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Real Madrid – Juventus 23 ottobre 2013 – Stadio Bernabeu – Madrid – Champions League

real madrid - Juventus

Scritto da Cinzia Fresia

Il morale non sarà altissimo attualmente in Juventus, i ragazzi reduci da una terribile sconfitta dovranno scontrarsi con la squadra mito Real Madrid oggi guidata da Carlo Ancelotti. Sono trascorsi appena due giorni dalla disfatta di domenica e non si sta parlando d’altro che del tracollo juventino, saranno bastati due giorni per riallinearsi? Saranno bastati due giorni per recuperare la grinta necessaria ad affrontare la fazione madridista?
E’ superfluo dire che la vittoria è obbligatoria e necessaria, non tanto per recuperare l’attenzione dei tifosi, ma per “aggiustare” il girone che è scarso. Ovviamente anche il Real avrà i medesimi obiettivi, e se i nostri allenatore compreso non si svegliano, torneremo a casa con una sconfitta in più. Come ha scritto un eminente giornalista, se non si sbrigano le cose finiranno male perchè si sta facendo tutto più difficile e il tempo a disposizione si riduce.

Incrociamo le dita, e speriamo di vedere una bella partita, comunque vada appassionante e con una valanga di gol, la vittoria potrebbe non essere un’utopia, visto l’andamento attuale  del Real non proprio da prima della classe, l’unica cosa che non vorrò più rivedere è prendere 4 gol in 10 minuti.

 

“Il giocattolo si e’ rotto”

conte che urlaScritto da Cinzia Fresia

Dimentichiamoci pure di scudetto e Champions, la Juventus di quest’anno non e’  più forte dell’anno scorso, anzi sta precipitando ogni giornata di campionato, saremo contenti se arriveremo quarti o quinti.Un disastro ..Non ci sono parole per esprimere la delusione per  una sconfitta evitabile con una Fiorentina, insignificante a cui abbiamo spalancato non solo la porta, un portone.

Sopra di 2 gol, dominando il match quasi da subito, rovinare tutto in dieci minuti e permettere all’avversario di rimontare di 4 gol e’ paradossale.

Difesa disastrosa e attacco insufficiente, come e’ possibile? Lasciando stare i nuovi arrivi, Tevez e Llorente,  e’ pur sempre  la Juventus dell’anno scorso, e di quello  precedente, quella che vinceva e che non dava tregua all’avversario, tutti sono regrediti, compreso Buffon che  non e’ piu’, vuoi per eta’ ed acciacchi vari, quello di prima. Gli errori di questo pomeriggio non erano da lui, da un professionista ci si aspetta un approccio diverso,  e’ vero che la Fiorentina e’ forte, ma mediocre, ma con la Roma o Napoli, come faremo? Potevamo vincere .. Si poteva stravincere. E questa débacle non e’  giustificata.

Il giocattolo si e’  rotto, la fiducia della squadra verso il suo tecnico e’ venuta meno, la societa’ pare non interessarsi, è assente, offre risposte vaghe e poco convincenti, e lo stesso rapporto di idillio con Conte pare terminato o profondamente in crisi. Nel calcio attuale, con le dirigenze di oggi, niente e’ per sempre, un rapporto di lavoro dura lo spazio di una stagione o al massimo due. Non c’e’ autocritica, non c’e’ sacrificio, ma soprattutto manca la valorizzazione delle persone. E l’esempio Del Piero ne e’ una prova.

Ma era cosi’ forte questa Juventus? O la Juve di Conte del biennio passato ha vinto sulle disgrazie altrui? il fatto certo  e’ che la Juventus non ha migliorato in attacco come sperava, e la difesa e’ sprofondata. i due neo attaccanti ispanici, Tevez e Llorente, non sono quello che ci si auspicava. Tevez e’ un giocatore sopra la media ma senza colleghi che supportano non fa la differenza, a riguardo di Llorente, non pervenuto, non si e’ ambientato, non riesce ad uscire fuori. Ma probabilmente il motivo vero della  regressione juventina  e’ la  spaccatura nel centro campo, Pirlo non funziona come il primo anno, lentamente ha perso colpi, e non e’ affatto presente. La Juventus di Conte e’ stata  costruita intorno a lui, che dirigeva e dettava legge, producendo un insieme funzionante e molto unito. Ma forse il tecnico lo aveva predetto, che il giocattolo durava poco e che si sarebbe dovuto spendere probabilmente troppo per le casse della Juventus.

Oggi qualcosa non va, Pirlo non va, Marchisio non va, ecc ecc. e Conte fa fatica a tenere lo spogliatoio, la stampa ha voluto calamitare l’attenzione sul ritardo di Vidal  ma dietro c’e ben altro.

Resta la rabbia e il dispiacere, spero i nostri a Firenze rientrino nelle proprie case sani e salvi, mi auguro non siano stati aggrediti dalle fazioni avversarie, sicuramente in delirio per questa inaspettata vittoria. Per giocare cosi’ prepariamoci ad un’altra sconfitta, quella a Madrid.

Fiorentina-Juventus Domenica 20 ottobre 2013 ore 15 – Stadio Franchi – Firenze

thScritto da Cinzia Fresia

La partita con la Fiorentina non ha bisogno di presentazioni, sappiamo in anticipo che non sarà una partita, ma una rissa dove tutto è permesso o quasi. La novità per noi è che abbiamo l’infermeria piena dei nostri pezzi migliori, ed in ultimo, Vidal ha deciso di perdere l’aereo e presentarsi in ritardo al ritiro, episodio che ha fatto infuriare la società la quale ha imposto provvedimenti seri in quanto recidivo.

Così, oltre agli “ammaccati” abbiamo i “puniti”, e pare che Isla si schieri a fianco di Padoin. La Fiorentina si trova quinta con 12 punti, ed è una candidata a dare “noia” alle aspiranti -scudetto, quindi occhi aperti e antenne drizzate .. nella condizione in cui siamo, critica, il fatto Vidal, non ci voleva. Le regole sono tali e se non si fanno rispettare è inutile redigerle, perciò Arturo partirà dalla panchina. E’ superfluo dire che bisogna vincerla a tutti i costi se si vuole tenere il passo di Roma e Napoli, siccome siamo conciati “male”, sarà “improbabile ma non impossibile”.

Cosa accadrà? Speriamo il tutto non si riduca in  un incontro di gladiatori  e non finisca a pugni e sangue, il telegiornale ha annunciato che la polizia piantonerà la panchina per la  sicurezza di Antonio Conte, e un supporto di  forze dell’ordine saranno impiegate per garantire l’ordine pubblico. Consiglierei altresì l’uso dei carri armati con l’ausilio del battaglione San Marco, non si sa mai.

Mi dispiace che a Firenze versi sempre lo stesso stato d’animo,  quello della guerriglia, e mi sento profondamente vicina a tutti i tifosi della Juventus di Firenze, condannati a vivere in totale clandestinità la loro passione sportiva in questa loro città per alcuni anche  di origine.
Strano per una città governata da un così giovane, attivissimo e mediaticissimo Sindaco, il quale dovrebbe ricordare ai tifosi della sua squadra, che il 1400 è finito da un pezzo.

 

Notizie angosciose

 

 

 

Andrea-Agnelli-2-ImcScritto da Cinzia Fresia

Suppongo che voi, come me, vi stiate annoiando in questa pausa di campionato e Champions, l’appuntamento con la serie A, manca, non c’è niente da fare, intanto  i giornalisti non sapendo cosa scrivere,  si scatenano in  elaborazioni di  ipotesi secondo certe  dichiarazioni a dire il vero alquanto angoscianti.

Sul Tuttosport di alcuni giorni fa, il Presidente della  Juventus, Andrea Agnelli dichiara ufficialmente  di non essere sicuro di poter in futuro tenere la attuale “stellina” Pogba,  promessa del calcio, la situazione economica italiana non è buona, i club sono sempre più “tirati” e  la Juventus stessa non può permettersi di spendere con super ingaggi, freno applicato dalla Exor, condizionata dall’andamento della Fiat e dei provvedimenti ai lavoratori, tante incognite obbligano la Juventus ad un basso profilo. Ecco  che i giocatori promettenti, e quelli richiesti, da incedibili  vengono messi sul mercato. Ma non c è solo questo che ci preoccupa, le voci di un cambio di panchina al nostro interno paiono sempre più vicine, Conte vuole di più, vorrebbe lavorare in un modo diverso ma nella attuale Juve, dove tutti gli vogliono bene non può. Trattandosi di una persona ambiziosa che non si accontenta di vincere campionati, sa a malincuore di doversi staccare da quei colori che ama e che sente. In fondo una carriera con il freno a mano non si addice ad una persona come lui, il poter disporre di budget illimitati accenderebbe la scintilla a chiunque, e poi Conte ha dimostrato di saper vincere con le “mele” e le “pere”, figuriamoci potesse spendere cosa farebbe.

Dalla nostra parte, questo cambio di tecnico sarà per noi veramente deleterio, perché in questo momento non vedrei bene nessuno, e il nome che circola come successore mi fa venire la “pelle d’oca”. Se l’Allegri, 99 su 100 diventerà l’allenatore della nazionale, chi arriverebbe da noi? Prandelli .. No, è inaccettabile. Per diversi motivi: A) mi dovrebbe per cortesia spiegare cosa verrebbe a fare se non per un fatto di denaro per tutte le cattiverie dette in passato quando è stato in Fiorentina, poi, mi dovrebbe altresì spiegare per quale motivo non ha mai preso distacco dagli striscioni e cori contro le vittime dell’Heysel, defunte e viventi. Capite che è un po’ tanto per averlo tra i piedi ..poi c’è un altro fatto, non ha grinta, non ha carisma, e per me è sopravalutato anche come allenatore, e per stare in Juve e farsi seguire bisogna avere determinate caratteristiche.

Così facendo si rischierebbe di tornare nel limbo del 7°mo posto, ma lo vedete voi Prandelli allenare la Juventus?  Io sinceramente no. Nel frattempo, il nostro cammino attuale  in campionato è faticoso, per non parlare della Champions, Cristiano Ronaldo ci sta aspettando, e il nostro tecnico non lo vedo motivato, che abbia già pronto il camion del trasloco?

Tornando a Pogba, vorrei dire due cose, che sia  un giocatore di indiscutibile talento  sicuramente sì, ma che  debba  essere un genio del pallone lo deve ancora dimostrare,  Quest’anno, fino adesso, non ha giocato sempre bene, e cose mirabolanti non le ha ancora fatte.

Sebbene Conte con noi ci speri di vincere il terzo campionato, le premesse non ci danno   per favoriti, sembra che la Roma invece quest’anno ci creda, e pare sentano il trofeo di primi d’Italia già in mano, i festeggiamenti sono pronti, compreso di spogliarello di qualche signora famosa della capitale.

E nel frattempo noi che facciamo? Nulla se non quello di partecipare e far sentire la nostra voce, sperando che qualcuno le ascolti, e soprattutto scongiurando che ciò che si sta leggendo sulla carta stampata siano tutte “chiacchiere da pausa di campionato”.

 

 

La 6 giorni di enduro ad Olbia

Scritto da Cinzia Fresiasardegna 2013

Sono reduce da un soggiorno in Sardegna, con mio marito ci siamo recati ad Olbia per seguire la 6 giorni di enduro organizzata in Gallura. La 6 giorni di enduro è la gara più vecchia e importante che riguarda questo sport praticato con la moto fuoristrada. Che cos’è l’Enduro? Inizialmente si chiamava regolarità, prende successivamente la denominazione Enduro, da Endurance,  e la massima espressione internazionale delle gare di enduro è rappresentata dal campionato mondiale (World Enduro Championship, WEC) e dall’ISDE (International Six Days Enduro), la cui prima edizione risale addirittura al 1913. La ISDE (o sei giorni di enduro) è una competizione a squadre tra nazioni, in cui le selezioni dei vari paesi si sfidano per sei giorni consecutivi. Si distinguono i partecipanti dal casco e dai colori della maglia. La gara è dura, durissima, è un percorso in linea e viene effettuato in qualunque condizione atmosferica, le gare  di enduro, sono dei veri e propri supplizi, viste da altri occhi naturalmente, durano 7 – 8 ore anche di più talvolta, e sono prove a tempo dove la sosta per il rifornimento ai box messa a punto della moto è di pochi minuti. Eppure questo sport piace, è da uomini, ci vuole una preparazione fisica scrupolosa, attualmente sta diventando appannaggio anche femminile.

Questa edizione è stata “stravinta” dalla Francia, secondi classificati e solamente terza, l’Italia.  La 6 giorni però si è tinta di rosa, le Australiane sono salite sul gradino più alto del podio! complimenti anche a loro.

Ma chi ha vinto veramente è stata la Gallura ed  i suoi motoclub, che hanno organizzato alla grande una delle gare più difficili intense e complicate del mondo, nessun intoppo per l’organizzazione sarda perfetta in tutti i settori della manifestazione.

Per chi ama la moto fuoristrada, la 6 giorni è il suo Luna park, nonostante i magri guadagni e un impegno immenso, l’enduro conta molti appassionati, i cui ingaggi dei calciatori non li vedono nemmeno con il binocolo.

Facciamo i  complimenti a questi atleti, che hanno colorato il nord della Sardegna in questo inizio di autunno sperando che i nostri calciatori la smettano di lamentarsi e si impegnino un po’ di più.

 

l’occasione perduta

Juventus-Galatasaray-Quagliarella

Scritto da Cinzia Fresia

Quanta tristezza ed amarezza nella partita di ieri, che brutta Juve, che brutto Conte, che brutto tutto. Allora, non mi sento di puntare il dito sui giocatori, i quali è vero che non si sono espressi al meglio, ma non li ritengo  i soli colpevoli di questa  semi disfatta:  mi sono chiesta più volte dove fosse Conte ..come ragionasse, cosa stesse facendo, e altrettante domande sui cambi (terribili) che ha effettuato.

Cio’ che mi infastidisce, non è lo sbaglio o la partita andata male, ma l’offesa all’intelligenza dei tifosi, i quali né ciechi, muti  o sordi,  si sono sentiti presi in giro. Allora, siamo d’accordo che, Bonucci sia stato il responsabile del gol di Drogba, (anche un po’ Buffon) ed è  certo che  la difesa stesse  stappando lo champagne in anticipo, ma toglierlo solo per questo mi è sembrata un’azione da maestra di asilo nido.

Vero ha sbagliato, ma era un problema da vedere dopo, in quell’occasione togliere un difensore, e mettere un’attaccante come Llorente che ha evidenti problemi di adattamento e non ha la cattiveria di Tevez, è stato un azzardo che Conte mi dovrà spiegare e sono convinta che non ci riuscirà. Stessa cosa per Isla, che lo sta facendo litigare con Pirlo, il quale se può non gli passa la palla nemmeno per sbaglio,  ma anche lì, è negato, non c’è niente da fare, Isla tutto doveva fare meno che giocare a pallone, sarebbe stato meglio   Padoin, che  ha dimostrato di saper fare meglio.

Errori grossolani, fissazioni da Contite acuta, ci hanno fatto praticamente “perdere” la partita di ieri sera.

Dico perdere, perché questo pareggio ‘ equivale ad una sconfitta pesante, potevamo vincerla, cercando di tirare fuori un po’ di lucidità, invece niente, un vantaggio durato meno di un minuto, secondo gol peraltro ripetuto con la stessa dinamica.

Ragazzi se andiamo avanti così mettiamoci l’animo in pace perché  perdiamo tutto, scudetto e  Champions.

Evidentemente c’è un problema, Conte non è più felice di stare a Torino, e forse gli Agnelli non sono nelle funzioni di soddisfare le esigenze del tecnico. Ma chi sta pagando questa situazione sono per lo più i tifosi, che assistono a spettacoli poco edificanti.

Un altro particolare, non so se vi siete accorti, che le telecamere non hanno mai ripreso gli Agnelli, sicuramente al loro posto quando si tratta di una partita di Champions disputata a Torino, insomma tanti segnali che fanno pensare.

La Juventus di ieri sera era formata da 5  giocatori, Tevez, Quagliarella, Vidal, Pogba, Asamoha, e saltuariamente Pirlo, gli altri a casa a fare la seta.

Vi dirò, che mi manca la Juve, dei due anni precedenti, quella con Del Piero e con Matri, sì, avevamo Bonucci che non prendeva una mazza, e tanti altri problemi, ma con quella Juve, Pirlo ci stava benissimo e abbiamo un vinto un gran campionato anche  con tanti pareggi, oggi,  sebbene  rinforzata o migliorata con la presenza di Pogba e Tevez, la trovo spesso  in crisi:  Pirlo non riesce a dirigere la partita, e l’accanimento su Isla è preoccupante, mi ricorda quello su Vucinic.

Unica nota di allegria della serata per me, è stata questa: la conoscenza dei ragazzi dello Juventus club di Olbia, trovandomi in Sardegna per la 6 giorni di enduro che si sta svolgendo in territorio olbiese, il neo nato club, la cui sede è stata inaugurata questo agosto con gentilezza e disponibilità ci ha ospitato a vedere la partita insieme a loro. La sede e’  davvero molto carina,  ben attrezzata, e soprattutto curatissima nel dettaglio, ringrazio Daniele, Cristian e tutti i ragazzi dello Juventus club di Olbia per la loro splendida ospitalità, nella speranza di vederla presto! Complimenti ragazzi, vi aspettiamo sul blog e sul forum  e forza Juve!

 

 

Il Toro, una condanna.

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Scritto da Luna23

Io non so per quale motivo, la Juventus, che ha già tanti problemi di suo, debba  pagare anche le miserie derivate dal Toro. Ma ne abbiamo così bisogno del Derby? Io non l’ho visto questa volta, mi sono bastate le impressioni di colleghi, letture e commenti, che mi sono detta “Basta ..mo’ ce siamo rotti”.

Capisco tutti i malesseri interni di una squadra, il Torino, diventato suo malgrado un team di provincia, non per la qualità dei suoi giocatori, ma per la modalità di gestione, che detto sinceramente,  dalla proprietà mi aspettavo di più. Per non parlare dell’allenatore, un presuntuoso, che lancia insulti al nostro, e che parla di cose che non sa,  la cui impresa leggendaria è quella di aver portato il Toro dalla B alla A, sai che roba, ce la potevano fare anche da soli, impegnandosi.

Inoltre, mai e poi mai che i granata facciano autocritica, allora mi dite ..tutti … che razza di squadra è una compagine il cui obiettivo primario  quando incontra la Juve  è di  fargli  del male? Spiegatemi che tipo di tecnico è uno che incoraggia una cosa simile? Ed è successo, l’obiettivo era “mandare all’ospedale Tevez”, obiettivo raggiunto, tant’è che la vittoria (eventuale) non è stata presa nemmeno  in considerazione. Come può una squadra di serie A con la mentalità così semplice, possa nemmeno pensare a vincere, ma qualificarsi per la Champions? Ma comprendo che è comodo dare la colpa agli altri, è facile atteggiarsi a vittime, un giorno o l’altro anche i tifosi rifiuteranno questo atteggiamento da scuola elementare “Maestra tizio mi fa le boccacce!” e inducano i giocatori ad ammettere che potevano fare meglio.

La domanda era “abbiamo proprio bisogno del derby?” Ma anche no, in fondo non è fattibile convivere nella stessa città dove ogni qual volta ci si muove anche solo per un caffè, si da la colpa alla Juve se manca lo zucchero, eppure, le società condividono affari, persino iniziative benefiche, feste, ecc. ecc. ma è come mettersi un abito da sera con la biancheria del giorno prima, non funziona. E’ tempo di chiudere i rapporti, definitivamente, non si può andare avanti così, a continuare a scusarsi, non si sa bene il perché? Gli arbitri durante il campionato li penalizzano? Allora, basta, basta, basta ..scusarsi? Ma di che? Di essere vivi?

Adottare un silenzio stampa sarebbe consigliabile per tutti, è vero, i giornali non si venderanno, il giro di affari intorno al derby subirà un arresto, ma noi poveri tifosi potremmo seguire la nostra squadra in Santa pace, senza sentire stupidaggini da supermercato, un giorno il campo sarà l’unico a parlare.

 

Juventus-Galatasaray – 2 ottobre 2013 20.45 Juventus stadium Torino

 

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Scritto da Cinzia Fresia

Per la  Juventus, domani ore 20.45 torna la Champions League, a Torino arriverà il Galatasaray fresco di Mancini, il quale non  sicuro di poter già prendere posto in panchina sta già avvisando Conte della sua presenza.

Settimana non facile per i bianconeri profondamente criticati ed ammaccati dalle conseguenze del derby, Tevez colpito e ferito da un fallo potenzialmente molto pericoloso, vuole esserci. Sa che la Juventus di oggi ha bisogno di lui.

Purtroppo l’avvio di Champions non è stato un gran che, occorre recuperare per poter fare punti in vista di  avversari più impegnativi. La Juventus può farcela contro i turchi? Sicuramente sì, mettendo ordine al centro campo e schierando la formazione migliore, quella più affine a Tevez e coordinata da Pirlo, non si dovrebbero incontrare problemi a gestire un avversario che sì, vuole vincere, ma perfettamente gestibile da parte di una squadra come la Juventus attuale.

Conte deve recuperare la salute psicologica dei nostri giocatori un po’ acciaccata dai tanti e numerosi attacchi e da un paio di avversarie profondamente ostiche e pronte a tutto per vincere. Si parla di Roma e Napoli, ma soprattutto Roma, il cui cammino pare in discesa.

Coraggio ragazzi, il tifo è tutto per voi!

 

Torino-Juventus Domenica 29 settembre 2013 – Stadio Olimpico – vivere il derby a Torino

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Scritto da Cinzia Fresia

Dopo il Chievo ecco il Toro … così inseriamo un altro tassello nel puzzle “brutte bestie”; dopo la discussa vittoria contro la formazione veronese, incontriamo il terribile Toro, motivato solo ed esclusivamente a fare del male alla Juve, non importa come. I nostri dovranno fare attenzione alla compagine torinista che punterà a colpire i nostri uomini migliori.

Il Torino è stato alcuni tornei fa, penalizzato  duramente; in vantaggio contro il Milan, l’arbitro concesse ai rossoneri un dubbio rigore e un impedimento alla richiesta di un cambio che ipoteticamente poteva mantenere la vittoria sul match, ed invece no, l’arbitro colto un pretesto per concedere un rigore,  fece pareggiare il Milan e va bene così. Memori di questo episodio, troveremo un Torino ancora più incattivito e vittimista del solito,  e Cerci, l’antijuventino per antonomasia  ha già lanciato il suo anatema dichiarandoci già sconfitti.

Coraggio ragazzi, leviamoci questo dente ed occhi aperti! Marchisio il nostro uomo “derby” è caldo come un “boiler”, e vuole le vittorie anche quest’anno.   Dovrà essere quella di Conte una formazione sicuramente difensiva ma aggressiva al punto tale da bloccare qualunque iniziativa avversaria, ed attenzione a non cadere nelle trappole delle provocazioni, il cartellino giallo è in agguato, e di diffidati ne abbiamo in quantità.

Coraggio ragazzi .. possiamo farcela!

 

 

L’importante è vincere ..non importa come

Juve-Bayern-Quagliarella-titolare

Scritto da Cinzia Fresia

Questa sera, Romeo (Conte) ha faticato a far breccia nel cuore della sua Giulietta (la Juve)  effettuando come al solito i cambi in ritardo per cercare di rimediare un risultato che grazie agli avversari abbiamo aggiustato. Perché non possiamo fasciarci gli occhi di prosciutto, e al di là del gol annullato, si è giocato proprio male. Sarà stata la stanchezza, sarà stata la salsa pearà rimasta sullo stomaco, ma questa  Juventus di Conte sta facendo uno strano percorso, è vero che l’anno scorso aveva una mezza rivale, e forse è stato tutto più semplice.  Devo dire che sono sinceramene sorpresa. Il Chievo si conosce, non è la meteora Sassuolo, in serie a per caso, che una volta perde 7  a 0 con una squadra, e con un’altra migliore pareggia, non avendo niente da perdere, tutto di guadagnato. Il Chievo è diverso, entrata in serie A, ha capito come funziona, mettendosi  esattamente a metà, non vincerà mai niente se non qualche partita, ma va bene così, basta salvarsi e restare in serie A, e ci riescono puntualmente tutti gli anni,  ed è nota  l’insidiosa modalità di una squadra che sorprende sempre e che sa anticipare le tattiche altrui molto bene.

Dopo i primi venti minuti di gioco, confesso che mi stava venendo “la bolla al naso”,  una serie di azioni blande, effettuate senza molta convinzione da ambo le parti, ma poi, dopo un “dai che ti ridai” ..al 28mo ..eccolo ..gol! 1 a 0 ..per loro .. ma di  nuovo? Il fatto è che se offriamo il fianco debole gli avversari chiunque essi siano si buttano a pesce, eppure non l’abbiamo capito. Il pareggio di Quagliarella arriverà come la manna dal cielo, ma tante le imprecisioni  dei  nostri attaccanti che abbiamo rischiato di fallire anche quello.

Semmai vincessimo nuovamente lo scudetto, qualcuno ci ricorderà sempre del gol ingiustamente annullato, io non ho idea del perché e per come, sta di fatto che questo gruppo arbitrale ne ha fatte una peggio dell’altra, ovvio che noi Juventus essendo ancora “macchiati dal peccato originale” appena viene commessa un’irregolarità si pensa sempre al peggio. Considero la risposta di Conte quella giusta, cioè, che l’arbitro come  toglie,  dà e questo riguarda tutte le squadre, vedi Milan ecc. ecc. infatti il Chievo non ha insistito più di tanto su questa storia.

Ma parliamo della partita, quella giocata, al di là del risultato. La Juve è stata brutta, bruttissima. A parte l’ottima prestazione di Quagliarella, il migliore in campo per noi, gli altri si trascinavano, qualche bella giocata, troppi palloni persi, imprecisioni sotto porta, errori di tutti i tipi, tant’è che se non accadeva l’autogol .. chissà .. la squadra non esisteva quasi, Conte insiste con Isla che non prende una mazza, anche Pirlo, che fino a ieri era l’ossatura della Juve non è come due anni fa. La difesa prende troppi gol, ed è frequente che la squadra si trovi a dover rimontare, non serve avere la laurea per capire che qualcosa non va, il nuovo acquisto Ogbonna non sembra completamente nel ruolo, non è molto veloce, e quando è alle prese con un attaccante un po’ energico spesso soccombe. Comunque si è vinto, meno male, un po’ di fieno in cascina male non fa. Ma non si può andare avanti  così,  tra poco si incontreranno le più forti, sperando che a qualcuno venga in mente qualcosa.

Al posto dell’allenatore

Mi duole dirlo, per me è completamente insufficiente, abbiamo rischiato di perdere, comprendendo la necessità della rotazione, disapprovo la formazione, che non ha funzionato, insistere con Isla è diabolico, inserire per 10 minuti Vidal e Tevez, non è servito a nulla. Magari farli giocare tutto l’intero tempo forse non sarebbe stata una cattiva idea.

Questa volta è andata bene, la partita è stata risolta dall’arbitro inetto e dagli avversari: grazie, ma questa insolita fortuna non durerà, sarà bene concentrarci per  poterci riscattare, o comunque essere meno pasticcioni, perché quest’anno gli altri ci sono, se i Veronesi del Chievo hanno anticipato  ed intercettato tutte le azioni, la Roma e il Napoli che ci faranno?

 

 

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