Articolo di Alessandro Magno
La Juventus ha vinto con il Milan ed è molto vicina alla vittoria finale. Ha un margine di vantaggio così ampio che Allegri ha potuto far giocare chi stava meglio concedendo riposo a chi ne aveva più bisogno e ha messo in campo una squadra alla bene e meglio giusto per fare 11. Nonostante questo la sfortuna ha messo ko Emre Can che è in dubbio per Amsterdam. Ha riposato anche Ronaldo che invece pare volesse giocare e che quindi sarà titolare quasi certamente contro l’Ajax. Il Milan ha giocato una partita gagliarda niente più. Non ha fatto un tiro in porta che è uno. Ha segnato un gol di rapina su gentile concessione di Bonucci che era in vena di regali. Il gol di Piatek è avvenuto circa 50 secondi dopo un rigore richiesto dai milanisti che a mio parere non c’era e neanche a parere dell’arbitro. Va da se che se avesse dato quel rigore 50 secondi dopo non avrebbe potuto fare il 2-0. E’ stato annullato anche un gol buono a Kean per fallo di confusione. Romagnoli è andato giù per un calo di zuccheri. Non si è guardata neppure la var ma il gol era buonissimo. Moviolisti, giornalisti vari e commentatori hanno subito scordato. Ghiotta l’occasione di fare polemica con la Juve che ruba e ci si è buttato subito a capofitto Leonardo. Ripeto del gol buono della Juve nessuno ne ha parlato.
Ma non c’è solo il gol buono. C’è la Juventus che una volta sotto non ci sta a perdere contro una squadra nettamente più debole perchè oggi questo Milan è nettamente più debole e il ritardo di 32 punti in classifica mi pare chiaro. A quel punto Allegri decide che è tempo per Pjanic e Kean e che la squadra può tornare a un più congeniale 433 invece del 352 con difensori centrali Rugani, Bonucci, Sandro. Da quel momento il Milan non è esistito più. Se prima aveva fatto una partita gagliarda pur non facendo nulla di che, dopo ha dovuto badare solo a contenere la Juventus senza riuscirci. La Juve ha giustamente pareggiato e altrettanto meritatamente fatto il 2-1 annullato a Kean. Poi ha vinto. Pjanic ha rubato palla in anticipo in mezzo al campo ha fintato il tiro e allargato per Kean che ha stoppato e insaccato. Senza se e senza ma. Ma davvero il Milan meritava di più? Ma davvero qualcuno pensa che se avessero dato quel rigore che non c’era il Milan avrebbe retto fino al termine? Ma davvero qualcuno pensa che l’esito di questo campionato già vinto da almeno 4 giornate anche se non ancora matematico, potesse esser messo in discussione da un pareggio e da un eventuale ipotetica immaginaria vittoria del Milan? Oppure qualcuno pensa che il campionato molto mediocre del Milan possa esser in parte o del tutto rovinato da una sconfitta più che meritata? Ineccepibile. Vi abbiamo ridotto a non saper più di cosa parlare e vi tocca inventare delle partite alternative per poter raccontare qualcosa.










Il Napoli in superiorità numerica dal 28esimo non è riuscito a battere in casa il Genoa. Ma si sa lo scudetto l’ hanno perso per colpa di Fabbri.
Non è colpa della Juve se questo campionato è stato così mediocre.
Sarebbe meglio se dirigenti e giornalai cercassero di analizzare l’ ennesima stagione fallimentare di queste squadrette.
Ma forse è più semplice e soprattutto social dire che la Juve rrubba.
Saluti.
Il Napoli…..
E’ il fallimento del tanto acclamato Ancelotti. L’allenatore migliore del mondo, dopo i successi dell’incredibile tourné europea, sbarca a Napoli in risposta a CR7.
Subito le fanfare per certificare la grandezza dell’allenatore. Estasiati dal turn over dall’utilizzo della rosa, dalla tattica e dal bel gioco, addirittura meglio di quello proposto da Sarri!
Ma la verità è questa solo in tv e sui quotidiani sportivi.
Il Napoli di Ancelotti non ha mai dato l’idea di poter competere. Troppa fatica a vincere, troppa fatica a fare gol e ad essere incisivo. Il suo calcio più ragionato, è alla fine il giro palla fatto per non perderla e poco più.
I tifosi partenopei se ne sono accorti da tempo. Come se né accorto Capitan Hamsik che ha salutato la compagnia.
Se n’erano accorti pure all’estero dove Ancelotti non lo cerca più nessuno, e tutti lo hanno esonerato prima della fine del contratto.
Comunque con la rosa uguale a quella di Sarri con un saldo negativo che supera i 10 punti e già a 20 punti dalla prima ad inizio aprile prima di parlare di arbitri dovrebbero parlare di errori ed orrori. Di rose di gioco di allenamenti di idee assolutamente non all’altezza.
Il Napoli stavolta non c’entra, ma con le milanesi finisce sempre che quando perdono qualunque sia l’arbitro trovano sempre il pretesto per attizzare la polemica, come hanno fatto l’anno scorso gli interisti dopo inter-Juve quando per settimane hanno massacrato Orsato, considerato da tutti il miglior arbitro italiano, Fabbri è un internazionale, ma con loro è sempre la stessa musica, in campo da 8-9 anni non vincono una mazza ma fuori sono campioni assoluti del pianto.
Il milan è calato vistosamente nel secondo tempo.
Episodio che visto da angolazioni diverse… è diverso.
Devo alcune risposte.
Gioele,
scusa tu scrivi di legittima esultanza di Kean, io non condivido, perchè dovrei accomunarti a Germano con cui condivido in parte il pensiero. Non capisco.
Il resto è sociologia, io parlo di calcio sui campi appunto di calcio, comportamenti da tenere.
Kris,
però siamo sempre su binari diversi, calcio, sociologia… le percentuali chiedile ad altri sono più esperti, Matuidì, si è “arrabbiato”, per i buuu arrivati dalla curva del Cagliari, presumo o tribuna non so, dopo il goal di Kean… non prima… ieri in uno stadio c’era Balotelli a vedere la partita, dopo un pò sono partiti dei “complimenti alla mamma” da una parte dei tifosi… reiterati… dammi le percentuali… ed anche un tuo pensiero libero…
Luigi,
pensavo fossi più attento, io parlo di calcio…. anche tu sei un sociologo? i comportamenti su un campo di calcio, soprattutto se hai 18 – 19 anni, devono essere improntati al massimo rispetto, avversari, compagni, arbitro, ecc, questo per il bene del giocatore – ragazzo stesso… suo futuro…
Poi ti invito a vedere le immagini, dopo che i primi giocatori nostri ed avversari vanno a “spostare” Kean… come mai sia i giocatori Juventini sia i giocatori del Cagliari si comportano allo stesso modo?
Bonucci si è espresso male almeno così ha detto, ma è il suo pensiero – Allegri ha detto le stesse cose – rispetto in campo – ululati da condannare, “ululatori” fuori dagli stadi – condivido il pensiero di Allegri, quasi come sempre, sarà perchè spesso parla e dice cose di calcio.
Sabato Kean ha fatto un bellissimo goal, ed un ottima esultanza – per sua fortuna c’è Allegri sulla panchina della Juve.
Ciao a tutti.
Visto che ne dobbiamo ancora parlare. Non sono un sociologo, Ivano. Ma se il mio ragionamento sfocia nella sociologia non credo dobbiamo fasciarci la testa, visto che anche il calcio ne è impastato.
Pensavo di essere stato chiaro, anche se mi preme sempre essere sintetico.
Kean di fronte ai tifosi del Cagliari non ha avuto una “reazione”, ma ha assunto una “posizione”. Che sia stato “spostato” da quella posizione (che diceva semplicemente: io sono qui solo per fare il mio mestiere senza offendere nessuno)è cronaca, non giudizio.
Cronaca del perbenismo ipocrita in cui soprattutto il mondo del calcio si crogiola come un maiale.
Buon inizio di settimana.
Luigi,
?
Quindi ogni giocatore può assumere sul campo di calcio la “posizione” che preferisce… a sensibilità… sarà quello cha vuoi, non saprei cosa sia, cronaca… il calcio è altra cosa.
Perbenismo… sei tu che fai differenza tra nero e biondo e verde… per me sono uguali… se lo avesse fatto un “valdostano”… per me sarebbe stata la stessa cosa.
Ciao.
È evidente che non mi riesco a spiegare … non mi resta che togliere le tende dal discorso …
1- La posizione che può assumere un giocatore non deve offendere nessuno. Un giocatore fermo a braccia aperte può offere solo gli imbecilli.
2- La differenza non è tra i colori delle persone, ma nella PERCEZIONE delle offese che hanno quei colori.
Il buuuuu a un bianco non ha lo stesso effetto di un buuuuuu a un nero.
E qui la chiudo. Per il motivo di cui sopra 🤗.
Esatto la percezione…
La tua?
Ripeto uguale = deve essere biondo, verde, nero, rosso, riesci a seguirmi Luigi, altrimenti facciamo dietrologia, che è quella cosa che impedisce di cercare di risolvere le cose.
Infatti, lo avevo ben capito che non ci eravamo capiti …
La percezione è la LORO. Non mia.
Devi metterti addosso la pelle di un nero per sentirti veramente dentro quei buuuuuu …
“Sorridiamici” su va 😆
Ciao Ivano,
Per brevità mi associo a quanto detto da Luigi, Kean ha assunto una posizione. E tenendo in conto la giovane età è stato, a mio avviso, anche lodevole il contegno.
Fossi stato in campo istintivamente sarei andato anch’io a “prenderlo” poi a mente fredda le cose vanno analizzate e, come fatto da Allegri, puntare il dito contro chi insultava.
Dandogli provocatore a kean non si fa altro che giustificare i cretini.
Stessi cretini che ieri hanno insultato Balotelli dimostrando ancora una volta che tipo di fauna sia presente nei nostri stadi. E menomale che era solo spettatore…
Certo che sono due binari diversi ma che si intrecciano, ed osservare solo con occhi “di campo” può essere legittimo ma secondo me limitativo.
Ciao!
Kris,
??
Sei tu che scrivi che Kean è un provocatore.
Io dico che calcisticamente non deve fare quello che ha fatto, soprattutto per lui, suo futuro, ma fortunatamente il suo allenatore, Allegri, gli ha spiegato l’errore.
Dare l’alibi a Kean, è giustificare i “cretini” come li chiami tu… mentre per me gli “ululatori” o razzisti devono avere il daspo… io non sono limitativo, io vado al concreto.
Concreto, ci vuole rispetto, chi manca di rispetto fuori, che insulti la mamma o che insulti diversamente, colore pelle, provenienze, ecc.
Ciao.
Ivano,
Non lo imputavo a te il “provocatore”, nel senso che non l’hai detto tu.
Mi sembra corretto il castigo che dici, reclamato correttamente anche dal mister la sera stessa. Ma propio nel caso di Cagliari é stata necessaria la presa di posizione di Kean per richiamare l’attenzione su quello che succedeva. Ed anche cosi gli ispettori sono caduti dalle nuvole… Dovrebbe essere compito del personale preposto intervenire e non degli stessi giocatori che invece dovrebbero, come giustamente dici, dedicarsi al campo. Ma, in fondo, basterebbe un po di rispetto da parte di alcuni che vanno allo stadio solo a sfogare le loro frustrazioni senza neanche fare il tifo per la propia squadra. Pensa all’allenatore che vorrebbe trarre beneficio per la sua squadra dal tifo ed invece deve sentire insulti sulla mamma di Balotelli…
Ciao
Non deve essere così.
Il singolo non deve “dover prendere posizione”…. se così è, il “sistema” non funziona… servono rimedi… e parole no.
Ciao.
Sarebbe l’ideale!
Intanto facciamoli cuocere tutti nel loro brodo di invidia e di rodimento. Non ce vonno stà, ed invece non solo si devono scappellare di fronte alla forza di questa Juve, ma devono iniziare a genuflettersi affinchè non li punisse in modo più efferato.
Riflettevo che già domenica prossima alla Juve basterebbe un misero pareggio per avere la matematica a suo favore per quesro ottavo.
Fossi in Allegri giocherei con la primavera e lascierei i 3 punti al Frosinone per la salvezza mentre terrei carica la squadra per l’incontro di Milano contro l’inter della settimana dopo. Vincere ancora in casa dei prescritti ma ladri di scudetti onesti, non ha prezzo.
È una sorta di giustizia divina .
Lasciamo crescere Kean in una società seria che sappia come educarlo al meglio, Ivano. Andare dietro all’ipocrisia dei giornalai di altre fazioni può solo almentare polemiche senza senso.
Il ragazzo a Cagliari ha voluto esultare in quel modo invece di ritirarsi a centrocampo con i compagni. Sarà stato anche sfacciato avendo le sue ragioni, ma chi ha montato il caso sono sempre gli altri che da un gesto inerme creano “dei mostri”. Non ci curiam di loro, guardiamo e magari compatiamoli.
Si non c’è se e non c’è ma che tenga checche si dica , la mediocrità trova sempre una scusante . Come ha riconosciuta anche Gattuso questa Juventus sembra che non sudi nemmeno talmente è forte . Lo dicono anche i 32 punti che gli separano da noi UN ABISSO .
La storia loro è finita da tempo .
Ivano
Ho parlato di psicologia, più precisamente della sfera dei sentimenti personali di Kean che come quella di chiunque altro non deve essere oggetto di strumentalizzazione da parte di chicchessia. Sul resto si è espresso chiaramente Matuidi in questi termini: “A Cagliari c’erano grida di imitazione di una scimmia, mi ricordo che è successo due volte in cui Kean si è trovato davanti al portiere ed era prima del gol. Per questo motivo Moise ha avuto quella reazione quando ha segnato, per dire che non capiva. Ecco il perché delle sue braccia aperte. Quelle sono persone stupide che non dovrebbero mai essere autorizzate a entrare di nuovo in uno stadio. In campo non riuscivo a calmarmi, perché non volevo ignorare quello che stava accadendo e dovevo combatterlo. Non possiamo più permettercelo, dobbiamo avere il coraggio di far finire questo razzismo. Fermiamo le partite, le istituzioni devono prendere decisioni forti”.
Ed è questo il problema, chi avrebbe dovuto farlo in sede sportiva (il Giudice della serie A) si è limitato a disporre: “Accertamenti istruttori supplementari a cura della Procura Federale in ordine ai cori di discriminazione terrritoriale di cui sarebbero stati oggetto Kean e Matuidi della Juventus, dovendosi in particolare con chiarezza appurare in che fasi dell’incontro i calciatori sono stati bersaglio dei cori”. Accertamenti supplementari de che (direbbe Barone50)?.. se nei referti gli ispettori federali presenti allo stadio hanno scritto che (come accaduto l’anno scorso con Matuidi e in altre occasioni con Muntari, Boateng e Balotelli) non hanno sentito ne visto una mazza, di quali accertamenti parlano?.. la scusa degli accertamenti servirà solo per archiviare la “pratica” senza punire nessuno, con la motivazione della mancanza di prove. Questa si che è una vera lezione di sociologia applicata, l’arte di prendere tutti per il culo senza alcuna remora psicologica.
sociologia applicata al calcio
Ma il bello è che le prove le abbiamo viste e sentite addirittura dalla televisione.
E non c’è terrirtorialità che tenga, perché a Cagliari hanno fischiato solo i nostri neri, mica gli altri.
Le parole di Matuidi descrivono nel dettaglio a quale livello di stupidità può assurgere la mente umana.
Gioele,
se “ululavano” prima del goal di Kean, Matuidì si doveva “incazzare” prima…. poi si sarà “incazzato” dopo, in quanto gli “ululati” saranno stati più forti.
Se andiamo a sensibilità-sentimenti personali, ognuno potrà reagire a suo modo, magari ci sarà chi tira il pallone in curva, chi si mette come Kean, chi alza il dito medio, chi si mette le dita dietro le orecchie, chi farà cosa ritiene al momento più consono, sedersi, andare via, ecc.
Io penso che si debba dare il daspo ha chi dagli spalti discrimina, i giocatori, ecc, anche a chi insulta la mamma…. mentre chi gioca sul campo deve avere rispetto per i compagni, per gli avversari, per l’arbitro, per i tifosi, ecc.
Cose semplici e concrete, daspo e rispetto.
Ciao.
Come disposto dalle norme in casi del genere a dover intervenire sollecitando l’arbitro a sospendere momentaneamente la partita erano altri e non i calciatori che non ne hanno facoltà, nello specifico gli stessi che pagati per svolgere le loro funzioni non hanno visto ne sentito una mazza. Quanto a Kean, credo che le parole di Matuidi (“per questo motivo Moise ha avuto quella reazione quando ha segnato, per dire che non capiva”) siano la testimonianza diretta di un comportamento che per nessun motivo può essere definito provocatorio e tantomeno offensivo nei confronti di chicchessia.
Pensiero tuo? meglio di no?
Il mio pensiero l’ho già espresso nel post iniziale, aggiungo riprovazione e condanna (chiunque ne sia vittima) di comportamenti indegni di un essere umano.
Luigi
Forse il ragazzo, Kean, è stato lasciato troppo tempo solo in quella sua posa che nulla di offensivo o da istigare aveva…solo perché i suoi amici non sono andati subito da lui ad abbracciarlo come invece succede quando segnano gli altri.
Questo è parso agli occhi del Barone.
Buona giornata.
L’ho già scritto, Barone. La postura di Kean era in effetti interrogativa, chiedeva, perché ?
Forse anche i compagni sono rimasti spiazzati dalla sincera “domanda” di Kean.
Ciao.
Tutto giusto Benedetto.
Ma tranquillo, adesso i nostri grandi giornalisti, difensori dell’italica morale (Zazzaroni, Cucci ecc…) si scaglieranno contro Leonardo coi loro editoriali.
Perché se hanno definito stupido e antisportivo un ragazzino di 19 anni per non aver accettato gli insulti, non voglio immaginare come definiranno un dirigente incapace di accettare una decisione arbitrale ed il risultato del campo. Povero Leonardo, non vorrei essere nei suoi panni!
Bravo Kris, argomento centrato in pieno. E vedrai che questa volta non prenderanno in considerazione Pistocchi, perchè… troppo di parte 😀 😀 😀
SUL BLOG È PIÙ BELLO
Tanti auguri Antonio per i tuoi 65 anni.
Buon compleanno !
🤗
Grazie Barò ma non mi allungare l’età a 65, 56 sono già troppi che neppure ho più voglia di festeggiarli se non perchè me li ricordano i figli 😀 😀
Azz
Antò, mi è capitato come spesso capita a te…scrivere col tel
😂😂😂😂
Tantissimi auguri Antony!!!
grazie Kris
Auguroni Antonio
TRE PIÙ CINQUE
I napoletani, grande popolo, hanno festeggiato ieri sera il pareggio ottenuto nonostante la superiorità numerica contro il Genoa.
E che cosa hanno festeggiato ?
Il ritardato festeggiamento a Piazza Castello di 15 barra 16 persone della conquista dello Scudetto.
La Juve vi porta al manicomio !
QUELLE 15/16 ANIME
https://www.facebook.com/groups/2111051612296622/permalink/2157773797624403/
Buona giornata.
PS:
Se cliccate sulla ultima foto in basso a dx sentirete anche la musica.
Ahahahah
Auguri 🎂 di buon compleanno Antony.
Curiosità: C’è un video dello stadium di sabato dove verso la fine della partita, tutti ma proprio tutti e anche con molto entusiasmo cantano: “siamo noi siamo noi, i campioni dell’Italia siamo noi”. Onestamente non mi sembra che il popolo juventino sia snob verso questo 8vo scudetto. Anzi…
LA JUVE RUBBBA
Samp-Napoli 3-0
Juve-Napoli 3-1
Napoli-Roma 1-1
Napoli-Chievo 0-0
inter-Napoli 1-0
Milan-Napoli 0-0
Viola-Napoli 0-0
Napoli-Toro 0-0
Napoli-Juve 1-2
Napoli-Sassuolo 1-1
Napoli-Genoa 1-1
E non finisce qui…
Saluti bella gente.
Eh, caro Barone, ma cosi non va bene. Tu non tieni in conto la gestione dei cartellini. I furti della Juve non sono facili da individuare, solo gli occhi di falco di pochi eletti sono in grado di farlo.
Ieri il Napoli aveva preparato la partita con Sturaro in campo e la precoce espulsione li ha colti impreparati. Se non la sai la storia dei cartellini, salla!
Vero Kris
Sturaro è da prova televisiva ed eventuale ripetizione della partita.
Perché se lo fa apposta per danneggiare il Napoli facendolo giocare 11 contro 10 la cosa è talmente grave che si potrebbe tornare al mercato invernale e che il buon Stefano sia stato mandato apposta a Genova per questa partita.
Ah, come dici ? È sempre lui quello che ci ha fatto fare la prima e unica sconfitta in questo campionato ?
Azz me ne ero dimenticato.
🤔
E ci abbiano fatto pure la plusvalenza, siamo proprio delle merde!!!😂😂😂
Prendendo il caffé dopo pranzo do un’occhiata al corriere dello sport e mi accorgo (stamattina non ci avevo guardato) che é arrivato inesorabile l’editoriale di Zazzaroni su Juve -Milan, accompagnato peraltro da un’altro articolo di Pinna secondo il quale l¡errore di Fabbri vale addirittura triplo.
Questa volta Zazza ha un’attimo di luciditá ed ammette che il campionato non é falsato ma lo é, purtroppo, la lotta Champions nella quale il milan é stato penalizzato nella sua entusiasmante cavalcata. Insomma, qualcosa a Torino bisogna sempre falsarla… anche quando la Juve non ne ha bisogno, giusto per non perdere l’abitudine.
E cosi i fischi di Fabbri “hanno annullato la regolaritá dell’incontro”. Ovviamente sul fatto che il milan ha segnato nell’azione successiva nessuna parola…
E vabbé, pazienza, forse l’altro editoriale bacchettando Leonardo uscirá domani.
In effetti 52 punti sono un falso perché qualche anno fa con quei punti si poteva lottare per la salvezza.
Auguri Anto’
Buon compleanno Antonio
Grazie amici miei😉
Non c’e’ limite alla scelerata commedia.
Nelle trasmissioni fanno il computo dei rigori concessi al Milan non dall’arbitro ma dalla var che poi sono due.
Non bastava il Milan con I piagnistei. I pennivendoli si inseriscono ammorbando tutte le trasmissioni.
Del resto la pochezza delle milanesi non e’ solo ingiustificabile,ma calcisticamente risibile.
A conti fatti questo distacco eclatante in classifica non e’ solo indice di strapotere tecnico della juve indiscutibile, ma soprattutto dalla ormai conclamata impossibilita’ delle ex grandi di uscire dalla bratta. Organizzazione, scelte, ricavi e gestione in genere della Juve restano I motivi di questa superiorita’ irraggiungibile. Si devono rassegnare. Saltare il fosso e’ difficile per Napoli e Milano.
MASSIMO ZAMPINI
Avete presente quei film apocalittici in cui, a causa di qualche strana e improvvisa malattia contagiosa, stanno impazzendo tutti tranne i nostri protagonisti, ormai circondati da mostri?
Ora, otto anni sono tanti, tantissimi. Lo so. E, calcio a parte, nei tempi delle analisi superficiali e degli slogan sui social è sempre più difficile fare un’analisi sensata, ponderando pro e contro. Ne sono perfettamente cosciente.
Eppure l’assoluta mancanza di razionalità nella discussione calcistica, soprattutto in un Paese in cui tale dibattito deriva da decenni di biscardismo e complottismo, continua ad appassionarmi.
Siamo tutti tifosi, per carità: tutti un po’ illogici, faziosi, io mi arrabbio per il fallo di mani di Mertens, la settimana dopo il napolista si infuria per quello di Bernarderschi; la dialettica calcistica è anche questa, magari non è di primissimo livello ma non c’è niente di male.
Il problema è che, qui, quella malattia contagiosa del film sta esplodendo.
Così, arriva Juventus-Milan, a 8 giornate dalla fine, con 18 punti di vantaggio sulla seconda, ormai staccata come neanche l’Italia nel 6 Nazioni di rugby.
E io in effetti sono teso come se guardassi una partita dell’Italia del 6 Nazioni di rugby, mentre semidormo sul divano, capendo le formazioni solo dopo una mezz’oretta: vedo in campo tre o quattro esterni sinistri; fuori, interessati quanto me alla partita, oltre a Ronaldo, ci sono Pjanic, Matuidi, Cancelo, Chiellini e qualche altro titolare sparso più o meno acciaccato.
In breve: non ce ne frega nulla. Anzi, qualche juventino auspica il ritorno del Milan in Champions, qualcuno vuole che diano fastidio all’inter, altri che non facciano rientrare la Roma, altri ancora si sono giocati l’X-2 sperando di tirare su due euro per un viaggetto a Pasqua.
Questo, per far capire il nostro approccio: se proprio, come sostiene l’intellighenzia di questo Paese in grande spolvero, la Juve decide quando farsi aiutare e quando no, beh, questa sarebbe proprio la partita in cui far notare all’arbitro che oggi, per una volta, può anche non essere dei nostri.
Succede di tutto: rigore negato al Milan per fallo di mano, gol di Piatek un minuto di dopo.
A un certo punto, non so se sono sveglio o è un sogno, l’arbitro fischia un fuorigioco per un retropassaggio di un rossonero a un proprio compagno, anticipato da Mandzukic, poi steso al limite.
Tra juventini, intanto, parte una fitta serie di messaggi per capire qualcosa sulle condizioni di Emre Can.
In pochi sanno il risultato parziale, tutti vogliono capire come stia il tedesco, fondamentale in questo finale di stagione. Noi la viviamo così. I milanisti no, cominciano a dare di matto per quel rigore, nonostante il gol fatto all’azione seguente. La Juve forse legge qualche tweet di troppo nell’intervallo – proprio come me -perché rientra più sveglia, con un briciolo di voglia in più.
Pure io mi metto seduto sul divano, non ho più voglia di stare sdraiato.
Da lì in poi gioca praticamente da sola, pareggia, segna con Kean ma Romagnoli purtroppo aveva avuto un mancamento, quindi quel ragazzo arrogante, se proprio ha voglia di decidere la partita, deve segnare di nuovo.
Calabria è d’accordo, regala palla a Pjanic, Moise è solissimo, stavolta non è svenuto nessuno, quindi gol valido.
Intanto Mandzu e Romagnoli si scalciano ovunque, fuori e dentro l’area, finisce così.
Tra noi juventini pochi conoscono il risultato finale, tutti si chiedono di Emre Can.
I milanisti sono convinti di avere giocato e perso una sorta di finalissima con la Juve, ovviamente rubata.
Il problema non è questo, per carità.
Ci manca solo che ci sorprendiamo se qualcuno vuole attribuire all’arbitro una sconfitta con la Juve: siamo nati con questa tradizione, ci siamo anche legati.
Il problema, nel film come nel nostro caso, è che se la razionalità svanisce implacabilmente è difficile confrontarsi e capire le argomentazioni altrui.
Così, se dopo un rigore non dato segni nell’azione successiva, non ti viene il dubbio che forse le cose non sarebbero andate proprio così: no, in questo film dell’orrore “ci avete tolto almeno un punto, perché saremmo andati 2-0”.
Se non danno il secondo cartellino a Musacchio che ferma Mandzukic tenendolo in tutti i modi, tu ci passi sopra (e pure io, sia chiaro), ma non ti ricordi che solo pochi mesi fa, per un secondo cartellino non dato, il mondo si è fermato, il complotto era ormai certificato e io ancora oggi comincio le trasmissioni tv guardando le immagini di quel fallo.
Se l’arbitro fischia il nulla assoluto sul gol non dato a Kean, tu mi dici sereno “non è gol annullato, l’arbitro ha fischiato prima”, ma non ti sovviene che il caso arbitrale più famoso del ventennio post GigiSimoni è un episodio incredibilmente identico a questo: con un giocatore che cade (lì Kovacevic, qui Romagnoli), l’assenza assoluta di contatti irregolri, il fischio dell’arbitro per fallo “di confusione”, il colpo di testa vincente (lì Cannavaro, qui Kean) reso vano da quel fischio. Quindi deciditi: o pensi, come faccio io, che siano due normalissimi fischi un po’ pavidi, banali errori arbitrali, nulla di grave, oppure, se vent’anni fa ti sei indignato perché “capitano sempre a voi”, indignati anche oggi, sennò i protagonisti di quel film poi si spaventano, nel vederti così irrazionale.
Se regali un pallone a 5 minuti dalla fine sulla trequarti, prenditela con il tuo giocatore, come noi abbiamo fatto in occasione del gol rossonero: me ne frego del gol tolto a Kean, mi interessa che i nostri non regalino palla agli avversari.
Perché per il primo non possiamo farci nulla, sul secondo possiamo e dobbiamo stare più concentrati, possiamo migliorarci.
Se dopo una vita di vittorie fantastiche in tutto il mondo scegli di stare con Leonardo a parlare della gestione arbitrale, dell’ammonizione di Chalhanoglu (! E calcolate che il primo tempo che si chiude con un solo ammonito: Bernardeschi!), piuttosto che con Gattuso che ti sta spiegando perché hai perso, i nostri protagonisti sono quasi spacciati.
Attenti, anzi, perché arriva quel politico da sempre nemico dei complotti e maestro di moderazione, trasfigurato anche lui,ventiquattro ore dopo la partita, a paventare il dubbio che a Torino accadano sempre certe cose…
Che devono fare, allora, per salvarsi, i nostri eroi, circondati da una serie di mostri che gridano furiosi e assetati di sangue:“come mai capita sempre a voi?”?
Sottolineare che solo due settimane fa a Genova ci hanno negato due rigori colossali, abbiamo perso e, mentre la Gazza scriveva “bene il Var.
Ma mancano due rigori”, i social ribollivano di “certo, a campionato finito fate sembrare che gli errori siano equilibrati”? Due settimane dopo ci abbiamo ripensato?
Devono ricordare che in questi anni di Var c’è stata una squadra, una sola, che in una partita importante ha segnato addirittura di mano il gol decisivo (un gol decisivo, di mano, con il Var)?
Chiedere cosa sarebbe successo se fosse accaduto a noi?
Devono fare ragionare i mostri, ricordando loro che ormai i rigori per interventi di braccio li danno spesso, vero, ma solo quest’anno alla Juve non ne hanno dato uno incredibile con il Cagliari, uno in Supercoppa (non ricordo contro chi) e uno a Firenze, solo per fare i primi tre esempi che vengono in mente?
Ricordare Cannavaro a chi degrada l’importanza del fischio sul primo di Kean? Ricordare che le ultime vittorie del Milan contro la Juve sono arrivate per un rigore inventato e per un gol annullato a Pjanic dopo le (ormai consuete) immotivate proteste rossonere?
Provare a spiegare che se un arbitro ce l’ha con te non ti risparmia le doppie ammonizioni, non fischia offside sui retropassaggi, non annulla gol per svenimenti improvvisi?
Inutile. Se avete mai visto quel tipo di film, sapete che c’è una sola soluzione: scappare, lasciar perdere ogni tentativo di ragionamento e scappare a gambe levate.
Guardate là in fondo, e correte il più veloce possibile: all’orizzonte c’è l’ottavo scudetto consecutivo, siete a un passo dal raggiungerlo e il lieto fine è garantito.
Mentre i mostri, ahiloro, alla fine non vincono mai.
Buon pomeriggio.
Benedetto,
Dopo qualche disaccordo sui contenuti, ci sta, torno a condividere ciò che scrivi.
Si non ce stata partita, anche con la formazione sconclusionata del primo tempo e speriamo di non vedere mai più il 352.
Non è esistito il Milan, altro che storie, hanno corso ma finita li.
Il rigore non c’era. Punto.
L’immagine riproposta dalle moviole, quella frontale, lo certifica come “netto”, purtroppo per noi l’immagine da dietro che invece mostra come la palla rimbalzi sulla spalla e non sul braccio, non viene più riproposta.
Ma le polemiche le creano i giornalai sulla scia del lamento ad arte degli addetti ai lavori.
Prima Sarri ed il Napoli, oggi Leonardo.
E si perché questa Juve è un occasione ghiotta per nascondere le proprie mancanze, di rosa di idee.
Leonardo sa che ha speso un botto, Leonardo sa che il confronto è impietoso, cosa doveva dire? Ho sbagliato tutto?
No, si è attaccato alla scusa più comoda, l’aiutino! Un classico.
Premetto che non sono fra gli juventini che auspicano il ritorno del Milan in CL, nel 2006 l’AC Meani pescato in flagrante di reato è uscito da una maglia rotta, quella della gs che con una penalizzazione ridicola gli ha concesso di partecipare e addirittura vincere la CL dell’anno successivo.
Da ieri intanto da nord a sud è un imperversare di deliranti editoriali sui presunti torti arbitrali subiti dal Milan, oggi ho perfino dovuto ascoltare in tv da chi (alla Zazzaroni) si è più volte autodefinito un giornalista e non un tifoso (fra l’altro interista) l’ennesima “perla” calcistica, secondo il quale la mancata concessione del rigore per il fallo di mano di Sandro avrebbe impedito al Milan di andare sul 2 a 0, ennesima dimostrazione dello stato di servilismo e quanto professionalmente in basso sia caduta l’informazione sportiva italiana.
SANDRO SCARPA
In questi ultimi 8 anni il Milan è riuscito a battere la Juve solo 2 volte: con un rigore fasullo di Isla (il famoso rigore di ascella) e con un clamoroso gol annullato a Pjanic (con esultanza rabbiosa di Galliani in tribuna). Due errori arbitrali netti, senza dubbi interpretativi o ricorsi a cavilli regolamentari.
Ricordate a tal proposito le scuse ufficiali dell’allora capo degli arbitri o designatore
Ricordate il nome degli arbitri che sbagliarono quelle due valutazioni?
Ricordate il Direttore Generale della Juventus che andò a lamentarsi per un cartellino giallo?
Ricordate Gazzetta e CorSport che titolarono per giorni “FISCHI E FIASCHI” e “COSI’ NON VA”?
Io non lo ricordo.
Al contrario invece, per l’ennesimo anno si assiste ad una caccia all’uomo surreale, all’uomo che, dopo mesi e mesi, ha osato sbagliare (con molte attenuanti: il braccio di Sandro che stringe e non si allarga, il volto girato in scivolato, l’ovvia involontarietà) una decisione che effettivamente, nell’andamento di questa stagione, doveva andare a favore del Milan. Un errore. Capita.
E’ capitato, due volte, secondo i moviolisti, gli stessi che inchiodano Fabbri, nell’ultimo KO della Juve, col Genoa, quando l’arbitro decise di sorvolare su ben due interventi fallosi di Romero su Mandzukic. “Bene il VAR, mancano due rigori alla Juventus” titolò in modo quasi beffardo la Gazzetta dello Sport.
Ricordate le scuse di Rizzoli? Ricordate il nome di quell’arbitro? Ricordate Paratici lamentarsi?
Io non ricordo. A dir la verità anche dopo quelle vecchie sconfitte su citate contro il Milan ricordo invece Buffon e gli altri ammettere di aver giocato male, perso una gara importante e riflettere su quegli errori. Punto.
Ecco, proprio di Buffon ricordo una frase sibilata in modo amaro dopo l’ennesima irritante polemica arbitrale “In Italia se non vinci uno Scudetto con almeno 15 punti ci sarà sempre qualcuno che farà polemica“.
Buffon si rifaceva ad epoche passate, quando si andavano a rivedere errori marchiani (con ricerche e pianti a senso unico…) per fare tabelline e classifiche “senza errori” in cui si dava per scontato che un errore a favore della Juve al 10° era l’unico motivo per cui la stessa Juve aveva vinto una gara (…)
Bei tempi, adesso siamo al paradosso, all’accelerazione sfrenata e senza pudori dei pianti, dei complotti, dello schieramento mediatico a senso unico (almeno sul tema arbitrale), delle polemiche fiume per un giallo, per un episodio dubbio, per una decisione giusta ma al limite (gol di Saponara), per un’eccessiva severità arbitrale (rosso a Cacciatore), per la gestione dei cartellini. Siamo alle telecamere che oggi vanno a cercare il volto e lo sguardo del povero Fabbri e le scuse mortificate di Rizzoli. Così come fu condannato Rocchi, dopo un Juve-Roma, che sembrava un reo confesso davanti alle telecamere del TG1, lo stesso Rocchi prima glorificato per Juve-Napoli vinta dagli azzurri l’anno scorso e poi di nuovo bastonato quest’anno per chissà quale presunto errore.
Siamo all’assurdità di un clima incendiato per quello che (forse) è il primo errore pro-Juve della stagione, ininfluente ai fini dell’andamento di una gara condizionata anche dal mancato doppio giallo a Musacchio e dal “generoso” annullamento del primo gol di Kean. Invece si va a guardare un fallo di reazione di Mandzukic, vivisezionato da centinaia di quotidiani, programmi tv, account social e media sportivi, che però rimuovono gli istanti precedenti in cui Piatek e Romagnoli franano fallosamente sullo stesso Mandzukic.
Siamo all’assurdità di un tifo rossonero delirante, che va oltre i peggiori isterismi nerazzurri, oltre qualsiasi sceneggiata giallorossa o partenopea: i “vip” che alludono e insinuano, i semivip che urlano inviperiti “sempre così, sempre loro!” “Elliott tolga la sponsorizzazione di Tim alla Serie A” (dimenticando che Tim è corsa a rinnovare il contratto appena è arrivato Ronaldo), fino a decine di tifosi milanisti che online invocano l’Heysel, insultano Pessotto e Carrera, pregano per crolli dello Stadium e del volo per Amsterdam, fino al classico, impolveratissimo mantra delle 7 Champions.
E, accodati ai milanisti piangenti, arrivano quegli pseudo-interisti o pseudo-napolisti che antepongono l’odio complottista antijuve a qualsiasi forma di tifo per la loro squadra.
Quale potrebbe essere il vantaggio per una Juve a +18 a cui mancavano forse 2-3 punti nelle ultime 7 gare? Qual è il movente di questo presunto delitto? Una manovra Juventina tesa a non far accedere il Milan alla Champions, dopo avergli ceduto in due anni: Bonucci, Higuain e Caldara?
È il punto più basso di sempre, si spera l’ultimo, prima di una rassegnazione e di un’accelerazione serena di una patologia che attanaglia qualsiasi strato sociale, qualsiasi persona frustrata da anni di sofferenza sportiva.
La Juve viene derubata, perde e allora “si è venduta la gara al Genoa per Sturaro” .
La Juve vince, riceve un favore ininfluente prima di ricevere alcuni torti in una gara assolutamente inutile, e allora “vuole il Milan fuori dalla CL perché ha paura”.
Deliri che vanno dal popolino agli ex-premier, dall’ultimo dei bifolchi al primo dei giornalisti, dal complottista patologico alla penna forbita. Vellicati da una stampa che, perduto ogni interesse (e pudore) per il risultato sportivo si abboffa di gossip, veleni e polemiche e si abbassa, anzi sdraia, al di sotto del ventre molle della parte peggiore del tifo.
La Juve dovrebbe ricevere scuse solenni, ogni giorno, per questo latrare perenne che mortifica qualsiasi sparuta voce che le riconosce i meriti della più forte, senza sé e senza ma, senza lo sciocco e allusivo gioco del “è già più forte, non ha bisogno di questi aiuti” (quali aiuti? I rigori negati contro il Genoa? O il mancato giallo a Musacchio? Il mani di Zapata in Arabia? Il gol annullato a Kean, quello contro la Roma per tocco di 2 minuti prima, il mancato doppio giallo a Nzonzi? Il mani dei difensori viola o Cagliari sullo 0-0?).
Non è più amarezza quella che ci prende nel vedere questo delirio, è condiscendenza nei confronti di una malattia sociale che ottenebra; è consapevolezza che tutto questo tappeto di alibi renderà vano qualsiasi inseguimento e qualsiasi tentativo di colmare il gap.
Quando facciamo notare il frastuono lamentoso, ci rispondono citando Buffon e Chiellini in Real-Juve (da rimuovere e cancellare, mai più), citano un Marotta vintage che parlava di fatturato del Bayern o di arbitri napoletani (ieri il buon Pasqua della sezione di Tivoli, nato a Nocera Inferiore, espelleva Sturaro in Napoli-Genoa…) .
Ecco, da tempo abbiamo capito che minimizzare le lamentele, le polemiche e gli alibi, fortifica e rende una squadra e un ambiente più concentrata sui suoi errori e su ciò che c’è da fare per migliorare, primeggiare e vincere.
Questi, tutti questi altri, non lo impareranno mai, ed è per questo che annaspano tra Beer Sheva, flauti greci e altre figuracce.
Il gap è soprattutto questo. Prima ancora che tutto il resto.
Buona serata
RONALDO CONVOCATO
Forse Bernardeschi al posto di Emre Can…Kean a partita in corso.
Il nuovo allenatore sarà Allegri, ne è sicuro Marcello Lippi.
Di solito questo di primavera era il periodo in cui allenatore e presidente si siedevano al tavolino per decidere il rinnovo.
Questa volta è stato spostato tutto nel mese di maggio, massimo, giugno.
Ho pensato: se Lippi dice, sicuro, che Allegri sarà l’allenatore della Juve anche per il prossimo campionato…allora è allo stesso modo sicuro che la Champions non si vince nemmeno stavolta.
Allegri, per me, andrebbe via solo alla chiusura del ciclo.
Saluti.
Più che altro speriamo che stavolta si ignorano i consigli di Lippi..l’ultima volta non andò benissimo.
😉
CALCIOPOLI INIZIÒ COSÌ
Stefano Agresti
“Che i nostri arbitri siano scarsi, e che i vertici debbano (o dovrebbero) risponderne, lo sosteniamo da anni. Ed è sotto gli occhi di tutti che in questo campionato – ma anche in quello passato – siano stati commessi errori marchiani nonostante la Var.
Per navigare in questo mare di caos e sbagli, però, si rischia di trovare rimedi perfino peggiori del male. Come quello di impedire agli arbitri che sbagliano di dirigere nuovamente le partite della squadra che è stata danneggiata. Privilegio, peraltro, riservato alle grandi.
Abisso ha penalizzato l’inter con la Fiorentina, Fabbri ha fatto lo stesso con il Milan nella partita contro la Juve. La soluzione individuata da Nicchi e Rizzoli è stata elementare quanto imbarazzante: Abisso non dirigerà più l’inter e Fabbri il Milan, almeno fino al termine della stagione.
E’ una decisione pericolosa, perché può trasformarsi in un condizionamento psicologico difficile da gestire. Gli arbitri ambiscono a dirigere le squadre più importanti, com’è umano e normale che sia: il Milan anziché l’Empoli, l’inter anziché il Frosinone, la Juve o il Napoli anziché il Chievo.
Se, quando hanno un dubbio, sanno che possono perdere una big per mesi, potrebbero non essere sereni nei giudizi. Insomma: perché devo rischiare di avere un impedimento nella mia carriera? A quel punto meglio fischiare in favore delle grandi.
Anche perché, a quanto è dato sapere, non sono stati presi provvedimenti del genere quando sono state le piccole, o anche le medie, a essere danneggiate.
Attenzione, perché Calciopoli cominciò anche così.
Con alcuni arbitri che avevano interesse a ingraziarsi certe società perché poi le avrebbero dirette di nuovo, guadagnandoci in prestigio, ascesa professionale e – di conseguenza – denaro.
E non scandalizzatevi per questo riferimento al periodo più cupo nella storia del nostro calcio: meglio mettere in guardia prima che piangere poi.
Anche quindici anni fa ci davano degli irresponsabili quando avanzavamo dubbi sulla gestione di Bergamo e Pairetto.
🤔
E cosi abbiamo archiviato il campionato più inutile della storia calcistica italiana.
Arriva Ronaldo alla Juve, il Napoli risponde con Ancelotti……
Dalle premesse il finale già si sapeva, non si sapeva che il campionato sarebbe finito ufficialmente ad inizio Aprile per quel che riguarda la matematica! +20 sulla seconda!
Ammazza.
Ma la Juve ha volato? Più o meno.
Diciamo che la Juve ha fatto il suo. E’ ad 84 punti dall’alto di una superiorità tecnica imbarazzante. Rispetto allo scorso campionato ha 3 punti in più quindi è sostanzialmente lo stesso cammino.
Vediamo le concorrenti
Napoli -13
Roma -12
Lazio -11
Inter -2
Milan 0
Fiorentina -11
Cioè è evaporato il sud, seguito dalla Fiorentina.
Sono sparite il Napoli, la Roma, la Lazio e la Fiorentina, incapaci non solo di migliorarsi ma addirittura di replicarsi.
Possiamo dire che le Milanesi si giocano la CL loro malgrado.
E quindi?
Attaccarsi ai fatturati lo trovo ridicolo, Milan ed Inter hanno speso molto, hanno superato l’FPF.
Napoli, Lazio e Fiorentina sono rimaste più o meno le stesse, la Roma ha cercato una strada diversa, secondo me doveva continuare nonostante l’evidente fallimento, ma l’ambiente romano è da questo punto di vista particolare.
Il Napoli certifica il poco, portato da Ancelotti, il distacco da Sarri è imbarazzante, doveva essere un più, è stato evidentemente un meno. Mi sarei aspettato un +3/-3, -13 è tanto, è tenendo conto che ha avuto a disposizione gli stessi giocatori, con un Milik in più, la stagione di Carletto è stata un fallimento.
Devo essere sincero, me lo aspettavo. Ne ero certo anche se non con questi numeri.
Qui secondo me qualcosa nelle convinzioni tattiche e tecniche di Ancelotti va rivisto.
Insomma stando ai punti, non posso pensare che Ronaldo valga 3 punti in più, mi sarei aspettato una cavalcata gioiosa, anche con qualche punto in meno, ma assolutamente un po’ di spettacolo in più questo si.
Ripeto che le concorrenti sono state imbarazzanti, e basta parlare di VAR, parliamo di milioni spesi, spettacolarità di un calcio italiano sempre più brutto e punti fatti.
Perché se l’importante è fare risultato ed il risultato si ottiene giocando male, beh quest’anno non si è visto.
Un saluto. Luca
Il Napoli era Sarri.