Juve – Fiorentina – I tanti nemici esterni e i troppi nemici interni.

Articolo di Alessandro Magno

Francamente ho visto una buona Juventus contro la Fiorentina non eccezionale ma buona. Una partita in controllo senza mai soffrire se non in un’ unica parata di Szczesny. Una Juve paziente che ha vinto meritatamente. Sono mancate le conclusioni e questa è una costante dove c’è da lavorare, ma non ho visto la Juve soffrire e nemmeno faticare più di tanto per ottenere un risultato rotondo. Era importante una pronta reazione dopo la sconfitta amara di Napoli e questa c’è stata. Il presidente della Fiorentina Comisso nel post partita ha approfittato per fare uno show degno di una “mariomerolata”. In Juventus Fiorentina ci sono stati due rigori concessi alla Juventus entrambi trasformati da Ronaldo mentre un altro ancora sullo stesso Ronaldo non è stato visto. Ora aldilà del fatto se ci fosse o meno il secondo, mi pare evidente come l’uscita del signor Comisso sia stata un operazione volta a farsi amare dai propri tifosi dopo un annata estremamente deludente. Il signor in questione ha rilevato la viola che lottava per la salvezza e nonostante annunci di mirabilie oggi lotta ancora per la salvezza. Il signor in questione atresì ha dichiarato che la partita è stata decisa dall’arbitro e ha ottenuto subito dai soliti noti giornalisti il palcoscenico che desiderava. Chi ha visto la partita sa che la Fiorentina ha perso meritatamente e soprattutto nel secondo tempo non ha fatto nulla. Bene Iachini che non mi pare abbia seguito il suo presidente in queste illazioni stupide. Fra l’altro ha abbracciato Dybala e dichiarato di nutrirne sincero affetto chissá se a Firenze faranno casino per questo magari Iachini ora è un gobbo di emme. Bene Nedved che con calma e un pizzico di ironia ha difeso la Juve. Malissimo, davvero malissimo i vari, Piccinini, Sconcerti, Pistocchi, Tancredi Palmeri e Varriale, sempre al Top, che hanno stigmatizzato la reazione, fra l’altro molto composta di Nedved, trascurando o in alcuni casi avvallando lo j’accuse di Comisso, che non aveva alcuna ragione di esistere. Non si comprende il motivo per cui un presidente di una squadra possa accusarne un altra e il vicepresidente di questa accusata non possa o non debba difenderla. Questi sarebbero poi a loro detta i paladini della libertá di espressione. Libertá di espressione che evidentemente a Nedved non spetta. Fra l’altro la strategia di Comisso è anche facilmente smascherabile: Come mai dice di aver avuto tanti errori contro altre squadre e lo show lo fa solo oggi contro la Juve?

È molto sgradevole tutta questa situazione. In un campionato finalmente (per loro) combattuto si butta in campo del veleno gratuito giusto per scaldare gli animi. Eppure l’Inter seconda ha avuto molti favori arbitrali (vedi Parma e Atalanta) e la Lazio terza sta battendo tutti i record di rigori a favore. Non credo fossero tutti ineccepibili o non ce ne fossero di generosi. E noi dovremmo gurdarci da questi tanti nemici che abbiamo e invece di guardarci da quelli siamo tutti in lite fra noi. Da un po’ di tempo iniziano a darmi fastidio più gli juventini che gli altri.  Sono rimasto piú sconcertato dalle reazioni alle dichiarazioni di Sarri che dalle dichiarazioni stesse. Dichiarazioni evitabili e forse poco opportune ma certamente non tali da inaugurare una guerra interna senza quartiere. C’è gente fra noi che ha perso completamente la bussola. Insulti, petizioni contro il mister, insulti a Paratici per il mercato, tifosi che hanno intrapreso crociate contro il nuovo mister o contro giocatori, vedi Matuidi, che è stato fischiato al suo ingresso in campo. Un ragazzo che ha sempre comunque dato tutto. Siamo alla follia. Troppi non sono piú in grado di vivere il calcio in maniera normale. Strano perché 8 anni di successi avrebbero dovuto portare alla follia gli altri e invece è il contrario.

Ma al peggio non c’è davvero mai limite. In questi giorni ho ricevuto attacchi sia sui miei social che privatamente perchè io “dovrei” fare qualcosa contro questo o quello. A parte che io non “devo” niente a nessuno e non faccio campagne su richiesta, ma non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di fare battaglie preventive contro la Juve. Inoltre vi ringrazio per la stima ma non ho il potere di dire alla Juventus cosa deve o non deve fare. Raccolgo i pareri di tutti laddove sono espressi con civiltà. Fine. Non faccio altro. Il mio stile è raccontare i fatti e le mie sensazioni come ho sempre fatto. Piaccia o no. Non mi sono mai posto sul piedistallo a dirvi cosa era giusto o no. Semplicemente vi ho raccontato i miei stati d’animo da tifoso. Non ho mai chiesto a nessuno nemmeno di esser d’accordo con me. Se volete un Comisso Juventino ce ne sono tanti in giro sui social e su youtube. Quelli che per un like venderebbero la mamma. Quelli cavalcano l’onda e non stanno con la squadra. Quelli se possono fare visualizzazioni cavalcando il malcontento lo fanno senz’altro. Non gliene frega nulla della Juve. Monetizzano quei 4 soldi. Io ho scelto di tifare la Juve e l’ho tifata sempre nel bene e nel male. L’ho elogiata e criticata. C’ero in b ma c’ero con Marchesi, Del Neri, il tanto nominato di questi tempi Maifredi. Non ho mai sperato nemmeno per un minuto che la ”MIA” squadra perdesse per avere ragione o avvalorare le mie tesi o per il bene che volevo a uno piuttosto che a un altro. Io sono cosí prendere o lasciare. Oggi Sarri è il mio allenatore come lo era Allegri. Per altri non so.

  1. COMMISSO IN CONFRONTO…

    Da quella volta visto in tv, invitato in una delle sue trasmissioni da Myke Bongiorno proprio per far riappacificare il regista con i colori bianconeri, entrarono in studio uno con la bandiera viola, Myke e lui, Franco con la bandiera della Juve.
    Lo ricordo come fosse ora e soprattutto ricordo il suo gesto che manifesto palesemente il suo odio per la Juve.

    L’amore per la Viola e l’odio per la Juve.
    Grande tifoso della Fiorentina, il regista scomparso aveva un’avversione così viscerale per i bianconeri da lasciarsi andare ogni tanto a dichiarazioni eccessive.

    La Juventus. La società che, per lui, come per tanti altri anti-bianconeri equivale da sempre a tracotanza dei suoi tesserati e sudditanza di arbitri ed avversari. “Negli anni 70, per intolleranza alle prepotenze bianconere, diventai il capofila della rivolta viola.
    Entrai in rotta di collisione con un amico: Gianni Agnelli”.

    Franco Zeffirelli, era un toscanaccio di quelli con la lingua lunga e pericolosa, anche per sé stesso.
    Indimenticabile il suo sfogo sotto il traguardo dell’ultima giornata del campionato 1981-82: la squadra che si identifica con la famiglia Agnelli si aggiudicò lo scudetto battendo il Catanzaro con un rigore di Liam Brady nel finale mentre la sua Fiorentina, che era arrivata a pari punti allo sprint, non riuscì ad espugnare Cagliari.

    Bravissimo a usare la cassa di risonanza della tv, Zeffirelli si agganciò allo slogan “E una bellissima Fiorentina, dei meglio secondi che ladri.
    Abbiamo perso lo scudetto per le solite pastette della Juve. Orribile giornata e immensa gloria viola”.
    E prese di mira il presidente della squadra rivale: “Boniperti è una persona sgradevole, l’ho visto mangiare noccioline in tribuna: sembrava un mafioso americano”.

    Si beccò una querela per diffamazione, che si è protratta per anni e gli è costata 40 milioni di Lire

    Ha sparato: “Da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare, ma se finissero le ingiustizie anche la mia Fiorentina sarebbe attrezzata per lo scudetto”.

    Non è sempre stato così delicato. Addirittura, si è anche pulito platealmente e provocatoriamente il naso con una bandiera della Juve durante una trasmissione di Mike Bongiorno.
    Peraltro tifoso bianconero doc.

    E a un altro simpatizzante juventino, il giornalista Bruno Vespa, durante un puntata di “Porta Porta” del dicembre 2011, aveva confidato: “La Fiorentina è arrivata a un tale grado di bassezza che chiunque, perfino la Juventus, è meglio di noi”.

    E, ahilui, è trasceso, da ultrà più becero e cieco (“Io avevo anche mutandine viola, sin da bambino”), figura da cui in realtà era lontanissimo come storia e cultura.
    E ha persino affermato: “Giustifico i tifosi della curva quando contano i morti dell’Heysel (i 32 sostenitori della Juventus morti per la caduta di un muro separatori prima della finale di coppa Campioni contro il Liverpool il 29 maggio 1985).
    La Juventus si è dovuta arrampicare su quei cadaveri per vincere una Coppa”.

    Un bel pezzo di merda, Commisso in confronto è cioccolato.

    Buongiorno

  2. …E DOPO TROVO MASSIMO ZAMPINI

    Se non lo avete ancora letto lo propongo qui…e se vi va.

    L’ennesima domenica delirante, con lo show senza contraddittorio di Commisso, i tweet di conduttori e cronisti, i titoloni avvelenati per un 3-0, mi ha fatto pensare a come il calcio sia stato raccontato in Italia da quando lo seguo.

    Gli anni che non ho vissuto non li posso raccontare, se non per qualcosa arrivato anche a noi nati successivamente: la Juve del quinquennio, il grande Torino, Sivori e Charles, l’inter di Herrera con le punizioni a foglia morta di Mariolino Corso, il Milan di Rivera e Rocco, il chiacchierato potere di Allodi, il 9-1 della Juve contro l’inter dei giovani perché i nerazzurri –pensate un po’ come cambiano i tempi- volevano la vittoria a tavolino, lo scudetto della Lazio i cui giocatori litigavano sempre e così via.
    Sembrava divertente, tutto sommato.

    Poi è toccato a noi goderci in diretta il racconto del calcio da parte di media e protagonisti.

    Da qui ricordo tutto perfettamente.

    Tutto comincia con Turone, mio mentore, e con lui i processi del lunedì, movioloni, righelli.
    30 partite di campionato della Juventus, 30 della Roma, gol, errori, squalifiche (come Bettega per quello Juve-Roma), espulsioni (come Furino in quello Juve-Roma), pali, infortuni, giornate storte: tutto cancellato.

    Non ne sappiamo nulla: sappiamo solo del gol di Turone.
    Non sappiamo ancora se fosse regolare, ma lì comincia la nuova era del racconto del calcio in Italia: si sceglie un episodio, moviolone infinito, riduzione a quello dell’intero campionato. Stop.

    I viola capiscono che lo schema funziona e l’anno successivo ripetono la formula con un gol annullato a Graziani per fallo di Bertoni sul portiere e soprattutto con Brady, che segna un rigore concesso per il più clamoroso fallo di mano sulla linea di porta che si ricordi. Moviolone, processi.
    30 partite della Juve, 30 della Fiorentina, gol, errori, eccetera eccetera ma diventa il campionato del rigore di Brady, tanto man mano sfumano i ricordi e diventa dubbio pure quello.

    Per fortuna arrivano Maradona, Zico, Platini, Rummenigge, Junior, Falcao. La serie A è uno spettacolo e per un po’ ce la godiamo così: anni d’oro, come ricorda bene chiunque li abbia vissuti.

    Eppure, ormai si è capito, alle polemiche non si rinuncia più: così, a circa 5 anni di distanza dall’episodio, la Rai ci propone il telebeam (un moviolone con nuovi mezzi) del gol di Turone. Zeffirelli, se può, spara contro la Juve e viene condannato per diffamazione.
    Belle, le punizione di Platini, Zico e Maradona, ma ormai gli arbitri sono protagonisti assoluti: il lunedì sera si discute di episodi arbitrali, con toni sempre più concitati.

    “Ci vuole la moviola in campo!”.

    Quella di Aldo Biscardi sembra una boutade per fare ascolti, una crociata senza senso (“sì, e poi le partite quanto durano? E chi decide?”), ma diventa uno slogan gridato di volta in volta da chi perde e si sente danneggiato.

    Ci vuole la moviola in campo!

    La Juve torna a vincere, in Italia e in Europa, ed ecco il proliferare dei moviolisti di professione, le cui simpatie e antipatie calcistiche, intuibili facilmente lì per lì, emergeranno poi in tutta chiarezza quando saremo sommersi dai social.

    Iuliano su Ronaldo e anche qui vatti a ricordare: ma era meglio quella Juve di Lippi o quell’inter di Simoni? Come giocassero quelle due squadre è ricordato poco da tutti.
    Ronaldo era fantastico, Del Piero non era da meno, Djorkaeff una buona spalla, Zidane, Davids, Inzaghi e compagnia erano campionissimi; in Europa fecero grandi cose tutte e due (Uefa all’inter e Juve sconfitta solo in finale di Champions dal Real: anzi, a proposito di episodi…).

    Niente, tutto sparito: polemiche, disgusto, vergogna.

    Il calcio evapora, si parla solo di arbitri, anche tra tifosi svanisce il piacere di confrontarsi e sfottersi su giocatori e partite.

    Per chi perde, ovviamente, questo sistema è una manna: Moratti spende e spande, vende Roberto Carlos e lo sostituisce con una serie di carneadi, dà a Recoba più di quanto guadagna Zidane.
    In quegli anni vincono Milan, Lazio, Roma, ma lui ha l’alibi perfetto a vita.

    Basta, ci vuole la moviola in campo!

    Tralasciamo gli anni di Calciopoli, sennò non finiamo più.

    Quando la Juve torna a vincere, non perde una partita, vive nell’area di rigore avversarie eppure ha solo un rigore a favore fino alle ultime giornate di campionato; i rivali del Milan ne hanno un’infinità, di cui alcuni grotteschi (imperdibile quello poi segnato da Ibra nel derby alla penultima) ma questo è l’anno del gol di Muntari.

    Tra tifosi si parla di questo: ci vuole la goal line technology, non solo la moviola in campo.

    E la goal line technology arriva, ma di gol annullati alla Juve grazie a lei non si ha ricordo. Gli alibi cominciano a diminuire, che si fa?

    Ci vuole la moviola in campo!

    Sono anni zeppi di eventi tragicomici.
    Il Milan, negli anni successivi, arriva a contestare ufficialmente sul proprio sito la correttezza delle linee tracciate telematicamente per un gol di Tevez, prediligendo la ricerca dell’alibi rispetto a secoli di studi matematici e geometrici sulla “prospettiva”. La Roma si lamenta in autunno e a maggio arriva a 17 punti di distanza.

    Vale tutto, ormai: il racconto del calcio è sempre più misero, teso a cancellare i meriti di una società sconquassata e mandata in B e tornata a dominare con lavoro, impegno, progettualità.

    Ci vuole la moviola in campo.

    Poi, involontariamente comico, ogni tanto arriva un reportage su qualche giornale: cosa manca al calcio italiano per raggiungere quello inglese? Perché abbiamo stadi vuoti, perché i cori solo contro i rivali, ma perché non siamo così attraenti?

    Chi lo sa, eh, vallo a capire!

    E finalmente arriva, la moviola in campo, sotto forma di Var, anche se il povero Biscardi non fa in tempo a vedere realizzato il suo sogno.
    I tanti suoi eredi (gran parte dei media e dei tifosi italiani) gongolano: finalmente ci siamo.

    Il bello della sceneggiatura è che all’inizio la Juve perde e l’inter vince: vedete, ora, con il Var? Non solo: a noi vengono dati rigori contro con l’attaccante in fuorigioco, agli avversari dei nerazzurri vengono negati penalty per uno sgambetto di Skriniar che si vede pure live e bendati, figuriamoci con la moviola. Un paradiso!

    E noi li avvisiamo: guardate che il Var vi andrà bene solo se vincete, sennò sarà l’ennesimo strumento utilizzato dal potere. “Ma no, ora è cambiato tutto e già si vede”.
    Rigore negato a Mandzukic, il croato protesta, espulso.
    Bella, la moviola in campo, il Paese è finalmente sulla via della rinascita.

    Senonché il regista ci sa fare e alla fine, colpo di scena, non solo vince il cattivo, ma trionfa proprio tra le polemiche in una partita tra inter e Juventus, con il Var protagonista di espulsioni date e non date, ritorno delle lamentele eterne e il gran finale: “all’inizio veniva usato bene, perché poi è stato utilizzato male?”.

    Non basta, passano gli anni e la polemica cambia: perché troppo spesso non si ricorre al Var? “Gli arbitri non vanno più al monitor, si sono ripresi il potere”.
    E lo so ma i regolamenti dicono che devono andarci solo in caso di chiaro ed evidente errore! “Ma dai, tu intanto valla a vedere, poi decidi come ritieni, a quel punto niente da dire”.

    E così arriviamo a Juve-Fiorentina, che finisce 3-0, in cui si discute il rigore del 2-0 a dieci minuti dalla fine (cioè il nulla, per chi abbia visto una partita di calcio) e l’arbitro che fa, per evitare polemiche? Se lo va a rivedere al monitor, proprio come volevate voi, che sognavate la goal line tecnhology e la moviola in campo. Va e decide di confermare la sua decisione.

    Goal line, Var, corsa al monitor per controllare. Basta polemiche, finalmente?

    Non scherziamo, perché Commisso è qui da poco ma una regola gliel’hanno spiegata subito: se si inventano un rigore contro decisivo alla prima giornata, lascia stare.
    Ma se arriva un rigore dubbio del 2-0 a dieci minuti dalla fine contro la Juve, scatenati.
    Avrai le porte aperte senza contraddittorio per decine di minuti anche sulla Rai.
    E non importa se citi Napoli e inter, quella parte verrà dimenticata.

    E se un dirigente della Juve ti risponderà, tranquillo: sarà bacchettato lui per l’arroganza (“osa rispondere proprio lui?”), non tu che dici di essere disgustato per il nulla.

    Perché da noi chi crea veleni è chi dice che il campionato è regolare, non chi grida di essere disgustato per il rigore del 2-0.

    Così si va avanti aggiungendo strumenti per diminuire le polemiche e non capendo che possiamo pure inventarci l’arbitro robot ma l’alibi è fondamentale per avere i propri tifosi dalla tua senza fare nulla, ma proprio nulla, per avvicinarti e migliorare il campionato: niente stadio, niente seconde squadre e così via. Fermi a protestare.

    E io non lo so come mai siamo diventati così poco attraenti a livello mondiale, con gli stadi semivuoti, un tifo spesso poco sano e divertito.

    Ma so che questa è la storia del racconto del calcio in Italia da quando sono nato e, mi scuserete, sarei stupito del contrario.

    Buona giornata blog

  3. Ottimo ed abbondante. L’ho seguito pure ieri sera a Tiki Taka prima di entrare nel mondo di Morfeo. Ed aveva i soliti , l’interista foggiano “ordine” ( il minuscolo per quanto sia stupido questo è d’obbligo) e il napoletano cui il nome è meglio evitare di ricordare che ovviamente sostenevano che Comisso è la Fiorentina aveva tutte le ragioni per lamentarsi per la conduzione arbitrale, e, dovevate vedere come si scaldavano pure. Ricominciamo con la caccia alla strega “Juve “

    • Alessandro Magno

      Grazie

    • Antony

      Il foggiano Ordine è milanista, partecipa a tutte le trasmissioni tv in cui è da contratto spargere veleno e spalare merda contro la Juve. Ma finchè sono talk-show come tiki-kakka o sky-fo a farlo siamo liberi di scegliere cosa ascoltare e vedere, Benedetto ha citati alcuni degli appartenenti al circolo degli sputatori, ma ne mancano altri, tutti quelli della tv col canone a pagamento obbligatorio e purtroppo pare che non c’è Rimedio ad un modo di condurre che definire Bizzotto è poco, con atteggiamenti difficili da Varriale e con le Volpi che a forza di Ra(gl)i stanno da tempo gonfiando le palle alle zebre e quelle come i tappi di bottiglia Ferrari prima o poi scoppiano.

  4. alessandro magno

    Io volevo ringraziare tutti di ♥️ di aver seguito la puntata surreale di ieri dove abbiamo dovuto abbandonare obs per streamyards al volo causa youtube ed è stato tutto improvvisato. Grazie siete encomiabili https://youtu.be/ACtk4L0UECg

  5. @Barone50

    Rispondo qui alle tue domande e concordo con te, domenica sera hanno giocato bene i singoli ma nel 2°tempo ho visto più continuità nel gioco di squadra anche se la partita è stata decisa da giocate individuali. Su Costa ho già espresso da tempo il mio parere, non è un trequartista ma un esterno d’attacco che dovrebbe giocare a sx perchè a differenza di Sandro salta l’uomo e dal fondo può crossare col suo piede forte a rientrare, dall’altro parte c’è Dybala che personalmente non lascerei mai fuori dalla formazione iniziale, quanto a Ronaldo è lui a scegliersi i tempi e i modi di inserimento in area quando a fianco ha gli altri due che con lui possono velocizzare la manovra d’attacco giocando ad un tocco, e questi tre, te lo garantisco, non li ferma nessuno.
    Mi chiedi quando manca Bentancur chi gioca al suo posto?..
    bè c’è Ramsey e qualche partita insieme a Rabiot dovrà pur giocarla.

  6. “ABBIAMO”

    Luciano Moggi ha parlato così del momento vissuto dalla formazione bianconera: “Abbiamo mantenuto inalterata la distanza con l’inter, avere tre punti di vantaggio va bene.
    Ho sentito le polemiche da parte del presidente della Fiorentina e la risposta di Nedved, addirittura mi hanno mandato su Whatsapp una mia foto con i capelli di Pavel… La Juventus quando vince dà fastidio, siccome vince dà una vita è una vita che dà fastidio.
    Le dichiarazioni di Commisso io le ritengo dichiarazioni di uno che ha a cuore le sorti della sua squadra che sicuramente non meritava di perdere 3-0, nel primo tempo ha giocato alla pari, ma nel risultato non c’è niente da eccepire.
    Il secondo rigore forse poteva essere generoso, ma la vittoria non si può discutere.
    È arrivata meritatamente anche se la Juve non ha sfavillato.
    Anche Cristiano Ronaldo che ha segnato due gol non era nella sua serata migliore.
    La Juve dà fastidio, il fatto che si mettano sempre in mezzo gli arbitri è tipico di chi perde”.

    Su Nedved: “Ha replicato in maniera educata, non ha offeso nessuno anche se Commisso era entrato a gamba tesa.
    Il presidente viola era arrabbiato per altri episodi, ma ieri non era la serata giusta per far traboccare il vaso.
    Poi c’è il VAR. Non c’è dubbio sul fatto che la Juventus abbia meritato i tre punti, poi può anche essere vero il fatto che la Fiorentina non meritasse un ko così netto”.

    Saluti

  7. Alessandro Magno

    Se avete notato anche la delicatezza di metter un tifosissimo viola come Galli a commentare Juve Fiorentina

    • Per par condicio, no?😂😂😂 Dato che mercoledì in Rai hanno messo telecronisti e giornalai interisti, hanno pensato bene a Dazn di mettere Galli, onde non accadesse più che si tifasse contro i lugubri in tv. Solo che i telecronisti ed opinionisti Juventini in qualsiasi tv privata o pubblica sono banditi da sempre.

    • andrea (the original)

      Non era Guidolin?

    • Esatto Andrea : i commentatori erano Pierluigi Pardo e Francesco Guidolin.

    • Ben
      Forse Galli era in studio…sul “campo” c’erano tom e jerry alias Pardo e Guidolin.

      Ciao

      • Io non l’ho vista su dazn il mio era un commentatore inglese, credevo fosse Galli perchè Ben ha fatto questo nome e, visto l’andazzo dei telecronisti antijuve a prescindere, ho partorito il perchè 😀 😀

      • Guidolin era ed è una persona seria.

        • Azz, l’hai mai sentito quando deve dare addosso alla Juve? Pure io pensavo fosse serio ( era uno dei miei preferiti qualche anno addietro come allenatore della Juve) ma dopo averlo sentito più volte sparare cazzate contro la Juve mi sono ricreduto.

        • Alessandro Magno

          Galli forse era in studio. Terribile

  8. Mauro the Original

    Gioele

    Se un calciatore è sinistro va molto meglio a dribblare sulla destra dove ha più spazio d’azione. E soprattutto può accentrarsì e concludere a rete senza passare la palla ad altri.

    Sulla sinistra può dribblare l’uomo solo sul lungolinea e diventa più difficile. Oltre a ciò deve per forza fare un cross, mentre la squadra è più improntata nel gioco a terra.

    • Infatti nel gol spettacolare che ha fatto a Mosca contro la Lokomotiv è partito da sinistra ha dribblato mezza difesa russa e dopo l’uno-due ha calciato a rete di sinistro.
      A destra di gol come questo non ne ricordo neanche uno.

      • andrea (the original)

        Benevento.
        Più un paio di traverse.
        Diciamo che, premesso che Costa è un un giocatore talmente forte che può essere pericoloso da entrambi i lati (anche contro l’Ajax partendo da destra fece una azione clamorosa fermata solo dal palo) la vedo come Mauro, perchè un esterno ha dribbling, velocità e classe, dal lato opposto al piede dispone di più opzioni. Robben, Rybery, tanto per citare i più forti di questi anni, giocavano sul lato inverso rispetto al piede.
        Se invece è un mero corridore il lato deve essere quello del piede perchè può solo crossare.

        • andrea (the original)

          Ovviamente intendevo dire che con l’Ajax parti da sinistra come con il Lokomotiv.

          • Con Higuain in mezzo e la fascia sinistra occupata da CR7, Costa a destra è sicuramente più coinvolto nella costruzione della manovra ma entrambi tendono ad accentrarsi, mentre a sinistra Costa preferisce dribblare sull’esterno e gioca da ala pura saltando il terzino e crossando dal fondo forte e a rientrare (i più pericolosi per chi difende), a destra invece i dribbling sono verso l’interno per concludere di sx ma spesso manca della precisione chirurgica al tiro che avevano Robben e Ribery o se sceglie il passaggio filtrante lo fa col dx morbido ad uscire e il più delle volte la palla è preda dei difensori.

          • Lo sapete che Costa ancora non lo riesco a decifrare tatticamente? Come avete scritto, Robben e Ribery partono dalla parte opposta al loro piede principale per accentrarsi mentre Causio era un uomo di fascia e sapeva dare il massimo se partiva sulla fascia del piede destro, ed idem devo dire pure per Cuadrado. Ho invece idea che Costa non sia ancora ( nonostante la sua età che va ai 30) nè carne nè pesce. Vorrei essere chiaro perchè potreste capire che Costa sia una pippa ed invece no, con quel nè carne nè pesce. Io lo reputo un calciatore eclettico e con caratteristiche da vero e proprio fuoriclasse perchè chi sa muovere il pallone così veloce nel modo con cui lo fa lui, è unico e che sanno fare solo i fuoriclasse. Non ho ancora capito quale potrebbe essere il suo vero ruolo. Fosse per me lo farei giocare sempre in tandem con Dybala e direi loro di fare quello che vogliono in campo, cercando solo di tenerli lontani l’uno dall’altro. Li vedrei alla Robben e Rybery in modo moderno, con Cr7 li al centro.

          • Fortissimo su tutti e due i lati.
            A destra con Cuadrado che si sovrappone puó essere un’arma interessante. Puó rientrare al tiro o fare giocate come quella dell’altro giorno o volendo ha anche abilitá a metterla in mezzo con l’esterno.
            A sinistra farebbe cross pericolosissimi a rientrare ma di testa non abbiamo molte soluzioni.
            Comunque l’importante é che sia sano!

            • Kris,
              sta a chi lo effettua calibrare il cross con un occhio alla posizione dei compagni, non necessariamente deve essere per la testa di qualcuno, anzi, direi che i più insidiosi sono quelli veloci rasoterra o a mezza altezza che possono tradursi in gol con l’impatto o la spizzata di chi arriva in corsa da dietro e questo ovviamente vale anche per quelli di Cuadrado che crossa col dx, se poi in mezzo non c’è nessuno il problema è un altro e non il lato dal quale arriva il pallone.

              • Eh si, ma i nostri sono allergici all’area.
                Ultimamente non ci va piú neanche Higuain, magari lanciandogli una sfogliatella all’altezza del dischetto chissá…

        • Infatti, Andrea, a noi serve uno che crea superiorità numerica e che sappia crossare…che poi sia bravo anche a dx è un altro discorso…e che non lo scopriamo solo oggi.
          Ciao

          • andrea (the original)

            Non so Max, a me sembra che il gioco di Sarri più che il cross da fondo campo, anche a Napoli chiedesse agli esterni un lavoro di rientro verso l’interno per calciare o imbucare, sicuramente meno affrontabile per le difese rispetto al cross per cui poi devi anche avere un presidio in area che diventa, a mio avviso un limite.
            Diciamo che come dice Gioele forse Costa deve migliorare nel tiro in porta ma intanto prima speriamo che possa giocare una serie di partite, poi magari qualche gol lo farà pure.

            Ciao

  9. Caro Ben, qui con puoi trovare solo conforto. Non siamo dementi o frustrati, vivaDio tifiamo Juve.
    Mi preoccupano coloro che a furia di sentirsi chiamati “ ladri “ di continuo, si convincono che lo siano veramente.
    Questa mattina ero insieme ad amici al bar e guarda caso c’erano gli unici 2 che si professano tifosi della Fiorentina ( forse in tutto il Salento). Si scherzava e ci si sfotteva ma alla fine siamo arrivati alla conclusione che l’americano a Firenze deve tutelare i suoi interessi e pertanto deve sparare quello che gli mettono in bocca, anche per farsi pubblicità. Quale occasione migliore x scaricare tutto il suo vomito se non dopo la partita contro la Juventus?
    Se vuoi audience devi trovare il momento ed partner giusto che ti possa mettere sotto i riflettori. Se si fosse lamentato mercoledì scorso quando ha veramente subito le angherie non solo dell’arbitro ma anche quello dei genuflessi commentatori ed intervistatori Rai , chi lo avrebbe ascoltato? Lo avrebbero preso pure x matto. Invece domenica è diventato l’eroe nazionale, e meno male che si trattava solo di un calcio di rigore ininfluente per il risultato finale. Ah già, ha distrutto la partita perché sennó avrebbero pure pareggiato e magari anche vinto, visto come erano stati sottomessi fino a quel punto della partita.

  10. GUIDOLIN RISUCCHIATO NELLA MERDA

    L’ex tecnico dell’Udinese, Guidolin, ha commentato su Dazn i due rigori assegnati alla Juventus con la Fiorentina:

    “Il primo rigore ci sta, Pezzella ha aumentato il volume del corpo però il secondo è molto generoso. Ceccherini intuisce ma non commette fallo, taglia la strada a Bentancur ma niente di più. Ripeto, per me è molto generoso”.

    France’, non buttarti nel cesso pure tu per compiacere chi ti paga, fai l’uomo:

    Ceccherini intuisce che Bentancur sta per segnare e gli taglia la strada mettendogli il braccio sinistro all’altezza del collo, disinteressandosi completamente del pallone: rigore senza alcun dubbio, perché tu (Ceccherini) devi andare sul pallone mica sull’uomo !

    • Luigi
      io la partita non l’ho vista ma ho visto gli episodi, velocemente senza le molteplici angolazione. Sinceramente quel rigore è generoso, ma purtroppo quest’anno sono tanti i rigori generosi che hanno cambiato il calcio in calcetto, tra l’altro qui se non erro hanno rintrodotto anche il contatto fisico. Quindi per me sono sbagliate le regole e andrebbero riviste, con le attuali è tutta la vita rigore. Il problema che molti vorrebbero due regolamenti: il fallo di mano quando avviene in area bianconera è sempre rigore così come il contatto; nell’area avversaria invece ci vuole l’interpretazione.

      • Io i criteri attuali non li conosco, quindi per me era piú che generoso. In diretta non ho minimamente pensato che l’arbitro avrebbe fischiato. Dopo la visione al Var ero convinto che sarebbe tornato sui suoi passi.
        Ma se tutti hanno confermato sicuramente sbaglio io.
        Piuttosto la cosa disgustosa é tutto lo show che ci montano intorno. A quando l’interrogazione parlamemtare?!

      • luigis e kris se guardate il fermo immagine nel link, questo non è un fallo da rigore se le regole del calcio sono le stesse del rugby, il difensore si disinteressa del pallone e ostacola la corsa di Bentancur mettendogli il braccio sinistro davanti al collo e colpendo con la gamba destra quella d’appoggio del giocatore della Juve.
        https://pbs.twimg.com/media/EPxgNEbW4AEfZFQ?format=jpg&name=small

        • mi correggo, con la gamba sinistra colpisce la destra di Bentancur

        • Si, sicuramente. Ma se ce lo dessero contro un rigore così mi incazzerei.
          Non mi sembra un fallo chiaro per l’intensità ed il fatto che Benta mi sembra già sbilanciato di suo. Per me generoso, non nettissimo. Ma se anche i media avversi l’hanno confermato è sicuramente la mia sensazione ad essere errata.

          • Kris in questo caso l’intensità del fallo non c’entra, conta la volontà del difensore di interrompere con ogni mezzo la corsa di Bentancur e a parti invertite ne avrebbero parlato fino allo sfinimento per lanciare altre palate di merda sulla Juve.

      • Luigis, Kris. Ma voi lo avete visto il rallenty ?
        Altrimenti di cosa parliamo ?
        Avere visto che il difensore ficca il gomito all’altezza del pomo d’Adamo di Rodrigo ?
        No, perché se anche noi ci mettiamo a fare i chierichetti ai sacerdoti del verbo antijuventino, è finita !😅

        • Ma no, quello che pensano o dicono gli anti mi annoia mortalmente. Non ci faccio proprio caso.
          Ma credo che molte giocate viste al rallenty sembrano più di quello che sono. Se ne vedono di azioni simili neanche punite col semplice fallo.
          Se guardassimo al rallenty certe mischie in area sui piazzati non basterebbe un solo fischietto all’arbitro 😅
          Non dico che non sia fallo, lo vedo al limite. L’avesse dato o no, in entrambi i casi non l’avrei considerato errore grave.

          • Ma non è questione di rallenty. Anche a velocità normale si vede bene il braccio che ferma Benta lanciato verso la porta. Dai.

        • Luigi io sono convinto che il rigore deve essere dato per falli “seri”: oggi si distribuiscono rigori come noccioline.

  11. Benedetto condivido il tuo editoriale, francamente aggiungerei che è vergognoso e scandaloso criticare matuidi. Uno che pur avendo i piedi maleducati ha sempre dato tutto e forse è l’unico veramente ad uscire sempre con la maglietta bagnata. Purtroppo a volte si critica tanto per criticare.

    • andrea (the original)

      Sui fischi preventivi mi dissocio anch’io ma sfido chiunque anche davanti alla Tv a non aver accolto il suo ingresso con una espressione di malumore.
      E’ umano, d’altronde li guardiamo per avere una sensazione possibilmente positiva, che la maglia sudata (peraltro ben retribuita, non dimentichiamolo mai) in uno sport che si gioca con i piedi purtroppo non fornisce.

    • Fischiare Matuidi é da imbecilli!

    • I fischi ovviamente sono dei dementi.
      Tutti apprezziamo la volontà e l’impegno di Matuidi, ma che purtroppo c’entri poco col gioco che intende attuare la Juve è un fatto.

      • Allora fischi per chi l’ha scelto e poi lo rinnova. Chi invece lo fa giocare purtroppo non ha avuto finora alternative al livello di dinamismo.

        • Kris e Luigi
          L’impegno che mette Matuidi è insuperabile…ovviamente lo deve fare per sopperire alla mancanza di classe…ho scritto che potrebbe entrare verso la fine di ogni partita quando necessita tenere il risultato andando a rincorrere chi degli avversari ha la palla…fischiarlo mi pare ingiusto e vomitevole.

          Mi sono affacciato per postare e vi ho letto.
          Il post lo metto qui…
          Vorrei tanto fischiare chi invece tiene i giocatori troppo tempo in infermeria…il Berna è di nuovo infortunato.

          Nel corso dell’allenamento odierno Federico Bernardeschi ha riportato un affaticamento del muscolo soleo della gamba destra.
          A renderlo noto la Juventus attraverso il proprio sito ufficiale: “Federico Bernardeschi, dopo l’allenamento odierno, è stato sottoposto, presso il J|Medical, a risonanza magnetica che ha evidenziato un affaticamento del muscolo soleo della gamba destra. Pertanto la sua disponibilità verrà valutata giorno per giorno”; si legge nel comunicato.

          Voglio dire, insomma, non è che Sarri abbia sempre tutta la panchina a disposizione…purtroppo ci avviciniamo al momento più cruciale della stagione…la Maledetta !

          Buona serata
           

  12. PARITÀ E DISPARITÀ

    Ricordo un Atalanta-Juve il goal della 3-1 di Mandzukic che poi viene annullato perché 30 secondi prima Lichtsteiner per anticipare Gomez mette il gomito così uguale uguale a come lo ha messo Ceccherini alla gola di Bentancur…l’arbitro va al var e annulla il gol di Mariolone.

    Per quelli con il fegato spappolato dalla Juve, il goal di Mario Mandzukic in Atalanta-Juve era da annullare perché Lichtsteiner fa fallo su Gomez ( ha preso posizione col gomito e non si può fare cit. fegato spappolato anti juventino) …invece ,fatalità del caso, Ceccherini non fa fallo su Bentacur…quindi rigore e fallo inesistente.

    Ma ma ma…ok ok ok sono lo scemo d’America !

    Buongiorno al blog

  13. Premessa: lo scorso anno non ho seguito la Premier, ed in particolare il Chelsea, con assiduità.
    Ma, ovviamente incuriosito dall’esperienza di Sarri, ho visto diverse partite dei Blues e ogni tanto mi è capitato di dare un’occhiata ai commenti dei loro tifosi.
    A memoria, l’andamento della stagione del Chelsea mi pare, al momento, sovrapponibile al nostro.
    Grande attesa della tifoseria, dopo un’annata per loro molto deludente, ed un inizio promettente, fatto di buoni risultati ed anche di un gioco piuttosto convincente (il “Sarriball”).
    Dopo la sosta invernale, però, la macchina si è inceppata: il possesso palla è diventato spesso scolastico ed eseguito a ritmi troppo lenti; gli avversari hanno preso adeguate contromisure e sono arrivate diverse sconfitte e pareggi.
    L’entusiasmo di partenza dei tifosi è scemato progressivamente ma in modo piuttosto rapido e ad inizio primavera già in molti invocavano il licenziamento di Sarri, criticando apertamente non tanto i risultati ma proprio la qualità della manovra.
    Sappiamo come si è conclusa la loro stagione: un quarto posto in Premier rimediato in extremis e la conquista dell’Europa League, un titolo indubbiamente importante ma ottenuto contro avversari sulla carta sempre inferiori.
    Speriamo che almeno i due cammini europei si concludano allo stesso modo…

    • 🤞🤘Non ti permettere più di fare di questi avvistamenti 😂😂😂.
      In premier ci sono 4/5 squadre che più o meno si equivalgono ed ogni anno prevale quella che ha l’annata giusta. Un pó come accade a Natale quando giochiamo a tombola, il numero che esce fuori vince😁😁.
      Ho esasperato un pó, ma come possiamo constatare non esiste una vera e propria competizione, questo è l’anno del Liverpool che già a metà campionato ha chiuso i battenti, idem lo scorso anno quello del city di Guardiola e poi a scendere con il Chelsea e addirittura il Leicester.
      La Juve ha altra tradizione, sono 8 anni che non molla un colpo e sarebbero cavoli amari x Sarri se dovesse perderlo proprio adesso che ha un parco calciatori da primi della classe. Un abbraccione Pier

      • Accostamenti non avvistamenti . Correttore scorretto fu 😆 😆 😆

      • andrea (the original)

        Si infatti lo scorso anno non si è decisa 98 punti a 97, la Premier non è la Lega più combattuta e ammirata nel globo, l’Italia invece si.
        Ok, quel che è giusto è giusto.

        • Non ricordavo se il City lo scorso anno ha vinto il campionato per un solo punto di vantaggio, ma che sia sempre stato in testa dalla prima all’ultima, sì. Era la sua annata così come questa è quella del Liverpool che non vince un campionato da una vita. Che il calcio inglese sia diventato appetibile più di quello italiano, beh è risaputo, chi ha mai detto il contrario? La Juve gioca in Italia e deve confrontarsi con quello nostrano, quindi mettevo in evidenza la qualità della Juve proporzionandola a quella delle sue competitor. Non credo che in Italia ci siano squadre più attrezzate, anzi penso che la forbice si sia così allargata che almeno per altri 2/3 anni le altre di devono mordere i gomiti se vogliono battere la Juve.
          Ho sentore comunque che qualcosa stia cambiando nel calcio italiano e che presto anche tutto il resto del movimento darà delle soddisfazioni . Ciao Andrè

      • C’è da dire che a 6 giornate dalla fine il Chelsea era 5° dietro al Tottenham e a pari punti con l’Arsenal, nelle ultime 5 ha fatto 6 punti e ha chiuso il campionato al 3° posto grazie anche al finale disastroso (3 sconfitte nelle ultime 5) delle 2 squadre di Londra.

    • andrea (the original)

      Beh qui Sarri non è stato accolto con favore dalla gran parte, perché rappresentava il nemico definito perditempo dal vecchio corso e dalla gente che si identificava nel vecchio corso e mai avrebbe pensato a un cambio del genere.
      In Inghilterra il problema ideologick non se lo ponevano.

  14. Mauro the Original

    Michelleroi

    Scusa se ti correggo ma il Chelsea lo scorso anno è arrivato terzo in Premier League, davanti al Tottenham che è stata una finalista Champions.

    Vero Sarri non ha disputato un grandissimo campionato ma era nel gruppetto delle 4 squadre più forti d’Europa lo scorso anno. Alla luce del risultato raggiunto è come se fosse arrivato in semifinale di Champions, le squadre erano quelle.

  15. Mauro the Original

    Io ribadisco comunque che questa Juve che Sarri ha ereditato non è forte come lo scorso anno. Certo abbiamo qualche giocatore in più ma i giocatori più rappresentativi sono ormai da casa di riposo.
    Ronaldo segna molto ma ha tutta la squadra che gioca per lui.

    A mio parere se Sarri rimane vedremmo la vera Juve il prossimo anno con degli innesti giovani e di gran qualità.

  16. Matuidì era titolare nella Francia Campione del Mondo… Rabiot non era neanche convocato…
    Poi si può scrivere di tutto, fischiare allo stadio, ecc, titolare con Allegri, titolare con Sarri…. ma qualche dubbio, dopo questi fatti acclarati, prima di scrivere, dovrebbe venirvi… si cerca la perfezione che nel calcio non esiste…
    Comunque a me Sarri continua a non piacere, sia per le scelte calcistiche sbagliate, sia per le dichiarazioni, quella prima della partita con il Napoli è terribile, dopo sei mesi di Juve, ti chiedono se dopo, la Juve, potresti tornare ad allenare il Napoli e tu rispondi che la Juve potrebbe essere l’ultima squadra… praticamente ti sei già autopensionato… sai che stimoli che trasmetti…, sia quelle comportamentali, ‘scaccolarsi’, in conferenza stampa è inqualificabile, come sempre sto ‘ciuccino’ in bocca quando è in panchina…

    • andrea (the original)

      Magari perché fa pure le puzzette dai..
      Queste transazioni, transizioni, come cacchio si chiamano..va beh trans, ti hanno preso la mano.
      Fortunamente hai l’abbonamento alla paytv del Qatar, mettici pure il canale 220 Snai sui cavalli e forse ti consoli.

  17. Mauro the Original

    A volte mi chiedo come si fa a non capire.

    Se Sarri ad una domanda scomoda risponde che la Juve potrebbe essere la sua ultima squadra, è semplicemente per togliersi da quella situazione.

    Cosa dovrebbe dire? Si sto pensando al Barcellona.
    Cosa nascerebbe? Un casino apocalittico.
    Sarri è semplicemente un buon diplomatico e non si vuole esporre ai giornalisti così come vuole mettere in sicurezza i suoi giocatori.

    Poi sinceramente può fare quello che vuole, sarà pure poco elegante ma sono cose secondarie.

    • andrea (the original)

      Eh ma sai esiste il galateo da qualche tempo a questa parte alla Juve..ovviamente all’insaputa del management eh, unica entità a non sapere che esista.
      Ma da fuori tutti i garanti del bon ton lo sanno che esiste, infatti abbiamo avuto come ultimi 2 allenatori il più grezzo personaggio calcistico che io ricordi negli ultimi 10 anni e un altro che ciancicando invitava tutti a farsi un TSO e litigava in diretta a colpi di supercazzola con gli Adani di turno.
      😆

      • Infatti Andrea …
        Il secondo rigore dato alla Juve contro la Fiore, cozza contro la regola non scritta per cui, dato un rigore alla Juve, giammai si può dare il secondo.
        Ecco perché una masnada di ciarlatani si è scatenata per ogni dove sul web.
        E Sandro Scarpa ha avuto la pazienza di raccogliere cotanto umano marciume per farne un topic.😅

  18. UN’AQUILA IN CURVA NORD

    Bisogna ammettere che le coreografie dei laziali sono sempre uniche.
    Ieri sera un’aquila formata dalle luci degli Smartphones.

    Poi, la partita, Silvestri in collaborazione con i suoi pali ferma una Lazio alla sua 17^ partita utile consecutiva.

    Sembra impossibile …ma la Lazio pare come impossibilitata a farlo ogni volta che c’è da fare uno “sgarbo” all’inter come i due anni consecutivi che all’ultima partita la manda in Champions…ieri la poteva superare in classifica non l’ha fatto o non ci è riuscita.

    Meglio per la Juve avere la seconda a tre punti e non a due, meglio per noi, che non dimentichiamo, non avere quelli che al terzo posto hanno dei poteri impensabili…meglio, perché l’uomo dei passaporti è tornato ed è sempre al fianco del “figlio”, si alza e si siede in panchina, lo segue in ogni dove.

    Buongiorno al blog

  19. IO NON DORMO …E PENSO CHE

    Iniziando dalla partita di Verona e fino alla partita contro l’inter, la Juventus non ne dovrebbe sbagliare nemmeno mezza.

    Saldamente no, mi pare una parola troppo forte, ma siamo primi, ora, e per questa Juve ancora senza una identità o se meglio vogliamo più simile allo scorso anno nonostante i nomi in campo.

    Quelli domenica giocano il derby, giocano contro un milan quasi ritrovato, noi dobbiamo dare un segnale forte, non come quello dato s Napoli, un segnale contro la squadra di Juric, che molto bene sta facendo, significherebbe mettere sotto pressione e sbagliare partita la squadra nerazzurra.

    In poche parole bisogna arrivare allo scontro diretto con almeno questi tre punti di vantaggio.

    Buona giornata

    • andrea (the original)

      Per quanto stiamo vedendo credo sia più difficile la nostra contro il Verona che il loro derby.
      La squadra di Juric quest’anno sembra davvero una piccola Atalanta, gioca benissimo ed è in fiducia.
      C’è da sperare che la terza partita in una settimana pesi sulle gambe di una squadra che corre molto ma ci credo poco.
      Intanto la Lazio sarà un caso ma tornando a giocare dopo 3 giorni paga qualcosa.

      • Eh…mo pure il Verona…si diceva una volta.
        Ma nemmeno si può dire più facile il Milan per quelli.

        Il Verona gioca bene ma…fino al primo marzo conta quello che ho scritto sopra.
        Non si deve ripetere Napoli.

        Ciao

        • Vero Barone, anche perchè la vittoria dell’inter nel derby la riporterebbe in testa alla classifica, fra la doppia sfida di Champions e lo “scansamose” degli aquilotti per farli passare fra 10 giorni nello scontro diretto 🙂

          Ciao.

  20. Per buttare un altro pò di benzina sul fuoco hanno chiesto a Moratti cosa ne pensasse delle dichiarazioni di Commisso e dello scontro con la Juventus, la risposta:
    “In passato però c’era però un’altra cosa contro di noi. In questo caso penso che sia più leggera. Quindi immagino che Commisso si sia arrabbiato perché è arrivato mettendo un sacco di soldi dall’estero e si ritrova con delle situazioni un po’ strane da affrontare, ma son molto meno strane di quelle che capitavano a noi”.
    A ben gardare le uniche “stranezze” nelle ultime 2 partite sono state il clamoroso rigore non concesso all’Atalanta per il fallo di Lautaro e quello non dato all’Udinese per il fallo di Skriniar, ma quelli non ha alcun inter-esse a ricordarli.

    • Beh, lui ne saprá piú di noi. Chissá quante stranezze si raccontavano a cena Facchetti ed i designatori…

      • andrea (the original)

        Perdonatemi ma, visto che Moratti non ha più alcun ruolo e che se già prima era quello che era, ora ha anche l’aggravante (o scusante) dell’età, la domanda reale è: chi caxxo è quello che è andato da lui e chiedergli di Cozzamara e a quale titolo rivolgere a Moratti una domanda su Cozzamara?

        • Sarà lo stesso che intervista Simoni prima dei Juve-Inter.
          Comunque sulla questione si sono espressi cani e porci…

        • In ogni caso si giudicano le dichiarazioni piú che il contorno.

          • andrea (the original)

            Per me il contorno conta perché posso provare disgusto per le dichiarazioni di Moratti da proprietario dell’Inter ma oggi il problema è ben più ampio e grave di Moratti, è un problema di professionalità.

            P.s. almeno Simoni lo intervistano prima di Juve-Inter

    • A la faccia come il suo posteriore questo matusalemme. Però fa sempre glamour intervistare sto scemo del villaggio quando qualcuno si lamenta contro la Juve. Ho letto anch’io questa mattina, ma questo almeno è in piedi, non sono andati stavolta a disturbare in ospedale il suo chauffeur.

  21. Ha la faccia come il suo posteriore ( ma ripetita juvant quando si tratta di Moratti) ,maledetto correttore 😆 😆 😆

  22. Per quanti hanno risposto al mio precedente sulle similitudini stagionali Chelsea 2018 – Juve 2019.
    Al di là del dato puramente statistico, non c’è differenza tra il terzo e quarto posto raggiunto in Premier lo scorso anno… sappiamo che il Tottenham era senza Kane da due mesi e smise praticamente di giocare il campionato per puntare solo alla Champions, mentre l’Arsenal racimolò mi pare 6/7 punti nelle ultime 5 partite, finendo quinto.
    Ma le mie non erano considerazioni sulla bontà o meno del piazzamento in classifica, quanto proprio sull’evoluzione del Sarriball in quel di Londra.
    Una proposta di gioco che era partita in modo positivo ed accolta con molto entusiasmo dai tifosi, che si è andata progressivamente inaridendo.
    E se a fine anno la maggior parte dei supporter Blues si augurava il licenziamento di Sarri, nonostante i risultati obiettivamente positivi, la sensazione è che l’esperienza inglese non sia stata positiva per un “giochista” come il nostro attuale allenatore.

  23. Kris,
    prima del 2006 non era vietato parlare con i designatori, costituiva invece illecito sportivo parlare con gli arbitri in attività e gli unici a farlo forono gli ex dirigenti di inter e milan.

    • Si, depende anche dall’oggetto della conversazione…

    • Basta ascoltare le intercettazioni rimaste nel cassetto della scrivania di Palazzi per 5 anni e lo scopri da te.

      In un’intervista del 2018 Meani, ex addetto agli arbitri del Milan prima del 2006, ha detto:
      “Calciopoli è esistita, ma il mostro non era così grande come l’hanno dipinto. Sicuramente si è trattata di un’indagine con delle lacune. Perché una Procura che fa un’indagine sul calcio alla fine intercetta 6/7 persone, anzichè ascoltare un più ampio raggio di dirigenti. Avrebbe potuto contribuire a chiarire maggiormente, nel bene e nel male, la situazione che è emersa da un’indagine che secondo me era piuttosto limitata. Lo dicono anche le sentenze del tribunale di Napoli che su certe situazioni ha chiuso il discorso, non ultimo quello di non aver condannato nessun arbitro, in realtà i diretti protagonisti sul campo.”

  24. Antony

    Credo che per un giudizio complessivo su Sarri, come lo fu per Allegri al suo primo anno alla Juve, ci sarà da aspettare il finale di stagione, i prossimi mesi saranno importanti per capire quali obiettivi saranno alla portata di questa sua Juve, sperando che gli impegni di Champions non tolgano troppe energie fisiche e nervose al finale di campionato, come accaduto per il suo Chelsea l’anno scorso impegnato anche in EL, solo 6 punti nelle ultime 5 partite sufficienti comunque per tener dietro Tottenham e Arsenal che ne fecero appena 4.

    • Certo, sono il primo ad aver asserito che i conti si faranno alla fine. Mi auguro che siano positivi, io non butto mai il bambino, con l’acqua sporca.

  25. Mauro The Original

    Intanto abbiamo visto cosa significa giocare partite ravvicinate, la Lazio ha già cominciato a non avre fiato. E questo problema si nota già per chi gioca un’unica competizione, figuriamoci per chi ne gioca 3 e con l’obbligo di vincere.

    Inter e Lazio, 2 squadre concentrate solo sul campionato, lasciando forse volontariamente altre competizioni.
    Per la Juve sarà durissima fino alla fine, e ciò può crerare grossi problemi.

    Ecco perchè io non mi dispero se non si vincesse il campionato, sempre gradito…

    Ma vincere il campionato e poi arrivare agli ottavi Campions senza stare in piedi spero non succeda mai più…

  26. SE SUCCEDE…MA NON SUCCEDE

    Ne ha scritto a pagina 2 La Gazzetta dello Sport in un editoriale, inserendo la Vecchia Signora come una papabile visto che “…ha già praticato con grande esito la via dell’acquisto impossibile e che potrebbe pensare di riunire i due grandi rivali“.
    Lo ipotizzano a catena taluni esperti del settore che iniziano a cimentarsi con i conti della Juventus (insostenibili fino a ieri).
    Addirittura spuntano voci per le vie di Torino, dove da un anno e mezzo ogni chiacchiera può essere buona.
    Leo Messi alla Juventus nell’estate 2020, quando potrebbe esercitare una clausola di uscita gratuita dal Barcellona nonostante il contratto tra le parti abbia scadenza naturale nel 2021 (situazione chiaramente parallela a quella vissuta da Dani Alves).
    Usiamo però la logica: perché la Juve è la naturale favorita nella corsa al campionissimo argentino?

    1 – Noi abbiamo detto di Pep Guardiola.
    Voi ci aggiungete Leo Messi.
    E l’equazione è presto fatta. Praticamente automatica. Già scritta. Se non è stata possibile la Grande Reunion al City, solo alla Juve può diventare realtà. Come la più struggente (e richiesta dal grande pubblico delle tv via cavo) delle saghe famigliari, come in Italia potrebbe soltanto Maria De Filippi, come vuole la gente.
    E gli esperti di conti vanno in tilt come i flipper di Star Wars quando innescavano la modalità “palline infinite”.

    2 – Ovviamente perché Messi lo vuole Cristiano Ronaldo.
    Tanto alla Juve decide CR7.
    Il portoghese non vede l’ora di poter condividere la visibilità mondiale con l’unico che lo supera in termini di Palloni d’Oro.
    In due si lavora meglio, ci si divide l’onere dei rigori e delle punizioni, per esempio.
    E poi vuoi mettere il gusto di scoprire il nome di chi verrà considerato, così, dal nulla, il nuovo calciatore più forte del pianeta? Sfida aperta tra Neymar, Salah, Mbappé, Haaland e uno a scelta tra Sensi e Calhanoglu.

    3 – L’interesse mostrato dai blaugrana per Federico Bernardeschi.
    Confermato da agosto a gennaio a più voci, perfino dallo stesso numero 33 bianconero. Ed ecco che da un’idea può nascere un’opportunità, un giro di plusvalenze, di valutazioni anche tecniche in un ruolo delicato per tutti i grandi club come quello del fantasista che sa creare ma anche finalizzare. E in termini di età sapete anche chi ci guadagnerebbe…

    4 – Messi è uomo Adidas, che avrebbe finalmente il suo brand dentro il suo brand alla conquista, insieme a FCA, del mercato sudamericano dove tra l’altro gli advisor della Lega faticano a piazzare le entusiasmanti partite della Serie A (ultimo passo, come scritto in questo approfondimento, sarà la Scandinavia).
    Dal lato Juve significherebbe rinegoziazione esponenziale del contratto con lo sponsor tecnico, che non vede l’ora di stipulare un nuovo accordo che questa volta sia davvero record mondiale. Ovviamente in barba alla Nike, che non molla CR7 e a tutti coloro che si occupano del bilancio Juve con la bava alla bocca.

    Che dite, è quasi fatta?

    da Juventibus

  27. FORSE STARÀ IN TRIBUNA

    La tribuna è quella dell’Ariston di San Remo dove Cristisno Ronaldo accompagnerà Giorgina che presenterà insieme a Amedeus i cantanti in gara.

    Ronaldo ha effettuato questa mattina l’allenamento regolarmente.

    La coppia ha a disposizione una suite messa a loro a disposizione all’Hotel Royal e il ristorante dove andrebbero a mangiare è lo stellato Paolo & Barbara.

    Sono curioso di vedere le reazioni di Amadeus e Fiorello…tifosi di quella squadra là.

    Cantate che vi passa.

  28. MAI SEGNATO AL VERONA

    La Juve giocava con il tridente formato da Casiraghi, Baggio e Schillaci.

    Potrebbe farlo questa volta Ronaldo segnando contro i veneti…e magari fare quel goal come Schillaci in una splendida rovesciata, il goal del 2-0…si giocava a Torino era il 19 gennaio 1992, era l’ultima giornata del girone di andata.

    Daje !

  29. Andrea,
    Ti rispondo qui per comoditá.
    Quella della scarsa professionalitá nel mondo dell’informazione é una realtá di cui abbiamo esempi quotidianamente, non solo quando parla Moratti.
    Ció non toglie che abbia comunque detto puttanate che poi vengono pubblicate (indipendentemente dalla sua etá o del ruolo che svolga) e contribuiscono ad avvelenare il clima nel calcio in generale ed in concreto contro la Juve.
    Che il giornalista sia andato a cercare la polemica non giustifica l’intervistato, che fino a prova contraria é capace di intendere e di volere e quindi responsabile delle proprie parole.
    Se non condivido le accuse di Commisso non posso condividere chi gli da ragione e ci mette pure il carico, sia il direttore generale, un magazziniere o un semplice tifoso.
    La questione non é che Moratti sia presidente o meno dell’Inter (che semmai sarebbe un’aggravante) ma che si tratti di personaggio pubblico le cui dichiarazioni vengano pubblicate e diffuse.
    Che poi sul fatto che il problema sia di professionalitá e ben piú ampio di Moratti non ci piove. Ma questo, a mio avviso, non puó deresponsabilizzare chi fa le dichiarazioni.

    • Scusa, scrivevo distrattamente e vedo ora che mi sono ripetuto nei concetti😅

    • andrea (the original)

      Moratti sanno già quello che pensa ed è per questo che parlo di problema ampio e più grave: quelle minchiate lui le ha sempre dette, dammi un solo motivo per cui oggi dovrebbe dire cose diverse.
      Quindi, visto che oggi non ha alcun ruolo, andargli a chiedere fuori da ogni contesto operativo qualcosa di cui già si conosce la risposta è aberrante.

      • Condivido che sia aberrante chiederglielo.
        Ma se lui non ha motivi per dire cose diverse, neanch’io ho motivi per non sottolineare quanto sia coglione ogni volta che apre bocca😉

    • Kris

      La lunga scia di veleni sparsi a piene mani nel 2006 continua ad infestare il calcio italiano, allora ad incenerire la Juve soffiando sul fuoco del sentimento popolare furono titoloni di prima pagina come “Juve non così” e “Processateli”. A luglio 2007 il direttore della GdS disse poi che “Lo scandalo del calcio per il più grande giornale popolare ha avuto effetto equivalente alle elezioni politiche o a un nuovo Papa. Sì, è stata una fortuna. Che però ci siamo anche, in piccola parte, guadagnati: non fosse stato per noi, il rischio di insabbiamento sarebbe stato fortissimo. E’ stato grazie alla Gazzetta dello Sport che abbiamo potuto sapere cosa stava bollendo nei corridoi del Coni e delle Procure”. Parole che rendono l’idea di quanto poco si sia trattato allora e si tratta oggi di scarsa professionalità dell’informazione.

      • Quelli che porti sono chiari esempi di malafede, che tuttavia non escludono il basso livello della qualitá giornalistica.
        Rubo l’aggettivo ad Andrea per dire che é sempre aberrante l’influenza degli organi d’informazione nelle vicende giudiziarie e purtroppo l’Italia é uno dei Pesi leader in quest’aspetto. Non solo in ambito sportivo.
        In quanto ai casi come quello di cui si parlava, spesso il giornalista piú che notizie va a cercare veleni che sa di trovare e sa che venderá pure bene.É segno di una bassa qualitá, che é a sua volta specchio di un certo “imbarbarimento” sociale.

        • Gioele e Kris
          Leggo con piacere la vostra discussione su Calciopoli mi permetto di riportare quanto segue.

          “Premetto che io non parlo a priori contro l’ inter, anche perché vi sono amici come Marotta, Conte e il preparatore Pintus, la vera forza nuova dei nerazzurri.
          Non posso però dire lo stesso di Moratti che, morti gli Agnelli, aveva il potere in mano e l’ ha usato.
          Per cui, quantunque in difficoltà a parlare di chi non c’ è più, mi corre l’ obbligo di replicare a quanto scrive Vernazza, tra l’ altro noto tifoso nerazzurro, che ancora enfatizza Calciopoli trascurando la sentenza 2166 della Corte D’ Appello di Milano che, andata in giudicato, sintetizza: «Giacinto Facchetti faceva lobbing con gli arbitri», oltre a raccontare come non sia stato Moggi ad inquinare il calcio ma fosse il sistema di quel tempo. Questo signore ignora scientemente quanto scritto dal Procuratore Federale, Palazzi: «L’ inter è la società che rischia più di tutte per il comportamento illegale del suo presidente Giacinto Facchetti», e non racconta quanto il processo sportivo sentenzia in conclusione: «Campionato regolare, nessuna partita alterata». E trascura di scrivere come, di tutte le imputazioni iniziali, siano stati contestati soltanto alcuni reati a consumazione anticipata basati su valutazioni non oggettive, illazioni e convinzioni personali prive di riscontro.
          Nelle motivazioni delle sentenze non ci sono infatti fatti accertati, ma presunzione di comportamenti non verificati, fatti oggettivamente non veri e soprattutto lettura del pensiero altrui (neanche i maghi ).
          Oltretutto gli arbitri sono stati tutti assolti, tranne uno che non aveva niente a che fare con la Juve”.
          Luciano Moggi

        • Kris

          Professionalità e malafede sono concetti antitetici, l’una esclude l’altra e in ogni caso non si può parlare di livello di qualità quando l’informazione è parziale, distorta e manipolata a fini strumentali.

  30. Mauro the Original

    Perché sto con Sarri

    A prescindere dalla polmonite appena arrivato che gli ha creato non pochi problemi, (praticamente era da ospedale e già si pretendeva vincesse tutte le partite), Sarri ha pure avuto molti giocatori che sono mancati all’appello.

    Da Khedira a Chiellini, da Demiral a Costa, da Ramsey a Rabiot, con un Ronaldo affitto per molti mesi da un problema al ginocchio.

    Insomma credo che abbia fatto più di quanto immaginabile.

    Ora arriva la Champions, e visto che tutti fanno paragoni con lo scorso anno, vedremo che farà Sarri.

    Attenzione che abbiamo passato gli ottavi solo per un miracolo e che se avessimo giocato altre cento volte non sarebbe andata così.

  31. Mauro the Original

    Mercato

    In estate ci dovranno essere grandi cambiamenti.

    Molti giocatori sono giunti a fine carriera, molti hanno deluso, molti non hanno le caratteristiche per il gioco di Sarri.

    L’acquisto di Kulusevski ha di fatto scartato Pogba.
    Il probabile arrivo di Orsolini elimina Bernardeschi.

    Molto probabilmente verrà venduto Demiral se recupera dall’infortunio.

    Probabili arrivi:

    Un difensore centrale sinistro

    Un centrocampista centrale che potrebbe essere Tonali

    Un’ala destra che potrebbe essere Chiesa

    Codice fiscale

    Cuadrado De Ligt Romagnoli Alex Sandro

    Bentancur Tonali Kulusevski

    Chiesa Dybala Ronaldo

  32. CONCLUSIONI !

    “Meritorio tentativo, quello di “abbassare i toni“, dopo le bordate di Commisso. Ma il pompiere Gravina rischia di creare un precedente.

    Avendo spiegato Gravina che “non è il tempo” per sanzionare Commisso, di fatto è entrato nel territorio del Procuratore Federale.

    Il quale per le parole di un tesserato (Commisso) nei confronti di altri tesserati (gli arbitri) e la replica del loro più alto rappresentante (Nicchi),  avrebbe l’obbligo di aprire un fascicolo: nei confronti di entrambi.
    In caso di richiesta di sanzioni, spetterebbe al Tribunale Federale, accettarle, mitigarle o respingerle.

    I presidenti federali hanno un’anima manzoniana: “leniscono” e “sopiscono” . Uno arrivò a “decidere di non decidere“ .

    Se non sbaglio, la Procura Federale ha un mese per procedere. La Procura Federale: non la Presidenza Federale.

    Non dovesse la Procura aprire un faldone le “conseguenze” potrebbero ritorcersi sulle buone intenzioni.

    Primo: qualsiasi tesserato, in futuro, potrebbe lanciare accuse e sospetti, sugli avversari e sulla classe arbitrale, con la (ragionevole?) presunzione di non incorrere in sanzioni. 

    Secondo: una eventuale ina-zione metterebbe in discussione la terzietà della Procura Federale.

    Terzo: in caso di non azione, Gravina potrebbe avere un problema con gli arbitri. Cosa pensino di certe accuse lo ha spiegato senza perifrasi, Nicchi . 

    Siamo, con evidenza,  al cortocircuito .

     Se si dice che “la Juventus non ha bisogno di vincere con dei favori” si adombra che quei “favori“ vengano elargiti.  

    Non ha il diritto Commisso di protestare? Ce l’ha.
    Un  imprenditore ha il dovere di difendere la sua azienda.
    Ma non ha il diritto, Commisso, di parlare di “favori” : quello è materiale da Procura Federale.

    Cosa penso del protocollo Var e del nuovo regolamento l’ho, più volte, spiegato.

    Ma registro che una sorta di follia collettiva si è impadronita del sistema: neppure la tecnologia ha sedato le tigri del circo . 

    Qualcuno ha sostenuto che Commisso non deve essere punito perché ha investito fior di  milioni nel sistema. Già sentita.

    “Mica potevamo retrocedere, per un passaporto falso, un club il cui presidente ha così tanto investito nel calcio“. Come dimenticarla ? 

    La tirannia sportiva della Juventus sta producendo effetti psicotici.
    Ma a Torino hanno le spalle larghe. Certe polemiche neppure li fanno incazzare: li stimolano”.

    Andrea Bosco

    Buon pranzo

  33. TUTTOSPORT

    Che Cristiano Ronaldo sia bravissimo a sfuggire alle difese avversarie è noto a tutti ma, nella notte sanremese, ha dimostrato di essere molto abile a scappare anche da fan e giornalisti.
    Svicolato alle 00.18 dall’uscita secondaria del Teatro Ariston a bordo di un van nero con vetri oscurati, dopo aver assisto a circa 3 ore e mezza della terza serata del Festival di Sanremo che ha visto protagonista sul palco la fidanzata Georgina Rodriguez, il campione della Juventus avrebbe atteso il termine del programma direttamente al ristorante del Grand Hotel del Mare a Bordighera, dove poi lo avrebbe raggiunto la compagna.

    Tutto ciò depistando coloro che invece erano in attesa di trovarlo in un noto ristorante di Sanremo, a poche centinaia di metri dall’Ariston. Si era infatti sparsa la voce che l’asso portoghese stesse cenando lì e il sospetto era più che lecito dal momento che il locale risultava chiuso appositamente al pubblico, ma con all’interno personale di servizio, luci accese e tende che non promettevano la visuale interna.
    Sembrerebbe, ma l’ipotesi non è stata confermata, che il ristorante sia stato prenotato e pagato per restare chiuso alla clientela proprio con la missione di depistare il pubblico, in modo da permettere a CR7 e ai suoi accompagnatori di rifugiarsi a Bordighera senza correre il rischio di essere scovati.

    Azz e io sono andato fino a San Remo per vederlo…mi volevo far dare la sua “camiseta” o qualche cosa di Giorgina.
    😜

  34. ILBIANCONERO

    Quale è il minimo comune denominatore dell’interista medio? Vivere i propri giorni nell’instancabile costruzione di un mondo perfetto.
    Ovviamente perfetto per se stesso, in cui ogni partita la “beneamata” stradomina e vince senza ombra di dubbio; nel quale i favori del pronostico, che ad agosto sono indiscutibilmente per l’inter, vengono rispettati a prescindere; un mondo in cui il nerazzurro è l’unico colore esistente e tutto è dovuto a “lor signori”.

    D’altra parte, le telefonate intercettate di Moratti, Facchetti e combriccola varia, fatte opportunamente sparire dai radar perché troppo compromettenti, dimostrano proprio l’affermazione di cui sopra.
    Al designatore di turno i dirigenti meneghini telefonavano per ottenere facilitazioni e vantaggi. “Mandami Collina”, “Bertini no, a meno chè gli dici come si deve comportare…” “Allora, o.k. Facciamo 5, 5, 5”. “Se proprio devi decidere, ricordati quanta fatica hai fatto per arrivare fino a qui…Pensa a chi è indietro…” E chissà chi era indietro, la Juve no di certo.

    Quando poi l’interista medio si risveglia dal suo mondo, tanto simile ad Alice nel paese delle maraviglie, l’impatto è devastante.
    Altro che dominio in campo e pronostici rispettati.
    E’ un susseguirsi di delusioni, di disillusioni, di frustrazioni e di invocazioni al…complotto. Fino ad idearlo, il complotto. Invocando al contrario di Alice l’alleanza di tutte le forze della calunnia e della diffamazione per cancellare gli avversari e finalmente vincere facile.
    Così avrà pensato l’ineffabile ex presidente “scarso” di 3 lunghi e difficili lustri, quando ha commentato, lui sempre pronto a mettere il naso sopra un qualunque microfono, le esternazioni recenti di un italiano di “ritorno”, dalle tasche piene di dollari, ma con un’esperienza delle italiche cose, pari alle indagini di Aurucchio, cioè rasoterra.

    “A noi succedeva di peggio”. Così ha parlato Maszarathustra Moratti.
    E come non dargli ragione? A loro succedeva di non vincere mai, mentre passavano il tempo a cercare di capire perché.
    Certo che sostituendo Roberto Carlos con Centofanti, faccio per dire, o comprando Guglielminpietro e Vampeta, l’impresa era ardua, ma non ci si permetta di ricordarglielo.
    La colpa era di un complotto che il mondo intero (non quello magico dei sogni) aveva perpetrato nei confronti dei bauscia.
    A loro succedeva di gridare al rigore per un intervento in area esattamente come quello di Igor su CR7 giusto di domenica scorsa, non fischiato esattamente come la volta di Ronaldo (el gordo) e Iuliano.
    L’ex presidente “scarso” ha ragione a dire che era peggio per lui.
    Negli anni suoi infatti, vincevano Milan e Juventus, ma anche Lazio e Roma.
    L’unico a prendere ceffoni sonori era lui.

    Ovviamente per colpa dei complotti, mica della sua “scarsità”.
    Fino a quando, il “telefonista anonimo” (ma non troppo) ha dato una mano pesante al vero complotto.
    E tutti sappiamo come è andata a finire.
    Qualsiasi altra società avrebbe costruito un dominio di 30 anni, sulle macerie del calcio italiano, fregandosene di accuse di troppa facilità nel vincere (non sono le stesse accuse rivolte alla Juventus negli ultimi 8 anni?).
    Chi è scarso, lo è sempre.
    Si limita a raccogliere la “crema” in superficie, senza andare in profondità e quando una concorrente ritorna in auge, la festa è bell’e che finita.

    Vi andava peggio, a volte. Perfetto.

    Ma per colpa vostra e per un’incompetenza grande come il mondo interista dell’iperuranio. E per favore, non scomodate Platone.

    Buon pomeriggio

  35. OFFENDERE MORATTI È PECCATO…

    Strano, un codardo da dell’ominicchio a chi offende Moratti e che, secondo isso, si nasconde dietro una tastiera.

    Lui quello dai 100 nickname.

    Sono l’unico del blog che ha incontrato tutti o quasi i partecipanti al blog stesso, siano loro juventini, interisti o napoletani…io con il mio nome scritto sulle spalle a chiari lettere e senza paura di chi stava alle mie spalle e loro sapendo chi avevano davanti.

    La faccia come ar culo…Pezzo di Kacca.

  36. E gia’adesso ci mancava Commisso,

    sempre la stessa musica, imprenditori che investono (come se tutti quelli che investono debbano godere incondizionamente di regole diverse, la stessa teoria di Moratti che non guarda le proprie imperizie o incapacita’ o ,al limite, la potenzialita’ di quella cosa sulla quale ha investito (visto che di gente che investe rischiando ne conosciamo tanta…) il potere, gli arbitri asserviti psicologcamente, l’odio.

    Anche lui con la viola deve vincere perche’ investe, cosa che in tutti i settori e’ riconosciuta non automatica.sarebbe comoda la vitaccia.. non so i suoi bilanci, non credo che Paolillo con le sue magie lavori per l’italo americano,ma la musica e’ la stessa;

    Alla Juve cosa spetterebbe, vista l’esposizione che impiega con investimenti possenti e lungimiranti? Vorrei chiederlo a Carraro, l’ineffabile e comprensivo calciopolaro che tanto comprensivo fu nel 2006 con la squadra milanese, fino poi alle novita’ uscite dalla Gs, ma l’obiettivo ormai era conseguito, e nessuno se ne vergogna.

    Spiegate al Commisso che, anche se c’e’ un precedente, stavolta ripetere la manfrina sara’ un po’ dura…provi a fare sti casini in Usa, se ci riesce,o per caso gli toglierebbero il sorriso?

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