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Domenica 6 gennaio 2013 Juventus-Sampdoria – Torino – Juventus Stadium

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di Luna23

 

 

Splende il sole allo Juventus stadium, una temperatura quasi primaverile avvolge i tifosi della Juventus accorsi in massa in  questa tiepida epifania per sostenere i propri beniamini ed assistere ad un bello spettacolo, questa volta ero là …

E’ difficile commentare una partita così, disputata dopo un periodo semi-vacanziero,  Il panettone e lo spumante non hanno fatto bene ai nostri giocatori, rientrati oggi ufficialmente hanno perso contro una Sampdorietta ridotta persino in 10, con il punteggio di 2 a 1.

Per le rare volte che vado allo stadio, mi è capitata questa, e vedere la propria squadra giocare in modo così miserabile dispiace e preoccupa in vista di tutti gli impegni futuri.

Lo stadio era pieno, tanto era il pubblico per questo rientro di campionato, l’aspettativa era alle stelle. La partita poteva essere affrontata in modo semplice, come la Juve spesso dimostra di saper fare, ma nulla,  oggi in campo non era la Juve, non quella di Conte. Saranno stati i dolci e i cenoni natalizi a far trovare  il carbone nella calza della befana ai giocatori della Juventus.  Complice anche un arbitraggio inadeguato: i nostri sono precipitati nell’oblio totale senza essere in grado di risalire. Come rientro dalle “vacanze” non c’è male, anche l’anno scorso vivemmo una ripresa drammatica ma quet’anno in Dubai non ci siamo andati, perciò mi chiedo cosa hanno visto questo pomeriggio.

La squadra non ha funzionato nella globalità dei due tempi, purtroppo il debutto neo acquisto Peluso non è stato dei migliori, ma non possiamo dare la colpa al nuovo arrivato, non riuscire a battere una Sampdoria costretta sempre nella sua metà campo, in 10,  le cui due uniche azioni ci hanno steso è sgradevole, ma  tutto ciò  impone una riflessione .. La Juventus era bloccata, non so contare le palle gol sprecate, i passaggi sbagliati, unica nota positiva è che i corsi di recupero sui calci di rigore sono serviti perchè Giovinco non ha sbagliato, almeno quello.

Sarebbe comodo pararsi dietro ai rigori non dati, e vi dirò che sono almeno un paio, ma non sarei corretta, perchè la Juventus ha giocato proprio male, e l’avversario ne ha approfittato, come dargli torto? Siamo d’accordo che una giornata storta  può starci, ma siccome ero là, non mi sono piaciute tante cose: Normalmente guardo  la partita in televisione, perdendomi  molti particolari  che dal vivo non sfuggono, qui la scena è ampia, si può tenere d’occhio tutta la formazione ed intuirne le iniziative, è frequente che un giocatore della Juve quando non sa cosa fare passi la palla a Pirlo, in questa partita specifica, Pirlo che è stato il migliore (si fa per dire) in campo, era attorniato da colleghi ancora con la testa in vacanza, che lui diriga il gruppo, indichi la direzione dove deve cadere il pallone va bene, lo capisco, è il suo ruolo ..e questo per’altro dovrebbe  essere fonte di ispirazione per azioni la cui finalità dovrebbe essere il gol, ma stasera, i palloni ritornavano a Pirlo regolarmente il quale disorientato non sapeva più che pesci prendere e a chi passarla  e gli attaccanti al solito .. niente, un fallimento totale, troppi errori, esitazioni, dubbi ..

Si poteva pareggiare? Altro che .. si poteva stravincere ..la Samp dal canto suo, ha solo difeso, sebbene in 10 e ringalluzzita dal vantaggio, ha sparato tutte le cartucce possibili e ha fatto centro regalando una vittoria inaspettata e imprevedibile ai suoi tifosi.

Al posto dell’allenatore non poteva fare molto Antonio Conte, perchè la formazione non funzionava nella sua interezza, avrei sinceramente sostituito Giovinco e al contrario tenuto Pogba, ma poteva essere non determinante, visto anche l’errore di Buffon al primo gol avversario. Nonostante Pirlo più che in forma, il centro campo non ha funzionato a dovere e non sono stati  protagonisti, come la nostra ultima tradizione vuole. In ultimo Marchisio infortunato ha messo la ciliegina sulla torta!

Una prestazione così è meglio dimenticarla subito, e correre ai ripari, mi auguro anzi, sono sicura che sia stata una contaminazione natalizia, e che tutto si sistemi al più presto, non posso credere che una Juventus “Pirlo aiutami tu!” possa affrontare la Champions league! E nemmeno Conte ..

 

 

 

 

 

 

 

Sondaggio di fine anno!

Il girone di andata è quasi finito, è tempo per i primi bilanci, ormai ci siamo fatti già molte idee ..è venuto il momento di esprimerle!

Questionario girone di andata Juventus 2012-2013

 

 

1) La Juve 2012-13 è più forte dell’anno scorso e ti piace?

2) Pensi che le squadre del campionato italiano siano parecchio sotto la media e quindi non      delle  rivali all’altezza dell’organico della Juve? E quale squadra può diventare pericolosa e insidiare l’obiettivo campionato?

3) Carrera-Alessio, chi dei due ha contenuto e gestito meglio  il gruppo?

4) La presenza di Conte in panchina ha il suo peso?

5) Chi dei “nuovi arrivi” ti ha convinto di più e chi di meno e perché?

6) Perché gli attaccanti segnano così poco?

7) Con un bomber di provata esperienza, la Juve risolverebbe tutti i suoi problemi?

8) Chi vorresti?

9)  Champions league .. abbiamo i presupposti per andare avanti?

10) Pensi che potremmo puntare  alla finale o addirittura alla vittoria?

11)  Quale sarà il giocatore chiave di questa stagione?

12) Chi è che vorresti trovare sotto l’albero di Natale dela  Juventus?

13) Ti convince la gestione economica e societaria di questa Juventus?

14) Date un consiglio a Conte …

 

 

Partecipate numerosi …

L’insostenibile violenza del tifo.

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DI LUNA23

 

 

Io tifo ..voce del verbo tifare, prima persona singolare: “sostenere una squadra, un’altleta ..parteggiare per lui” questo è il significato che il dizionario della lingua italiana offre per spiegare il verbo tifare.

Siccome il tifo non è solamente passivo: “io tifo per la Juventus, guardando la partita, seduta sulla poltrona, oppure  tifo pensando alla mia squadra del cuore che spero vinca” , c’è il tifo attivo, di coloro che si recano allo stadio tutte le settimane che spendono fortune per seguire la squadra, che cantano, che invocano cori, che prendono freddo a volte il gelo, che piova o nevichi.

Il calcio come tutti gli sport ha necessità di tifosi, se non ci fossero i tifosi i calciatori non sarebbero niente, non guadagnerebbero le cifre che sappiamo, non ci sarebbe il giro di milioni di euro dietro ad un business, che riunisce persone, atleti, squadre, società e diritti tv e nessuno chiederebbe loro un autografo, e si giocherebbe in un “campaccio” magari in periferia i cui spettatori sono i parenti e gli amici dei parenti. Ma la realtà è diversa, la presenza dei tifosi trasforma praticamente tutto, una partita diventa un evento, i giocatori i propri beniamini in cui ci si identifica, ma ciò  che fa emozionare veramente è lei ..”la maglia e i suoi colori” .

Fin qui tutto bene, ma in verità non va bene per niente, il tifo non è solo  andare allo stadio con gli amici, agghindati di tutto punto,  intonare i cori, esprimere il proprio dissenso, il tifo per alcuni significa odiare l’avversario, e spesso desiderarne la morte.

Tutti noi leggiamo il giornale, e ci fa piacere soprattutto al lunedì, commentare le disamine di qualche quotidiano sportivo, e avrete letto per esempio che dopo il Derby Juventus-Torino di sabato 1 dicembre 2012,  i tifosi di quest’ultima hanno lasciato il segno distruggendo servizi e parti comuni del settore ospiti, la loro società, pur pagandone lo scotto, pubblicamente condanna, ma privatamente esalta ..quasi come dire “bravi ..continuate così”, per non parlare di chi invece ci vorrebbe tutti morti e ce lo dicono pure, facciamo un esempio? Sempre al medesimo derby, i tifosi Juventini appesero uno striscione riferito ai caduti di Superga  del Grande Torino, di pessimo gusto, condividiamo, ma io mettendomi nei panni di chi vede applaudire  ogni qual volta ricordiamo il dolore dei “i nostri di morti” non le vittime di una sciagura aerea ma di un agguato sordidamente premeditato nei confronti di gente innocente, di papà, di mamme, di uomini, donne,  bambini,  .. alcuni magari solo  appassionati sportivi,  che volevano  vedere una partita e non tornare nella bara. Ebbene, a sentire i commenti e le felicità di frange di tifosi di molteplici squadre,  così efferate dal dichiararlo senza vergogna, ogni qual volta si scenda in certi campi, mi fa pensare e mi chiedo ..”Ma chi è questa gente? Quelli che si esprimono così?”

“quelli  non sono tifosi” mi sono stufata di sentire queste giustificazioni da parte di chi fugge e butta la responsabilità agli altri, nossignori! Sono tifosi anche loro, ma penso come possano inneggiare alla morte di qualcuno che potrebbe esser il proprio figlio o il proprio genitore, pensiamo che siano persone che vivano su Marte? ..lontano da noi?  Ma no ..neanche per sogno, è il vicino di casa, il collega, il compagno di classe,  che va al lavoro, a fare la spesa, che incontriamo in coda al supermercato alla cassa, che va a scuola,  che hanno famiglia, che portano il cane a passeggio  o a prendere il figlio a scuola, ma  quando indossano “la maglia” tutto cambia, ci si trasforma, come fosse una qual forma di legittimazione a voler il male altrui e scoppiando in un tripudio di felicità ogni qual volta un avversario si fa male, o un tifoso finisce all’ospedale.

Perché siamo ridotti così? Di chi è la colpa?

Delle squadre? Delle società? Dei Presidenti?Dei tempi attuali?

Tendenzialmente i giocatori non spingono verso questa direzione, sono i primi che attraverso il mezzo televisivo cercano di calmare le acque, di dissociarsi da espressioni e comportamenti violenti, ma alcune società con i  relativi presidenti e aggiungiamo anche,  un sindaco particolarmente caldo che fomenta una tifoseria già incandescenti di suo, i quali  aspettano proprio quel “La” per potersi finalmente liberare ed essere legalmente “se stessi”. A riguardo dei Presidenti, un “buon” esempio l’ha offerto il sig. Cellino, venerdì 21 dicembre per l’anticipo Cagliari-Juventus ha “vomitato”  polemiche su polemiche, provocazioni prima, durante e dopo, il detto signore, che ci ha sfiancato con  lamentazioni da prima elementare, avrebbe dato “colpa” alla Juventus per la scelta del campo neutro a Parma, ormai darci la responsabilità  di tutto è diventata una moda, un comodo capro espiatorio,  dopo una partita affrontata contro una squadra di picchiatori che normalmente non sono,  vinta dalla Juve,  tutto sommato meritatamente, il Presidente ha continuato con  insulti e diffamazioni in diretta,  come la chiamate voi questa se non violenza? Come pensate possano reagire i tifosi con un tale invito?

Lo stadio tutte le settimane si trasforma in un’arena di gladiatori, fateci caso, sempre nel derby, il sig. Glick entra a gamba tesa stendendo un povero innocuo Giaccherini, io non so se si è reso conto di cosa ha fatto e non mi si venga a dire che durante la partita può succedere .. proprio perché sono professionisti si conosce il sistema per far male e stroncare la carriera, ne sarebbe valsa la pena?

Noi della Juventus, siamo fortunati perché la nostra società e Presidenza adotta un basso profilo praticamente sempre, non si indigna mai, ha un self control   e  una qualità invidiabile: stanno  zitti.

In questa fase non sono ottimista, pensare che cambi qualcosa è un’utopia, versiamo talmente in cattive acque che se ci scanniamo per il calcio, meglio così .. almeno non  ci accorgiamo  dei  veri problemi dalle tasse che dobbiamo pagare e dagli abusi che giornalmente riceviamo, tutto nella perfetta legalità. Non ci resta che la partita …

 

Venerdì’ 21 dicembre 2012- Cagliari-Juventus Stadio Tardini -Parma Grazie arbitro D’Amato per non avermi dato due rigori

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di luna23

 

Un’atmosfera bollente imperversava a Parma questa sera con  il Cagliari che non “ci fa più’ amico” da tempo, il match si annunciava violento, teso,  complicato dalle dichiarazioni pre partita da parte dei vertici del Cagliari i quali hanno  attribuito la responsabilità’ anche alla Juventus circa la situazione  che ha visto le due squadre affrontarsi fuori sede.

Non entrerò’ nei dettagli di questa penosa faccenda, ma il Cagliari aveva deciso di effettuare una spedizione punitiva nei confronti della Juve, che sì  alla fine ha vinto, ma ha giocato davvero male. il Cagliari e’ stato violento e scorretto, Vidal e Giovinco hanno subito botte in ogni dove, e l’arbitro ha concesso ai cagliaritani di tutto e di più’.  la Juventus non era certo quella con l’Atalanta: debole, aggredita, poco lucida, confusionaria e pasticciona. La tattica del Cagliari e’ stata  chiarissima e piuttosto efficace “assalire e fare male” l’unico  modo per disorientare la Juve, la quale tentava di difendersi come riusciva. Con la complicità’ dell’arbitro,  i difensori del Cagliari si sono espressi nella loro accezione più’ negativa, due rigori a favore nostro sono passati inosservati per non parlare di falli anche di mano non fischiati, il rigore che il Cagliari trasformò’ in gol portandoli  in vantaggio, sembrava quasi un pretesto per decidere la vittoria un po’ a tavolino, deduzione interpretata dallo svolgimento della stessa. In realtà, sembrava di essere a Beirut non in uno stadio, e  abbiamo davvero sbagliato di tutto, anche un rigore ,l’ennesimo. Conte non sapeva cosa  dire, cianotico dalle grida, incredulo con  lo sguardo fisso nel vuoto, non gli sembrava vero di  assistere ad una sconfitta della Juve per opera di una quasi ultima in classifica, c’erano pochi tifosi a Parma in entrambe le fazioni, e anche da casa si potevano udire le invocazioni di Conte.  nel secondo tempo più che inoltrato dovevamo ancora pareggiare, la formazione avversaria di cui la difesa completamente ammonita, continuava a colpire fino a quando un mracolo: fuori Astori per somma di ammonizioni,  Cagliari  in dieci, e da lì si progettò  la terribile rimonta, Quagliarella partito titolare si cimenterà ‘ in una prestazione deludente,  e’ il turno di Matri, che  affamato di gol, si produrrà’ in una doppietta.

La nostra vittoria si concretizzerà’ nei 6 minuti di recupero, chiuderà’ la partita Vucinic, entrato per sostituire Lichtsteiner con il terzo gol a pochi minuti dalla fine.

Al posto dell’allenatore Forse Conte non si aspettava un pasticcio simile, e non avrebbe mai pensato a così tanta sofferenza, corretti i cambi, ma avrei tentato la carta Pogba, in estremis e’ andata bene, la sua Juve non ha perso la testa e bravi per aver reagito.

Tra poco ci sarà una pausa natalizia, un break dal campionato, ma darei un consiglio a Conte, di organizzare dei corsi di recupero su come “si calcia un rigore” con obbligo di frequenza.

 

 

 

 

Domenica 16 dicembre 2012: Juventus-Atalanta Juventus-Stadium- Torino “il timido attaccante”

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Luna23

 

E ci voleva proprio Antonio Conte, a far splendere il sole in casa Juve, vi sarete sicuramente accorti che in campo non si urla più, tutti giocano e stanno zitti e Pirlo ha recuperato il pieno controllo del centrocampo. In una settimana, Conte ha smussato gli angoli e risolto i conflitti, ecco ritornata una bella squadra ordinata e silenziosa.

La Juventus ha sbranato una povera Atalanta, ridotta persino in dieci, la superiorità in tutto della Juve non ha potuto contro questo gruppo atalantino senza nulla se non la buona volontà. Questa volta, il match è stato chiuso nel primo tempo, tre bei gol ..eseguiti da Vucinic, Pirlo e Marchisio, e niente più. Il secondo tempo è stato un proforma, un allenamento per chi non gioca spesso, un tentativo per realizzare il quarto gol per un soffio non arrivato. I ragazzi della Juve, non hanno infierito contro un avversario che si è arreso quasi subito, ha provato l’Atalanta a combinare qualcosa, l’ha fatto per onore e per i tifosi, ma non è stato possibile fermare una Juventus pulita e organizzata ma anche scatenata.

Il Vucinic ritrovato: fosse sempre così, sarebbe bello, il nostro allenatore ha una personalità tale da riuscire a gestirlo e a trarre il meglio da lui, sia contro il Cagliari che oggi, ha giocato correttamente, sbloccando a qualche minuto dall’inizio il risultato, quando il montenegrino ragiona, sa fare il suo mestiere e lo dimostra, indubbiamente un Andrea Pirlo in forma e lucido, il punto di riferimento per tutta la squadra, ha il suo peso.

Se la Juventus gioca così difficilmente qualcuno potrà fermarci, certo, l’inferiorità dei bergamaschi è stata evidente e sappiamo che giornate del genere non si ripetono facilmente, però mi fa ben sperare per il proseguo del campionato ma soprattutto della Champions. Come ho scritto sopra, il ritorno di Conte ha ridato ordine ai rapporti, basta scintille tra Giovinco-Vucinic o Giovinco-Quagliarella, basta scaramucce qui bisogna andare avanti. Giovinco diventa ogni partita sempre più affidabile creando assist vincenti, rimane un po’ di timidezza nella finalizzazione, stasera poteva segnarne anche tre, la difesa dell’Atalanta ha permesso questo ed altro,  diventa quasi un’ansia da prestazione la sua che lo fa sbagliare, situazione non accaduta in coppa Italia dove ha dimostrato che se vuole può ..

Al posto dell’allenatore Tutto giusto, niente da dire, una giornata più che perfetta, i cambi conservativi comprensibili, Conte si è divertito esattamente come il pubblico ed i suoi ragazzi, ma la  testa è già altrove, i suoi pensieri dicono una parola sola Champions. Non vorrei sblianciarmi ma, se i rumors su attaccanti in arrivo fossero veri, ci potremmo anche credere .. certo chi incontreremo in futuro non sarà l’Atalanta, ma si è dimostrato di saper stare al mondo anche con squadre forti e di riconosciuta grandezza, fin’ora, abbiamo sbagliato con le più facili, e giocato d’astuzia con le altre, se arrivasse un “Drogba” o un altro come lui .. le cose potrebbero mettersi diversamente  .. Chissà, non poniamo limiti al destino, in fondo sognare non costa nulla.

Ma la vittoria di oggi non è un sogno, l’Inter ha perso e noi allunghiamo, con Conte al suo posto, la Juventus gioca il calcio migliore della serie A, serve fortuna, innesti validi e nervi saldi per continuare così.

Chi voleva togliere di mezzo la Juve, lo ha fatto colpendola direttamente al cuore cioè allontanando il suo allenatore, che difetti a parte sa come si vince, sa come far funzionare un insieme di “non top player”, insomma conosce il calcio e gli uomini. Ma la Juve ha retto fino alla fine ed ora rieccoci qua ..
 

Mercoledì 12.12.2012 – Juventus-Cagliari Coppa Italia – Juventus Stadium “Matri rien ne va plus!”

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Articolo di Luna23

 

La coppa Italia è un trofeo che vanta una storia, viene introdotta nel 1922, annata particolarmente turbolenta e di crisi del calcio italiano, con il tempo  ebbe le sue evoluzioni, arrivando ai giorni nostri ancora tutto sommato in auge, torneo utile ai club come allenamento, e occasione per le riserve per  non  allontanarsi troppo dal clima partita.E nonostante oggi sia un po’ l’ultima ruota del carro, fa sempre piacere vincerla, penso sia rimasta sullo stomaco quella persa con il Napoli questa estate .. Sarebbe stupendo se .. vincessimo campionato, Champions e coppa Italia, qui a Torino festeggeremmo per un mese, .. va beh .. sognare non costa niente.

Questa sera, la Juventus ha conquistato la qualificazione senza troppi problemi, o per lo meno, si sono visti i soliti come  l’incongruenza sotto rete. Il Cagliari, scarso, era confinato nella propria metà campo, a parte una volta, non si sono mossi di lì, niente gioco, poca tattica e profondamente prevedibile, i nostri si sono imposti con convinzione, Giovinco è riuscito a segnare il gol del 1 a 0, e ha giocato bene in entrambi i tempi, una Juventus mai in difficoltà o in crisi, se non nel tiro in porta, anche questa volta abbiamo buttato via parecchio. Talmente questa partita è stata facile, che ho sperato fosse l’occasione per  Matri, che  si potesse riscattare, era la sua ex squadra, che conosceva bene, stavano giocando in modo elementare, quale migliore opportunità  per lui, invece nulla, il Matri di oggi, non è nemmeno la brutta copia di quello degli anni precedenti, se penso a  cosa faceva anni fa, quando non avevamo nemmeno un allenatore, mi si stringe il cuore, il dubbio è che lui di stare qua non ne abbia più voglia,  senza entusiasmo, stasera ha dimostrato di non volersi nemmeno impegnare, ha sbagliato molte volte, nonostante le ottime palle servite e  vi confesso che mi dispiace molto, mi piaceva come giocatore quando era al top, e lo vedevo benissimo in Juve, qualcosa con Conte non ha funzionato, e dopo di lui non abbiamo un gran che   a disposizione, Bendtner, che per’altro stasera si è fatto pure male, non ne centra una neanche lui, e nemmeno in un torneo che possiamo considerare secondario. Sono tutte queste spie, cartine di tornasole che parlano chiaro “questo attacco non è affidabile”, per affrontare la Champions ci vuole di più.

Al posto dell’allenatore la formazione, attacco a parte, è stata perfetta così almeno per oggi, ovvio il nostro allenatore  non è che si accontenti di un 1 a 0 striminzito, soprattutto quando hai delle occasioni per segnarne tre o quattro, ma ci dovrà lavorare e lo sa. Stasera per lui è stata una dimostrazione affettiva continua, coccolato dal pubblico ha riservato baci e sorrisi per tutti, e non solo, ha salutato la curva correndo con in giocatori! Grande!

Lo stadium era esaurito e tanti complimenti ai tifosi che erano lì per Conte e la Juventus, e che hanno preso tanto freddo, non deve essere stato facile resistere,  il freddo continuerà e pare scenda la neve, ma noi ci ritroviamo  domenica ..che ci aspetta l’Atalanta.

 

Domenica 9 dicembre 2012 Palermo-Juventus – Stadio Renzo Barbera – Piove grandine sulla Juve!

 

Articolo scritto da Luna23

 

Finalmente di nuovo Antonio Conte al suo posto, cioè in panchina, mi è mancata la sua facciona con gli occhi spalancati, il suo gesticolare, l’ agitarsi, le  imprecazioni, e le esultanze. Dopo aver chiuso con la sua squalifica, Antonio è diventato un personaggio, oggi  si è guadagnato persino una “Conte cam” ed una spassosissima imitazione in tv .  Comunque nuovamente rieccolo qua.

Inizia Conte con un match insidioso e fastidioso, contro  il Palermo, una squadra di bassa classifica ma che quando possibile e specialmente contro di noi si esprime ai massimi livelli, per complicare giocavamo in un campo, quello dello stadio Barbera, ridotto in uno stato petoso dalle precipitazioni settimanali. Nonostante tutto, la Juventus è riuscita ad imporsi con un solo ma prezioso 1-0.

Durante il primo tempo non è successo niente di particolare se non i soliti errori di gol errati a porta quasi vuota, la gara a tratti era un po’ noiosa, il Palermo pericoloso in un paio di occasioni, manteneva un certo equilibrio che obiettivamente ci ha messo in difficoltà, chiudevano tutti gli spazi e la leggerezza in area non ci ben disponeva per il secondo tempo in cui avremmo dovuto recuperare e andare in gol. Avendo perduto dei punti dalle sconfitte con le squadre di Milano, la Juventus  non deve solo darsi da fare ..di più. Il secondo tempo inizia ed è tutta un’altra musica, la Juventus è come si svegliasse  dal sonno precedente,   prendendo  le redini della partita, il gol finalmente arriverà, questa volta l’artefice è Vucinic la cui intesa con Lichtsteiner confezionerà i 3 punti per l’ennesima anche se sofferta vittoria. Dopo di che, ci saranno svariati tentativi di raddoppio di cui l’ultimo:  Bonucci davanti Ujikani solo, perde miseramente la palla rimediando anche un giallo per simulazione. In totale gli ammoniti sono stati tre, non ci voleva, intanto non si capisce perchè il difensore non abbia tirato, si è tenuto il pallone volendo tentare un dribbling che gli è stato fatale.

Ecco, questo ultimo atto riconduce ad una strana riflessione, è come se i ragazzi della Juve non fossero in grado di risolvere le cose facili e subentri l’ansia da prestazione quando si trovano faccia a faccia con il portiere, li ho visti davvero tutti, Matri per primo ma non è solo lui, Vucinic, Bonucci ..  Alla domanda effettuata a Conte a proposito di questo dato, ormai evidente sotto gli occhi di tutti, la risposta è stata che ” più che tirare ..” e ha ragione anche lui, non servono tattiche particolari se non sangue freddo, distacco e motivazione, d’altronde con un risultato di 1 a 0 un pareggio al recupero non è così impossibile. Rimane un po’ questo il dubbio di una Juve senza dubbio forte ma che cade in tranelli davvero elementari.

Al posto dell’allenatore In questa fase, la Juventus ha funzionato quasi da subito, giusta la scelta di inserire Pogba, che ha dato sprint alle azioni contrastando gli avversari, dispiacere per Matri, penso sia una sofferenza anche per Conte medesimo, veder bloccato questo ex bomber, che commette errori su errori.

Quando finalmente l’arbitro ha fischiato, sembrava di aver giocato in Siberia e non a Palermo, il tempo meteorologico non ha risparmiato nulla, nemmeno la grandine! Si torna a casa con tre punti in più, appuntamento la prossima domenica con l’Atalanta!

Shakhtar Donetsk – Juventus mercoledì 5 dicembre – Donbass Arena – Donetsk E qualificazione sia …

 

 

di Luna23

 

 

Questa vittoria gli sta bene a chi diceva “stasera battiamo la Juve!”, e non dico altro. Sono molto contenta di questa qualificazione lo confesso, una partita la nostra interessante, non splendida come speravo, intendo con una valanga di gol, ci possiamo comunque accontentare anche dell’autogol indotto.

La squadra nelle sue inesattezze e piccole lacune soprattutto difensive sta funzionando nella maggior parte dei casi, questa sera era vietato perdere, e infatti la Juventus si è impegnata e ha fermato uno Shakhtar che ha provato a vincere soprattutto con la simulazione,  Mkhitaryan si è distinto in questo utilizzando tutto il suo repertorio. Di contro, noi principalmente nel secondo tempo gli abbiamo consentito di andare troppo avanti e per due volte causa le solite amnesie difensive abbiamo rischiato davvero, la fortuna è stata nostra complice, ed eccoci qua.

Con il nostro annoso problema “chi segna” siamo riusciti a vincere con questo semi-autogol, dico semi, perchè Kutcher e Giovinco erano praticamente attaccati, come se il pallone avesse urtato a caso uno dei due, in realtà molto bravi prima Vucinic che è riuscito a mantenere l’azione: cioè, non si è fatto portare via la palla e Lichsteiner dopo, il cui recupero ha indotto allo sbaglio l’attaccante avversario. Per difendere il risultato gli uomini della Juve hanno corso moltissimo e contrastato tutte le iniziative di rimonta, l’avversario è stato bloccato, in fondo è bastato anche così, si poteva sicuramente fare di più, offire maggiore spettacolo, ma fondamentalmente, si sono risparmiate energie che serviranno in futuro.

E’ mancato il gol, quello pensato  e confezionato da noi, l’assenza di Marchisio si è fatta sentire, ci vuole quando bisogna sbloccare un risultato, lui è così, magari resta un po’ in disparte all’inizio di partita senza mettersi troppo in mostra e con un colpo di genio la risolve. In definitiva hanno giocato tutti piuttosto bene, lo Shakhtar è rimasto sopreso e pensava di vincere facilmente, ma con la Juve niente è facile.

Al posto dell’allenatore. Nonostante Chiellini fosse ancora un po’ acciaccato ha disputato un’ottima partita, peccato però non averlo tolto prima, con un Arbitro molto fiscale, a volte pure troppo contro di noi, tipo l’ammonizione a Vidal !! ad inizio primo tempo mi è sembrato un eccesso, e vi dirò che ho sospettato fosse di parte, ma dopo non ha risparmiato nemmeno gli altri, purtroppo Chiellini salterà un turno per doppia ammonizione, ora che viene il difficile non ci voleva. A riguardo dell’ attacco, non ha brillato molto, sebbene sia Vucinic che Giovinco si siano dati da fare, il primo un po’ evanescente nel primo tempo, meglio decisamente nel secondo. I cambi sono stati conservativi ed effettuati a pochi minuti dalla fine non hanno cambiato assetto, tutto sommato va bene anche così, l’obiettivo è stato raggiunto, nonostante i pronostici contro. Ho notato che ultimamente si è aggiunto il problema Lichsteiner, che è una testa davvero calda, rischia spesso l’ammonizione per protesta, meno male che c’è il buon Buffon che fa da mamma e papà a tutti quanti.

Perfetto, siamo ancora in Europa, e ci fa piacere seguire i ragazzi in questa competizione, non facciamoci domande su come andrà e se saremo all’altezza, io spero di sì, se risolvessimo i problemi in attacco potremmo dire la nostra, allo stato attuale, viviamo alla giornata senza interrogarci su cosa succederà, d’ora in avanti diventerà  sempre più difficile, una nota positiva è  il graditissimo ritorno di Conte in panchina prossimamente, diciamo che, sebbene non ci abbia mai lasciati, rientra proprio al momento giusto, dove serve una figura forte in grado di infondere la grinta necessaria  per superare le future  squadre con i coltelli nei denti.

Festeggiamo, ne abbiamo tutto il diritto, anche se durerà poco, in quanto domenica ci aspetta il Palermo, che è sempre un incontro ostico con una squadra molto orgogliosa e coraggiosa.

Quindi i percorsi importanti sono due, campionato e Champions, Conte dovrà essere estremamente preciso nella gestione umana della squadra, abbiamo un buon corredo che non è completo, basta un infortunio serio a qualcuno compromettere la stagione. Perciò, attenzione .. abbiamo appena cominciato!

Juventus-Torino – Sabato 1 dicembre 2012 – Juventus Stadium – una Zebra più forte di un Toro

Articolo di Luna23

 

Ho visto la partita registrata ma questa volta con tutt’altro spirito considerata la vittoria che non lascia dubbi su chi sia più forte. Eppure, dal primo tempo non sembrava così. Non che si stesse mettendo male, ma .. i soliti problemi di rifinitura, degli attaccanti senza gol, delle intemperanze di Vucinic, e soprattutto l’ennesimo rigore fallito di Pirlo. Ma se non è un rigorista, perchè li deve battere lui?

Va beh ..sorvoliamo, il primo tempo è stato un continuo  tentativo di andare in gol  mentre il Toro più organizzato, cercava di ostacolarci e fare altrettanto, di occasioni ce ne sono state per entrambe, ma poi accade un fatto … un terribile intervento da parte di Glik stende Giaccherini, il colpo è tremendo e temiamo per il nostro giocatore che miracolosamente ne esce indenne, ma la conseguenza per il Toro è pesantissima, Glik espulso! E rigore per la Juve.  I granata sono sull’orlo di una crisi di nervi, rincorrono l’arbitro, urlano, strepitano .. protestano, ma lui è impassibile la decisione è stata presa, un fallo che poteva stroncare una carriera va punito.

Pirlo fallirà il rigore, tirerà alto, i tifosi sono ammutoliti e perplessi.

Si andrà a riposo nel secondo tempo sullo 0-0, Marchisio intervistato, dichiara che è tempo di fare qualcosa, la partita va vinta.

Premesso che, è il Derby e la fazione avversaria vive un’esistenza per poterci battere, bisogna fare davvero qualcosa di più, e sarà proprio così. La Juventus,  quella dei giovani, quella cresciuta all’interno ha detto sì, Marchisio e Giovinco consegneranno la vittoria alla Juventus su  un piatto d’argento! Dimostrando che a tirare forte il risultato  arriva! 3 gol in 25 minuti .. cosa dire ..Grandissimi ..Il Toro ridotto in dieci e in balia dell’ emotività  tentano di difendersi infertendo colpi e falli a non finire, ma  nulla da fare, la Juventus ha vinto .. superiore psicologicamente e tecnicamente.

Nonostante la chiusura del match tutto sommato anche rilassata, non è passato inosservato lo striscione di pessimo gusto riferito ai caduti di Superga, che in effetti non ci fa una bella figura, mai quanto noi possiamo capire come ci si sente, quando vengono esposti slogan  che offendono i morti, per la Juventus  è diventata un’abitudine percepire  la felicità degli altri quando  insultano i  nostri caduti dell’Heysel o si riferiscono  all’incidente accaduto al nostro amatissimo Pessotto, tuttavia,  non è stato bello da parte di chi li ha appesi.

E’ vero che non se ne può più di insulti ai nostri di morti,  ma proprio per questo non è giusto mettersi al livello degli altri, mantenere i nervi saldi è un obbligo anche quando è difficile. Ma dobbiamo pensare che il tifo del calcio non è costituito da persone felici delle disgrazie altrui. Come si fa ad essere contenti per qualunque maglia di essere al colmo della felicità  se dei ragazzi, dei bambini, delle donne e degli uomini sono morti andando allo stadio?

Meditiamoci su ..

 

 

 

 

 

Derby ..c’era una volta Juventus-Torino ..

di Luna23

Nel mio quartiere stanno girando un film, biografico sulla vita di Gigi Meroni, leggendario e sfortunato giocatore granata, che trovò la morte a soli 24 anni, dicono che dalle mie parti abitino molti giocatori del Toro che io non conosco, tra poco sarà tempo di derby, confesso che a me come penso a voi, non sia mancato così tanto, in questi anni “senza il Toro” è stato come avere una seccatura in meno. Abbiamo già, tanti nemici e problemi indotti da essi che averne uno in più ne avremmo fatto a meno. Una strana sorte quella del Torino, condannato a non rialzarsi più dal dopo “Superga” schiacciato dalla supremazia dovuta alla fascinazione,  tecnica e immagine, dalla Juve ha conosciuto tempi oscuri, spesso caduta in pessime mani gestionali ne ha viste delle “belle”, ma quest’anno si è accesa per loro una luce, l’arrivo di Giampiero Ventura alla guida della tormentata squadra ha rimesso ordine all’interno del gruppo tanto da superare il campionato di serie b dell’anno scorso e attualmente tenere in serie A, dobbiamo anche dire che il Torino si avvale di una solida e fedelissima tifoseria che a onor del vero ha sempre sostenuto il gruppo anche nei tempi peggiori, che sono stati tanti.

Purtroppo il Toro ha sempre avuto un approccio verso il campionato di profondo vittimismo e commiserazione, e ritenendo sempre la Juventus colpevole delle loro disgrazie. Atteggiamento mantenuto tutt’ora dal Presidente Cairo, che non perde un’occasione per dire qualcosa di sgradevole contro la Juventus, di riflesso, il nostro presidente Andrea Agnelli, non ha mai manifestato odio o repulsione, anzi, ha avuto parole buone nei confronti della Presidenza e della Squadra e del Derby per il bene della città e delle due tifoserie sia ieri che oggi, ma non basta, il Toro è assetato di sangue e vendetta, ed aver identificato il nemico storico numero 1 la Juventus rea del male infertogli è già qualcosa.

Ma come noi tifosi della Juventus vediamo il Toro? Potrei dire che noi il Toro .. “non lo vediamo proprio”, ma sarebbe una brutta risposta e anche poco veritiera, il Torino lo si vede per quello che è, cioè in modo compassionevole, d’altronde una società che vive in funzione di odiare la Juve e che convince i tifosi a fare uguale, dove potrà andare? Un mio amico, ex tifoso del Toro e convertito alla Juve, mi disse che questa modalità era insopportabile, e che non aveva senso tifare una squadra così, che cercava di dare la colpa ad un altro piuttosto di individuare i veri problemi.

Noi cittadini di Torino e tifosi Juventini vediamo questa parte della città con pena, perchè comunque non riusciamo ad odiarli, è pur sempre l’altra identità culturale della città. A questo punto gridiamo “Well come back Derby” e che sia una bella partita ..

Luna23

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