Articolo di Alessandro Magno
Come ogni anno ci sono giocatori in scadenza che possono accasarsi a 0 nella prossima finestra di mercato. Vediamo quali sono e quali potrebbero essere funzionali alla Juventus. La Juventus ha o aveva alcuni giocatori in rosa che sono o erano in scadenza al 2020: Buffon, Chiellini, Matuidi e Cuadrado. Per questi ultimi 2 è stato già siglato un accordo con Cuadrado fino al 2022 e con Matuidi fino al 2021 per i 2 italiani di lungo corso invece è sicuro verrà trovato un accordo per un altro anno.
Veniamo allora agli svincolati per zona di campo ( detto che i portieri non ci interessano).
DIFESA
Nessun nome di lusso ma alcuni giocatori che potrebbero essere funzionali.
Munier e Kurzawa de PSG terzino destro e sinistro 28 e 27 anni due profili che potrebbero servire proprio in un ruolo dove la Juventus ha la coperta corta. Nel ruolo di terzino c’è anche De Silvestri del Torino 31 anni. Vertonghen (32) Tottenham e Palomino (30) Atalanta due difensori centrali, il primo cambierà probabilmente squadra il secondo è probabile troverà un accordo con l’Atalanta stessa però mai dire mai. Due usati sicuri invece un poco avanti con gli anni ma con grande esperienza sono Thiago Silva (35) sempre dal PSG e Garay (33) dal Valencia più volte accostato in passato alla Juve.C’è anche un giovane talento sempre dal PSG, che ha molti problemi in difesa con queste scadenze, Kouassi 17 anni, difensore centrale che ha già giocato e segnato in campionato e Champions League.
CENTROCAMPO
Meno profili per la metà campo dove la stagione calda potrebbe essere quella del 2021 con le scadenze di Pogba, Modric , Rakitic, Vidal fra i nomi più altisonanti. Ma restiamo al 2020.
David Silva (34) dal Manchester City anche se sembra già destinato negli USA centrocampista con doti offensive. Lulic (34) e Cataldi (25) della Lazio due profili sicuramente interessanti, soprattutto il secondo anche se il suo rinnovo con il club di Lotito fino al 2024 sembra un mistero. Bonaventura (30) Milan. Lallana (31) trequartista del Liverpool. Anche in questa lista c’è un giovane talento del PSG di 17 anni che ha già giocato in prima squadra Aouchiche. Borca Valero (35) Inter, Banega (31) anche lui ex meteora dell’inter con una buona carriera nel Siviglia da dove proviene Santi Cazorla (35) ma ancora titolare nel Villareal, Biglia (34) Milan. Chiudiamo con Bertolacci della Samp 29 anni un giocatore che il Milan solo pochi anni fa pagò oltre 20 milioni.
ATTACCO
Sicuramente è il reparto dove ci sono giocatori che stuzzicano di più la fantasia dei tifosi.
Due esterni molto bravi tecnicamente entrambi provenienti dal Chelsea Willian (31) e Pedro (32) , Frazer scozzese del Bournemouth che per età (26) e valore di mercato potrebbe esser un colpaccio. In Italia Borini (29) a fine prestito con il Verona e da Giugno svincolato. Tanta carne a cuocere anche per i bomber. Cavani (33) PSG sembrava destinato all’Atletico Madrid ma ancora non si è concluso. Dal Napoli invece Caleijon e Mertens 33 e 32 forse il belga resta dov’è ma chissà. Alla voce giocatori inespressi o giovani talenti mai del tutto sbocciati Mario Goetze (27) in uscita dal Borussia Dortmund e Andy Carrol (31) del Newcastle due giocatori di talento con carriere rovinate dagli infortuni e per l’Inglese anche da qualche limite caratteriale. Per finire, l’usato sicuro: Giroud (33) doveva andare all’Inter a Gennaio e invece è rimasto al Chelsea, Zlatan Ibrahimovic (38) il Milan ha un opzione per l’anno venturo ma sembra che le strade si divideranno nuovamente a Giugno.










Ciao Ben
Non credo si possa fare un post non sapendo nemmeno come andrà a finire e/o come finirà questa dannata annata…
Mia opinione personale…credo si direbbero solo tante sciocchezze.
UNA COSA CERTA È…
Questo lo posso affermare con sicurezza: ho visto con i miei occhi, da quando sono nato, alzare al cielo ben 28 volte il trofeo di Campioni d’Italia dalla Juventus.
E voi quante volte l’avete vista ?
#iostosempreacasa
LUCIANO MOGGI
Il mondo del calcio vive un momento molto complicato, come tutto il resto del Paese, a causa della diffusione del Coronavirus: anche lo sport più popolare, amato e seguito del globo ha dovuto e deve fare i conti con la pandemia, che non ha lasciato scampo a nessun settore lavorativo d’Italia.
Tra errori commessi, ritardi, situazioni poco chiare e decisioni posticipate, lo sport nazionale uscirà da questa emergenza con più di un osso rotto.
Calciomercato.com ha perciò voluto interpellare uno dei personaggi più importanti e potenti della storia del pallone italiano, intervistando l’ex dirigente di Juve, Roma, Lazio e Napoli Luciano Moggi, che ci ha svelato la sua idea su alcune delle più importanti tematiche del momento e non solo.
Inizierei da un commento alle parole del Presidente della Lazio Claudio Lotito: “Gli atleti devono allenarsi, così creiamo un danno fisico. Non c’è prova scientifica che lo impedisca”, in riferimento alla ripresa degli allenamenti e quindi del campionato.
“Guardi, io non faccio né il medico né il virologo, a differenza di altri.
Bisogna stare tranquilli e saper attendere, per poi salvare il calcio. Quando il virus sarà un brutto ricordo, si potrà ricominciare senza problemi. Al momento è ancora difficile fare previsioni”.
Lei è dell’idea che la stagione vada portata a termine?
“Il campionato e la stagione vanno finiti, virus permettendo. Al momento il pallone è l’ultimo dei problemi, ma va detto che terminare le partite in programma è fondamentale, soprattutto per quanto riguarda i diritti tv, che sono il vero motore delle squadre di calcio”.
In che senso?
“Se le partite non venissero disputate, non soltanto i club perderebbero un sacco di soldi, ma anche Sky e Dazn, che hanno comprato i diritti. Bisogna essere ottimisti e possibilisti che, una volta sconfitta questa ondata di virus, si possa tornare in campo per concludere l’annata”.
Lei ha parlato molto degli errori commessi dal Presidente della Uefa Ceferin e del fatto che sia in Europa che in Italia manchi una figura forte in grado di prendere decisioni importanti e scomode.
“Alla Uefa ne hanno combinate di tutti i colori.
Hanno fatto disputare alcune partite a porte aperte quando altre contemporaneamente giocavano a porte chiuse, come si fa? In Europa League a Glasgow, con il virus già in diffusione, c’erano 45mila persone allo stadio.
Ci sono state parecchie cose fuori posto, come ad esempio Atalanta-Valencia.
Prevenire è meglio che curare, da sempre: le decisioni vanno prese. In Europa non c’è gente di polso, non hanno la mano ferma per decidere.
Ci vuole coraggio, ma va fatto. Io, da dirigente, mi sono sempre assunto le responsabilità delle scelte fatte”.
Per quanto riguarda invece l’ormai infinita questione legata al taglio degli stipendi dei calciatori, con la proposta di riduzione da parte della Lega Serie A, lei come la vede?
“Questo è un discorso che ognuno fa a casa propria, come crede: la proposta della Lega vale fino a un certo punto.
Le società hanno rapporti importanti con i loro giocatori, un dipendente deve rispondere a quello che decide il proprio datore di lavoro.
Da questo punto di vista la Juve è stata un esempio: ognuno decide a casa propria, l’AIC da questo punto di vista non ha voce in capitolo”.
Cosa ne pensa dei giocatori della Juve, come ad esempio Ronaldo e Douglas Costa, che sono tornati a casa nonostante l’emergenza virus e la quarantena?
“Non avevano il virus, hanno chiesto il permesso di tornare a casa e la società glielo ha accordato. Sinceramente non ci vedo niente di strano”.
Chiudo con una domanda sulla pubblicazione da parte sua su Twitter delle intercettazioni telefoniche di Meani con l’arbitro De Santis prima e dopo Fiorentina-Milan del 2005.
Voleva mandare un messaggio a qualcuno?
“Io non ho bisogno di mandare messaggi a nessuno, riporto solo la realtà: Calciopoli è stata una grossa farsa, non lo dico solo io, lo dicono tutti.
Siccome quando si parla di certe cose bisogna essere documentati, ho voluto mostrare che se pubblico un’intercettazione con giorno e ora, corrisponde alla verità.
Ormai Calciopoli è il passato, ma la realtà va ancora riportata. Se qualcuno ha qualcosa da eccepire, perché non mi querela? Non lo fanno perché sanno che ho ragione”.
#iostosempreacasa
Antonio
Prima di concentrarmi sul topic ultimo ti rispondo.
Abbiamo sbagliato qualcosa in Lombardia, ma abbiamo subito anche per primi l’attacco del virus violento e veloce.
Riguardo ai tedeschi,tanto di cappello per la capacita’ organizzativa da sempre, nel bene e nel male.
Certo che dopo la moneta unica hanno acquisito un potere maggiore che rispecchia la genesi e il protocollo della moneta stessa.
Concordo sulla fortuna che dici, ma hanno anche la straordinaria capacita’ di fare successi mettendoci e rimetettendoci il sedere( inteso stavolta come come pegno o doloroso sacrificio) ma sempre si tratta di quello degli altri.
Tranfaglia
La Germania è un esempio di efficienza da imitare e non da criticare al contrario della dimostrazione di inefficienza nella gestione della cosa pubblica degli ultimi 40 anni in Italia, in cui la ricerca del consenso è passata attraverso l’aumento vertiginoso del debito pubblico per risolvere qualsiasi problema. I mezzi finanziari dello Stato serviti a soddisfare la voracità della partitocrazia piuttosto che ad aumentare l’efficienza dei servizi e lo snellimento della burocrazia. L’Italia ha investito in passato nella sanità non meno degli altri Paesi per non avere una sanità di livello europeo, così come in altri comparti della vita pubblica, quelli nei settori industriali controllati non sono stati inferiori agli investimenti degli altri Stati ma la creazione di posti di lavoro è servita solo ad assicurarsi il consenso politico a livello locale e lo “stato sociale” è diventata la palestra del clientelismo di massa.
Condivido in pieno anche le virgole.
Non ho mai discusso la loro capacità organizzativa e commerciale, Tino.
Sono convinto, così come accaduto in 3/4 del nostro Paese che aldilà delle loro capacità, siano stati più fortunati che il focolaio non fosse diventato incendio. Non credo che a NewYork oggi in ginocchio con una situazione fuori controllo siano meno bravi ed organizzati dei tedeschi, ad esempio.
@ max
Concordo amico caro, ma Ben deve pur sottoporre un argomento calcistico.
Un brutto momento.
Tirem innanz…
Tino
Siamo un popolo con alcuni pregi ma purtroppo molti difetti.
Se vediamo gli altri che fanno meglio di noi in alcuni settori, mica ammetterlo e magari copiarli, assolutamente no, noi li prendiamo per il c. . .
E qui la colpa sta soprattutto nei nostri politici che sanno cavalcare le tendenze di pensiero, che in un istante si buttano a destra e sinistra.
Non è importante sostenere un’idea costruttiva che porti ad un risultato anche se fosse nel lungo periodo.
No, è importante quanti consensi si ottengono in ogni situazione.
Basti vedere le varie società che effettuano i sondaggi.
In base ai risultati ci si adegua. La maggioranza vuole bianco? Tutti sul bianco. Dopo due settimane vuole rosso e allora tutti sul rosso.
Ma così non potrai mai fare qualcosa di costruttivo affrontando se necessario anche delle scelte impopolari se poi alla fine il risultato finale sarà poi vantaggioso.
Chiaro che se fai un sondaggio proponendo uno stipendio mensile a chi lavora e a chi no, la maggioranza assoluta vota la seconda ipotesi.
In sostanza bisogna ammetterlo, tedeschi inglesi e francesi sono meglio di noi perché sono un popolo unito. E solo uniti si vince e si ottengono grandi risultati.
Non sono né più intelligenti o preparati di noi.
Ma sanno fare una cosa molto semplice:se dicono che bisogna andare dal punto a al punto b lo fanno senza tirar fuori scuse.
Ben,
non so, ci sono ancora molte cose da capire però credo che sia prioritario innanzitutto liberarsi di qualcuno e il rinnovo di Matuidi è allucinante come lo sono stati quelli di Khedira e Mandzukic, che poi hanno generato l’impossibilità di cederli.
La maggior parte dei parametri zero buoni da prendere mi sembra troppo in là con l’età.
Andrea anche per me, troppo vecchi e senza una prospettiva futura, forse buoni per adesso ma difficili poi sbarcarli.
Non siamo i migliori ma nemmeno i peggiori,Mauro. Ci hanno scassato con la UE, fidati. Una cosa che viene da lontano nel tempo. Eravamo fra i primi 5,io intraprendo dal 90 e prima ho percorso vari livelli aziendali. e stavo meglio prima.
Gioele, circa il debito pubblico ti ho risposto ma poi ho cancellato. Troppo fuori contesto col questa piattaforma.
Pensavo che conoscessi la genesi di Questa europa che non e’ quella dei padri ispiratori. Giorgio 1936,27…. A Giorgio!!!!!
Se vuoi chiamami
Tino,
il cambio a 1936,27 lire per un €uro non saltò fuori dal nulla, i paesi aderenti allo SME (fra cui l’Italia) definivano il tasso cambio della propria valuta in termini di ECU, valore dell’ECU derivante dalla media del valore di tutte le valute dei membri dello SME. L’ECU era cioè una “valuta paniere”, una valuta il cui valore dipendeva da quello di un “paniere” di valute. A fine 1992 la lira svalutò e nel 1997 da 1587,48 lire (pari a 2,02 marchi tedeschi) per acquistare un ECU occorrevano 1929,66 lire. Questa quotazione venne “congelata” e rimase sostanzialmente identica alla quotazione “irrevocabile” definitiva fissata a 1936,27 all’ingresso dell’€uro.
Gio
Non mi chiedevo come ci siamo arrivati ma il problema e’ che non andava bene.
Oltretutto al dettaglio,senza controllo,hanno fatto 1000 lire un euro.
Questa moneta e’ stata fatta per agevolare il rating che strozza ‘italia. I buoni non riesci a prenderli, l’asta dura 20 secondi. Almeno prima erano risparmio per gli italiani.
Una fake criminale e colossale,ma se a te va bene accetto ma non posso condividere.
SICCOME IO SONO TERRA TERRA
Il caffè al banco da 900 lire a 90 centesimi, il Big Mac da 4.900 lire a 4,20 euro, la pizza margherita da 6.500 lire (3,36 a euro) agli attuali 7,5 euro. Andando a cercare i prezzi di fine 2001, si scopre quanto sia cambiato il costo di beni e servizi negli ultimi 15 anni. Da quando cioè, il primo gennaio 2002, gli italiani abbandonavano la lira e nel nostro Paese entrava in vigore l’euro (quotato al cambio fisso di 1936,27 lire). Non solo cibo e bibite: dalle bollette alla benzina, è lunga la lista dei rialzi, in certi casi molto elevati. Certo ben più dell’inflazione. Ci sono anche casi inversi, soprattutto nel comparto elettronico dove è aumentata la concorrenza e sono diminuiti i prezzi, ma in questo caso più del passaggio dalla lira all’euro hanno contato i passi da gigante della tecnologia. Qualcosa è rimasto immobile nel tempo, come la giocata minima del Lotto, passata dalle 1.500 lire del 31 dicembre 2001 all’euro del primo gennaio 2002 e da lì mai più cambiata.
Qualcosa nelle giocate è cambiata…il premio.
Ma a parte tutto…ricordo i primi tempi non ti prendevi indietro il resto dei 5 e dei 10 centesimi…mah
Barone
Negli ultimi anni della lira il benessere era altissimo, almeno nel Veneto.
Le aziende producevano a manetta, non trovavi un operaio a pagarlo oro, le paghe erano molto alte del il potere d’acquisto elevato.
Chi ci ha portato in questo sistema monetario ci ha rovinato. Nessuno ci obbligava a farlo ma è successo.
Oltretutto non ricordo nemmeno se a quei tempi sia stato fatto un referendum popolare, il minimo sindacale per una scelta del genere.
Ricordi bene
Circa il referendum e’ stato vietato con un emendamento notturno. Vai a vedere.
Il grande inganno.
Immobili anche gli stipendi, chi prendeva 1500000 oggi prende 1500 de che vogliamo parlare. L’europa è nata solo per meri fini economici, hanno agevolato lo scambio con una moneta unica eliminando una serie di problemi dovuti al cambio e quant’altro, ma poi si è fermata lì e gli stessi membri non hanno fatto altro che i propri interessi: impensabile avere un fisco, aliquote iva diverse, possibilità di attrarre capitali con tassazioni difformi da paese a paese. Nello stesso gioco ci vogliono stesse regole.
Luigis
L’intento e’ stato annullare la sovranita’ di alcuni popoli. Se non stampi denaro sei zero e il famoso debito pubblico ed i parametri imposti conducono alla poverta’.
Nello stesso tempo,hanno privatizzato artatamente e frettolosamente le grosse compagnie statali( i nomi li sai,facendo regali in piena regola), depauperando ulteriormente le entrate statali con il conseguente aumento dell’ impatto fiscale che non e’ sostenibile per fare impresa.
Oltretutto altra mossa. Euro troppo forte,quindi crollo esportazioni, quando gli usa si sono ben guardati di farlo e si tengono giustamente il dollaro com’era.
Infatti, ci siamo tagliati le @@ da soli.
Poi non contenti ci diamo sopra anche con il martello.
Ora però una eventuale uscita non è nemmeno immaginabile. Siamo in ballo e dobbiamo ballare.
Io sono stra convinto che l’Italia avrebbe tutte le armi finanziarie per diventare nuovamente competitiva.
10mila miliardi di ricchezza detenuti dagli italiani, addirittura oltre 1.400 miliardi nei conti correnti.
Ci fosse l’orgoglio italiano di tirar fuori il carattere, una patrimoniale di circa 2mila euro a persona chiaramente distribuita in base reddito e patrimonio ed hai 120 miliardi cash per ribaltare l’Europa.
Ma non siamo tedeschi né svizzeri, questo è il problema.
Ho il sospetto che quando Conte ha pronunciato convinto la parola “espungerlo” alcune donne siano venute🤣
JUVENTIBUS
Il 10 Aprile (nemmeno a farlo apposta) il grande numero dieci di ieri e il grande numero dieci di oggi.In videochiamata. Ricordando il passato,i gol piu’ belli, l’attuale momento di clausura e quella sfida sulle punizioni che si farà, appena possibile.
Una media di 50 mila persone collegate, praticamente uno stadio, ad attendere i due fuoriclasse, che si scambiano battute con la stessa naturalezza che avrebbero nello scambiarsi un pallone su un campo di calcio.
Paulo che racconta il timore per aver contratto il virus poche settimane fa e di come abbia vissuto l’isolamento con l’attenzione costante verso la sua famiglia in Argentina (stanno tutti bene,fortunatamente) ad Alex che trascorre il tempo con i figli imparando lo spagnolo.
I due campioni si scambiano complimenti e battute interagendo con i fans.
Si percepisce la venerazione di Dybala verso Alex quando, rispondendo ad un utente su quale fosse il gol più bello dell’altro, Paulino tiri fuori senza pensarci due volte il gol di Del Piero contro la Fiorentina del Dicembre 1994.
Alex risponde con l’ultimo gol bianconero in ordine cronologico visto su un campo di calcio, la prodezza contro l’inter.
Venerazione di Paulo che culmina quando l’argentino racconta di aver tentato l’acquisto tramite asta on-line di una maglia numero 10 di Alex persa per soli 10 euro.
E poi i ricordi delle grandi giocate, le origini a Cordoba per Paulino e il Padova di Alex, con Platini come idolo.
I portieri più battuti (“mi manca solo Buffon” chiosa Dybala), le punizioni più belle.
E qua Alex non riesce a citarne solo una: Real 1996, la maledetta di Bologna, Zenit al ritorno in Champions.
Troppe quelle da ricordare.
E poi quel viaggio in Argentina di Del Piero per una tournee del 1995 contro il Velez con Rampulla che sfiora l’autogol centrando, su rinvio, la nuca di un compagno con Alex e compagni piegati dal ridere.
E quella standing ovation al Bernabeu dopo la doppietta al Real.
Un’ora di collegamento divertente e scanzonato, con la promessa di rivedersi su un campo di calcio per quella sfida che promette scintille.
Alex “Tu non lo sai ma le battiamo tutte di destro”
Paulo “Dieci e dieci.Confido molto sul mio sinistro.”
Alex “Io avevo iniziato in porta,sono molto forte”
Paulo ” Va bene,chi non tira para”
Risate.
E quella maglia, che persa all’asta, Del Piero metterà in gioco proprio in quella sfida.
#iostosempreacasa
non so come sia finito sotto al tuo Luigi…errore di sbaglio fu
Come ha scritto Barone50 è certo che prezzare ad un euro, cioè a circa 2000 lire) quello che fino al giorno prima costava 1000 lire è stata una mossa da furbetti all’italiana, ma questa è tutta un’altra storia. C’è da dire però che sarebbe successa anche un’altra cosa, i tedeschi sono entrati a 2 marchi circa per ECU (vale a dire 1000 lire per marco), se noi fossimo entrati a 1000 lire (anziché circa 2000) i nostri prodotti per loro sarebbero costati circa il doppio e lo stesso sarebbe successo per tutti quelli esportati verso l’Eurozona. Da una parte dunque la consistente rivalutazione della lira rispetto ai parametri del “paniere di valute”, entrando a 1000 lire sarebbe stata ininfluente sul mercato interno ma catastrofica su quello estero, situazione che avrebbe molto probabilmente causato un dimezzamento delle nostre esportazioni e di conseguenza del fatturato verso i mercati esteri, stesso discorso vale ovviamente per i tedeschi ai quali in ottica export faceva comodo un euro debole. Detto questo ognuno è libero di vederla come vuole, compreso quello di pensare che con l’euro abbiamo preso una fregatura, ma i tedeschi “cattivi” in questo c’entrano poco e se errore c’è stato forse è quello di non aver capito che per un “sistema” come il nostro abituato in quel periodo (come dice Mauro) a “largheggiare” sarebbe stato difficile immedesimarsi in altre realtà europee soggette al vincolo di bilancio e ancor più difficile trovarsi negli anni a seguire a dover tirare la cinghia fino all’ultimo foro.
11 APRILE 2017
Lo ricordo ancora: un perentorio 3-0 alla malcapitata Barça di Lionel Messi…ricordo ancore le percentuali date per il passaggio del turno ( 0,01% …non volermene Andrea) e che qualcuno sperava nella partita di ritorno, visto cosa era successo al malcapitato PSG.
Lo so, purtroppo, vi siete vendicati in finale.
#iostosempreacasa
Mica la guidavo, ragionevolmente loro erano gli strafavoriti, bastava guardare le quinte dei bookmakers.
Poi per carità, le sorprese esistono ma si chiamano sorprese perché non normali.
Notizia di oggi la Juventus richiama tutti i giocatori, poi isolamento e visite mediche, entro la settimana prossima tutta la squadra a Torino per iniziare gli allenamenti dal 4 maggio.
Tino
Gioele
Indubbiamente stavamo meglio con la lira che adesso.
Indubbiamente la situazione non è rosea.
Ma attenzione che il potenziale che ancora ha l’Italia è ancora altissimo. Non siamo di certo la Grecia come qualche stato del nord vorrebbe farci apparire. Siamo in grado di radere al suolo economicamente molti stati del nord e creare grattacapi anche a Germania e Francia.
Ho tanti clienti industriali e albergatori con capacità economiche altissime.
Versare una tantum come una patrimoniale e l’aumento dell’Iva non costituirebbe problema.
Importante quei soldi vengano investiti su infrastrutture per dare competitività, in sostanza investo cento ma col tempo raccolgo più di quello che ho investito.
Il Sud avrebbe un potenziale immenso a livello turistico di qualità, pesca agricoltura però con servizi adeguati.
La gente però non è più disposta a pagare altre tasse se vengono investite in assistenzialismo, redditi di cittadinanza e tutto il resto. Questo non è costruire un futuro ma portare tutti al declino.
Ma come si fa ad incrementare il turismo con treni anteguerra ad un solo binario. Ma la gente al Sud dovrebbe ribellarsi,pretendere tutto questo che apporterebbe benefici e benessere a tutti.
Si vabbè sono discorsi ideologici trovano il tempo che trovano. Purtroppo la soluzione è semplice se la gente la capisse.
Ecco la differenza fra noi ed un vero popolo come la Germania.
Buona Pasqua a tutti. Ed anche se sarà diversa cerchiamo di farla diventare pace per tutti i nostri cuori, con una preghiera particolare per tutti i nostri connazionali che non ci sono più e per coloro che stanno lottando per non andarsene.
Buona Pasqua Antonio !