Niente di vero tranne il portiere
E’ bello giocare il sabato sera ed avere vinto una partita contro un avversario complicato, ma nella forma attuale davvero modesto ma pur sempre imprevedibile.
La juventus e’ stata protagonista assoluta del match, ha attaccato senza sosta, ha segnato, ha regalato calci d’angolo e un gol ai milanisti, e ha confezionato i tre gol della vittoria. Sebbene il Milan si fosse proposto in grande spolvero ha fallito miseramente soprattutto come squadra, Inzaghi che resta sempre un nostro ex, faceva pena.
Se la Juventus avesse giocato come sa, avrebbe vinto 10 a 0, o magari a 1, ma possiamo accontentarci di tre gol, di cui 1 come un’estemporanea di Bonucci.
Il duo in attacco Morata e Tevez ha convinto: un gol a testa, e l’Apache ha avuto il merito di aver sbloccato il risultato, nonostante la febbre ha corso moltissimo, assumendo piu’ ruoli, stessa cosa per lo spagnolo che sembra aver rotto il ghiaccio. A centro campo ha brillato Marchisio, co protagonista del gol firmato Morata, bene Vidal, deludente Pirlo, il quale ha tentato di recuperare gli ultimi 10 minuti tentando di segnare. Non bene nemmeno Pogba, mai completamente in partita mai, tra una leziosita’ e l’altra, ha fatto arrabbiare Allegri piu’ di una volta che dalla panchina gridava minacce di sostituzione.
Anche Evra ha ripetuto le prestazioni solite delle partite precedenti, facendo un cimitero di errori. Intanto tre punti in piu’, e 10 momentaneamente dall’inseguitrice ma si dovra’ affrontare il Cesena senza Tevez escluso per somma di ammonizioni.
Alla fine il match e’ stato godibile, giocato a ritmi altissimi con il Milan falloso allo spasimo. Ma nulla, niente valgono i calci, le spinte, i rossoneri non hanno ne’ capo ne’ coda se non un ottimo portiere che fara’ l’impossibile per evitare la disfatta totale,
Il commento televisivo e’ stato orribile, una caccia continua al fuorigioco, naturalmente della Juve, ma come fa un’emittente televisiva a permettere a due (boh!) giornalisti o pseudo tali, le cui uniche parole in tutta la partita sono state “vediamo se Tevez era in fuori gioco” ?
Comunque un po’ traballanti ma vincenti andiamo avanti che il bello deve ancora venire.
Sabato 7 febbraio 2015 Juventus-Milan ore 20.45 Juventus Stadium Torino
Domani sera scontro diretto per la Juventus che incontra una delle squadre nemiche della vita, il Milan, il quale si presenta non in forma e con diverse problematiche tra spogliatoio e proprietà. Premesso questo, la Juventus un po’ rimaneggiata tra infortuni e squalifiche dovrà avere 1000 occhi per contrastare quella che la forza della disperazione indotta da una posizione in classifica a dir poco imbarazzante per un club che gioca per vincere. Sottovalutare l’ammaccato avversario potrebbe essere molto rischioso, e sperando che il tempo meteorologico sia clemente .. la Juventus dovrà mettercela tutta per evitare uno scherzo di Carnevale.
il calcio usa e getta
I calciatori sono sempre stati e continuano essere personaggi ammirati e odiati al tempo stesso, l’invidia scaturita dai soldi facili guadagnati in giovane età e senza una particolare ed intensa scolarizzazione li hanno resi personaggi controversi, discussi ma comunque sempre seguiti e stranamente molto amati. la trasformazione e il cambiamento dai calciatori da ieri a oggi è immane, un altro mondo.
Ecco che la carriera da calciatore diventa un sogno per l’uomo medio, una carriera apparentemente facile fatta di poche ore di lavoro la settimana e retribuita molto al di sopra della media con introiti da favola anche ieri. Come tutte le professioni privilegiate arrivarci è sempre stata dura, chi c’è riuscito per merito personale, chi per fortuna, era comunque sempre meglio di un lavoro convenzionale, fatto di orari e fatica. Gli obiettivi sono sempre gli stessi oggi come allora, e chi se lo poteva permettere puntava alla grande squadra che avrebbe migliorato ulteriormente la vita, accrescendo il prestigio personale prima e dopo la carriera, era comunque una vita per pochi.
Oggi è tutto più amplificato, i guadagni per i campioni sono diventati stratosferici, irraggiungibili, e gli altri possono avvalersi di cifre che un tempo se le sognavano. Insomma è cambiato tutto, il calciatore è diventato un uomo ricco, la cui ricchezza se saggiamente amministrata può durare per sempre. Se il calciatore medio italiano poteva finire di giocare in Italia magari nelle serie minori, oggi lo stesso punta ad un altro mercato, Russia, Asia, India e l’Australia fanno offerte principesche per avere uno dei nostri calciatori che siano campioni o meno.
Ma come tutte le belle fiabe non sempre c’è il lieto fine, perchè tutto questo “ben di Dio” calcistico è duro da mantenere, non va bene sempre a tutti, e forse ora più che mai restare in auge ha un prezzo abbastanza alto.
I procuratori sono le nuove star del calcio e sono quelli che dirigono il “commercio” di questi uomini guadagnando l’inverosimile sui clienti, tutto un giro di denaro così immenso che appena qualcosa non funziona più, .. una bella pedata e via, certo il mercato estero corre ai ripari ma non è più come prima.
Così ecco che il calciatore è diventato un mestiere “usa e getta”, anche le squadre strutturate che consideravano i calciatori non solo come “polli di allevamento” ma come atleti sul quale contare fedeli ad una maglia e ad una azienda, oggi si adeguano ai tempi: tutto e subito e se non va .. fuori .. Nessuna fedeltà: non è più importante, non è più necessario, non è più richiesto.
Infatti, avrete notato che la Juve, esilio al nostro ex capitano Alessandro Del Piero, a parte, più che una squadra sembra un albergo. Per avere un attaccante che cerchi di fare gol e sostituire Giovinco in partenza per il Canada coperto d’oro, ha richiamato l’ex Alessandro Matri, uno dei preferiti di Conte che non prendendo più una mazza, è stato ovviamente mandato altrove, dopo aver cambiato un paio di maglie, rieccolo … con indosso quello della Juve. “Che bello ritrovare tanti amici, e la Juve è la più forte”, e prima di lui si è parlato di Borriello (!!!!) e di Osvaldo che a tutti i costi vuole tornare alla Juve perchè si sta bene. Il calcio è questo o mangi la minestra o “salti dalla finestra” tutti questi “togli e metti la maglia” è quasi diventato obbligatorio per restare in auge conformandosi alle regole di questo ricco, anzi, ricchissimo mondo.
Ma parliamo di calciatori di media carriera con qualche comparsata in nazionale, se ci riferiamo ai grandi campioni cambia tutto perchè il rischio è molto più alto. E penso a Pogba, l’atleta più ambito del mondo, un ragazzone che oggi ha 21 anni, me lo ricordo che sembrava un bambinone scanzonato dalla faccia foruncolosa e che quando correva sembrava un cavallo al galoppo, Pogba è entrato immediatamente nel cuore della Juventus e dei tifosi che a ragione lo adorano, e come si fa a non volergli bene? E’ simpatico, è buffo .. balla .. e gioca divinamente bene, però attenzione ..Pogba è sicuramente un fuori classe e le sue quotazioni sono, non alle stelle di più, ma teniamo in considerazione la realtà di Pogba che emerge in un campionato di scarsi, e sebbene la sua grandezza non è sicuro che sia pronto per squadre di altissimo livello con tutti campioni già star consolidate, indubbiamente a lui interessa il denaro, quindi la probabilità che andrà via è alta, ma se non dovesse funzionare? Il parallelismo con Zidane non regge, perchè Zidane andò al Real Madrid a 28 anni, protagonista di campionati italiani diversi e con alle spalle già diversi trofei, potrei azzardare a pensare ad un acquisto più che garantito, vedremo quest’anno come la Juventus di Tevez e Pogba cosa combinerà nel proseguo di Champions League, dove i giochi si fanno seri.
Comunque, voglio sperare che Paul sarà sicuramente campione dove sceglierà di andare e vincerà tutto quello che c’è da vincere compreso il pallone d’oro e se non dovesse essere così, potrà sempre tornare alla Juventus ..noi tifosi, ora che non è ancora partito, lo aspetteremo a braccia aperte.
ricchiuti110
Di Enzo Ricchiuti
Udinese Juventus un punto guadagnato o due punti persi?
Un punto guadagnato. E’ evidente. Ma sembra difficile dirlo.
Il mercato della Juve: Giovinco, Sturaro, De Ceglie , Matri?
Sturaro sembra un buon prospetto, poi è da vedere perché non ha molte possibilità di giocare. Matri ha fatto 7 goal, non è un ex calciatore come altri. Farà un po’ di Coppa Italia e qualche secondo tempo in casa. De Ceglie dei tre è quello che può giocare di più perché non ha molta concorrenza davanti. Giovinco non era utile, siamo pieni di seconde punte.
La stretta di mano Moratti Moggi?
Magari l’avessero fatto prima.
Udinese-Juventus: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
Articolo di Alessandro Magno
Confesso di essere combattuto, due punti a Udine devo dire che può capitare di doverli lasciare e d’altronde come si può chiedere di più a questa squadra, la nostra, che ha perso una sola volta in campionato (a Genova) e diciamolo anche in una maniera rocambolesca e immeritata, tuttavia il pari della Roma in casa con l’Empoli era un’occasione ghiottissima che ci siamo lasciati sfuggire e questo non fa certo morale.
Con l’Udinese c’è stato anche un pizzico di sfortuna perché dopo un primo tempo giocato veramente male, nel secondo abbiamo preso in mano le redini del gioco e creato diverse occasioni, ma non è bastato. Trovo che Allegri a volte come era anche per Conte sia tardivo nell’effettuare i cambi, così come non trovo sempre necessario ricorrere al 3-5-2 e all’utilizzo di Evra che proprio non trovo utile. Chiaramente non è che non si vince perché gioca Evrà o perché si adotta un modulo piuttosto che un altro, tuttavia già con il Parma in coppa Italia si era visto un calo prestazionale importante e le modifiche apportate nella partita con l’Udinese non hanno prodotto alcun miglioramento.
La Roma in verità sta giocando malissimo e perde punti a tutto spiano sia in casa che in trasferta ed è incredibilmente aiutata dagli arbitri (anche ieri rigori negati all’Empoli espulsione di Saponara inventata, espulsione non vista a Maicon, espulsione di Sarri che è il settimo allenatore espulso contro la Roma in 21 partite alla media di un 33%) tuttavia non bisogna scherzare con il fuoco. Anzi proprio in virtù di questo bisogna cercare di incrementare il più possibile il nostro vantaggio su di loro perché a Roma faranno di tutto per farli vincere.
E’ interesse di tutti (a parte la Juve) tenere il campionato aperto altrimenti ad oggi la Roma sarebbe per lo meno a -15 checché ne dica il violinista. Ora il calendario è pressappoco uguale sia per noi che per loro da qui allo scontro diretto. Occorre assolutamente per lo meno arrivare con questi sette punti di vantaggio. Oggi alla fine s’è persa un’occasione. Non deve ricapitare.
Allegri: la fortuna sta finendo
Se non conoscessi la squadra e quindi la Juventus, dopo la partita di oggi, penserei ad un gruppo assemblato l’altro ieri. Pareggiare 0-0 non è una tragedia così come la Juventus è messa, rimane il rammarico di non aver allungato di un altro po’ che sarebbe stata tutta salute, ma il modo in cui si sono presentati come squadra non è accettabile.
Io non voglio entrare nella dinamica delle strategie e del gioco, la Juventus ha fallito ad Udine, non perchè l’Udinese abbia giocato un calcio straordinario, ma perchè la Juve non si è comportata da grande squadra.
Intanto la formazione, sbagliata da subito. Purtroppo Evra si vedeva già dall’inizio in evidente difficoltà e che non era in partita, Pogba a ragione non gli ha mai passato una palla. Pirlo ..malissimo, forse migliorato negli ultimi 10 minuti ma nemmeno più di tanto, un fantasma in campo, Llorente un disastro come attaccante, Tevez marcatissimo è calato negli ultimi 20 minuti, Pogba l’unico in forma ma profondamente disorientato e senza appoggi concreti ha cercato il gol con poca convinzione. Con una difesa molto distratta, possiamo dire che “capra e cavoli” questa volta l’ha salvata Buffon e in parte Di Natale che ha sempre sbagliato i tiri, per fortuna per noi. Per il resto abbiamo corso molti rischi e tutto sommato siamo stati fortunati se la partita è finita così.
Se questa è la Juve io sono preoccupata, non giusitifichiamo con la mancanza di Vidal e Marchisio, perchè la Juventus poteva vincere benissimo se fosse stata più compatta e soprattutto meno pasticciona, mi sento di dire che ci siano pesanti responsabilità di un allenatore che è troppo molle e che ha vissuto eccessivamente di allori non suoi, e si intravede una dèfaillance nello spogliatoio per come si sono presentati in campo, non come colleghi ma come 11 estranei.
In ultimo questo risultato sembrava un po’ troppo nell’aria, anche in conferenza Allegri esprime un problema di orario, che alle 15 non sono abituati a giocare e che la resa migliore è alle 20,45 .. una scusa un po’ campata in aria messa insieme per dire qualcosa che non sia la verità.
Le ultime partite, compresa quella di Coppa Italia, non ha certo offerto ciò che si è abituati a vedere dalla Juve, problemi dovuti a giocatori irriconoscibili e dalle diseguaglianze evidenti che potrebbero causare malumori e allontanamenti, ora che il gioco si fa impegnativo tra i prossimi impegni di champions e proseguo di campionato tutto questo non ci vorrebbe.
Intanto si parla di un attaccante in arrivo, si vocifera Osvaldo o Matri, ma non sarebbe forse più interessante inserire qualcuno di nuovo invece che ricorrere a due minestre riscaldate?
Purtroppo due soli tiri in porta e per giunta falliti non sono un gran che, l’Udinese ha fatto sul serio come fanno tutte le squadre anche le più scarse quando incontrano le grandi come la Juve. Archiviamo pure il risultato ma “sveglia!”, il distacco dalla Roma c’è, vietato buttar via altri punti. Almeno non così.
Domenica 1 febbraio 2015 Udinese-Juventus ore 15 Stadio Friuli – Udine
Prosegue l’avventura in campionato della Juventus, domani è il turno contro l’Udinese in trasferta. La squadra si presenta con il centro campo in emergenza, Vidal assente e Marchisio squalificato. Allegri dovrà correre ai ripari se vorrà mantenere il primato in classifica, nel frattempo la Roma incontra l’Empoli, squadra non complicata ma sempre insidiosa come consuetudine di tutte le toscane.
Si dovrà mantenere un ritmo alto e puntare a chiudere da subito la partita facendo attenzione al Di Natale sempre in agguato.
Parma-Juventus 0-1: brutta Juve, Morata c’è
Articolo di Alessandro Magno
Parma-Juventus 0-1. Una Juventus così brutta non la vedevo da quel secondo tempo contro l’Inter. Zero idee, zero voglia, zero concentrazione. Per tutto il primo tempo quasi tutti colpevolmente assenti. Si distinguono solo Storari, Coman e Pepe. Se non ci fosse il palo casuale di Simone e il conseguente tiro di Vidal al 45mo la Juve non sarebbe pervenuta.
Fortunatamente nel secondo tempo va meglio anche se Allegri pare aspettare il gol del vantaggio loro per effettuare qualche cambio, gol che fortunatamente non arriverà. Siamo riusciti così a far sembrare una squadra di calcio persino questi derelitti che da buoni antijuventini hanno dato l’anima contro di noi salvo fare pena contro cani e porci. Non capirò mai cosa spinge ad avere tutte queste motivazioni per una partita che poi puntualmente perdono e non averne per niente negli scontri diretti per la salvezza. Ma tant’è.
Comunque arrivano le sostituzioni in verità cervellotiche di Allegri, esce Vidal invece che Pirlo, esce Coman invece che Llorente. Al posto di Coman entra Morata invece che Giovinco che non capisco il motivo del risparmiarlo visto che col Chievo era stato il migliore e visto che 1 – lo paghiamo ancora, 2 – dal trasferimento suo non ci guadagniamo nulla. Almeno entra Pogba. Diciamolo: in questo momento la Juve non può giocare senza Tevez e/o Pogba. Almeno uno dei due ci deve essere per forza.
Comunque un poco i cambi, un poco il Parma finisce la benzina, riusciamo a giocare gli ultimi 20 minuti costantemente nella loro metà campo. Alla fine un ottimo scambio Llorente (ieri veramente nullo) Morata, produrrà il gol qualificazione. Un bel gol anche se viziato da una mezza natica in fuorigioco di rientro di Llorente. Nulla a confronto dello scempio arbitrale che si è visto nelle altre partite di Coppa Italia, soprattutto a livello di rigori regalati a piene mani un po’ a tutti. I piranha rosiconi dell’informazione non aspettavano altro. Il succo della partita sarà tutto incentrato su quella chiappa. Rosicate gente rosicate. Ogni fegato che vi si spappola è la nostra più bella vittoria.

















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