Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 198

Juventus – Napoli 2-0. Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9262130/

Siena – Juventus 1-2. Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9197717/

Una pausa al momento giusto

di Alessandro Magno

Cominciamo col dire che è finita una buona trance di partite giocate tutte a giorni molto ravvicinati e che il bilancio è molto positivo. La Juventus nonostante la Champions League ha, mi pare, 6 punti in più dell’anno scorso ed è prima mentre l’altro anno alla stessa giornata era terza. Lo sforzo non è stato indolore infatti anche contro il Siena abbiamo visto diversi giocatori appannati e un gioco poco fluido. Fra l’altro abbiamo concesso tantissime occasioni anche al Siena, almeno rispetto agli standard a cui eravamo abituati nel campionato scorso. Una costante dopo Fiorentina-Juventus di quest’anno. Ora viene la pausa per la Nazionale che dovrà giocare contro Armenia e Danimarca e visto che le due Nazionali da affrontare non sembrano proprio dei fulmini di guerra, sarebbe bene che la Juventus si preoccupasse di trovare accordi con Prandelli e con la Federazione per avere un occhio di riguardo verso gli 8 Juventini convocati. Visto che al rientro si giocherà Juventus-Napoli e visto che il Napoli di convocati ne ha due solo (DeSantis poi neppure giocherà), mi sembra il minimo.

Della partita contro il Siena che dire? Siamo abbastanza in riserva ed è palese, Marchisio migliore in campo e non solo per il gol ma soprattutto per la costanza di rendimento con cui sta giocando. Anche contro il Donetsk era stato uno dei pochi a non demeritare. La coppia Giovinco-Vucinic francamente continua a non convincermi. Quando han preso Seba pensavo di vederli insieme solo in un 4-3-3, mai avrei pensato di vederli giocare come coppia d’attacco. Troppo simili e poco complementari. I due amano la palla sui piedi, amano fare la giocata, girare per il campo, dialogare con gli altri. Tengono entrambi troppo il pallone e nessuno dei due punta deciso la porta. Dà la profondità come si dice in gergo. Nessuno dei due vive per il gol e di conseguenza è affamato di realizzazioni. Abbiamo due punte che non stanno mai in area praticamente. Così segnare è un poco dura. Io mi chiedo se Marotta invece di andare in giro per mezza Europa senza concludere un tubo avesse dato 7-8 milioni alla Lazio per Klose cosa sarebbe l’attacco Juve oggi. Tornando alla partita dei due, Giovinco ha avuto un approccio in sordina ma poi è andato molto bene nel secondo tempo, Vucinic invece assolutamente inguardabile. La sua prestazione di Domenica è un insulto a tutti gli altri attaccanti della rosa che si allenano in settimana e che non sono così coccolati come il montenegrino. Non ci sarebbe neppure bisogno di sottolinearlo ma siccome si fa presto di questi tempi a essere messi in uno schieramento o in un altro, faccio la premessa che non ho nulla contro di Vucinic, anzi nelle prime partite di Campionato e anche in quella di Supercoppa ho avuto di lui giudizi assolutamente lusinghieri. Tuttavia non trovo che sia il giocatore imprescindibile come è diventato da un po’ di tempo a questa parte. Quando uno gioca come ha giocato lui ieri, deve uscire e dar spazio a un altro. Fosse Pirlo, fosse Buffon, fosse pure Pelè. Ieri con Mirko abbiamo giocato tutta la partita in 10. Le cose migliori le ha fatte fra il 90 e il 94mo quando ha tenuto palla per un 3-4 minuti vicino alla bandierina del calcio d’angolo facendo trascorrere del tempo. Un po’poco direi per restare in campo tutta la partita.

E veniamo ai nostri avversari. Cosmi ha fatto di tutto per esser espulso. E’ il classico allenatore un poco mediocre all’italiana che per far parlare di se ha bisogno di recitare una parte o di mettersi un cappello da ”picciotto”, così che qualcuno lo nota altrimenti non se lo fila nessuno. E’ un peccato perché ad allenare squadre medio piccole è pure bravo, ma ha capito evidentemente che per restare a galla deve fare il personaggio. E d’altronde di questi tempi di ”Grande Fratello” non è che gli si può dare torto. Detto questo mi pare chiaro che per tutta la partita cerca di fare il suo show, che poi quando c’è la Juve di mezzo è lo show della vittima. Risultato, si fa buttare fuori per proteste. Ora nello specifico, s’è fatto un gran parlare della mancata espulsione di Chiellini. A parte che non significava proprio nulla tanto è vero che il Milan in 10 contro 11 contro l’Inter non è riuscita a pareggiare e men che meno a vincere, e anche la Juventus in quel momento si trovava in vantaggio sul Siena. Ma va anche detto, e qualcuno in verità l’ha fatto, che la prima ammonizione di Chiellini è assolutamente inventata. Chiello allarga un braccio per non farsi sorpassare da Rosina ma non lo colpisce assolutamente in faccia. E’ l’ex Torinista che si fa una bella simulazione mettendosi le mani al volto come colpito da un fulmine. Le immagini televisive lo evidenziano in modo particolare e se ne accorgono quasi tutti i commentatori tranne Cerqueti, Varriale e Boniek a Novantesimo Minuto, ma va beh qui siamo a livello di bambini dell’asilo, lasciamoli giocare con i loro giochi. Concludendo una vittoria difficile e sofferta in un campo ostico, tre punti in cascina con una certa fatica, ma di questi tempi non si butta via niente. Prendiamo e portiamo a casa.

E veniamo ora alla protesta degli Ultras. Abbiamo parlato nell’altro articolo delle motivazioni anche in gran parte condivisibili di questa protesta degli Ultras. Abbiamo dato ampio spazio a tutti, chi era pro e chi era contro, abbiamo anche pubblicato un comunicato firmato da un capo Ultras con cui si spiegavano le ragioni di questa protesta. Ora mi sono giunte voci assolutamente attendibili, da amici miei abbonati presenti a Siena che ci sono stati gravissimi episodi di picchetto degli Ultras verso gli altri tifosi. Inviti abbastanza minacciosi a stare zitti perché altrimenti erano guai che: ”Il tifo è cosa loro” e che ”la curva è cosa loro”. Persone che sono dovute stare zitte loro malgrado oppure in alcuni casi hanno dovuto abbandonare lo stadio evidentemente scosse dall’accaduto. A questo punto va chiarito quanto segue:

Va detto senza se e senza ma che la protesta se vuol essere appoggiata dal Web, da noi Blogger, da me medesimo per primo, come ho fatto nell’altro articolo precedente o come ho fatto su Facebook e anche parlando di persona con altri Juventini, perché ritengo che alcune richieste degli Ultras siano sicuramente legittime, deve ESSERE UNA PROTESTA PACIFICA AL 100%. E per pacifica intendo che non ci siano assolutamente episodi di violenza né fisica né verbale. Se la protesta non sarà pacifica, se ci saranno ancora episodi di arroganza degli Ultras verso altri tifosi non appartenenti ai gruppi organizzati, non chiedete a me di pubblicarvi comunicati o appoggiare o diffondere nulla delle vostre iniziative perché non lo farò. Sono e sempre sarò per il rispetto di tutti, dell’Ultras che vuol andare a fare folklore, così come del padre di famiglia che porta i suoi figli a vedere la partita e non vuol esser rotto i c… da nessuno. Alcuni miei amici carissimi sono degli ultras, altri li conosco appena, ma so che sono persone a posto. So anche che rivendicate pubblicamente il fatto di non essere degli animali come spesso venite additati dall’opinione pubblica. Bene ora è il momento di mostrarlo veramente.

Alessandro Magno

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e ladivinajuventus.it

IL VALORE E L’IMPORTANZA DI UN NO.

Abbiamo ricevuto da un amico mio carissimo appartenente ai Drughi Ultras Curva Sud, la richiesta di pubblicare questa lettera scritta da Antonello di Orgoglio Gobbo che spiega le ragioni della protesta degli ultras. Nell’ambito di una corretta informazione abbiamo deciso di dare spazio a questa voce e di pubblicare. ( Alessandro Magno)

OG: IL VALORE E L’IMPORTANZA DI UN NO. LETTERA APERTA ALLA NOSTRA DIRIGENZA CON PREGHIERA DI CONDIVIDERLA IL PIU’ POSSIBILE E POSTARLA IN OGNI FORUM O SITO FREQUENTATO. GRAZIE.

Come in ogni famiglia, nella fase della crescita, ci si trova a dover affrontare decisioni spesso difficili ma che incideranno in maniera determinante sul futuro delle nuove generazioni. E’ in questi momenti che rispondere sempre affermativamente, se da una parte è più comodo, dall’altra impedisce la crescita e, soprattutto, la conoscenza di un valore importante: la conquista.
Quando la Curva grida “LA JUVE SIAMO NOI” è perché in quell’affermazione c’è tutto l’Amore, l’Orgoglio, quel Senso di Appartenenza che non è possibile spiegare ticchettando sui tasti di un computer ma bisogna esserci dentro per potersi appropriare del concetto. Oggi come oggi siamo davanti ad una spaccatura non voluta da chi ha sempre sostenuto la Squadra ma, incredibile a dirsi, da quegli avventori occasionali, non tifosi, fate bene attenzione, che avendo pagato un biglietto del settore più “popolare” per eccellenza pretendono di sovvertire regole non scritte ma incise nel cemento di quei gradoni. In Curva, la partita si sente, si vive, i cuori di chi occupa quello spazio battono all’unisono con i giocatori in campo, si suda pur stando fermi, si partecipa attivamente alle fasi del gioco, ci si sgola, ci si dispera, ci si abbraccia in una sorta di rito pagano che viene rinnovato ogni volta. I bandieroni, i famigerati bandieroni, non sono solo il simbolo di un Gruppo ma un modo per marcare il territorio: allo Juventus Stadium, i giocatori avversari vengono annientati dal boato della Curva, intimoriti da quei metri di stoffa che sventolano a pochi metri da loro e li fanno sentire circondati, accerchiati, le loro gambe diventano molli perché consapevoli di trovarsi in territorio nemico. Questo vuol dire amare i propri colori, difendere la Maglia, onorarla nel miglior modo possibile. Certo, tutto questo comporta alcuni svantaggi: è innegabile che bandiere, stendardi, mani alzate o sciarpate impediscano la perfetta visuale, ma sentirsi, ed essere protagonisti del risultato finale, ripaga con gli interessi questo piccolo disagio. Ecco, gli Ultras sono tutto questo. L’impegno profuso con un ardore ai limiti delle umane capacità, ha portato il nostro Stadio ad essere una bolgia dantesca ed è inutile sottolineare come il raggiungimento di questo sia stato possibile SOLO ED UNICAMENTE grazie alla CURVA. Gli altri settori dello Stadio seguono, a volte, gli umori, altre sono coinvolti nell’atmosfera che si viene a creare ma restano delle comparse, paganti, di uno spettacolo che non li vede protagonisti e nemmeno in grado di sostituire chi protagonista lo è davvero.
Venga Presidente Agnelli in Curva con noi, venga e si renda conto di persona cosa accade in quella zona alla destra della sua postazione, comprenda toccando con mano quanto Amore ci mettono le persone che oggi vengono condannate senza sapere i veri, reali motivi della contestazione. In Champions c’erano 30mila persone allo Stadio eppure sembrava di essere ad un funerale… Vi siete chiesti come mai, tolta la Curva, gli altri 22, 23 mila non hanno sostenuto la Squadra? E questo non vi fa sorgere un dubbio su chi sia realmente importante in termini di sostegno? Noi siamo il top player a costo zero, noi siamo quelli che ci danniamo l’anima e l’anno scorso, tanti punti li abbiamo conquistati grazie a quel soffio di Fede che spirava dalla Sud verso il campo. E’ per questo che lo sciopero del tifo, con la morte nel cuore, andrà avanti ad oltranza fino a quando non ci verranno riconosciuti i meriti di quanto fatto finora. La Sud è Nostra, la Sud è di chi l’ha resa un muro compatto e negare questo significa darsi la zappa sui piedi. Abbiamo due Curve: una più calda, la Sud, e l’altra più tranquilla, la Nord, riservata ai club. Chi vuole può decidere se voler vivere la partita o semplicemente vederla. Venire incontro alla Nostre richieste non significa piegarsi ma prendere atto di come certe decisioni vadano contro gli interessi della Squadra e della Società. Martedì chi ha visto la partita non capiva il perché di quel mortorio e Noi, con questa lettera aperta, cerchiamo di spiegarne le ragioni consapevoli di combattere dalla parte dei giusti. Forse, in un’ottica di puro mercato orientato al guadagno, fanno più gola gli avventori dei ristoranti interni che non chi mangia un panino dal porchettaro fuori dello stadio, ma le vittorie si raggiungono più grazie ai secondi che non ai primi.
Se il Nostro rumore ha portato punti, il Nostro silenzio inchioderà alle proprie incapacità quella parte di pubblico parassita che non ha mai partecipato attivamente e che martedì ha dimostrato l’inutilità della propria presenza allo Stadio.
Non è una guerra tra tifosi ma le sacrosante rivendicazioni di chi ama la Maglia e vuole continuare a sostenerla contro tutti i nemici che vogliono affossarci. Negare alla Curva di essere importante vorrebbe dire dare un vantaggio a chi ci odia permettendo a questi di salire a Torino sapendo di trovare un ambiente teatrale.
La Nostra Maglia, vogliamo sostenerla in un’arena infuocata, non come vorreste imporci seduti e magari su poltroncine vellutate.
Ad oltranza, ad oltranza, ad oltranza.

Anto OG

Viaggio a Londra al seguito della Juventus.

In questi giorni si fa molto rumore intorno alla protesta degli ultras riguardo lo sciopero del tifo. Non conosciamo tutti gli aspetti di questa protesta ma ci siamo fatti delle nostre idee che abbiamo esposto con grande serenità di giudizio nei nostri articoli precedenti evidenziando anche le ragioni del tifo organizzato. Restiamo sempre vigili e in attesa di conoscere in maniera più approfondita il problema. Questo blog in tal senso non si tira indietro. Altresì in precedenza abbiamo già scritto e riproposto il tema del caro biglietti. A questo proposito vi posto il racconto di una nostra amica tifosa e abbonata che ha seguito a sue spesa la Juventus a Londra. Con questo racconto noi de ilblogdialessandromagno intendiamo mettere a conoscenza dei nostri lettori e della società Juventus, dei sacrifici e della passione che muovono i tifosi come la nostra amica e chiedere RISPETTO per loro e per noi tutti. Per queste persone che non sono solo dei clienti da dissanguare ma sono dei FANS da coccolare. Un incredibile risorsa per la squadra più seguita d’Italia. (Alessandro Magno).

Viaggio a Londra al seguito della Juventus.

L’emozione per questo evento a dire il vero è iniziata domenica 16 settembre prima di Genoa-Juventus, ero (avamo) a Firenze Nord in procinto di partire per Genova e il Presidente del Club mi da il biglietto della partita, lo guardo con occhi sbarrati e felice, è mioooo…da quel momento il mio pensiero è Londra, per fortuna mancano solo pochissimi giorni!!….Il fatidico giorno è arrivato, sveglia alle h.03:00, dopo nemmeno due ore di sonno sono pronta per partire, a Firenze mi aspettavano altri 3 amici con i quali si doveva raggiungere Bologna, avevamo il volo alle 7, in modo da arrivare a Londra presto per poter fare anche un giro per la città!….in aereo c’erano altri tifosi, e vedendoli la mia tensione era aumentata, ero già in clima partita, anche se mancavano troppe ore all’evento. Si arriva, ci accoglie un bel sole, nella mia organizzazione del viaggio non potevo far di meglio 😀 , si decide di fare due passi, è il modo migliore per non pensare, cartina alla mano e ci dirigiamo verso Buckingham Palace, uno del gruppo non aveva mai visitato Londra, poi Westmister e Big Ben, tappa obbligatoria, “il più Grande Spettacolo dopo il Big Ben siamo noi (Juve)” poi Trafalgar Square e infine Piccadilly Circus, dove c’era un bel gruppetto di juventini….il clima si stava scaldando, la tensione saliva, dopo la lunga e piacevole passeggiata per Londra era arrivata l’ora fermarsi un attimo per mangiare e anche decidere cosa fare….dopo un oretta di sosta in un ristorante di Regent Street, si decide che si doveva andare in zona stadio, per evitare il caos e poi perché il pensiero era solo uno la Juve!!
Si prende la metro, direzione Fulham Broadway, 4 fermate e siamo lì, usciti dalla metro, subito di fronte troviamo due bancarelle che vendono sciarpe e magliette del Chelsea, ecco ci siamo, l’agitazione sale, un amico compra due sciarpe, che poco dopo scopriamo una cosa carina, la sciarpa è per metà blu con la scritta Chelsea e l’altra metà nera (ah, io non l’ho presa, sono allergica al nero azzurro) con la scritta Forza Juve, invece che Juventus, ci dirigiamo verso lo Stanford Bridge, ci avevano detto, uscite dalla metro e andate a destra, ma non vedevamo nulla, chiediamo e ci indica che eravamo quasi lì…..con grande meraviglia scopro uno stadio che fino a quando non arrivi lì, vicino all’ingresso principale, sembra un centro commerciale…arrivati lì, c’erano già alcuni tifosi bianconeri, foto di rito, e giro intorno allo stadio per trovare il nostro ingresso, in 10 minuti si fa tutto….sinceramente il mio pensiero è, tutto qui??!!….iniziano ad aumentare i tifosi, solo bianconeri, e aumenta la mia tensione, non so quante volte ho fatto il giro dello stadio, due risate con quelli di Juve Channel che mi intervistano (mi sa che mi hanno tagliata, meglio avevo una faccia sconvolta 😀 ), ancora qualche giro, mentre i miei amici erano stanchi e si erano seduti, ritrovo qualche amico che saluto e poi ci si dirige verso il Settore, dove erano appena arrivati in gruppo quelli della Sud, la tensione aumenta sempre più, forse è meglio entrare….in fila ritrovo 3 ragazzi con cui avevamo fatto una trasferta a Torino per Juventus-Fiorentina e con i quali ci diamo appuntamento al dopo partita…..in pochi minuti siamo dentro lo stadio, sono allo Stamford Bridge, SHED UPPER – VISITING SUPPORTER -ROW 11, SEAT 0038…mi fermo un attimo “sull’uscio” per poter vedere meglio lo stadio e penso, si carino, buona visuale, spalti a pochissimi metri dal campo ma nessuna emozione, lo Juventus Stadium è molto più bello!!….il tabellone dava il countdown, mancavano quasi 2h, io per quasi tutto questo tempo sono stata in piedi appoggiata a una ringhiera a guardare, come una bambina, tutti quelli che entravano sul rettangolo di gioco, quando sono entrati i giocatori con Carrera avrei voluto raggiungerli e stare lì in cerchio a sentire quello che Carrera diceva…..a volte mi sporgevo come se volessi origliare!! Passano i minuti, ecco, inizia il riscaldamento, boato della curva, il clima era bellissimo, sembrava di giocare in casa….il resto dello stadio ancora vuoto, ma che importa, ci siamo noi, basta!!…..Ci siamo, sta per iniziare la nuova avventura in Europa, nell’Europa che conta, a centro campo c’è già il telo con il simbolo Champions, le squadre stanno entrando e ecco che parte la musica, brividi….si inizia!!….io ero felice di essere lì, qualunque fosse stato il risultato, ma siccome era la stessa sensazione che avevo provato alla mia prima partita di Champions ma a Torino in una partita storica, Juventus-Real Madrid 3-1, 14 maggio 2003, ero ottimista!!….comunque ero lì, stranamente l’agitazione non c’era più, era come se fossi convinta che sarebbe stata una bellissima gara, l’unica cosa che a volte mi innervosiva erano alcuni tifosi intorno a me che ululavano o dicevano stronzate…..ma il clima era bello, festoso, ci si sentiva solo noi, gli inglesi erano silenziosi, si sono sentiti solo in occasione dei loro gol, poi quasi il nulla…..ecco i gol, me li aspettavo, sapevo che avrebbero segnato prima loro, perché quando ti vedi Marchisio lì, vicino la porta e sbaglia, pensi, ora ci puniranno….1, 2 micidiale, secondo gol di Oscar da applausi, ma la squadra c’è e sta reagendo bene, sono fiduciosa, non si può perdere, ne sono convinta!….ed ecco, arriva il gol di Vidal, guerriero, anche con una gamba era riuscito nell’impresa, da monumento!! Forza ragazzi, possiamo farcela…la curva si scalda, il tifo aumenta, i ragazzi non sono soli!!….intervallo, mio solita capatina al bagno, ci sarò stata una decina di volta nel giro di poche ore, si ricomincia…..dai facciamo l’impresa!!…passano i minuti e ancora nulla fino al momento in cui, Fabio proprio sotto di noi trova quel gol fantastico….è l’apoteosi!!….la curva è in delirio, ci si abbraccia tutti, siamo grandi anche in Europa, i campioni in carica non ci spaventano….Vamos, l’impresa è alla nostra portata!!….finisce 2-2, con la traversa di Quagliarella che ancora trema, se fosse entrata penso che lo stadio sarebbe crollato :D!! Un pari che vale oro, che ci rende fieri di questa squadra e ripaga noi tifosi che l’abbiamo seguita, bella partita, bella serata!! Si esce dallo stadio, si commenta con gli altri l’impresa, in un clima sereno, lì è tutto tranquillo…..per strada incontriamo anche Platini, un saluto veloce e via per il centro di Londra, si mangiato qualcosa insieme a un gruppo di tifosi e poi si ritorna……la giornata fantastica è finita, alla prossima.

Francesca

P.s. devo dire che la cultura inglese del calcio è veramente avanti, bisogna tutti imparare da loro, controlli normali, steward che fanno rispettare le regole….ognuno al suo posto e se sbagli, vai fuori, abbiamo molto da imparare da loro, anche se devo dire che da quando c’è lo Juventus Stadium anche noi tifosi juventini stiamo piano piano imparando a rispettare le regole e penso che anche a Londra siamo stati bravi!!

 

Juventus – Shakhtar Donest 1-1 Sintesi

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La Juve pareggia, la società perde, gli ultras (forse) vincono.

 

di Alessandro Magno

Le cose da dire sono molte cerchiamo di essere concisi. La prima cosa è: ”Restiamo calmi”, Non è normale che ogni volta che si trova qualche difficoltà si cade nel panico. Siamo abituati troppo bene in Italia con squadre che giocano un calcio pessimo e contropiedista. Lo Shaktar Donest è una bella squadra, nulla di trascendentale soprattutto nella retroguardia ma ha in toto un’ ottima organizzazione di gioco. La seconda cosa che voglio dire è che ci han fatto troppi complimenti: ”Squadra fra le migliori d’Europa”, ”inferiore solo a Barca e Real”, ”squadra fra le più organizzate d’Europa eccetera”. Ecco gradirei che ci dimenticassimo tutto questo e che affrontassimo la Champions con lo spirito di quello che siamo ora, cioè gli ultimi arrivati. Soprattutto mi piacerebbe che non si parlasse di vittoria finale così come l’anno scorso non si parlò mai di scudetto fino a quando poi non si vinse davvero. Questo lo vorrei non tanto per un fatto puramente scaramantico ma per non caricare tutto l’ambiente, giocatori in primis, di un’aspettativa esagerata. Sulla partita di Martedì dico brevemente ciò che penso. Non è la prima volta che una squadra che ci toglie il possesso palla ci mette seriamente in difficoltà. E’ successo contro la Fiorentina, contro il Donest e l’anno scorso in alcuni momenti contro il Milan. Questo è un aspetto tecnico che secondo me non va sottovalutato e va rivisto e risolto. Questa nostra bella squadra sa giocare solo facendo la partita e tenendo il pallino del gioco, se per bravura degli avversari il pallino passa a loro mi pare che siamo abbastanza persi. Un alto aspetto poco convincente sulla partita di Champions è stato il perseverare per tutto l’incontro del modulo 3-5-2. Molte volte siamo andati con la difesa al 3 contro 3, e questo non dovrebbe mai avvenire. In questo frangente penso sia mancata veramente per la prima volta la presenza e l’esperienza di Conte rispetto a Carrera. Secondo me si sarebbe dovuto metter la difesa a 4 magari facendo entrare Giaccherini e riproponendo il 4-3-3. Non sono sicuro che avremmo vinto ma sicuramente avremmo costretto loro a studiare delle contromisure e non gli avremmo lasciato la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo. Sui singoli posso dire che mi son piaciuti solo Marchisio e Buffon. Gli altri li ho visti tutti o troppo timidi o troppo persi o entrambi. Barzagli ha provato a non far affondare la nave ma era obbiettivamente preso in mezzo ed era per lui oltremodo difficile. Mi ha seccato molto la prestazione di Vucinic. Mirko è un bel giocatore ma anche qui si son sprecati dei complimenti esagerati che forse han fatto credere a lui per primo di essere uno che può decidere la partita da solo. Se gioca insieme agli altri e non fa tutto da solo la squadra ne guadagna sicuramente. Ultimo aspetto sulla partita è questo. La Juventus è assolutamente inferiore a Barca, Real, Manchester United, City e Bayern Monaco, non come impianto di gioco ma come bravura dei singoli. Noi abbiamo tanti bravi giocatori  e due top player Buffon e il vecchio Pirlo. Queste squadre invece i top player li hanno davanti e anche quando a volte non giocano bene può capitare che le partite gliele risolvano i Messi o i Ronaldo. E’ bene che questo si sappia perchè per tutta l’estate abbiamo cercato un top player davanti che però non è arrivato.
E veniamo al capitolo protesta del tifo e silenzio in curva. Intanto vorrei dire che la protesta è giusta nel merito magari è discutibile nei modi e nei tempi. E’ giusta in quanto c’è un caro biglietti evidente e una crisi economica in atto abbastanza palese a tutti. E’ un poco sbagliata nei tempi in quanto già ad Agosto io e qualche altro Blogger ( pochissimi in verità) sollevammo questo problema. Appena saputo dei prezzi degli abbonamenti. Ora va da se che se gli abbonamenti aumentavano del 40% non si poteva pensare che i biglietti per la Champions li regalassero. Purtroppo allora molti scrissero che: ”Era il prezzo da pagare per un grande spettacolo” o che ” era giusto perchè così compravano i giocatori” oppure che ” era si sbagliato in quanto c’era la crisi ma era comprensibile che la Juve pensasse ai propri interessi”. Tutti sono corsi a fare gli abbonamenti per paura di restare senza e infatti son stati bruciati in pochissimo tempo. Ecco magari se li si fosse aspettato forse abbassavano i prezzi. Bene comunque,  mi fa piacere che ora invece ci siamo accorti tutti che come dicevo io e 4 sfigati che non han potuto far l’abbonamento causa costo incredibile, questo è un problema. Per quanto riguarda i modi invece io personalmente avrei evitato di osteggiare la Juve in Champions oppure se avessi fatto una protesta di questo genere mi sarei limitato magari a un tempo o a una trentina di minuti e non certo a tutta la partita. Altra cosa che non ho capito e sinceramente non mi son spiegato è perchè se i biglietti sono cari perchè allora gli ultras li hanno comprati. A questo punto ritengo che una protesta più sensibile per la Juventus Spa fosse stata quella di lasciargli la curva vuota con un danno economico evidente. Cosi invece  la società i soldi li ha incassati ma chi ci ha rimesso, forse è solo la squadra, che non ha avuto il solito supporto. Ho fatto i complimenti alla curva sull’articolo di Chelsea – Juventus per il grande tifo fatto a Londra, quindi le mie sono solo considerazioni personali, lungi da me avercela con gli ultras dove fra l’altro ho anche qualcha amico e infatti ora vado a elencare quali che ritengo siano alcune delle loro ragioni.  E veniamo al capitolo società. Ora va assolutamente riconosciuto che lo stadio senza la curva in festa fa proprio schifo. E’ una roba inguardabile. Così come va riconosciuto che la Curva Sud è stata l’anno scorso senza ombra di dubbio il dodicesimo uomo in campo. Ora la società deve decidersi se vuole questo dodicesimo uomo in campo oppure vuole il teatro; perchè non si può fare il casino, fare le coreografie, i bandieroni , far partire i cori stando seduti come a teatro. Fra l’altro Antonio Conte vuole la bolgia e spesso ha inneggiato alla bolgia. Lo stadio può diventare una bolgia solo se la curva la organizza e questo mi pare che lo ha dimostrato Martedì sera. Senza curva no party. Quindi la società si decida su che cosa vuole, e come mi auguro accada,  concordi con queste persone il giusto compromesso sul cosa si può fare e cosa no. Non credo non si possa arrivare a un unità d’intenti, vogliamo tutti immagino il bene della squadra. Ultima cosa la gestione dei prezzi. Quella della partita di Coppa è una gestione da sconsiderati dilettanti. Stendendo un velo pietoso sulle dichiarazioni di  Marotta che per giustificare la mancanza di pubblico se ne esce con sciocchezze tipo che la Juve ha tanti tifosi da fuori e al Martedi fan fatica a venire a Torino, visto che la Champions si gioca Martedì e Mercoledì e non possiamo spostarla alla Domenica: resta il fatto che la matematica non è un opinione. Allora 40mila biglietti venduti a 30 euro fa  un incasso di 1 milione e 200mila, 29mila (quelli che forse eran contro il Donest) a 40 euro fa 1 milione e 160 mila con una perdita di 40mila euro e lo stadio mezzo vuoto. In più se ci mettiamo 11mila persone in meno che non consumano i panini, non bevono il caffè e le coca cola e le bottigliette d’acqua, e non comprano le magliette e i cappellini il danno è ancora più enorme. Ottimizzare le vendite significa vendere tutti i biglietti possibili al maggiore prezzo possibile ma va da se che lo stadio si deve sempre riempire. Ogni singolo posto vuoto è una perdita. Non siamo economisti eppure a fare due più due ancora ci arriviamo.  Sperando che qualcuno  ci ascolti e riveda i prezzi dei biglietti, ci auguriamo di tornare a vedere lo Juventus Stadium al suo splendore normale, perchè vederlo così come l’altra sera mezzo vuoto e tutto muto, obiettivamente è uno spettacolo pietoso di cui vorremmo fare volentieri a meno.

Alessandro Magno

Zemanlandia? Zombilandia! Ovvero Il re del niente e il suo calcio aceto

di Alessandro Magno

Siamo alle solite, ancora una volta dopo le chiacchiere da Bar che hanno riempito le pagine dei giornali poi arriva il giorno della partita. E si, si deve proprio! Certo per i romanisti sarebbe stato meglio evitare e rimanere alle chiacchere ma purtroppo per loro poi arriva il giorno del campo. E il giudizio del campo su Juve-Roma e su ”miste Zema” è davvero inesorabile. Diciannove minuti appena per espletare la pratica. In mezz’ora 3 gol 2 traverse qualche azione da gol sprecata per noi, dall’altra parte il nulla assoluto. Vedendo i primi 20 minuti di partita mi son venuti in mente gli sketch tanto cari a Terence Hill e a Tomas Milian nei film degli anni 80 in cui il nostro eroe prendeva a schiaffi il malcapitato di turno con una sequenza velocizzata così da colpirlo innumerevoli volte in pochissimi secondi, e poi chiudeva con la battuta: ”E ora sparisci prima che ti prendo a schiaffi”. Questo è stato Juventus-Roma. Con un Vucinic in campo palesemente dispiaciuto di infierire sul suo ex mister e sui suoi ex compagni, e il resto della squadra che sul 3-0 ha trasformato la partita in una specie di allenamento. La Roma di Zeman non vale nulla neppure come sparring-partner. La prossima volta conviene non fare neppure turn over ma mandare in campo direttamente la primavera e dare 5 giorni di vacanza alla prima squadra.

Si è parlato spesso di Zeman come di un maestro. Effettivamente la partita di ieri sarebbe da fare vedere nelle scuole calcio. Perfetta sintesi di come si deve giocare da una parte e di come non si deve giocare dall’altra. Di cosa è una squadra di calcio e di cosa è il nulla più assoluto e improbabile dall’altra. Il grande maestro del nulla con grande intelligenza e acume tattico si permette di metter due giovanotti di belle speranze in mezzo al campo (Tachtsidis e Florenzi) rischiando di rovinarne per sempre la carriera, permettendo a Vidal e Marchisio di asfaltarli completamente. Menomale che è uno che lancia i giovani. E si li lancia dalla finestra. Al macello direi. Pure il povero De Rossi (a parer mio uno dei centrocampisti migliori al mondo) si perde nello scacchiere a righe del boemo. La ciliegina sulla torta poi è la marcatura inesistente su Pirlo. Che dire? E’ talmente diventata una costante la marcatura a uomo su ”Mozart” che qual’ora giocassimo un amichevole in Lapponia vedremmo sicuramente utilizzata questa consuetudine. ”Miste Zema” no! ”Miste Zema” è uno che fa er gioco suo, oh… quello fa ‘a partita…, ao le squadre de Zema je somijano! Infatti le sue squadre son come lui: fumano. Evaporano. Come il fumo e le chiacchiere si dissolvono. Praticamente tutto fumo e niente arrosto. Pirlo giustamente ringrazia e tira fuori dal cilindro una prova sontuosa, la migliore per lui quest’anno. ”A ridatece Zeman” è uno striscione che esponevano i romanisti in passato e son stati accontentati, ma da ora in poi sarà uno striscione che spero di vedere sempre nella nostra curva. ”A ridatece Zeman” perché davvero con Zeman si vince facile. Lui, il filosofo del calcio perdente. Mi vengon in mente le discussioni dell’estate passata con qualche romanista su Facebook, di quanto gli piaceva che Zeman era tornato con loro in A, perché Zeman fa rosicare gli Juventini (ovviamente per quello che dice non per quello che fa). E io rispondevo che solo dei poveri fessi potevano rinunciare a un allenatore bravo, serio, preparato e di sicuro avvenire come Montella, per un venditore di fumo come Zeman. Uno che in trent’anni di carriera ha collezionato quasi esclusivamente esoneri. Che ha vinto due campionati di B ( Foggia 90-91 e Pescara 11-12) fra i più pessimi della storia. Nel primo vinto, come squadre di rango c’erano solo Udinese e Verona, nel secondo solo Sampdoria e Torino, tutte comunque nobili decadute e nulla più, per il resto squadre di serie B qualsiasi. L’anno scorso poi è stato pure secondo fino all’ultima giornata e lo ha terminato a pari merito con il Torino risultando primo solo per differenza reti. Niente di trascendentale e niente a che vedere con la B fatta ad esempio dalla Juventus con Bologna, Napoli, Genoa, che c’erano quell’anno quasi più scudetti vinti in B che in A. Campionato stravinto battendo tutti i record. Pero si parla di grande calcio di Zeman, mah.

Il mister recordman dei ”se”. Se non ci fosse stato Moggi, se non ci fosse stato il doping. Se non mi perseguitavano, se non mi fanno allenare che posso fare. Lo stereotipo del inconcludente all’italiana. Quello che non è mai colpa sua ma sempre colpa o degli altri o degli eventi. Quello che trovi al Bar e ti racconta che: ”… se non mi facevo male giocavo in serie A, e quando giocavo io Del Piero mi faceva da riserva, e ho smesso di giocare perché mi son scontrato con la mafia”. Comunemente questa persona viene chiamata in gergo ”cazzaro”, che non vuol esser un offesa ma solo la parola per farvi capire bene che tipo di persona intenda. Mi spiace magari anche passare per razzista ma se a Roma piace avere un ”cazzaro” come Mister vuol dire che è l’uomo giusto al posto giusto. Questo è il fantastico score di questo mister e del suo gioco che chiamano Zemanlandia e che dovrebbero chiamare invece più appropriatamente Zombilanda. Questo calcio che chiamano Champagne e invece dovrebbero chiamare Aceto. Battuto ieri e umiliato da un allenatore in seconda, tale Carrera che allena da 5-6 partite, visto che il nostro Mister titolare è squalificato. Dopo quello visto sabato presumo che potevamo stracciarli anche senza mister. Noi siamo a 45 partite senza sconfitte, questo è già tanto se riesce ad arrivare a 4,5.

L’ultima considerazione la voglio fare sugli insulti che Zeman ha ricevuto (a mio parere giustamente) dai tifosi allo Juventus Stadium e che han scandalizzato un po’ tutti i moralisti a buon mercato dell’ultima ora, quelli che ci sentono solo quando gli fa comodo, e non faccio la lista perché è troppo lunga. In primis, se la Lega e anche la Roma avessero non dico punito che sarebbe francamente troppa grazia, ma almeno fermato Zeman in passato, non si sarebbe arrivato a questo. Non è assolutamente normale che un mister faccia sempre dichiarazioni improprie di un altra squadra e non parli esclusivamente della sua. Zeman è l’unico allenatore che parla sempre (e male) della Juventus. Non lo fanno Allegri, Stramaccioni, Mazzarri, Guidolin e nessuno di tutti gli altri. Le scaramucce con questi e gli altri si limitano esclusivamente agli incontri con le loro squadre. E’ imperativo per tutti il non occuparsi dei fatti altrui ne tantomeno fare i tuttologhi a tutto campo come fa Zeman e come purtroppo gli è permesso. Va da se che se provochi, se fai di tutto per esser inviso agli Juventini, se fai di tutto per farti odiare a Torino perché così a Roma ti amano, se non hai l’intelligenza e il buon senso di dire: ”basta parlare di Juve parliamo della mia Roma” allora come dicono a Roma: ”te ‘e cerchi”. E se te le cerchi te le tieni. E’ scientifico: ogni azione provoca una reazione, non bisogna essere geni per capirlo. In secundis la richiesta di sanzioni e\o squalifica e\o sconfitta a tavolino per gli insulti a Zeman da parte dello Juventus Stadium è una cagata di proporzioni così astronomiche che è vergognosa per chi (vedi Sacchi) l’ha pensata e anche affermata e offende l’intelligenza comune. Se dovessimo punire ogni stadio per gli insulti rivolti a giocatori, allenatori, presidenti e dirigenti vari e tifosi avversari, noi vinciamo a tavolino tutti i campionati dal 1897 ad oggi e anche tutti quelli a venire fino alla notte dei tempi. O pensate che quando ci chiamano ladri e insultano il nostro mister o insultano il nostro presidente e\o i nostri martiri come Scirea e quelli dell’Heysel non è reato? Fatemi capire, siamo a: insultare uno Juventino non è reato?

Concludendo Antijuventini e gufi, vi abbiamo nuovamente asfaltato sul campo. Non sapete che piacere e che gioia si prova a vedere una tale ripassata della propria squadra data a un’ avversaria. Arriverà prima o dopo la prima sconfitta è normale, ma nel fra tempo vi facciamo venire un fegato grosso come una casa.

Alessandro Magno

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e Ladivinajuventus.it

Juventus – Roma 4-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9165982/Telecronaca di Zuliani

http://www.metacafe.com/watch/9165906/

Duri a morire. E’ solo pari ma restiamo invincibili.

 

 

di Alessandro Magno

 

Andiamoci piano con gli allarmismi contro la Fiorentina è stata una delle Juventus più brutte dell’era Contiana, poche idee, poca corsa, uno spento Pirlo e uno Giovinco inguardabile, tuttavia si è usciti con un ottimo punto e senza veri e propri patemi. Non sono certo io a negare che la Fiorentina ha avuto una supremazia territoriale abbastanza elevata e svariate occasioni però è altresì incontestabile che di tiri in porta veri e propri, così come di parate assai difficili per Buffon, neanche l’ombra. E dire che ci aspettavano al varco con grossi proclami, come sempre fanno. Cose anche un po ridicole come il presentatore Carlo Conti che ci vuole fare neri o il loro portiere Viviano che pagherebbe una cena pur di batterci (e cosa non si fa pur di non pagare mai e?). Come ben sappiamo, noi per loro rappresentiamo la partita dell’anno (infatti il loro campionato è già finito e sono già pronti i preparativi per Fiorentina Juventus dell’anno prossimo, non mi stupirei se gia Domenica perdono, tanto le loro forze mentali si son già tutte esaurite contro di noi), mentre loro per noi son una specie di fastidio tipo prurito alle balle, ti dai una grattatina e tutto è finito. Martedì sera c’è stato solo un poco più di prurito rispetto al solito ma nulla più. Con un poco di attenzione abbiamo risolto anche questa. Sono 14 anni che non ci battono a Firenze mica bruscolini, e con questo fanno 15. Noi siamo per loro tipo le scritte che una volta si trovavano nelle carte dei chewing-gum: ”Ritenta sarai più fortunato”.

Fantastico anche il can can che stanno cercando di fare sul rigore palesemente inesistente su Pasqual. Nonostante siano stati smentiti da tutti ma proprio tutti i mass-media (quando mai unanimamente dalla nostra parte) continuano a martellare, come se una balla a furia di raccontarla diventa verità. Ha iniziato Giovanni Galli ieri sera con: ”Non sono così sicuro che non è rigore” (togliti gli occhiali viola e mettiti quelli da vista allora), e han continuato diversi tifosi viola più o meno famosi in tv e giornali, fino ad arrivare alla cavolata che ho sentito oggi su Radio Sportiva e di cui mi scuso ma non ricordo l’autore, e cioè che la Juventus ha avuto al solito l’aiutino. Quale aiutino? Se sapete voi chi è codesto genio potete dirmelo che me lo segno. Ero abituato a: ”rigore è quando arbitro fischia”, mi sarei accontentato pure del: ”rigore è quando c’è”. Ma ora siamo al: ”rigore è quando cade qualcuno in area della Juve pure se s’è inciampato da solo o ha avuto uno svenimento”. Tutto questo ha creato un entusiasmo incredibile per la città di Firenze a inizare dai tifosi, giustamente contenti per averci fermato ma in certi casi mi è sembrato tutto un entusiasmo decismante troppo esagerato per uno 0-0. Si è scomodato in alcuni casi pure un paragone secondo me azzardato con la partita di Champions Chelsea – Juventus. Allora, eccetto il fatto che quelli son campioni d’Europa e noi siam campioni d’Italia (quindi questo fatto di esser entrambe dentetrici di un titolo), e il fatto che noi abbiam preso una traversa e la Fiorentina pure, tutte le similitudini fra le due partite finiscono qua. Innanzitutto noi si era in trasferta tutte e due le volte mentre la Fiorentina giocava davanti al suo pubblico (fatto non da poco). Secondo, noi si è andati sotto di due gol e si è rimontato cosa che è difficile pure contro il Foggia, figuriamoci contro il Chelsea, la Fiorentina a noi non ci ha rimontato proprio nulla. Zero a zero si è partiti e zero a zero è rimasto. Se noi abbiamo fatto una piccola impresa a Londra, la Fiorentina non mi pare possa parlare di imprese contro di noi. Della Valle, Montella (che stimo tantissimo come mister) i giornali mi son sembrati tutti un tantino esagerati. Se qualcuno ha letto i giornali di oggi sa quello che dico: sembra che la Juventus ha perso. Purtroppo per loro ha solo pareggiato. Siamo diventati così costanti nel martellare tutti questi antijuventini che ormai alle nostre sconfitte ci sperano grosso modo come ci sperano di fare 6 al superenalotto. Di conseguenza si accontentano di godere dei nostri pareggi. Immagino a Firenze il giorno che ci batteranno (perchè prima o poi succederà), i caroselli di macchine nemmeno avessero vinto la coppa del mondo. Poi dite che la Juve non è magica. Abbiamo fatto godere mezza Italia con uno 0-0! Contenti voi.

Alessandro Magno

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