Archivio Autore: Luna23 - Pagina 133

Chievo Verona – Juventus 25.09.13 Stadio Bentegodi – Verona

Chievo-Verona-Juventus

Scritto da -Cinzia Fresia

Che strano impattare per due turni consecutivi con  Verona,  il Verona Hellas prima e il Chievo domani. La seconda squadra della città di Romeo e Giulietta rientra nella lista nera della Juventus, una delle brutte bestie, il cui capitano il sig Pellissier puntualmente ci castiga allo scadere del secondo tempo.  Tutto sommato la Juventus se ha memoria del passato può vincere, e se il ritrovato Buffon tiene gli occhi aperti, saprà tenere testa ad una squadra che entrata in serie A per scommessa, non ne è mai più uscita.  La nostra attenzione sarà per Tevez e la neo star Llorente, che stanno conquistando i cuori di tutti gli Juventini, l’affetto è tutto per loro.  Auguriamo ai nostri che oltre al bollito con la salsa pearà, mangino il pandoro dopo la partita, portandosi a casa 3 punti preziosi, utili per raggiungere la cima della classifica ancora dominata dai nemici Roma e Napoli, e auguriamoci che anche Pirlo, forse stanco, forse demotivato,  ritrovi “la strada maestra” riprendendo le redini della Juventus.

 

 

 

 

Il debutto di Llorente.

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Scritto da Cinzia Fresia

Immagino quanti tifosi della Juventus siano  sbiancati quando Cacciatore del Verona e’ andato in gol per primo, dopo le  reiterate azioni Juventine, tutte fallite. Per pochi interminabili minuti abbiamo rivissuto l’aria danese dell’ansia del gol che non arriva. L’ansia e’ durata poco perche’ Tevez ha dimostrato ancora una volta che e’ molto al di sopra della media segnando un gol strepitoso. Il sogno del Verona si e’ frantumato in 4 minuti, l’attaccante argentino ha disputato un’eccellente partita e avrebbe potuto segnare di piu’. Ma la sorpresa e’ stata Llorente, determinante quasi allo scadere del secondo tempo, smarcato momentaneamente,  di testa,  segnerà il gol del vantaggio. Ma quante azioni da gol ha prodotto questa Juventus, peccato per  le finalizzazioni  ancora poche. Dopo una settimana di chiacchiere ed un numero imprecisato di “tuttosport” dedicati al mistero di Llorente, Conte ha rotto gli indugi schierandolo a fianco dell’insostituibile Tevez, il bel Fernando c’e’, e ha pure segnato permettendoci di vincere la partita e tappare la bocca per un po’ ai giornalisti. Attenzione pero’ che la Juventus non ha stravinto, ha vinto, ha difeso abbastanza correttamente, ha creato moltissimo ma concretizzando solo  una piccola parte del grande lavoro effettuato.

Ci sono stati alcuni errori anche in difesa, come l’essersi dimenticati di Cacciatore che approfittandone ha fatto sentire la sua presenza, e  i numerosi tiri addosso al portiere. A riguardo del centro campo, Vidal e Pogba sono stati attivi, un leggero miglioramento per Isla, mentre resta nell’ombra Andrea Pirlo, il quale sempre presente, pare tagliato fuori dal sistema di gioco della Juve attuale.  Ci siamo tolti un’altra seccatura e va bene così, ma  siamo sempre sotto di due punti dalla prima,  possiamo recuperare.

Il dispiacere di questa  domenica, e’  stato il massacro dell’arbitro Bergonzi, che proprio non riesce a digerirci, la prossima volta sarà  bene offrirgli un digestivo prima della partita,  non pare possibile  che  tutte le volte in cui  ci viene assegnato, si debba preparare  ” le bende e i cerotti”, sarebbe ora di finirla.

Arbitro a parte, la partita e stata piacevole e godibile, la Juventus ha reagito all’aggressione scaligera, producendo una vittoria, non schiacciante, ma ugualmente efficace per respirare “autonomamente” almeno qualche giorno.

Al posto dell’allenatore:

ho condiviso le scelte di Antonio Conte, anche se avrei lasciato Tevez  ancora per un po’, a questa Juve continua a mancare la finalizzazione, come se fosse in preda ad una continua emotivita’ che le impedisce di compiere quel salto che le darebbe un distacco tale da poter conquistare la tanto sospirata Champions League. Ma d’altronde l’allenatore e’ emotivo, ed il calcio non conosce pieta’ o comprensione. Bisogna segnare.

Ma Conte in cuor suo e’ convinto di riuscire a centrare gli obiettivi anche quest’anno, con quello che ha, nonostante le prese di posizione della dirigenza che non offre molto spazio ne’ di spesa quindi all’immaginazione.

Vedremo cosa succedera’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Juventus-Verona Hellas – 22.09.13 – Torino Juventus stadium

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Scritto da Cinzia Fresia

Ancora tramortiti dalla delusione Copenaghen, rieccoci nuovamente in performance con il Verona Hellas, rientrato in serie A,  a Torino. E’ difficile fare previsioni nella condizione in cui versiamo, l’istinto vedrebbe una bella vittoria, ma la situazione chiama cautela. D’altronde il Verona attualmente è ad un punto di scarto dalla Juve, e la scorsa settimana ha vinto contro il Sassuolo. Per noi che attualmente facciamo fatica, anche un incontro sulla carta facile facile potrebbe diventare un incubo più che con l’Inter.
Vedremo come Conte affronterà la partita e soprattutto con chi. Tempi duri a parte, la Juventus non dovrebbe avere problemi contro la formazione scaligera e se il buon senso ci accompagna dovremo assistere ad un altro trionfo in quel di Torino. Augurandocelo vivamente, la Juventus dovrà stare attenta alla determinazione di una squadra che reduce dalla serie B, ha tutta l’intenzione di non ritornarci, senza guardare in faccia nessuno.
Il match è stato assegnato all’arbitro Bergonzi per noi Juventini una vecchia conoscenza, ponendoci in modo positivo, speriamo in una bella vittoria che ci farà dimenticare i dolori europei.

Copenaghen-Juventus (Champions league)Parken Stadium – “E Conte non urla più”

Copenaghen-Juventus-champions-league

Scritto da Cinzia Fresia

Dopo aver visto questa tristezza di partita, mi sono calata nei supporter che, poveretti, hanno preso un freddo micidiale per assistere ad uno spettacolo a dir poco deprimente, mi è dispiaciuto per loro e  per ciò che hanno speso, a veder fallire 11 palle gol, era meglio stare a casa.

Penso di aver visto una delle partite peggiori non da inizio stagione ma dell’era Conte, mi sorprendo sinceramente anche se forse qualche sentore poteva esserci, considerata  la partita di sabato. Ma contro l’Inter è stata un’altro tipo di Juve,  e comunque il Copenaghen, una  squadra  assemblata della terza media,  per un colpo di fortuna ma soprattutto di errore nostro è passata in vantaggio.  Potevamo vincere? Si doveva stravincere, dopo essersi scrollata “le ragnatele” del primo tempo,   il gioco l’ha fatto la Juve. In 45 minuti di gol se ne potevano fare, invece il nulla, tranne per Quagliarella il quale ha deciso che era per lui venuto il tempo per segnare. Eh meno male, il rischio di perdere era autentico.

Ma che succede? Non abbiamo bisogno di eminenti giornalisti per accorgerci che qualcosa non quadra, è vero che alcuni  sono in infermeria, ma non è una scusante. Conte non urla più, osserva svagato, depresso e triste. Con un filo di voce si è presentato ai microfoni di sky, biascicando alcune giustificazioni senza particolari  convinzioni. Anche stasera i cambi hanno lasciato a desiderare, ma probabilmente non sarebbe servito far debuttare un Llorente se si sbagliano 11 ipotetici gol. Esaminando la partita, la Juventus è andata in campo senza il minimo entusiasmo, sembravano al supermercato, o al bar davanti al cappuccino e la brioche, fate voi,  ovvio che, il Copenaghen  per mediocre che fosse, da furbo ci ha messo non solo in difficoltà, ci ha fatto ballare per 45 minuti. Certo il secondo tempo è stato nostro, anche se mi vergogno a dirlo poichè  fallire 11 tiri è da squadretta di frazione, nemmeno di paese. Mi aspettavo di vedere la Juventus che ha sfidato la Lazio, che l’ha punita e zittita infliggendole 4 gol e  non mi direte che il Copenaghen sia  più forte della Lazio. Qualcosa non va, forse per Conte l’idillio si sta spegnendo, non è possibile attribuire la debolezza della Juve, per la partenza di Matri e Giaccherini, ma convenite che non è la stessa dell’anno scorso.  Ogbonna è un gran bravo ragazzo ma  tecnicamente non è adeguato a sostituire Barzagli,  colonna portante della difesa, Tevez, è il giocatore che sta giocando meglio attualmente insieme a Vidal,  non è un top player, è in gamba non lo si mette  in dubbio, ma un top player davanti alla porta non sbaglia.

Al posto dell’allenatore

Stasera mi sarei messa le mani nei capelli, perchè non era la squadra che eravamo abituati a vedere, quindi inserire questo o quello non cambiava molto, una cosa è certa, che Conte ha un debole per gli scarsi e  inserire Isla e Giovinco non l’ho capito, lui dice che essendo i danesi uomini molto alti, non si doveva rispondere con giocatori dalle stesse caratteristiche, questa è la giustificazione poco credibile un po’ campata per aria, come si dice qui da noi, va detto che non si è nascosto dietro ad un dito, ammettendo che non va bene  sbagliare 11 tiri.  Da quando Llorente è arrivato qui avrà giocato 2 minuti, è lampante che il nostro allenatore poco gradisce questa presenza desiderata da altri e non da lui. E’ comunque sbagliato non farlo giocare mai.

Tutti i nodi saltano al pettine, anche un cieco si sta accorgendo che Conte non è più in armonia con l’ambiente.

Sperando che tutto si aggiusti e che questa brutta figura non la ripeteremo più, lecchiamoci le ferite che domenica c’è il Verona, che è un po’ di più del Copenaghen.

 

 
 

Copenaghen-Juventus “well come back champions league!”

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Scritto da Cinzia Fresia

La champions è uno dei tornei di calcio più belli da seguire, le migliori di Europa si sfidano per la conquista del più prestigioso trofeo europeo, la coppa dei Campioni. Il nostro percorso inizia con in Danimarca con il Cophenaghen, reduci da un pareggio ricco di curiosità, non vediamo l’ora di assistere alla partita di domani, che vedrà la Juventus impegnata a conquistare la prima vittoria del girone.

Nonostante gli attestati di stima che arrivano da tutto il mondo e che vede la Juventus super favorita, sarà importante non sottovalutare gli avversari, che non si faranno intimidire.

Vista la partita di sabato, difficile fare previsioni, il gioco dovrà essere diverso da quello adottato con l’Inter, e soprattutto non dovremmo fallire occasioni da gol e se ci si riesce magari anche vincere. Ironia a parte, per i nostri comincia una serie di incontri con “tipi tosti”. E’ superfluo dire che la Juventus può farcela, sempre impegnandosi.

Inter-Juventus 14.09.2013 Stadio Meazza – Milano ” le palle perse”

 

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Scritto da Cinzia Fresia

Come da previsioni, il pareggio è stato  il risultato più probabile, sono dispiaciuta dell’incontro che ho appena visto e soprattutto dello schieramento per niente  indovinato. Antonio Conte in preda ad un attacco di “Contite acuta” ha concorso per non vincere la partita. Si sapeva che Vucinic non fosse  nella condizione ottimale ancora reduce dalla botta presa in nazionale, e metterlo al posto di un altro attaccante è sembrato un azzardo incomprensibile  e obiettivamente poco intelligente. In più il montenegrino ha “dormito” fino alla sostituzione sbagliando più di una volta.

A volte Conte non si capisce cos’abbia  in testa, il rischio di perdere la partita si è corso e tanto,  l’Inter ha giocato bene i primi trenta minuti del primo tempo mentre  la Juve era in difficoltà anche psicologica, non riusciva a ragionare, dopo si è ripresa imponendo un briciolo di gioco ma senza impegnarsi più di tanto. Anche Pogba e Pirlo hanno effettuato una prestazione non conforme alle loro solite.

In questa giornata gli errori individuali si sono sprecati, l’ultimo clamoroso  di Isla, entrato in campo non si sa bene perchè, fallendo  la possibilità di andare in vantaggio e conquistare la vittoria.

Allora, capisco Conte abbia le sue simpatie, e comprendo anche  fosse arrabbiato con Lichsteiner per l’ammonizione, ma si era messo a giocare bene, cambiarlo con uno il cui rendimento è molto basso per punirlo,  mi induce a pensare che qualcosa mi sfugga della psicologia di Conte e del suo modo di gestire la squadra. L’obiettivo è quello di vincere sempre, e non penso che con Isla, Padoin e in ultimo Quagliarella, già sverso di suo ci si potesse arrivare. Non è più l’Inter dell’anno scorso in mano ad un giovanotto, Mazzarri odio a parte nei confronti della Juve non è proprio l’ultimo arrivato, e ce l’ha messa tutta.

Ma l’Inter pensando di avere la vittoria già in cassaforte, non ha fatto i conti con Vidal, al 73mo Icardi ci ha  gelato segnando e portando il vantaggio l’Inter, azione che ci ha tolto le parole di bocca, sollevando  molta preoccupazione circa la rimonta,  visto l’andazzo degli attaccanti della Juve non proprio in partita, ma quando c’è una crisi, l’uomo giusto è proprio  Vidal, il quale ha risposto al 75mo regalandoci il pareggio con una di quelle reti  “mozzafiato”.

E’ a questo punto che l’Inter ha perso lucidità e non è più riuscita a segnare per tornare in vantaggio, la Juventus ci ha provato a vincere, la  mancata  convinzione ha prodotto troppe   azioni  confuse e errori inutili.

Al posto dell’allenatore

Mi spiace dirlo ma questa volta attribuisco al 50 per cento la responsabilità di questo pareggio a Conte, formazione scorretta, tolleranza di Vucinic eccessiva, il quale dormiva, si trascinava, non doveva giocare, e cambi dell’ultima parte pressochè inutili. Cosa ha visto il nostro allenatore stasera  non lo so, una Juventus forse reattiva ma se alle prime difficoltà si gioca così, sarà dura proseguire anche  in Champions, che peraltro inizia già martedì .

E’ spiacevole un risultato così, contro la “nemica n.ro 1” è stato un peccato aver lasciato troppo spazio all’Inter e averle permesso di essere  pericolosa, il gol subito è stata colpa nostra, sembra che il recidivo Icardi perseveri quando ci incontra a lasciarci un suo ricordo.  Certo è solo l’inizio di campionato e tanta acqua deve passare sotto i ponti, ma se a inizio campionato facciamo così fatica con le squadre “toste” come staremo fra tre mesi?

 

Inter-Juventus 14 settembre 2013 Stadio Meazza – Milano

 

 

 

 

Inter-vs-JuventusScritto da Cinzia Fresia

A poche settimane di inizio campionato arriva già il primo derby d’Italia,  affronteremo  a Milano l’Inter. Aspettiamoci una formazione nerazzurra diversa da quella dell’anno scorso, teoricamente rinforzata, praticamente  cambiata dall’arrivo del tecnico Mazzarri il cui obiettivo è quello di fargliela pagare alla Juve. Per noi normale amministrazione, ma allo stato attuale Conte si trova con sì un inizio di campionato brillante, ma un’ infermeria già piena,  in ultimo si è aggiunto Vucinic la cui disponibilità è in forse a causa di un piccolo incidente durante la partita della sua  nazionale. Non siamo messi al meglio, ma possiamo ugualmente sperare in una reazione, la squadra non è stanca e tutto sommato può farcela se gioca come due domeniche fa. Nell’ipotesi che  Vucinic non sia  impiegato, Conte potrebbe ripiegare con Quagliarella o far debuttare Llorente a fianco dell’ormai titolare Tevez. Noi però abbiamo in gran salute Pogba che insieme a  Pirlo terrà  alto il livello del centrocampo.

Tra il desiderio di emergere dell’Inter e la superiorità tecnica della Juve, il pareggio potrebbe essere il risultato più probabile, ma la Juventus potrebbe stupirci!

 

 

 

I conti in tasca

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Scritto da Cinzia Fresia

Non è passato inosservato lo sfogo pre Juventus-Lazio, sappiamo quanto i giornalisti siano dei “monelloni” ed amino mettere il dito nella “piaga”. Ci riferiamo alla partenza di Giaccherini e Matri. Il nostro allenatore Conte, tormentato dalle solite domande, si mette stranamente a disposizione della carta stampata, ammettendo che la cessione dei due giocatori è stata effettuata più o meno contro la sua volontà.

Strano! Davvero strano, che un uomo aziendale come lui si sia schierato un po’ contro il suo datore di lavoro, non parliamo di Andrea Agnelli, ma del DS Marotta, il quale ha affermato che attualmente la situazione economica della Juventus non permette di essere in troppi, “uno entra un altro esce”. Numeri … le cifre non tornano e per far si che i conti siano a posto, dobbiamo sacrificarci e rinunciare. Ma perchè Giaccherini? Perchè Matri? Con tutti quelli che abbiamo da dare via,  se ne vanno proprio gli elementi  con i migliori presupposti? Non dimentichiamo che quest’anno Conte stesso si schierò con il giocatore Toscano dicendo che non sarebbe stato in discussione, almeno fino alla sua permanenza in Juve. E invece no, i due beniamini del pubblico Juventino, gli unici che avremmo voluto stessero qui se ne sono andati. E Conte ci rimase male tanto da esprimerlo davanti ad alla conferenza stampa, pre Juventus-Lazio, con un velo di tristezza e forse rammarico, per aver perso uno dei suoi uomini, a ragione, preferiti.

Numeri … il Ds Marotta con il suo modo di fare pragmatico si giustificò dicendo che erano gli unici due richiesti sul mercato, volevano Giaccherini (e teh credo!) volevano anche Matri, indovinate chi? Il Milan .. Ecco che mi torna in mente un’immagine, vi ricorderete il trofeo Tim? Dove il “debuttante” Sassuolo ha vinto ..(Boh!) vi ricordate, quanto si divertivano Marotta e Galliani, ma che risate quella sera .. beh, è consolante come le cose si aggiustino in fretta, il famoso gol di Muntari è ormai acqua passata, non abbiamo dimenticato noi tifosi l’apostrofo non certo rosa del giornalista di mediaset Pellegatti ad Antonio Conte,   ma oggi è tutto dimenticato in una bella risata con pacca sulla spalla! E già .. avrei preferito non ridere e tenermi Giaccherini.

Comunque .. E’ così.

La Juve indebolita e il Milan rinforzato: sembra il titolo di un romanzo di Italo Calvino, è in realtà il tormentone che Conte ha messo in giro, dicendo che non è così che si fa! E soprattutto offrire all’acerrimo nemico un  giocatore importante  è davvero un fatto scellerato. Ha lasciato a bocca aperta un po’ tutti lo sfogo-lamentazione di Conte, che ha  direttamente puntato  il dito nei confronti dei datori di lavoro, potrebbe  essere stata  una tattica, una delle sue solite “zampate” proprio per allontanare “i ficcanaso” e allentare la tensione sulla squadra, un po’ alla “Mourinho”, che insultava “per finta” il nostro ex buon Ranieri, giornalisti ecc. ecc. possiamo solo immaginare.

No money ..no party: il fatto è che di soldi in eccedenza non ce ne sono, e i rapporti personali con i dipendenti vengono messi da parte, una volta, un Giaccherini o un Matri, non sarebbe andato via dalla Juve, nè l’avvocato, meno che meno il dottore avrebbero allontanato due persone così utili e diciamocelo a posto come loro, ma oggi comandano le cifre, in tutti gli ambienti di  lavoro  o campi della vita, se i conti non tornano, via .. si va .. si chiude, un principio oggi valido in  Exor di questa gestione e applicabile perciò nella Juve.

Anche se l’infermeria ricomincia ad essere frequentata, per il momento reggiamo, se abbiamo cominciato duramente e si prosegue peggio, la sfida con l’Inter è alle porte ..

 

E vittoria fu …

 

 

 

vidalScritto da Cinzia Fresia

Se la Sampdoria è una “brutta bestia” per noi, non vi è alcun dubbio che noi lo siamo per la Lazio, stesa 2 volte, quasi stesso risultato nello spazio di due settimane. E non se l’aspettavano i bianco-celesti di farsi così male, arrivati con l’intento di vendicare la perdita della super coppa, rispediti al mittente con nulla in mano se non la tristezza e l’umiliazione.
E’ evidente quanto si cominci a vedere qualcosa in attacco, iniziando da Tevez, il nuovo arrivato che ha riempito di interrogativi la stagione estiva, dimostra di essere un giocatore con un ritmo molto alto, così facendo la squadra riesce ad andargli dietro aumentando il livello di prestazione. La velocità nel dribblare e la disinvoltura in cui si coinvolge nelle azioni  diventerà l’incubo peggiore di tutte le difese che proveranno a  fermarlo.  Detto questo, l’uomo che sta prendendo le redini della prima parte di campionato sembra proprio Vidal. Il terzetto, Vidal-Pogba-Tevez appare profondamente in sintonia e molto affiatato, insieme hanno costruito in questa fase di partita i gol che hanno fatto volare la Juventus verso il 4 a 1. All’inizio, lo dico sinceramente non sembrava, si sono trascinati per un po’ non sapendo cosa fare, ma poi è bastato il primo gol a seguire il secondo che la Juve è uscita fuori alla grande.

La Lazio ad un certo punto non ragionava neanche più, a parte l’unico gol segnato da Klose, il resto è stato un patimento, e francamente non ho mai visto una squadra andare in crisi e giocare così male, soprattutto in difesa. Forse abituati dalle prodezze di Marchetti  non in serata, i laziali si sono persi senza mai ritrovarsi.

Il sig. Bergomi, ha addirittura commentato quando la Juve era addirittura arrivata al terzo gol, di  Vucinic, che in fondo era tutto aperto e che la Lazio doveva solo darsi da fare come ad inizio partita. Se non li avesse già, all’ex giocatore dell’Inter gli regalerei un paio di occhiali, e pensare che questo era un ex calciatore persino nazionale, la Lazio non è mai stata battibile sabato scorso, che possa aver giocato un poco meglio ad inizio match, forse, ma si vedeva che non prendeva una mazza nemmeno per sbaglio, e nonostante la fortuna di Klose ad aver segnato, sono arrivati 2 gol subito dopo.

Forse al sig. Bergomi è sfuggito un certo tipo di lavoro che ha svolto Pogba. Queste figure a centro campo sono diventate preziose tanto quanto gli attaccanti che hanno grazie a questi colleghi la vita un po’ più facile. Vedi Vucinic che dai che ti ridai ha segnato. Non che abbia fatto chissà cosa, però in terza battuta non  è stato  inadeguato,  ha avuto l’occasione e non l’ha sprecata. L’aria di cessione forse gli avrà fatto bene o magari è semplicemente così, oggi però la Juventus è nelle mani di qualcun’altro e noi tiriamo un respiro di sollievo. Bisogna comunque dire, che la direzione di Pirlo non  manca mai e quando è in forma la sua presenza è ancora fondamentale.

Al posto dell’allenatore

Conte non ha sbagliato niente. Ha vinto schiacciando l’avversario che non si è mai rialzato, ancora psicologicamente ammaccato, il nostro allenatore ha tirato fuori una delle sue “zampate” preferite e basta, la Lazio a casa.

Noi speriamo ..duri ..quello  che ci auguriamo è che la Juve sia sempre così, affronti con forza tutti quelli che arriveranno dopo, chi rinforzati chi no. Le premesse ci sono tutte e spero che ciè che abbiamo visto, non sia “troppo bello” per essere vero.  Che dire, ragazzi complimenti ed andate avanti così!

 

 

L’antipatia di Antonio Conte

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Scritto da Cinzia Fresia

Ma il nostro Antonio Conte è così antipatico? Appaiono articoli e notizie riguardanti l’allure calcistico e non  dell’allenatore della Juve, giornalmente è preso di mira da tutti: eminenti giornalisti, nemici, amici ..e chi più ne ha ne metta. E’ un personaggio mediatico, buca il video, a tutti interessa ciò che dice, è inutile dirlo ma il nostro Mr. fa tendenza.

La questione simpatia-antipatia però resta, ritengo che non si debba essere simpatici a tutti costi, lui vince, fino adesso è il migliore allenatore d’Italia, ha fatto molto con poco in una dimensione in cui era fattibile, e chi può volere di più da un’allenatore? Eppure Conte è criticato, non gli si perdona la sua modalità comunicativa  che spesso cade nel grottesco, il suo gesticolare, lo sguardo perso nel vuoto e la bocca sempre aperta, cattura la telecamera.

Intanto vorrei dire che, Conte non è antipatico, anzi personalmente lo trovo  molto simpatico, quando è rilassato dimostra di avere un certo senso dell’umorismo, accettando anche le prese in giro goliardiche e bonarie, come l’episodio delle parrucche in quel di un  Fiorentina-Juventus, purtroppo è permaloso e quando è in preda alla “Contite”,   diventa insopportabile, arrivando persino all’insolenza  e questo in effetti non lo dovrebbe fare, i giornalisti sono pagati per mettere in difficoltà l’intervistato soprattutto nel calcio e in qualsiasi altro sport, l’obiettivo è fare “le pulci” su tutto e tutti, per come si guadagna, mi farei intervistare tutti i giorni ridendoci anche su, lui non ci riesce e spesso cade in volagarità mettendo in dubbio l’intelligenza sia dei suoi tifosi o di chi gli pone la domanda. E’ l’unica debolezza che ha, per il resto è un uomo aziendale che difende i suoi uomini e soprattutto la società che rappresenta.

Il comico Crozza nonchè genio dell’imitazioni ha proposto un “suo” Antonio Conte veramente irresistibile, che ha fatto ridere tutta l’Italia,  grazie a lui il motto “aghiacciante” è diventato un jingle estivo, ne esce quindi  una persona positiva che sa stabilire  un feeling speciale con il suo pubblico.

Non so perchè, si cerca sempre il neo nero quando  si parla di Juventus, e se  non c’è nulla di cui spalarlare si inventa, mi chiedo,  per quale motivo nessuno si sia interrogato circa l’antipatia di  Mourinho, o  di un  non virtuoso della simpatia come  Mancini, l’elenco sarebbe lunghissimo e poi ogni squadra dispone di antipatici e no, ma si parla sempre e solo di Juve.

Che l’ambiente del calcio sia caduto profondamente non solo in basso, ma  sotto terra ogni giorno di più questo è vero e che l’educazione sia  a livelli minimi è altrettanto,  attualmente tutti le sparano,  sentendosi  liberi  di dire quello ciò che  gli passa per la testa, senza nessun controllo, il sig. Pulvirenti accusò il nostro presidente paragonandolo ad “una zitella isterica”, per non parlare dei terribili anatemi del sig. De Laurentis, Galliani, Allegri .. e tanti tanti altri. Sarà retorico dirlo, ma una volta non era così, si salvava almeno “la facciata”, oggi c’è un via libera alla maleducazione, spesso mi chiedo come il nostro Presidente Andrea Agnelli, lui che sa cos’è la buona educazione, come ci sta  in questo ambiente con il quale non ha nulla da spartire.

Ma d’altronde viviamo in un paese dove l’adottare  un buon esempio non esiste, dove si dà pubblicamente dell’orango ad un ministro e  solo perchè è donna,  dove il rispetto per il ruolo non è riconosciuto, e dopo ci stupiamo di tutta questa violenza e non solo allo stadio.
Intanto Antonio Conte va avanti incurante dei commenti, quest’anno dovrà fare molto con qualcosa in più con non tanto ..ma qualcosa in più c’è, da un uomo così  che sa sopportare c’è da aspettarsi di tutto ..

 

 

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