Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 162

Juventus – Napoli 3-1. Sintesi.

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Di Enzo Ricchiuti

 

La finale di coppa Italia e il valore di questa coppa.

La finale di Coppa Italia come evento è pacchiano. Più simile a quelle imbarazzanti mangiate di zucchero filato di paese di quanto dovrebbe. Sarà che i Presidenti sono anziani o le cantanti poco formose ma il SuperBowl è un’altra cosa. Come partita invece è di ottimo livello e la Coppa ha gran valore. E’ finita l’epoca in cui andava giustamente sottovalutata. La Juve l’ha meritata perché ha saputo subire e programmare finendo in crescita mentre loro si sono esibiti come una volta vedevo fare a calcetto i neo fidanzati con la neo fidanzatina in tribuna: i primi 10 minuti eroici, il tempo che lei non cominciasse a scocciarsi di guardare. Lui.

L’eroe di coppa italia.

Allegri: il ritorno a Firenze non era facile.

Lotito ?

E’ un personaggio positivo. Certo, fa storcere il naso a chi vorrebbe una classe dirigente fascinosa e ipocrita. A me invece il suo approccio diretto e poco filtrato, i suoi telefonini stereo, la sua stessa loquela mi rassicurano: se c’è qualcuno che pensa di fare meglio di Lotito si accomodi ma se qualcuno pensa di essere meglio di Lotito e avere il diritto a prendere il suo posto per il cognome che porta questo qualcuno non ha che dimostrarlo coi fatti. Se sei italiano dentro ce la fai. Ma se hai studiato fuori e hai pure la moglie inglese devi sperare solo di diventare più intelligente che te stesso.

Juventus – Lazio 2-1 . Sintesi.

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E sono 10: stella d’argento

Juventus's players celebrate with the trophy after winning the Italy Cup final soccer match against SS Lazio at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 20 May 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Finalmente la “Decima” è arrivata. Primi come è giusto, come dice la storia. In questo anno così intenso e cosi straordinario, chi l’avrebbe mai pronosticato prima. La Juventus è forte, la Juve è tosta, è squadra. Pur non giocando bene pur soffrendo la Lazio per lunghi tratti la Juve è riuscita a vincere la coppa. Potremmo dire con la forza della determinazione. La Lazio ha onorato l’impegno e a momenti riusciva nello sgambetto con quel doppio palo. In realtà non hanno tirato moltissimo ma il pressing, soprattutto nel primo tempo è stato asfissiante.

La Juve ha saputo aspettare che la Lazio calasse con un Pogba al limite dell’irritante e un Pirlo a corrente alternata. Sono mancati molto la vivacità di Morata e il dinamismo di Marchisio. Per fortuna i “taglialegna” Vidal, Evra, Lichtsteiner e soprattutto Chiellini, non si sono risparmiati. Da rivedere un gol di Matri che mi pare buono e che la regia si guarda bene dal riproporre. Una telecronaca abbastanza laziale in cui i biancocelesti non fanno mai fallo, un arbitraggio a dare cartellini alla ‘ndo pijo pijo. Pensavo di non soffrire tanto, infondo era solo una Coppa Italia. Invece alla fine ero in apnea.

Grande merito ad Allegri nell’aver azzeccato tutto: mosse e contromosse. Gli ingressi di Matri e soprattutto Pereyra, nel finale, hanno spostato enormemente il baricentro della vittoria dalla nostra parte. Un grande applauso a questo mister che con l’umiltà giusta ha spostato l’asticella di questa squadra veramente in alto. Prego per la notte di Berlino pur sapendo che sarà un’impresa al limite delle nostre possibilità, tuttavia nessuno potrà mai dire che questo non sia stato un anno assolutamente straordinario.

 

 

Niente. Più scarsi delle nostre riserve.

CFJYhFfWgAAuTvrArticolo di Alessandro Magno

 

Insomma che dire di una partita di cui non me ne fregava davvero nulla? Confesso: per me Allegri ha rischiato pure troppo mandando in campo alcun titolari come Marchisio e Bonucci, fossi stato io mandavo in campo la primavera e tutti gli altri ad allenarsi a Vinovo. Ormai per me mancano solo due partite: la finale di Coppa Italia e quella di Champions, il resto è aria fritta. Comunque onore alla Juve che non ha falsato la lotta per l’Europa league e che potendo mandare la primavera contro l’Inter ha mandato solo le riserve. Madonna santa ma che squadra siete? Ma come si fa poi a non prendervi per i fondelli a Divinis? Sono bastati due uomini che avevano voglia di giocare , Storari e Morata , facciamo due e mezzo con Marchisio. E non riuscite a vincerla neppure così? E molto probabilmente vi escludiamo dalla possibilità di andare in Europa, noi il vostro incubo peggiore. Che oltretutto a ben vedere sarebbe una qualificazione che neppure vi meritate visto il campionato deprimente e le ultime uscite in 9 contro 11 a dir poco sconce.

Della partita che posso dire? Handanovic ha fatto un bel regalo a Moratti mentre Storari ha fatto vedere che Neto non ci serve proprio. Il resto è stato un allenamento. Grazie a Dio non ho mai considerato questo come il derby d’Italia e neppure come la madre di tutte le partite. C’è sempre stato un divario incredibile fra le due squadre. Da quando sono nato esclusi i campionati post-farsopoli ho visto una sola volta l’Inter fare meglio della Juve. L’inter di Trapattoni. Un anno. Ho 43 anni. Non me ne fregava una mazza di loro neppure quando arrivavamo settimi con Del Neri, Ferrara e Zaccheroni. Non ragiono per partita ragiono per classifica. Non mi interessa fare come la Fiorentina e il Toro che dopo aver vinto contro di noi hanno perso tutte le altre, fallendo parcchi degli obiettvi stagionali che si erano preposti. Preferisco vincere il campionato e perdere il derby o con l’Inter o con il Milan eccetera. E’ questo che ci fa essere più forti degli altri. Noi non viviamo una volta l’anno, viviamo Domenica per Domenica, Mercoledi per Mercoledì. Noi abbiamo una battaglia ogni tre giorni voi solo quando incontrate la Juve o al massimo nel derby. Mai scordero’ la famosa frase di Camoranesi: ”Quando entravamo in campo noi, quelli dell’Inter si cagavano sotto”. Juventus – Inter è tutta qui.

Inter – Juventus 1-2. Sintesi.

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Di Enzo Ricchiuti

Andiamo a berlino sei stato buon profeta ostentavi sicurezza. Presunzione dovuta a scaramanzia o c era una ragione?

Agli occhi. Si vede che la Juve è forte.

Ora a Berlino con che testa si va?

Quella che ha. Fredda, vogliosa.

Hai già fatto un fioretto per chiedere questo miracolo?

Non faccio fioretti, non chiedo miracoli, non sono superstizioso. Non so cosa faremo ma sarebbe meglio vincere perché altrimenti ci sentiremo dei coglioni ad avere festeggiato.

Real Madrid – Juventus 1-1. Sintesi .

Articolo di Alessandro Magno

 

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Real – Juventus: i cuori impavidi fanno la storia

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Articolo di Alessandro Magno

 

Real – Juventus 1-1. Mamma mia quanto stiamo volando in alto. Voliamo così alti che quasi vengono le vertigini. Chi l’avrebbe detto? Io non ci avrei scommesso un cent. Eppure siamo a Berlino. Un manipolo di giocatori, con un cuore immenso, ha fatto questa piccola grande impresa. Non abbiamo ancora le mani su questa coppa. Sarà improbabile, difficile, quasi impossibile. Sarà un’impresa al limite del proibitivo. Ci aspetta la squadra più forte dell’ultimo decennio alla faccia di chi ci dice che siamo fortunati. Intanto noi ci siamo. Intanto in finale ci presentiamo. Noi con le nostre belle facce da schiaffi alla Carlitos Tevez o con quella faccia da bravi ragazzi tipo Morata. Noi siamo qui e gli altri no. Andiamo a giocarci un titolo di Campioni d’Europa oltre ad essere già Campioni d’Italia.

Al Bernabeu, nella tana dei Campioni in carica, ci abbiamo messo cuore e anima, sangue e sudore. Abbiamo sofferto e contrattaccato abbiamo imprecato, pianto e gioito. Loro fortissimi al di là di quel che se ne dica. Certamente una squadra di solisti più che una squadra. Intanto nell’uno contro uno non la vedevamo mai e sono andati al tiro e al cross una miriade di volte. E’ servita tutta la bravura della difesa e tanto sacrificio dei mediani. E’ servito un immenso Buffon, incazzato come deve esser incazzato un vero Capitano quando combatte nell’arena dei leoni.

Loro ci hanno provato in tutti i modi anche quelli poco leciti. Uno svenimento continuo in area nostra, una squadra di talenti e cascatori e in finale sarà anche peggio. Campioni giocolieri e simulatori in Spagna la fanno da padrone. Chiellini fesso quel tanto che basta a procurare un rigore al primo contrasto. Un arbitro un po’ pasticcione e un po’ complice, che nel dubbio fischia sempre Real e che gli avrà regalato per lo meno 4 angoli invertendoli e li avrà graziati almeno altrettante volte da cartellini gialli. Ma noi siamo la Juve le lamentele sono per gli altri. Si può essere anche più forti di un arbitraggio casalingo. E alla fine si potrebbe uscire anche vincenti se Pogba e Marchisio avessero concretizzato occasioni d’oro, se Allegri, grandissimo condottiero, avesse avuto il coraggio di tirare fuori un impalpabile Pirlo per mettere dentro prima Pereyra o Sturaro, invece di farci giocare in 10 per 80 minuti. E’ incredibile che il Real non ci ha battuti nonostante noi potessimo giocare addirittura meglio.

Alla fine siamo passati noi ed è quello che conta. Per 20 giorni siamo sul tetto d’Europa a braccetto con il Barcellona. Chi non credeva in noi, chi pensa che la Juve non è forte, chi rosica è ripagato. Siamo in finale di Champions in finale di Coppa Italia e Campioni d’Italia. Sono le tre competizioni a cui partecipiamo. Sono solo tre e siamo in fondo e tutte e tre. Dio benedica questi giocatori. Dio benedica la Juventus. Sto godendo come un riccio. Se è un sogno non svegliatemi.

Juventus-Cagliari: un allenamento

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Articolo di Alessandro Magno

 

Juventus-Cagliari. C’è veramente pochissimo da raccontare su questa partita. Campionato vinto. Ampissimo turn over.  Mi sarei aspettato un po di piu’ da Pepe e Matri ma la squadra è stata rivoltata come un calzino e con i soli titolari Marchisio e Barzagli e il rientrante Pogba era complicato trovare trame di gioco. Non mi è piaciuto il fatto di aver concesso l’iniziativa al Cagliari per lunghi tratti tanto che il possesso palla è stato addirittura nettamente superiore il loro nei nostri confronti. Ok non ce ne fregava nulla, pero’ ci sono persone che hanno pagato un biglietto e/o un abbonamento e avrebbero meritato di vedere un poco piu’ di gioco da parte nostra. Un poco piu’ di Juve. Alla fine con troppo menefreghismo s’è rischiato addirittura di perdere. Non era il caso. In questo, le cosiddette riserve , avrebbero potuto dare di piu’.

Le note liete sono invece sostanzialmente due. L’emozione di Allegri che ha vissuto un anno ad alta tensione (e non è finita qui) e probabilmente oggi ha fatto pace con il pubblico bianconero, che in verità non era stato molto tenero con lui. E la seconda: il rientro di Pogba. Paul ha fatto belle cose, corso e anche segnato. Ha provato anche a fare altri gol senza riuscirci e ha dimostrato di avere buona gamba. Onestamente non credo che a Madrid possa partire titolare ma già averlo con noi e poterlo eventualmente utilizzare, è una buona cosa. Serve la sua classe, la sua fisicità, il suo tiro. A Madrid sarà una battaglia feroce. Entrambe le squadre pensano di poter andare in finale e di meritarlo. Solo al pensiero già mi batte il cuore e sento l’adrenalina salire.

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