Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 158

ricchiuti136

Di Enzo Ricchiuti

 

La sconfitta di Roma.

Era da tempo che non si perdeva così tanto. Non s’è abituati. S’è provato a giocare di rimessa a costo di perdere la faccia. S’è provato a non perdere: nonostante tutto ci si stava riuscendo.

Padoin da vicePirlo a fuori dalla lista Champions.

Non m’appassiona il dramma del piccolo calimero. E’ solo uno scherzo collettivo tutto quest’interesse per lui.

Ultimi colpi di mercato Draxler Hamsik Hernanes e giudizio sulla rosa della Juve e sue ambizioni.

La Juve sta messa bene se continuerà a gestirsi. Draxler non lo conosco ma è passato al Wolfsburg non a una grande. Hamsik non serve. Hernanes, si. Mi starebbe bene una Juve al piccolo trotto che capitalizzi qualche piazzato. Servirebbe molto a mio avviso ripartire di bassissimo profilo e a motore quasi spento. Per provare emozioni c’è sempre il dentista.

Ciao Campione.

Cattura

Articolo di Silvio Mia

 

Mementus

 

Era il 3 settembre 1989 , guardando la Domenica Sportiva , mi stavo godendo la vittoria della Juventus a Verona ottenuta nel pomeriggio, con il risultato di 4 a 1 . All’ improvviso Sandro Ciotti , il conduttore della trasmissione, comunica , senza molta delicatezza , che Gaetano Scirea era drammaticamente perito in un incidente stradale in Polonia , dove era andato per visionare i prossimi avversari della Juventus in Coppa UEFA ; tra lo sbigottimento generale di chi era in trasmissione , ricordo Tardelli che se ne andò via subito molto scosso e il mio , incredulo a una simile disgrazia ,mi resi conto immediatamente che la notizia di questa morte mi aveva colpito come se si fosse trattato di un mio caro. Non mi pareva vero che un giocatore, ma soprattutto un uomo così , potesse averci lasciato in quel modo. Il giorno seguente seguii i notiziari , le interviste , tra le quali quella di Giovanni Trapattoni che cominciò a parlare e a mano a mano che parlava , il groppo in gola gli impediva di continuare , ma alla richiesta dell’intervistatore di sospendere l’intervista, lui si oppose e la continuò quasi a voler rendere un ulteriore omaggio al grande campione. Mi trovai con un mio amico e l’atmosfera in casa era plumbea , si parlava delle partite, delle vittorie, ma soprattutto si ricordava la correttezza e la sportività di un giocatore che avrebbe meritato il Pallone d’Oro per la sua straordinaria carriera. Il ricordo andava a quando era arrivato alla Juventus, timido , per sostituire Sandro Salvadore , ai trionfi ottenuti con i Bianconeri , al Mondiale vinto in Spagna con la Nazionale Italiana. Piansi molto in quei giorni tristi che ancora oggi ricordo con mestizia. Penso che Gaetano sarebbe potuto diventare un grande allenatore e magari avrebbe vinto ancora con la Juventus , oppure che avrebbe potuto assumere ruoli dirigenziali magari in Federcalcio. Peccato caro Capitano , avresti potuto continuare ad essere amato per le tue capacità , ma lo sei comunque, perché nessuno ti ha dimenticato , neppure i tifosi veri delle squadre avversarie che ti ricordano come un piacevole incubo per gli attaccanti che ti affrontavano. CIAO GAETANO sarai sempre nel mio cuore.

Il resoconto della Juventus

Il racconto di Simi57 dedicato a Gaetano Scirea è stato eletto il “Miglior Mementus” del mese di settembre . Grazie a tutti voi per aver partecipato alla votazione , grazie e tutti gli autori degli articoli e complimenti a Simi57 che ha conquistato il pubblico con il suo racconto. Per lui la partecipazione a 231 Live di mercoledì 17 ottobre 2007, su Juventus Channel.

Il mio commento alla giornata a Juventus Channel

Oggi sono stato a Juventus Channel , invitato perché un mio articolo che ricordava Gaetano Scirea è stato il più votato, dandomi appunto la possibilità di partecipare alla trasmissione 231 LIVE. Voglio con queste righe ringraziare tutti coloro che ho incontrato negli studi , per la loro gentilezza , ma in particolare due persone : Riccardo il figlio dell’indimenticabile campione , che ho avuto il piacere di conoscere quando sono arrivato e la mia intervistatrice Valeria , veramente brava, molto bella , competente e abile nel condurre la trasmissione con me che ero un esordiente in televisione, dandomi la possibilità di esprimermi al meglio, facendo domande e dialogando in modo tale che anche uno come me , che poteva tradire un po’ di emozione , potesse sentirsi a proprio agio , come stesse parlando con una cara amica. Grazie ancora e chissà che questa giornata speciale non possa ripetersi ancora .

Commenti degli ascoltatori alla trasmissione.

Ti ho seguito con curiosità anch’io su Juventus Channel e devo dire che hai fatto un figurone : bravo. Ora però Valeria ti deve richiamare in studio per mostrare le tua raccolta rilegata di Hurrà Juventus. Ciao e alla prossima puntata.

Ciao Silvio , mi unisco anch’io ai complimenti , sia per l’articolo , sia per la tua “prestazione televisiva” , bravissimo !!! O magari è stata la presenza di Valeria a metterti a tuo agio eheh…grande ! Ciao

Ti ho visto su Juventus Channel con Valeria , mi sei sembrato molto a tuo agio negli studi del Media Center di Vinovo. Valeria è una bellissima ragazza e anche molto brava nel suo lavoro. Congratulazioni Silvio per il tuo Mementus , era fatto molto bene . Salutoni

Oggi lo ricordo così

Non dimenticherò mai quella sera del 3 settembre 1989. La notizia comunicata in modo molto crudo dal conduttore fu come una pugnalata al cuore . Ricordo che Sandro Ciotti fu molto criticato per come rese pubblico il triste annuncio, anche perché pare che la famiglia non fosse ancora stata informata . La polemica nacque perché si disse che il figlio Riccardo , ancora bambino, apprese dalla trasmissione domenicale , che suo papà era morto. Tutti gli anni , o quasi tutti, io ho scritto a Tuttosport , mio giornale sportivo di riferimento, degli articoli in cui ricordavo il Campione e quella tragica scomparsa. Nel 2007 scrissi sul sito della Juventus il mio ricordo , come facevo solitamente. Mi ricordo che a ottobre , mentre in auto rincasavo dall’ufficio , mi squillò il telefono. Accostai la macchina e risposi. Dall’altra parte una voce mi disse di parlare per conto della Juventus e chiese la mia disponibilità a partecipare a una trasmissione a Vinovo presso lo Juventus Center , oppure di rispondere , sempre in diretta, telefonicamente nel corso della stessa, perché il mio articolo era stato il più votato del mese. Il bello di questa storia è che io scrissi l’articolo senza sapere che faceva parte di un concorso che tutti i mesi premiava lo scritto più votato. Non pensandoci neppure un minuto accettai l’invito . Con mio figlio di nove anni , più felice e contento di me di poter vedere da vicino i suoi campioni, ci recammo a Vinovo . Ad attenderci la conduttrice Valeria Ciardello e con nostra felice sorpresa Riccardo Scirea. Scambiammo poche parole e poi via nello studio per la diretta TV. Contrariamente a ciò che pensavo, non ero minimamente emozionato e cominciai a parlare e a rispondere alle domande che la bella Valeria mi poneva su Scirea e sulla Juventus. La trasmissione volò in un attimo e ricordo che uscendo mio figlio, che era rimasto sorpreso dalla mia scioltezza ,mi disse che sembrava avessi condotto io la trasmissione , tanta era stata la semplicità con cui Valeria mi aveva messo in condizione di poter esprimere le mie opinioni. Dopo la trasmissione con Gabriele , mio figlio, ci fermammo ad aspettare i giocatori con cui facemmo foto ricordo. Buffon e Del Piero furono i due giocatori con cui ci facemmo immortalare. Un’ esperienza unica che purtroppo non ha avuto seguito, ma che è rimasta e rimarrà per sempre nei miei ricordi.

Roma-Juventus 2-1: una sconfitta allucinante.

allegri-empoli-juventus-640x330

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Roma-Juventus 2-1. Ci sono molti modi per perdere, il migliore è sempre quello di giocarsi la partita a viso aperto. S’è scelto il peggiore, andando a fare 80 minuti di catenaccio contro la Roma. Avessi detto il Barcellona. Curioso che poi appena loro han mollato un attimo s’è rischiato di fare il 2-2. Immeritato ma si è rischiato di farlo.

Sono due partite che Allegri non mi convince affatto. Avevo scritto nell’articolo post Juve – Udinese degli errori fatti e di non perseverare, invece il mister si è presentato con gli stessi errori della partita prima. Geniale! In primis Padoin regista che è veramente una cosa inguardabile, l’antitesi del gioco del calcio, e francamente non è colpa del buon Simone che si sacrfica e per necessità farebbe pure il portiere, ma evidentemente è colpa di chi lo espone a queste figure barbine. Allegri (che l’anno scorso ho difeso a spada tratta) è il timoniere della nave, puo’ esser anche una pessima nave (e questa non lo è) ma se lui la porta sugli scogli con le sue scelte, è lui che si deve prendere le proprie colpe. Di tutti gli errori fatti poi in queste due partite uno in particolare mi fa incazzare fino all’inverosimile, ed è quello di ritardare le sostituzioni fino a prendere il gol. Sei lì a fare l’allenatore non l’impiegato. Ti si chiede di fare scelte, di leggere la partita ed eventualmente corregerle. Se hai paura di intervenire per paura di fare danno allora lascia perdere non fare il mister dedicati ad altro.

Come avevo ampiamente previsto nell’articolo precedente perdendo a Roma si sarebbero sfogati gli isterisimi del nostro tifo. Non voglio anche io entrare in questo turbine vizioso. Sono convinto che la rosa della Juventus è ancora all’altezza per far bene e alcuni acquisti come Dybala mi piacciono proprio. Tuttavia come puoi dare torto ai tifosi piu’ caldi, nella nostra storia pluricentenaria non era mai capitato di perdere le prime due di campionato. L’errore non è perdere a Roma che ci puo’ stare (anche se la prestazione è stata una merda), l’errore grosso è stato sottovalutare l’Udinese e mettersi a fare i giocolieri sullo 0-0. Perdere con l’Udinese in casa è inaccettabile. Se avessimo vinto la prima ora saremmo a tre punti ma soprattutto in una situazione psicologica piu’ accettabile.

In questo momento di grande confusione dell’allenatore grandi colpe le ha anche la società. Il mercato fatto è quanto mai fantasioso, in un momento di difficoltà della squadra in cui ci sono diversi infortunati la società non riesce a prendere rinforzi a centrocampo e anzi priva di due giocatori (Coman e Lloerente) l’allenatore. Oltretutto il mister chiede da tempo un trequartista e ci siamo ridotti all’ultimo giorno di mercato a non aver un trequartista con Marotta che dichiara: ”Non ci serve necessariamente un trequartista”. Insomma mettetevi d’accordo! Una società non prende giocatori a casaccio e li mette a disposizione dell’allenatore e che si arrangi, queste lo fanno squadre minori che non riescono a spendere molto per i loro acquisti. Una società come la nostra, intanto dovrebbe scegliere il mister in base al gioco che vuol vedere espresso dalla squadra; se desideri una squadra propositiva prenderai un Guardiola, se altresì vorrai una squadra focalizzata al raggiungimento del risultato ad ogni costo, prenderai un Capello o un Mourinho. Scelto il mister riceverai da lui le indicazioni necessarie a sviluppare la propria idea di gioco e farai il possibile per portare i giocatori che piu’ incarnano il profilo richiesto dall’allenatore. La Juve è la Juve non si puo’ ridurre a rovistare nella mondezza all’ultimo giorno di mercato per prendere poi una terza, quarta, quinta scelta, come è stato a suo tempo per Bendtner o Anelka. Questo è inaccettabile. Sentire Domenica in conferenza stampa Allegri dichiarare: ” Non so chi arriva” è di una tristezza incredibile. Non è da Juve.

Ora spero che Allegri prenda esempio da Buffon e si assuma le sue responsabilità. Il capitano è stato chiaro: ”Abbiamo fatto schifo e ci hanno surclassato”, senza se e senza ma. Le altre, l’Inter e il Milan hanno vinto ma francamente non giocano bene. Il Napoli non sta messo meglio e neppure la Lazio. La Fiorentina idem e la Roma ha dimostrato che ha lacune in difesa e che se è attaccata puo’ avere i suoi problemi. L’unica squadra che ha convinto in queste due giornate è il Torino autore di due vittorie con rimonta. Ma non sarà un avversario per noi. Ora bisogna rimettersi in carreggiata al piu’ presto. In questo ultimo giorno di mercato bisognerà portare in rosa un centrocampista pronto (che non puo’ essere Lemina) perchè non si puo’ pensare di essere Marchisio dipendente. Khedira non lo conto perchè è due anni che non gioca, aspetto che giochi dieci partite di fila. La Juve degli anni passati ha costruito una base molto solida in cui tutti erano importanti ma nessuno era indispensabile. Spesso si è vinto senza Tevez o Pirlo, moltissime volte si è fatto a meno di Vidal. Oggi siamo numericamente pochi a centrocampo.

I campionati si voncono massimo con 4-5 sconfitte, questo dice la storia del campionato italiano. Siamo già a un crocevia. Ci siamo già giocati due bonus. Contro il Chievo non sarà accettato nessun risultato che non sia la vittoria. Siamo la Juve non dimentichiamolo. Non esistono per noi, anni di trasizione programmati ad Agosto.

PAGELLE ROMA – JUVENTUS

roma-juventus-presentazione-sera

Di Silvio Mia

 
BUFFON 7 Il Capitano è l’unico a cercare di far capire l’importanza della maglia che si indossa. Concentrato e determinato come sempre, salva la baracca in un paio di occasioni e capitola solo sulla punizione imparabile di Pjanic . Da vero leader ora dovrà farsi sentire negli spogliatoi , verso i nuovi per dare le coordinate giuste per risalire la china e verso i vecchi per compattare lo zoccolo duro.

CACERES 6 Prestazione sufficiente. Nessun errore determinante e tanta volontà che alla fine non basta , anche se l’impegno messo in campo conferma la sua voglia di non mollare.

BONUCCI 6,5 Buona la partita di Leonardo. Gioca con sicurezza e senza sbavature. La sua prestazione è una conferma della raggiunta maturità nel suo ruolo , anche in una giornata negativa per la squadra.

CHIELLINI 5 Determinato e carico come una molla , meriterebbe più che la sufficienza se non si lasciasse andare ai soliti falli da terza categoria , che uno con più di 300 partite con questa maglia non dovrebbe più fare e se non protestasse inutilmente dopo l’ennesima scorrettezza.

LICHTSTEINER 4 Irriconoscibile . Disordinato e impreciso . Il giocatore che nell’era contiana era uno stantuffo sulla fascia e che con intelligenza sfruttava i lanci di Pirlo non c’è più , si è perso nei suoi isterismi da cortile.

STURARO 4 Partita da dimenticare. Non si vede in campo , se non nell’occasione di un doppio fallo a centrocampo nella ripresa per frenare una ripartenza della Roma. Questo è un giocatore potenzialmente forte , ma al quale bisognerebbe insegnare a stare nella posizione assegnata, perché il più delle volte corre senza costrutto rendendosi inutile al gioco e sprecando inutili energie.

PADOIN 4 Il voto non è diretto al giocatore, ma è da dividere con chi lo sistema in campo in quella posizione, esponendolo a figuracce di cui farebbe volentieri a meno . Padoin è un umile servitore , un gregario che tutto deve fare , ma non il costruttore di gioco, che non fa vagando a centrocampo come uno che non sa in che binario deve andare per prendere il treno.

POGBA 4 Partita giocata senza idee, nervosamente , tanto da rischiare l’espulsione per doppia ammonizione. Così non va , se la pressione è troppa bisogna sgravarlo dai compiti di leader in campo finchè non ne avrà la maturità. Il giocatore va responsabilizzato senza metterlo sulla punta dell’iceberg , altrimenti si perderà in inutili giochetti e non sarà utile alla squadra. Dopo tutto quello che si è detto e scritto su di lui è un dazio che doveva pagare ,ma che non deve inghiottirlo per non impoverire un centrocampo che ha già perso due leader come Pirlo e Vidal.

EVRA 6 Lo salva la sua esperienza, anche se un un paio di occasioni si fa prendere in mezzo come un novellino. Non è la partita in cui lo si può vedere sprintare per cercare il cross, cosa peraltro che non fa neppure quando la situazione glielo concederebbe , ma rimane ben saldo in difesa per salvare il salvabile.

MANDZUKIC 5 Lotta e si sbatte , ma non riesce mai a essere pericoloso, anche perché palloni giocabili non ne arrivano. Speriamo che gli inserimenti di Alex Sandro e Cuadrado possano agevolarlo nel gioco aereo e dargli la possibilità di rendersi pericoloso nelle aree avversarie.

DYBALA 6,5 Finalmente in campo dal primo minuto, riesce seppure a sprazzi a far vedere di che pasta è fatto. Non si vede molto, ma nelle occasioni in cui ha la palla nei piedi , fa capire che è tosto , che è difficile portargli via il pallone , che dispone di una buona tecnica e che se gli capita l’occasione la butta dentro. Se Allegri lo impiegherà con continuità in modo da farlo inserire nei meccanismi del gioco , saprà sicuramente ripagare con ottime prestazioni.

PEREYRA 6 Entra troppo tardi. Con la sua vivacità riesce, anche perché nel frattempo la Roma ha un po’ mollato , a creare situazioni di pericolo e a fornire a Dybala il pallone per accorciare le distanze e dare un po’ di apprensione ai giallorossi. In questo momento forse l’unico centrocampista capace di fare le due fasi, un mini Vidal che dovrebbe essere in campo , in concomitanza delle assenze di Marchisio e Khedira.

CUADRADO N.G.

MORATA N.G.

ALLEGRI 4 In un centrocampo nel quale non ci sono più Vidal e Pirlo , dover fare a meno anche di Marchisio e Khedira , non è sicuramente la situazione ottimale per iniziare il campionato, ma dopo gli esperimenti della prima giornata in cui ci si inventa Padoin regista , con risultati disastrosi, ripetersi è una sfida persa in partenza. Allegri quest’anno ha finito il bonus Conte sia a livello fisico che soprattutto a livello mentale. I giocatori avendo vinto lo scorso anno anche senza il loro condottiero , non sentono più la necessità di far vedere al mondo che i risultati positivi erano merito Conte e quindi vanno motivati , vanno spinti verso i risultati , attraverso un martellamento mentale ,che acciughina non possiede. Per il Mister sarà un anno complicato , se non saprà dare subito uno scossone alle menti dei suoi ragazzi, coinvolgendo i vecchi e cercando di far capire ai giovani che le coccarde sulla maglia sono ricordi di vittorie passate e non certezze di vittorie future , se in campo non si gioca da Juventus.

RIZZOLI 5 Un arbitro che non mi piace , non mi convince il suo modo di arbitrare perché la partita va sempre fuori dei binari della logica correttezza. Un arbitro che non ha il coraggio di assegnare un rigore dopo 30 secondi rischiando di veder degenerare subito l’incontro e di far riaffiorare vecchie ruggini e che non ha il coraggio di fischiarne un altro verso la fine della partita ,probabilmente per par condicio . Discutibile la assegnazione dei cartellini e la tolleranza di alcuni falli , non sanzionati equamente tra le due squadre. Comunque la Juventus non ha perso per colpa di Rizzoli .

Roma Juventus 2-1. Sintesi.

Immagine anteprima YouTube

Roma – Juventus – Presentazione.

image

Di Alessandro Magno
Sono cresciuto con la Roma di Falcao e la Juventus di Platini quindi i ricordi che mi evoca questa partita sono sempre piacevoli. Mio papà ci portava spesso al comunale a vedere questa partita quando si giocava in casa nostra. Devo dire che con il tempo il fascino è andato scemando e anzi adesso provo un senso di fastidio per questi romanisti così piagnoni. Le lamentele, le polemiche, questo continuo lamentarsi contro ”er sistema”; che poi l’Inter gli ha ”ciulato” una Coppa Uefa e piu’ di qualche scudetto in epoca moderna e quello gli va bene. Gli interisti sono amici loro.

Ad ogni modo tornando a noi, domani è una partita non semplice. Non semplice in primis perchè s’è perso tre punti facili in casa contro l’Udinese e questo comporta che domani se si perde viene fuori un casino. Non semplice perchè Allegri con cocciutaggine contiana continua a voler schierare Padoin regista, cosa che io, come direbbe Mughini, aborro e come ho piu’ volte detto reputo anticalcio. Fortunatamente in queste ore di mercato frenetico e sconclusionato è partito Coman e quindi a rigor di logica dovremmo vedere Dybala titolare, visto che Morata è al rientro e non avrà i 90 minuti e Cuadrado è appena arrivato e non partirà titolare. Spero altresi di vedere titolare Alex Sandro magari chissà a destra al posto di Lichtsteiner in modo da avere magari qualche cross decente.

La Roma vista a Verona mi sembra un ottima squadra dalla cintola in su e abbastanza mediocre in difesa. La chiave di volta sarà sicuramente il concretizzare le occasioni a disposizione che sicuramente la roma concederà. Di contro, in questo momento che siamo abbastanza contati in mezzo, bisognerà contenere il dinamismo del loro centrocampo ed evitare i loro tiri da lontano. Pogba dovrà cambiare registro rispetto a Domenica scorsa e presentarsi.

Ad ogni modo vincere è l’unica cosa che conta. Domani, se non vogliamo cadere nell’isteria collettiva, conterà ancora di piu’.

ricchiuti135

di Enzo Ricchiuti

Juve Udinese dove s è sbagliato se s è sbagliato e chi ha sbagliato?

Hanno sbagliato Mandzukic, Coman, quelli che hanno avuto l’occasione di segnare. L’allenatore ha zero colpe, anzi ha cercato di raddrizzare la gara cambiando gioco e passando dai solismi ai cross.

La prima giornata delle altre.

La Roma mi pare abbia avuto lo stesso numero di occasioni nostre. Solo che ha trovato il jolly con Florenzi. Il Napoli è stato surclassato. Il Milan è ancora in rodaggio ma quel tipo di gioco che fa la viola richiede due serbatoi.

Adesso a Roma come si va ?

Con l’aereo ed i piedi per terra.

Juventus-Udinese: perso come dei fessacchiotti

allegri-editoriale-juventus-udinese-640x330

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Con l’Udinese è andata in scena la più classica delle sconfitte. Da una parte una squadra che interpreta un catenaccio totale all’Italiana (Di Natale non toccherà alcun pallone). Dall’altra una squadra che spinge, prima con calma, poi man mano che la situazione non si sblocca, sempre più freneticamente e confusionariamente, fino al gol che francamente ti aspetti, perché chiunque abbia giocato un minimo a pallone sa che questo è il copione di queste partite. Giusto appunto la stavamo guardando in famiglia con mio fratello, i miei figli e i miei nipoti e spiegavamo che queste partite poi se non le sblocchi a volte si perdono. Ed infatti da lì a poco è arrivato il gol dell’Udinese.

Sinceramente alla prima di campionato, anche se non accadeva da tempo (mi pare 1991) è una sconfitta che non fa troppo male. Giusto rompe un poco le palle perdere allo Juventus Stadium contro un avversario l’Udinese che non è che sia questo fulmine di guerra. Lo Juventus Stadium dovrebbe essere un fortino inviolabile e non è accettabile che una squadra come la nostra scenda nel proprio stadio con quella sufficienza. Troppo tiki taka, troppo gigioneggiare, troppi colpi di tacco e passi e doppi passi. Prima segnare poi cazzeggiare questa è la regola numero uno quando giochi alla Juve.

Questa sconfitta ha molti padri: Pogba impalpabile, Coman e Mandzukic imprecisi, Lichtsteiner che non azzecca un cross nemmeno a pagarlo e si fa scappare Thereau sul gol, Padoin palesemente fuori posizione, ma credo abbia un solo grande responsabile e lo dico senza dietrologia alcuna, ed è Allegri. Il Mister ieri ha sbagliato tutto lo sbagliabile dalla formazione iniziale con Padoin regista ai cambi finali.

Padoin è un giocatore bravo in tantissimi ruoli ma resta fondamentalmente un giocatore con caratteristiche difensive quindi atto a ”distruggere” piuttosto che a ”costruire” metterlo in regia significa fare un torto a lui e al calcio. Padoin è giocatore di corsa e di sacrificio non è giocatore di intelletto. C’è chi deve dirigere lui e lui da buon soldatino esegue. Non può, lui, dirigere nessuno. Né un reparto, né tanto meno una squadra.

La formazione è stata anche valutata male. Il 3-5-2 contro una squadra che non gioca è un modulo non consono e ne aveva avuto conferma spesso Conte che di queste partite specie il primo anno, ne aveva avute molte (anche se con Conte il piu’ delle volte si pareggiavano). Che senso ha schierare tre centrali di difesa due terzini e un mediano davanti alla difesa contro una squadra che gioca ad una sola punta?

Altro errore grave è schierare Coman titolare e Dybala in panchina. Ora non so se questa scelta è stata dettata dalla società per mettere in mostra Coman e venderlo al miglior offerente ma in primis bisognerebbe agevolare la vittoria, poi tutto il resto, e oggi Dybala ha fatto vedere numeri per cui non può restare assolutamente in panchina. Si parla tanto dell’assenza di Tevez e poi si tiene fuori quello che più di tutti somiglia all’Apache sia per caratteristiche tecniche che per carisma?

Dulcis in fundo l’entrata nel finale di Isla. Questo povero ragazzo è entrato in una fase involutiva direi ”juventina” che sarebbe stato giusto e corretto lasciarlo ad allenarsi a Vinovo e non convocarlo. E qui mi ripeto: chiunque ha giocato un minimo a calcio sa che non puoi giocare con la paura di sbagliare addosso. Isla è palese che questa paura ce l’ha (con noi perché in nazionale gioca sereno) e il fatto che il pubblico lo becca non solo non lo aiuta ma lo manda ancora di più in tilt. E’ capitato a Krasic e a Giovinco negli ultimi tempi tanto per far dei nomi di giocatori che hanno dovuto giocare sommersi dai fischi e si sono involuti a causa anche di questo. Un allenatore come Allegri, con la sua esperienza un errore così grossolano non avrebbe dovuto commetterlo. E’ stato giocatore di livello sa benissimo quanto conta l’aspetto psicologico ed Isla non sarebbe mai dovuto entrare in campo.Cheap nhl jerseys, Cheap NFL jerseys online, cheap mlb jerseys,cheap soccer jerseys, nfl jerseys China. A maggior ragione che c’era un certo Alex Sandro in panchina. Il brasiliano pagato un botto di soldi che aveva già fatto la preparazione col Porto e anche giocato un paio di partite ufficiali. Quindi non vedo il motivo per cui non avrebbe potuto giocare nel suo ruolo naturale una decina di minuti. Non è che fare l’esterno al Porto sia diametralmente opposto che farlo alla Juventus. E’ il suo ruolo cacchio.

Siamo ancora in fase di rodaggio ed abbiamo cambiato molto. Lo so pure io. Tuttavia quando perdi una partita che avresti al minimo dovuto vincere ti mancano da 3 a un punto in classifica e diciamolo non è che la sconfitta maturata così ti fa proprio piacere. Sa di beffa e beffa è. Poi magari sullo 0-0 entrava un gol in mischia e chissà si sarebbe vinto e tutti felici e contenti ma stavolta si è perso e pur senza fare nessun dramma è giusto sottolineare che abbiamo la necessaria esperienza e competenza per far sì che di queste sconfitte non ce ne siano più. Errare è umano. Vediamo di non perseverare.

Juventus – Udinese 0-1. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x32s0n0

Double

Cattura

 

Articolo di Silvio Mia.

 
Campionato 1976-1977. Trentesima e ultima giornata . La classifica prima che inizino le partite , recita così …Juventus punti 49 Torino punti 48. Le due indiscusse protagoniste di quel campionato , sono impegnate nello scontro incrociato con Genova. Il Torino riceverà il Genoa al Comunale , mentre la Juventus farà visita alla Sampdoria a Marassi. La Juventus è reduce dal mercoledì di Coppa , in cui è stata impegnata a Bilbao nella gara di ritorno della finale di Coppa UEFA. I bianconeri hanno vinto 1 a 0 l’incontro di andata con una rete di Marco Tardelli. In terra basca la Juventus , pur sconfitta 2 a 1 , tornerà a casa con la Coppa in virtù della regola che a parità di reti segnate , quelle realizzate in trasferta valgono il doppio. Quindi la rete di Bettega , alias Bobby-goal, acquista questa valenza e finalmente la bacheca della Juventus si arricchisce della prima Coppa Europea della sua storia .

Il miglior modo per festeggiare gli 80 anni dalla fondazione della Società. La Coppa inoltre è stata conquistata con una rosa formata esclusivamente da giocatori italiani , dando al nostro calcio ulteriore motivo di orgoglio. Con i miei amici torinisti, io ed una mia amica juventina, siamo al Comunale per assistere alla partita del Torino. La locazione è la Curva Maratona , gremita e chiassosa come non mai. Inutile dire che i tifosi granata pensano al miracolo, sperando ad una Juventus stanca ed appagata dal mercoledì europeo , che permetterebbe al Torino di bissare lo scudetto conquistato l’anno precedente. Tifo scatenato e goal a volontà nel catino dello Stadio Comunale e partita che viene archiviata nei minuti iniziali della stessa. L’attenzione si sposta dunque a Marassi , dove permane il risultato iniziale di parità . Il Torino sta giocando una partita perfetta disintegrando e travolgendo i rossoblu genoani che alla fine soccomberanno 5 a 1 . Da Genova nulla da segnalare. Ad un certo punto si vede la Tribuna Centrale in agitazione, un veloce passaparola fa esplodere lo Stadio. La notizia che è arrivata dà entusiasmo ai tifosi granata perché la Sampdoria è passata in vantaggio. Inutile dire che si scatena l’inferno, una bolgia indescrivibile. Io e la mia amica, probabilmente gli unici due juventini presenti sugli spalti, cominciamo a sudare pensando al peggio. Passano pochi minuti e per noi la paura diventa terrore. La Sampdoria ha raddoppiato. Il mio pensiero va a quel Milan che , qualche anno prima, dopo la finale di Coppa delle Coppe , stremato dalla fatica , era stato travolto a Verona. Passano un paio di minuti ed arriva la notizia che ci fa capire che qualche bontempone si era preso gioco di tutti , perché comunica che la Sampdoria ora sta conducendo 3 a 0. Lo scherzo è durato poco, ma quei frangenti sono stati davvero molto difficili . La Juventus chiude la pratica tricolore con le reti di Bettega allo scandire dell’ora di gioco e di Boninsegna nei minuti finali della partita in terra ligure . Naturalmente né la mia amica, né io pensiamo di esultare ; per festeggiare i goal della nostra Juventus ci stringiamo forte per mano .

Intanto i tifosi del Torino , che hanno capito che lo scudetto si scucirà dalle proprie maglie , per cucirsi su quelle bianconere , inneggiano al grido di :” Campioni, Campioni” i loro giocatori , autori di un campionato incredibilmente perso a 50 punti , chiamandoli a fine partita sotto la Curva . Una situazione che avrebbe permesso ai cugini di vincere qualsiasi altro campionato, ma non quello , in cui una Juventus straordinaria conquista lo scudetto numero 17 a quota 51 punti su 60 disponibili ! Alla faccia della scaramanzia , l’anno successivo arriva lo scudetto numero 18 contro il Vicenza di Paolo Rossi e G.B Fabbri , che ormai novantenne è scomparso da qualche settimana in questo 2015 . Uscendo dallo Stadio , mi ricordo la giustificata rabbia dei tifosi del Torino . Con la mia amica raggiungiamo le vie del centro per festeggiare il tricolore …Anno strepitoso per la Juventus che vincerà Coppa UEFA e Scudetto . Questa squadra è nata dalle ceneri di quella di Carletto Parola , che perdendo tre partite consecutive ha di fatto consegnato uno scudetto praticamente vinto , al Torino del calcio totale all’olandese di Gigi Radice. Boniperti a fine campionato nel tempo della campagna acquisti ha dato un taglio netto al passato scambiando con l’Inter , Anastasi con Boninsegna e con il Milan , Capello con Benetti , rinunciando non senza suscitare scalpore al regista classico e ha messo alla guida dei bianconeri un allenatore esordiente ai massimi livelli , quel Giovanni Trapattoni detto Trap che in bianconero vincerà tutto in campo nazionale ed internazionale.

Con questo racconto chiudo la mia attività sul blog per pausa estiva. Ringrazio tutti per i commenti positivi espressi su quanto ho scritto. Ci ritroveremo il 3 settembre , data in cui pubblicherò un articolo su un Campione, scomparso prematuramente, che ha scritto la storia della Juventus….Gaetano Scirea…ciao a tutti e buone vacanze.

Plugin creado por AcIDc00L: bundles
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web