Domenica 6 ottobre 2019 Inter- Juventus ore 20.45 stadio Meazza (San Siro)


Scritto Cinzia Fresia

Prima o poi doveva accadere, che le due acerrime nemiche di una vita dalle tifoserie piu’ che incompatibili, dovessero incontrarsi secondo i turni di Campionato: i due allenatori, Conte e Sarri uniti da uno strano destino: il ritorno in serie A da “traditori”.
Mentre Conte lasciava la Juventus perché non gli comprarono Cuadrado, Sarri fu epurato dal Napoli per aver perso in albergo lo scudetto.
Due allenatori, due (chissa’) nemici si rincontrano in vesti diverse.
E’talmente tutto concentrato su di loro che delle rispettive formazioni ben poco ci importa.
Mentre Maurizio Sarri, evita le domande scomode, usando tutto il suo aplomb, Antonio Conte invece, urla dando del deficiente ai suoi ex tifosi.
Conte non sopporta proprio che 15.000 anime abbiano raccolto 15.000 firme per indurre Andrea Agnelli a rimuovere la famosa stella, peccato che Andrea Agnelli, non sia d’accordo.

Non sara’

“Marchisio saluta il calcio: resterà per sempre alla corte di Madama.”


Claudio Marchisio e’ un uomo che ha fatto della semplicità uno stile di vita e l’ha messa tutta in ogni attività intrapresa.Claudio, durante la conferenza stampa di ritiro dal calcio giocato, dialoga con il suo ‘bambino interiore’ ripercorrendo la crescita di un calciatore che realizza quel sogno di vestire una maglia a strisce, sognata e tanto aspettata.

Marchisio è un esempio – oramai raro – di professionista del football anche tifoso: pur dovendo lasciare la Juventus a causa di un brutto infortunio, ha voluto rimanere integro e coerente con le sue idee, rifiutando trasferimenti in squadre rivali e spesso acerrime nemiche. Infatti, terminata la sua esperienza in bianconero accetta una proposta all’estero, allo Zenit in Russia. Un’ avventura totalmente nuova anche sotto il punto di vista culturale: ma durante i suoi soggiorni in Italia, non manca di tornare sempre dalla sua Juventus.

Non e’ una questione di età bensi di funzionalità: Claudio ammette che il suo corpo – dopo vari infortuni e conseguenti riabilitazioni – non e’ più quello di prima e per evitare delusioni, capisce che è giunto il momento di voltare pagina.

Marchisio ringrazia tutti, dalla sua famiglia a chiunque gli sia stato vicino nella vita e sul lavoro, chiunque abbia contribuito a renderlo com’ è oggi.

Claudio è pronto per una nuova vita, non ancora definita ma che accoglie con grande curiosità.

Marchisio è juventino e lo sarà per sempre: nel suo futuro niente è escluso, attualmente l’ex calciatore possiede una catena di ristoranti e una società che si occupa di gestione immagine di professionisti del football.
La storia juventina del Principino finisce bene, anzi: non finisce proprio e probabilmente non finirà mai, nessun addio drammatico e nessuna porta sbattuta. Un rapporto di lavoro e di amicizia che dura da sempre.

Il nostro principe sarà sempre qui e noi speriamo nell’organico della Juventus come l’amico- supporto di Barzagli
Per noi bianconeri perdere pezzetti della nostra bandiera è sempre molto triste e le emozioni non vengono risparmiate… Ma sappiamo che Claudio è qui, come lo storico Capitano Alessandro Del Piero. Sono nella “porta accanto”, sempre con un occhio rivolto ai tifosi che oggi si uniscono in un abbraccio generale al nostro grande Campione.

“Tratto da “gol tacco a spillo”

La cura Sarri funziona

Articolo di Alessandro Magno

Juventus Bayer Leverkusen è stata una partita senza storia più di quanto non dica il risultato. Primo tempo di studio con una Juve piuttosto guardinga ma che in ogni caso non disdegnava di passare in vantaggio con un bel gol di Higuain e secondo tempo nettamente sopra gli scudi con altri due gol e varie azioni che potevano portare il divario a un livello più ampio. Il loro gioiellino Havertz mai pervenuto mentre diversi giocatori della Juventus si sono messi in mostra. La cura Sarri, almeno a livello di singoli, sta funzionando quasi con tutti alla grande. In questo inizio di stagione se si eccettuano Rabiot, Bentanucur, Emre Can, Bernardeschi, che comunque ieri ha segnato dopo un anno e Rugani, che fino ad ora non ha mai giocato, tutti gli altri giocatori sembrano essersi giovati dell’avvento del nuovo mister. La stagione è iniziata con redivivi Matuidi e Khedira dati per ceduti da tutti e diventati in breve da vendibili ad indispensabili, con Khedira che, e incrocio le dita, ha inanellato un filotto di partite consecutive senza infortuni che non gli capitava da una vita. Poi è toccato a Douglas Costa da oggetto misterioso a spacca partite almeno fino a quando non si è rifatto male. E che dire di Dybala ed Higuain, entrambi dati sul piede di partenza con il primo offerto a mezza Europa e il secondo addirittura privato del suo amato numero 9? Sarri ha fatto un lavoro egregio con entrambi se ora è diventato un problema chi dei due deve esser il partner ideale di Ronaldo. Ma non è ancora finita qui perchè Sarri ha ripreso e bene, due concetti ideati già da Allegri ovvero Pjanic playmaker e Cuadrado terzino. Il primo sta facendo probabilmente la migliore stagione da quando è alla Juve. Ora si prende la squadra sulle spalle e gestisce ogni pallone con grande personalità, ed è tornato a tirare e segnare. Il secondo sta insidiando seriamente il posto ai due titolari della fascia destra bassa, Danilo e De Sciglio, che dovranno faticare non poco a riprendersi il posto. E bene fa anche Bonucci con il compito di fare solo il libero e non più il regista aggiunto se non in casi sporadici quando appunto la cosa rappresenta un eccezione e non più la consuetudine. Alex Sandro che finalmente sa cosa fare e non è più un cavallo a briglia sciolta libero si di fare ma anche libero di sbagliare e De Ligt che piano piano si sta prendendo quel ruolo che avrebbe dovuto far suo con serenità e che invece l’infortunio di Chiellini ha fatto si che non ci fosse tempo per tergiversare. Insomma la cura Sarri sta facendo bene quasi a tutti i ragazzi della rosa eccetto 4 o 5 che si spera si possano recuperare anche loro alla causa quanto prima come gli altri. In questo fa eccezione Ramsey che è apparso anche lui ben calato già nella squadra ma che essendo appena arrivato non ci da particolari termini di paragone con il Ramsey di prima. O meglio pare già quello dell’Arsenal senza particolari problemi di ambientamento e questa è già una gran cosa.

In questo quadro francamente positivo non vedo particolari problemi se non quello di saper gestire eventuali momenti bui quando arriveranno, e mi riferisco ad infortuni e o squalifiche o cali di forma che saranno inevitabili nell’arco della stagione e ci mostreranno se in quel caso Sarri sarà bravo a gestirli e superarli con cognizione di causa oppure si farà prendere dall’ansia di sbagliare commettendo qualche errore. L a strada è lunga ma fino ad ora il passo mi pare buono. La Juventus non è a punteggio pieno perchè ha pareggiato a Firenze la partita forse più brutta di questa gestione dove è mancata un poco la gamba ma pareggiare una partita che si meritava di perdere in ogni caso è segno di carattere. Quel carattere, quella solidità che aveva la Juventus di Allegri e che Sarri ha dichiarato di non voler smarrire. In Champions poi 4 punti in 2 partite con la peggior trasferta del girone già andata e dove fra l’altro si stava vincendo fino al 90mo mi pare si possa esser mediamente soddisfatti anche li. Inter Juventus da questo punto di vista capita nel momento giusto della stagione. Ai fini della classifica dubito possa esser decisiva, certamente sul piano della motivazione sarà importantissima per entrambi. Vincere o perdere potrà fare una grande differenza sul piano delle convinzioni personali. Chi vincerà è evidente che avrà una grande considerazione e fiducia in se stesso mentre a chi uscirà sconfitto potrebbe venire meno questo apporto morale che in questo momento della stagione potrebbe fare tutta la differenza del mondo. E’ una sfida sicuramente affascinante intanto per tutto quello che Inter e Juve si portano dietro anche a livello di scudetti recriminati e/o difesi con i denti e rivendicati. L’ex Conte amato e odiato. L’inter che in questi ultimi 8 anni non ha vinto nulla ed è finita un poco ai margini con cambi di proprietà stranieri fino ad arrivare ad oggi dove sembra una candidata seria, serissima, per la vittoria finale. Da gobbi ci si divertiva moltissimo anche gli altri anni che non erano competitivi, da sportivi devo dire che avere un avversario forte in più con cui misurarsi è sicuramente stimolante.

Pagelle Juventus Bayer Leverkusen 3-0

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny SV Non mi pare effettui alcuna parata o almeno non ricordo. Nel finale effettua un uscita sconsiderata che si poteva risparmiare. Ora ho capito perchè non esce mai.

Cuadrado 7,5 Terzino destro titolare a divinis. Ormai è nettamente più affidabile sia di Danilo che di De Sciglio. Migliora giorno per giorno in fase difensiva ed è sempre propositivo.

Bonucci 7 Sempre più difensore e meno regista ma più organizzatore. Mi piace questa nuova versione del giocatore.

De Ligt 7 Personalità da vendere. Ha avuto ragione Paratici a pagarlo tanto. Nella nostra difesa di vecchietti è un grande investimento per il futuro. Ha tutto per diventare il difensore del futuro.
Alex Sandro 6 Non è molto attivo in fase di spinta e neanche troppo impegnato in fase difensiva. Non commette errori ma si limita allo stretto necessario.

Khedira 6,5 Ordinato come sempre riesce a dare il suo contributo importante fra l’altro recuperando molti palloni e non disdegna di alcune incursioni.

Pjanic 7,5 Partita di qualità straordinaria. Disegna geometrie per tutti i compagni. Alcuni palloni sono assolutamente poesia. Ho letto che Mediaset gli ha dato 6. Folli.

Matuidi 6 Con Bernardeschi e quello che mi è piaciuto meno. Al limite dell’insufficienza. Davvero tantissimi i palloni controllati male o passati male. Resta a galla con il solito impegno e la solita intensità.

Bernardeschi 6 Sono sincero gli voglio bene ma la sua partita non mi è piaciuta. Quasi sempre ha perso i tempi di gioco e fatto la scelta sbagliata della giocata, cosa che ultimamente gli capita sempre. Si è rifatto poi con il gol e un altro paio di azioni per cui gli do 6.

Higuain 8 Gol assist corsa grinta. Tutto. Insomma partita da migliore in campo. Per ora Sarri sta gestendo i nostri avanti in maniera ottimale. Che gioia vederlo uscire sotto una standing ovation dopo averlo visto triste e depresso in quella squadraccia rossonera.

Ronaldo 6,5 E’ vero sbaglia due gol facili ( fra l’altro uno glielo avrebbero annullato per fuorigioco di Higuain) tuttavia è sempre indomito. Alla fine mette il timbro con un bel gol ma mette il suo nome anche nell’azione del gol di Berna con un bell’uno due con il Pipita. Anche quando non è in particolare serata il cartellino lo timbra.

Bentancur 6 Entra per dare sostanza e il suo lo fa senza infamia e senza lode.

Ramsey SV Meglio di Berna si vede che è più a suo agio di Federico nel ruolo di trequartista.

Dybala SV Ottimo entra e prova subito un gol a giro e anche se doveva crossare mi fa capire che ha ritrovato fiducia nei suoi mezzi. Poi l’assist al bacio per Ronaldo.

Juventus 7 A me è piaciuta anche nel primo tempo. Forse molti sono troppo schiavi di parole vuote come sarriball o sarrismo e si aspettano di vedere gli Harlem Globetrotters invece che la Juventus. Io mi aspetto sempre prima di tutto che la Juve vinca esattamente come me lo aspettavo con Allegri. Poi se vince e convince ancora meglio. Ecco perchè non mi ha affatto stupito una Juventus più guardinga nel primo tempo e più feroce nel secondo.

Sarri 7 Bravissimo a capire cosa chiede la Juve a lui. Non siamo al cinema e neanche al circo. La Champions più esser dura ( vedi il Real che ha pareggiato contro il Bruges in casa o il Tottenham finalista che ne ha presi 7 in casa). La cosa più stupida che si potesse fare e mettersi a fare i giocolieri sullo 0-0. Mi pare che Sarri stia mischiando la sua filosofia con quella di Allegri proprio come fece Max con quella del suo predecessore. Cosa che trovo estremamente intelligente.

Arbitro 5,5 Sarà un problema mio ma trovo la gestione dei cartellini imbarazzante anche questa sera in cui almeno 4-5 volte veniamo interrotti volontariamente nelle ripartenze e il giallo non viene mai mostrato.

Martedi 1 ottobre 2019 Juventus – Bayer Leverkusen Champions League -Allianz Stadium

scritto da Cinzia Fresia

Ennesima prova per Maurizio Sarri e la sua Juventus, che scalpita allo stadium in attesa dei teutonici del Leverkusen, la squadra di Bosz, che in passato ha allenato l’Ayax ritrova De Ligt come avversario, di cui riconosce l’immenso talento e ammette la competenza di Sarri della rosa della Juventus.

Nonostante la difesa rimaneggiata, Sarri ritrova Alex Sandro in allenamento gia’ da domenica scorsa, così da poter spostare a centro campo Matuidi, anche il Leverkusen, non sta meglio alle prese con gli infortuni di Leon Bayley esterno offensivo e Karim Bellarabi, centrocampista.
Tutto sommato i livelli delle squadre si pareggiano, e la Juventus e’ sicuramente
La favorita,ma non dimentichiamo la tracotanza delle squadre tedesca.

Il ronaldocentrismo

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Abbiamo già parlato di Juve in costruzione e in crescita. Abbiamo già detto della Juve che a piccoli passi si porta verso quell’idea di gioco corale che tanto piace al nostro mister. Anche con la Spal si è visto nel secondo tempo a risultato sbloccato molto di quello che chiede l’allenatore. E’ stata una partita dominata ben più di quanto il risultato dica con la Spal mai pericolosa e la Juventus che senza i miracoli di Berisha avrebbe potuto chiuderla con un risultato più netto. Va dato merito alla Spal che nonostante una specie di catenaccio 6-4 in campo non ci ha preso a calci come han fatto altre squadre tipo Verona e Fiorentina. Detto ciò su questa partita c’è poco altro da aggiungere. Simpaticamente riuscito l’esperimento di Matuidi terzino. Dybala in crescendo con Pjanic e Khedira. Rivisto e bene Emre Can. Rivisto e male Rabiot ma possiamo aspettare.

A questo punto mi soffermerei sulla partita del tanto amato ma pure da qualcuno odiato Ronaldo. Che Ronaldo sia un grandissimo giocatore degno dei più grandi di ogni epoca non lo dico io lo dicono i titoli vinti, i gol segnati, i record personali. Ronaldo è antipatico? Certamente fuori dal campo no. Ragazzo che per quanto vince ed è forte ”se la tira” meno di molti altri meno bravi di lui. Allora Ronaldo è antipatico in campo? Beh in campo Ronaldo è un po’ ”stronzo” e lo è soprattutto con gli avversari. E’ molto furbo e lo abbiamo visto anche noi quando giocava nel Real. Conosce le malizie di come prendersi un fallo e sa anche all’occorrenza dare qualche calcetto. A volte lo è con i compagni in quanto catalizza sempre l’attenzione su di se e vuole sempre palla lui, chiaramente se può tira e non la passa agli altri. Inoltre appare sempre scontento. Perennemente arrabbiato e non si sa con chi. Perfetto.

Se andiamo ad analizzare tanti campioni del passato più remoto fino ad arrivare ai giorni nostri vediamo che questo gene della ”stronzaggine” è abbastanza comune ai grandi campioni. Ricordo che Platini batteva tutte le punizioni e i rigori e Massimo Mauro di lui diceva: ”ti da la palla sempre un poco lunga cosi’ invece di tirare tu sei costretto a ritornargliela indietro e lui fa gol”. Messi fa altrettanto e addirittura si dice che metta becco nelle scelte del mister sia nel Barcellona che nell’Argentina e si scelga i compagni di squadra e addirittura chi tagliare. Ibrahimovic non è mai stato uno stinco di santo e menava per bene idem George Best a cui le risse e i colpi proibiti come i tunnel e i dribbling a umiliare gli avversari, piacevano quanto e più dei gol. Del Piero nell’ultimo suo anno ”rubava” le punizioni a un altro mostro di quel fondamentale come Andrea Pirlo e in carriera gli ho visto cedere solo un rigore a Trezeguet. Insomma se vuoi diventare un grande campione devi esser un tantinello egoista anche perchè dal pulpito vogliono tutti tirarti giù e nessuno di aiuta a starci sopra se non ti aiuti da solo. Questi sono oneri e onori di chi poi nel momento del bisogno però viene fuori e si prende la squadra sulle spalle quando gli altri magari se la fanno sotto.

Oggi grazie ai social e grazie al web dove tutti anche chi ne capisce poco può sparare cavolate liberamente, pare una bestemmia parlare di Juve di Ronaldo. Eppure quando si parlava di Juve di Platini e dentro c’erano i Scirea, Cabrini, Paolo Rossi e tanti altri campioni, non si offendeva nessuno. Così come del Napoli di Maradona o dell’Olanda di Cruijff, altre squadre che avevano dentro fior fiori di giocatori, ma una sola era la stella che brillava più di tutti. E ancora il Milan degli olandesi dove però giocavano Maldini e Baresi e possiamo fare tantissimi altri esempi dove il Campione con la C maiuscola ha fatto un poco ombra o catalizzato su di se tutta l’attenzione. Nel bene e nel male. In queste squadre ci sono stati altri campioni come quelli citati ma anche altri che non ho il tempo di elencare che si sono ritagliati il loro spazio alla grandissima. Sempre per tornare a Platini nessuno può negare che Scirea sia stato un fenomeno così Tardelli o Tacconi o Zoff. Però era la Juve di Platini. E ripeto non si offendeva nessuno.

Il grande campione che brilla più di tutti poi è capace di slanci umani? Si perchè il leader di un gruppo è necessariamente una persona intelligente. Ieri Ronaldo ha ringraziato più volte e in maniera plateale Dybala per avergli fornito l’assist. Ronaldo sa benissimo che per vincere ha bisogno di una squadra in suo supporto e che nessuno vince da solo. E non ci credete quando uno vi dice questo o quello vinceva da solo. Può darsi una partita. Ma per vincere dei titoli occorre la mano di tutti. Unico appunto che voglio fare a Ronaldo e al suo egocentrismo sono le punizioni. Lui ha una bella ”stecca” dai 30 metri e non avendo altri che tirano così forte credo che da quella distanza la migliore soluzione sia ancora il suo tiro. Sotto i 30 metri devono andarci Pjanic o Dybala, perchè la punizione a giro da quella distanza la tirano meglio del nostro alieno portoghese. Se ne deva fare una ragione. D’altronde nessuno è perfetto, nemmeno il superuomo Ronaldo. Anzi lui che è sempre per il perfezionismo consiglio vivamente di farsi dare ripetizioni da Pjanic per quanto concerne tirar le punizione dal limite. Hai visto mai che migliora in questo a 34 anni.

Pagelle Juventus Spal 2-0

Pagelle di Alessandro Magno

 

Buffon SV Un paio di tiri al lato controllati e giusto un uscita di pugni su una punizione cross.

Cuadrado 6 Forse perchè sa che abbiamo problemi in difesa si sbilancia meno del solito. Pero’ la sua partita da terzino è ben ordinata.

Bonucci 6 Lascia compiti di impostazione a Pjanic e dirige De Ligt. Credo ci siano stati ordini di scuderia di grande attenzione alla difesa

De Ligt 6,5 Bene il ragazzo sta crescendo.Ottimo in qualche uno contro uno. Peccato la titubanza su un azione in cui poteva tirare.

Matuidi 6 Prima volta da terzino ordinato. Anche lui spinge solo un paio di volte e secondo me fa bene.

Khedira 7,5 Giganteggia. Sfiora il gol di testa subito poi serve l’assist a Pjanic poi quasi raddoppia di testa in tuffo. Sarri lo toglie dopo un ora probabilmente per la coppa.

Pjanic 7 Un gran bel gol e tantissimi palloni giocati. Inoltre con il gioco voluto da Sarri sono sempre più frequenti le sue verticalizzazioni sopratutto per Dybala e Ramsey

Rabiot 5 E’ la nota dolente di questa partita. Maluccio nel primo tempo. Un poco meglio nella ripresa ma fondamentalmente impacciato. E’ ancora lontano da una buona condizione.

Ramsey 6,5 E’ un giocatore davvero incredibile. Bravo per letture di situazioni e eccellente a giocare negli spazi vuoti. A smarcarsi è persino più bravo di Khedira che sappiamo in queste cose esser un maestro. Peccato parecchia imprecisione oggi ma può solo migliorare.

Dybala 6,5 Partita interessante. Di sacrificio ma anche con lampi di qualità come il tiro a giro su cui Berisha si supera o l’assist per il secondo gol di Ronaldo. Sarri gli rinnova la fiducia e questo per il suo recupero vuol dire moltissimo.

Ronaldo 7,5 Partiamo dal presupposto che a volte è irritante col suo esser sempre scontento con il suo voler fare sempre tutto lui e ok. Per0 guardiamo poi ai fatti: 3/4 tiri su cui Berisha deve fare miracoli, 1 gol, 2 assist al bacio uno per Khedira l’altro per Ramsey. Insomma questo giocatore è così incredibile che fa sembrare una partita normale anche quando fa tantissime cose.

Emre Can 6 Un approccio titubante poi bene. Speriamo si riprenda la Juve.

Bernardeschi 6 Al contrario di Can parte meglio ma poi finisce un poco in confusione come sempre. Tuttavia il suo lo fa.

Bentancur sv Anche lui entra bene.

Juventus 6,5 Primo tempo così così secondo tempo molto bene. Partita che senza i miracoli del portiere avversario finiva 4 o 5 a 0 senza nessun problema. Questa volta alla Spal non si è concesso nulla.

Sarri 6,5 Datala caratura dell’avversario non ci sbilanciamo però la partita è stata vinta in scioltezza e si iniziano ad intravedere lampi di bel gioco.

Arbitro 6,5 Unico neo non è possibile non ammonire un giocatore che impedisce a Ronaldo di andare in contropiede trattenendolo con entrambe le mani, anche se si è dato il vantaggio al termine dell’azione il giallo è da regolamento. Per il resto almeno non fa danni.

La Juventus senza terzini

scritto da Cinzia Fresia

Lentamente, ma pare che Maurizio Sarri stia trovando la soluzione giusta, per gestire gli uomini della sua Juventus: il modulo 4-3-1-2 con Ramsey tre quartista sta dando risultati, e il quartetto in difesa Matuidi-Bonucci-De Ligt e Cuadrado, senza terzini, non ha preso gol.
E questa e’ una buona conferma.
La partita ha vissuto sostanzialmente due fasi: la prima al limite del soporifero, con un ritmo lento e poco convincente, la seconda invece, la Juventus e’uscita dalla zona di “confort” imponendo il suo gioco.
La Spal, si e’ presentata con un portiere in gran forma, l’albanese Berisha, che ha, parato l’inverosimile, ma niente ha potuto contro un Pianic “fulminato sulla via di Damasco, e davvero ispirato nel segnare di nuovo un gran gol, ma Pianic si e’ distinto come uomo squadra, ben diverso dalla scorsa stagione che vagava senza meta e spariva per abbondanti 10 minuti, .. bene Ramsey ..meno bene Rabiot, e fantastico il duo Ronaldo-Dybala: con il trequartista dietro, (Ramsey) i due possono giocare senza senza darsi noia.
La coppia in attacco, ha effettuato numerosi tiri in porta di cui la maggioranza possibili gol, e il raddoppio e’riuscito proprio a Ronaldo, su assist di Dybala.

Certo le partite a venire non saranno contro la Spal, ma in sole due prestazioni, abbiamo rivisto una squadra nella sua accezione del termine, e le dicerie che indicavano Ronaldo come un terzo incomodo volto a creare zizzania e malumori a causa del suo atteggiamento da “ruba punizioni” e su Paulo come un ragazzino viziato che fa il broncio all’allenatore quando lo sostituisce, possiamo dire che sono smentite, quindi si puo’ dedurre che i ragazzi abbiano collaborato fino alla fine, con la felicita’ Di Paulo che finalmente ha potuto finire una partita completa.
E il primo tempo?
E perche’non una goleada?

Il lavoro di Sarri e’ ancora lungo, e in effetti il tecnico, deve capire per quale motivo gli attaccanti della Juve sbagliano molto, il ritmo compassato del primo tempo, puo’ essere dovuto ad un imposto controllo delle energie, vista la non condizione della maggioranza degli elementi.
La partita termina anche con un gradito ritorno, Emre Can, un po’ meno risentito dall’esclusione Champions.
Tra pochi giorni, sara’Champions, tentiamo di restare ottimisti.

Sabato 28 settembre 2019 Juventus-Spal ore 15 Allianz stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus alle prese con la mancanza di terzini, torna in campo contro la Spal.
Maurizio Sarri, identifica la squadra ferrarese come tra le piu’ difficili in Campionato.
Maurizio Sarri, valutando le forze disponibili, deve scegliere dalla rosa chi adattare in quel ruolo.
L’infortunio di Danilo, è un’altra tegola in testa dulla Juventus e su Sarri che deve, senza spendere, andare avanti in campionato.

Nel frattempo, vedremo come Il tecnico affronterà la partita, se riproponendo il modulo con Ramsey dietro alle 2 punte, molto probabilmente Dybala e Higuain, o Dybala dietro a Higuain e Ronaldo.
L’inizio della nuova stagione per la Juventus, non si puo’ dire sia stata fortunata, la squadra deve affrontare ad ogni partita imprevisti, come infortuni muscolari che necessitano di tempo indefinito di guarigione, mentre gli impegni in campo aumentano.
Dopo la Spal, la Juventus avrà due partite molto impegnative, di Champions e in Campionato contro l’Inter.

Calciopoli. Farsa di una lunga estate. Di Vincenzo Ricchiuti.

 

 

Un libro che è uno spaccato su Calciopoli. Non solo su quella lunga estate calda ma sul periodo seguente. Gli umori dei tifosi. Le false verità. Le indagini sui siti web e fra i blogger per ristabilire i fatti. I tifosi che mettono i panni dei detective. I tifosi che difendono la Juventus più della Juventus stessa. E Moggi? Moggi che fino a quel momento è stato amato e odiato da questi stessi tifosi della Juve perchè di questi non si è mai occupato più di tanto, Moggi che diventa improvvisamente umano e solo. Un uomo con tutto un sistema contro. Un uomo che nessuno vuole difendere. Un uomo da cui fuggono amici e beneficiari. Un uomo su cui si avventano come sciacalli tutti i nemici. Quelli che non aspettavano altro. Quell’uomo odiato in primis dai suoi vecchi tifosi diventa ora l’uomo a cui stringersi attorno. Perchè difendere Moggi diventa difendere la Juve e le vittorie conquistate sul campo. Le stesse che la Juve rivendica. Perchè difendere Moggi diventa difendere se stessi. Calciopoi è stata tutto questo. Una farsa come dice il Ricchiuti, ma anche un dramma umano non solo di Moggi ma di tanti coimputati che hanno avuto carriere rovinate senza prove. Per il solo fatto di esser amici di Moggi. E soprattutto è il dramma umano di milioni di tifosi che hanno dovuto scavare nel proprio profondo per rimanere aggrappati al bianconero. Nonostante la serie B. Nonostante l’umiliazione di una Juve minore. Questo libro è tutto questo. Questo è il libro di Vincenzo Ricchiuti che da Napoli non si è perso nemmeno un udienza del processo di Calciopoli. Ecco perchè questo libro non può mancare nella libreria di ogni vero Juventino. Perchè se la verità non è stata ancora ristabilita appieno, la forza e il coraggio di quei giorni, vengono conservati con lucidità in questo scritto.

Recensione di Alessandro Magno

 

Il libro è acquistabile on line ma anche presso le librerie https://www.ibs.it/calciopoli-farsa-di-lunga-estate-libro-vincenzo-ricchiuti/e/9788899633301

Plugin creado por AcIDc00L: key giveaway
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web