Archivio Autore: Luna23 - Pagina 115

Venerdì 20 febbraio 2015 Juventus -Atalanta ore 20.45 Juventus Stadium Torino

Juventus-Atalanta1scritto da Cinzia Fresia

 

Juventus rimaneggiata domani sera a Torino contro l’Atalanta, non completamente archiviato e molto discusso risultato con il Cesena e le critiche dirette all’allenatore, non fanno stare tranquilli i tifosi per domani, che molto probabilmente non vedranno  Pogba a centro campo.

Iniziativa volta non a punire il francese bensì a garantirlo per lo scontro diretto contro la terribile Roma, essendo lui diffidato. Se Pogba sarà spettatore ci sarà il ritorno di Tevez, il cui compito sarà di portare la Juventus alla vittoria.

“speriamo che sia così”.

 

Il tallone d’Achille

Morata-620x400scritto da Cinzia Fresia

Se avevamo dei dubbi, oggi non li abbiamo più, è confermato che senza Tevez siamo cucinati e possiamo dire addio a tutto, scudetto ..Champions ..che per averli   possiamo solo  appendere i poster  in cameretta. Accendiamo un cero dove volete, recitiamo le litanie che pensate ma lunga salute a Tevez.

Un orrore di partita, un orrore di squadra e perdonatemi un orrore di Pirlo, e due schiaffi a Vidal. Io non so cosa avete visto voi, ma  ho scorto una squadra che ha fatto di tutto per perdere compreso sbagliare un  rigore che non ci daranno mai più.

Intanto, il Cesena ha fatto vedere da subito il ritmo che intendeva tenere, e già nei primi 20 minuti abbiamo rischiato di prendere 3 gol, l’ultimo è poi entrato perchè Buffon non è un extraterrestre e perchè la fortuna stava per finire, dopo di che, 15 minuti hanno illuso la Juventus di poter allungare ancora di più dalla Roma, ma niente da fare, ci piace soffrire.

Stasera io non ho visto la Juve,  ma un pugno di mosche impazzite che non sapevano dove andare, che avevano il loro capo carismatico, Pirlo, che vagava come un fantasma senza meta, e valanghe, valanghe di errori da parte di tutti, in ultimo Vidal profondamente responsabile per aver sbagliato il   rigore, i bianconeri  non hanno comunque scusanti per come hanno  condotto una partita che poteva essere molto più semplice del previsto, è vero che il Cesena si è proposta come  la corazzata Potemkin, ma i nostri sarebbero stati  ben di più e con un minimo di precisione potevano ambire ad altri due gol e sarebbero zittiti tutti, invece no, nonostante un cimitero di errori, un mare di ammonizioni, menefreghismi, passaggi sbagliati, e un pareggio di fortuna va ancora bene.

Caro Massimiliano Allegri questa volta è anche tutta colpa tua, perchè non si possono effettuare i cambi a 3 minuti dalla fine, togliendo Pogba,  solo per partito preso e  mettere un Pereyra che non vale nemmeno il dito mignolo di Pogba.

Non abbiamo bisogno di rivolgerci alla dirigenza e proprietà per dire che bisognerebbe fare  qualcosa perchè i nostri sono alla frutta e non ce la fanno più, e che se a Tevez viene un raffreddore possiamo salutare tutti ed andare al mare, sono altresì basita della scelta di Matri che piace tanto ad Allegri, peccato che questo ha un problema e chissà quando giocherà. Ma la necessità  è urgente!!! Abbiamo solo Tevez e qualche volta Morata che segnano, gli altri non combinano una mazza anzi sbagliano pure i rigori .. ci serve un attaccante che segni!!! e  Marotta ne prende uno che è rotto. Complimenti.

Bene, abbiamo preso un bello schiaffone, abbiamo perso dei punti .. non lamentiamoci se poi ci  si troverà a non vincere niente.

 

 

Buon San Valentino a tutti …

San Valentino 75Scritto da Cinzia Fresia

 

Il blog di Alessandro Magno augura un felice San Valentino e tanto amore  a tutti gli innamorati!

 

Domenica 15 febbraio 2015 Cesena-Juventus ore 20.45 Stadio Manuzzi – Cesena

cesena-juventus-402x264Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus si presenta a Cesena senza Carlitos Tevez, squalificato per somma di ammonizioni. Situazione che crea un briciolo di apprensione a noi tifosi sapere dell’assenza di Tevez. Il Cesena, da penultimo in classifica farà la partita della vita mentre la Juve non può permettersi di perdere punti. Il vantaggio che porta, può perderlo con due pareggi.

Si ipotizza che allegri schieri il duo Llorente e Morata in attacco e metta il meglio a centro campo, sperando che fra tutti combinino qualcosa. Le probabilità danno ragione alla Juve ma nel calcio non si sa mai, perciò occhio, che la Roma è vicina.

Niente di vero tranne il portiere

Tevez-Bonucci-Moratascritto da Cinzia Fresia

E’ bello giocare il sabato sera ed avere vinto una partita contro  un avversario  complicato, ma nella forma attuale davvero modesto ma pur  sempre imprevedibile.

La juventus e’ stata protagonista assoluta del match, ha attaccato senza sosta, ha segnato, ha regalato calci d’angolo e un gol ai milanisti,  e ha confezionato i tre gol della vittoria.  Sebbene il Milan si fosse proposto in grande spolvero ha fallito miseramente  soprattutto come squadra, Inzaghi che resta sempre un nostro ex, faceva pena.

Se la Juventus avesse giocato come sa, avrebbe vinto 10 a 0, o magari a 1, ma possiamo accontentarci di tre gol, di cui 1  come un’estemporanea di Bonucci.

Il duo in attacco Morata e Tevez ha convinto: un gol a testa, e l’Apache ha avuto il merito di aver sbloccato il risultato, nonostante la febbre ha corso moltissimo, assumendo piu’ ruoli,  stessa cosa per lo spagnolo che sembra aver rotto il ghiaccio. A centro campo ha brillato Marchisio, co protagonista del gol firmato Morata,  bene Vidal, deludente Pirlo, il quale  ha tentato di recuperare gli ultimi 10 minuti tentando di segnare. Non bene nemmeno  Pogba, mai completamente in partita mai, tra una leziosita’ e l’altra, ha fatto arrabbiare Allegri piu’ di una volta che dalla panchina gridava minacce di sostituzione.

Anche Evra ha ripetuto le prestazioni solite delle partite precedenti, facendo un cimitero di errori.  Intanto tre punti in piu’, e 10 momentaneamente  dall’inseguitrice ma si dovra’ affrontare il Cesena senza Tevez escluso per somma di ammonizioni.

Alla fine il match e’ stato godibile, giocato a ritmi altissimi con il Milan falloso allo spasimo. Ma  nulla, niente valgono i calci, le spinte, i rossoneri non hanno ne’ capo ne’ coda se non un ottimo portiere che fara’ l’impossibile per evitare la  disfatta totale,

Il commento televisivo e’ stato orribile, una caccia continua al fuorigioco, naturalmente della Juve, ma come fa un’emittente televisiva a permettere a due (boh!) giornalisti o pseudo tali,  le cui uniche parole in tutta la partita sono state “vediamo se Tevez era in fuori gioco” ?

Comunque un  po’ traballanti ma vincenti andiamo avanti che il bello deve ancora venire.

 

 

 

 

 

 

Sabato 7 febbraio 2015 Juventus-Milan ore 20.45 Juventus Stadium Torino

juventus-milan 2015Scritto da Cinzia Fresia

Domani sera scontro diretto per la Juventus che incontra una delle squadre nemiche della vita, il Milan, il quale si presenta non in forma e con diverse problematiche tra spogliatoio e proprietà. Premesso questo, la Juventus un po’ rimaneggiata tra infortuni e squalifiche dovrà avere 1000 occhi per contrastare quella che la forza della disperazione indotta da una posizione in classifica a dir poco imbarazzante per un club che gioca per vincere. Sottovalutare l’ammaccato avversario potrebbe essere molto rischioso, e sperando che il tempo meteorologico sia clemente .. la Juventus dovrà mettercela tutta per evitare uno scherzo di Carnevale.

il calcio usa e getta

calcio usa e gettascritto da Cinzia Fresia

I calciatori sono sempre stati e continuano essere  personaggi ammirati e odiati al tempo stesso, l’invidia scaturita dai soldi facili guadagnati in giovane età e senza una particolare ed intensa scolarizzazione li hanno resi  personaggi controversi, discussi ma comunque sempre seguiti e stranamente molto amati. la trasformazione e il cambiamento dai calciatori da  ieri a oggi è immane, un altro mondo.

Ecco che la carriera da calciatore diventa un sogno per l’uomo medio,  una carriera apparentemente facile fatta di poche ore di lavoro la settimana e retribuita molto  al di sopra della media con  introiti da favola anche ieri. Come tutte le professioni privilegiate arrivarci è sempre stata dura, chi c’è riuscito per merito personale, chi per fortuna, era comunque sempre meglio di un lavoro convenzionale, fatto di orari e fatica. Gli obiettivi sono sempre gli stessi oggi come allora, e chi se lo poteva permettere puntava alla grande squadra che avrebbe migliorato ulteriormente la vita, accrescendo il prestigio personale  prima e dopo la carriera, era comunque una vita per pochi.

Oggi è tutto più amplificato, i guadagni per i campioni sono diventati stratosferici, irraggiungibili, e gli altri possono avvalersi di cifre che un tempo se le sognavano. Insomma è cambiato tutto, il calciatore è diventato un uomo ricco, la cui ricchezza se saggiamente amministrata può durare per sempre. Se il calciatore medio italiano poteva finire di giocare in Italia magari nelle serie minori, oggi lo stesso punta ad un altro mercato, Russia, Asia, India e l’Australia fanno offerte principesche per avere uno dei nostri calciatori che siano campioni o  meno.

Ma come tutte le belle fiabe non sempre c’è il lieto fine, perchè tutto questo “ben di Dio” calcistico è duro da mantenere, non va bene sempre a tutti, e forse ora più che mai restare in auge ha un prezzo abbastanza alto.

I procuratori sono le nuove star del calcio e sono quelli che dirigono il “commercio” di questi uomini guadagnando l’inverosimile sui  clienti, tutto un giro di denaro così immenso che appena qualcosa non funziona più,  .. una bella pedata e via, certo il mercato estero corre ai ripari ma non è più come prima.

Così ecco che il calciatore è diventato un mestiere “usa e getta”, anche le squadre strutturate che consideravano i calciatori non solo  come “polli di allevamento” ma come atleti sul quale contare fedeli ad una maglia e ad una azienda, oggi   si adeguano ai tempi: tutto e subito e se non va .. fuori .. Nessuna fedeltà: non è più importante, non è più necessario, non è più richiesto.

Infatti, avrete notato che la Juve,  esilio al nostro ex capitano Alessandro Del Piero, a parte,  più che una squadra sembra un albergo. Per avere un attaccante che cerchi di fare gol e sostituire Giovinco in partenza per il Canada coperto d’oro, ha richiamato l’ex Alessandro Matri, uno dei preferiti di Conte che non prendendo più una mazza, è stato ovviamente mandato altrove, dopo aver cambiato un paio di maglie, rieccolo … con indosso quello della Juve. “Che bello ritrovare tanti amici, e la Juve è la più forte”, e prima di lui si è parlato di Borriello (!!!!) e di Osvaldo che a tutti i costi vuole tornare alla Juve perchè si sta bene. Il calcio è questo o mangi la minestra o “salti dalla finestra” tutti questi “togli  e metti la maglia” è quasi diventato obbligatorio  per  restare in auge conformandosi alle regole di questo ricco, anzi, ricchissimo mondo.

Ma parliamo di calciatori di media carriera con qualche comparsata in nazionale, se ci riferiamo ai grandi campioni cambia tutto perchè il rischio è molto più alto. E penso a Pogba, l’atleta più ambito del mondo, un ragazzone che oggi ha 21 anni, me lo  ricordo che  sembrava un bambinone scanzonato  dalla faccia foruncolosa e  che quando correva  sembrava un cavallo al galoppo, Pogba è entrato immediatamente nel cuore della Juventus e dei tifosi che a ragione lo adorano, e come si fa a non volergli bene? E’ simpatico, è buffo .. balla .. e gioca divinamente bene, però attenzione ..Pogba è sicuramente un fuori classe e le sue quotazioni sono,  non alle stelle di più, ma teniamo in considerazione la realtà di Pogba che emerge in un campionato di scarsi, e sebbene la sua grandezza non è sicuro che sia  pronto per squadre di altissimo  livello con tutti campioni già star consolidate,  indubbiamente a lui interessa  il denaro,  quindi la probabilità  che andrà via è alta,  ma se non dovesse funzionare? Il parallelismo con Zidane non regge, perchè Zidane andò al Real Madrid a 28 anni, protagonista di campionati italiani diversi e con alle spalle già diversi trofei, potrei azzardare a pensare ad un acquisto più che garantito, vedremo quest’anno come la Juventus di Tevez e Pogba cosa combinerà nel proseguo di Champions League, dove i giochi si fanno seri.

Comunque, voglio sperare che Paul sarà sicuramente campione dove sceglierà di andare e  vincerà tutto quello che c’è da vincere compreso il  pallone d’oro e  se non dovesse essere così, potrà sempre tornare alla Juventus ..noi tifosi, ora che non è ancora partito, lo aspetteremo a braccia aperte.

 

 

Allegri: la fortuna sta finendo

udinese_juventus-23-1024x682scritto da Cinzia Fresia

Se non conoscessi la squadra e quindi la Juventus, dopo la partita di oggi, penserei ad un gruppo assemblato l’altro ieri. Pareggiare 0-0 non è una tragedia così come la Juventus è messa, rimane il rammarico di  non aver allungato di un altro po’ che  sarebbe stata tutta salute, ma il modo in cui si sono presentati come squadra non è accettabile.

Io non voglio entrare nella dinamica delle strategie e del gioco, la Juventus ha fallito ad Udine, non perchè l’Udinese abbia giocato un calcio straordinario, ma perchè la Juve non si è comportata da grande squadra.

Intanto la formazione, sbagliata da subito. Purtroppo Evra si vedeva già dall’inizio in evidente difficoltà e  che non era in partita,  Pogba a ragione non gli ha mai passato una palla.  Pirlo ..malissimo, forse migliorato negli ultimi 10 minuti ma nemmeno più di  tanto,  un fantasma in campo, Llorente un disastro come attaccante, Tevez marcatissimo è calato negli ultimi 20 minuti, Pogba l’unico in forma ma  profondamente disorientato e  senza appoggi concreti  ha cercato il gol con poca convinzione. Con una difesa molto distratta, possiamo dire che “capra e cavoli” questa volta l’ha salvata Buffon e in parte Di Natale che ha sempre sbagliato i tiri, per fortuna per noi.  Per il resto abbiamo corso molti rischi e tutto sommato siamo stati fortunati se la partita è finita così.

Se questa è la Juve io sono preoccupata, non giusitifichiamo con la mancanza di Vidal e Marchisio, perchè la Juventus poteva vincere benissimo se fosse stata più compatta e soprattutto meno pasticciona, mi sento di dire che ci siano pesanti responsabilità di un allenatore che è troppo molle e che ha vissuto eccessivamente  di allori non suoi, e  si intravede una  dèfaillance nello spogliatoio per come si sono presentati in campo, non come colleghi ma come 11 estranei.

In ultimo questo risultato sembrava un po’ troppo nell’aria, anche in conferenza  Allegri esprime un problema di orario, che alle 15 non sono abituati a giocare e che la resa migliore è alle 20,45 .. una scusa un po’ campata in aria messa insieme per dire qualcosa che non sia la verità.

Le ultime partite, compresa quella  di Coppa Italia, non ha certo offerto ciò  che si è abituati a vedere dalla Juve, problemi dovuti a giocatori irriconoscibili e dalle diseguaglianze evidenti che potrebbero causare malumori e allontanamenti, ora che il gioco si fa impegnativo tra i prossimi impegni di champions e proseguo di campionato tutto questo  non ci vorrebbe.

Intanto si parla di un attaccante in arrivo, si vocifera  Osvaldo o Matri,  ma non  sarebbe forse più interessante inserire qualcuno di nuovo invece che  ricorrere a due minestre riscaldate?

Purtroppo due soli tiri in porta e per giunta falliti  non sono  un gran che, l’Udinese ha fatto sul serio come fanno  tutte le squadre anche le più scarse quando incontrano le grandi come la Juve. Archiviamo pure il risultato ma “sveglia!”, il distacco dalla Roma c’è, vietato buttar via altri punti. Almeno non così.

Domenica 1 febbraio 2015 Udinese-Juventus ore 15 Stadio Friuli – Udine

udinese juventus 1Scritto da Cinzia Fresia

Prosegue l’avventura in campionato della Juventus, domani  è il turno contro l’Udinese in trasferta. La squadra si presenta con il centro campo in emergenza, Vidal assente e Marchisio squalificato. Allegri dovrà correre ai ripari se vorrà mantenere il primato in classifica, nel frattempo la Roma incontra l’Empoli, squadra non complicata ma sempre insidiosa come  consuetudine di  tutte le toscane.

Si dovrà mantenere un ritmo alto e puntare a chiudere da subito la partita facendo attenzione al Di Natale sempre in agguato.

 

Sempre il solito fuori gioco millimetrico

morataScritto da Cinzia Fresia

Non poteva che andare così, il gol al 90mo in fuori gioco millimetrico, i commentatori Rai non hanno nemmeno tirato il fiato un secondo che avevano lì il colpo in canna. Speravano nei tempi supplementari, speravano che una mandria imbizzarrita quale è stato il Parma buttasse fuori la Juventus, e nonostante un arbitraggio pessimo ..eccoci qua.

Va detta una cosa, la partita è stata pessima: da bolla al naso, giocata così male che è difficile commentarla. Doveva essere un’altra passeggiata di salute, e speravo di vedere altri 7 gol, invece no.

La Juventus ha subito la violenza degli avversari che non hanno risparmiato nessuno tra calci e pugni a  parte un paio di  ammonizioni, date così per far vedere di non essere spudoratamente di parte, arbitro non pervenuto. Parma che ha approfittato dell’occasione e del fatto che avrebbe incontrato la Juve, ha cercato di farsi notare, ma con la violenza e non con il bel gioco.

Storari poco impegnato e difesa abbastanza  attenta, nonostante un paio di occasioni.  Disastro centro campo e attacco, completamente scollegati,  Llorente non riesce sbloccarsi, nemmeno in una partita di un torneo minore come la coppa Italia e  neanche con  l’ingresso della star del momento Paul Pogba che non  cambia sostanzialmente il  ritmo.

Buon per “Alvarito”, il quale si è impegnato e dai che ti ridai è riuscito a segnare e chiudere la partita, e va bene anche così, tuttavia la prestazione è stata  poco convincente e soprattutto non riconducibile alla Juventus così come gioca ora. Anche Allegri si fa cogliere dalla “Contite”, oggi la chiamerei “Allegrite”, non decidendosi ad effettuare i cambi necessari che hanno portato al di là dei fuori gioco veri o inventati, alla vittoria, posizione rischiosa che avrebbe portato sicuramente ai supplementari, come già auspicavano tutti quanti.

Invece niente, con il mal di stomaco dei parmensi, ci qualifichiamo ed andiamo avanti, fino a domenica prossima in trasferta ad Udine.

 

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