Scritto da Cinzia Fresia
La Juventus vince anche a Genova sotto la pioggia torrenziale di Genova che non conoscerà mai sosta. La Sampdoria sembra una succursale della Juventus, tanti ex a partire da Ranieri e giocatori come Ekdal, Audero e Quagliarella, che ha rifiutato una proposta di ritorno e con questo non è stata proprio una sfida tra amici.
La Juventus cresce, lentamente, ma sta crescendo e tra i due litiganti ( Inter e Milan) potrebbe esserci lei, ma non corriamo troppo: il campionato è ancora lungo e il distacco in punti anche.
Il centro campo comincia a funzionare e l’anziano leone Giorgio Chiellini fa vedere chi è, determinante l’intervento sull’ex Quagliarella, quel tiro era gol.
Continua lo stato di grazia dei Federico Chiesa che sblocca la partita, il ragazzo si sta rivelando un ottimo investimento oltre a darsi da fare .. vede la porta come pochi, e la disponibilità nei confronti della squadra è totale. L’unico problema non risolto è l’attacco che deve essere più preciso, troppe occasioni sprecate. Il gruppo dialoga e crea gioco, e la difesa ha ritrovato in Chiellini un punto di riferimento, tuttavia la Juventus subisce ancora qualche sparuto black out e degli istanti di poca lucidità. Essere in vantaggio di un solo gol non assicura la vittoria, tutto può succedere in un minuto, anche l’ultimo. Il raddoppio è arrivato quando ormai non ce lo aspettavamo più. Pirlo per difendere l’ 1 a 0 toglie un attaccante per inserire un difensore Alex Sandro, una scelta giusta ma poi succede l’inaspettato: Ronaldo lancia un assist preciso sul piede di Cuadrado, il quale soprende Audero passando la palla a Ramsey che si trovava smarcato.
A proposito di Ronaldo, il portoghese è digiuno di gol da diverse partite e eccetto qualche giocata, sembra in difficoltà. Per fermarlo e sufficiente marcarlo in quattro e il gioco è fatto: non riesce a passare la palla nemmeno al vicino in merito a questo Pirlo minimizza sostenendo che cio’ che è importante è che giochi e aiuti la squadra, ci si chiede però quanto Ronaldo si trovi bene e si senta soddisfatto in queste condizioni. La Juventus si colloca in terza posizione con una partita in meno e davanti un febbraio da “paura” e martedì c’è l’Inter.


Scritto da Cinzia Fresia

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