Sabato 6 aprile 2013 – Juventus – Pescara Torino Juventus stadium – “Juventus contro Pelizzoli

sport_focus_image1be6004ee53433c92e50341714b7b41a

Scritto da Luna23

Sicuramente mi attirerò il pubblico ludibrio quando dirò che abbiamo rischiato di pareggiare con il Pescara, una squadra appena uscita dalla terza media. L’incontro precedente era andato alla grande, 6 a 1 per noi, ma c’era un giovane portiere che non resse la carica della Juve la quale sadicamente se ne approfitto, stasera lo stesso portiere non era presente, ecco tra i pali un tal Pelizzoli ..

In campo il turn over annunciato, il riposo forzato di Chiellini e Barzagli, causa squalifica. Al riposo di Pirlo e Buffon, ma trattandosi di un avversario davvero minimo, meglio riservare la migliore formazione per il Bayern, quindi anche Marchisio e Matri in panchina, tanto .. battere il Pescara sarà un gioco da ragazzi, una partita, di allenamento, un’occasione per provare tattiche da applicare mercoledì prossimo. Quindi ecco Pogba con il ruolo di  Pirlo, a dirigere la partita.

beh .. Senza presunzione posso dire che l’incontro si e’ svolto unicamente nella metà campo avversaria, la juventus ha tirato, 1 ..10 .. Centomila volte, e ha sbagliato quanto le volte che ha tirato, la piovra Pelizzoli ha parato tutto .. E anche di piu’, il Pescara non esisteva, tentava di difendere, ma senza tattica e senza nulla, non riusciva a concludere degnamente un’azione, eppure .. Alla fine del primo tempo, la Juventus non aveva ancora segnato, e allo scoccare dell’ultimo minuto  i volti dei giocatori assumevano contorni imbarazzanti, era anche accaduto un fatto spiacevole, Giovinco si scontra con un collega avversario, facendosi molto male, non e’ grave, ma quasi sicuramente non sarà disponibile per la partita di coppa.

Ma suvvia, c’e tutto il secondo tempo e come si era impegnata La Juve prima, c’era da aspettarsi chissa’ che cosa. Torniamo in campo, niente, dopo dieci minuti anche, sbloccare la partita diventava doveroso, tutti provavano, Vucinic, Giaccherini, Vidal, Pogba, …il solito cimitero, nel frattempo i minuti passavano, e il tempo per vincere diminuiva, immaginate avessimo perso o pareggiato che risate alle nostre spalle?

E quando tutto e’ in sospeso, succede l’inaspettato Vidal viene atterrato in area, ” rigore”! Non credo alle mie orecchie, questa volta il sig. Peruzzo, se la sente e lo concede, evviva! E di questi tempi e’ un grande avvenimento, non ringrazierò mai abbastanza questo arbitro, la rete realizzata da Vucinic, sblocca il risultato e gli uomini, infatti il raddoppio arriverà dopo poco, e sempre dal medesimo attaccante: Vucinic che avrà’ l’infelice idea di togliersi i calzoncini di ordinanza e restare in mutande, azione che gli procurerà un bel giallo. Così il Pescara decide di prendere le redini del gioco, e l’unico tiro, dico l’unico .. Va in rete, Cascione accorcia le distanze e noi ..non possiamo che sperare passi in fretta il tempo restante più recupero, il rischio di un pari avrebbe fatto ridere tutta la serie A,  eventualità che fortunatamente non si e’  verificata.

Al posto dell’allenatore: La partita e’ stata dominata dalla Juventus, la totale assenza di gol resterà un mistero, persino a porta vuota, se non fosse intervenuto il rigore non so come sarebbe andata a finire, la probabilità che il Pescara prendesse  coraggio e risorgesse non era così remota, e sappiamo che nel calcio può succedere che la squadra della parrocchia castighi i professionisti. Ma no, non poteva andare cosi, non per la Juve, che tentava di mettercela tutta, dimostrando di essere la miglior squadra in questo momento in serie A.

Bene .. Qualche ora di sonno e poi via .. Allenamento,  che tra poco arrivano i tedeschi, l’incontro con il Bayern e’ alle porte, per qualificarci servono 3 gol, sarebbero consigliati 4, perché difficilmente Ribery e C. staranno a subire senza segnarne, l’importante sarà battersi fino alla fine e non lasciare nulla di intentato, come andra’ .. andra’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prepartita Pescara-Juve, pensando al Bayern.

Pescara v Juventus FC - Serie A

Articolo a firma di eldavidinho

Juve-Pescara, anticipo della 31° Giornata di SerieA, pensando al ritorno col Bayern dopo la rinunciataria partita disputata in Baviera. Un testa-coda comunque pericoloso.

5 vittorie, 1 pareggio e nessuna sconfitta: è questo il bilancio degli Juventus-Pescara disputati a Torino. La serie delle sfide ha inizio nel 1978, anno d’esordio del Pescara nella massima serie. Risolvono la gara Boninsegna in apertura e Benetti in chiusura, che superano un ex bianconero come il portiere Massimo Piloni, protagonista dello scudetto vinto nel 1972. Due anni dopo, i bianconeri fanno anche meglio vincendo 3-0: Bettega è autore di una doppietta, in mezzo ai suoi gol c’è la rete di Verza. Nel 1987-88 Juventus-Pescara finisce 3-1 ed è probabilmente la migliore gara disputata a Torino dal gallese Ian Rush, appena approdato alla corte della Vecchia Signora. L’ex bomber del Liverppol segna due reti, a cui si aggiungono gli exploit di Favero e di Junior, ex torinista, che sente particolarmente la partita. Nel campionato successivo il Pescara di Galeone riesce a ottenere il suo unico punto nella storia del confronto. Merito di Tita, che porta in vantaggio i suoi. Rui Barros riesce poi a pareggiare, il resto lo fanno poi gli interventi del portiere Gatta. Bianconeri e biancazzurri si ritrovano nel 1993. Finisce 2-1. Apre e chiude Roberto Baggio. Momentaneo il pareggio di Ferretti. Tra gli abruzzesi spiccano nomi importanti, quali Allegri, Dunga e Borgonovo. Infine, l’ultimo confronto diretto si ha in serie B, nel 2006-07. E’ Pavel Nedved a fare la differenza con un gol per tempo. Della Juve attuale, agli ordini di Deschamps, c’erano in campo Buffon e Chiellini.

I due giocatori più utilizzati del Pescara, squadra con un rilevante tasso di cambiamenti nella formazione titolare, sono il portiere Mattia Perin e il centrocampista Emmanuel Cascione con 24 presenze. Molti i cartellini rossi finora maturati: 2 le espulsioni dello slovacco Weiss; 1 a testa per Perin, Bocchetti, Capuano e Zanon. Il goleador della squadra è Weiss con 4 reti. Seguono Celik con 3; Abbruscato, Terlizzi, Bjarnason e D’Agostino con 2; Caprari, Quintero, Cascione, Vukusic, Togni e Jonathas (trasferitosi al Torino) con 1.

2 vittorie, altrettanti pareggi e 11 sconfitte, per un totale di 8 punti sui 21 complessivi che compongono la classifica del Pescara, fanalino di coda del torneo. 9 i gol fatti (3 in più in casa) e ben 34 quelli incassati (27 quelli sul proprio campo). I due successi sono tutti maturati nel girone d’andata. I 2 pareggi sono entrambi per 1-1. Le bocciature sono iniziate già alla prima trasferta a Torino, contro i granata di Ventura: 3-0. Ultimo stop contro il Parma, 3-0 al Tardini.

Probabili formazioni. Lavoro sotto la pioggia per i bianconeri ieri pomeriggio a Vinovo. Saranno di certo assenti gli squalificati Barzagli e Chiellini. Allora Conte in difesa potrebbe inserire Marrone e Peluso; vista anche l’indisponibilità nel pacchetto arretrato di Caceres, l’uruguaiano è in ripresa dall’infortunio al capo grazie anche all’utilizzo di un caschetto protettivo. A centrocampo potrebbe rifiatare Marchisio e giocare Asamoah sulla sinistra, mentre in attacco la concorrenza è fittissima per le due maglie dal 1′ minuto; Conte nelle sue scelte terrà in considerazione anche la successiva sfida contro il Bayern Monaco. Non è detto che Anelka non possa partire titolare dal primo minuto. In porta, stando alle parole del mister, giocherà Storari: “Col Pescara gioca Storari perché Gigi aveva un attacco influenzale già contro l’Inter, poi gli è tornato anche dopo il Bayern. Dato che abbiamo un grande secondo portiere, preferisco che Buffon guarisca bene e quindi domani gioca Storari”.

In casa biancoazzurra problemi per Bucchi che, seppur ritrova a disposizione Capuano, Rizzo e Vukusic, dovrà fare a meno per Torino di Weiss, Balzano e Zauri. Intanto lavora ancora in differenziato D’Agostino per un fastidio all’adduttore, il regista è in forte dubbio. Infine domenica assente Celik per squalifica, in attacco dovrebbe spuntarla Sforzini su Abbruscato per il ruolo di prima punta.

Sarà Sebastiano Peruzzo, della sezione di Schio, l’arbitro di Juventus-Pescara, anticipo della 12° giornata di ritorno. Il fischietto veneto dirigerà per la quinta volta in carriera i bianconeri. Il bilancio, nelle quattro occasioni precedenti, parla di due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Sabato, allo Juventus Stadium, Peruzzo sarà coadiuvato dagli assistenti Petrella e Musolino e dagli arbitri d’area Orsato e Velotto. Quarto ufficiale sarà il signor Paganessi. Con Orsato arbitro di linea, la Juventus ha perso 2 partite (Inter e Roma) e vinto 1 (Cagliari). All’esordio Velotto. Petrella ha diretto con Peruzzo Juventus-Siena 0-0 della scorsa stagione. Ci furono polemiche per un braccio largo di Vergassola. Per il resto la direzione di Velotto fu comunque molto buona. Per Musolino 2 precedenti: 2 pareggi, entrambi con il Bologna nel 2010/11 e nel 2011/12. Un precedente stagionale per Petrella: alla prima giornata nel 2-0 interno contro il Parma. Statistiche: Peruzzo quest’anno ha diretto 12 partite fischiando 9 rigori e espellendo 7 giocatori. Curiosità: Sebastiano Peruzzo è della sezione di Schio. La stessa di Orsato, designato come arbitro di linea di Juventus-Pescara. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

 

Bayern-Juventus: usciamo sconfitti ma non siamo ancora morti.

AS Roma v Juventus FC - Serie A

 

Scritto da Alessandro Magno

 

E’ stata una sconfitta strana anche se giusta. Strana perche’ 2-0 con un autogol e un gol in fuorigioco e con Ribery che andava espulso non e’ che si puo’ dire: “ci e’ girata bene”. Va altresì detto che il Bayern senza tanti giri di parole ci e’ stato superiore e ha vinto meritatamente. La loro squadra e’ superiore in alcuni singoli (Robben e Ribery soprattutto) e superiore come gioco. Lo e’ anche come esperienza. Due finali negli ultimi tre anni non sono bruscolini. Da noi molti sono alla prima esperienza in Champions compreso Conte (da allenatore). La partita e’ stata vinta in primis tatticamente. Loro hanno bloccato tutte le nostre ripartenze braccando a uomo Pirlo dopodiche’ hanno allargato il gioco con i loro esterni che da soli sono stati in grado di mettere in difficolta’ tutti i nostri esterni sia alti che bassi. Robben e Ribery hanno messo in grande difficolta’ da una parte Chiellini e Peluso dall’altra Lichtsteiner e Barzagli (mai visto così in affanno).

Quando in Italia cala Pirlo oppure viene bloccato, i nostri due mediani Vidal e Marchisio riescono a fare la differenza. Ieri anche loro son stati chiamati a raddoppiare e a triplicare sui loro esterni veramente indiavolati. Solo Vidal e’ riuscito a fare bene sia la fase offensiva che difensiva Marchisio invece e’ andato molto in difficolta’. La chiave tattica della partita e’ tutta lì e la partita e’ stata vinta così. Bloccare Pirlo e i due loro esterni a impegnare due-tre dei nostri. E’ chiaro che quando hai 5-7 giocatori impegnati in questo modo resta poco per attaccare. Infatti tutti i nostri attaccanti sono stati abbandonati a loro stessi.

Il Bayern in toto non mi e’ sembrato eccelso hanno lasciato parecchio a desiderare dietro e un golletto ci poteva scappare. Penso che a parti invertite, Robben e Ribery da noi e Peluso e Lichtesteiner da loro, vincevamo noi. Con questo voglio sottolineare che i top player a livello europeo servono eccome. Sarebbe servito eccome anche un Drogba o un Ibra della serie quando non puoi attaccare coralmente almeno uno palla lunga e pedalare che magari va in porta da solo. Il gioco si ma, anche i giocatori che fanno la differenza, altrimenti  si e’ sempre un poco spuntati. Non so cosa avrebbe potuto fare Conte forse togliere una punta (a quel punto 2 erano inutili) e mettere Pogba a protezione di Pirlo. Forse non si sarebbe preso il secondo ma del senno di poi son piene le fosse e se poi il Bayern avesse raddoppiato ci sarebbe stato  chi magari avrebbe voluto in campo una punta in piu’. Siamo tutti allenatori inventati compreso il sottoscritto.

Mi e’ spiaciuto solo constatare qua e la juventini che godevano per la sconfitta della Juve, forse in rivalsa di Agnelli o forse di Conte. Qui siamo all’autolesionismo. Gli antijuventini nemmeno li penso ma gli juventini cosi non li comprendo. Forse dovrebbero mettersi d’accordo con loro stessi e non seguire piu’ la squadra piuttosto che ridicolizzarsi e ridicolizzarci agli occhi degli altri schierandosi con gli antijuventini. Non li comprendo e non li giustifico.

Concludendo il Bayern e’ una grande squadra, sicuramente non perfetta. Nel turno precedente dopo aver vinto all’andata a Londra contro l’Arsenal ha rischiato seriamente di farsi eliminare perdendo in casa. Puo’ darsi che con noi non accada oppure si, sicuramente bisognera’ provarci. Nel calcio nulla e’ impossibile. Se poi passeranno loro li applaudiremo. Noi sappiamo vincere ma sappiamo anche perdere. Noi. Altri non so e neppure mi interessa.

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:

ilblgodialessandromagno.it ,  Juvamania.it ,  ladivinajuventus.it , ilbianconeronews.blogspot.it

Bayern-Juventus Martedi’ 2 aprile 2013 – Allianz Arena Monaco “Come eravamo”

0MKNBUCM--473x264

Scritto da Luna23

In cuor mio me lo sentivo anche se ho sperato fino all’ultimo che segnassero almeno un gol, ma nulla. Non ho riconosciuto questa Juventus  rinunciataria, confusionaria e imprecisa. Ma cosa e’ successo alla Juve stasera? Che gioco orribile ..Piu che analizzare l’andamento della partita, dovremmo capire cosa non ha funzionato, non abbiamo confezionato un’azione da gol decente, nemmeno mezza, Matri e Quagliarella sembravano due bimbi al primo giorno di scuola. Questa volta non e’ bastato Pogba a salvarci da questo fallimento.

Ma e ‘ giusto dire che a Monaco abbiamo visto non la vera Juve, e ci saremo chiesti piu’ volte durante la partita dove fossero i nostri campioni.

In realtà la Juventus ha solo e sempre subito, andata sotto di un gol ad un minuto dall’inizio non c’e stato lo spazio di rimonta mai. Il Bayern ci ha bloccato, ha annientato la nostra creatività, e ci ha fatto girare come trottole. Una squadra il Bayern molto forte e per loro e’ stata una passeggiata. E i nostri poverini, mesti hanno salutato e portato a casa. Ora viene il difficile, gli avversari arriveranno a Torino senza affanni, ma noi cosa faremo? Carenza di gioco a parte, la partita e stata un cimitero di errori, commessi da tutti, persino da Pirlo che non sbaglia quasi mai, sbagli dappertutto, nei passaggi, nei lanci lunghi, con il Bayern che se la rideva sotto i baffi. Avevano detto che ci avrebbero battuti e così e’ stato, e la Juve lo sapeva.

Conte non poteva che essere onesto, e ha dichiarato che se non si spende non si va lontano, purtroppo l’unione delle nostre piccole singolarità non e’  riuscita di fronte anche ad un allenatore avversario che ha imparato tutto del nostro gioco mettendoci ko, il merito e’ stato anche suo. Siamo andati per fare il nostro dovere consapevoli di non essere all’altezza.

Il match e’ finito senza dolore e rammarico, spiace per i gialli ai nostri che si potevano evitare, Ribery e’ un gran giocatore ma anche un commediante di prima ..

Mi pongo solo una domanda: “ma Anelka … Cosa fa .. La seta?”

 

 

 

 

Prepartita Bayern-Juve, coltiviamo il sogno.

Quarti Di Finale CL Andata Bayern-Juve 11

Articolo a firma di eldavidinho

E adesso finalmente la tanto attesa sfida col Bayern. La missione è cominciata. Il sogno, come dice il mister, dobbiamo coltivarlo.

Sono 6 i precedenti ufficiali tra le due squadre, tutti in Champions League, e finora il bilancio è di 3 successi della Juventus (doppio 1-0 nei gironi 2004/05 e 2-1 casalingo nei gironi 2005/06), 1 pareggio (0-0 a Monaco di Baviera nei gironi 2009/10) e 2 vittorie del Bayern Monaco (2-1 in casa nei gironi 2005/06 e 4-1 a Torino nei gironi 2009/10). Sono 35 i precedenti ufficiali nelle classiche eurocoppe tra Bayern Monaco e rivali italiane, comprendendo anche le sfide contro la Juventus, e finora il bilancio è di 12 vittorie bavaresi, 8 pareggi e 15 successi italiani, tra cui la finalissima della Champions League 2009/10, Inter-Bayern 2-0 a Madrid. Sono 39 i confronti ufficiali tra Juventus e rivali tedesche nella classiche coppe europee, compresi quelli contro il Bayern, e finora il bilancio è di 16 successi bianconeri (tra cui uno spareggio a Berna contro l’Eintracht Braunschweig, nella coppa Campioni/Champions League 1967/68), 10 pareggi e 13 vittorie tedesche (tra cui due finali di coppa Campioni/Champions League: successi dell’Amburgo per 1-0 ad Atene nel 1982/83 e del Borussia Dortmund per 3-1 nel 1996/97 a Monaco di Baviera). Nella Champions League 2012/13 i bavaresi hanno iniziato dalla fase a gironi, arrivando primo nel proprio gruppo con 13 punti, frutto di 4 vittorie (2-1 in casa sul Valencia, 1-0 esterno e 6-1 casalingo sul Lille, 4-1 interno sul Bate Borisov), 1 pareggio (1-1 a Valencia) ed 1 sconfitta (1-3 a Minsk contro i bielorussi del Bate). Negli ottavi di finale i tedeschi hanno eliminato l’Arsenal, vincendo 3-1 l’andata a Londra e perdendo 0-2 all’Allianz Arena nel ritorno.

In campionato, il Bayern è schiacciasassi. Con il pallottoliere ma senza poter festeggiare il titolo tedesco, così come era preventivabile alla vigilia. I baveresi hanno vinto addirittura per 9-2 la loro sfida di campionato con l’Amburgo, ma non è valso per arrivare alla conquista matematica del titolo. A causa dei campioni uscenti del Borussia Dortmund che hanno vinto 2-1 a Stoccarda. Già sapendo di dover rinviare la festa, il Bayern ha infierito sull’Amburgo all’Allianz Arena. Formazione molto rimaneggiata, fuori Van Buyten, Muller, Ribery e Mandzukic per Boateng, Shaquiri, Robben e Pizarro. Gara già decisa nel primo tempo, chiuso sul 5-0 grazie ai gol di Shaqiri, Schweinsteiger, Robben e alla doppietta di Pizarro. Nella ripresa è arrivato un altro poker con altre due reti di Pizarro, un’altra di Robben e il centro finale di Ribery. A gara già ampiamente decisa le due influenti segnature dell’Amburgo. I punti di vantaggio restano 20 e la festa è solo rimandata alla settimana prossima a Francoforte. Nella sfida che cadrà proprio in mezzo alla doppia sfida di Champions contro i bianconeri. Un modo come un altro affinchè il Bayern non si concentri solo sulla Champions. Manca un solo punto, infatti, per laurearsi campione per4 la 23° volta nella sua storia e in anticipo, ribadendo una tendenza che dal 1990 ad oggi, cioè in 22 stagioni, ha visto festeggiare con il Meisterschale, il grande piatto che viene consegnato al vincitore, solo 6 società: 10 volte il Bayern, 5 il Borussia Dortmund, 2 volte Kaiserslautern, Stoccarda e Werder Brema, una sola il Wolfsburg. Difficile che i bavaresi si distraggano proprio ora anche in virtù dei numeri odierni, tutti da record dopo 27 giornate: 78 gol segnati, 13 subiti, 23 vittorie delle quali 12 consecutive e una sola sconfitta.

Probabili formazioni. Dubbio sul modulo per Conte: affidarsi al consueto 3-5-2, o infoltire il centrocampo con Pogba togliendo un attaccante. La sensazione è che il tecnico bianconero non rinuncerà ad una punta, con il rientrante Vucinic che sarà affiancato da Matri (in vantaggio su Quagliarella e sull’acciaccato Giovinco). Tedeschi in formazione tipo, con la sola assenza dello squalificato Javi Martinez in mediana. Sulla trequarti il sacrificato potrebbe essere Mueller, mentre l’ariete al centro dell’attacco sarà Mandzukic.

Toccherà a una delegazione inglese dirigere la sfida tra Bayern Monaco e Juventus di martedì, andata dei quarti di finale di Champions League. L’arbitro è Mark Clattenburg, direttore di gare con cui i bianconeri non hanno nessun precedente. Almeno nelle gare ufficiali, considerando che c’è stato un incrocio qualche anno fa. Il 29 luglio 2007, quando la Juventus affrontò il Newcastle in un’amichevole precampionato. Clattenburg è un arbitro di grande esperienza e, l’estate scorsa, ha diretto la finale del calcio ai Giochi Olimpici di Londra 2012. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

Quaquaraquà 1 – Soldatini 2

558935_4541837515460_410755276_n

 

 

Articolo scritto da Alessandro Magno

 

La Juve è già a Monaco. Non c’è tempo per soffermarsi troppo sulle vittorie ma quattro cose su Inter Juve le dobbiamo dire. In primis ci tengo a sottolineare come questa partita a me non crea nessuna emozione particolare. Non mi frega neppure nulla della partita di andata e non la considero una rivincita. Io sono fedele al detto del buon Gaucho Camoranesi per cui gli interisti si cagavano addosso quando ci vedevano in campo. Sono 3 punti buoni da prendersi come in tutte le altre partite. Poi certo soffro durante la partita, ma soffro anche a vedere Chievo Juve finchè non si è perlomeno sul 3-0 per noi.

La partita in sè è stata dominata per lunghi tratti. A loro abbiamo concesso solo delle ripartenze (anche se pericolose) e gli ultimi dieci minuti, quando ci siamo chiusi troppo. Un certo pressapochismo nel mezzo dell’incontro ci ha fatto prendere il gol del pareggio, è un difetto che ci è costato svariati punti quest’anno (Roma, Milan, Sampdoria). La nostra non è una squadra in grado di gigioneggiare, per rendere, deve giocare e stare sul pezzo. Fortuna vuole che ci siamo subito ripresi dopo il gol loro, e che l’Inter attuale escluso Handanovic e Palacio è veramente poca cosa.

La nostra coppia d’ attaccanti Matri e  Quagliarella si è comportata egregiamente al di la dei due gol fatti. Sono più incisivi che che se ne dica. Personalmente li farei giocare sempre come coppia titolare. Questi due giocano poco ma i gol li fanno con una certa frequenza e no gol no party nel calcio, poi in altri sport non so. Capisco di interpretare un pensiero minoritario fra i tifosi per cui Vucinic è intoccabile ma resto della mia idea, se pure Vucinic ha a volte dei colpi di genio incredibili che lasciano senza fiato, sono altresì estremamente rari. Se devo aspettare questi colpi di genio che avvengano ogni 6-7 partite io faccio giocare Quagliarella che in 6-7 partite 2-3 gol me li fa sicuro. Sarò minoritario ma non sono fesso. Senza contare che magari il buon Mirko messo un pò più in discussione magari rende pure meglio.

Agli interisti al solito non è rimasto che attaccarsi a qualche lamentela arbitrale, d’altronde hanno fatto della piangina la loro ragione di vita. Dire che c’è un rigore abbastanza netto prima per la Juve sull’1-0 e poi dire che ce n’è uno anche per l’inter ma sul 1-2 non è dire una bugia mi pare. Stramaccioni ha tirato fuori che Handanovic si tuffa nello spazio, si hai visto mai ‘sto novello Felix Baumgartner. Ma mi facesse il piacere! Così come dire che Perreira è un miracolato di Rizzoli visto che ha fatto almeno 5 falli da giallo ed è stato solo ammonito non è dire una bugia. Rizzoli poi, che dire di questo arbitro?  Un arbitro chiamato a non decidere; a non interferire sullo svolgimento della partita costi quel che costi. Se arbitrare significa non prendere nessuna decisione importante e lasciare che i giocatori giochino come fossero in piazzetta invece che alllo stadio allora posso arbitrare pure io! Magari davanti a una birra.

Concludo con le parole di Conte che in conferenza stampa hanno tanto scandalizzato alcuni giornali e diversi tifosi. Personalmente ho visto quella conferenza stampa e le parole di Conte non mi hanno creato nessuno shock particolare. Mi sono parse le parole di un giovane allenatore che ci teneva a chiarire che vuole fare la carriera di allenatore. Possibilmente alla Juve ma se così non fosse dovunque gliene sia data l’opportunità. Sono state sicuramente parole un poco imprudenti questo si. Se avessimo perso apriti cielo, avrebbero titolato: ” Conte il traditore”. Tuttavia se ci pensate sono parole abbastanza ovvie per chi ha intrapreso un certo percorso professionale. Lo stesso Conte disse, mi pare ai tempi dell’Atalanta, che sognava di allenare la Juve ma che avrebbe comunque fatto l’allenatore anche se non fosse arrivato ad allenarla. L’unico obiettivo che si era prefisso era allenare una grande entro 4-5 anni. E’ utile ricordare a quella frangia di tifosi moralisti a buon mercato che Trapattoni non era Juventino quando arrivò ma milanista, così come non lo era Lippi di cui si dice che si sentì in dovere di andare a chiedere scusa sulla tomba del padre per aver accettato la panchina bianconera. Allora cosa mi venite a raccontare? A un mister si chiede di esser bravo non di esser tifoso e Conte bravo lo è. Fra l’altro è anche tifoso della Juve ed è risaputo, ma questo non è discriminante. Mi frega sia bravo ad allenare. Pure il povero Maifredi era tifosissimo della Juve e sappiamo come è andata.

Concludo dicendo però che queste dichiarazioni di Conte mi hanno dato una certa piccola soddisfazione, se ripenso a più di qualche tifoso che ha fatto le pulci e le contropulci ad Alex Del Piero per una dichiarazione detta o non detta su questo o su quell’argomento. Quelli che vogliono che le persone siano come dicono loro e non come sono effettivamente. Eccovi ripagati… moralisti dei miei stivali.

 

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:

ilblgodialessandromagno.it ,  Juvamania.it ,  ladivinajuventus.it , ilbianconeronews.blogspot.it

Inter – Juventus 1-2 Sintesi

http://www.dailymotion.com/video/xylxuy

Inter-juventus – Sabato 30 marzo 2013 – Stadio Meazza S. Siro – Milano ” e l”Inter non ci sta”

Cambiasso_fallo_su_Giovinco

scritto da Luna23

 

Infatti il sig. Cambiasso a fine partita, pochi secondi prima della fine, ha deciso di “assassinare” la caviglia dell’immobile Giovinco, il quale ha rischiato di farsi molto male. L’intenzione e’ stata chiara sfogare una vendetta, non contro il collega ma contro la Juve,  sicuramente troveremo la giustificazione a tutto, ma l’accaduto e’ talmente grave che la punizione dovrebbe (sottolineo dovrebbe) essere esemplare.

Comunque, una partita dura e vissuta con lo spirito di due acerrime nemiche, l’Inter e la Juve, a parte una piccola pace apparente delle due proprieta’, le due fazioni oltre all’agonismo mettono tanta emotivita’. Alla Juve bruciano ancora i 3 gol presi da un’Inter i cui buoni giocatori non hanno fatto una grande squadra, un’occasione per regalare una vittoria ai tifosi della Juve ancora sofferenti della sconfitta precedente. Felice questa vigilia di Pasqua per noi juventini, gia’ con la testa a Monaco, e non e’ da tutti i giorni sbloccare il risultato dopo tre minuti contro l’Inter, il nostro Fabio Quagliarella ha disputato una partita eccezionale, questo gol ha sottomesso psicologicamente un avversario rimasto disorientato tutto il primo tempo dove la superiorita’ Juventina non ha lasciato dubbi, ma nel secondo tempo succede qualcosa.

La Juventus sente la vittoria in tasca, l’Inter la conosciamo, avrebbe fatto la partita della vita, e’  bastato un errore di Pirlo e una disattenzione della difesa che Palacio ha pareggiato, purtroppo quando ” ce la tiriamo” veniamo puniti, e servirebbe che Conte glielo spieghi che una partita e’ fatta di due tempi da 45 minuti. La reazione della Juve non si e’  fatta attendere, ed ecco arrivare uno splendido gol di Alessandro Matri, sono felicissima per loro, soprattutto per Matri, rivedere gli attaccanti segnare e’ solo un piacere. Dopo di che una battaglia fino all’ultimo minuto, fatta di calci e strattoni, degna di una finale, con l’apoteosi che ha messo fuori gioco il povero Giovinco, che molto probabilmente salterà la partita di champions. Durante questo incontro i commentatori si sono meravigliati di quanto fair play. Mi chiedo quale? Se prendersi a botte e chiedersi scusa un secondo dopo e’ fair play, io sono Napoleone, accanirsi con un giocatore fermo di appena 1,60 e’ fair play?. Che Cambiasso avesse i nervi a fior di pelle si capiva dal suo ingresso, strillava come un’aquila, prima di entrare in campo, quando ha capito che era tutto finito, ha presentato il suo uovo di Pasqua alla Juve, un bel calcione e la finiamo li.

Mi dispiace una per una cosa, delle dichiarazioni avventate del nostro allenatore sul suo futuro, probabilmente la sua proprieta’ di linguaggio non e’ sempre chiara e da’ adito a malintesi o strumentalizzazioni, proprio per questo se lo poteva risparmiare. Capisco che i giornali siano andati a nozze e non vedevano l’ora, e’ anche vero che l’occasione crea l’uomo ladro, gia’ e’ abbastanza preso di mira e per piacere alla gente non ha utilizzato il modo giusto, forse stare zitti non sarebbe stata una cattiva idea.

Mangiamoci la colomba e anche l’uovo, sperando in un po’ di sole iniziamo il conto alla rovescia, buona Pasqua a tutti.

Prepartita Inter-Juve, per noi è una partita come le altre.

30a Giornata inter juve 1

Articolo a firma di eldavidinho

Dopo la pausa per le nazionali, si torna in campo. Quella contro l’Inter, a San Siro, nel Sabato di Pasqua, è la prima di un mese lungo, intenso e decisivo. Martedì infatti c’è l’attesissimo match di Champions a Monaco contro il Bayern.

Curiosamente, le ultime cinque vittorie della Juventus a Milano hanno avuto tutte lo stesso punteggio: 1-2. È una serie che parte dal 1996 e arriva fino allo scorso campionato, in linea con una tradizione che vuole questo punteggio come la vittoria tipica della squadra bianconera, verificatosi in otto gare (a grande distanza vi è lo 0-2, capitato tre volte). Il primo 1-2 è datato 12 dicembre 1954: la Juve a San Siro si porta sullo 0-2 con Bronèe e Boniperti, prima che Brighenti accorci le distanze sul finale. Identico copione si ha nel 1969, con uno scatenato Pietro Anastasi autore di una doppietta nei primi dieci minuti. A siglare il punto della bandiera è un ex bianconero, il roccioso terzino Tarcisio Burgnich. Nel 1984 si conferma la regola: uno-due della Juve firmato da Cabrini e Platini, rete inutile dei padroni di casa ad opera di Altobelli. Si arriva al 1996. E anche questa volta la formazione guidata da Lippi si porta su un rassicurante 0-2 grazie a Lombardo e Conte, mentre Ganz cerca di riaprire i giochi a dieci minuti dal fischio finale. Quinto 1-2 nel 2000, quinto andamento della gara identico: doppietta di Kovacevic e gol nerazzurro di Seedorf. Davvero straordinario è il sigillo di Darko su prodezza aerea, saltando più in alto di Peruzzi. Il quadro cambia nel 2006: Ibrahimovic porta in vantaggio la Juve su assist di Camoranesi e l’Inter risponde con Samuel. A fare la differenza è Del Piero con una magia su punizione che lascia annichilito Julio Cesar spedendo il pallone all’incrocio dei pali. Nel 2008 si torna alla vecchia regola: Juve in doppio vantaggio con Camoranesi e Trezeguet e gol dell’1-2 di Maniche. È questo il primo Inter-Juventus giocato a San Siro dopo il ritorno in A: nonostante i nerazzurri si avviino a conquistare lo Scudetto, la lezione di gioco è netta. Infine, l’ultimo Inter-Juventus. La squadra di Conte passa in vantaggio con Vucinic, che raccoglie un pallone calciato da Matri e respinto da Castellazzi. Dopo il pareggio di Maicon, è Marchisio con un tiro dal limite a garantire la conquista dei tre punti.

Non c’è molta differenza di rendimento tra casa e trasferta per l’Inter 2012/13. A San Siro i nerazzurri hanno ottenuto tre punti in più (25-22), segnando lo stesso numero di gol (22) e incassandone tre di meno (17-20). Il bilancio complessivo è di sette vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte. L’andamento è stato tutt’altro che lineare. All’inizio ci sono stati molti problemi. L’uscita dalla crisi è avvenuta con tre successi di fila ma l’altalena di prestazioni è proseguita. Varato il giro di boa, l’Inter ha continuato il suo cammino accidentato tanto che il terzo scivolone interno è avvenuto proprio con il Bologna, vittorioso grazie a una deviazione in profondità di Gilardino, due settimane fa.

Su 28 incontri disputati in campionato (ai nerazzurri manca la gara dell’ultima giornata con la Sampdoria, rinviata al tre aprile), il giocatore più presente è il capitano Zanetti con 27 presenze. Con una in meno c’è il connazionale Cambiasso, seguito da Handanovic e Gargano a quota 25. L’Inter ha finora maturato tre cartellini rossi con Chivu, Nagatomo e Juan Jesus, giocatore che con 10 gialli è il più ammonito della rosa. I goleador dell’Inter sono Milito e Palacio, entrambi con nove reti. Seguono Cassano con sette, Guarin con quattro, Cambiasso con tre, Ranocchia con due e una schiera di uomini con una realizzazione a testa: Chivu, Pereira, Alvarez, Samuel e Schelotto. Alla lista vanno aggiunti Sneijder e Coutinho, trasferitisi all’estero, anch’essi con un gol a testa. Mentre prezioso è risultato il contributo di tre autogol a proprio favore.

Rientrati i Nazionali Kovacic, Ranocchia, Palacio, Guarin, Gargano e Alvaro Pereira, Stramaccioni contro la Juve non potrà contare sullo squalificato Juan Jesus, intanto migliorano le condizioni di Stankovic, Silvestre, Alvarez e Samuel quest’ultimo già rientrato fra i convocati nella gara, poi rinviata, contro la Samp. Infine da verificare le condizioni di Kuzmanovic che ha accusato un fastidio muscolare in ritiro con la sua Serbia.

A Vinovo allenamento di scarico per tutti i Nazionali rientrati dai rispettivi impegni, invece il resto della squadra ha vinto 1a0 (gol di Quagliarella) in amichevole contro il Mantova. Intanto per la gara di sabato Conte dovrà rinunciare certamente a Caceres, Pepe e Bendtner, mentre restano da valutare le condizioni di Chiellini ancora dolorante alla caviglia. Il tecnico potrebbe non rischiarlo in vista della gara di Champions League contro il Bayern Monaco, così come potrebbe concedere un turno di riposo a qualche titolarissimo.

Per il secondo anno consecutivo, sarà Nicola Rizzoli l’arbitro di Inter-Juventus. Il fischietto bolognese aveva già diretto la gara giocata a San Siro nello scorso campionato, il 29 ottobre 2011 e vinta 2-1 dai bianconeri, con le reti di Vucinic e Marchisio, inframmezzate dal momentaneo pareggio di Maicon. Per Rizzoli sarà la 23° direzione di gara con la Juventus e i precedenti parlano di otto vittorie bianconere, nove pareggi e cinque sconfitte. In questa stagione ha già diretto la squadra di Conte in due occasioni, entrambe nel 2012: il 29 settembre, ne l successo casalingo per 4-1 contro la Roma, e il 25 novembre, nella partita contro il Milan giocata a San Siro e vinta 1-0 dai rossoneri. Sabato pomeriggio Rizzoli sarà coadiuvato dagli assistenti Niccolai e Giordano e dagli arbitri d’area Bergonzi e Valeri. Quarto ufficiale sarà il signor Padovan. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

ricchiuti38

Bologna è o non è un crocievia decisivo?

No. Ai crocevia vendevano l’anima al diavolo. Per avere successo. Noi quest’anno non abbiamo bisogno neanche di lui.

Cosa mi dici del sorteggio Champions e di questo Bayern Monaco?

Francamente sono ottimista. Che io ricordi, Italia-Germania è sempre finita in un modo solo.

Alla luce dello sfogo di Conte che ha detto fra le altre cose che il calcio qui è una guerra e che non si puo’ più vivere cosa ne pensi della mia vecchia (e mai abbandonata) idea di andare a giocare all’estero lasciando questo campionato farlocco a queste squadre-società pessime italiane?

L’idea è buona. Non fossimo la Juve. È un bel passatempo per i tifosi, poi la realtà sarà sempre un’altra cosa.

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia