Per l’ansia ci sono le medicine

Articolo di Alessandro Magno

Juventus-Genoa, un 1-0 come se ne sono visti a centinaia di migliaia, una squadra a fare la partita l’altra difendersi e cercare il colpaccio. Il calcio è un gioco semplice. Il calcio è come la storia, un qualcosa che si ripete. Così come questa partita, milioni di persone l’hanno già vista e rivista in passato, con altre maglie in altri campionati, in altri periodi storici. Eppure non si impara mai. Anche ieri sera al termine della partita la solita ansia da risultato da parte di molti, il solito “vergogna”, il solito “indegni”. Forse qualcuno che soffre di ansia è bene che si prenda degli ansiolitici, invece di guardare le partite.

Ieri, è stata una partita in verità molto tranquilla, una partita dominata dalla Juventus il lungo il largo sia in fase offensiva che in fase difensiva. Una partita dove per oltre un ora il Genoa non è proprio esistito. Io non voglio attaccare con storie di carichi di lavoro fatti nelle pausa e non lo so come ha lavorato Allegri, non sono il suo vice allenatore però ho visto la partita. Ieri la Juventus per un’ora e oltre, ripeto, ha giocato bene e assolutamente in controllo totale della partita. Buone trame di gioco, buone azioni e il vantaggio con un gran bel gol su azione manovrata. Dico giocare bene che non è fare spettacolo fine a se stesso che non stiamo vedendo un esibizione degli Harlem Globbetrotters. Giocare bene significa avere il pallino del gioco il controllo della situazione non rischiare nulla e non concedere nulla all’avversario. Questo nel calcio che è uno sport e c’è una classifica. Io non ho mai visto uno che va a vedere la finale dei 100 metri e dice ma non mi piace come corrono non hanno stile, perchè uno mentre corre non fa un balletto oppure fa una coreografia con le mani e non ho mai neppure visto una gara di F1 in cui uno vince il mondiale pero’ la macchina non è bella a vedersi. Questo è sport è una gara. E’ bene capirlo perchè c’è chi riesce ad abbinare vittorie e spettacolo come il Barcellona e chi fa del suo meglio con dei risultati non buoni ma ottimi come la Juve. Sono 7 anni dico 7 che la Juve è ai vertici e hanno ancora voglia di rimanerci. E’ un miracolo sportivo altro che cavoli. E invece a volte si diventa sofisti si diventa di bocca buona. Magari questi tempi li apprezzeremo quando le vittorie non saranno così continue allora forse Allegri verrà rivalutato lui e il suo pragmatismo.

Tornando a noi, cos’è mancato alla Juventus? È mancata la lucidità di raddoppiare. Un po’ è stato bravo Perin, un po’ è stata brava la difesa con Izzo sopra gli scudi. Molto ci abbiamo messo del nostro con tanta imprecisione nei tiri. Ecco va detto che se errore c’è stato è stato l’errore di non chiuderla, allora sì avremmo dormito veramente fra due guanciali. Tuttavia, quando si è visto che il due a zero non si riusciva a fare e la stanchezza cominciava a venire giustamente e molto intelligentemente si è pensato di portare a casa questo 1-0. A quel punto come è normale che sia il Genoa ha messo il naso fuori dalla propria area e provato a prendere il punto. Voglio ricordare come anche il Napoli “stellare” ultimamente viene elogiato per essersi “juventinizzato” andando a vincere 1-0 a Crotone e 1-0 con l’Atalanta. I nostri uno a zero no! I nostri uno a zero non vanno bene! I nostri se non vincono 3/4-0 sono indegni, si devono vergognare.

Io comprendo in parte l’ansia che c’è stata alla fine, anche io ho temuto una beffa per un colpo sfortunato, perché quella beffa poteva venire solo per un colpo sfortunato. Parliamoci chiaro il Genoa ha schierato quattro attaccanti in tutta la partita, prima due e poi nel finale altri due e tutti e quattro non sono riusciti a fare mai un tiro in porta e questo non per scarsezza loro almeno non solo, ma per bravura della nostra squadra. BenatiaChiellini sono stati una corazzata. Un po’ di ansia ok su qualche cross nel finale. Tutto quello che si è rischiato è su un calcio d’angolo una palla che è schizzata poi fra i piedi di Chiellini quasi nell’aria piccola. Mamma mia che paura! Ma dai! Diciamoci la verità Szczesny non ha toccato un pallone con le mani che ha giocato quasi sempre solo di piedi. Allora capisco aver paura di subire una beffa, ma non capisco questo tremare davanti al fatto che a 10 minuti dalla fine si pensi di portare a casa comunque il risultato e i 3 punti e non si continui ad attaccare a testa bassa stupidamente a quel punto quando le forze oramai sono venute meno. Il gioco del calcio è anche un gioco di strategia ultimamente in Spagna il Real Sociedad vinceva 2-0 col Barça e ha continuato ad attaccare e il Barcellona infatti gli ha fatto 4 gol e han perso 4-2. Quando si dice zero strategia. Io capisco gli amanti del bel calcio, ma quando cacchio ti capita di essere in vantaggio 2-0 col Barcellona? Allora a quel punto perché non metti come si dice fra virgolette il pullman davanti alla porta e portate a casa almeno un pareggio? Questo per farvi capire che il calcio è tante cose fra cui strategia. Dovevamo raddoppiare ieri assolutamente sì. Ma dal momento che non si è riusciti a raddoppiare per imprecisione nostra e bravura del loro portiere si portano a casa i tre punti. Quando non riesci a stravincere, vinci. Chi soffre di ansia per queste partite qui è meglio prenda degli ansiolitici e lasci perdere il gioco del calcio anche perché obiettivamente è stato uno degli 1-0 più tranquilli degli ultimi anni.

Andata secondo le previsioni

scritto da Cinzia Fresia
C’è molto poco da commentare e da dire su questa partita, perchè si è svolta esattamente come ci è stata presentata.
La Juventus batte con il fiatone e le gambe pesanti, un Genoa dotato di una buona difesa e altrettanto valido portiere.
L’allenatore lo aveva detto che sarebbe stata difficile e piuttosto dura reggere due tempi con questi ritmi, nonostante tutto i ragazzi il risultato lo hanno portato a casa ritornando a meno 1 punto dal Napoli in classifica.
Quindi va bene così, un ottimo Douglas Costa ha accompagnato la squadra verso una vittoria il cui mantenimento è stato molto faticoso.
La Juventus si è impegnata allo spasimo per il 2-0, ma nulla sono valsi gli sforzi, il centro campo e la difesa genoana hanno immobilizzato i nostri e più di quello non sono riusciti a fare.
Tutto sommato, dobbiamo essere contenti così, il Napoli non dimostra di avere flessioni, e se la Juventus vuole restare in corsa per lo scudetto, deve vincere non importa come.
E’ ciò che ha spiegato l’allenatore Massimiliano Allegri, ai microfoni di sky, interrogato sull’estetica della sua squadra.
I nostri non hanno giocato benissimo e a tratti si sono trovati in difficoltà soprattutto per la fatica, il carico degli allenamenti si è fatto sentire, l’allenatore perciò respinge ogni critica al gioco della Juventus.
Cosa conta, è vincere ed arrivare primi, e lui ci sta riuscendo anche con diversi pezzi mancanti.
Sempre Massimiliano Allegri si è mostrato infastidito circa le critiche continue alla squadra che allena, che a suo dire sta facendo un ottimo lavoro e un grande Campionato.
In vista di un mese impegnativo non possiamo che essere d’accordo con lui, la Juventus stasera ha comunque ottenuto una sufficienza piena, gestendo un risultato sì striminzito, ma efficace.
E’ un peccato che Higuain non riesca ad essere protagonista, in area si blocca e il più delle volte gli portano via la palla, innervosendolo ancora di più.
Bene, è andata, ci siamo tolti una seccatura, prepariamoci dunque alla prossima, perchè Massimiliano Allegri è già al lavoro.

Juventus-Genoa pagelle

scritto da Cinzia Fresia

Szczesny 6+ non particolarmente impegnato
Lichtsteiner 6 svolge il suo ruolo, senza strafare, Laxalt non lo impensierisce più di tanto.

Benatia 6 bene, continuano le prestazioni positive.

Chiellini 6- cerca di resistere fino alla fine, il calo fisico e stanchezza lo manderanno in affanno.

Alex Sandro 6 – Tiene a bada Taarbat e Rosi.
76’ Asamoah 5/6 cerca di essere un supporto in difesa ma non entra completamente in partita

Khedira 5/6 nonostante una buona partenza, si perde successivamente e non riesce ad essere determinante.

Sturaro 6– va premiata la mentalità e l’impegno, ma non incide più di tanto.

Pjanic 6 – cerca di divincolarsi dalla stretta genoana, meglio nel secondo tempo.

Matuidi 6 Dinamico, recupera molti palloni, mette impegno che lo porta quasi al gol
Douglas Costa 7 il migliore in campo, segnerà il gol della vittoria

Higuain 5/6 bisognerebbe dargli due voti, è presente e cerca in tutti i modi di essere sempre presente ad aiutare la squadra: tuttavia è troppo impreciso in area e perciò non merita la sufficienza piena.

Mandzukic 6 sempre molto grintoso, una garanzia per i compagni.

All. Allegri 6 vince e questo deve bastare.

Arbitro: Di Bello 6 zelante nel controllo con il var del gol, e dispensatore di cartellini gialli nell’intento di calmare una partita eccessivamente fallosa.

Juventus: 6- Obiettivo raggiunto, ma con troppa sofferenza contro una squadra il cui divario tecnico è abissale.

Lunedì 22 gennaio 2018 Juventus- Genoa ore 20.45 Allianz Stadium -Torino

Scritto da Cinzia Fresia

Riprende la corsa in campionato della Juventus la quale domani sera, incontrerà il Genoa.
Massimiliano Allegri, reduce dall’influenza, dovrà fare a meno di Dybala, Cuadrado, Howedes, Buffon e Marchisio.
La partita si presenta impegnativa per la qualità tecnica e fisica della squadra ligure che da alcune partite non prende gol, a dire del tecnico livornese, in procinto di inserire la corretta formazione con chi ha a disposizione.
La Juventus spesso soffre con le squadre della Liguria, Sampdoria e Genoa, munite altresì di tifoserie piuttosto scatenate, in questo caso, anche senza alcune presenze importanti e valutando la posizione del Genoa in classifica, medio-bassa, non dovrebbe avere problemi a portare a casa il risultato.
L’intento di Allegri e della squadra è quello di recuperare prima possibile, la prima posizione per la corsa allo scudetto, e ciò dipenderà anche dai risultati futuri del Napoli.
A riguardo del calcio mercato, nonostante voci riguardanti una trattativa della società, con il centrocampista tedesco di origine turca, Emre Can, attualmente in forza al Liverpool, Massimiliano Allegri, conferma che la Juventus non ha bisogno di nulla, quindi a posto così.

Sesso Juve e Rock n Roll No.8

ECCO IL LINK PER SEGUIRE LA PUNTATA. ORE 22-30 CIRCA. STATE PRONTI.

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Il fattaccio


Scritto da Cinzia Fresia
Alcune sere fa, mi sono imbattuta in una trasmissione di una emittente secondaria, una di quelle dove si parla di calcio discusso da opinionisti tifosi.
Sebbene si parlasse di Milan, mi sono soffermata alcuni minuti perché durante la trasmissione, si e’ sollevata una questione su una certa “capatina” a Torino di Leonardo Bonucci, la sera in cui, la squadra rossonera, fu rasa al suolo dal Verona, l’ex nostro difensore incontro’ sempre quella sera, i suoi ex compagni Barzagli, Chiellini e Marchisio, in una trattoria torinese a cena.
Peccato che la “scappatella” venne immortalata dal proprietario del ristorante e successivamente pubblicata su facebook.
Ira dei tifosi rossoneri: “perche’ Bonucci, e’ tornato a Torino” – “perche’ ha visto i suoi ex compagni” e finiamo con, non avrebbero dovuto pubblicare lo scatto.
In realtà la foto, e’ stata inserita dal proprietario del ristorante, e il gruppo aveva l’aria di divertirsi molto, sicuramente lungi dal suscitare uno scandalo.
Mi chiedo se sia legittimo aprire un dibattito sui movimenti privati dell’ex difensore a Torino, il quale dopo aver condiviso anni e altre cose con questi colleghi, desideri rivederli, in una situazione rilassata come una cena in trattoria.
Bonucci non e’ stato bandito dalla citta’ e fino a prova contraria può tornare quando vuole. Eppure i tifosi milanisti hanno mal digerito la sua azione criticando lungamente il loro nuovo idolo.
E’ come se noi Juventini, ci arrabbiassimo ogni qual volta Pianic incontra Nainggolan, suo grande amico e vivessimo l’atto come un tradimento poiche’ l’ex compagno e dichiarato nemico della Juventus.
La vita continua, e le amicizie anche, il cambio di squadra non e’ una discriminante perche’ un’amicizia nata sul campo debba per forza finire, e il “avrebbe dovuto o non avrebbe dovuto” e’ totalmente fuori luogo.
Peraltro Bonucci non ha interrotto la relazione con i suoi ex, e’ stato fotografato insieme a Chiellini, in vacanza nel periodo natalizio.
Percio’ e’ bene che i tifosi milanisti si mettano l’animo in pace, perché per noi Bonucci e’ acqua passata, e non ci manca, torni pure in citta’ se lo desidera, forse e’ piu’ a Bonucci a cui manca la Juve.
D’altronde la Juventus resta sempre la squadra dagli emolumenti migliori tra le squadre italiane, e c’e’ sempre qualcuno pronto a mettere da parte le opinioni pernsonali negative se ha l’occasione di poter entrare.

Sesso Juve e Rock n Roll No.7

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Sapevamo che saremmo arri-VAR-ti qui.

Articolo di Alessandro Magno

 

Premessa : mi piacerebbe parlare della partita. Di una partita ben giocata dalla Juventus per 20 minuti in cui mette sotto di brutto il Cagliari, dove colpisce due pali clamorosi e segna anche un gol giustamente annullato per off Side. Di una partita dove il Cagliari ha un ottima reazione, soprattutto nel finire del primo tempo e ci deve salvare un grande Sczcesny su due interventi barra tre, che hanno del miracoloso. Mi piacerebbe parlare di un secondo tempo un poco sconclusionato dove un arbitro troppo permissivo applicando un metro discutibile consente un gioco indegno ai padroni di casa, vedi fallo su Khedira da dietro nell’occasione del mancato vantaggio a Bernardeschi, che se il mancato vantaggio ci puo’ stare (l’arbitro ha fischiato) ,non si comprende perchè il giocatore in questione non venga ammonito per fallo da dietro. Questi falli un bel momento sono la norma in questa partita. Mi piacerebbe parlare di, nonostante una prestazione non convincente, una Juve che è riuscita a portare a casa tre punti pesantissimi per la lotta scudetto , soffrendo il necessario e rischiando quasi nulla nel secondo tempo. Magari poi chiudere questo pezzo con qualche tirata di orecchie al nostro mister per il gioco non certo lineare, ma anche con qualche lode per il fatto di aver dovuto gestire 3 infortuni, Dybala, Khedira e lo stoico Chiellini. Mi piacerebbe parlare di tutto questo ma dovro’ parlare invece di Var perchè questo è l’argomento del giorno. Perchè questo è quello che piace agli Italiani.

Il gol della Juventus su cui i Cagliaritani hanno protestato. Detto come sopra che è merito del Cagliari se la partita è stata una rissa-controllata ovvero ogni intervento era sul filo del limite del fallo e a volte anche oltre, la sbracciata di Benatia su Pavoletti poteva esser fischiata, come questa, in questa partita, ce ne sono state 30, quasi tutte non fischiate, per cui in questo Calvarese è stato per lo meno coerente.  Va detto anche che la palla resta in possesso del Cagliari per cui l’arbitro non fischia e applica il vantaggio. Dal momento che non lo fischia, l’azione prosegue e dura pure diversi secondi. Direi che con il gol c’entra ben poco, tipo il pecorino sulle cozze. Il Cagliari dal canto suo prosegue il gioco. Già nel primo tempo con Farias a terra in area nostra, in situazione d’attacco, ha continuato a giocare e non ha buttato via la palla. Fermo restando che per regolamento decide l’arbitro se fermare il gioco e gli avversari al massimo possono usarti una delicatezza se lo fanno, se tu per primo continui quando i tuoi sono a terra non credo avanzi qualcosa in merito o sbaglio? Infatti il Cagliari con Pavoletti a terra continua, perde palla, e sull’azione seguente la Juve segna. Pavoletti che era nella nostra metà campo moribondo all’urlo del gol si alza e si fa 50-60 metri di corsa che pare Ussein Bolt, e va a protestare fino dall’arbitro quasi in area Cagliaritana. Poco prima stava morendo. Lazzaro. Miracolo! Ma una var per le simulazioni di merda evidentemente non c’è.

L’altro episodio , il mani di Bernardeschi. Detto che io durante la partita tutti questi replay non li ho visti e quando termina la partita mi fiondo a fare pagelle e articoli, quello che posso esprimere è una sensazione. Il mani c’è, la distanza è notevole, mi pare Bernardeschi cerchi di togliere il braccio ma non faccia in tempo. Si puo’ dare rigore. Potrebbe esser non rigore se eventualmente ci dovesse esser un tocco, sempre di Bernardeschi, con la coscia prima della mano. In quel caso se dovesse esser prima toccata di gamba  potrebbe esser valutato non volontario. Detto questo si è scatenato l’inferno come ampiamente previsto. Da tifosi Juventini ma anche addetti ai lavori, tipo Allegri, abbiamo segnalato da subito che questa Var stava nascondendo dei problemi di applicazione. Ci è stato detto che eravamo anti-var e nei casi in cui la suddetta ha penalizzato la Juve, ci è stato detto che erano normali problemi dovuti al rodaggio della cosa. In verità ci sono state moltissime decisioni arbitrali per lo meno discutibili. In favore di tutti ma soprattutto in favore di Inter, Roma e Napoli. Ricordo a memoria così velocemente il gol al 94mo della Roma sul Cagliari viziato anche esso da fallo di mano e ricordo sempre a proposito di falli di mano il famigerato bagher stile pallavolo di Mertens in Crotone Napoli. Un altro famoso mani che mi viene in mente è quello in Lazio Toro che non solo non viene fischiato un rigore solare per la Lazio, ma viene espulso Immobile, poi nella susseguente protesta, cosa che era capitata anche a Mandzukic contro l’Udinese anche lui senza rigore dato, e con un bel rosso sulle spalle.  Un altro mani clamoroso per restare in tema è mi pare in Sampdoria Sassuolo, una vera e propria parata a terra. Ce ne sarebbero ancora tante da dire ad esempio il rigore clamorosamente farlocco assegnato al Cagliari a Torino alla prima giornata contro la Juventus, per un tocco che se lo faccio al mio cane mentre dorme giuro neppure si sveglia o per il rigore assegnato al Genoa sempre contro la Juventus con il giocatore del Genoa in fuorigioco. Ovviamente non rilevato.

Insomma la VAR qualcosa ha aggiustato, ma gli errori continuano ad esserci come è normale che fossero in assenza di regole chiare e univoche e come ampiamente noi Juventini sottolineavamo e venivamo tacciati di anti-var. Il problema di fondo è che in Italia c’è totale assenza di cultura sportiva e una partita come quella di Coppa Italia con il Toro, strameritata dalla Juventus, è stata ridotta a un episodio var. La totale mancanza di cultura sportiva fa si che non si riconoscano i meriti a chi vince ma si cerchi sempre una giustificazione nel complottismo. Nessuno parla del probabile fallo di Koulibaly sul gol che sblocca la partita con il Verona. Ricordo a chi non lo sapesse che il portiere nell’area piccola semplicemente non puo’ esser toccato. Anche se questa partita il Napoli l’ha stra-dominata come la Juve con il Toro e lo dico per chiarezza anche questo, come quello di Bernardeschi non l’ho ancora visto e rivisto bene. Resta pero’ il fatto che non ha scandalizzato nessuno e nessuno ne parla.

Noi lo sapevamo da sempre che saremmo arrivati a questo. Il problema non è l’arbitro o la var. Il problema è fare le cose all’Italiana cioè a cavolo di cane. D’altronde prima ve la prendevate con la moviola ora ve la prendete con la var dopo averla benedetta. Facciamo una cosa togliamo qualsiasi discrezionalità all’arbitro. Stabiliamo dove interviene la var. In quali casi. E devono esser solo quelli e ben precisi. E devono esser su tutti i campi, non solo su quello della Juve. Ci facciano poi sentire gli audio delle discussioni che fanno gli arbitri quando si consultano e ci facciano anche vedere su quali immagini si basano le loro decisioni. Per chiarezza. E basta. Noi ci stiamo, non ci fa paura nessuna Var anzi, siamo sicuri che con una corretta applicazione oggi la Juve sarebbe in testa al campionato con 3-4 punti di vantaggio sul Napoli. Voi fateci invece almeno un favore. Indignatevi pure quando le cose a favore le hanno le squadre per cui simpatizzate. Ovvero le altre 19 della serie A.

Il Var della discordia

 


Scritto da Cinzia Fresia
Campo difficile più del previsto, quello di Cagliari; la Juventus si porta a casa con il fiatone il risultato di 1-0 più una bordata di polemiche.
Non c’è niente da fare, non ce la facciamo proprio a non chiudere una partita, senza che questa, venga farcita di frecciate al vetriolo all’insegna del vittimismo, quando si tratta della Juventus.
Ho trovato un po’ fuori luogo l’atteggiamento vittimista del dopo partita assunto dal Presidente Cagliaritano, il quale “denunciava” trattamenti diversi per le prime in classifica rispetto le altre.
E’ evidente, che L’uso del Var, non sia stato ancora capito, l’ ausilio è esclusivamente volto a chiarire i dubbi da parte dell’arbitro,nel caso sia necessario, ma non è obbligatorio e non sostituisce il ruolo decisionale dell’arbitro stesso, è giusto, non è giusto … fatto sta che la pioggia di critiche a Calvarese per non aver ricorso allo strumento per concedere o meno il rigore, non è a mio avviso pertinente, il fatto di non aver ritenuto opportuno in quanto sicuro della sua scelta, non lo mette in una posizione criticabile, in quanto permesso dal regolamento.
In questi casi, invece che parlare in tele di complottismo, meglio effettuare un esposto se si pensa di avere ragione.
Supporre che si “potesse cambiare la partita” è un concetto che resta nel mondo delle idee, nel calcio, si vince, si perde o si pareggia, il resto sono sfumature che non portano da nessuna parte, non dimentichiamo che le squadre hanno avuto abbondante tempo per migliorare il risultato.
La partita non è stata affatto facile per i ragazzi, il Cagliari si è dimostrato un avversario compatto e in forma che ci ha creato non pochi problemi, per fortuna la differenza l’ha fatta l’efficiente portiere Schezny.
All’inizio la Juventus si era avviata piuttosto bene, poi il ritmo è cambiato e non si è combinato un gran che, il tutto complicato anche dall’infortunio muscolare di Paulo Dybala uscito dal campo in lacrime.
Abbiamo vinto un po’ tirati, grazie comunque al gol di Bernardeschi, favorito dall’assist del molto bravo Douglas Costa, mentre resta a secco Higuain autore di una prestazione poco conforme alla sua potenzialità.
Comunque la Juventus, tra mille difficoltà, sussurri e grida, ce la fa, tre punti importanti la rendono sempre più competitiva per la corsa allo scudetto.
Ciò che maggiormente preoccupa è la salute di Dybala, in una fase così delicata della stagione, una lunga assenza creerebbe dei problemi.

Pagelle Cagliari Juventus 0-1

 

Pagelle di Alessandro Magno

Szczesny 8 2 parate decisive una su angolo e colpo di testa ravvicinato di Pavoletti, l’altra su un tiro ravvicinato la tocca quel tanto che basta a mandare il pallone sul palo. Risultato acquisito in buona parte per sua bravura.

Barzagli 6 Discretamente bene in una partita non bella, all’inizio anche spinge. Il Cagliari dalla sua parte fa poco. Alla fine è uno dei piu’ calmi e ragionatori.

Benatia 6,5 Ci mette un poco a prendere le misure a Pavoletti infatti lui e Chiello gli concedono un occasionissima, poi piano piano riesce a venirne a capo e venire fuori alla distanza.

Chiellini 6 Come Benatia concede qualcosa all’inizio e viene fuori dopo. Nel finale si esalta col turbante in testa. Un mezzo voto in meno perchè sono tanti i passaggi sbagliati.

Alex Sandro 5,5 Non so cosa gli sia successo quest’anno. Spesso dal suo lato commette ingenuità o si fa saltare e lascia andare al cross gli avversari. Cerca di salvarsi con qualche buona iniziativa nel finale ma è poca cosa.

Khedira 5,5 Inizia bene con degli ottimi inserimenti e piano piano sparisce dal campo. Al centro sono contati e deve giocare fino a quando non esce per infortunio. Ma una prestazione così così.

Pjanic 6,5 Nel primo tempo è il migliore in assoluto della Juventus. Poi si inizia a giocare male e perde anche lui spesso il bandolo della matassa. Alla fine si rende utile nella fase difensiva anche se sembra avere un poco il fiato grosso.

Matuidi 6 Non bello da vedere ma per tutto il tempo che il Cagliari tiene un ritmo indiavolato è assai utile e correre appresso agli isolani.

Bernardeschi 6 Croce e delizia di questa sera come tante volte. Segna il gol dei 3 punti ma poco dopo commette un’ingenuità che potrebbe costare un rigore. Nel primo tempo prende un gran palo e poi si fa ammonire da fesso perchè da un evidente pestone ad un avversario. Segna quando credo Allegri lo stesse per sostituire dimostrando comunque di avere piu’ fiuto del gol di molti altri. Ma deve esser piu’ presente e meno istintivo.

Dybala 6,5 A me non era spiaciuto si impegnava e lo vedevo in palla. Prendeva anche un sacco di botte e ha colpito una traversa su una punizione magistrale. speriamo non sia un infortunio lungo.

Higuain 4,5 Tiri molli, tiri storti. 2 volte non aggancia l’assist di Bernardeschi, su un contropiede 2 contro 2 non serve Costa insomma una serataccia. La cosa piu’ bella la fa al 96mo quando fa una bella percussione e crossa per Mandzukic.

 

Costa 6,5 Entra motivato e spacca la partita con il suo assist per Bernardeschi e alcune altre belle giocate fra cui un dribbling e tiro a giro che non esce di molto. Certo nel finale fa incavolare il mister quando tira e regala palla agli avversari quando a lui che ha il dribbling è magari chiesto di tenere palla e guadagnarsi qualche fallo.

Mandzukic 5 In attacco impalpabile. In mezzo e in difesa aiuta come suo solito. Alla fine l’ho visto correre poco non ha corso neppure per andare a prendersi l’assist di Higuain credo non fosse apposto fisicamente.

Lichtsteiner sv Entra per blindare la difesa e fa la sua parte.

 

 

Juventus 5 La squadra ha giocato 20 minuti sensazionali. Preso 2 pali segnato un gol giustamente annullato per fuorigioco a Benatia e mostrato di esser padrona del campo. Poi ha fatto puff. Il Cagliari ci ha messo in grandissima difficoltà ed è stata durissima venirne a capo. L’impressione è di una vittoria per il rotto della cuffia.

Allegri 6 Il gioco a parte i primi 20 minuti non è stato affatto bello. Alla fine ha dovuto far fronte ad alcuni infortuni e dovuto cambiare formazione non proprio seguendo i suoi piani. Non so se è stato bravo o fortunato o entrambi ma questi sono 3 punti pesantissimi perchè queste sono le partite che in genere non si vincono.

 

Arbitro Calvarese 5 Credo che sia un arbitro scarso. I Cagliaritani hanno pestato come fabbri e il primo ammonito è Pavoletti all’80mo. C’è forse anche un rigore per i Cagliaritani per un mani di Bernardeschi che bisognerebbe valutare meglio. Alla fine non da l’impressione di aver arbitrato bene.

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