Una bella Juve che questa volta ha saputo soffrire

Articolo di Alessandro Magno

 

Bella vittoria con la Samp, bella e non affatto scontata, visto che le ultime due trasferte a Genova sponda Doria avevano portato altrettante sconfitte. La Juventus è stata quasi perfetta per un ora con un possesso palla molto convincete. I nostri han tenuto a lungo il pallino del gioco senza mai farla vedere agli avversari e con la pazienza necessaria per cercare gli spiragli giusti fra le maglie di una Samp arroccata in difesa. Ranieri ha rinunciato a tutte le punte per metterne 10 davanti alla porta nella speranza di agire di rimessa. Buffon non è stato quasi mai chiamato in causa. Abbiamo fatto tutto noi, come spesso accadde, due grandissimi gol di una bellezza disarmante e un pastrocchio in area con batti e ribatti che ha portato la Sampdoria al momentaneo e molto immeritato pareggio. Ora le scuole di pensiero sono due. C’è chi non si capacita del fatto che prendiamo sempre gol, ma ripeto forse ricorda male, perchè negli ultimi due anni in questo campo ne abbiamo presi bel 5 (3-2 e 2-0) e c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno, e io sono fra questi, ovvero una squadra assolutamente capace di reagire e segnare nuovamente ( ma ne segneremo anche un terzo poi annullato) e soprattutto la capacità di tenere il risultato fino alla fine.

Aldilà dei due gol meravigliosi che davvero non smetto di vedere e rivedere la nota più positiva è stata la capacità di soffrire alla fine che ha portato la Juve a difendersi dagli assalti della Samp senza rischiare davvero nulla. Ora la Sampdoria certo non è un fulmine di guerra e quest’anno soprattutto lotta per le zona basse, tuttavia veniva da un periodo positivo ed aveva appena fatto suo il derby. Inoltre abbiamo visto come determinati campi ( vedi Firenze) sono belli tosti per tutti. E certo neanche la Fiorentina in se può dirsi uno squadrone. Non so se la coppia Bonucci Demiral sia più funzionale di quella Bonny-De Ligt sicuramente la prima ha più specificità essendo due giocatori completamente diversi e quindi va da se complementari. Demiral è però sempre sul filo di fare una cavolata. De Ligt anche non essendo un marcatore puro e pur avendo la stessa età di Demiral, si vede che ha tutta un’altra esperienza. Sarà un nodo che dovrà sciogliere Sarri in vista della supercoppa.

Concludo con due parole sulla supercoppa italiana. Chiaro che bisogna vincere. Questo è il solito trofeo che se lo vinci è la coppa del nonno e se lo perdi diventa una sorta di Champions League bis anche e soprattutto perchè lo vince chi ha insperato di vincer qualche trofeo a inizio stagione. Spero che la Juve si riscatti dalla sconfitta in campionato con la Lazio non per particolare interesse nella supercoppa che è comunque sempre un trofeo che va in bacheca ma soprattutto perchè a questa nostra squadra serve una conferma e un iniezione di fiducia per il futuro.

  1. andrea (the original)

    Direi che si possono guardare entrambe le cose: la bellezza del gioco, che poi è quanto si chiede a Sarri per far crescere la squadra, il gol subito, non per questioni di statistiche italiche sulle difese, quanto perché frutto di errore marchiano individuale, non isolato e da eliminare poter fare goleade senza stress invece di doversi impegnare per rifarlo e poi soffrire comunque.
    Concordo su Demiral, è un pericolo molto spesso.

  2. Demiral ha giocato pochissimo ed e’ molto giovane,indubbiamente deve crescere.
    La juve ha preso 17 gol, non pochi, nove in piu’ dello scorso anno.Molti in rimonta.
    Mi farei qualche domanda anche sul metodo di gioco, magari un centrocampo che espone a certi problemi , i terzini, e che se si attacca qualcosa devi concedere e non crocifiggere sempre qualcuno in difesa. Ieri Bonucci non ha fatto male, vuol dire che ha smazzato diverse situazioni.

  3. Quello di Alex Sandro in occasione del pareggio è un evidente errore tecnico perchè invece di appoggiare indietro al liberissimo Bonucci va a cercare un dibbring molto rischioso in mezzo a due avversari e infatti perde palla, avrebbe anche la possibilità di rimediare ma dopo un rimpallo invece di spazzare il pallone col sinistro (che è il suo piede) lo tocca debolmente verso il centro area dove Caprari quasi dal dischetto del rigore lo spedisce imparabilmente in rete. Non so poi quanto prendere gol in questo modo (come accaduto anche in altre occasioni) sia una costante, o meglio sarebbe dire la nota negativa dell’input di Sarri, vale a dire la ricerca sempre e comunque del gioco anche quando in certe situazioni la soluzione meno rischiosa sarebbe quella di spazzar via il pallone specie quando il punteggio non consente margini di errore, perchè non sempre gli ET sono in giornata di grazia per ribaltare il risultato.

  4. andrea (the original)

    Luigis
    Mi sembra che anche il pezzo di Benedetto sia eloquente e non di certo provocatorio.

  5. Veira ed Ekdal erano assenti e sono insieme a Linetty, il centrocampo titolare della Samp.
    Hanno giocato con Murillo…. a destra… è scarso al centro… in difesa, de paoli, un difensore, e thorsby a centrocampo…. 3 presenze in serie A…
    Sono subentrati augello e leris, li conoscete come giocatori… io si e non vi scrivo le presenze…
    Contro una squadra, con questi giocatori, quante azioni da goal abbiamo fatto?
    Due cross perfetti, due goal da cineteca., perché Dybala era libero, difesa stretta e CR7 è un marziano, una bella azione con tiro in tribuna di Gonzalo, un contropiede con 10 cm di fuorigioco, una spallata di Matuidi, poi…
    Siccome questo tridente, la squadra non lo può reggere tutta la partita, abbiamo finito con una punta… ed in affanno…

  6. Dici bene.
    Vista la pochezza della Samp, Sarri ha usato il secondo tempo della partita come camera iperbarica per i lungodegenti Ramsey e Costa.
    Un altro po’ e metteva pure Bernardeschi. Cosa vuoi di più dalla vita ?😃

  7. E comunque, dispiace dirlo per l’amico Tranfaglia simpatizzante, è indubbio che fra ragazzini e svincolati la Sampdoria ha una rosa da serie b.

    • LA PIÙ VECCHIA SEI TU

      È chiaro che la media della “vecchiaia” la fanno alzare Buffon e Cristiano (41 e 34 anni ) ma la Juventus è la più vecchia nel nostro campionato e anche in Chsmpions.

      Nel top 5 vede al primo posto proprio la Juventus.
      I bianconeri con un’età media di squadra pari a 28,8 anni sono in testa e comandano questa speciale classifica con la carica degli over 30 nonostante i giovani acquisti estivi di De Ligt, Rabiot e i vari Bentancur e Dybala che provano ad abbassare questo livello.
      A pesare sono soprattutto i 41 anni di Buffon, i 34 di Cristiano Ronaldo, ma anche i 32 di Khedira, Matuidi e Bonucci senza tralasciare i 31 di Higuain e di Juan Cuadrado.

      Appena sotto la soglia dei 30 ci sono Pjanic (29), Ramsey (28) e Douglas Costa (29).
      Insomma, qualcuno direbbe una squadra di esperienza che ha tanta voglia di centrare l’obiettivo tanto atteso da società e tifosi.

      Non ho mai tenuto conto di questi sondaggi…mi fido ciecamente soprattutto dei vecchi…

      Una chicca: il Barone a 34 anni ha vinto la classifica cannonieri in un importante torneo calcio a 5.

      Buona serata

    • Iniziando dar viperetta.

    • io simpatizzante? io odio le squadre di Genova.

  8. Iniziando dar viperetta.
    Era una risposta a Gioele.

  9. TUTTI ALLEGRI A ESPN

    Massimiliano Allegri torna a parlare.
    L’ex allenatore della Juventus è stato intervistato ai microfoni di ESPN ribadendo la propria filosofia di calcio: “Federico Tesio, uno dei più grandi allenatori di cavalli di sempre, diceva sempre che per capire se è un cavallo sta bene devi vedere come muove le gambe la mattina. Con i calciatori è la stessa cosa.
    È così che vedi se sono in forma oppure no.
    Poi entri nel centro, guardi le statistiche e i dati e capisci se confermano quello che hai visto oppure no”.

    Poi fa un esempio: “Se ho visto che un calciatore ha corso poco, ha fatto ad esempio 3000 metri con un’intensità cardiaca molto alta vuol dire che il calciatore non è in un buono stato di forma. Se non guardo il giocatore che corre ma guardo solo il dato dell’intensità cardiaca, per me il giocatore ha fatto un grande allenamento perché il cuore ha raggiunto una grande intensità.
    Dico sempre ai miei assistenti di vedere come i calciatori muovono le gambe, non il computer”.

    Allegri rivela di non avere neanche un pc a casa: “Nella mia ignoranza non ho neanche un computer a casa, ho un iPad che mi ha regalato la Juve.
    Lì ci guardo le partite e studio qualche dato.
    Fortunatamente ho una buona memoria e riesco a ricordare quello che succede nelle partite”.

    🤔😁😁😁⚽️😜☕

    • andrea (the original)

      Terrificante.
      Preferisco pensare che non sia vero e che si sia fissato sul recitare il personaggio del troglodita.
      Non gli fa onore lo stesso ma almeno è solo recita.

    • Ahahahah
      Le “gambe del cavallo” sono veramente un chicca …
      Agghiaggiande direbbe qualcuno.

      Fuori di metafora: rifiutare a priori la tecnologia in qualunque ambito, è una resistenza ignorante.

    • Non una ‘Bibbia’, ma sicuramente un ottimo ‘Vangelo’ ‘primo’…. Allegri….

  10. Non mi piacciono le critiche a posteriori dopo una vittoria così come non mi piacevano quelle critiche dello scorso anno.
    Tifo Juve a prescindere, e vincere mi fa sempre divertire non altro per poter sfotticchiare quei gufi ( amici e non ) che godono come pazzi se la Juve dovesse perdere qualche colpo.
    Sentire commentare quel “poverino di Marchegiani” che addirittura è arrivato a giustificare un fallo da quasi ultimo uomo che ha fatto prendere un ammonizione al giocatore della Sampdoria, onde non soffrire per commentare un eventuale goal della Juve, ormai non mi fa neppure arrabbiare.
    Questa mattina ulteriore reclamo a sky che si mantiene principalmente con i tifosi della Juve. Che siano pieni di commentatori di Milano o di Roma o anti juventini non me ne frega niente, io pago e voglio un commento obbiettivo non pieno di astio perché la Juve distrugge loro la vita.
    Posso capire la frustrazione del giornalista del giornale rosa di Milano che rimasto estasiato dal goal di Ronaldo si auto esalta tirando su pure i propri cotifosi che gli comprono il giornale su cui scrive, mettendoci dentro un nome “ad catzum “ come quello di quel pampascione ( lui sa cosa significhi è nato dove vivo io)😂😂😂di materassi ( il minuscolo nella fattispecie è di rispetto) equiparandolo a Pelè e Ronaldo.

    Quanto poi alle critiche, ritornando alla chiosa iniziale, un appello piccolo piccolo a tutti.

    Siamo quassù juventini da quando eravamo ragazzini, smettiamola di comportarci appunto da ragazzini.
    C’erano quelli che magari avrebbero preferito che la Juve non avesse vinto tutto quello che è stato vinto negli ultimi anni x poter avvalorare la loro tesi che diceva che Allegri fosse un incapace.
    Oggi leggo che qualcun altro non è convinto del lavoro di Sarri che sta cambiando il modo di giocare di questa Juve. Sono dell’avviso, visto che la Società ha pensato di cambiare guida tecnica, di aspettare la fine del lavoro di questo nuovo allenatore.
    Sin ora la vedo allo stesso modo di Benedetto, il bicchiere è mezzo pieno. Magari se lunedì non dovessimo portare a casa la coppa del nonno o di campioni ( così come è definita se si vincesse o perdesse) potremmo ragionare per cercare di capire se c’è qualcosa che non va, ma se va come dovrebbe, cerchiamo di valutare i miglioramenti se ci sono e del tipo dei miglioramenti in atto.
    Giochiamo tipo Tiki Taka del primo Barça? Puó darsi, qualcuno si era stancato di quel tipo di gioco e a qualcuno non piace oggi. Io credo che ogni squadra ha delle caratteristiche in relazione alle caratteristiche di chi si può permettere di mettere in campo, vedo anche dell’altro e mi piace godere dopo aver visto dei goal come quelli che ha fatto la Juve.
    C’è molto ancora da migliorare, come quelle confusioni in difesa ed ha ragione il mio amico Gioele, ci sono momenti in cui devi saper sparare via delle palle quando ti trovi in difesa in difficoltà. Ancora oggi ricordo un errore simile a quello di Sandro, di Evra contro il Bayern che ci costó un eliminazione in una partita in cui la Juve dominó.
    Bisogna solo migliorare, la perfezione non sarà mai di questo mondo😉 Buona serata a tutti non ho tempo per rileggermi, scusate gli strafalcioni lasciati x strada.

    • Antony,
      a me non piace come gioca adesso la Juve, a prescindere dai risultati, e Sarri anche a causa degli infortuni, non gli ha ancora dato una identità precisa, poi a giugno vedremo i risultati.
      Avere il 90 per cento di possesso palla e perdere la partita, è lo stesso risultato di perderla con il 45…
      Per i giocatori che abbiamo in rosa creiamo poche palle goal., è ne prendiamo troppi.

      • Non puoi dire Peró che rispetto agli anni scorsi siamo fuori media. Magari rispetto allo scorso anno abbiamo subito qualche goal in più e magari segnato qualcuno in media, ma tieni conto che c’è un cambiamento tattico che per forza di cose non è immediato e va assimilato.
        Ripeto, i conti li facciamo nel caso i risultati non dovessero arrivare, poi ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire, ma l’effetto efficienza/ risultato lo potremmo vedere solo alla fine non in itinere

        • Antony siamo molto fuori media. Abbiamo la media di un goal a partita e ne abbiamo fatti decisamente meno, abbiamo un ritardo di 7 punti rispetto lo scorso anno e soprattutto veniamo sempre rimontanti. E tutto ciò proviene da questo gioco tikitakegiante infruttuoso e sterile altrimenti non si spiegherebbe l’anemia di reti fatti che ti porta anche a scoprirti e subire ripartenze che, pur non tramutandosi sempre in goal, finiscono per dare all’avversario la sensazione di poterci sempre segnare. I conti verranno fatti alla fine e speriamo che tornino.

          • Se la rapportiamo allo scorso anno si ma rispetto agli altri anni ( lasciamo perdere quello in cui partimmo ad handicap) non siamo fuori media Luigis. Calcola che nel girone di andata abbiamo solo pareggiato 3 partite e persa una, in sostanza abbiamo perso solo 9 punti. Sembrerebbero tanti ma in realtà sono bazzecole. Poi in Champions se non fossimo stati rimontati a Madrid avremmo fatto l’en plein.

  11. Alessandro Magno

    La verità è che nel loro miglior momento gli abbiamo fatto pure il terzo annullato per un unghis

    • Vero, Ben,
      vedere i risultatisti fate i puristi del gioco è veramente spassoso.

      La Juve ha avuto un dominio imbarazzante in primo tempo, e un controllo equilibrato nel secondo. Nel quale per puro caso non abbiamo fatto il terzo gol.
      Il percorso intrapreso è quello giusto. Ed è questa l’unica cosa importante.

  12. Compare Turiddu, scompare Turiddu…
    https://youtu.be/7RsxVZ4vXyg

  13. SAMP-HIGUDYBALDO

    Un nome solo per il tridente, quello delle meraviglie.

    Altra doppietta, mancava solo il goal del Pipita, l’uomo che permette di giocare alti più di tutti, e quando lo vedi uscire incazzato è un buon segno.

    Un Higuain che non segna ma gioca comunque una gran partita, sacrificandosi e divenendo la punta centrale di riferimento…

    A Marassi si è vista una Juve che ha palesato (più nel primo tempo) un possesso di palla impressionante, ma che alla fine ha vinto solo per un goal di scarto e pure soffrendo.
    Nonostante la superiorità netta di gioco e i mille passaggi (quasi sempre in orizzontale e affondare solo poche volte )spesso solo con tocchi di prima, i goal sono giunti solo grazie a due prodezze della Joya e di CR7.

    In parte il copione è stato simile a quello di altre partite già viste (goal del vantaggio e pareggio nel giro di un quarto d’ora per colpa di una palla gestita male )… in parte qualcosa di diverso lo abbiamo però potuto apprezzare.
    E non parlo solo delle due prodezze relative alle reti (con Ronaldo che in sospensione aerea avrebbe messo in discussione le leggi della fisica… se non fosse che lui non è umano… e allora gli scienziati non si scomodano neanche)… parlo di una superiorità a livello di gioco ancora più marcata che in passato, ma che proprio per questo motivo mette ancora più in risalto il fatto assurdo che una partita così si corra il rischio addirittura di pareggiarla e il risultato rimanga in bilico fino al triplice fischio finale (facendomi stare con le chiappe strette ).

    E questo perché? Innanzitutto perché è mancato il goal per chiuderla, poi perché la difesa con la marcatura a zona ha palesato più di una volta delle defaillance, ma soprattutto perché l’enorme possesso palla nostro avrebbe dovuto produrre molte più occasioni da goal.
    Un primo tempo così doveva finire con 3 o 4 reti di scarto a nostro favore… invece è finito 1-2 solo grazie a due prodezze.

    Per quanto riguarda i singoli: nulla da dire su Higudybaldo che secondo me sono al top.

    Un po’ male Rabiot nel primo tempo, nel secondo meglio soprattutto nei 20 minuti finali di partita, Alex Sandro a parte i due assist (che comunque non sono poca roba), ha sbagliato troppo, il peggiore è stato Danilo (che secondo me non è da Juve), bene tutti gli altri, con una menzione ancora una volta per Demiral (forse sarà la sua forma strepitosa a portarlo ad eccedere con qualche falletto di troppo).

    Il primo obiettivo stagionale ce lo giocheremo in partita secca ( per una volta tanto una Supercoppa con la vincitrice dello Scudetto e quella che ha vinto la Coppa Italia e non per 4 anni sempre partite aggiustate ) in Arabia Saudita con la Lazio e che è assolutamente vietato fare cazzate … e senza piangere, dopo la partita eventualmente, per i due giorni in meno di riposo avuti rispetto alla squadra di Lotito.

    A questo punto un motivo in più per vincere noi… un bel vaffa in più a Lotito e ai suoi magheggi in seno alla Lega di Serie A e alla FIGC…nonché al nuovo commissario l’albero di Natale.

    Buongiorno

  14. MASSIMO ZAMPINI

    Sarà il record di presenze di Buffon o magari l’ultima partita in campionato di un decennio che si presentava stregato e si è rivelato sensazionale – e il termine non rende neanche – ma il rischio di essere retorici oggi è davvero alto.

    Meglio limitarsi alla partita, alla grande attesa per il tridente, con qualche timore che non si ripeta e quindi ci induca a tornare indietro; a una partita vinta meritatamente contro una Samp non pericolosissima ma in ripresa e sempre in partita; al meraviglioso gol di Dybala che al volo mira e la piazza all’angolino, mentre uno normale starebbe pensando intanto a prenderla e a non svirgolarla; alla solita paura che arriva dopo il gol, alle leggerezze che ci fanno raggiungere anche stavolta, al pensiero che si deve ricominciare da capo e non è facile a Marassi, dove l’anno scorso ne abbiamo perse due su due; al fatto che stia finendo il primo tempo, siamo 1-1, forse darà uno o due minuti ma ci siamo complicati di nuovo la vita da soli.

    A un cross che quando parte si capisce subito che è troppo lungo, ecco un’altra potenziale occasione sprecata: serve un po’ di precisione in più nel secondo tempo.
    Sta oltrepassando il portiere, che infatti rimane fermo in porta e tranquillo, tanto il pallone è altissimo e ci sono comunque dei difensori lì intorno, così, giusto per sicurezza.

    Chi è quel nostro giocatore che salta là in fondo? Ah, Ronaldo, ok, ma è già in aria e la palla è ancora lontana, peccato.

    Il fatto inspiegabile è che Cristiano rimane sospeso, così pare aver deciso, finché non arriva il pallone. E rimane lì – e noi rimaniamo con lui, non scendiamo mai – alla stessa altezza, oltre 2.50 metri, per quasi un secondo, così può colpirlo precisamente, perché deve metterlo sotto la traversa, sennò che impresa è?

    Ed è mentre accade tutto questo, mentre ci rendiamo conto di avere assistito – e in parte partecipato, perché in aria con lui siamo rimasti anche noi – a un grande gesto atletico e tecnico, che vengono in mente quelle settimane surreali in cui è toccato leggere davvero (ahimè perfino da qualche juventino) che Ronaldo è il problema della Juve, che tocca farlo giocare e quindi costruirgli la squadra intorno, che non ha voglia di impegnarsi in campionato, che ormai ha un’età e quindi è probabilmente al tramonto.

    E mentre ci ripensiamo lui fa un altro gol in fuorigioco di pochi centimetri e ne sfiora un altro, che finisce fuori per un niente. E io lo so che se non ricevi una dura lettera di Salvo24 a pagina mille del Corriere dello Sport non hai diritto di arrabbiarti, creare un caso e saltare conferenze stampa, ma ci si chiede cosa avrebbe dovuto fare lui, per quei mille articoli zeppi di sentenze, le bugie tipo “non salta un uomo da anni” o il titolone “CRisi”, dopo il brillante e rispettoso “CRsex” (entrambi non a pagina mille, ahimè) dell’anno scorso, senza che ovviamente sia mai arrivata una riga di scuse o spiegazioni, con conferenze tutte svolte regolarmente.

    E allora lasciali scrivere, illudersi, alludere, detestarti, temerti.
    E vola, Cristiano, continua a volare.

    Buona giornata

  15. LA GOLEADA

    Credo che domenica finisce in goleada.

    Pronostico: Segnano tutti e tre i tenori, uno farà doppietta…e segnerà anche Bentancur.

    Poi ne riparleremo…⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️😜🤘🤤
    Buon pranzo

    • Speriamo barone, ma se la partita verrà giocata come contro la samp ho paura che ci lasciamo di nuovo le penne. Come saprai meglio di me qui a roma ci credono e di brutto, hanno addirittura eliminato la juve come favorita. Si parte da 50 a 50.

      • Per onor di cronaca c’è da dire che in quella partita prima dell’infortunio di Bentacur c’è stata solo una squadra in campo, oltre al gol di Ronaldo almeno 4 conclusioni pericolose da parte della Juve, 2 tiri di Dybala parati, colpo di testa di Berna fuori di un nulla a un passo dalla porta, quello di Ronaldo su assist di Berna parato sulla linea dal portiere. Nel 2° tempo poi l’assurda espulsione di Cuadrado preceduta dal brutto fallo (quantomeno da giallo) su Matuidi al limite della loro area non rilevato dall’arbitro, hanno indirizzato la partita in favore della Lazio.

        • Gioele io mi sono attenuto al risultato in quanto non ho visto la partita, speriamo che questa volta gli episodi girino a nostro favore.

  16. Baro’
    Infatti rispondevo a Gioele.
    E’ finito sotto al tuo…

  17. ARABIC STYLE: PARTITA L’OPERAZIONE RIYAD
    (Dopo i numeri, in arabo anche i nomi)

    Dopo circa mille anni, affiancheremo ai numeri anche il nome in arabo sulle magliette da calcio. Domenica, infatti, in Supercoppa contro la Lazio, la Juve scenderà in campo con una maglia speciale. 
    I bianconeri indosseranno una casacca con la  calligrafica araba, progettata in collaborazione con il famoso artista di calligrafia saudita-marocchina, Shaker Kashgari. 
    La divisa Adidas – in edizione limitata – avrà all’interno di ogni singolo numero un tradizionale disegno calligrafico arabo che evidenzia la parola Juventus, con anche il nome di ogni singolo giocatore scritto in testo arabo.

    -“Con questa scelta vogliamo rendere omaggio a una forma d’arte tradizionale – ha detto Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer bianconero – La Juventus dimostra così di essere vicina ai tifosi di tutto il mondo e ancora una volta vuole sorprendere con una maglia unica, che conferma anche la vocazione a esplorare nuovi territori comunicativi”.

    Anche questo è un motivo per vincere in Medio Oriente: i “nuovi territori” si esplorano meglio con il vessillo della vittoria.
    Incontreremo la stessa squadra che ci ha finora inflitto l’unica sconfitta nell’annata; un’altra ragione per vincere.
    Soprattutto Sarri deve dimostrare a se stesso, ai tifosi e al mondo intero, lucidità e sicurezza nella partita singola che assegna una coppa, e l’Europa League portata a casa col Chelsea a maggio, è di buon auspicio.

    Nota di colore: al King Fahd International Stadium di Riyad, domenica 22 dicembre, potranno entrare perfino le donne senza essere accompagnate da un tutor, e potranno sedersi in qualsiasi settore: applausi !😉

  18. Invece io, trovo spassoso che si dica ” i risultatisti fanno i puristi del gioco.”

    La dimostrazione e’ che le gare si vincono o si mettono in sicurezza con equilibrio tattico in tutti i settori e che non subire rimonte o restare col risultato in bilico non fa parte di un bel gioco,ma di una cosa incompleta che bel gioco ai fini pratici non e’. Puoi farne quattro e rimettere in discussione il tutto prendendone tre.

    Quello che resta e’ una sensazione di labilita’ pericolosa,altro che campionato scarso. Se e’ blasfemo posso mitigare dicendo che si tratta di Insufficienza tattica
    Invece che di gioco non bello. Su questo deve lavorare Sarri e completare l’opera tatticamente e mentalmente.
    Ah! E poi leggo che le sostituzioni in difesa sono inutili. Gia’ basta ripetere le cose per fare tendenza…
    Quando ci mettiamo in testa che ci sono tre settori In campo,interdipendenti, possiamo parlare di cercare anche il bel gioco e di calcio e non di illusioni adolescenziali.

    • Con noi tirano fuori le unghie tutte.
      La Samp e’ quest’anno una buona squadra di B, come dice Gioele. Avremmo dovuto seppellirla invece rischiamo il pari.

      • Tino l’ho scritto perchè mi sembrava di ricordare che in passato fra le 2 genovesi preferivi la Sampdoria, ma effettivamente quella attuale da l’idea di essere una squadra abbandonata a se stessa.

  19. Vidal (cercato dall’inter) fa il filo alla Juve.
    Ecco un centrocampista che non riesco a dimenticare.
    20 mil. A gennaio.
    Vuole fre la Cl e dice che ha la Juve nel cuore. La Juve ha negato di essere interessata, io ci penserei un attimo se non siamo dietro ad altri obiettivi.

    • I cavalli di ritorno (quasi) non esistono alla Juve.
      Pare che Vidal sia stato sbolognato perché si doveva pagare un tutor quando usciva la sera nei locali torinesi …

    • Più che Vidal a 20 mln penso che a gennaio alla Juve sarebbe più utile Eriksen in scadenza di contratto e che ho letto da qualche parte l’Arsenal sarebbe disposto a cedere per una cifra intorno ai 25 mln, ma ammesso che stiano pensando a rinforzare il centrocampo credo che dovranno trovare il modo di far cassa con uno dei parametri zero.

  20. La Supervoppa Italiana ore 18,00 RAI uno.

    Il primo trofeo della stagione, secondo qualcuno, non vale un cazzo…però io lo andrei a chiedere a Sarri.
    Forza Mauritio portala a Torino.

  21. SIMONE NAVARRA

    Gentile tifoso della Juventus passa un buon Natale, non far troppo lo scavezzacollo a Capodanno e torna in tempo per la ripresa del campionato.
    C’è bisogno del tuo tifo, delle voci belle e roche di chi rinuncia ad un pezzo di salario per guardare le evoluzioni dei ragazzi con la maglia del cuore. Quest’anno sembra l’anno giusto. Non lo vogliamo scrivere e nemmeno troppo pensare, ma quest’anno in fondo al tunnel c’è una luce pulita e semplice.
    Fatta di bel gioco e grandi giocatori, un po’ ripescati dal magazzino come Higuain e un po’ lucidati a forza come De Ligt o Demiral.

    L’anno 2019-2020 può entrare nella storia, nel museum attaccato allo stadio, oppure venire sovrapposto agli altri, con scudetti, coppa Italia e supercoppe nazionali.
    Il mister Sarri è abbastanza nuovo per non essere entrato nella parte dell’allenatore di casa nostra, blasé e sfrontato, tirato a lucido e con lo scilinguagnolo giusto nelle interviste.
    Maurizio Sarri è ancora di quel grezzo che ti porta lontano.
    Come Lippi che fumava il sigaro o Trapattoni che fischiava con le dita.
    Il nostro trainer dell’entroterra toscano sembra il giusto scalino successivo dopo Conte ed Allegri, perché dopo l’esercizio della forza e l’uso della furbizia, bisogna avere e mostrare capacità.
    Sarri sembra adatto a tenere in piedi una squadra con incontrista Pjanic e mezzala Rabiot o Bernardeschi.
    Con l’aggiunta del nostro personale trio delle meraviglie Dybala-Gonzalo-Cr7 dico e scrivo che si può fare.
    Come Frankenstein Junior, come il sogno di Fantozzi nel conquistare la segretaria Silvani, come l’ultima birra lasciata a ghiacciare in frigo.

    Bisogna confessare i propri desideri perché poi arriva il meglio, dice il poeta.
    Dobbiamo aggiungere gli strappi della vita ad un sorteggio che per ora, tra la fine di febbraio e marzo, vedrà come avversario il Lione.
    Chiediamo a tutti gli allenatori di tenere i giovani campioni comprati da Paratici al riparo da inutili sforzi.
    La corsa con l’inter è fumo negli occhi, buona per riempire pagine di giornale in queste settimane di passaggio verso il futuro, verso quello che ci piace.
    Le settimane scandite dall’appuntamento di Coppa è troppo bella, ripetiamolo, tanto non fa male.
    Specie quest’anno in cui si è potuto guardare ogni cosa con la calma dei forti, quella che impone gioco e sostanza.

    In Europa la Juventus negli ultimi mesi è cresciuta, ha dato il meglio di sè, fatto sgranare gli occhi.
    Malgrado i contrappunti di qualche ex allenatore o giocatore che ingrassa negli studi televisivi la Juventus sembra una macchina perfetta, capace di incidere e convincere.
    Non è la sconfitta con la Lazio, occasionale, a dire quel che questa squadra può essere.
    Per questo l’appuntamento in Golfo Persico, al riparo dalla pioggia, può esser la vacanza che regala un’altra po’ di forza.

    Quella che fa stringere la mano al presidente Agnelli per quel portafoglio che ha continuato a tenere aperto, alla faccia di chi ci vuole male.
    Direbbero gli amici napoletani.

    Buona serata

    • “…la Juventus sembra una macchina perfetta, capace di incidere e convincere.”

      Avascia ca’ vinni !🤣

      • No dai…ha preposto quel sembra…lui, io avrei scritto che è quasi pronta per quel salto che la porterà molto in alto.
        Ha già iniziato Cristiano a lievitare…

      • Beh, già qui sopra ad alcuni neanche “sembra” …
        Siamo a “lavori in corso”, speriamo che almeno gli infortuni diano una tregua per consentire un proficuo lavoro sul campo …

  22. MASSIMO ZAMPINI

    La Supercoppa è infida, perché vincerla non ti dà chissà quale gioia ma perderla ti procura comunque un fastidio.
    In generale, credo che noi juventini abbiamo un problema nel vedere esultare gli altri di fronte a noi: siamo ahimè abituati nelle finali europee (spesso dopo esserci scontrati con squadre superiori), molto meno in Italia.
    Per questo, quando il Napoli, la Lazio e il Milan ci hanno superato (ai rigori o all’ultimo minuto), c’è spiaciuto perderla più di quanto ci avrebbe fatto godere vincerla.

    Sono anche anni particolari, certo, non capiterà mai più di vincere 8 scudetti di fila: arriveranno tempi di magra e la Supercoppa tornerà ad avere un ruolo più importante anche per noi, come inebriante fu la Coppa Italia vinta con Galia capace di espugnare San Siro, quando quello era lo stadio degli invincibili rossoneri e noi nulla più di una outsider di lusso.

    Così, per scrivere un articolo sull’attesa di questo Lazio-Juventus, devo andare a rivedere gli highlights dell’anno scorso: ricordavo il gol di Ronaldo, certo, saltato di testa forse non 2.56 metri come l’altro giorno ma comunque decisivo anche lì – è una strana lunga crisi, la sua, visto che poi quando vai a rivedere i momenti chiavi della stagione è sempre fondamentale – ma per esempio non le discese di Cancelo e Douglas Costa, le tante occasioni sprecate fino alla traversa di Cutrone, primo (e tutto sommato unico) vero spavento della serata.

    Era gennaio e, senza saperlo ancora, stavamo per affrontare 5 mesi tra i più surreali della nostra storia da tifosi, con Supercoppa in bacheca, scudetto sostanzialmente vinto quand’era ancora inverno eppure una fatica tremenda a guardare ogni partita, sapendo già che alla fine avremmo dovuto combattere con fratelli di fede insoddisfatti del gioco, stanchi di scudetti, furiosi perfino dopo un definitivo 0-1 a Napoli perché “abbiamo perso a Madrid e anche oggi ci hanno messo sotto, non c’è da festeggiare”.
    Ok, voi fate come volete, ma io me la godo lo stesso.

    Così siamo all’avvio di un nuovo ciclo e, ecco un vero stimolo, c’è la possibilità di vincere il primo trofeo con il nuovo allenatore.
    Potrebbe bastare, per avere davvero voglia di trionfare, ma se proprio servissero altre motivazioni, potremmo essere d’aiuto ricordando la recente sconfitta dell’Olimpico proprio contro la Lazio, senza dimenticare nulla di quella sera: il primo tempo giocato (quasi tutto) in modo splendido, il secondo in calo e soprattutto con quel finale da dimenticare, in dieci, imbucati troppo spesso e in maniera troppo ingenua dalla squadra che, se in palla come ora, sa ripartire meglio di qualunque altra in Italia.

    Serve altro? Ok, è un’altra grande occasione per Dybala per confermare ancora una volta che razza di periodo fantastico stia vivendo, come attestato dalla nostra reazione non sorpresa ma semplicemente compiaciuta per un gol fenomenale, difficilissimo, voluto e indirizzato al volo all’angolino con rimbalzo del pallone prima di entrare, perché il pallone sarebbe potuto entrare solo lì, in quel modo e quindi Paulo aveva deciso così.

    Se invece serve sorridere un po’, per rendere l’attesa più leggera, consiglio ai nostri giocatori e soprattutto al declinante Ronaldo un giro sui social, per godersi la straordinaria carrellata di stacchi e colpi di testa tesi a dimostrare che Cristiano non va elogiato, perché tutti da sempre saltano in quel modo, è normalissimo, lo faceva perfino quel giocatore della Nigeria (mi è arrivata sul serio una bella foto di Nigeria-Argentina, tra le tante di Materazzi, Pruzzo e compagnia) e, se proprio devo dirvelo, pure io al liceo saltavo così, prima di infortunarmi al ginocchio.

    E allora vedete voi se farlo per la rivincita del Lazio-Juve di qualche settimana fa, per il primo trofeo di Sarri, un’altra conferma di Dybala o per regalarci altre settimane di divertimento come questa esilarante ricerca di elevazioni da record che sta contagiando mezza Italia.
    Ma è il primo trofeo stagionale e, importante o meno che sia, è già ora di portare un’altra coppa al museo della Juve.

    Che è già bello pieno, sia chiaro, ma ha sempre spazio per nuovi abitanti.

    Saluti

  23. Regola del fuorigioco:
    Un magnifico Pellegrini lancia sulla destra per Zaniolo, ma in quel momento Dzeko è in fuorigioco; Zaniolo avanza e serve Dzeko a centro: gol !
    …qualcosa non mi torna 🤔

    • PS C’è poco da fare: Dzeko trae vantaggio dalla sua precedente posizione oltre i difensori !

    • Condivido…aspettiamo domenica il Club di Caressa per la spiegazione.

      • L’avranno sicuramente rivisto gli arbitri del Var, Barone.
        Ed avranno applicato il regolamento.
        Ma rivedendo l’azione è palese che Dzeko tragga vantaggio dalla sua precedente posizione oltre tutti i difendenti.

        Detto ciò, per il resto ho visto una Roma super tonica che nel secondo tempo ha brutalizzato una pur volenterosa Fiorentina.

        A proposito, mi aspetto che anche la nostra Juve mostrasse i muscoli per tutti i 90 minuti come ha fatto la Roma: i suoi giovani leoni si sono buttati con cattiveria negli spazi nel secondo tempo rimpinguando il risultato.

        Ecco, non vorrei che la vera differenza la facesse proprio la giovinezza 😅.

  24. Ottima partita della Roma.
    Pellegrini-Zaniolo, un mix di classe e forza, buono anche per la Nazionale …

  25. IL FILOSOFO CHE PARLAVA AI CAVALLI

    “Se meccanizzi tutto, non hai più giocatori pensanti.
    Se i giocatori sono abituati ad attraversare facilmente una porta e una volta quella porta è chiusa, quando si troveranno in difficoltà finiranno per sbattere la testa contro di essa.
    Se i giocatori sono abituati a pensare da soli, cercheranno di trovare un’altra via d’uscita.”

    Buongiorno

    • … estremizzare non è mai una buona idea.
      Noi fruitori lo guardiamo il calcio. E nel tempo abbiamo affinato il gusto per le cose fatte bene.
      Un canovaccio, un insegnamento, una direttiva, si deve dare, soprattutto dalla linea di centrocampo in giù.
      Oltre quella linea è naturale che il fuoriclasse, o i fuoriclasse, debba/no prendere in mano la situazione …

      In fondo sono undici uomini che debbono passarsi un pallone cercando di metterlo nella rete avversaria: senza un minimo di organizzazione sarebbero pecore al pascolo.
      Vero anche che in campo è importante la formazione delle coppie: se sulla fascia ci sono due calciatori con lo stesso tasso tecnico, si capiscono a volo e il gioco è ovviamente più fluido …

      La regola generale vorrebbe che le intelligenze calcistiche più marcate operino a centrocampo, mentre gli altri sulle fasce hanno meno dei 360 gradi visivi da controllare e dovrebbero essere avvantaggiati nelle scelte.

      Scusa la lungaggine.

      • PS A causa della “regola generale” di cui sopra, un Bernardeschi sarebbe forse più utile alla causa sulla fascia 😅. Dove potrebbe “strappare” senza problemi.

      • Caro Luigi…quando non rompi i coglioni (scusa la volgarità, ma tu mi conosci e credo che tra amici ci può stare), dicevo, è un bel leggerti, almeno io resto estasiato.
        Un abbraccio.

        • Lasciamo perdere i “coglioni” amico mio.
          ☺️Cerco solo di parlare, il più chiaro possibile, della passione che ci accomuna.
          Ognuno lo fa secondo le proprie attitudini e possibilità. E con un pizzico d’ironia che renda più gustoso lo scritto.

          Ripeto infine a me stesso: soprattutto su questo “mezzo”, la concisione non è solo auspicabile, ma è un mezzo per capirsi meglio.

  26. I MISERABILI

    Amici del blog di Alessandro Magno territorio libero…Pezzo di Kacca leggi…mi son fatto un giro sui social dove le polemiche fioccano per la designazione di Luca Pairetto nel match tra inter e Genoa. Stasera ore 18,00 in quel di San Siro.

    In modo specifico molti tifosi interisti si lamentano del legame che proprio Pairetto ha con la Juventus, in quanto il fratello Alberto è un dirigente della società bianconera.
    Ecco che immediatamente il tifoso malizioso interista ha visto in questa designazione un chiaro segnale di voler penalizzare proprio la squadra nerazzurra, in favore quindi di quella bianconera.

    Al momento la Juventus si ritrova da sola al comando della classifica di Serie A, con una partita in più, grazie alla vittoria ottenuta contro la Samp, ma chiaramente si è trattato di un anticipo per la Supercoppa Italiana.
    La Juve aspetta la fine della partita di stasera, tra inter e Genoa per vedere se rimane da sola in testa alla classifica con tre punti di vantaggio oppure tornare in coabitazione.

    Sui social non si fa altro che parlare di Luca Pairetto come arbitro chiamato in causa per poter frenare l’inter in campionato, pensando insomma al suo legame con i colori bianconeri.

    Ma mica pensano a Lazio e Roms subito dietro di loro…no, perché ossessionati solo dalla Juve. Victor Hugo, appunto.

    Poi ci sono anche quelli che s’impegnano in spiegazioni.

    In molti hanno anche evidenziato come Pairetto non possa mai essere designato per la squadra bianconera, ma la motivazione non è legata al fratello dirigente della Juventus, quanto piuttosto perché il direttore di gara fa parte della sezione di Torino.

    Infatti non può essere designato nemmeno per le partite del Torino.
    Tra l’altro questa polemica non ha motivo di sussistere non solo per i motivi sopra citati, ma soprattutto perché nei precedenti incontri in cui Luca Pairetto si è ritrovato ad arbitrare l’inter, la squadra nerazzurra ha vinto tre partite e pareggiata solo una.

    Andare a cercare sto cazzo de marcio ogni vorta…ma quando la piantate…tanto a ripetere Farsopoli stavorta nun ce riuscirete.

    Cercare di vedere il marcio anche dove non c’è, è il male peggiore per questo sport bellissimo e quest’anno il campionato italiano mi sembra essere più avvincente, ma continuare a vedere dei favoritismi per la Juventus non fa bene a nessuno.

    Poi magari, stasera, verso le 20,00 ritornano a saltare e cantare i campioni dell’italia siamo noi.

    • Che poi Barone s’incazzano per l’attacco di Zampini a Conte e leggi quello è arrivato a dire un loro editorialista (non un tifoso qualsiasi) in un blog interista di Cristiano Ronaldo e della Juventus:
      “E’ un tale campione, CR7, che certe sue vicende personali – mi riferisco alla disinvolta modalità con cui ha fatto 4 figli tra madri ignote e/o surrogate (tranne l’ultimo), una robaccia alla Michael Jackson – sono trattate con una diffusa e formidabile indulgenza. Who cares? Ingravidi chiunque e come cazzo gli pare: è un cannoniere eccezionale, un atleta strepitoso, un professionista spaventoso. E adesso che viene in Italia bisognerebbe segnarsi la data sul calendario, perchè – ci piaccia o no – è un evento immane che si issa al livello che pareva irraggiungibile degli arrivi di Maradona o Ronaldo ( il nostro) e che riposiziona verso l’alto il calcio italiano nel piano cartesiano dello sport mondiale.

      Il problema – porca puttana – è che lo ha preso la Juve.
      Procedendo secondo la logique deductive di Clouseau, debbo ora decidere come metabolizzare il fatto che il mio calciatore preferito da oggi veste la maglia della mia squadra spreferita, la peggiore di tutte, quella che nella mia testolina di tifosotto ha la peggior reputazione di ogni tempo, la peggiore delle avversarie, il peggior posto dove poter andare, il peggio del peggio del peggio. E’ come se, dopo averla corteggiata per anni e averne parlato al bar con chiunque nel miglior modo possibile e averle scritto centinaia di lettere d’amore e aver tappezzato delle sue foto la mia cameretta, Jennifer Lawrence venisse a Pavia e si mettesse con un mio vicino di casa mafioso, drogato, truffatore, corruttore e negazionista. E juventino.”

      • Gioele
        Miserabili è pure poco…ovviamente escludendo chi la pensa diversamente.
        Non certo chi porta avanti certe scuse sulle sentenze…quelli sono proprio più Pezzi di Kacca degli altri.
        Ciao.

  27. E’ vero i cavalli di ritorno quasi non esistono.Vabbe’. Parlavo di Vidal in campo la sera ne abbiamo avuti diversi che davan i numeri (vedi Ibra).

    • Beh oggi i cavalli di ritorno farebbero carte false per salire su questo carro Juventino, ma sia Vidal che Ibra potrebbero solo creare confusione in questo gruppo che Sarri sta cercando di assemblare al meglio.

  28. Gioele
    Chiaro che sono due tifoserie calde, sai il Genoa gemellato con Toro e Napoli..
    Diciamo che sono un poco meglio alla Samp..ma l’antibianconero imperversa.
    Ieri alcuni genoani mi hanno fatto i complimenti per la vittoria sulla samp,regolati.a genova e’ molto tempo che non esiste un club Juve.

  29. GRAZIE DI TUTTO “PARACARRO”

    A volte Nedved e Paratici mi stupiscono…questa volta in peggio.
    Sono convinto, come lo sono stato con Allegri, che Msndzukic aveva fatto il suo tempo con la Juve e che ci si doveva separare.
    Mi stupisco sul rinnovo fatto a Mario nel marzo di quest’anno.

    “Mario Mandzukic non è salito sull’aereo per la Supercoppa, ma molto presto potrebbe imbarcarsi pure lui per una destinazione non troppo lontana dall’Arabia Saudita.
    L’attaccante croato, che in questa stagione non ha giocato neanche un minuto con la Juventus (mai stato convocato: s’allena a parte dall’inizio del campionato) è sempre più vicino al Qatar e nelle prossime 48 ore potrebbe arrivare il sì a una delle pretendenti: su di lui ci sono l’Al Rayyan, l’Al Gharafi e L’Al Duhaill (dove gioca l’ex compagno Benatia), tutti club che non hanno problemi di budget e che potrebbero garantirgli uno stipendio addirittura superiore a quello in bianconero (dove guadagna quasi 7 milioni a stagione con i bonus).
    Mandzukic è sempre stato molto amato dai tifosi, che con l’Udinese gli hanno dedicato cori durante la partita”.

    Fonte gds

  30. Con il permesso di Ben vorrei segnalare che non possiamo far finta di nulla quando in questo momento stanno morendo miigliaia di bambini di fame. FAME.
    Con 9 euro al mese per un anno puoi sostenere tanti bambini e salvarli dalla malnutrizione e addirittura dalla disidratazione. Fate un bel gesto, io nove euro li spendo in due giorni di sigarette.
    Me ne vergogno

    SAVE THE CHILDREN
    Piazza San Francesco di Paola, 9
    00184 Roma
    Tel: (+39) 06.480.700.1
    Fax: (+39) 06.480.700.39
    info.italia@savethechildren.org

    Servizio sostenitori
    sostenitori@savethechildren.org
    Tel. 06.480.700.72

    Sostegno a Distanza
    sostegnoadistanza@savethechildren.org
    Tel. 06.480.700.75
    Grazie e scusate ma fatelo,non per mettere a posto la coscienza o perche’ e’ Natale, ma per pura e semplice umanita’. E’ una donazione sicura, arriveranno ai bambini sottoforma di pasti iper nutrienti.
    Fatelo.

  31. Con il permesso di Ben

    In questo momento stanno morendo di fame migliaia di bambini quando basterebbe un pasto proteico semplicissimo per salvarli.
    Con 9 euro al mese puoi salvarli.
    Non perche’ e’. Natale ma per una questione di coscienza.io nove euro li spendoo in due giorni di sigarette. Mi vergogno come un cane.
    Fatelo

    SAVE THE CHILDREN
    Dona online con le principali carte di credito in modo semplice e sicuro. 

    Save the Children utilizza il sistema Banca Sella che offre una protezione dei dati a 128bit per garantire una sicurezza efficace nelle transazioni on-line. 

    Puoi donare con carta di credito anche al telefono chiamando il numero
    06 48070072
    Ci sono anche altri modi.
    Grazie e scusatemi

  32. MAGLIE A RUBA !

    Incredibile ma vero.

    Sono già sold out le maglie “speciali” che la Juventus utilizzerà per la sfida di Supercoppa italiana di domani contro la Lazio: le maglie, che vedono i nomi dei giocatori bianconeri scritti con caratteri arabi, sono state tutte vendute sullo store ufficiale del club, nonostante i prezzi non proprio di saldo.

    Una maglia, infatti, costa 250 euro. Le maglie disponibili tra le quali scegliere erano quelle di CR7, Dybala, Pjanic, De Ligt e capitan Chiellini.

    • 😃😃😃
      Ma il Napoli non è da meno perché risponde all’operazione Marketing della Juve con i nomi sulle magliette dei suoi giocatori in napoletano:

      24 Insign

      9 Liorend

      26 Culibalì

      23 Isaì

      14 Mettenz

      7 Calleonn

  33. A PROPOSITO DI COGLIONI
    (facciamoci due risate 🤣)

    Un’anziana coppia parigina acquista una casetta in un paesino nel Sud della Francia, tra vigneti e pascoli, per trascorrere gli ultimi anni in un ambiente più sereno, e mite a livello atmosferico.

    Dopo qualche mese il marito incontra il sindaco del villaggio che gli chiede:
    – “Come va? Non vi annoiate troppo spero. Come trascorrete le vostre giornate?”

    L’anziano risponde: – “Alle 7 sveglia: attività sessuale. Colazione, ri-attività sessuale, doccia. Andiamo al mercato, alle 11 ritorno, attività sessuale, preparazione del pranzo. Aperitivo, pasto, attività sessuale al dessert. Alle 3 piccola passeggiata con la signora. Alle 6 ritorno: attività sessuale per non perdere l’abitudine. Alle 7 cena leggera, una minestra, un pezzo di formaggio e un po’ di attivitÀ sessuale. Alle 8 e 30 circa ri-attività sessuale mentre laviamo i piatti. Alle 9 andiamo a letto perché siamo stanchi.”

    Il sindaco stupefatto domanda: – “Ma quanti anni avete?”
    – “Io 84 e lei 78”
    – “Complimenti !” dice il sindaco “Ma, esattamente, cosa intende per ‘attività sessuale’ ?”

    – “Mi rompe i coglioni!”🤣

  34. Calcio parlato …

    Sto ascoltando Sarri … Mi pare che le sue parole denotino una grande umiltà. Oltre alla piena consapevolezza del lavoro ancora da fare.

  35. OBIETTIVO: LA PERFEZIONE !

    Maurizio Sarri presenta la finale di Supercoppa in programma domani. Tuttojuve.com riporta le sue parole in diretta.

    Quanto hai pensato alla stagione, dopo la qualificazione agli ottavi penso questo sia il secondo obiettivo che hai messo sul calendario. Questa è la prima gara che assegna un trofeo: come ci arriva la Juve? Più avanti o più indietro di quanto pensassi? Qual è lo stato dell’arte della tua squadra?

    Non so se siamo avanti o indietro, so solo che ultimamente in allenamento e partita mi sto divertendo. Per me questo è fondamentale. Se mi diverto vuol dire che la squadra sta cercando di giocare il calcio che ho proposto e se mi sto divertendo è perché ho la sensazione che nonostante i difetti possiamo migliorare ancora tanto. L’obiettivo deve essere sempre utopico, ponendoci come obiettivo la perfezione saremo sempre scontenti ed essendo sempre scontenti avremo sempre stimoli per migliorare.

    Avete gli strumenti giusti per avere la meglio in tutte le partite, ma abbiamo visto che la Juve non gioca mai due partite consecutive con la sessa squadra. Come mai?

    Non capisco. Stiamo giocando con grande continuità. Abbiamo difetti, ma abbiamo grande continuità. Abbiamo giocato 23 partite perdendone una, la continuità c’è. Veniamo da due partite in cui abbiamo fatto un grande primo tempo tatticamente e dei secondi tempi in cui abbiamo trascurato certi lavori ci siamo allungati un po’. Fa parte in gran parte del percorso e in minima parte del modulo, perché è molto dispendioso per certi ruoli e può farsi che nel finale siamo meno lucidi per mantenere distanze tra i reparti e tra i giocatori.

    Anche lei crede che i calciatori siano come i cavalli e che tattiche e schemi siano tutte cavolate, come ha detto il suo predecessore? E queste dichiarazioni la infastidiscono? 

    No, spero solo non se ne accorgano i presidenti, se no i nostri salari diminuiranno parecchio (sorride, ndr). Penso ci sia una via di mezzo. L’allenatore non deve stravolgere i giocatori per allenare sé stesso, su questo sono d’accordo, poi però l’allenatore deve incidere sull’organizzazione di una squadra rispettando le caratteristiche dei giocatori. Sono opinioni personali e modi di intendere lo stesso lavoro in maniera diversa.

    Domani intende divertirsi dall’inizio con il tridente?

    Non lo so, non ne ho ancora idea. Ieri c’erano tanti giocatori stanchi dalla partita di Genova. Vediamo se oggi la situazione è migliorata. Se è come ieri dobbiamo cambiarne tanti rispetto a Genova, se è migliorate faremo scelte diverse. Ora, però, non lo so.

    Sente questa partita più di altre? Potrebbe essere il primo trofeo in Italia.

    La sento in maniera normale. L’anno scorso ho fatto tre finali, quindi la sento come le altre finali che ho fatto. c’è un trofeo in palio, è una partita importante cui teniamo in particolar modo. Abbiamo bisogno di grandi motivazioni, dentro la partita di campionato ci sono episodi che ci possono dare grandi motivazioni.

    Da uomo attento anche all’extra politica venire qui come lo considera?

    Tu sei un Lucifero (ride, ndr). Non lo so, non mi interessa. Ho smesso di seguire la politica anni fa e quella sportiva mi interessa ancora meno. Sono molto legato alle tradizioni, ma credo anche alle innovazioni e domani voglio vedere che clima si respira allo stadio.

    Vorremmo chiederle come stanno i giocatori in dubbio, Szczesny, Chiellini, De Sciglio. 

    Purtroppo Giorgio viene da un infortunio traumatico che ha tempi prestabiliti. Fino a febbraio non sarà a disposizione, Szczesny è rientrato in gruppo due giorni fa quindi è a disposizione, De Sciglio è sempre stato bene negli ultimi tempi. Ramsey e Douglas Costa sono rientrati, chiaramente devono andare in contro a una situazione di crescita fisica. In questo momento fuori abbiamo solo Chiellini e Khedira che sono reduci da due interventi chirurgici al ginocchio.

    La Juve gioca bene, ma subisce tanto. Questo nonostante un centrocampo più difensivo che offensivo. Come si può spiegare questa cosa?

    Nelle ultime tre partite abbiamo preso due gol di cui uno al 95′ sul 3-0. Messa così sembra si prenda un gol ogni cinque minuti. La realtà è diversa, stiamo facendo errori. Abbiamo cambiato molto in termini di altezza difensiva e stranamente prendiamo i gol quando siamo bassi. Mi viene difficile da capire e dobbiamo lavorarci. Abbiamo margini di miglioramento, per fortuna.

    La sensazione è che la sconfitta con la Lazio sia stata un po’ uno spartiacque. Si è visto il tridente, si è visto uno sviluppo di gioco più vicino a quello che chiedeva lei. E’ così? Che pericolo può essere la Lazio e che pericolo può essere anche in ottica campionato?

    Per il campionato no. Questa è una gara secca, una finale, poi il campionato è un’altra storia. Nella partita secca la Lazio è ancora più pericolosa, è una squadra forte tecnicamente e fisicamente ed è incredibile come non sia finita in Champions l’anno scorso. Ha uno dei centrocampi più forti d’Italia un attaccante da 17 gol in 16 partite. E’ una partita difficile, poi che possa incidere nei prossimi cinque mesi in un’altra competizione a questo sinceramente non credo.

    • andrea (the original)

      Ma sai, Allegri per rafforzare il personaggio che secondo me non corrisponde alla sua realtà (altrimenti oltre a calare gli ingaggi degli allenatori le Società dovrebbero chiedere indietro quelli per gli staff che gli allenatori, Allegri compreso, vogliono) sta mostrando un po’ di rosicamento per essere stato lasciato a piedi dalla Juve, diversamente da quanto volesse far pensare.
      Ma credo che giocando a mostrare il peggio di sé si procuri un danno da solo..insomma si sta comportando in modo un po’ infantile.

  36. Sempre x i detrattori degli allenatori italiani, ad Ancelotti stanno dando x4 anni 60 milioni di euro pari a 11/12 milioni l’anno all’Everton.
    È sempre per non farci mancare niente oggi su sky proprio Everton Arsenal, un divertimento più unico che raro nel campionato più bello al mondo. Sin ora uno 0 a 0 di un tasso tecnico unico al mondo. Il palla fai tù è pure un espressione ridimensionata. Persino il telecronista sky “ Bagnulo” sta dicendo che forse vedrebbe meglio un cambio tecnico x l’Arsenal più che x l’Everton che da domani avrebbe appunto Ancelotti😂😂😂

    • Andrea (the original)

      Hanno saputo che la vedevi tu e si sono accordate per fare una partita italianista.
      Se l’Inter, che è prima in classifica in Italia, può dare 12 milioni a uno come Conte, l’Evento che lotta per non retrocedere può darne tranquillamente 11 ad Ancelotti..almeno lui rispetto a Conte è titolato.

      • 😂😂😂 sono diventato un oracolo. Ma non credevo così presto😂😂😂😂

        • andrea (the original)

          Comunque fai una cosa: scrivilo ai miliardi di spettatori, ai tecnici, ai media che unanimemente parlano di Premier League o di Liga e non di Serie A come avanguardia mondiale in termini di qualità del gioco.
          Saranno lieti di sapere che tu non sei dello stesso parere.

          • “La lumachella de la Vanagloria
            ch’era strisciata sopra un obelisco,
            guardò la bava e disse: Già capisco
            che lascerò un’impronta ne la Storia.”

            Fantastico Trilussa !☺️

            • Scusa, Andrea, doveva andare sotto, dal Barone 😅

              • Senti luì, non so cosa vuoi da me, ma se con questa tua ultima bravata di mettermi dietro la lumaca di trilussa era dedica ta a Barone, avresti per caso voluto offendere pure lui? 😂😂😂😂 Spero che la vita ora che non lavori più ti sia più piacevole.

                • Non mi va di cominciare telenovele. Interpellami sono quando sei chiamato in causa. Grazie.

                  • Appunto nessuno ti ha interpellato. O pure stavolta ho messo io un post di lumache di Trilussa che sapeva tanto di presa per il… ?

                    • Dei distopico per caso ?
                      Conosci gli allineamenti ?
                      La lumaca sta sotto ad Andrea … Perciò ho chiamato in causa lui 🧐

          • Beh se devo dirlo a miliardi di persone come i cinesi e gli indiani che comprano il loro calcio è come dirlo a nessuno visto che loro non sanno cosa comprano e vedono. Poi, ma solo detto tra noi eh, vedere gente che corre dietro ad un pallone come quando eravamo ragazzini in modo parossistico ,puó dare l’idea che si stia giocando a calcio soprattutto poi se vedi quegli stadi pieni.
            Lo sanno vendere bene il loro manufatto, ma è come saper ben camuffare una Duna e farla passare per una Ferrari😂😂😂

            • andrea (the original)

              Esilarante direi.
              Si scrivilo anche a loro, oltre che al resto del mondo.
              Loro comprano l’Italia intera e mettono gli italiani sotto di loro…anzi lo hanno già fatto..tu continua a scrivere che l’Italia è l’avanguardia, loro te lo lasciano pure dire pensa tu che fortuna
              😉

              • Ma io non ho alcuna voglia di convincere nessuno, ognuno può vedere il mondo come meglio aggrada. Dopotutto non è bello ció che è bello , ma quello che piace. A me piace la Juve e ritengo il calcio inglese quello meno da imitare. Ho dalla mia parte la storia per confermare la mia teoria e non ho alcun timore a confermare ciò che dico. Piuttosto non mi hai ancora fatto un lungo elenco di campioni ( non ne ricordo neppure uno che abbia mai vinto un pallone d’oro) Inglesi.

                • Per comodità, senza andare su Bobby Charlton, autentico monumento storico in Inghilterra (e ovviamente tu non sai manco chi sia), mi viene in mente uno per tutti … Kevin Keegan, Pallone d’Oro nel 1978 e 1979, vero re del calcio inglese degli anni ’70 e simbolo di un formidabile Liverpool, che dal 1977 al 1981 vinse tre Champions.

                  Studia 🤣!!!

                  • Così come volevasi dimostrare. Sei andato su Wikipedia come al solito? Di Keegan in Italia ne abbiamo avuti a gogó. Non vorrei scomodare gente come Franco Causio o Claudio Sala ma di gente bravina come lui ne abbiamo avuti tanti. Beh, almeno non mi hai nominato Gascoigne , stai migliorando Luì😂😂😂
                    Non mi cimento sui Bobby Charlton o sui Meazza, Valentino Mazzola o Puskas quelli del dopoguerra lasciali stare.

                    • Peccato che quelli da te citati non hanno vinto 2 palloni d’oro.
                      Ma lo sappiamo che la tua opinione conta più di quella di tutto il mondo messo insieme.
                      Lo abbiamo notato tutti dalle tue risposte ad Andrea …
                      Esilaranti

                    • … Anto’, insisti, facce ride 🤣

  37. Oggi, 21 dicembre 1950, moriva il poeta, scrittore, giornalista e senatore a vita Carlo Alberto Camillo Mariano Salustri. Meglio noto con lo pseudonimo di Trilussa.
    Rileggiamo la sua poesia

    ER PRESEPIO

    Ve ringrazio de core, brava gente,
    pè ‘sti presepi che me preparate,
    ma che li fate a fa? Si poi v’odiate,
    si de st’amore nun capite gnente…
    Pé st’amore so nato e ce so morto,
    da secoli lo spargo da la croce,
    ma la parola mia pare ‘na voce
    sperduta ner deserto senza ascolto.

    La gente fa er presepe e nun me sente,
    cerca sempre de fallo più sfarzoso,
    però cià er core freddo e indifferente
    e nun capisce che senza l’amore
    è cianfrusaja che nun cià valore.

    • Azz 🤔 Luigi come mai metti una poesia di Trilussa ?

      Lui non era un intellettuale, a scuola non aveva mai brillato, non frequentava circoli letterari, a questi preferiva le osterie.

      Fu padrino di Battesimo del grande Sandro Ciotti.

      Grazie per averla messa…una poesia che si addice in questo periodo natalizio.

    • Fuggire dagli intellettuali e dai loro pallosi circoli. Sempre !
      Ahahahah

      Oggi ho preso in mano un suo libro di poesie, regalatomi da un amico, e mi sono accorto dell’anniversario della sua morte …☺️

  38. NATALE DE GUERRA

    Ammalappena che s’è fatto giorno
    la prima luce è entrata ne la stalla
    e er Bambinello s’è guardato intorno.
    — Che freddo, mamma mia! Chi m’aripara?
    Che freddo, mamma mia! Chi m’ariscalla?
    — Fijo, la legna è diventata rara
    e costa troppo cara pe’ compralla…
    — E l’asinello mio dov’è finito?
    — Trasporta la mitraja
    sur campo de battaja: è requisito.
    — Er bove? — Puro quello
    fu mannato ar macello.
    — Ma li Re Maggi arriveno? — È impossibbile
    perché nun c’è la stella che li guida;
    la stella nun vô uscì: poco se fida
    pe’ paura de quarche diriggibbile… —

    Er Bambinello ha chiesto: — Indove stanno
    tutti li campagnoli che l’antr’anno
    portaveno la robba ne la grotta?
    Nun c’è neppure un sacco de polenta,
    nemmanco una frocella de ricotta…

    — Fijo, li campagnoli stanno in guerra,
    tutti ar campo e combatteno. La mano
    che seminava er grano
    e che serviva pe’ vanga la terra
    adesso vié addoprata unicamente
    per ammazzà la gente…
    Guarda, laggiù, li lampi
    de li bombardamenti!
    Li senti, Dio ce scampi,
    li quattrocentoventi
    che spaccheno li campi? —

    Ner di’ così la Madre der Signore
    s’è stretta er Fijo ar core
    e s’è asciugata l’occhi co’ le fasce.
    Una lagrima amara per chi nasce,
    una lagrima d’órce per chi more…

    Trilussa

    • Bellissima !🤗

    • Un fatto curioso:
      Trilussa avendo il figlio in amministrazione pontificia, e temendo di danneggiarlo con i suoi versi mordaci, lasciò detto -poco prima di morire-, di distruggerli. Per nostra fortuna non lo fecero.

      • Luigi, non poteva mai accadere, anche se parli di amministrazione pontificia, c’era un tacito accordo tra Trilussa e chi governava in quel periodo.

        “Se ne stava neutrale sull’Aventino.
        Il regime lo lasciava fare perché era troppo popolare e benvoluto dalla gente.
        Anche per questo Trilussa poté permettersi di non accettare la tessera del fascio, anche se gli era stata offerta la numero uno dal Duce stesso. Eppure non ha mai fatto una critica al fascismo se non come critica al potere in senso lato, non agli uomini. Portava avanti i suoi motteggi attraverso la sdrammatizzazione tipica dei romani, un adattamento della realtà tramite ironia.

        Perché Trilussa era un maestro dell’ironia: “Saluti a te, alato fante”, lo salutò Mussolini, “Saluti a te lesto fante” , rispose Trilussa.

        Ironia dovuta ad una distaccamento dal fascismo, e ad una, tutto sommato, tolleranza al disegno politico”.

        Ciao

        • Ahahahah

        • Vero Baro’ …
          Ma lui nel caso che ho citato aveva paura che il Vaticano licenziasse suo figlio …

        • Infatti era Ciro il figlio di Giuseppe Gioachino Belli e non di Carlo Alberto Salustri (Trilussa).

          • “LA DISOBBEDIENZA DI CIRO BELLI
            Giuseppe Gioachino Belli, infatti, nelle sue ultime volontà aveva lasciato scritta la raccomandazione destinata al figlio di distruggere, anzi bruciare, tutti i suoi sonetti romaneschi: «Arda egli e distrugga dopo la mia morte tutte le carte esistenti in questa cassetta e contenenti i miei versi in vernacolo e stile romanesco, affinché non sian dal mondo mai conosciuti, siccome sparsi di massime, pensieri e parole riprovevoli».
            Considerato il dualismo interno del Belli, che da una parte componeva in versi romaneschi la sua avversione al Potere dall’altra aveva sempre desiderato distruggere quella sua produzione, da una parte detestava il Papato dall’altra ne fu fedele servitore, forse l’invito “ufficiale” al figlio amatissimo di bruciare i sonetti, implicava, invece, il nascosto desiderio di salvarli. Ad ogni modo, la disobbedienza di Ciro ha regalato al mondo i 2279 sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli (Roma 1791 – Roma 1863).”

  39. NATALE 1915

    Bentornato, Gesù Cristo!
    Puro ‘st’anno hai ritrovati
    tutti l’ommini impegnati
    ne lo stesso acciaccapisto.
    Se sbranamo come cani,
    se scannamo tutti quanti
    pe’ tre grinte de briganti
    mascherati da sovrani!
    Mentre er Turco fa da palo
    uno rubba, l’antro impicca…
    Maledetta sia la cricca
    che cià fatto ‘sto regalo!

    Tu, ch’hai sempre messo in pratica
    la dottrina de l’amore
    e nun mascheri er dolore
    pe’ raggione dipromatica,
    che ne pensi de ‘sti ladri
    che ficcarono l’artiji
    ne l’onore de le madri,
    ne la carne de li fiji?
    Che ne pensi, Gesù mio,
    de chi appoggia sottomano
    la ferocia d’un Sovrano
    che bombarda puro Iddio?

    Fa’ in maniera, Gesù bello,
    che una scheggia de mitraja
    spacchi er core a la canaja
    ch’ha voluto ‘sto macello!
    Fa’ ch’armeno l’impresario
    der teatro de la guerra
    possa vede sottoterra
    la calata der sipario.
    Fa’ ch’appena libberato
    da li barbari tiranni
    ogni popolo commanni
    ne la Patria dov’è nato.

    Quanno un giorno azzitteremo
    sin’all’urtimo cannone,
    ch’imponeva la raggione
    d’un Re matto e d’ un Re scemo,
    solo allora avranno fine
    tante infamie e tante pene:
    fischieranno le sirene,
    fumeranno l’officine!
    E, tornata l’armonia
    su una base più sicura,
    resteremo (fin che dura)
    tutti in pace… E così sia!

    Trilussa

  40. IL CONTE “AMBIZZIOSO”

    La ranocchia ambizziosa

    Trilussa

    Una Ranocchia aveva visto un Bove.
    – Oh! – dice – quant’è grosso! quant’è bello!
    S’io potesse gonfiamme come quello
    me farebbe un bel largo in società…
    Je la farò? chissa?
    Basta… ce proverò. –
    Sortì dar fosso e, a furia de fatica,
    s’empì de vento come ‘na vescica,
    finchè nun s’abbottò discretamente;
    ma, ammalappena je rivenne in mente
    quela ranocchia antica
    che volle fa’ lo stesso e ce schiattò,
    disse: – Nun è possibbile ch’io possa
    diventà come lui: ma che me frega?
    A me m’abbasta d’esse la più grossa
    fra tutte le ranocchie de la Lega…

    Trilussa

    • Bellissima anche questa Baro’ …
      Azzzzz, per sua fortuna questa Ranocchia aveva letto Esopo …
      Seriamente. Trilussa ci invita a non gonfiarci inutilmente con i nostri meriti.
      A non insistere con affermazioni paradossali, cercando di apparire quello che non si è, magari con la scusa di metterci la faccia …
      Perché certe esagerazioni ci renderebbero solo utilmente ridicoli per una risata degli amici, ahahahahahahah

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