Juventus-Torino 2-1: 30 novembre Sant’Andrea.

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

Juventus-Torino 2-1. Confesso, era almeno da 20 anni che non soffrivo così in un Derby. Diciamo la verità, in questo filotto ventennale da quando il Toro non vince mai, questa è stata la volta in cui sono andati più vicini a una vittoria. Probabilmente fra le due contendenti l’avrebbero sicuramente meritata. Se ci fosse una stella da appuntarsi al petto in memoria della sfiga, il Toro ne meriterebbe anche più di una.

Il Derby è iniziato con una cornice che non condivido. Gli sfottò non li amo particolarmente men che meno quelli fatti prima delle partite che mi pare portino una sfiga incredibile. Così non ho condiviso lo sfottò del Presidente Agnelli a Cairo che non ha replicato. Anche questo fatto inquietante. Non sono stato l’unico che ha interpretato questo come un segnale, fra l’altro corredato da un insano entusiasmo in città da parte dei nostri, della serie ”gliene facciamo 4 o 5 tanto sono troppo scarsi per noi”. I Derby sono Derby hanno una storia a sé, e i valori in campo spesso e volentieri si azzerano. Loro giocano la partita dell’anno e come sempre poi sono capacissimi di perdere la volta prima e la volta dopo contro squadre mediocrissime, ma con noi giocano sempre al 1000% e ieri s’è visto.

E’ così che questo insano entusiasmo ci ha portato a giocare 10 minuti veramente alla grande, dove pur non tirando quasi mai in porta abbiamo di fatto, fatto un monologo. Loro non l’hanno mai vista fino al rigore e sembravano quelli che sono, una squadra che se pressata non riesce a fare 4 passaggi di fila. Passati in vantaggio probabilmente questo insano entusiasmo si è trasformato in un arrogante saccenza. Una superbia sciocca che nel calcio sempre fa rima con sconfitta. E’ così che abbiamo fatto fare un gol a loro che neppure alla play station riescono con tanta facilità. Uno prende la palla nell’area sua e riesce ad andare da solo fino all’area nostra senza che nessuno lo contrasta, senza che nessuno lo stende, magari spendendo un giallo più che mai utile, e questo sfodera poi un tiro da manuale che nemmeno il miglior Cristiano Ronaldo. Palo gol e partita messa in pari. Da qui in poi quasi solo Toro. Loro sfiorano più volte il gol con contropiedi ficcanti, un tiro in scivolata di Quagliarella esce di un nulla. Noi spesso in difesa siamo scoperti, un Evra ormai ex calciatore a dir poco imbarazzante, un Lichtsteiner nervoso e più utile avanti che dietro. Loro sulle fasce ci affettano e meno male che fra Amauri e Quaglia di palle ne ciccano non poche e meno male che qualche altra palla gol come il colpo di testa di Gazzi sorvola la traversa. Noi sconclusionati solisti con Tevez irritante come non mai e Morata che invece di dare quel qualcosa in più si mette a fare il giocoliere pure lui. In una sola occasione riusciamo a partire due contro due e proprio Morata non chiude il triangolo con Tevez. In un’altra occasione buona Tevez pare poter andare al tiro e anche lui cincischia in dribbling inutili e dal prosieguo di questa scaturirà l’espulsione di Lichtsteiner. Dal gol all’inferiorità numerica.

Già l’espulsione di Lichtsteiner. L’imponderabile che cambia il corso agli eventi. Apriamo una parentesi sull’arbitro, perché qualche granata s’è lamentato di un fallo a centrocampo sul gol vittoria della Juventus, fallo che alla moviola non pare proprio esserci. Dicevo l’arbitro. Orsato mi pare abbia arbitrato bene prendendo tutte decisioni ineccepibili tuttavia tutto si può dire tranne che le suddette decisioni non siano andate in qualche modo in favore dei granata. Rigore ripetuto due volte (non capita quasi mai ma è capitato), gol annullato alla Juve (era in fuorigioco vero ma non era semplicissimo vedere), espulsione di Lichtsteiner di cui il secondo giallo pare proprio un bel tuffo degno della Cagnotto del granata ma Lichtsteiner interviene da fesso e l’arbitro vede fallo ok a velocità normale ci può stare, mancata espulsione di Glick che commette almeno altri 3 falli da dietro uno clamoroso su Tevez sull’azione del gol annullato a Vidal. L’arbitro poteva annullare il gol e andare ad ammonire e buttare fuori Glick visto che sarebbe stato secondo giallo. Persino i 3 minuti di recupero sono stati per me scarsi e quindi potevano agevolare col senno di poi il pareggio del Toro. Il gol poi è avvenuto a 6 secondi dalla fine per cui ok prendetevela con la sfiga ma non prendetevela proprio con l’arbitro che davvero non sapeva più come aiutarvi.

E torniamo all’espulsione di Lichtsteiner. Questo come detto è per me l’episodio che ha cambiato il corso agli eventi, perché nel momento in cui la Juve resta in 10, Allegri fa un paio di sostituzioni di cui una che sembra assurda e si rivelerà invece vincente, Ogbonna per Tevez, ma soprattutto scatterà nella mente dei contendenti un meccanismo diverso e contrario così che mentre ai gobbi quella ”vocina” nella testa dirà:’’Cazzo dai ora in 10 non dobbiamo proprio perderla” ai granata la stessa ”vocina” dirà: ”Va be dai male che va l’abbiamo pareggiato ‘sto Derby”. L’imponderabile è tutto qui. Nessun allenatore può allenare questo. Alla fine Pirlo che non ha giocato benissimo e ha fatto altri tiri da dimenticare, azzeccherà il tiro della Domenica sul filo di lana, la Juve vincerà e il Toro perderà come ormai da tradizione. Restano gli sfottò fra tifosi. Per me resterà soprattutto la standing ovation dello Stadium a Fabio Quaglierella ricambiata dai suoi applausi, per i tre scudetti vinti e le tante battaglie con noi. Forse la cosa più bella del Derby che sfuggirà ai più, cancellata dalla saetta del Santo del giorno. Sant’Andrea Pirlo da Brescia.

Il derby del cuore

2787402-pirloScritto da Cinzia Fresia

Chi non e’ saltato dalla sedia quando Pirlo ha segnato Il gol della vittoria?  Rassegnati ormai al pareggio e rammaricati per le occasioni perdute, ecco il miracolo degli ultimissimi minuti, da un’azione nata cosi, allo scadere del tempo di  recupero senza crederci troppo  ormai con la testa nello spogliatoio, e’ successo .. Il miracolo, “Gol” una fucilata dettata dalla rabbia, dalla voglia di vincere e di non voler  dare una delusione ai tifosi, intristiti per quell’errore di Vidal che ha favorito il pareggio sciagurato.

il calcio e’ cosi, e la lezione insegnata al Toro e’ stata “ricordati che siamo la Juve, e che Pirlo lo abbiamo noi”, non e’ bastato il rancore di Amauri o la rabbia di Quagliarella, o la fantasia di Peres ad annientare la nostra fazione, risorta dalle ceneri.

Non ha giocato bene la Juventus stasera, bisogna ammetterlo, attacco completamente out! Tevez si e’ impegnato molto ma ha altrettanto sbagliato, non e’ stata la serata di Llorente e nemmeno quella di Pogba, Vidal sottotono, e Lichtsteiner sull’orlo di una crisi di nervi, gli ingredienti per una bella sconfitta c’erano tutti compresi i svarioni in difesa, e  meno male che Quagliarella ed Amauri non sono dei geni del pallone, e sembrava finita  li’, tra un tiro sbagliato e l’altro. Ed invece no, e’ bastato un attimo .. Solo uno, un passaggio, Morata, Vidal e … Pirlo da solo, al Toro ormai addormentato e sicuro di avere in mano il risultato, la puntuale umiliazione della Juve.

3 punti in piu’ e la felicita’ di aver battuto il Toro, che si e’ fatto sentire, Mobilitandosi e  prendendoci comme d’habitude a calci e pugni, il Toro ha giocato bene, e’ riuscito ad annientare l’attacco della Juve, impedendoci di ragionare, ma e’ bastato quella frazione di secondo che “poufff!” I sogni dei loro tifosi si sono dissolti.

Le lacrime dei torinisti e la gioia della Juve, stasera il cielo sopra Torino e’ bianconero e noi siamo estasiati per questa, magnifica vittoria …targata da un adorabile “vecchietto”: Andrea Pirlo.

 

Juventus – Torino 2-1. Sintesi.

 

Audio Stadio.

http://www.dailymotion.com/video/x2bfsyp

Domenica 30 novembre 2014 Juventus -Torino ore 18 Juventus Stadium Torino

Scritto Da Cinzia Fresia

Alle 18 di domani, la Juventus affrontera’ il primo dei due derby della nuova stagione 2014-15, presentandosi orfana di Padoin, ingiustamente espulso la volta scorsa, e giocatore attualmente in forma al la Juventus, ancora colpita in difesa la qule  potrebbe sfruttare un probabile ritorno di Evra.

Il derby accende l’atmosfera cittadina, gia’ alle prese con le battute di rito a partire dai due Presidenti che amichevolmente non se le mandano a dire, ci auguriamo intanto che il Toro non la metta sulla rissa, che entrambe le squadre ne escano indenni e che tutti tornino a casa con le proprie gambe.

Il risultato attualmente e considerando lo stato di forma delle 2 squadre, sulla carta sia favorevole alla Juve, ma la determinazione, rivalita’ e odio personale fomentato da tutta la serie A, potrebbe rivelare un risultato inaspettato. Quindi occhio!

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Di Enzo Ricchiuti

Malmoe Juventus

Partita gradevolissima. S’è giocato bene, s’è vinto in scioltezza. Possiamo arrivare primi. Se non leggiamo i giornali possiamo farlo.

Previsione per il riotrno e per il passaggio del turno

L’Atletico è sopravvalutato. Ci sta che possa vincere quando la mette in rissa ma se l’Uefa s’è stufata di queste smargiassate da gorilla si può cogliere l’occasione di sorpassarli.

Come si vive se si vive il derby di Torino a Napoli?

Quando ero piccolo c’erano molti granata. Altri tempi. Avevo un amico che è rimasto fregato dal Toro degli anni ’70. Mi faceva simpatia. Mi ha fatto causa.

 

 

Quasi arrivati.

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Articolo di Cinzia Fresia

Un’altra vittoria, un altro mattone per costruire il cammino in Europa, la Juventus seppur faticando ma impegnandosi molto ha conquistato la vittoria sullo svedese Malmoe, squadra ormai fuori dai giochi, firmata dalla coppia più’ “cool” del nostro campionato, Llorente e Tevez.
Vittoria necessaria per la competizione, in vista del più impegnativo match con l’atletico con il quale basterebbe un pareggio o una vittoria se si vuole il primo posto nel girone.
Salvo imprevisti la Juventus comincia ad “Allegrizzarsi” e a dimenticare i refusi di Conte, saranno state le critiche o le défaillance iniziali che il tecnico toscano sta cominciando a fare di testa sua imponendo la sua di idea che al momento e’ quella giusta, comprese le arrabbiature.
Tevez si dimostra sempre piu’ l’uomo squadra di questa Juventus insieme a Pogba.
Molto male Vidal, non in partita e auto escluso da questo gruppo. Delusione per Morata, non ancora a suo agio in Europa.
La tensione continua sabato con una delle due partite più rognose dell’anno, il derby, prepariamo le armi perche’ da quelli ne vedremo delle belle, e speriamo per noi di non usare i fazzoletti.

Malmoe – Juventus 0-2. Vichinghi scornati.

MALMO - JUVENTUS

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Buonissima Juventus anche ieri sera. Meno bene che con la Lazio e francamente non mi spiego il perchè visto che il Malmoe certi giocatori che hanno i biancocelesti se li può solo sognare, tuttavia s’è vinto e s’è rischiato poco ed è quello che conta. E’ stata una battaglia su un campo infame ( e menomale che gli scandinavi sono dei grandi sportivi), accorciato e non comperto con i teli per l’occasione, perchè dubito che a queste latitudini non siano organizzati per il ghiaccio e la pioggia. Supportati da un arbitro francamente indegno, che ha dimenticato completamente il regolamento, dove si dice che le trattenute volontarie per la maglia sono tutte ammonizioni senza se e senza ma, e che ha permesso un gioco oltremodo ruvido arrivando ad ammonire per primo Perreyra quasi a fine partita quando ci sarebbero almeno 5-6 del Malmoe che dovrebbero già giocare da un pezzo con questa spada di damocle sulle spallle, il Malmoe ha tenuto il campo per parecchio.

Tuttavia la Juve seppure un poco timida all’inizio ( come sempre d’altronde in Champions) , piano piano ha iniziato a macinare il proprio gioco. Marchisio (migiore in campo), Padoin, Pogba ,Tevez e Lichtsteiner su tutti, sostenuti da una condizione atletica eccellente hanno ribattutto colpo su colpo accettando senza timore lo scontro fisico nella palude svedese. Qualche sbavatura di Pirlo che ha perso qualche pallone di troppo un Llorente in ombra fino al gol e un VIdal a corrente alternata se si vuol essere oltremodo critici, in una serata comunque buonissima. Ma il calcio è questo prendere o lasciare e quello che è tre giorni prima a volte cambia appena tre giorni dopo, e caso vuole che proprio Llorente fino ad allora in ombra e in procinto di essere sostitutito trova la palla del vantaggio bianconero. E che gol. Diciamolo, non è proprio facile saltare il portiere e metter la palla in porta con quella freddezza. Non è facile su quel campo, non è facile per uno che non è brevilineo, non è facile per uno che spesso viene messo in discussione e gli viene imputato di non avere grandi fondamentali. Spesso si confonde la grazia coi fondamentali. Llorente , e lo sostengo da sempre, per il fisico che ha ha dei fondamentali enormi. Non è Ibrahimovic ma è molto bravo con entrambi i piedi e con tutto il corpo nonostante la stazza. Ha un andare sgraziato perchè se sei quasi 2 metri non è facile neppure esser bello da vedere (a meno che tu non giochi a basket) ma tutto questo con i fondamentali non c’entra niente.

Chiuderà Tevez con un gol da par suo, dopo che Morata aveva preso una traversa incredibile da zero metri. Siamo a un passo dal passare il turno. Occhio però, restiamo umili. Non facciamo come quei romanisti che dopo un paio di partite del giorne dicevano che erano già meglio della Juve perchè noi avevamo 3 punti e loro 4. Infatti ora loro rischiano molto e di punti ne hanno appena 5 mentre noi ne abbiamo 9. Dicevo restiamo umili perchè è vero che si può arrivare primi ma si può arrivare addirittura terzi. Quindi concentrati.

Malmoe – Juventus 0-2. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2b5dyq

La Juventus perfetta

Fiorentina vs JuventusScritto da Cinzia Fresia

Quanta paura faceva la Lazio ? Tanta, con una difesa  rimaneggiata e con l’ansia di un organico contato, la Lazio 5ta in classifica non faceva stare tranquillo ne’ Allegri, e nemmeno la squadra che si apprestava ad incontrare la solita seccatura delle tante che ha.

A parte un po’ di “bolla al naso” fino alla realizzazione del primo gol  la Juventus  ha giocato in maniera perfetta. Volavano sul pallone  Tevez Pogba e Pirlo,  in completo  stato di grazia.  3 gol notevoli  eseguiti senza sforzo, e con una punta di ironia su quella finta che ha fatto capitolare il “polipo” Marchetti nel terzo gol.

Questa volta invece di parlare della Juve, parlerei della Lazio dalla quale mi aspettavo un impegno diverso come quinta in classifica, non vorrei essere feroce ma la Juventus pareva  alle prese con il “fantasma del palcoscenico”, ma questo è il nostro calcio? Che attraversiamo un periodo di crisi generale, lo dice anche il derby di Milano, i cui commenti giornalistici non lasciano spazio all’immaginazione, siamo spaventosamente in ribasso, e peraltro, anche la Roma  smetta di darsi delle arie da prima della classe, perchè a Bergamo ha rischiato di perdere o di pareggiare.

Mentre, la nostra Juventus con i cerotti ha giocato un “signor calcio”, anche la riserva Padoin, si è fatta notare in positivo, e con Tevez,  Pogba e Pirlo   in sintonia è stato un trionfo, riparlando di Padoin, bloccato  dalla campagna mediatica  “fermiamo la Juve” promossa dalla Roma, e aderita da tanti arbitri,  posso dire che il poveretto è stato sanzionato ingiustamente,  per toglierlo di mezzo almeno una domenica,  detto proprio fra i denti, siccome la Lazio non riusciva nemmeno a pareggiare, l’arbitro si è inventato un’ammonizione su un fallo a mio avviso ma anche di molti, non  grave da sanzione, così da poter  dimostrare alla Roma che si sta facendo di tutto per farle vincere sto’ scudetto.

Cosa dire d’altro? Niente se non di  andare  avanti così, facendo i debiti scongiuri e con l’aria che tira, serve guardare avanti e non curarsi di ciò che succede intorno, e confidare in nuovi ingressi e rientri dall’infermeria.

Mercoledì la prova del nove, vedremo cosa succederà in Svezia.

Nel frattempo meditiamo sul calcio italiano, mi vengono anche dei dubbi che si tratti di   un problema che riguardi più i tecnici che i giocatori.

 

Lazio – Juventus senza storia: non gli abbiamo fatto vedere palla

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Articolo di Alessandro Magno

 

Lazio – Juventus 0-3. Ci sarebbe solo da scrivere: ”Mamma che Juve!” e chiuderla qui; tanta è stata la Juve Sabato sera. Al cospetto di una Lazio che si presentava con uno dei migliori attacchi della serie A e ambiziosa di poter centrare il terzo posto in solitaria, la Juve ha reso tutto semplice e lineare. Non c’è stata proprio partita. Buffon ha avuto un paio di grattacapi da Candreva che tirava da Trastevere ma tutto lì.

Un primo tempo che con un poco più di istinto criminale poteva già chiudersi sul 2-0. Un secondo tempo in scioltezza, dove si poteva finire anche più di 3-0. Stavolta Marchetti non ha fatto il super-uomo come in altre occasioni. Se c’è stato un super-uomo quello è stato Paul Pogba. Stratosferico. Gigante di fatto e di piede. I controlli su certi passaggi sono stati da cineteca. La freddezza sui gol, da primo della classe. Se questo ragazzo osa e resta umile, diventerà uno dei migliori del mondo in pochissimo tempo. Forse già lo è e non lo sa. O meglio, non diciamoglielo.

La Roma ha vinto a Bergamo sul campo di una delle ultime fra le lamentele di Colantuono che è romanista di tifo dalla nascita e in generale non è un piagnone. Nessuno se lo caga. Ha parlato chiaramente di gestione della partita pro-Roma da parte dell’arbitro. La Roma ha poi vinto solo con un gol di scarto. Se ci fosse stato un allenatore a lamentarsi contro di noi apriti cielo, titoloni a go go e se ne parlerebbe per giorni. A Colantuono nessuno lo fila. Lo scrivo solo io. Nessuno ne parla.

E che dire dell’esultanza dei giocatori romanisti al fischio finale? Nemmeno avessero vinto la Champions battendo il Real Madrid. E quelli tesi dovremmo essere noi? Non siamo neppure a metà campionato un pari o una sconfitta ora non pregiudicano nulla e questi vivono le partite come fosse l’ultima giornata. Occhio che fino a Maggio a qualcuno gli saltano le coronarie. Voglio vedere a gestire tutta sta tensione fino ad allora.

Noi invece tutti tranquilli e sorridenti. Pare che tutto giri come deve girare. Il nuovo modulo è ben assimilato anche se Bonucci nella difesa a quattro mi dà qualche patema. Tevez 15 metri più indietro mi pare vada addirittura meglio di prima, che già andava forte. Marchisio è rigenerato. Pereyra un’ottima sorpresa e uomo assist; gli manca solo qualche gol. Se proprio vogliamo mettere i puntini sulle i, manca qualche cross per la capoccia di Llorente, altra arma che farebbe un gran bene al nostro arsenale.

Che dire della Domenica delle altre? Il Napoli impatta 3-3 con il Cagliari (fategli le standing ovation a Zeman fategliele che noi godiamo) e il Toro perde in casa col Sassuolo dopo aver sbagliato l’ennesimo rigore (e c’è ancora chi dice che un rigore gli ha fatto perdere un campionato), direi che manca solo di vedermi il pessimo (di questi tempi) derby di Milano fra due squadre mediocrissime come non mai. Chi vincerà l’uomo dal palmares di cartone appena tornato oppure la squadra con più rigori assegnati al mondo? Direi che comunque vada, per loro, sarà un insuccesso. Chi ci odia ci insegua.

 

LA JUVE VADA A GIOCARE ALL’ESTERO: FIRMA LA PETIZIONE

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