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Sampdoria-Juventus (24.8.13) Stadio Marassi-Genova –

tevezino

 

 

Scritto da Cinzia Fresia

E quale miglior inizio incontrare colei che l’anno scorso ci castigò per ben 2 volte, persino l’ultima di campionato. Sappiamo che atmosfera  da “cena a lume di candela” troviamo quando ci rechiamo a Genova, sia per l’una che l’altra fazione, c’è sempre un prima, dopo e durante, e a complicarci la vita si è messa anche un’improvvisa precipitazione novembrina. Si è iniziato con una bella “gatta” da pelare, ma questa volta il castigo lo abbiamo inflitto noi, che freschi di allenamento abbiamo vinto la partita, faticando è vero,  ma pur sempre si è vinto.

Lo dico subito che mi aspettavo di vedere di più, da una squadra fresca di allenamento e neo acquisti. Ritengo siano andati come al solito, il fatto che Tevez abbia realizzato il gol è un buon segnale per il giocatore che dimostra buona volontà e precisione, ma chi ha confermato un buon stato di forma fisico e mentale, è Pogba. Il gol per essere onesti lo siglerei Pogba-Pogba/Tevez, il francese sta uscendo fuori mostrando  di essere un talento al di fuori della media, ci auguriamo che vada avanti ma soprattutto che non venga massacrato, viste le continue botte che riceve addirittura agli occhi. La partita è iniziata da parte della Juve sotto tono e in confusione, certo la pioggia non era il massimo in un campo avverso come quello di Genova, però, l’avversario a parte un numero imprecisato di simulazioni e falli di tutti i tipi non era un gran che, quindi la Juve ha difeso bene la sua porta, ha pasticciato come al solito in attacco alcune volte,  trovando poi  la quadra al momento di un’azione precisa ed intelligente che ha portato all’unico gol valido in tutta la partita. Sempre in affanno e impreciso Vucinic, claudicante Vidal, molto bene Asamoha. Nella media Pirlo che comunque ha disputato un buon incontro coordinando il centro campo.

Pochi scossoni ed emozioni in questo inizio di campionato, tre punti importanti da mettere da parte utili nei  periodi di vacche magre. Attualmente c’è poco da commentare, la prima di campionato dice tutto e niente, mi sarebbe piaciuto constatare i progressi dell’ attacco, in fondo la Sampdoria era tutto meno che inattaccabile, Buffon è stato impegnato una volta o due massimo. Staremo a vedere cosa succederà prossimamente, se mi devo basare sul risultato di sabato penso che tanto ancora si deve fare e che Tevez sia un bravo giocatore, e non aggiungerei altro,  auguriamoci che  Conte utilizzi le sue “zampate” per stupirci, più avanti.

Comunque le inseguitrici della Juve hanno vinto tutte meno il Milan, che sbigottito ha perso contro il Verona (boh!) con questa base i pronostici andranno fatti più avanti, intanto sabato ci aspetta la Lazio con il dente avvelenato per la sconfitta della Supercoppa e vedremo cosa succederà.
In positivo la Juventus ha cominciato a togliersi uno dei tanti denti doloranti, togliersi dai piedi la Samp con una vittoria è motivo di festeggiare.

Al posto dell’allenatore

La formazione andava anche bene, tanto i soliti pasticcetti in fase di attacco non li può risolvere solo Tevez, ciò che non ho capito, è stato l’inserimento di Giovinco e Llorente, entrati insieme, sembravano l’articolo il, a fare quasi nulla. Potrebbe essere l’ennesima perdita di tempo ma tuttavia lo avrei fatto un secondo prima, almeno per provare a guadagnarsi una seconda chance.

Ma va bene lo stesso, non è il momento per lamentarci con questa bella vittoria. Conte sa di poter fare affidamento sui suoi e noi godiamoci gli spettacoli.

 

Campionato 2013-14 ” Le zampate di Antonio Conte”

 

Scritto da Cinzia FresiaAntonio+Conte+A

Rieccoci qua, puntuali come una “cambiale in scadenza” a ricelebrare una stagione calcistica ricca di eventi e soprattutto di sorprese. In questa estate che sta trascorrendo e volgendo al termine,  non è accaduto niente di che,  se non l’arrivo di Tevez incerto fino all’ultimo minuto e l’atteso Llorente.  I giornali si sono divertiti con il solito fare da “strillone” quando poi  di sensazionale non c’era nulla. Mentre la Juventus si impegnava ad integrare i nuovi arrivati, le avversarie si organizzavano per contrastarci, perchè ogni anno è così, noi contro tutti e tutti contro di noi. I nuovi allenatori hanno lanciato anatemi “Juve sei già battuta!” ha gridato Benitez, Mazzarri passato all’Inter nemico numero 1 della Juve proseguirà  l’implacabile odio verso di noi, un allenatore nuovo alla Roma che promette di mettercela tutta, insomma siamo alle solite.

I tornei dimostrativi dell’estate hanno proposto una Juventus un po’ in balia degli eventi, o diciamo dei nuovi arrivati i quali non facevano la differenza, tranne nell’attirare l’attenzione su di sè. Per Antonio Conte rispetto l’anno precedente, è stata un’estate rilassante e rilassata, si è sposato, e le sirene della “giustizia sportiva” non sono suonate. Talvolta penso a lui e mi viene in mente Batman, che tenta di “liberare la Juve” dai tentacoli dei suoi nemici che ha avversari  con nome e cognome che gli giurano vendetta e che lo aspettano seduti sulla sponda sperando che il cadavere prima o poi passi.

Ma la Juve non è “Gotham City” e lui per fortuna non ha maschere, tra un proiettile e l’altro, Conte si diverte a non mostrare, a nascondersi un po’, a non scoprire le carte. Ecco quindi che la vera Juve l’abbiamo vista l’altra settimana che ha steso una Lazio rimasta muta e umiliata con 4 reti a 0. E chi l’avrebbe detto? Dopo i capitomboli americani? Il fatto è che questi intermezzi estivi servono agli altri, dobbiamo far divertire la gente è questione di immagine e perchè no di fondi .. e la Juventus per affrontare la Champions ne ha bisogno di denaro, considerato l’infortunio di Marchisio, la rosa non sarà sufficiente per  affrontare tre percorsi minati come il campionato, Champions, coppa Italia, e impegni di Nazionale.

Come prima partita non c’è male,  iniziamo per noi,  con una “bestia nera” la Sampdoria,  che non abbiamo mai digerito, tra i nostri nemici è quello che facciamo fatica a battere. E pensare che ci detestano talmente a Genova che la metà basta, dovrebbe bastare questo per reagire, ed invece no.

Sarà un campionato ricco di sorprese e avversari attrezzati ed  efferati, ce la farà la Juventus ad ottenere i tre titoli? Risposta difficile, azzarderei un Ni! la certezza è che lo spettacolo non mancherà e saremo nuovamente incollati al video per seguire la nostra squadra al quale facciamo tanti auguri sperando ci offra tante vittorie e soddisfazioni.

Buon campionato a tutti!

“Una Juventus che parla spagnolo!”

Scritto da Cinzia Fresia

 

 

tevez e llorente

Non sarà certamente sfuggito a nessuno quanti  ispanici sono richiesti e come sono diventati di grande visibilità, guardate da noi: 2 in un colpo solo! i cileni Vidal e Isla, l’uruguaiano Caceres ieri,  l’argentino Tevez e lo spagnolo Llorente oggi,  e chissà se sarà destino anche il colombiano Zuniga, insomma una vera “casetta ispanica” nella Juve. Il boom made in Spain o similari sta fagocitando  il calcio mercato, ma d’altronde come non essere attratti da Iguain, Messi o Ronaldo e la superstar Cavani ora felicissimo al Paris Saint Germain?

Quasi quasi, lo spagnolo diventerà  la lingua consigliata visto l’exploit di presenze nel nostro campionato, sembra “li stiano regalando”  .. ma mi chiedo, sono davvero così bravi rispetto ai nostri? Io non sono esterofila e non ne faccio mistero, ho un sentimento protezionista nei confronti dei nostri sportivi che seppur meritevoli restano sempre dei conprimari dovendo lasciare il posto ad altri ipoteticamente  con più numeri a quanto pare. Ma io di fenomeni non ne ho visti fino adesso, e mi chiedo che cos’abbiano  i nostri che non va, o che avrebbero di meno,  e per quale motivo non valorizzarli al massimo, si risparmierebbe con “la filiera corta” termine che  varrebbe anche in questo settore ..che ne dite?

Ma torniamo ai nostri ispanici juventini ormai felicemente accasati alla Juve che  hanno accolto a braccia aperte i due nuovi arrivati, il bel Llorente e il simpatico Tevez, in pochi minuti sono piovuti un mare di complimenti a questi campioni in procinto di traghettare al Juventus verso la Champions, i valori aggiunti, i “top player” tanto attesi e agognati per affrontare la “maledettissima” Champions.  Peccato però, che i due nuovi arrivati fino adesso non abbiano entusiasmato un gran che, i loro debutti hanno placato gli entusiasmi alle stelle di noi tifosi della Juve, lasciandoci un po’ perplessi. Anche se sarebbe doveroso dire che ogni new entry fa sempre un po’ di fatica, soprattutto alla Juve dove sì esiste la squadra, ma la palla te la passano in pochi e chi fa per sè fa per tre.  Non sarebbe la prima volta che dei promettenti, non riescano nella Juve completamente, sindrome sempre più frequente negli ultimi anni, che ha colpito la nostra “muta” di attaccanti, speriamo che questo prologo non sia significativo, e che i sig.ri ci facciano vedere chissà che cosa tra non poco, il 25 inizia il campionato e sarebbe ora di  tirare qualche somma positiva o no?

Nel frattempo c’è la supercoppa italiana, vedremo perciò cosa succederà in quell’occasione, se gli attaccanti da un “milione di dollari” sfodereranno il loro magico repertorio e atterrino gli avversari senza pietà, beh noi speriamo questo. Certo se non fosse così sarebbe triste, e a questo punto mi dispiacerebbe aver mandato via Matri per niente, è vero che non è un genio dell’attacco ma forse si poteva insistere un po’ di più, e vederlo indossare la probabile maglia del Napoli per l’arrivo di un Zuniga qualsiasi ..dispiace.

Ma di tempo per il colpo di scena c’è n’è ancora, e chissà cosa ci riserva il futuro prossimo,  e quale altro ispanico uscirà dal cilindro,  mi auguro che Conte si prodighi a tenerli buoni perchè tra sudamericani ed europei non è che si amino alla follia, a dire il vero nemmeno tra sudamericani stessi  corre buon sangue, lo dimostrano le loro partite dove un morto ci scappa sempre, qui scherziamo  in confronto a cosa succede là, e Conte dovrà essere preciso nel domare tutti i “focolai” dettate dalle loro origini e  dal loro modo di essere caliente.

Appuntamento perciò alla supercoppa italiana e vedremo cosa ballare se il flamenco o il tango .. speriamo tutti e due .. sempre attendendo con ansia e grande curiosità l’inizio del nostro campionato. Le avversarie, nonchè acerrime nemiche si sono attrezzate e il famoso Iguain toh ..guarda un altro ispanico, è finito al Napoli, colei che ce l’ha giurata .. incrociamo le dita e buona supercoppa!

 

 

L’estate calda americana della Juve

Scritto da Cinzia Fresia

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Non ho avuto l’onore di assistere ad una partita di questo torneo d’oltreoceano dei nostri, avendo solo i canali sky, se non le sintesi ed i commenti su pc, giornali e altri mezzi di informazione. Valutando l’attuale, le cose ci stanno andando maluccio, non penso che l’Everton e il Galaxy siano quei “squadroni” che possono fermare le nostre che  non sono un gran che rispetto le spagnole o le tedesche di questi ultimi anni, ma sono sempre di gradini superiori alle colleghe a stelle a strisce.

E invece no. Pare che le statunitensi si siano ben distinte e affondato i nostri giocatori  piuttosto affaticati e se mi consentite confusi, e il campionato non è ancora cominciato.  Eppure, non è cambiato un gran che .. l’arrivo di Tevez e Llorrente avrebbero dovuto fare la differenza circa il nostro attacco, spesso claudicante in questo campionato e totalmente insufficiente in champions, pare invece che i due non brillino e facciano una gran fatica a muoversi, soprattutto Llorente la cui lentezza è piuttosto evidente.

Preparazione atletica eccessiva? Tattica di Antonio Conte per non svelare le sue carte? oppure?

Potrebbe essere tutto e il contrario di tutto, d’altronde Conte è molto abile a “nascondersi” per togliersi per un po’ i “nemici” di dosso, d’altronde a me  come penso anche a voi, sarà passata l’idea che questo torneo-vacanza in America sia più per loro che per noi. E’ come se l’Europa stia facendo divertire l’America  che nel  foot ball è inesistente , e sappiamo quanti tifosi italo americani siano entusiasti dei nostri giocatori, e come al Galaxy non sembri vero di aver battuto la Juve, cosa da festeggiare per una settimana intera.

Tutte queste vicende “estive” rafforzano la mia opinione che in estate non succede mai nulla di serio, a parte qualche episodio di calcio mercato, le cose sono state già decise prima, il bla-bla-bla alimenta la carta stampata e la fa vendere. D’altronde calcio e mezzi di informazione è un matrimonio che nel bene o nel male deve funzionare 12 mesi all’anno. In realtà il bello deve arrivare e puntualmente il 25 di agosto ci sarà la prima campionato, e per noi non sarà un inizio facile, incontreremo la terribile Sampdoria, e più che sperare che Tevez e Llorente vengano fulminati sulla via di Damasco, non possiamo fare altro.

Nel frattempo però, l’Ogbonna sembra andare meglio di tutti. Più semplice per lui, in quanto già coinvolto nel campionato italiano, ha solo cambiato maglia e destinazione di allenamento (stipendio) per il resto tutto uguale, compagni di lavoro che conosce .. D’altronde Conte lo ha sempre rincorso per anni, eccolo qua. Come tutti gli ex granata passati alla Juve è stato accusato di tradimento, lo supererà se non lo ha già fatto, i tifosi della Juve gli vogliono già molto bene e non rimpiangerà sicuramente l’altra parte della città. In fondo, tutti abbiamo il diritto di migliorare la nostra posizione anche economica se ne abbiamo le possibilità.

In attesa che il campionato cominci, a Conte dovranno venire delle idee, perchè se è vero che la Juventus parta da favorita (spero non perchè ha vinto la scorsa stagione) quel simpaticone del Napoli e altrettanto il Milan si sono attrezzati, con l’Inter e la Roma che non staranno a guardare.

Buon caldo agosto a tutti!

 

 

Trofeo Tim 2013 – Reggio Emilia – Stadio Maipei: Juventus Milan e Sassuolo : Il ballo della debuttante

 

Scritto da Cinzia Fresiatim 2013

 

Il 23 luglio 2013 allo Stadio Maipei di Reggio Emilia, si sono affrontate nel consueto torneo estivo Trofeo Tim, la Juventus, il Milan e il debuttante in A: Sassuolo. Un torneo precampionato utile per effettuare i primi test valutativi delle squadre, i neo arrivi, gli anziani, le tattiche e così via. La Juventus priva dei nazionali, e reduce da una preparazione con ritmi serrati alla Conte, è apparsa un briciolo appannata e lenta e poco costruttiva. Ma era prevedibile .. anche il Milan non si è proposto al meglio.

L’atmosfera era “ridanciana”, Marotta e Galliani insieme con il medesimo  vestito (frequenteranno lo stesso sarto?) a scherzare ed esibire una pseudo – sorta di riconciliazione, atteggiamenti che mi fanno impressione vi dirò, non perchè bisogna serbare rancore a vita,  per carità .. ma con tutto quello che c’è stato condanna di Conte compresa, darsi delle pacche sulla spalla come all’osteria mi è  sembrato  eccessivo, ma è così. E’ stata una noia tremenda  questo intermezzo di luglio, la vittoria al Sassuolo, mi è parsa un po’ decisa a tavolino e per tanti motivi, il terremoto e un riconoscmento a  questa squadrina debuttante in serie A. Ma va bene anche così, per quanto ci riguarda, a Conte del Trofeo Tim ben poco gli importa, gli interessava di più  che i “deb” Tevez e Llorente dessero delle risposte. Per quanto abbia potuto valutarli  in una “non partita”, Tevez mi è sembrato più veloce e già assimilato alla squadra, Llorente non ancora.  Continua vittima di Mexes, il suo metro e 95 cm non ha intimidito nessuno ed è pure finito (poveretto) all’ospedale, per una ferita al naso per fortuna  di poco conto. Gli altri attaccanti,  non pervenuti, speriamo che il problema “attacco” non cronicizzi e sia stato solo un fatto di circostanza. In effetti la parola d’ordine stasera, non era “vincere” ma passeggiamo e poi vediamo, idem per il Milan.

Comunque, va bene anche così, un po’ di calcio di luglio fa anche piacere per rompere la monotonia degli sproloqui sul calcio mercato, abbiamo visto diversi debuttanti, alcuni giocatori prelevati dalla primavera, il nostro terzo portiere Rubinho, che ha anche parato alcuni rigori. Insomma si sono divertiti, dico si sono perchè non penso che il pubblico bianconero sia rimasto entusiasta e debutto di Llorente e Tevez il resto è stato normale amministrazione.

Bene, tiriamo una riga, vedremo cosa succederà più avanti, come  Conte ha interpretato  questo test e su che cosa bisogna migliorare. Direi che stasera non faccia testo, per tanti motivi, era evidente come le squadre più forti adottassero un basso profilo per far risaltare il simpatico Sassuolo a cui non sembra vero di essere in A.Era anche auspicabile evitare infortuni per ambo le fazioni, il momento è topico, il calciomercato anche, e se qualcuno deve partire evitiamo si faccia male.

Comunque come inizio non c’è male in attesa di tempi migliori.

 

La rivincita dei “bruttini”

 

Tevez e ugly Betty

Scritto da Cinzia Fresia

Vi sarete accorti di come l’arrivo di Tevez, abbia calamitato un’ attenzione generale e non solo Juventina. Il centravanti argentino è stato molto fotografato, altresì preso in giro per il suo aspetto per così dire ..un po’ buffo. Infatti, si trovano sul web divertenti comparazioni: Tevez con “Ugly Betty”,  Tevez con l’incredibile Hulk. A dire il vero, sportivi non proprio con il “phisique du role”, riescono ad avere lo stesso successo dei colleghi decisamente più attraenti.

Il nostro Tevez è appena arrivato, non ha ancora fatto nulla, eppure riscuote molta simpatia e successo tra noi tifosi, una folla ad accoglierlo all’aeroporto e alla sede della Juventus in C.so Galileo Ferraris, a Torino è già una star e il rapporto con il pubblico è stato immediato, sarà il suo essere latino, ma Tevez è un uomo sorridente, offre sorrisi a tutti, e se riuscirà ad ambientarsi alla svelta in squadra, il suo successo non faticherà a consolidarsi diventando un beniamino dei tifosi. Il giocatore argentino è sicuramente consapevole che la stampa “nemica” sia terribilmente feroce con lui, ma per noi è importante che segni,  il bomber che tanto aspettavamo, i suoi gol lo faranno diventare bellissimo, almeno ai nostri occhi. Un altro “bruttino” che colpisce è Ribery, che non ha proprio la faccia di Alain Delon, e per lasciare stare il calcio per un attimo, il pluricampione mondiale di motocross Toni Cairoli dimostra che si può essere vincenti e di talento, avvenenza a parte.
Tutto sommato, anche Messi, non è proprio una bellezza e se Tevez somiglia ad “Ugly Betty” (l’attrice America Ferrera nell’omonimo serial) Messi mi farebbe venire in mente “Topo Gigio”, eppure, proprio lui .. si accompagna come tutti questi atleti citati, a signorine affascinanti che non si fanno problemi a cambiare  con una certa frequenza. Il fatto è che anche un “diversamente” bello e con un conto corrente possibilmente considerevole può piacere ed essere oggetto di interesse per donne decisamente di alto livello estetico ed economico. E poi, umanamente il bruttino piace alla gente, l’uomo esteticamente medio si può identificare supponendo di potercela fare.

Però la bellezza fisica ha il suo fascino, i calciatori già sono gli uomini del momento: maggiormente  approcciabili hanno fatto breccia nei cuori femminili più di attori o cantanti: prendiamo in considerazione Cristiano Ronaldo o David Beckam, i quali hanno  costruito  un impero economico solo con l’immagine, e come dimenticare Alex Del Piero, l’uomo più seducente della serie A, e proprio Alex ha fatto “tendenza” per anni, la moda maschile si ispirava a lui, modelli, attori e cantanti lo hanno imitato in tutto, una vera icona di stile.

Dubito che Tevez, anche indossando la maglia numero 10 eserciterà il fascino del nostro capitano, anche segnando 100 gol a stagione, non sembrerebbero nemmeno parenti .. ma noi a Tevez lo prendiamo anche così e gli vorremo un gran bene ugualmente.

Però la Juventus, ha voluto puntare su un po’ di “bellezza” che non guasta e fa pubblico, e noi ultimamente di belli ..beh .. siamo carenti, tolto Matri che alza un po’ i livelli, e non è detto che si fermi quest’anno, ecco perciò l’arrivo di Llorente, altissimo, bellissimo e sorridentissimo, conquisterà il pubblico femminile con il suo sex appeal e simpatia latina.

Tornando ai “bruttini”, il successo e il potere acquisito con un certo tipo di introito economico fa apparir “bello” chiunque .. anche “l’incredibile Hulk”, quindi, nessun problema di competizione maschile in fatto di aspetto, c’è posto per tutti .. cosa conta lo sappiamo è il denaro e di questo c’è n’è in abbondanza ..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Juventus: Ragione e sentimento

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Scritto da Cinzia Fresia

Stiamo vivendo un momento interlocutorio, si parla, si dice, si mormora, si promette, si ritrae, i risultati tardano ad arrivare, i giornali hanno parlato per molte settimane di Higuain con un piede nella Juve, ma niente da fare l’ex del Real Madrid non troverà casa a Torino.

E’ vero,  è materia che fa vendere i giornali ora che il campionato è andato a “dormire”, la  carta stampata si  scatena  farneticando una sequenza di nomi che resteranno nel mondo delle idee giornalistiche e forse nei desideri dei tifosi. Ma d’altronde la Juve non ha mai detto niente di ufficiale, fino ad   oggi ed ecco un annuncio:  la trattativa con Tevez è riuscita, l’ex bomber del Manchester city è arrivato a Torino per sostenere le visite e ufficializzare la sua investitura.

La Confederation cup sta finendo, e Antonio Conte fresco di matrimonio si troverà a fare i “conti” con gli Juventini ammaccati e affaticati, reduci da questo torneo estivo,  un titolo curioso di alcuni “tutto sport” fa, parlava di Pavel Nedved al posto di Marotta, in effetti il Ds non si può dire brilli di luce propria in fatto di calcio mercato, scarsi gli affari e pochi soprattutto gli uomini necessari alla Juventus, è vero che Antonio Conte è un prestigiatore in fatto di allenamento, sappiamo quanto sia abile  ai tirare fuori linfa da una rapa,  ma come tutte le brave persone non bisogna approfittarne,  da professionista quale è, molto  ambizioso,  non disdegnerebbe  una volta nella sua vita Juventina breve o lunga che sarà, partorire un progetto con un campione vero, vorrà quella soddisfazione che va cercando da quando fa  l’allenatore, Pavel Nedved: un nome, una garanzia, legatissimo in una profonda e leale amicizia nei confronti della famiglia di Umberto Agnelli, sarebbe probabilmente l’uomo giusto al momento giusto. Da anni si è messo in “aspettativa” per arrivare al posto ambito non solo da lui ma da tutti i tifosi, un uomo dai trascorsi calcistici leggendari che ha voluto la Juventus per realizzarsi da  calciatore e forse un giorno da dirigente, ma come tutte le persone di valore sanno aspettare, Nedved non è fuggito quando la Juventus è ingiustamente scivolata in B, quando è stata infangata dall’indecente inchiesta di calciopoli,  Nedved nonostante i richiami delle “sirene” è rimasto qui, a Torino, ad aspettare  tempi migliori quelli  attuali, però ..  sarà stato il Tuttosport o il fiato sul collo di Nedved che improvvisamente e come per magia et voila …ecco uscire dal cilindro Carlito Tevez, siamo tutti senza parole .. e chi se lo aspettava? Chi ..sotto il “solleone” (si fa per dire) di giugno non avrà commentato negativamente i “rumors” circa il nostro calciomercato?

La notizia di oggi cambia tutto, come volevasi dimostrare è bastato il titolo di un giornale ed una figura minacciosa già con le mani sulla scrivania che si è materializzato in pochi giorni quel top player o presunto tale,   che ci  si aspettava,  o comunque ciò che Conte stava inseguendo. Con questo non significa che abbiamo finito, mancano ancora tanti nomi all’appello e il prossimo probabile  potrebbe essere  Ogbonna, difensore attivo al Torino a cui Conte dà la caccia da tempo immemore.

Questa volta i giornali hanno fatto un buon servizio a noi della Juve, la minaccia di Nedved ha fatto “pedalare” il ds Marotta concludendo la trattativa che interessava Conte e soprattutto i tifosi.

Ora vedremo cosa succederà, a questo punto il mercato diventa rovente! Incrociamo le dita ragazzi perchè il Tevez con tutto il rispetto funzioni, che non si metta ” in pensione” come hanno fatto i precedenti , e ci regali tanti gol ma soprattutto ci faccia brillare in Champions. Tanto in Juventus ci stanno già  tenendo molto a questo signore, assegnandogli  la “mitica maglia numero 10”, sì proprio quella ..di Alex Del Piero.

Si conclude perciò il dilemma 10 o non 10, nessun italiano ma nessun’altro giocatore della Juve, nemmeno Pirlo che poteva portarla non tanto per i trascorsi  precedenti, ma per quella parità di carriera che poteva consentirgli di indossarla senza sentirsi usurpatore, invece no. E’ stata data o forse meglio dire accettata da uno che è appena arrivato e di cui sappiamo solo le speranze.  E’ stato giusto? Forse sì o forse no. Questo clima intorno al nostro capitano ancora nel cuore, fa male .. perchè continuiamo a non capire il motivo di così tanto odio per lui .. e vorremo sapere. Ma l’acquisizione del numero 10 a Tevez mette tutti a tacere e i paragoni saranno evitati e poi 10 oggi, è diventato solo un numero, quindi non più importante.

Allora complimenti al nostro Ds e soprattutto Benvenuto a Carlito Tevez e che ci stupisca con i suoi gol ..

 

 

I calciatori: donne e vita privata

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Scritto da Luna23

 

Quando ci riferiamo ai calciatori, pensiamo a uomini da stipendi milionari il cui tenore di vita e’ facilmente intuibile, in più l’assimilazione  calciatori a donne bellissime di spettacolo e’ spontanea. Ma questa vita fatta di riflettori, feste, eventi e stili di vita costosi non  appartiene a  tutti gli operatori di questo mondo. Le Star sono poche e quelli che si costruiscono una carriera sul proprio nome e’ una piccola parte, che si conta sulla punta delle dita.  Coccolati, ma anche presi di mira dai mass media, diventano  una “merce”  che ” fa vendere” di più  di attori o altri personaggi dello spettacolo.

E gli altri? Sembrera’ strano ma i calciatori non sono tutti uguali, anche in questo ambiente la sorte accompagna e divide, c’è  chi si trova al momento e al posto giusto contemporaneamente, c’è chi invece davanti a questa occasione non si troverà mai.

Facciamo un esempio, prendiamo un calciatore X  collocato nella media, che  ha la fortuna di arrivare ad un club di serie A, ovvio che, anche X essendo in club di prima grandezza, non percepirà gli stipendi delle star ma avrà al tempo stesso un ingaggio  di tutto rispetto, ma non dura per sempre, può  trovarsi l’anno successivo da un’altra parte, in un club di una  serie minore, la sua posizione di calciatore nella norma,  non gli permetterà di contrattare troppo, il rischio  di perdere il lavoro è alto,  e inevitabilmente la nuova soluzione viene  accettata, X però sarà sempre in predicato per tutta la sua carriera calcistica buona o meno, di saltellare da un club all’altro sperando in un nuovo contratto  che gli permetta   di  fare ciò che gli piace e soprattutto che sa fare. Insieme a lui, c’è la moglie  o compagna,  la  quale molto giovane accetta  di seguire il suo  uomo affrontando le problematiche soprattutto  psicologiche che accompagnano queste giovani donne, affascinate della vita a venire.

Attenzione che non parliamo di Alena Seredova, Hillary Blasy o Victoria Adams, meglio conosciuta come Posh Spice, moglie di David Beckam, non parliamo di Wags, termine inglese, alla lettera “wives and girlfriends” mogli e fidanzate degli sportivi prese di mira dai giornali per la loro bellezza, posizione economica e lavorativa, parliamo della ragazza “della porta accanto”, il cui fidanzatino incontrato nei banchi delle scuole medie è diventato calciatore. Ecco quindi che queste donne spesso poco scolarizzate proprio per scelta sentimentale, si trovano ad affrontare il quotidiano che coinvolge il compagno. Tenendo conto delle entrate più che lusinghiere rispetto ad altri tipi di lavori, la nostra moglie di X si trova a dover passare i il tempo dovendosi organizzare la vita, tolta la spesa, lo shopping, il parrucchiere e l’estetista, se non ha interessi culturali la situazione diventa critica. Difficilmente trova lavoro ..e poi dove? Chi offre un’occupazione dignitosa a chi non sa cosa farà l’anno prossimo?Anche se il  marito ha tempo libero, le regole della società, non consentono a nessun calciatore di darsi alla bella vita se non una volta alla settimana nel giorno libero dopo la partita e con limitazioni, e poi ci sono ritiri, assenze dovute al lavoro .. le vacanze non sono così numerose: durante l’anno poche e a fine campionato quel poco per riprendersi, e tornare subito a casa per iniziare i ritiri estivi. Di pro però ci sono le feste, gli eventi sociali dove la moglie di X può intrattenere dei rapporti spesso con altre come lei e sentirsi quindi meno sola, questo quando le cose vanno bene. C’è però il caso inverso, quando le cose vanno male: prima della fine di questo campionato, il sig. Edison Cavani, annuncia che il matrimonio con la sig.ra Soledad è finito e ora presenta al suo fianco  una campana bella ragazza pacioccona con la quale si intratteneva negli ultimi tempi, peccato che proprio in questi “ultimi tempi” la sig.ra Soledad sia volata a casa sua per partorire, niente di strano che una donna voglia affrontare un così delicato momento e desiderare un ambiente più amicale e consono alla sua cultura, o magari desiderare vicina sua madre stessa. Bene, e’ in  questo “nel mentre” che “il matador” annuncia la novità che lo riguarda.

E’ un mondo quello delle wags  dalle leggi molto dure a cui non si perdona niente e dove si ha sempre torto  ma senza un regolare processo,  una cosa è certa, che l’arrivo della nuova fidanzata del Cavani e la nascita del secondo figlio cade un po’ in contraddizione, d’altronde la sig.ra Soledad questo bambino da sola non l’ha fatto.

Comunque la posizione economica del centravanti del Napoli risarcirà tutti quanti, soprattutto il dolore di Soledad, che dall’Uruguay ha seguito un uomo che non era nessuno.

Ma non sono tutte così “fortunate”, ci sono quelle che tornano a casa senza “liquidazione”, dopo aver anch’esse sacrificato anni ad un un uomo che non le ama più. E’ anche vero che i calciatori sono delle prede profondamente appetibili per signorine senza scrupoli le quali dopo poco tempo suggellano il legame con la nascita di un figlio. Insomma ognuna utilizza le risorse che può.

Un altro problema che coinvolge la nostra coppia X, è la chiusura della carriera calcistica del marito, magari sofferta ma adeguatamente remunerata, il nostro X non essendo un “Del Piero” o un “Totti” si trova a fare i conti con l’età e la fine carriera, che può essere drammatica  se non si è messo “fieno in cascina”. Le quotazioni improvvisamente calano, e l’opportunità di “riciclarsi” nel medesimo mondo è improbabile, visti  i pochi posti disponibili tra allenatori o dirigenti. Ammettiamo che il nostro X sia fortunato e si imbatta in un’opportunità di lavoro in “ufficio” presso un club, intanto gli introiti calano e la prospettiva che duri nel tempo non è garantita da nessuno, insomma sempre con la valigia in mano, con contratti al massimo annuali e con moti meno soldi di prima ma con il triplicare delle ore di lavoro, con rare se non nulle vacanze. A questo punto il legame della coppia X se è resistito, è messo a dura prova. I soldi sono meno, il tenore di vita è ridimensionato,  e lo “sballottamento”  da una parte e dall’altra è garantito. Ecco che la coppia X diventa a rischio. Se prima i guadagni sopperivano alle mancanze, il divenire la vita sempre più precaria e scomoda fa venire i nodi al pettine, investendo la nostra wag di una crisi esistenziale che porterà ad un divorzio o una separazione, e solo una minoranza  supera e va avanti.

Per noi non addetti ai lavori, ci sembra impossibile e strano che sia così, perchè noi ci riferiamo alle star, ai grandi nomi, ma non è il mondo reale .. anche il calcio è fatto di persone comuni che devono combattere per rimanere a galla.

 

 

“Perche’ io valgo”

Antonio-Conte

 

scritto da Luna23

 

E’ cosi che recitava un verso  pubblicitario di un noto shampoo per capelli, di una multinazionale che aveva scelto una celebre top model per consigliarlo alle donne con autostima quanto la sua, qui pero non parliamo di prodotti nemmeno di donne, ma di uomini, uno in particolare che e’ Antonio Conte. La Juventus ha vinto l’ultimo scudetto grazie a lui, la sua abilita’ ha consentito ad una squadra mediamente forte di vincere con un notevole margine sopra le altre, lasciando gli avversari a bocca aperta.

Cominciando dall’inizio per Conte e’ stata una pessima annata, i suoi nemici e quelli della Juve hanno cercato di annientarlo, il sistema giudiziario lo ha condannato con un processo improprio probabilmente ingiusto ed irregolare, le emittenti televisive ed i loro inadeguati commentatori lo hanno braccato violando ogni domenica la sua privacy, i suoi nemici lo hanno insultato, ridicolizzato e messo al bando da una classe arbitrale inadempiente e di parte, poco ci mancava che lo mettessero su una pira a dargli fuoco. Ma come tutte le persone forti e consapevoli del proprio valore si e’ rialzato ed e’andato avanti, con la sua societa’ che non ha mai messo in discussione il suo operato Conte oggi e’ un uomo vincente non solo sul campo ma nella vita.

In queste condizioni e’ riuscito a vincere anticipatamente lo scudetto e a portare tre le prime 8 squadre in Europa la Juventus, non faceva paura la Juventus, faceva paura lui.

La Juventus ha vinto perché’ …

Senza dubbio per Antonio Conte, e per il centro campo che attualmente e’ il piu forte in Italia, nonostante il rendimento discontinuo di Pirlo, Paul Pogba e Arturo Vidal hanno preso le redini della squadra mantenendone l’assoluto primato, nonostante l’ attacco che ha deciso di piantarci in asso nel momento più delicato della stagione. Anche la difesa e’ stata solida ma non sempre perfetta, l’assenza prolungata di Chiellini si è fatta sentire, la bravura del tecnico salentino, quella di valorizzare le doti anche di chi non e’ un genio del calcio e’ stata la risposta giusta ed i nostri nemici devono farsene una ragione.

Come abbiamo detto in precedenza l’attacco e’ stato deludente, soprattutto per i tifosi carichi di aspettative,  e con qualche responsabilità del tecnico che ha insistito con fissazioni destinate a fallire. La percentuale dei gol segnati dai nostri bomber e’ stata inaspettatamente bassa, a parte qualche impennata momentanea, gli attaccanti hanno incrociato le gambe e ai centrocampisti e’ toccato sopperire alle loro mancanze.

La bravura organizzativa di Conte ha fatto si che a saper mescolare “le carte” se ne esce vincenti.

Gli avversari hanno perso perché …

Premettendo che la Juventus non fosse imbattibile, i nostri avversari sono nell’ istante in cui la Juve ha offerto il suo fianco debole, precipitati in un flop micidiale, mai come quest’anno s’e’ visto così tanto fumo e nulla arrosto, a partire dal Napoli, che troppo “Cavaniforme” ha perso l’occasione per rimontare la Juve, stessa cosa per il Milan “Balottellizzato”  super favorito e protetto dagli arbitri, stava colando a picco a causa di un allenatore dai limiti evidenti e troppo polemico per tirare fuori la sua squadra dalla spirale perdente. Inter e Roma quest’anno mai pervenuti la Forentina con un tecnico esordiente, agile e scattante non e’ riuscita ad essere la vera avversaria della Juve, per la giovinezza e inesperienza del suo tecnico. In crescita ma non ancora maturo.

Vedremo cosa succederà la prossima stagione, Conte vorra’ vincere la Champions inoltre allo scudetto numero tre, se il campionato sara’ impresa fattibile, la champions invece no. Il centrocampo forte non bastera’, servono attaccanti e uno sguardo alla difesa andrebbe dato, perché Barzagli non e’ nel fiore degli anni e potebbe essere improbabile che ripeta una stagione come quella appena passata.  Pensiamo anche agli avversari, i quali vorranno tornare competitivi. Il Napoli ha assunto Benitez e l’Inter Mazzarri, insomma normale amministrazione, intanto archiviato il campionato i giri di valzer del mercato affollano le pagine dei giornali si parla di Jovetic, di Higuain, per noi, speriamo solo che arrivi qualcuno di utile e che i Bendtner o gli Anelka siano acqua passata.

Nel frattempo pare che i dissapori tra “nemici  e Juventus” si siano smorzati, Mazzarri l’odiatore, il nemico numero 1 di Conte e della Juve, rea di avergli soffiato la super coppa e tante altre cose, sembra abbiano firmato una piccola tregua almeno mediatica, si sa .. La Juventus e’ una grande societa’ e come tale e’ in grado di superare i momenti difficili mettendo tante pietre sopra alle brutte cose. Perche’ al ” guadagno” non si comanda e oggi e tempo di grandi affari.

 

 

 

 

 

 

 

Pagellone di fine campionato – Valutazione finale

Gian Luigi Buffon

Marco Storari

 

Giorgio Chiellini

Andrea Barzagli

Martin Caceres

Leonardo Bonucci

Paolo De Ceglie

Stephan Lichsteiner

Federico Peluso

 

Paul Pogba

Simone Pepe

Claudio Marchisio

Simone Padoin

Andrea Pirlo

Kwadwo Asamoha

Arturo Vidal

Emanuele Giaccherini

Mauricio Isla

Luca Marrone

 

Mirko Vucinic

Sebastian Giovinco

Niklas Bendtner

Nicolas Anelka

Fabio Quagliarella

Alessandro Matri

 

Antonio Conte

 

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