Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 163

Juventus – Cagliari 1-1. Sintesi.

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Di Enzo Ricchiuti

 

Juventus – Real Madrid.

Bella Juve. Più di quello che s’è fatto non si poteva. Topica su Ronaldo compresa. Una cosa al Real devi concederla di default, è nella natura delle cose. Passiamo se ripetiamo Monaco e facciamo storcere il naso.

Loro.

Loro hanno tanto di quel talento che possono decidere di giocare ad handicap. Sono battibili. E sarà un piacere sputare su quelle facce da fighette.

Noi

Noi manco dovevamo stare qui. Siamo il vaffanculo al mondo.

L’arbitro, il tifo dello stadium, i vip presenti in tribuna  Moggi, Tavecchio, Conte …

L’arbitro ha fatto quel che va fatto quando c’è il Real. Arbitrare senza esagerare. L’importante non è subire ingiustizie, è arrivare ai livelli del Real. Allo Stadium non vengo ma mi piacerebbe vedere la partita con Pavel Nedved. Ogni volta che segniamo cerco solo lui, degli altri ignoro persino se siano rimasti in vita.

Una Juve arrapata!

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Articolo di Alessandro Magno

 

Che grinta. Che coraggio. Che bella Juve ieri sera. Avevo l’ambizione di giocarmela alla pari. L’abbiamo giocata alla grandissima. Temevo l’irruenza di Chiellini e invece è stato enorme. Temevo la poca esperienza di Morata e invece è stato encomiabile. Che dire poi di una linea mediana di leoni. Faccio fatica a dire chi ha giocato meglio fra Vidal, Marchisio e Sturaro. Due vecchie volpi e questo giovane lupacchiotto incazzato si sono mangiati Kroos, James e soprattutto Sergio Ramos. Bale mai visto. L’unico pericolo costante è stato Cristiano Ronaldo ma più su cazzate di Pirlo e Bonucci che per meriti suoi. Entrambi superano la prova con sufficienza abbondante però fare i dribblomani davanti a certi campioni preferirei francamente evitare. Ne va delle mie coronarie.

Tevez indiavolato e un poco pasticcione ma soprattutto pronto al momento della verità quando corre per tutto il campo fino a conquistarsi il rigore e poi a tirarlo. Chissà perché non l’ha tirato Vidal. Chissà se per decisione di Tevez o se gli tremavano le gambe. È una notte da leoni. C è da capire. Ci giochiamo la faccia oltre a una finale. Lo sanno bene Evra e Lichtsteiner molto attenti a non spingere. Più preoccupati di coprire piuttosto che di offendere. Quanto sbaglia Stephen, quanto mi fa arrabbiare. La troppa generosità spesso gli incarta i piedi. Ma è una notte di adrenalina e tensione, che ti chiude lo stomaco che ti fa venire voglia che finisca subito. Che non comprendi perché Allegri a mezz’ora dalla fine passi a 3 e non tolga Pirlo che pure Tevez uscendo si arrabbia. Poi pensi, speri, che questo arbitro inglese troppo buono con loro a cartellini, assolutamente colpevole di non averli lasciati in 10 sull’episodio del rigore, magari possa darci almeno una punizione dal limite. Allora capisci che Pirlo in campo fino alla fine ha il suo perché.

E poi vedi Pereyra, Barzagli e Llorente entrare più assatanati degli altri e dare il 150% e sarà proprio il re leone ad avere la palla per il tre che gli sbatte sulla faccia nei minuti di recupero. Li ho menzionati tutti eccetto Buffon. Una serata quasi tranquilla per lui. Una solo grande parata nel primo tempo su un tiraccio da fuori che gli rimbalza davanti. Un enorme sofferenza sul rigore che preferisce non guardare come molti di noi compreso me e i miei figli. Che bella serata. Che grande Juve. Che squadra di uomini veri. Lasciatemelo scrivere: abbiamo i “coglioni”. Vada come vada al ritorno, e sarà dura, c è solo da dire grazie a questi ragazzi che ci fanno vivere queste emozioni. Due immagini resteranno di questa serata. Il vice capitano Chiellini che in una fa “qua qua” con la mano a Cristiano Ronaldo nell’altra testa fasciata e maglia insanguinata. Continua il sogno. Quanto è bello sognare.

Juventus – Real Madrid 2-1. Sintesi.

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Di Enzo Ricchiuti

 

Considerazioni sul 33mo scudetto

Il goal di Bonucci alla Roma. In generale non è mai facile vincere ed è ancora più difficile commentare senza ripetere le solite cose. Le sconfitte sono come le amanti, c’è sempre qualche recriminazione e tendi a girare la frittata. Le vittorie non si discutono, sono come le mogli, un po’ si amano e un po’ si dimenticano.

Allegri

Un uomo intelligente, di quella intelligenza disinvolta da uomo reale che vuole godersi la vita. E’ più difficile sbarazzarsene che ingaggiarlo.

Come sta la Juve all’ Italia in questo momento?

Gli altri sono incostanti. La Juve no.

Alla faccia di tutti è arrivato il quarto titolo consecutivo

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Articolo di Alessandro Magno

 

La partita contro la Samp è stata un pro-forma. A noi un punto poteva bastare. Loro a dispetto delle ”minacce” del loro colorito presidente e del loro mister non sono scesi in campo proprio per niente. La partita è stata giocata a un ritmo blando alla non facciamoci male che a noi andava di lusso vista la testa al Real. Loro da un po’ di giornate raccolgono poco e non mi frega nulla sinceramente di sapere perchè. La partita è durata piu’ o meno fino al gol di Vidal. Gran cross di Lichtsteiner di sinistro ( quando mai) e inzuccata di giustezza dove Viviano non puo’ arrivare. Nel secondo tempo la Juve va in controllo del match senza problemi e non rischia quasi nulla ma anzi siamo ancora noi ad avere un paio di palle buone per raddoppiare.

E così iniza la festa. Nonostante le sparate di Garcia e di Benitez. Nonostante i discorsi surreali di De Laurentis sui bilanci. Nonostante le tabelle di recupero della Lazio i sogni di gloria morti e sepolti già a Novembre di Milanisti e Interisti. Nonostante il becero mestierare di alcuni giornali e giornalisti più tifosi che cronisti.  Chi non ricorda la sparata di Garcia già a Ottobre su un sicuro successo finale da parte loro. Oppure i giornali in estate dopo l’addio di Conte. Lo sgarbo di averci soffiato prima Iturbe e poi Naingollan. Il mancato arrivo di un top player. Di Cuadrado. Chi non ricorda chi già sognava il sorpasso fra l’altro mai avvenuto quando Juve e Roma distavano un paio di punti forse nell’unico momento di flessione nostro?

E’ stata in verità una cavalcata trionfale fin dall’inizio. In un paese come il nostro dove la sportività è un optional , si fa a gara a inventarsi complotti per giustificare le proprie pochezze. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. La Juventus domina da 4 anni con una continuità di rendimento spaventosa che non lascia dubbi. Si sono celebrate le squadre che hanno vinto 4 e anche 5 scudetti di fila, si è celebrata anche qualcuna come il Milan di Capello che di scudetti ne vinse 3. Una squadra zeppa di campioni rispetto alla Juve attuale. La Juve dei 4 scudetti di fila no. La Juve ruba. Si preferisce rosicare . Farsi venire il fegato marcio. Distinguere se i nostri scudetti reali siano veramente 33 o 31. Detto da gente che la propria squadra magari non arriva a contarne neppure 3.

Ma va bene così. Vi siamo superiori in tutto. Siamo talmente avanti che persino i festeggiamenti sono stati gioiosi ma sobri. Abbiamo appena vinto uno scudetto, il quarto di fila ma abbiamo già una semifinale di Champions da giocare. Una finale da conquistare. Un altra da giocare. Questa è la Juventus. La squadra piu’ forte di Italia a dispetto di metà degli Italiani. Noi che abbiamo piu’ di metà squadra costituita da giocatori italiani. Che abbiamo ancora una proprietà italiana.  Noi che a causa della vostra invidia abbiamo subito un’ ingiustizia che ci ha portato sull’orlo del precipizio. Che se l’avesse subita qualsiasi squadra italiana sarebbe fallita. Noi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato per risorgere. E in pochissimi anni siamo tornati.  Piu’ forti di prima. Non era riuscito a Trapattoni né a Lippi di vincere quattro scudetti di fila. Non era riuscito a Platini e Zidane o Del Piero.

E noi ora siamo qui. Di nuovo davanti a tutti. E le vostre squadre sono in mano ad Americani o Cinesi o Tailandesi. Nella palude (per non essere volgari). Mentre noi spendevamo in modo oculato senza fare il passo piu’ lungo della gamba rinunciando anche a campioni che evidentemente non potevamo permetterci, investendo su ragazzi che poi campioni lo sono diventati come Bonucci, Pogba, Vidal, voi spendevate e spandevate come fossimo ancora negli anni 80. Avete le squadre che hanno i bilanci in profondo rosso come un sole che tramonta. Infatti state tramontando. Non vedrete per molto tempo la luce. Noi abbiamo uno stadio di proprietà. Gli unici in Italia come è la nostra unicità.

Quando è arrivato Allegri ho pensato ad un anno sabbatico. Conte con le sue parole mi aveva convinto che fossimo un po’ bolliti. Niente di piu’ sbagliato. Forse il bollito era lui. Alla Juventus c’è una cultura del lavoro elevata all’ennesima potenza. I nostri giocatori sono in primis uomini straordinari e professionisti esemplari. E chi non lo è lo mandano via. Abbiamo perso qualche partita, Genoa, Torino, Parma. A differenza degli altri non abbiamo mai accampato scuse: gli arbitri, gli infortuni, il bilancio, la sorte. Abbiamo una cultura del lavoro che ci insegna che se abbiamo perso è perchè non abbiamo giocato bene. Non cerchiamo una scusa, un colpevole. Noi a differenza di tutti gli altri cerchiamo la soluzione. Per questo a differenza degli altri la troviamo.

Dicevo che con il cambio mister pensavo in un anno di transizione. Ora vedendo noi e tutti gli altri non rinuncerei a scommettere che magari non si potrà vincere anche il quinto e il sesto di fila. Chissà. Un altro record. Ah vero aspettate che faccia giustizia il Real. Siete come quelli che non si sanno difendere da soli e allora mandano gli amici, gli zii, i parenti. Effettivamente chi vespa mangia le mele e chi non vespa piu’  guarda gli altri vespare e si fa le pere.

 

 

Juventus-Fiorentina 3-2: manca solo un punto

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Articolo di Alessandro Magno

 

Juventus-Fiorentina 3-2. La partita con la Fiorentina non è stata una passeggiata. Loro pur venendo da un periodo non felice hanno sempre stimoli giusti contro la Juve. Noi un po’ di braccino, la testa non può che essere da un’altra parte chiaramente. Allegri è molto teso sa che la squadra è un po’ molle che qualcuno non è in piena forma. Sa che se vuol arrivare al meglio alla fine è necessario dosare le energie. Fare turn over. Il calendario non aiuta. Eccetto Cagliari e Verona all’ultima andremo ad affrontare tutte squadre in lotta per l’Europa. Tutte formazioni agguerrite. Fortunatamente il fieno messo in cascina prima è parecchio. 14 punti di vantaggio consentono anche qualche passo falso come avvenuto nel derby.

Ad ogni modo la Fiorentina passa in vantaggio e dopo la reazione della Juventus ha anche la palla del pareggio. Due rigori contro alla faccia di quelli che sostengono che la Juventus viene aiutata. Ci sono almeno un paio di episodi dubbi in area viola soprattutto per un mani che le tv si guardano bene dal far rivedere. Va bene così. C’è un po’ di sciopero del tifo. Ci sono le 300 presenze di quell’immenso uomo e giocatore che è Claudio Marchisio. Ci sono Pereyra ed Evra a tutto pepe. Ad ogni modo nonostante la prova poco brillante di Pirlo la Juve ha molte frecce al proprio arco. La più velenosa risulterà Tevez come ormai consueto. Dio ci salvi Carlitos perché è un vero portento. Nonostante sembri spento sembri mezzo infortunato, al momento opportuno tira fuori due conigli dal cilindro con due colpi di gran classe. Alla fine siamo a un solo punto dal titolo. Ecco perché dopo il derby ero rimasto sereno. La differenza fra noi e tutti gli altri è tutta qui. Noi viviamo di continuo. Abbiamo un impegno ogni tre giorni. Domani è già un altro giorno. Gli altri vivono due volte l’anno. Grazie a Dio sono Juventino. Ci vediamo presto in centro a Torino.

Juventus – Fiorentina- Sintesi.

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Torino – Juventus 2-1. Sintesi.

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Prima o dopo doveva accadere, ma chi se ne frega.

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Articolo di Alessandro Magno

Credo che meritassimo assolutamente di vincere. Fra gol mangiati, pali e traverse varie meritavamo almeno un altro gol. Loro nel secondo tempo praticamente hanno giocato in undici in area. A onore del vero questa sconfitta fa il pari con la nostra vittoria dell’andata dove meritavano loro. Il calcio è questo non si vince ai punti, vince chi fa piu’ gol dell’altro.

Sono d’accordo col turn over di Allegri. Opportuinità per chi gioca meno e sgambata per chi deve rimettersi in forma. Abbiamo cose piu’ importanti da pensare che giocare a calcio con le mucche. Sono altresì felicissimo che nessuno si è fatto male e Moretti con un fallaccio da dietro su Tevez che è stato sanzionato solo col giallo, un poco mi ha fatto spaventare.

Non mi piace mai perdere neppure le amichevoli e i tornei estivi ma sarei bugiardo se dicessi che ho imprecato piu’ oggi che Mercoledì contro il Monaco. Anzi addirittura sono ”contento” che se proprio dovevamo esser puniti una volta ogni vent’anni, ci abbia punito Quagliarella. Un ragazzo d’oro che ho sempre stimato che da noi s’è sempre comportato benissimo e anche da ex non ha avuto mai parole di astio verso di noi. Parole che sarebbero accolte sempre molto bene in casa granata, ma chi è forte di suo non ha bisogno di lecchinaggio ai tifosi. E anche questa volta Quaglia s’è distinto non esultando. Peccato l’abbiamo dato via con l’arrivo di Allegri. Sono sicuro che con un tecnico come il livornese, meno “talebano” di Conte su schemi e movimenti, Quagliarella ci avrebbe fatto ancora comodo.

Non mi sono piaciute quattro cose di questo derby oltre alla sconfitta come già detto. L’assalto a sassate al pullman della Juventus, un articolo di un “giornalaio” granata di nome Ormezzano che secondo me incita alla violenza come spesso altri articoli di altri giornali da me denunciati in passato (giornalista che se fosse un dipendente di Agnelli, come credo, dovrebbe esser per lo meno licenziato in tronco se non anche querelato), la poca sportività dei ragazzini raccattapalle che alla fine non ci davano mai il pallone e che francamente è un grave atteggiamento antisportivo e siccome non credo che si fossero messi d’accordo lì per lì fra ragazzi e credo gli sia stato insegnato e ritengo gravissimo (da pare degli adulti) e la bomba carta che dal nostro settore è stata lanciata addosso ai granata, atto veramente pericoloso anche dal punto di vista dell’incolumità delle persone.

Chi scrive di calcio, come scrivo io, non dovrebbe mai perdere la bussola e alimentare la violenza. Dovrebbe sapere che sta parlando solo di calcio e che in definitiva è solo uno sport. In Italia questa si è persa completamente, basti vedere come tutti i non Juventini d’Italia siano concentrati a tifare contro la Juve in Europa come se la sconfitta eventuale della Juventus ripaghi loro delle proprie frustrazioni. Non per niente ho fatto una petizione in cui si chiede che la Juventus lasci questo campionato. In Italia la sportività è morta e sepolta, ammesso che sia mai esistita.

Amen. So che qualcuno scambierà la mia disamina della partita per saccenza dirà che siamo presuntuosi e bla bla bla. Ragazzi con tutto rispetto, davvero del Toro non me ne frega nulla e se avessimo dovuto mai perdere un derby sono contento che sia capitato in un annata così. L’ultimo mister che perse un derby con la Juve credo sia stato Lippi. Non mi pare abbia patito molto per questa cosa vista la carriera avuta. Prima di ieri eravamo a 6 punti dalla matematica vittoria del nostro quarto scudetto consecutivo. Ora col pari della Lazio siamo a 4 punti. Tutto il resto è noia.

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