Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 200

Udinese – Juventus 1-4 Sintesi.

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La cipolla sulla Torta. La situazione al 31 Agosto.

 

di Alessandro Magno

Sono di ieri le ultime importanti novità sul fronte Juventus – calcio mercato e sorteggio di Champions League. Per la seconda direi che non ci possiamo lamentare in alcun modo, se consideriamo che non eravamo teste di serie ci è andata discretamente bene. Al Real Madrid ad esempio non è andata affatto così. Il girone di Champions ci porta in dono i detentori del Chelsea (però orfani di Drogba), lo Shakhtar Donest di Lucescu (vecchia conoscenza del calcio italiano) e gli esordienti assoluti del Nordsjelland.

LE DATE – 19/9: Chelsea-Juventus; 2/10: Juventus – Shakhtar Donetsk; 23/10: Nordsjelland – Juventus; 7/11: Juventus – Nordsjelland; 20/11: Juventus – Chelsea; 5/12: Shakhtar Donetsk – Juventus.

La vera sorpresa negativa sarà quella di esordire con il Chelsea in casa loro, ma siamo la Juve e non ci possiamo spaventare di questo, nè tantomeno di un eventuale sconfitta, che qualora accadesse potrebbe tranquillamente non pregiudicare la qualificazione. Contro i danesi e gli ucraini invece dovremo giocarci il passaggio del turno e francamente non mi pare un impresa impossibile.

E veniamo ora al calciomercato. La mossa di Marotta su Berbatov che stava andando alla Fiorentina è stata effettivamente da dilettanti, non tanto per aver cercato di soffiare questo presunto top player ai viola mentre già si stava recando a Firenze, ma per il fatto che non vai a ”ciulare” un giocatore come questo, che top player non è, alla squadra con cui ti sei messo a sedere più e più volte per Jovetic e dal quale pare hai strappato una mezza promessa per l’anno a venire. Va da se che il prossimo anno quando gli chiedi Jovetic quelli te lo danno sui denti e hanno pure ragione. Un dispetto deve valere la pena e Berbatov visto che poi è andato al Fulham non ne valeva la pena. Anzi il fatto di non averlo preso ha fatto fare la figura del cretino a Marotta per due volte.
Detto questo, il piagnisteo dei Della Valle per questa operazione di mercato e l’enfasi data a questa notizia dai media e giornalai vari non ha giustificazione. Nel calcio mercato da sempre tutto o quasi è lecito, prova ne sia che proprio in questa sessione avevamo quasi chiuso con il talentino Verratti del Pescara (eravamo ai dettagli mancava il prestito di un giovane visto che Bouy si era rifiutato) è arrivato invece il Paris Saint Germain con i soldi alla mano, ce lo ha portato via sotto il naso, e nessuno e dico NESSUNO si è lamentato del comportamento scorretto del PSG. Men che meno la Juventus se ne è uscita con comunicati piagnoni. E ha fatto bene perchè nel calciomercato chi dorme non piglia pesci, e vale per Marotta come per Pradè e i Della Valle.

Per quanto riguarda la Juve invece è arrivata una delusione abbastanza significativa a mio modo di vedere le cose. Dopo aver inseguito tutti i top player di mezza europa Dzeko, Higuain, Robben, Suarez, Van Persie, Cavani , Jovetic , Llorente (8 giocatori 8) e non esser riusciti a prenderne nessuno, dopo aver cercato di tappare questo buco con l’ex top player e anzianotto Berbatov di cui abbiamo detto, che ha preferito il Fulham a noi, si è andati a prendere (in prestito) Bendtner, ex promessa mai sbocciata dell’Arsenal . Uno che è sicuramente un centravanti ma non è un top player nemmeno alla play station. Uno che ha all’incirca una media realizzativa di un gol ogni 4-5 partite in Inghilterra, roba che da noi pur mantenendo questa media non giocherebbe mai e poi mai titolare. Ricordo che si critica (non io) Matri che ha una media gol minuti giocati di un gol ogni due partite circa. Ci sono tutti gli ingredienti per esser ragionevolemnte delusi. E’ come se per tutta l’estate ti hanno promesso di uscire con tutte le stragnocche del globo e alla fine ti arriva un mezzo cesso. Ripeto c’è da esser ragionevolemente delusi da tutto ciò. Se questa doveva esser la ciliegina sulla torta di un evidente buon mercato ( Asamoah , Pogba, Masi, Lucio, Isla, Giovinco) direi che Marotta ci ha messo sopra una cipolla. Ecco questa la definirei la cipolla sulla torta. In tutta franchezza avrei preferito dare una chanse a Immobile, uno che non mi sembra abbia nulla da invidiare a Bendtner se non la sfiga di avere un cognome italiano. Se era Immobiler ed era tedesco magari giocava da noi. Ora mi pare che Bendtner ha chiesto pure il numero 10; mamma mia speriamo di no. Non che io abbia nulla in contrario a schierare quel numero, anzi sono stato sempre per il non ritiro di nessuna maglia, però davvero passare da Del Piero a Bendtner sarebbe come passare da Platini a Magrin. Io eviterei. Magari chissà, forse per addolcire la pillola ai tifosi potrebbe esser utile invece schierarlo con la scritta sulla schiena: ”Van Persie sul campo”.

Perdonatemi l’ironia, almeno ci facciamo una risata, ma per il secondo anno consecutivo Marotta non riesce a prender un top player (l’anno scorso non riuscì a prendere Aguero e Rossi) e questo per un Dg della Juve è un fatto grave, aldilà del fatto che io ritenga comunque la Juve la migliore rosa del campionato italiano. Se sei della Juve vuoi sempre il meglio e io sono della Juve.
In conclusione nessuno remerà contro Bendtner nè tantomeno contro la Juve, credo che di questo mancato acquisto del top player se ne gioverà più di tutti Alessandro Matri che per fortuna non è stato regalato al Milan; altra sciocchezza che si stava per compiere e dobbiamo solo ringraziare che il Milan non aveva i 15 milioni richiesti e lo voleva in prestito, altrimenti questa scemenza si era fatta. Può darsi che sia Matri il valore in più in attacco che l’anno scorso è mancato. Me lo auguro di tutto cuore. Chi vivrà vedrà, nel fra tempo forza Juve, forza Bendtner e … forza Matri.

Alessandro Magno

Juventus – Parma 2-0 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9008246/

Juventus Parma vecchi pregi (di pochi) e vecchi difetti (di tutti).

di Alessandro Magno

La serata è iniziata con un nubifragio che si abbatteva su Torino. Roba non certo da ridere e si è visto chiaramte in TV durante il riscaldamento dei ragazzi, e soprattutto la cosa accadeva a pochi minuti dall’inizio della partita. Campo allagato ma timore di non giocare pari a zero. L’efficienza della città e dello Juventus Stadium s’è vista tutta, da noi non si rinviano partite per un acquazzone nemmeno se arriva poco prima della partita ed è imponente , figuriamoci fosse arrivato nel pomeriggio. Ogni riferimento al rinvio di Napoli Juventus dello scorso campionato è puramente voluto, d’altronde ognuno agisce come crede e di conseguenza da di se l’immagine che preferisce. Per quanto riguarda Napoli, e poi chiudiamo, la battuta di Mazzarri, che difatto ha finito per insultare il suo vice Frustalupi dandogli del secondo, è davvero di una pochezza disarmante. Raramente ho trovato in vita mia un Toscano che usa fare battute peggiori di quelle che fa il mister del Napoli. In genere son persone spiritose.

Su questo l’inizio del campionato non lascia intravedere nessuna novità. Sulla stessa linea di Mazzarri anche Zeman , che per ottenere qualche titolo su giornali spazzatura come il Corriere dello Sport, un giorno si e l’altro pure si occupa di Juve. Bene, anzi benissimo, ha fatto Carrera a non rispondere a questi signori a fine partita, spero che sia una buona abitudine anche per il futuro. Per quanto riguarda i sonni tranquilli di Zeman credo che dureranno molto poco. Come Allegri avrà di che faticare per mangiare il panettone mi pare.

Per quanto riguarda il giornalismo immondizia che pare continuare imperterrito a imperversare in Italia segnalo il signor Repice di radio Rai e di cui ho avuto il dispiacere di seguire la cronaca per alcuni minuti mentre in auto mi recavo a casa. Se qualcuno non l’avesse mai sentito gli comunico che è allineato perfettamente ai vari Piccinini, Caressa, Longhi, Cerqueti e chi più ne ha più ne metta. Dovunque siano gli Ameri, i Ciotti, i Martellini , sicuramente saranno disgustati di aver di così pessimi eredi o al minimo si faranno delle fragorose risate.

Il primo premio del ”migliore fra i pessimi” lo darei a Cesari e alla redazione di Mediaset premium, autori di chicche che davvero hanno del clamoroso. Con la solita faccia preoccupata al limite del ridicolo nemmeno gli fosse morto un parente, l’ex arbitro chiede a Donandoni se una squadra non si possa sentire leggittimamente frastornata dall’avere un rigore contro che c’è ma parte da un azione in fuorigioco e da un gol non gol che non pare chiaro. Peccato che il signor Donadoni con molta franchezza gli risponda che normalmente dovrebbe esser la squadra che si fa parare un rigore ad esser frastornata mentre il suo Parma è stato incapace di reagire al gol di Lichesteiner per sua stessa ammissione. L’intervistatore poi della medesima rete (perdonatemi ma non so proprio come si chiama costui) ci prepara alle clamorose lamentele del ”rabbuiatissimo” e ”arrabbiatissimo con l’arbitro” Lunardi che candidamente quando può finalmente rispondere dichiara di non aver nè detto nè pensato nulla di tutto quanto anticipato. Su questo l’inizio di campionato non ha davvero presentato novità alcuna. I gornalisti , giornalai e addetti ai lavori vari non sono veramente all’altezza e fra imbeccate invenzioni e vere e proprie prese di posizioni partigiane ci presentano davvero uno spettacolo pietoso. Fra l’altro il gol di Pirlo pare proprio esserci , ma per capirlo noi Juventini abbiamo dovuto comprare il Tuttosport stamattina o andarci a cercare qualche immagine su internet. Della serie se è per me mi devo fare il fai da te. Siamo sicuri che se fossero stati sicuri che quella palla non era dentro ce l’avrebbero somministrata in tutte le salse e angolazioni varie.

Due considerazioni sulla partita. La Juve è nettamente la squadra che gioca meglio in Italia, almeno dieci anni davanti alle altre. Con Conte o senza Conte ha schiacciato il Parma per tutto il tempo. Purtroppo ora la condizione è quella che è e le gambe non sembrano rispondere proprio al meglio per tutti. Nonostante questo la partita è stata sempre in pugno. I difetti son sempre i soliti, qualche amnesia di troppo di Bonucci in difesa e l’eccessivo tiki taki in mezzo al campo. Non credo personalmente che con questo gioco il problema lo possa risolvere un centravanti. Se tutte le volte per passare in vantaggio bisogna entrare in porta col pallone (vedi gol di Lichesteiner), non è un problema di bomber ma di gioco. Quello che dico è che occorre giocare palle per centravanti, e non lo dico da oggi. Il nostro gioco d’attacco deve anche necessariame variare di più. Facciamo pochi cross e anche pochi tiri da fuori (sabato zero), non va bene, e di tiratori ne abbiamo. Così rischiamo veramente di giocare partite sbattendo e risbattendo contro un muro. So che posso passare per perfezionista ma davvero la Juve concretizza poco rispetto alla mole di gioco che produce, e non da oggi. Contro il Parma s’è vinto quando Marchisio, Lichesteiner e soprattutto Asamoah hanno iniziato a schiacciare i nostri avversari sul piano della corsa arma che è sempre stata fra le nostre migliori fin dall’anno scorso, ma che per forza di cose non deve e non può esser l’unica. In mezzo a tutto questo ho visto un Giovinco non ancora convincente (anche come coppia con Vucinic non mi sembra ci sia ancora questo affiatamento) e un Marrone da lode. Il campionato tuttavia inizia come si era concluso l’anno scorso, con noi a godere e gli altri a rosicare. Questa è buona abitudine.

Alessandro Magno

Juventus – Parma, ancora loro…

di eldavidinho

Juventus – Parma. Sabato 25 Agosto 20:45.

Si riparte proprio dalla partita che sancì l’inizio del sin qui vincente e vittorioso ciclo-Conte, il mister che, a differenza di quell’esordio sulla panchina dello Juventus Stadium, questa volta l’esordio in campionato dovrà farlo dalla tribuna a causa dell’ingiusta squalifica(passatemi la sicurezza, avendo letto carte, motivazioni del processo e pareri documentati) inflittagli dalla destabilizzante giustizia sportiva. La conferenza stampa indetta e voluta fortemente dal mister in questa settimana è stata di una carica emotiva paragonabile ai momenti in cui il mister chiama a rapporto la propria squadra o impartisce consigli in campo. I noti eventi giudiziari, infatti, non hanno minimamente intaccato un ambiente solido, sicuro dei propri mezzi e capacissimo di superare le difficoltà. Sabato sera in panchina andrà ancora mister “in seconda” Carrera, reduce dai convincenti trionfi in Supercoppa e nel Trofeo Berlusconi contro due squadre(Napoli e Milan) che contenderanno il titolo ai Campioni d’Italia. La storia non cambia, in campo la Juve scenderà per vincere, convincere e non lasciare neanche una flebile possibilità alla squadra avversaria di andare in rete e di conquistare terreno, caratteristica indelebile della Juve dell’ultima stagione. Nostro ospite sarà proprio quel Parma che l’ultima volta in casa andò via con un sonoro 4-1 in cui Giovinco, su rigore, siglò il primo gol di una squadra ospite allo Juventus Stadium e Lichtsteiner, seguito poi da Pepe, Marchisio e Vidal, aprì le marcature in quella che fu una vera e propria festa del gol. Già dalla prima, tuttavia, si capì che stagione sarebbe stata, caratterizzata da una forte impronta realizzativa dei centrocampisti, meno degli attaccanti. La rincorsa all’ormai agognato “top player”, continua. In verità, però, quella fu già la seconda partita di campionato a causa del rinvio (ricorderete) della prima giornata per il no della Lega di Serie A alla proposta di contratto collettivo-ponte avanzata dal presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi, per scongiurare lo sciopero proprio nella prima giornata di campionato. Solo in Italia. Ma non siamo qui a parlare di annosi problemi organizzativi e strutturali. L’ultima volta in assoluto tra le due squadre è stato lo 0-0 del Tardini in cui Conte, in conferenza stampa post-match, denunciò la brutta aria che tirava attorno alla propria squadra ed attorno agli arbitri per la mancata concessione di due palesi rigori su Giaccherini prima e Pirlo poi, proprio allo scadere del recupero.
Il Parma che si presenta a Torino è quello che ha vinto le ultime 7 partite di serie A grazie ad un 352 molto compatto che Donadoni, allenatore riconfermato, ha intenzione di riproporre anche quest’anno. In porta andrà Mirante. La linea difensiva a tre sarò composta da Zaccardo, Paletta e Lucarelli. A centrocampo possibile esordio dal 1′ minuto in maglia gialloblu per Rosi sulla fascia destra e per il duo Parolo-Ninis in mezzo al campo. Cabina di regia occupata dal cileno Valdes ed in avanti spazio a Pabon(calciatore colombiano, attaccante veloce con un ottimo tiro dalla distanza, abile nell’uno contro uno; può agire anche come centrocampista offensivo. Nel 2010-2011 270 presenze e 32 gol nell’Atletico Nacionàl) ed Amauri anche se il brasiliano (indimenticato ex) lamenta delle noie muscolari e potrebbe lasciar spazio all’Under20 francese Belfodil. Assente lo squalificato Galloppa, indisponibile invece Santacroce.
La Juve, dal canto suo, è imbattuta, sappiamo tutti, da 39 partite di serie A. Un campionato vinto, appunto, da IMBATTUTI e scenderà anch’essa in campo con l’ analogo 352 sul quale sta costruendo la squadra del futuro per difendere l’imbattibilità. Oltre a Giorgio Chiellini ancora non pronto al rientro dall’infortunio al polpaccio, Mauricio Isla e Martin Caceres, la retroguardia bianconera dovrà fare a meno anche di Gigi Buffon. Il portiere ha accusato una elongazione al bicipite femorale della coscia destra che lo costringe al forfait per l’esordio in campionato. Dunque Storari difenderà i pali bianconeri, mentre in difesa toccherà a Lucio sostituire il difensore toscano.
A centrocampo Lichtsteiner ed Asamoah occuperanno le fasce bianconere e cercheranno triangolazioni col rinominato “§trio delle meraviglie” composto da Vidal, Pirlo e Machisio. Infine in attacco dovrebbero partire dal 1′ minuto Giovinco e Vucinic con Matri o Quagliarella pronti a subentrare. Per finire, la Juve ha segnato almeno 2 gol in 10 delle ultime 12 gare casalinghe contro il Parma in tutte le competizioni ed ha segnato almeno 2 gol in 9 delle ultime 11 partite in Serie A. In questo campionato farà il suo esordio anche la “panchina lunga” composta non più da soli 6 giocatori. Forza Juve.


@eldavidinho94

Una giustizia senza alcun senso.

di Alessandro Magno.

Faccio fatica a dover commentare le sentenze di secondo grado nel processo di appello ad Antonio Conte , Pepe, Bonucci e altri. Intanto incassiamo il nuovo proscioglimento dei due giocatori e incrociamo le dita sperando in un non rinnovato ricorso del procuratore Palazzi che ormai ci ha abituato a sorprenderci, ovviamente in negativo. Fra l’altro nei ricorsi spende i soldi pubblici mica i suoi e di conseguenza si crea pure del lavoro (a pensar male si fa peccato ma con questa crisi c’è da comprenderlo).

Tornando alla sentenza su Conte quello che lascia interdetti è il fatto che risulta confermata la condanna nonostante uno dei capi d’imputazione su cui era stata emessa quella di primo grado sia stata stralciata. Ovvero Conte aveva ottenuto 10 mesi di squalifica in base a due omesse denunce, quella di Albinoleffe-Siena e quella di Novara – Siena. Ora in appello almeno su quest’ultima partita Conte è stato assolto , tuttavia la condanna a 10 mesi è rimasta tale. Ora se la matematica non è un opinione, 2 meno 1 dovrebbe dare 1. Quindi Conte in appello avrebbe dovuto avere assolutamente uno sconto di pena; invece scopriamo che per la corte di Giustizia Federale 2 – 1 = 2. Difficile da credere ma tant’è. Ora al festival dell’assurdo dobbiamo per dovere di cronaca almeno aggiungere un paio di cavolate che abbiamo sentito o constatato in questo processo di appello. La prima è sulla credibilità del pentito Carobbio fatto a pezzi dall’avvocato di Conte Giulia Bongiorno. Da questa sentenza viene fuori che Carobbio o non è credibile su Novara – Siena, oppure quello che ha detto non è riscontrabile. In entrambi i casi Palazzi si dovrebbe vergognare di portare avanti un processo contro una persona con questi elementi ripeto non credibili o non riscontrabili. L’altra cavolata (e questa le batte tutti) è che alla domanda della Bongiorno per cui in relazione alla combine di Novara – Siena in cui Carobbio accusa Conte di aver annunciato l’accordo sul risultato della partita davanti a tutta la squadra, non viene appunto chiesta l’omessa denuncia per tutti i giocatori del Siena, il procuratore ha risposto che Conte era accertabile in quanto parlava mentre i giocatori potevano essersi alzati e usciti dalla stanza. Ora io non sono la Bongiorno però le ”cazzate” (scusate il francesismo) son ”cazzate” a tutti i livelli, e non c’è bisogno di esser avvocati o aver studiato giurisprudenza.
Le prime considerazioni che mi vengono in mente su queste… ”cose” sono le seguenti:

1 – Sfido qualsiasi giocatore ad alzarsi e ad uscire da una stanza durante una riunione tecnica, senza chiedere il permesso al proprio mister, e a maggior ragione, conoscendo Conte, sfido qualsiasi giocatore ad uscire senza permesso mentre Conte sta parlando. Se come è lecito pensare un giocatore per andare in bagno chiede il permesso di uscire, Carobbio in quel caso lo avrebbe visto e ricordato. O no?

2 – Amesso e non concesso che ci potesse esser un epidemia di dissenteria, Carobbio avrebbe potuto fare i nomi almeno di chi gli sedeva accanto o nemmeno quelli ricorda?

3 – Palazzi ha interrogato i giocatori del Siena su questa vicenda che hanno TUTTI smentito Carobbio. Ora se TUTTI hanno smentito Carobbio vuol dire che NESSUNO è USCITO e tutti erano li a sentire, quindi Palazzi non li ha deferiti perchè sapeva che non avevano sentito nulla e allora perchè Conte si? E allora perchè Palazzi dichiara che non liha deferiti in quanto potevano non sentire?

4 – Se come sostiene Palazzi tutti potevano uscire perchè allora ha deferito Alessio per questa vicenda? Anche lui poteva uscire mentre Conte parlava o no? O al bagno ci vanno solo i giocatori mentre i collaboratori del mister vanno al prato?

Questa è quanto su Novara – Siena e su Palazzi, la partita per cui Conte è stato assolto, ma ho voluto ricordare comunque queste vere e proprie nefandezze perchè di tali si tratta. Qui non è più la credibilità o meno di Carobbio, qui si tratta della credibilità di Palazzi che è veramente cosa sconcia. E anche quella di tutta la giustizia sportiva e della corte di giustizia federale che confermando la pena nonostante cada un capo d’imputazione e nonostante tali sciocchezze sentite dal procuratore federale dimostra quanto questa giustizia sportiva sia pilatesca.
Ci voglion far credere che Palazzi sbaglia; che Carobbio non è credibile o non ha riscontri; ma comunque Conte dieci mesi se li merita lo stesso.

Perchè non si sa, questo è.

Io son andato a vedere in questi giorni dove è nato Palazzi cosi per curiosità visto che di recente ho letto che il Colonello Auricchio (altro mostro di questa giustizia) è tifoso del Napoli, e ho scoperto che pure Palazzi è nato a Napoli. Vista la percentuale dei tifosi del Napoli nati a Napoli e visto come si sono comportati nella Supercoppa e di quanto ci odiano arrivando ad omettere qualsiasi ragione mi giunge più di qualche sospetto. Credo veramente che il Presidente Agnelli debba lavorare fortemente per destituire tutta questa gente che mi pare adoperi il proprio potere per fini personali.

”Voglio trovare un senso a tante cose…..
anche se tante cose un senso non ce l’ha …..ah” ( Vasco Rossi).

Alessandro Magno.

Dichiarazione di Andrea Agnelli. 22 agosto 2012

da www.Juventus.com

L’odierna sentenza della Corte di Giustizia Federale conferma i peggiori sospetti sulla vicenda che ha coinvolto Antonio Conte, per fatti asseritamente avvenuti quando egli era tesserato per altra società. Per molti mesi ho osservato questa situazione con incredulità, accompagnata da un crescente sconcerto, per una giustizia sportiva che somiglia sempre di più ad una caccia alle streghe. Oggi la misura è colma: in presenza di una vittoria giuridica lampante, cioè il proscioglimento per l’omessa denuncia di Novara-Siena che ha fatto emergere le contraddizioni e le ritrattazioni ad orologeria di un “pentito” interessato solamente a sgravare la sua posizione personale, si è deciso di uccidere la logica e di applicare in modo arbitrario una sanzione addirittura raddoppiata.

In sostanza dopo mesi e mesi in cui abbiamo sentito tale Filippo Carobbio raccontare che il suo allenatore avrebbe addirittura invitato a pareggiare una partita nel corso di una riunione tecnica, oggi si scopre la totale innocenza di Antonio Conte su quell’episodio, ma ci si rifugia nella seconda contestazione (Albinoleffe – Siena) per applicare la stessa pena del primo grado, con buona pace della verità, dell’aritmetica e della giustizia. Quella vera.

Per mesi ho dovuto sentire le lezioni, provenienti da membri delle istituzioni e illustri opinionisti, che invitavano alla fiducia in un sistema di giustizia sportiva che, in assenza di prove riscontrate, si accontenta di celebrare processi sommari con tempi asimmetrici, caso per caso, filone per filone, forse persona per persona o peggio società per società, e con modalità barbare che non trovano cittadinanza in democrazia. Non solo: questo sistema brandisce dapprima il patteggiamento come facile via d’uscita in spregio al sentimento di giustizia del singolo, salvo poi rifiutarlo immotivatamente.

Ribadisco il mio pieno sostegno personale e quello della Juventus ad Antonio Conte e ad Angelo Alessio, che si trovano a lottare contro tale sistema, che deve essere riformato dalle sue fondamenta. Confido che gli organi di giustizia del C.O.N.I. , cui con urgenza si farà ricorso, sappiano porre rimedio a questa profonda ingiustizia, che tra l’altro ha creato e crea un danno anche alla società, che dovrà fare in questo senso le sue opportune valutazioni e quantificazioni.

Antonio Conte, come già più volte ribadito è e sarà l’allenatore della Juventus, che dopo aver vinto la Supercoppa Italiana meritatamente, suscitando nuove invidie e risvegliando vecchi “anti-juventini” militanti, si appresta ad affrontare compatta una stagione impegnativa in Campionato, in Champions League e in Coppa Italia.

Chi pensa che le vicende giudiziarie di questa estate possano condizionare la nostra stagione, ha fatto male i suoi conti.

Milan – Juventus 2-3 Trofeo Berlusconi Sintesi

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Organizziamoci – Servizio Rai ancora una volta a senso unico

La soddisfazione per il primo trofeo stagionale portato a casa, è stata in parte offuscata dall’ennesima sceneggiata del clan Rai. Ma prima di parlare della partita di Pechino occorre fare un passo indietro, perchè questo non è altro che l’ultimo di una lunga serie di soprusi mediatici subiti dalla Juventus. E torniamo proprio alla finale di Coppa Italia del 20 Maggio scorso, trasmessa in diretta su Rai uno. I tifosi juventini più attenti non avranno infatti dimenticato la disastrosa telecronaca del duo Rimedio-Collovati. Disastrosa certamente per coloro che si erano sintonizzati su Rai uno nella speranza di assistere ad una bella partita e che invece si sono ritrovati con due ultras scatenati del Napoli come commentatori. Nessuno stupore, almeno da parte nostra, viste anche le precedenti telecronache andate in onda sulla stessa tv di Stato proprio in occasione dei precedenti turni della stessa edizione della Coppa Italia. Clamorosa fu infatti anche la telecronaca di Gianni Cerqueti, prima voce Rai del calcio di club, che in occasione di Juventus-Roma, gara stradominata dai bianconeri, tradì la sua fede calcistica dicendo: “Intanto però attacchiamo”, riferendosi ad una delle poche azioni offensive della “sua” Roma. Non è la prima volta che “Organizziamoci” si occupa di tali argomenti: già nell’iniziativa del 14 Marzo scorso, con un appello ai media in generale, tra cui Rai, Mediaset e Sky, abbiamo manifestato la nostra insoddisfazione nei confronti di chi disattende i propri doveri di obiettività ed etica professionale.

Ma rimanendo alla partita del 20 Maggio: come è possibile che la telecronaca di una finale di Coppa Italia, in onda sulla tv pubblica, che ogni anno puntualmente finanziamo con il canone, sia a senso unico? Una cosa vergognosa e che non può passare inosservata. Ricordiamo bene come sin da subito la coppia di telecronisti non abbia nascosto le proprie simpatie, enfatizzando i falli dei giocatori bianconeri sui partenopei e sorvolando su quelli del Napoli sui giocatori della Juventus, definiti come “da rivedere”. Ma sicuramente il meglio è stato mostrato nel momento in cui nel corso della partita sono arrivati alcuni episodi dubbi. Così gli evidenti fuorigioco dei partenopei sono diventati “al limite” e tirati in causa per tutto il corso della diretta (ma alla Rai non dicevano che non facevano più la moviola?) mentre sul rigore netto su Marchisio ci si è appena soffermati per dovere di cronaca, mostrando mille dubbi su un fallo invece nettissimo e da punire con il penalty. Al contrario di quanto accaduto in occasione del rigore concesso al Napoli (netto e anche questo assolutamente da assegnare, sia ben chiaro), accolto subito con la sentenza senza appello di Collovati: “E’ rigore”, senza neanche attendere l’ausilio del replay, tanto invocato nel precedente episodio. Ma due sono state le frasi del Sig. Fulvio Collovati che più hanno indispettito e che seriamente avrebbero dovuto suggerire ai tifosi juventini di disdire immediatamente il canone Rai. Al momento del rigore trasformato da Cavani, Fulvio Collovati ha voluto togliere qualsiasi dubbio a quei due o tre telespettatori distratti che ancora non avevano capito per chi facesse il tifo: “Adesso la partita comincia a farsi sempre più interessante”, proprio a voler sottolineare come fosse in veste di ultrà napoletano. Ma ancor di più ha urtato la sensibilità del tifoso bianconero, al momento dell’uscita dal campo di Del Piero, alla sua ultima partita in maglia bianconera, un’affermazione ancora più sconcertante: “La sua è una storia fatta di successi, anche qualche incidente di percorso come Calciopoli che però non hanno minimamente intaccato la sua persona, la sua figura di calciatore e uomo straordinario”. Qualcosa di veramente vergognoso, inaccettabile, gratuito e falso. Forse il Sig. Collovati, troppo emotivamente coinvolto visti i suoi trascorsi da giocatore nel Milan e nell’Inter, ha dimenticato come semmai Del Piero possa essere stato vittima di Calciopoli e di una sentenza che lo ha visto, ingiustamente, retrocedere in Serie B poche settimane dopo avere vinto il titolo di Campione del Mondo a Berlino con la Nazionale di Marcello Lippi. Soprattutto vorremmo ricordare al Sig. Collovati come la sentenza di Napoli abbia decretato come il campionato 2004-2005 sia stato regolare e come la Juventus sia stata assolta. A quale incidente di percorso si riferisce allora? E’ forse una colpa quella di essere la bandiera di una squadra mortificata ingiustamente dalla giustizia sportiva?
Parole fuori luogo, lesive della dignità bianconera e di Alex soprattutto.

Fatto questa doverosa premessa, andiamo alla partita di Pechino. Una finale giocata in terra cinese e che ha privato i tifosi bianconeri della possibilità di andare ad assistere alla partita allo stadio (ricordiamo che la finale di Supercoppa, se giocata fra i confini italici, viene disputata in casa della squadra Campione d’Italia). Ma questa è un’altra storia, in cui entrano in ballo soldi, tanti soldi, versati nelle casse delle due squadre. Il tifoso juventino, che nulla si aspetta più dalla televisione di Stato, dopo i precedenti di cui sopra, si sintonizza comunque, per amore della Juventus, su Rai uno per assistere a quella che può definirsi una vera e propria rivincita a soli tre mesi di distanza. Cosa è cambiato rispetto a tre mesi fa? Poco o niente. O meglio: è cambiato qualche volto, non certamente la sostanza. Infatti non c’è più la premiata coppia Rimedio-Collovati in telecronaca, ma viene riproposto il vecchio cuore giallorosso Cerqueti in coppia con Mario Somma. Non vi preoccupate però, il buon Rimedio è nello studiolo di Roma in compagnia di Vincenzo D’Amico. Manca solo Collovati. Ma di contro ci possiamo consolare con un bordocampista d’eccezione: il grande Enrico Varriale, napoletano doc! Si proprio Varriale, presente a dire il vero anche a Roma al seguito della panchina del Napoli mentre al seguito di quella della Juve era presente Alessandro Antinelli, stavolta impossibilitato dal presenziare perché a Londra per seguire le Olimpiadi. Poco male, c’è Varriale che segue entrambe le panchine! Ed ecco che appena può Varriale ricorda tra le 4 o 5 volte la finale di Supercoppa persa dalla Juve di Maifredi contro il Napoli di Bigon per 5-1. E quando viene assegnato il rigore su Vucinic (netto anche per la Gazzetta udite udite, che di certo non è un quotidiano amico della Juve) Varriale sentenzia come Mazzoleni sia il vero protagonista del match, prevedendo aspre e interminabili polemiche a fine partita. Apriti cielo dopo l’espulsione di Pandev, con l’assistente Stefani accusato di aver sentito, anche se lontano, le ingiurie del macedone! Sembra una comica ma è così, la colpa è dell’assistente che ha sentito l’insulto non dell’attaccante del Napoli che lo ha insultato! Commenti acri ovviamente anche sulle espulsioni di Zuniga e Mazzarri. Ovviamente il rigore non concesso su Matri non è stato minimizzato, ma totalmente ignorato, tanto è vero che, nel corso dell’intervallo, non è stato nemmeno riproposto dallo studio di Roma condotto da Rimedio. Non parliamo neanche dello spazio post partita, interminabile a Roma, con interviste a raffica ai protagonisti; ridottissimo a Pechino, anche in virtù del prolungarsi della partita ai supplementari.

Dunque, per la seconda volta nel giro di alcuni mesi, dopo quel 14 Marzo scorso, il nostro suggerimento non può che essere quello di sottrarsi a questo corrotto sistema di disinformazione, di mistificazione della realtà e di vergognosa parzialità da parte di chi, invece, dovrebbe solamente limitarsi a narrare le vicende sportive che avvengono sul campo di gioco. E un modo per cominciare a farlo è senz’altro quello di non guardare più trasmissioni sportive della Rai e di tutte quelle emittenti che ledono l’immagine della Juventus. “Organizziamoci” non si fermerà qui ma continuerà a vigilare affinché non si arrivi a ricreare quel sentimento popolare, fomentato proprio dai media, che tanto caro ci è costato nel 2006. E che proprio in questi ultimi mesi, successivi al ritorno ai vertici de calcio italiano della Juventus, si sta tentando ad ogni mezzo di far rinascere.

Redazione JuveCentral.it – Organizziamoci
“Organizziamoci” è seguito da : Juvenews.net, JuveCentral.it, Juvemania.it, CanaleJuve.it, NobiltàGobba.com, Il Blog di Alessandro Magno, Cronache Bianconere, La Divina Juventus, Juveforever.net, ForzaJuveblog.com e altri ancora. In passato nostre iniziative sono state riprese da Calcio GP, di Giancarlo Padovan, e dal sito Ju29ro.com.

Di seguito gli indirizzi a cui potete inviare le vostre proteste (mi raccomando civili). Ricordiamogli solo che non siamo passivi e non accettiamo che si faccia questa mistificazione della Juventus senza reagire. (Alessandro Magno)

sportmediaset@mediaset.it

http://www.contattalarai.rai.it/eservice_ita/start.swe?SWECmd=Start&SWEHo=www.contattalarai.rai.it

http://www.corrieredellosport.it/contattaci.shtml

Juventus A – Juventus B Villar Perosa. 5-1

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