Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 161

Doppia coppia.

Boniperti-Trapattoni-Zoff

 

Articolo di Silvio Mia

 

In questi giorni che, finita la stagione , inizia la sessione estiva di calcio mercato il cui termine si prolungherà fino all’inizio del campionato, voglio ricordare un doppio scambio di giocatori che rese infuocata l’estate 1976 . La Juventus aveva appena perso uno scudetto che a due terzi del campionato sembrava già cucito sulle proprie maglie. Senza troppi problemi i bianconeri veleggiavano in classifica con cinque punti di vantaggio , nulla lasciava presagire ciò che sarebbe successo . Pare che prima della trasferta di Cesena un paio di giocatori in rappresentanza della squadra , fossero andati dal Presidente Boniperti per trattare il premio scudetto. I giocatori in questione erano due che formavano il cosi detto zoccolo duro, Capello ed Anastasi. La trattativa finì male e non venne raggiunto un accordo . Non so se le cose andarono veramente in questo modo, ma quello che successe nelle successive tre partite portò al sospetto che qualcosa si fosse rotto tra lo spogliatoio e la dirigenza , tanto che la Juventus le perse tutte e tre. La prima partita si giocava a Cesena, e la Juve dopo essere andata in vantaggio , si fece rimontare dai romagnoli con il loro centroavanti Bertarelli , che siglando due reti chiuse l’incontro. A questo punto il vantaggio si ridusse a tre punti e la partita successiva era il derby . Si giocò contro il Torino secondo il classifica, che si presentò in campo con la bava alla bocca vincendo la stracittadina. La terza partita della serie , vide una Juventus ormai allo sbando , senza più il controllo dell’allenatore Parola . La Juventus si presentò a San Siro per giocare contro l’Inter con Scirea che indossava la maglia numero 10 , a conferma di quanta confusione e di quanta tensione aleggiasse nello spogliatoio. La Juventus perse ancora, era la terza sconfitta consecutiva, e venne sorpassata dal Torino , che ventisette anni dopo la tragedia di Superga si avviava a vincere il suo settimo scudetto. Questa la premessa per dire che in quell’ estate la squadra venne rivoltata e rimodellata per cancellare un’onta doppia , la perdita dello scudetto e la beffa che a vincerlo fosse stata proprio l’altra squadra di Torino che non fece altro che approfittare del momento negativo in casa bianconera. Boniperti cambiò la guida tecnica sorprendendo tutti e assumendo un tecnico giovane ed inesperto, cresciuto sotto la tutela del Paron Rocco al Milan . Alla guida della Juventus vincerà tutti i trofei nazionali ed internazionali nei suoi 13 anni , divisi in due momenti , il primo di 10 anni ed il secondo , post disastro Maifredi ,di 3 anni. Sto parlando di Giovanni Trapattoni ex mediano del Milan che dalla sua poteva vantarsi di aver marcato e fermato un certo Pelè . Il Presidentissimo non aveva finito di stupire e con un’intuizione che solo quelli come lui potevano avere, scambiò con il Milan Capello con Benetti , e con l’Inter Anastasi con Boninsegna. I tifosi li per li rimasero sconcertati , perché i due nuovi arrivi sembravano giocatori ormai a fine carriera ed avanti con l’età . Io stesso mi ricordo che scrissi a Tuttosport dicendo che probabilmente al posto di Capello si sarebbe dovuto non prendere Benetti che regista non era , ma Ciccio Cordova regista della Roma. Il prode Romeo, era un mediano molto rude che garantiva molta quantità , ma aveva nei piedi anche la qualità per giocate che lo portarono a segnare il goal dell’anno del campionato 1976-1977 , con un tiro al volo di sinistro scoccato dal limite dell’area di rigore a Firenze, contro i viola . Benetti aveva già giocato nella Juventus alla fine degli anni sessanta , ma troppo giovane non aveva convinto e di conseguenza fu ceduto alla Sampdoria . Boninsegna era un centroavanti d’area , molto prolifico che aveva superato i 30 anni . La caratteristica di quella Juventus fu quella di giocare senza regista , con un centrocampo muscolare formato oltre che da Benetti, da Furino e Tardelli che in quella stagione Trapattoni inventò centrocampista , dato che fino ad allora era stato impiegato come terzino. Completava il centrocampo un fuoriclasse della fascia , il Barone-Brazil Franco Causio che dava la fantasia necessaria per finalizzare le azioni d’attacco e mettere gli attaccanti nelle condizioni di segnare. In attacco il duo Boninsegna-Bettega si integrò alla perfezione ed entrambi furono protagonisti di una stagione che li vide segnare con continuità. La difesa granitica era formata da Zoff in porta , dai terzini Cuccureddu e Gentile , e dalla coppia centrale Morini e Scirea . La Juventus guidata del giovane Trapattoni detto Trap, vinse uno scudetto record conquistando 51 punti su 60 e la sua prima Coppa Europea, la Coppa UEFA ,con una squadra completamente italiana .

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di enzo ricchiuti

 

Parlami della finale di Champions cosa è stata e se potevamo fare di piu

Si, potevamo fare di più ma fossimo un’altra squadra. Con Pirlo e Pogba difficile non farli giocare assieme.

Ritieni come il presidente Agnelli che questa finale sia un punto di partenza?

No, un momento di vertice come tanti nella storia del club. I presidenti amano far iniziare la storia con il loro avvento ma è come il sedicenne che pensa di aver inventato l’amore. Ce n’è stato, ce ne sarà.

Sono rilevanti i caroselli e i festeggiamenti degli antijuventini?

Quando ci fu Atene, poi scoprii che avevano consegnato la targa Magath. Sono fermo a quella.

Orgoglioso di questi ragazzi.

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Articolo di Alessandro Magno

Pensavo onestamente che questo potesse esser l’articolo piu’ difficile da me scritto negli ultimi 5 anni. In realtà non è cosi’. L’ansia avuta nei giorni precedenti ( troppo tempo è passato a parer mio dalle semifinali alla finale quest’anno) ha lasciato spazio alla consapevolezza, al ragionamento, a una certa serentà. Penso di poter dire così come ho detto ai miei figli, che questa è stata la seconda finale che la Juventus ha giocato meglio nella sua storia seconda solo a quella vinta con l’Ajax ai rigori. Ci fu anche quella contro l’Amburgo dove la Juventus praticamente giocò a una porta ma fu una Juventus disordinata e pasticciona e anche molto sfortunata. La stessa sfortuna che ci ha accompagnato anche questa volta che abbiamo affrontato la peggiore squadra che ci potesse capitare (altri in finale hanno trovato il Valencia o il Monaco o il Bayern Leverkusen ad esempio), per non parlare dell’infortunio di Chiellini a pochi giorni dalla finale o di qualche episodio arbitrale che non ha girato per il verso giusto. No la Juve non si puo’ dire fortunata nelle finali di Champions.

La partita in se è stata equilibrata per quel che si puo’ dire equilibrata una partita contro il Barcellona di questi anni. La palla l’avevano sempre loro ma la Juventus ha avuto molte occasioni per segnare e forse in questo frangente non è stata abbastanza cinica. I tiri saranno alla fine 18 a 11 per loro, quindi Buffon ha avuto il suo da fare ma 11 tiri per noi si poteva fare almeno un altro gol. Loro hanno segnato subito e poi si sono messi a giocherellare. Li dovevamo punirli e non ne siamo stati capaci. Loro sono forti consapevoli di esserlo ma sono anche un po cascatori , simulatori e presuntuosi come è giusto che sia presuntuoso chi si puo’ permettere di schierare tre dei giocatori piu’ forti del mondo Messi che ha un valore non quantificabile , Neymar che è stato pagato 120 milioni , Suarez 93. Noi schieravamo ragazzi che in generale sono stati pagati massimo 15 e la differenza anche se non è stata così grande alla fine s’è vista.

Eppure la Juve la sua partita l’ha giocata ed è uscita a testa altissima. Se l’arbitro avesse fischiato giustamente al 96mo concedendo solo un minuto in piu’ per la sostituzione di Suarez e l’infortunio di Neymar nel recuopero e non un altro mezzo minuto supplementare la partita si sarebbe conclusa su quell’ultima punizione di Marchisio da metà campo e sarebbe finita 2-1 con un passivo piu’ giusto per quello che si era visto in campo. Ad ogni modo i ragazzi hanno fatto il massimo di quello che potevano. E’ mancata un pò di precisione a Tevez, è mancata una punizione dal limite su Pogba che Pirlo avrebbe potuto trasformare in oro e un possibile rigore sempre sul polpo che avrebbe anche potuto cambiare la partita. Cambiarla non significa che avremmo vinto ma chissà. Certi discorsi li lasciamo agli altri. Ai cani che mangiano le carni dei leoni morenti. Leoni che anche morenti restano Leoni e cani che nonostante tutto vivono da cani e restano mangiatori di cadaveri eccarne marcia. Ma non volgio sporcare la mia soddisfazione per avere IO una grande squadra parlando di gente miserabile. Noi concludiamo un annata ottima avendo vinto uno scudetto e la decima coppa Italia e avendo disputato una finale di Champions a testa alta. In Europa siamo secondi solo al Barcellona. Mi piacerebbe dessero il pallone d’oro a Buffon anche se penso che lo ridaranno a Messi.

Un grande enorme grazie ai ragazzi che sono scesi in campo con determinazione e hanno onorato la maglia al meglio delle loro possibilità. Un grazie a tutti i miei amici che sono andati a Berlino a quelli che sono andati in piazza San Carlo al maxischermo anche venendo da altre città, a quelli che hanno sofferto davanti alla tv a quelli che ci eravamo fatti delle promesse se vincevamo e che purtroppo saranno disattese. Un enorme grazie a quelli che sono andati ad aspettare la squadra all’aeroporto di Caselle e le hanno tributato il giusto applauso. SONO ORGOLGIOSO DI TUTTI VOI. Sono orglioso dei miei figli: Federico che a 15 anni è andato con gli amici in piazza San Carlo a Torino, sua prima volta, e di Vittorio 11 anni, che a fine partita ha pianto disperato e ho dovuto consolare. Mi ha ricordato suo papà che alla sua età piansi per la prima volta per la Juve in un altra finale di Champions, quella di Atene.
SONO ORGOGLIOSO DI VOI FIGLI MIEI. VERI GOBBI. ANDATE A TESTA ALTA. SEMPRE.

Concludo dicendo. Noi siamo rimasti in campo. In lacrime alcuni ma tutti in campo.

Abbiamo preso la medaglia del secondo e abbiamo battuto le mani ai vincitori. NOI abbiamo detto che forse se dava quel rigore chissà …. ma nessuno di noi ha detto:” vincevamo di sicuro con quel rigore”. Nessuno di noi ha detto ladro al Barcellona. Nessuno di noi ha negato i meriti e la bravura dell avversario. Abbiamo messo in conto anche la sfortuna e accettato il risultato del campo. Gli avvoltoi hanno fatto i caroselli. Troppo imbecilli per capire CHE GRANDE LEZIONE DI SPORT HA DATO LA JUVE AL CALCIO ITALIANO NONOSTANTE LA SCONFITTA. C è molta distanza fra il Barcellona e la Juve. Non moltissima ma molta. C è un abisso OGGI invece fra la Juve e il resto delle squadre italiane. Meditate gente meditate. NOI TORNEREMO IN FINALE. TRANQUILLI. POTETE GIURARCI.

Verona – Juventus 2-2. Sintesi.

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di enzo ricchiuti

Verona – Juventus il gol di pereyra , Luca Toni , la corsa sotto la curva di Mandorlini.

Pereyra fantastico. Però. Mi chiedo quante squadre di vertice abbiano il centravanti di riserva, Llorente, che non capisce dove mettersi quando l’esterno scende. Toni non lo sposti, gioca spalle alla porta e è impossibile anticiparlo. S’è conservato bene perché ha scelto la donna ideale, quella che non s’abbronza e un po’ tramautizzata dalla perdita(nel suo caso quella del figlio). Quando sono così, non rompono i coglioni. Mandorlini ? Può correre dove gli pare, tanto fuori Verona difficile vada.

Polemica Blatter Platini?

Non mi appassiona. E’ un duello di potere come tanti altri solo che lo decidono quattro giornali e quattro voti di chissà chi. Noi non c’entriamo nulla.

E’ peggio la Roma che si fa la foto senza coppa dopo aver battuto la Lazio neanche avesse vinta una coppa oppure De LAurentis che per giustificare i suoi insuccessi tira in ballo l’unità d’Italia e Camillo Benso Conte di Cavour?

Sono gesti calcolati secondo il target di riferimento. La Roma sa che per il romanista conta umiliare la Lazio, il Napoli sa che oramai il napolista si sta identificando con la questione meridionale (benché al Sud già a Salerno schifino Napoli). E’ il nazionalismo degli straccioni di cui ci si faceva beffe negli anni ’70 ma oggi con l’ignoranza che c’è sembra chissà cosa.

Finalmente è finita questa perdita di tempo

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Articolo di Alessandro Magno

 

Complimenti a Luca Toni unica nota veramente lieta di questo Verona – Juventus inutile e pericoloso. Pericoloso per le caviglie piu’ che altro. A Verona c’è sempre un clima ostile anche quando dovrebbero starsene tranquilli per una salvezza raggiunta già da tempo. Comunque sia è finita siamo tutti sani e questo è quello che conta. Mettiamo una pietra sopra questo campionato chiuso a 87 punti quindi due più della Roma dell’anno scorso e se non erro gli stessi della Juve del secondo anno di Conte e qualcosa in più della stessa dell’anno prima. Con la Coppa Italia vinta direi che è una stagione assolutamente positiva. Mettiamo anche una pietra sopra i deliri vari che si sentono tipo Garcia che si ritiene Campione d’Italia in quanto secondo, Mandorlini che corre sotto la curva per un pareggio all’ultima giornata in una partita inutile nemmeno avesse vinto qualcosa, De Laurentis che per giustificare le pochezze sue e della sua squadra rievoca l’unità d’Italia e Camillo Benso Conte di Cavour, evidentemente juventino. Poi cosa centri il Dnipro con l’unità d’Italia non è dato sapere. Mi manca solo di sentire Zeman dire che ha disputato un ottimo campionato e poi le ho sentite tutte. Il top direi è la foto scudetto dei giocatori della Roma in campo contro la Lazio. Quella che credo passerà alla storia come la foto con la coppa ma senza la coppa. Va be’, in questo paese di matti mi pare che gli unici a posto siamo noi.

Ora testa alla Coppa, sono già in fibrillazione. Non so dirvi come arriverò a quella sera. Se dovessi morire d’infarto seppellitemi con una bandiera della Juve. Ho sentito dire del Barcellona che ha strapazzato l’Ateltico di Bilbao e ho visto un gol; quello di Messi. Lionel lo sappiamo e non è una novità, è un giocatore straordinario ma mi permetto di dire che i difensori dell’Atletico di Bilabao in quel frangente fanno proprio i birilli. Mi aspetto che i nostri siano più coriacei. Fra l’altro ho visto e in classifica il Bilbao è staccatissimo, mi pare settimo. Conoscendo poi il campionato spagnolo dove fra le prime due e le altre dalla terza in giù, c’è un divario veramente notevole, non credo che ci si debba spaventare per la Coppa del Re vinta dal Barca. Sono fortissimi lo sappiamo lo erano già prima e non lo sono diventati di più l’altra sera. Andiamo a giocarcela con la consapevolezza che in 90 minuti uno scherzetto glielo possiamo giocare. Poi comunque vada sempre forza Juventus.

P.S. Il prossimo articolo sarà sicuramente il più difficile che abbia mai scritto. Nel bene e nel male. Fino alla fine.

30 anni. Onore ai caduti dell’Heysel.

Heysel: omaggio Juve Stadium a vittime, "+39, rispetto"

 

 

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39 Angeli sempre presenti.

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di enzo ricchiuti

 

Juventus Napoli la partita.

Siamo scesi in campo nel primo tempo. S’è giocato più che altro nel senso dei singoli che si divertivano perché dall’altra parte non c’era nulla. Poi non s’è scesi in campo nella ripresa, se non per riprenderci la gara. L’assenza aveva sostituito la superficialità. Comprensibile ovunque, non alla Juventus.

La testata di Britos a Morata e se fosse capitato che l avesse fatta uno dei nostri al San Paolo.

Non lo so se riescono a fare le invasioni di campo però possono benissimo far interrompere le gare coi lanci. E’ così che ho conosciuto il Napoli, come un episodio di ordine pubblico.

Mi spieghi cos,è la napoletanitá calcistica pregi e difetti

Non lo so. Io bevo la Coca cola.

Ti faccio un ulteriore domanda a proposito di razzismo e di razzismo legato al calcio.
Per un napoletano juventino come te è più consueto essere rimproverato da uno juventino di non essere abbastanza juventino in quanto napoletano o è più comune essere rimproverato da un napoletano di non esser abbastaza napoletano in quanto juventino?

Con gli juventini non ho mai avuto problemi. E certo non sono il massimo della simpatia. Né io né loro. I napoletani in generale hanno un particolare rapporto col tempo: rimproverano tutti da secoli ma chiunque se li compra in un secondo.

E anche il Napoli cade sotto i colpi delle nostre riserve.

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Aticolo di Alessandro Magno

 

Niente da fare mi sa che aveva ragione Totti , la Juve deve proprio fare un campionato a parte. Non riusciamo a farli vincer neppure quando non ci impegnamo, quando scendiamo in campo con un poco di non curanza e sufficienza dovuta certamente agli impegni piu’ importanti che noi abbiamo rispetto a tutti loro. Neppure la distrazione della Coppa Italia appena vinta. L’appagamento. Dovevamo essere un po fumosi tipo fantasmi. Di fantasma s’è visto solo Higuain. Che poi non lo so c’era non c’era? Io proprio non l’ho visto.

E così hanno preso tre pere come piu’ o meno gli capita di solito con noi. Peccato avergli regalato la supercoppa Italiana. Certo non volontariamente per carità pero’ quando vinci 2-1 nei tempi supplementari non ti dovresti fare pareggiare. Che poi i rigori si sa come sono si va parecchio a fortuna.
Serata piacevolissima con un gran gol di Sturaro veramente da manuale del calcio e con una grandissima azione corale sul primo gol di Pereyra. La festa scudetto poi ha completato l’opera. Tutto molto bello.

Anche lo stadio senza tifosi napolisti così che per una volta non abbiamo dovuto contare i danni. A fare il masaniello di giornata pero’ ci ha pensato Britos. Grande prova di coraggio prendere a testate un ragazzino che fino all’anno scorso giocava in primavera. Mi piacerebbe che la prossima volta per dare una testata scelga un avversario piu’ all’altezza magari Chiellini, Tevez , magari Vidal.

Ecco un bell’incontro di pugilato Vidal – Britos si potrebbe organizzare per la prossima volta. Magari ci mettiamo in palio la loro qualificazione alla Champions per il 2016-2017 perchè mi sa che questa di quest’anno se n’è andata. A si resta la vendetta del Barcellona ok. Comunque sappiatelo se il Barcellona vince la Champions contro di noi le altre fra cui il Napoli non vincono una sega lo stesso. Non è che danno una Champions di consolazione a tutti gli antijuventini.

Capisco il fegato marcio che tutti si sono fatti fino ad oggi e comprendo l’atteggiamento:” no dai pure la Champions alla Juve sarebbe troppo” è giusto ci sta. Ma ve lo cerco di spiegare e cerco di farlo senza essere esageratamente volgare. E’ un po’ come se noi ci stiamo facendo le migliori donne della terra e voi state a guardarci e poi proprio la piu’ figa ci andiamo vicino ma non ci si concede. Ok noi non avremo la migliore ma noi fino a qui ci siamo divertiti un mondo, a voi restano sempre le pugnette uguale.

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