Nasce a Cremona il 9 luglio 1964 e proprio nella squadra della sua città natale inizia la carriera, arrivando a disputare quattro campionati in prima squadra, contrassegnati da due promozioni: dalla C1 alla B nel 1980-81 e dalla B alla A nel 1983-84. La villa dei Vialli, a Cremona, tutti chiamano ancora Castello. Perché sono ricchi, i Vialli. Vecchia storia: «Quello è il figlio di un miliardario», dicevano. Allora, Gianluca si infastidiva e la madre Maria Teresa smentiva: «Borghesi, ecco che cosa siamo. Diciamo che stiamo bene, non ci lamentiamo di certo. Mio marito lavora ed ha cinque figli grandi: come potrebbe essere ricco? Gianluca ha un modo di fare elegante che non dipende dai soldi, ma dalla tradizione di una famiglia della quale fanno parte ingegneri, professionisti ed anche un rettore universitario». Nell’estate 1984 passa alla Sampdoria, con la quale esordisce in Serie A il 16 settembre, proprio contro i grigiorossi: la partita si gioca a Genova e finisce 1-0 per i padroni di casa. Il suo arrivo coincide con il periodo d’oro della società blucerchiata, ancora a secco di vittorie a livello nazionale e internazionale. Negli otto anni di permanenza conquista tre Coppe Italia, una Coppa delle Coppe, uno scudetto e una Supercoppa di Lega. Si permette il lusso di dire “no” al Milan; tantissimi soldi alla Sampdoria e un ingaggio da re: «Ringrazio il presidente Berlusconi, ma voglio restare a Genova. Ho bisogno di un ambiente come questo della Sampdoria. E poi adesso è una grande squadra, hanno smesso di considerarci dei piccoli viziati perennemente con la testa fra le nuvole. Voglio vincere qua, poi ci penserò». La delusione più grande arriva proprio il giorno della sua ultima partita nella Sampdoria, la finale di Coppa dei Campioni contro il Barcellona persa 1-0 ai tempi supplementari, pochi minuti dopo la sua uscita dal campo. Si rifarà quattro anni più tardi con la Juventus, vincendo il trofeo ai danni dell’Ajax, ed anche in quell’occasione si tratta del passo d’addio: è il coronamento a quattro stagioni indimenticabili in maglia bianconera, iniziate nel 1992-93 con la Coppa Uefa e proseguite con scudetto, Coppa Italia e, appunto, Coppa dei Campioni. Vialli, all’inizio, vive Torino sognando Genova. Il mare di Nervi è tutta un’altra cosa rispetto al Po e la Juventus è molto lontana dal Pianeta Samp, dove Boškov lasciava vivere tranquillamente i giocatori. Nella sua seconda stagione in bianconero, soffre meno la mancanza del mare, ma subisce una serie incredibile di infortuni, tanto da mettere in discussione il prosieguo della carriera. In società parla di lui come di un ex, Trapattoni, quando emigra in Germania, è convinto che Gianluca sia un giocatore sul viale del tramonto. Lo stesso Vialli racconta la sua metamorfosi da bomber declinante in leader vincente: «Nei primi due anni di Juventus ero “Brancaleone alle crociate” e non capivo. Ma come? Investi miliardi e poi mi fai allenare su un campo di patate, con poca assistenza e mi lasci da solo a preoccuparmi di tutto. Io ho bisogno di un profeta: se penso troppo mi faccio male, sono ossessivo, troppo perfezionista. E mi disperdo, mi deprimo. Io ho bisogno di pensare a giocare e basta. Ora lo faccio, ho attorno uno staff competente che decide per me. Il mio profeta è la Juventus e Lippi è l’uomo chiave». Lippi e la cura Ventrone lo rimettono in perfetta linea con le esigenze di un calcio atletico e tecnico al tempo stesso. Vedendolo tirato a lucido nel ritiro di Villar Perosa, l’Avvocato Giovanni Agnelli, rivolto a Lippi disse: «Scusi, ma questo Vialli quando è arrivato alla Juventus era grasso come un tacchino, adesso è magro, bello, corre e segna. Cosa gli avete fatto?» Lippi conosce la cura adatta a guarire tutti i mali di Vialli. Il tecnico gli dichiara la propria stima e lo ripulisce da un aspetto fisico non certo consono a un grande campione come lui. Vialli ritrova lo scatto e quell’elasticità atletica che a Genova gli avevano permesso goal impossibili in acrobazia. A trentuno anni vola prima sullo scudetto e poi sulla tanto agognata Coppa dei Campioni. Gianni Agnelli ora è entusiasta e non esita a paragonarlo a Gigi Riva. Grande combattente e trascinatore, le tifoserie per le quali ha giocato hanno sempre riconosciuto in lui un esempio da additare agli altri e lo hanno perdonato nei periodi di cali di forma; uno degli ultimi modelli di bandiera di una squadra, di giocatore capace di trascinare undici giocatori con la stessa maglia alla ricerca di un unico obiettivo: la vittoria.









IL CENTRAVANTI MODERNO
Non gli serviva certo il pallone per farlo diventare ricco, diciamo che il calcio ha contribuito ma lui viveva già nell’agiatezza…la sua famiglia era una delle più benestanti di Cremona.
Nonostante la sua ricchezza economica Vialli non si risparmiava certamente in campo…lo ha dimostrato soprattutto nella Samp e poi nella Juve dove coronò la conquista della Champions che gli era sfuggita con la Samp contro il Barça.
A parte le troppe soste in mezzo al campo causa forma precaria…era uno che trascinava tutto il resto della truppa alla vittoria.
Riconoscente ti sarò sempre per la vittoria più bella fatta dalla Juve…quella pentolaccia del 1996.
Grazie ancora Gianluca!
LA GAZZETTA RACCONTA
Il Tour de France 2020 parte da Nizza, bistrattato e messo a rischio (come ogni cosa) dal Covid-19.
Eppure c’era un tempo in cui la Costa Azzurra era il sinonimo di libertà assoluta e di lusso, con un tocco di classe e di velocità. Nizza era il parco divertimenti di Gianni Agnelli, un luogo nel quale poter mettere alla frusta le sue amate Ferrari.
“[…] L’Avvocato soggiornava a Villa Leopolda, residenza reale, con giardini così estesi da assorbire il lavoro quotidiano di 50 persone (oggi valore stimato circa 480 milioni di euro, proprietaria Lily Safra: miliardaria brasiliana-monegasca), dove portava le sue conquiste e posteggiava le Ferrari. Una era speciale: la rarissima 375 America Pininfarina, verde scuro con tettuccio trasparente, cambio in legno, interni in pelle rossa e prezioso orologio-cronometro Jaeger (con riserva di carica 8 giorni) incastonato nel cruscotto. Gli serviva per misurare i tempi. Dopo cene e party, non proprio morigerati, usava sfrecciare per le strade di Nizza a folle velocità. Aveva inventato vari circuiti, ognuno con un personale record da battere. Il rumore della Ferrari si udiva a un chilometro di distanza. Così la gendarmerie si metteva in postazione, aspettava e bloccava l’avvocato. Ma niente multa, ritiro della patente, sequestro dell’auto. Gianni Agnelli scendeva, apriva lo sportello alla modella di turno, fumava una sigaretta, mentre i poliziotti si accomodavano sui sedili in pelle, restavano a bocca aperta, sognavano d’inseguire i ladri a bordo di un bolide simile. Poi l’Avvocato spariva nella notte. A oltre 200 all’ora“.
Francesco Ceniti
Gioco in casa,ho conosciuto Luca da ragazzino,fine,educato e sveglio,quando andavamo alle partite dei giovani allenati dal Mondo,si era facili profeti a indicare Vialli come futuro campione,era una spanna sopra gli altri ,un piacere per gli occhi.
Un campione a tutto tondo
LA PIÙ MALEDETTA DOPO IL TRIPLETE
Era la quinta finale di Coppa dei Campioni, la seconda consecutiva, affronta il Borussia Dortmund, che invece è alla prima finale nella competizione, con i favori dei pronostici da parte della stampa specializzata, da cui era ritenuta la formazione al tempo più forte al mondo in virtù del titolo mondiale per club conquistato l’anno prima, nonché di altri risultati che generarono grande eco mediatico nei mesi precedenti – quali la vittoria aggregata per 6-2 nella doppia semifinale contro l’Ajax, il 9-2 complessivo rifilato al Paris Saint-Germain nella doppia finale di Supercoppa UEFA e il 6-1 di San Siro in Serie A ai danni dei campioni d’Italia in carica del Milan.
Ciò nonostante, le tossine di un’usurante stagione che aveva visto i piemontesi trionfare in campionato, Supercoppa e intercontinentale, si faranno sentire nell’esito della finale di Monaco di Baviera.
Entrambe le formazioni non presentano sorprese e la partita comincia, come da pronostico, con i Bianconeri in attacco che si rendono pericolosi già al 3′ con Vladimir Jugović il quale subisce un sospetto intervento falloso nell’area tedesca, ma l’arbitro ungherese Sándor Puhl non ravvisa irregolarità.[5] Tuttavia alla mezz’ora, nel miglior momento degli italiani, sono i tedeschi a passare in vantaggio con un gol di Karl-Heinz Riedle il quale, sugli sviluppi di un calcio di punizione, stoppa di petto e batte Angelo Peruzzi in uscita. Cinque minuti dopo lo stesso Riedle raddoppia, stavolta con un colpo di testa su azione da calcio d’angolo. C’è ancora tempo per un palo colpito da Zinédine Zidane e un gol annullato a Christian Vieri per fallo di mano,[5] prima di andare al riposo sul parziale di 2-0 per gli uomini di Hitzfeld.
Nella ripresa Lippi inserisce Alessandro Del Piero, tenuto precauzionalmente a riposo poiché reduce da un infortunio, il quale rende la squadra torinese molto più offensiva. Gli spazi concessi dalla retroguardia del Dortmund limitatosi dall’inizio dell’incontro ad attaccare sulla base di ripartenze, a causa dell’intenso pressing juventino sono pochi, ma il forcing bianconero è continuo e ancora un legno salva i Gialloneri, quando Vieri scheggia l’incrocio dei pali su deviazione del portiere Stefan Klos. Dopo venti minuti i Bianconeri accorciano le distanze proprio col neoentrato Del Piero, il quale batte Klos con un pregevole colpo di tacco; lo stesso Del Piero si vedrà negare nella giocata successiva un calcio di rigore, non assegnato da Puhl. Passano sei minuti e la Juventus, riversatasi in attacco alla ricerca del pari, si fa sorprendere in contropiede dal Borussia che con Lars Ricken, entrato al posto di Chapuisat da appena un minuto, fa partire una parabola dalla distanza che beffa Peruzzi fuori dai pali. Il Dortmund, con in rosa peraltro una nutrita pattuglia di ex juventini (Júlio César, Kohler, Möller, Reuter e Sousa), festeggia così la vittoria della prima e fin qui unica Champions League della propria storia.
Buongiorno ☕
Stavo vedendo il centrocampo della juve e a naso mi sembra che i giocatori presi finora siano tutti incontristi, lo stesso arthur non mi sembra un vero regista. Insomma pirlo sta costruendo un centrocampo fatto più di corsa che di fosforo forse ha capito che per sostenere quei due davanti (dybala e ronaldo) ci serve un centrocampo molto dinamico che riconquisti il più velocemente palla e la dia a chi sa trattarla con i guanti.
Forse l’americano, ma Arthur non lo definirei propriamente un incontrista. Mi sembra più un costruttore di gioco che già di per sé tratta bene la palla. È dinamico, non disdegna i compiti da regista e se ingrana riesce a fare bene le due fasi. Sicuramente ha bisogno di essere affiancato da un buon incontrista.
Vero ma anche l’ex barca è più una mezzala, insomma mi sembra che un pirlo della situazione non c’è e non viene neanche cercato perché ci si poteva fiondare su tonali visto che l’inter ha virato su giocatori pronti per vincere.
Si, ma mi sa che se ci intestardiamo a cercare un nuovo Pirlo non ne usciamo più (vedasi Pjanic). Accontentiamoci di averlo in panchina il nuovo Pirlo. D’altronde chi meglio di lui per designare l’erede 😅
Complicato trovare uno con le sue caratteristiche e la sua genialità, in assenza di tale giocatore credo che si cercheranno soluzioni diverse.
Un vincente che ha sconfitto anche una delle peggiori malattie al mondo.
speriamo l’abbia sconfitta davvero. temo che ci stia ancora combattendo
Luigis
Ho visto ub breve video di Arthur e non mi è dispiaciuto, fa entrambe le fasi molto bene, grinta anche a rubar palla. Segna e fa assist. Certo dipende anche dall’allestimento degli altri di cc.
Era un video, poi….
Speriamo che paratici abbia ritrovato il suo vecchio fiuto 😀 😀
arthur è bravo ma è un altro fragile almeno al barca è sempre stato fermato da piccoli acciacchi tanto da non essersi mai guadagnato i gradi di titolare ora speriamo che da noi si sistemi
Forse Vialli andò via dalla Juve nel momento migliore della sua carriera, ma quel mordi e fuggi in cui restò, fu, a mio modesto avviso, la più bella Juve di sempre.
Erano gli anni dei 3 punti per la vittoria e Lippi inventò una squadra fatta soprattutto di gregari ( li stavo chiamando ronzini) con 2/3 fuoriclasse tra cui Gianluca che davano i ritmi a tutta la squadra.
La classe operaia al servizio della borghesia che rispondeva alla classe operaia lavorando in campo, anche il doppio.
Si vinceva e si perdeva ma si cercava sempre la vittoria, non esisteva più il pareggio fuori casa, salva media inglese.
Aspetto ancora che un nuovo Lippi e un nuovo Vialli possano riprendere in mano la Juve per portarla ai vertici del calcio.
Quest’anno da Sarri mi sarei aspettato anche degli alti e bassi con obbiettivo vittoria, ma vedere invece sconfitte clamorose dopo aver dominato e dopo risultati parziali di 2 goal di scarto mi hanno ricordato un altro tipo di calcio, quello più vicino ad un altro profeta del bel gioco ma senza costrutto definitivo, quello di Zeman.
Un motivo in più per sperare nella genialità di Pirlo che lo è stato come calciatore, sperando lo sia anche come trainer.
Fino alla fine
Ciao Antony,
un solo rammarico per il grande Luca Vialli, il gol mancato verso la fine del secondo tempo nella finale di Roma contro l’Ajax col quale avrebbe messo il suo sigillo indelebile sulla Champions evitando la lotteria dei calci di rigore, stavo già esultando ma quando il pallone è finito sull’esterno della rete il grido mi è rimasto in gola.
Lui arrivava sempre d’istinto, Giò. Sapessi quanto smadonnai io dopo quel goal mangiato. Vialli era genio e sregolatezza come molti fuoriclasse e vederlo combattere era un piacere perchè al contrario di altri campioni quando era in campo, dava l’anima sempre su tutte le palle un vero e proprio trascinatore.
Arthur fisicamente somiglia a Diego.
Speriamo con risultati diversi nella Juve.
In VIALLI il talento e l’intelligenza si riunirono con classe.
Sto vedendo la storia dei 9 scudetti juventini: ragazzi da brividi. Rivedendo il tutto in un compendio di 9 anni si può capire l’impresa che è stata fatta e come higuain e dybala, mandzukic e poi ronaldo siano stati gli artefici di questo novennio epocale.
Ps l’unico filo rosso di questo lungo e affascinante cammino è paulo dybala.
Anche Matri, Vucinic, Tevez.
Raga, voi però citate solo gli attaccanti. In realtà il vero filo rosso di questa serie sono stati i “senatori” della difesa. Non dico che abbiamo vinto solo per loro ma hanno avuto un’influenza, nel bene e nel male, in tutti i nove anni di vittorie. Dybala per esempio nei primi importantissimi 4 anni non c’era.
Kris vero ma la cavalcata faceva vedere solo i goals; ho citato dybala poiché è quello che tra gli attaccanti ha avuto una permanenza maggiore e per la fattura delle sue reti e pensare che lo scorso anno lo volevano vendere.
Dai torniamo a qualche sondaggio calcistico.
Pirlo (anche secondo gli acquisti) con che modulo giocherà?
1-433
2-352
3-442
4-343
Tutti quelli che hai detto😅
433,come dichiarato dallo stesso Pirlo.
Immagino anche un 352.
La verità è che un allenatore deve essere capace a cambiare modulo in corsa.
Non ricordo allenatori degni di questo nome che non adattasserolo lo schieramento in base alle situazioni della gara.
Pirlo sicuramente lo farà.
Il suo modulo di tendenza non lo conosciamo. Visto che non ha mai allenato 🤔
Non importa come. X me i moduli sono solo numeri. Conta l’atteggiamento in campo. Spero solo che si attacchi quando c’è la possibilità e ci si difenda quando l’avversario ti costringerà a farlo.
Giovanni Tedesco,
tecnico dello Spartak Mosca, nonchè ex allenatore dello Schalke 04, parla, intervistato da “TMW”, anche di Weston Mckennie, nuovo acquisto della Juventus: “I ricordi su McKennie sono tanti e molto positivi, l’ho allenato per due stagioni tra il 2017 e il 2019. Con me ha giocato oltre 50 partite, dimostrandomi sempre grande affidabilità e spirito di sacrificio.
È un vero mastino a centrocampo. E’ veloce, molto forte nel lavoro d’interdizione e di quantità, un buon colpitore di testa… Ma, prima di ogni altra qualità, McKennie è un calciatore che dà sempre il 100% in campo, non molla mai e incarna alla perfezione il motto della Juventus: #finoallafine.
Dove può giocare? Weston è un calciatore veramente duttile, che può giostrare in tutti i ruoli a centrocampo e anche sulla fascia, ma la posizione più adatta a lui è quella del classico numero 8. Allo Schalke 04 è stato davvero importante per me, per tutti noi, con un contributo sempre prezioso anche fuori dal campo. Non ricordo infatti un giorno in cui si sia presentato senza sorridere, nonostante la sua giovane età riusciva sempre ad animare il nostro spogliatoio con una semplice battuta. Se potrà essere titolare in bianconero? Difficile dirlo… Weston possiede un grande talento, su questo non ci sono dubbi, ma la Juve è una delle migliori squadre al mondo.
Mister Pirlo può contare su dei top player in ogni posizione del campo, sarò quindi veramente curioso di vedere come McKennie riuscirà a inserirsi in questo contesto e a convincere il suo nuovo allenatore”.
Tranfaglia
Giovanni Tedesco non ha mai allenato McKennie e credo che TMW abbia fatto confusione con i nomi perchè l’allenatore dello Spartak Mosca si chiama Domenico Tedesco ed è lui ad aver allenato lo Schalke04.
Se son fiori fioriranno, se son cachi, beh tralascio il resto.
Come giocherà Pirlo dietro lo ha già detto in conferenza stampa,4-3-3 e 3-4-3 se ha ha bisogno di avere Bonucci rifinitore per la ripartenza.
Questo è quanto ha già detto lui, ma se riesce a rendere la squadra più duttile ho idea che qualche sorpresa riuscirà a proporla.
I NUMERI NON CONTANO
4-3-3 oppure 3-4-3(per il sondaggio), ultima mia ipotesi potrebbe essere un 4-1-4-1, dicevo, appunto, i numeri contano fino a un certo punto…quelli che contano sono i giocatori in campo…se messi bene.
Buon pomeriggio
Ben potrebbe provare il 3-4-3 un modulo che potrebbe sfruttare la forza dei vari chiellini, demiral e de ligt ma mantenere in avanti la pericolosità delle 3 punte con la possibilità che i centrocampisti esterni possano alla bisogna appiattirsi in difesa ma essere più vicini in fase offensiva agli attaccanti ed avere sempre due centrocampisti a presidio del centrocampo.
Logico che dovrà essere anche in grado di variare in virtù delle squadre che si incontrano e degli uomini schierati.
TUTTOSPORTvsGAZZETTA
Il Tutto scrive che Pirlo ha scelto: Dzeko.
Pare che la preferenza di Pirlo sia il bosniaco che però è ancora prigioniero della trattativa tra la Roma e Milik.
La Gazzetta incalza scrivendo che Andrea Pirlo in realtà in gran segreto sogna l’acquisto di Luis Suarez.
Ma l’operazione è top secret perché la Juve potrà prenderlo solo se si svincolerà dal Barça con buonuscita.
La bancarella del mercato ha iniziato oggi con i suoi “strlloni” a divulgare le notizie più false che vere…e più strillano che la merce è buona e meno la comprano.
Saluti
Da TuttoJuve:
“Il Barcellona prova a piazzare Luis Suarez e allo stesso tempo ad assicurarsi il sostituto perfetto di Leo Messi. Secondo quanto riporta Don Balon infatti i buagrana sono pronti ad offrire alla Juventus 80 milioni di euro più il cartellino dell’attaccante uruguaiano per Paulo Dybala, giocatore che secondo Bartomeu sarebbe l’ideale per prendere il posto della Pulce in uscita. Andrea Pirlo nei giorni scorsi aveva blindato la Joya ma la sensazione è che di fronte ad un’offerta importante, la Juventus potrebbe pensare seriamente di cedere Dybala e arrivare a Luis Suarez, già un obiettivo di Paratici per l’attacco.”
Io l’ho riportato da tutto juve.
Non mi sono presa la briga di andare a verificare..
IL CORRIERE dello SPORT
“Messi al Manchester City? Un’operazione che distruggerà il calcio”
Il Daily Mail ha analizzato tutte le cifre del possibile trasferimento del fuoriclasse del Barcellona: ecco pro e contro
Stipendio base, diritti d’immagine, commissioni agli agenti e altre clausole aggiuntive.
Il possibile trasferimento di Leo Messi al Manchester City distruggerà l’industria finanziaria e commerciale del calcio? È il quesito che si stanno ponendo in Inghilterra, dopo la rottura tra il fuoriclasse argentino e il Barcellona.
Il Daily Mail ha analizzato la questione chiamando in causa degli esperti e fornendo tutti i pro e i contro.
Secondo il dottor Robert Wilson, esperto di finanza calcistica e professore all’Università di Sheffield, la Pulce dovrebbe abbassarsi l’ingaggio perché i club di Premier League non possono più permettersi cifre astronomiche alla luce della pandemia Coronavirus.
“Ma se in squadra hai qualcuno come Messi – prosegue il quotidiano britannico – devi accettare qualcosa di diverso dalla norma”.
Allo stipendio andrebbero aggiunti tutti quei bonus che una società paga in base alle prestazioni: gol segnati, assist, partite giocate e soprattutto titoli vinti.
Il City è tra le favorite per la Premier e la Champions: “Le clausole raddoppierebbero o addirittura triplicherebbero l’ingaggio base. Se il montepremi finale di Champions è di circa 112 milioni di euro, Messi ne prendererebbe circa 11”.
Messi-Manchester City, i pro
Ci sono, però, dei fattori positivi da non sottovalutare.
Un vantaggio immediato – secondo l’avvocato sportivo Taylor Heath – sarebbe quello relativo alla vendita dei biglietti: “Nonostante il grandissimo successo del City, l’Etihad Stadium ha ancora dei posti vuoti e senza dubbio l’arrivo di Messi potrebbe cambiare radicalmente la situazione”.
Allo stesso modo aumenterebbero i proventi dei diritti televisivi con la Uefa che farebbe di tutto pur di mostrare il nuovo Manchester City di Leo.
Non sarà così con la maglia del campione argentino perché a raccogliere i frutti della nuova divisa sarebbe più che altro la Puma: “Lo sponsor paga la licenza per produrre delle magliette. I profitti delle vendite vanno a loro e non al club”.
La conclusione del rapporto stilato dal Daily Mail è la seguente: “Il pacchetto globale della firma di Messi rappresenterebbe molto più di un semplice stipendio e questo trasferimento potrebbe avere dei danni enormi sull’industria del calcio”.
Saluti
Da Tuttosport:
“Nessuna novità su Sami Khedira per il quale il nuovo allenatore, naturalmente, avrà voce in capitolo. «Quando starà meglio vedremo il da farsi», ha detto Pirlo sul tedesco.”
Khedira una telenovela senza fine, mi auguro che quelle di Pirlo siano solo parole di circostanza e trovino una soluzione per liberare il posto ad un altro centrocampista.
Leggendo l’intervista di ausilio l’inter sembrerebbe con le pezze al culo, peggio di noi. Allora che garanzie hanno dato a conte? oppure quest’ultimo vedendo la possibilità di perdere i 12 mln l’anno ha deciso di fare pippa?
La seconda che hai detto😉
Pensa che pure lui ha appena preso “una sola “ ( come dicono a Roma ed è più chiaro, io avrei detto “ bidone “) di molti milioni e rischia di non riuscire ad avere una vecchiaia dorata
Difesa a 4 in fase difensiva e a 3 in fase propositiva.
Oggi tuttosport ha fatto un’analisi delle parole di Chiellini su Sarri, direi centrato il punto.
Non legato con l’ambiente Juve.
Analisi equilibrata ed assolutamente condivisibile quella di Vaciago. E non ci fa una bella figura nessuno tra tecnico, giocatori e società.
IN AUSILIO DIXIT
Per tutti quelli che si lamentano del nostro mercato, non so se avete sentito Ausilio… Ha chiarito che manco i vari Chiesa e Tonali sono alla portata (altro che Messi), e considerato Esposito il quinto davanti per la prossima stagione. Di seguito un estratto.
Che mercato è? “Non smette mai, non ha inizio o fine.
Devo chiarire che stiamo puntando sulle cose che possiamo fare. Alcune opportunità possiamo coglierle, dobbiamo vendere e tramite le cessioni dobbiamo procurarci opportunità.
Sarà un mercato attento e fatto di opportunità che passa dalle rivendite”.
Perché non avete chiuso Tonali? “Su Tonali non abbiamo iniziato la trattativa. Piace, è interessante, è di futuro per l’Italia, lo sarà anche per un’altra squadra ma non ci siamo mai avvicinati.
Non ci sono per noi le condizioni oggi di iniziare questo tipo di affari. Avremmo puntato su un giovane prospetto ma non su una priorità”.
Valutate Chiesa? “No, non è un profilo che possiamo valutare. Lo stimiamo ma non è il mercato che possiamo fare.
Dobbiamo essere onesti coi nostri tifosi”.
Cercate un vice Lukaku? “Trovarlo è impossibile.
Poi abbiamo quattro attaccanti più Esposito, è rientrato Perisic, davanti il pacchetto è soddisfacente”.
Buongiorno ☕
Alla Juve non serve un altro mediano, Locatelli è un doppione di Bentancur.
Concordo in pieno Giorgio. Adesso per un tiro della domenica andato nel set proprio contro la Juventus idealizziamo anche un mediano qualunque. Se fosse stato di gran qualità il Milan non se lo sarebbe lasciato sfuggire per un pugno di euro.
Intanto l’allenatore più blasonato d’Italia, Massimiliano Allegri, al 2 Settembre, è a spasso.
Est modus in rebus: sunt certi denique fines, quos ultra citraque nequit consistere rectum.
Orazio (65-8 a.C., Satire)
forse ha solo il…. muso corto… 😛
#ULTIMISSIME
Colpo olandese per la Juventus che ha depositato in Lega Calcio il cartellino dell’esterno d’attacco Bayron Strijdonck.
Gli asini preferiscono il fieno all’oro.
Cit Barone50
Il match più difficile per noi alla quarta giornata.
Spezia-Juve
Buon campionato
Ops
Alla sesta
Roma Juve alla 2a e Juve-Napoli alla 3a.
Milan e inter alla 16a e 18a entrambe a Milano.
Complimenti al..computer 😉
Inizio di campionato tosto per la Juve.
E questa sosta della preparazione per la Nazionale è una cosa assurda.
Pirlo avrebbe sicuramente avuto bisogno di un po’ di tempo in più per conoscere e trasmettere le sue idee ai giocatori.
Incrociamo le dita🤞
E’ una mia impressione ma questo centrocampo non mi sembra all’altezza di una squadra competitiva. Vabbene lo svecchiamento ma un giocatore affidabile, d’esperienza e di caratura sarebbe auspicabile. L’americano e l’eventuale locatelli e lo stesso arthur mi sembrano un azzardo. Lo stesso rabiot pur finendo in crescendo non so quanto margini di miglioramento abbia e non mi è sembrato comunque un top. Piuttosto che spendere su suarez sarebbe il caso di puntare su un centrocampista che possa rendere il centrocampo più competitivo.
Non guardare la carta d’identità, luigis: se un giocatore come Bentancur non ha esperienza … Beh, allora vale tutto.
GIANCARLO PADOVAN: L’ULTIMA CHE HAI DETTO
Il commento del giornalista Giancarlo Padovan sulla scelta della Juventus di affidare la panchina ad Andrea Pirlo
Giancarlo Padovan, ha parlato dell’arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina della Juventus, criticando aspramente la scelta del presidente Agnelli.
IL COMMENTO – «Sono sempre stato contrario alle carriera senza gavetta o senza attesa. Perciò non solo mi piace poco o nulla la scelta di Andrea Pirlo come nuovo allenatore della Juventus, ma penso che possa produrre conseguenze rovinose sia per la società che per lo stesso ex calciatore. La prima ragione, dunque, per la quale sono contro l’allenatore Pirlo è che Pirlo non è un allenatore. O Agnelli crede di essere infallibile e pensa di poter vincere anche senza allenatore o avere messo Pirlo alla plancia dei comandi è il più grande errore degli ultimi anni della dirigenza juventina che, forse, impossibilitata ad arrivare a Guardiola o a Zidane, ha deciso di farsene uno in casa».
Buon pranzo
Giancarlo Padovan…a proposito di carriera senza gavetta.
Inizia la carriera in giovane età al Mattino di Padova, dove entra ventunenne nel 1980.
Saluti
Così parlò Padovan il 14 dicembre 2019:
“Sono uno insistente, mi gioco la reputazione, o quella poca che è rimasta: secondo me vince lo scudetto l’Inter.
I nerazzurri hanno qualcosa in più a livello di furore e fame rispetto alla Juventus“.
Barone questo finora non ne ha mai azzeccata una neanche per sbaglio.
Non sbagli Gioele ma dobbiamo ammettere che ci ha portato bene…e anche per questo ho scritto l’ultima che hai detto a Padovan
😁
HIGUAIN NEGLI USA
“La Juventus ha scaricato Higuain, e – adesso – Gonzalo se n’è fatto una ragione. Fino a qualche settimana fa il Pipita non aveva nessuna intenzione di lasciare Torino e voleva rispettare il contratto fino al 2021, come ribadito anche dal padre del giocatore. Poi, un colloquio con Pirlo l’ha convinto: il nuovo allenatore gli ha spiegato che l’attaccante non è nei piani futuri della Juve e lui ne ha preso atto, come confermato anche dalle parole del fratello Nicolas (QUI)
ACCORDO TROVATO – Per questo, Gonzalo ha già voltato pagina e secondo Tyc Sports ha trovato un accordo totale con l’Inter Miami di David Beckham fino a dicembre 2022.
In MLS l’argentino ritroverebbe il fratello Federico che gioca nel DC United. Per convincere il Pipita, secondo quanto riporta il portale argentino, è stata decisiva una telefonata dell’ex Spice Boy che ha superato la concorrenza di Los Angeles Galaxy e altri club che si erano messi sulle tracce del Pipita. Ora resta da trovare un accordo con la Juve per la risoluzione del contratto, poi Higuain volerà in America, per una nuova avventura.”
L’unica cosa che non mi suona bene è che ora la Juve dovrebbe “trovare un accordo per la risoluzione del contratto” con Higuain. Boh, gli americani facciano uno straccio di offerta per giocatore e la Juve sarà ben felice di venderlo.
Non facciamoci mettere il cappello in testa anche dagli Yankee, cacchio!
credo che anche il pipita stia aspettando un’offerta, nostra.. qualcosa tipo l’ingaggio che gli spetterebbe fino al 30/6/2021
Sul mercato:
per uno con le cartilagini usurate come Suarez (34 anni a Gennaio) tre anni di contratto a 10 milioni sono troppi.
Dzeko sarebbe forse più funzionale in questo momento per le esigenze dell’attuale Juve.
PS … *Senza contare che* Dzeko sarebbe forse più funzionale per le esigenze dell’attuale Juve: difesa alta del pallone per smistarlo ai compagni.
Suarez invece sarebbe più funzionale nelle ripartenze.
Come detto, l’arrivo di Suarez sarebbe vantaggioso anche dal punto di vista economico favorito dalle agevolazioni fiscali che permetterebbero alla Juve di risparmiare sul suo ingaggio che firmerebbe un triennale da una decina di milioni netti, circa 15 lordi, più o meno la stessa cifra spesa per Dzeko tuttora bloccato dalla Roma che non ha ancora trovato il suo sostituto.
Fra l’altro ritengo Suarez (che ha un anno meno di Dzeko) più funzionale a Cristiano Ronaldo perchè il fuoriclasse portoghese ha meno bisogno di qualcuno con cui dialogare come Dzeko e più invece di chi come Suarez attacca ottimamente la profondità e gli apre gli spazi.
SUL CALENDARIO
Andrea Pirlo ha rilasciato qualche dichiarazione: “Finalmente sappiamo da dove iniziamo, io e il mio staff avevamo ipotizzato di giocare la prima contro una genovese e in effetti è uscita la Sampdoria. Siamo contenti di giocare la prima partita in casa davanti al nostro pubblico, speriamo ci sia pubblico perché ne abbiamo bisogno noi e ne ha bisogno tutto il calcio in generale.
Quindi non vediamo l’ora di iniziare.
È inutile stare ad analizzare partita per partita perché tanto bisogna incotrarle tutte chi primo chi dopo e quindi sappiamo che il campionato italiano è un campionato duro però sappiamo che saranno tutte partite difficili per arrivare fino in fondo”.
Buon pomeriggio
Un sunto della conferenza di Arthur:
“Un sogno giocare con CR7, entusiasmo incredibile per essere alla Juve. Gioco in tutte le posizioni della mediana ne parleremo in dettaglio con Pirlo. Suarez non so se arriva ma è un grandissimo. Sono stato accolto benissimo, con grande affetto, mi sento quasi a casa…”
DICO LA MIA SU DZEKO E PERCHÉ PREFERISCO SUAREZ
La paura mia era il primo Dzeko alla Roma che come Pacione buttava fuori i palloni in rete…poi lo abbiamo ammirato.
Su Suarez finalmente uno che può competere con Ronaldo a chi ne segna di più…e magari il “tezo” gode.
Saluti
Barone.
Suarez è Suarez, non c’è bisogno di presentazioni. Perciò le perplessità non sono tecniche.
Pare che nelle ultime due stagioni abbia manifestato problemi alle cartilagini di un ginocchio. Con ciò, oltre ad aver dovuto restringere molto il suo raggio di azione, si è dovuto fermare per questo problema per due volte nell’ultima stagione.
Con un contratto di tre anni, in queste condizioni fisiche, la Juve rischia di ripetere l’errore fatto con Higuain.
Ciao.
E secondo te lasciavano, per quest’anno, lo JMedical senza lavoro?
Ovviamente scherzo e mi auguro che il pistolero non abbia ricadute.
Ciao
L’INCONTENTABILE TIFOSO JUVENTINO
Con quale centrocampo?… E chi corre?… E chi difende?… E chi para?…E chi intercetta?… E chi segna?… E chi crossa?… E chi lotta?… Viene Dzeko?… no è na pippa… Viene Suarez? … Dzeko sarebbe stato piu utile al gioco…
Nun ce sta bene mai un cazzo!!!
Ha ha ,ciao Max hai ragione ,….per non parlare dei ragionieri,le plusvalenze ..di quelli che c’è stata una telefonata da….,e poi c’è sempre uno che ha un amico che conosce tizio che gli ha detto che……..c