IL NOSTRO SOGNO………

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Articolo di Angela Butera

 

Arrendersi è un verbo che gli Juventini non conoscono, o meglio i veri Juventini non conoscono. Dopo la sconfitta di Monaco ho letto commenti di gente che si è già arresa, gente che si dichiara Juventina da anni, gente che offende Gigi per un errore, gente che critica tutta la squadra per una partita andata male, ma vorrei tanto che questa gente non dimenticasse da dove è partita la Juve e dove è arrivata. È ormai appurato il fatto che la Juve non ha giocato da Juve, sembravano stanchi e arrendevoli, come è assodato il fatto che il Bayern sia una squadra forte. Forte che non vuol dire però imbattibile. Allora perché mai dovremmo arrenderci? Ci sono ancora 90 minuti da giocare, 90 minuti in cui la nostra Juve venderà cara la pelle. Se dopo questi 90 minuti usciremo sconfitti, lo faremo a testa alta, perché saremo coscienti di aver dato anima e cuore in questo torneo. Siamo sinceri, due anni fa chi avrebbe scommesso sulla Juve ai quarti di Champions? Pochissimi, eppure siamo li tra le migliori 8 d’Europa. Come ha sempre detto Conte, la Champions per noi è un sogno, un bellissimo sogno aggiungo io, e allora continuiamo a credere in questo sogno, perché non c’è ragione al mondo che ce lo possa impedire. Non sarà facile ribaltare il risultato, ma non è nemmeno impossibile, e noi dobbiamo crederci. Il Bayern sarà atteso allo Juventus Stadium, che per l’occasione sarà tutto esaurito, e li ogni singolo tifoso sosterrà la squadra fino all’ultimo secondo. Sarà il dodicesimo uomo in campo. Non bisogna dimenticare che nel calcio non c’è mai nulla di scontato e di certo, non scordiamoci nemmeno che siamo la Juve, e chi ci conosce bene sa che non ci arrendiamo mai. Mercoledì vogliamo vedere 11 leoni in campo, 11 leoni che andranno sostenuti dal primo all’ultimo senza badare a simpatie o antipatie varie. Il 10 aprile bisogna lottare anche per chi ci guarda dall’alto, per Gianni e Umberto Agnelli, per Scirea, per Fortunato, per Ale e Ricky, per il 39 angeli dell’ Heysel, sono certa che anche loro non meleranno da lassù. Allora Juve credici fino alla fine

Vucinic nel paese delle meraviglie.

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Scritto da Alessandro Magno

 

Il campionato italiano lo dovremmo fare decidere ai giornali e ai dirigenti delle squadre, tanto di tavolini ormai sono pratici. Ieri deliri assoluti dal Milan che si lamenta per l’arbitraggio (praticamente il primo piu’ o meno discutibile dall’inizio dell’anno dopo aver ricevuto favori a piene mani che di fatto li hanno aiutati nella rimonta fino al terzo posto) all’Inter che si lamenta del ”complotto” dopo esser stati in vantaggio per 3-1 contro la niente popodimeno che Atalanta, per finire a qualche giornale di Napoli pseudo-scarso-autorevole che addirittura scrive di rigore inventato per la Juve. Oramai siamo alla completa mistificazione della realtà, in mezzo a tutto ciò troviamo lo ”sportivissimo” e ”civilissimo” pubblico della Fiorentina che prende a insulti e lancio di monetina l’altro ”correttissimo” Galliani primo sguazzatore delle mistificazioni mediatiche italiane. Mi trovo davvero in grande difficoltà in questo frangente e non saprei perchi fare il tifo se per Galliani o i civilissimi tifosi viola in tribuna ( ricordiamolo che si era appunto in tribuna perchè in Italia di tribune peggiori delle curve noi Juventini ne sappiamo modestamente qualcosa).

”Venghino signori venghino nel campionato più monnezza del mondo”. Mi viene in mente qualla pubblicità delle scommesse sportive che spesso mi appare mentre navigo sul web ” Napoli- Genoa? Fiorentina – Milan? Inter – Atalanta? chi vincerà le prossime sfide?” e poi dice ”scommetti ecc..ecc….”. La risposta che mi viene sempre spontanea dallo stomaco e dal cuore è la segunte: ” Ma per me potete ammazzarvi tutti quanti (sportivamente parlando) che di voi non me ne frega assolutamente nulla (questo anche non sportivamente parlando)”. Vi lascio a tifare per il Bayern che tanto comunque vada noi l’anno prossimo saremo di nuovo in  Champions, molti du voi aancora a giocare alla Play Station. Noi siamo stranieri in Italia ormai e va bene così, amici di nessuno. Non mi dilungo sulla questiona lo sapete come la penso.

Due considerazioni veloci per concludere su Juventus – Pescara. Intanto Conte per la prima volta ha fatto un turn over feroce e gli è andata bene. Purtroppo la questione è che bisogna avere il coraggio di farlo specie se alleni alla Juve. Gli altri fanno campionati piuttosto semplici nelle loro nazioni con 3-4 partite difficili all’anno, noi nella mediocrità del nostro campionato purtroppo ogni partita per noi è una battaglia. Basti vedere che Samp e Parma ci hanno messo in seria difficoltà e contro gli altri fanno le squadre materasso, il Bologna lo stesso, il Genoa uguale. L’altra cosa che mi è paicuta contro il Pescara è la presa di responsabilità di Vucinic di andare a battere il rigore. Fino a quel momento come ha giustamente considerato anche Conte era stato autore di una prova di m… Pero’ il calcio è questo e a volte un rigore da a volte un rigore toglie, basti ricordare Salas. Francamente pur nutrendo una stima smisurata per Vidal ero terrorizzato che sul dischetto ci andasse lui. I rigori sono una cosa strana. Ci vuole sicurezza ma anche follia. Ci vuole tanto tanto tanto coraggio specie quando sono decisivi per un campionato. Mirko quel coraggio l’ha avuto e gli batto le mani. Spesso lo critico perchè non mi piace dovere aspettare le sue giocate per 5-6 partite e vederlo fare il fantasma nell’attesa. Mi fa rabbia tutto quel talento al cospetto di tanta sufficienza. Nella mia Juve ideale Vucinic non sarebbe mai titolare come nessuno degli attuali attaccanti. Tutti bravi in qualcosa ma carenti in qualcos’altro. Pero’ so dare a Cesare quello che è di Cesare e in questa Juve Vucinic serve. Servirebbe di piu’ se stesse sempre ”sul pezzo” ma questa è un altra storia. Vediamo se contro il Bayern sarà così. Lui ci crede, noi pure. Diamo tutto poi vada come vada. Senza rimpianti

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Juventus – Pescara 2-1 Sintesi

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Sabato 6 aprile 2013 – Juventus – Pescara Torino Juventus stadium – “Juventus contro Pelizzoli

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Scritto da Luna23

Sicuramente mi attirerò il pubblico ludibrio quando dirò che abbiamo rischiato di pareggiare con il Pescara, una squadra appena uscita dalla terza media. L’incontro precedente era andato alla grande, 6 a 1 per noi, ma c’era un giovane portiere che non resse la carica della Juve la quale sadicamente se ne approfitto, stasera lo stesso portiere non era presente, ecco tra i pali un tal Pelizzoli ..

In campo il turn over annunciato, il riposo forzato di Chiellini e Barzagli, causa squalifica. Al riposo di Pirlo e Buffon, ma trattandosi di un avversario davvero minimo, meglio riservare la migliore formazione per il Bayern, quindi anche Marchisio e Matri in panchina, tanto .. battere il Pescara sarà un gioco da ragazzi, una partita, di allenamento, un’occasione per provare tattiche da applicare mercoledì prossimo. Quindi ecco Pogba con il ruolo di  Pirlo, a dirigere la partita.

beh .. Senza presunzione posso dire che l’incontro si e’ svolto unicamente nella metà campo avversaria, la juventus ha tirato, 1 ..10 .. Centomila volte, e ha sbagliato quanto le volte che ha tirato, la piovra Pelizzoli ha parato tutto .. E anche di piu’, il Pescara non esisteva, tentava di difendere, ma senza tattica e senza nulla, non riusciva a concludere degnamente un’azione, eppure .. Alla fine del primo tempo, la Juventus non aveva ancora segnato, e allo scoccare dell’ultimo minuto  i volti dei giocatori assumevano contorni imbarazzanti, era anche accaduto un fatto spiacevole, Giovinco si scontra con un collega avversario, facendosi molto male, non e’ grave, ma quasi sicuramente non sarà disponibile per la partita di coppa.

Ma suvvia, c’e tutto il secondo tempo e come si era impegnata La Juve prima, c’era da aspettarsi chissa’ che cosa. Torniamo in campo, niente, dopo dieci minuti anche, sbloccare la partita diventava doveroso, tutti provavano, Vucinic, Giaccherini, Vidal, Pogba, …il solito cimitero, nel frattempo i minuti passavano, e il tempo per vincere diminuiva, immaginate avessimo perso o pareggiato che risate alle nostre spalle?

E quando tutto e’ in sospeso, succede l’inaspettato Vidal viene atterrato in area, ” rigore”! Non credo alle mie orecchie, questa volta il sig. Peruzzo, se la sente e lo concede, evviva! E di questi tempi e’ un grande avvenimento, non ringrazierò mai abbastanza questo arbitro, la rete realizzata da Vucinic, sblocca il risultato e gli uomini, infatti il raddoppio arriverà dopo poco, e sempre dal medesimo attaccante: Vucinic che avrà’ l’infelice idea di togliersi i calzoncini di ordinanza e restare in mutande, azione che gli procurerà un bel giallo. Così il Pescara decide di prendere le redini del gioco, e l’unico tiro, dico l’unico .. Va in rete, Cascione accorcia le distanze e noi ..non possiamo che sperare passi in fretta il tempo restante più recupero, il rischio di un pari avrebbe fatto ridere tutta la serie A,  eventualità che fortunatamente non si e’  verificata.

Al posto dell’allenatore: La partita e’ stata dominata dalla Juventus, la totale assenza di gol resterà un mistero, persino a porta vuota, se non fosse intervenuto il rigore non so come sarebbe andata a finire, la probabilità che il Pescara prendesse  coraggio e risorgesse non era così remota, e sappiamo che nel calcio può succedere che la squadra della parrocchia castighi i professionisti. Ma no, non poteva andare cosi, non per la Juve, che tentava di mettercela tutta, dimostrando di essere la miglior squadra in questo momento in serie A.

Bene .. Qualche ora di sonno e poi via .. Allenamento,  che tra poco arrivano i tedeschi, l’incontro con il Bayern e’ alle porte, per qualificarci servono 3 gol, sarebbero consigliati 4, perché difficilmente Ribery e C. staranno a subire senza segnarne, l’importante sarà battersi fino alla fine e non lasciare nulla di intentato, come andra’ .. andra’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prepartita Pescara-Juve, pensando al Bayern.

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Articolo a firma di eldavidinho

Juve-Pescara, anticipo della 31° Giornata di SerieA, pensando al ritorno col Bayern dopo la rinunciataria partita disputata in Baviera. Un testa-coda comunque pericoloso.

5 vittorie, 1 pareggio e nessuna sconfitta: è questo il bilancio degli Juventus-Pescara disputati a Torino. La serie delle sfide ha inizio nel 1978, anno d’esordio del Pescara nella massima serie. Risolvono la gara Boninsegna in apertura e Benetti in chiusura, che superano un ex bianconero come il portiere Massimo Piloni, protagonista dello scudetto vinto nel 1972. Due anni dopo, i bianconeri fanno anche meglio vincendo 3-0: Bettega è autore di una doppietta, in mezzo ai suoi gol c’è la rete di Verza. Nel 1987-88 Juventus-Pescara finisce 3-1 ed è probabilmente la migliore gara disputata a Torino dal gallese Ian Rush, appena approdato alla corte della Vecchia Signora. L’ex bomber del Liverppol segna due reti, a cui si aggiungono gli exploit di Favero e di Junior, ex torinista, che sente particolarmente la partita. Nel campionato successivo il Pescara di Galeone riesce a ottenere il suo unico punto nella storia del confronto. Merito di Tita, che porta in vantaggio i suoi. Rui Barros riesce poi a pareggiare, il resto lo fanno poi gli interventi del portiere Gatta. Bianconeri e biancazzurri si ritrovano nel 1993. Finisce 2-1. Apre e chiude Roberto Baggio. Momentaneo il pareggio di Ferretti. Tra gli abruzzesi spiccano nomi importanti, quali Allegri, Dunga e Borgonovo. Infine, l’ultimo confronto diretto si ha in serie B, nel 2006-07. E’ Pavel Nedved a fare la differenza con un gol per tempo. Della Juve attuale, agli ordini di Deschamps, c’erano in campo Buffon e Chiellini.

I due giocatori più utilizzati del Pescara, squadra con un rilevante tasso di cambiamenti nella formazione titolare, sono il portiere Mattia Perin e il centrocampista Emmanuel Cascione con 24 presenze. Molti i cartellini rossi finora maturati: 2 le espulsioni dello slovacco Weiss; 1 a testa per Perin, Bocchetti, Capuano e Zanon. Il goleador della squadra è Weiss con 4 reti. Seguono Celik con 3; Abbruscato, Terlizzi, Bjarnason e D’Agostino con 2; Caprari, Quintero, Cascione, Vukusic, Togni e Jonathas (trasferitosi al Torino) con 1.

2 vittorie, altrettanti pareggi e 11 sconfitte, per un totale di 8 punti sui 21 complessivi che compongono la classifica del Pescara, fanalino di coda del torneo. 9 i gol fatti (3 in più in casa) e ben 34 quelli incassati (27 quelli sul proprio campo). I due successi sono tutti maturati nel girone d’andata. I 2 pareggi sono entrambi per 1-1. Le bocciature sono iniziate già alla prima trasferta a Torino, contro i granata di Ventura: 3-0. Ultimo stop contro il Parma, 3-0 al Tardini.

Probabili formazioni. Lavoro sotto la pioggia per i bianconeri ieri pomeriggio a Vinovo. Saranno di certo assenti gli squalificati Barzagli e Chiellini. Allora Conte in difesa potrebbe inserire Marrone e Peluso; vista anche l’indisponibilità nel pacchetto arretrato di Caceres, l’uruguaiano è in ripresa dall’infortunio al capo grazie anche all’utilizzo di un caschetto protettivo. A centrocampo potrebbe rifiatare Marchisio e giocare Asamoah sulla sinistra, mentre in attacco la concorrenza è fittissima per le due maglie dal 1′ minuto; Conte nelle sue scelte terrà in considerazione anche la successiva sfida contro il Bayern Monaco. Non è detto che Anelka non possa partire titolare dal primo minuto. In porta, stando alle parole del mister, giocherà Storari: “Col Pescara gioca Storari perché Gigi aveva un attacco influenzale già contro l’Inter, poi gli è tornato anche dopo il Bayern. Dato che abbiamo un grande secondo portiere, preferisco che Buffon guarisca bene e quindi domani gioca Storari”.

In casa biancoazzurra problemi per Bucchi che, seppur ritrova a disposizione Capuano, Rizzo e Vukusic, dovrà fare a meno per Torino di Weiss, Balzano e Zauri. Intanto lavora ancora in differenziato D’Agostino per un fastidio all’adduttore, il regista è in forte dubbio. Infine domenica assente Celik per squalifica, in attacco dovrebbe spuntarla Sforzini su Abbruscato per il ruolo di prima punta.

Sarà Sebastiano Peruzzo, della sezione di Schio, l’arbitro di Juventus-Pescara, anticipo della 12° giornata di ritorno. Il fischietto veneto dirigerà per la quinta volta in carriera i bianconeri. Il bilancio, nelle quattro occasioni precedenti, parla di due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Sabato, allo Juventus Stadium, Peruzzo sarà coadiuvato dagli assistenti Petrella e Musolino e dagli arbitri d’area Orsato e Velotto. Quarto ufficiale sarà il signor Paganessi. Con Orsato arbitro di linea, la Juventus ha perso 2 partite (Inter e Roma) e vinto 1 (Cagliari). All’esordio Velotto. Petrella ha diretto con Peruzzo Juventus-Siena 0-0 della scorsa stagione. Ci furono polemiche per un braccio largo di Vergassola. Per il resto la direzione di Velotto fu comunque molto buona. Per Musolino 2 precedenti: 2 pareggi, entrambi con il Bologna nel 2010/11 e nel 2011/12. Un precedente stagionale per Petrella: alla prima giornata nel 2-0 interno contro il Parma. Statistiche: Peruzzo quest’anno ha diretto 12 partite fischiando 9 rigori e espellendo 7 giocatori. Curiosità: Sebastiano Peruzzo è della sezione di Schio. La stessa di Orsato, designato come arbitro di linea di Juventus-Pescara. Forza Juve.

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Bayern-Juventus: usciamo sconfitti ma non siamo ancora morti.

AS Roma v Juventus FC - Serie A

 

Scritto da Alessandro Magno

 

E’ stata una sconfitta strana anche se giusta. Strana perche’ 2-0 con un autogol e un gol in fuorigioco e con Ribery che andava espulso non e’ che si puo’ dire: “ci e’ girata bene”. Va altresì detto che il Bayern senza tanti giri di parole ci e’ stato superiore e ha vinto meritatamente. La loro squadra e’ superiore in alcuni singoli (Robben e Ribery soprattutto) e superiore come gioco. Lo e’ anche come esperienza. Due finali negli ultimi tre anni non sono bruscolini. Da noi molti sono alla prima esperienza in Champions compreso Conte (da allenatore). La partita e’ stata vinta in primis tatticamente. Loro hanno bloccato tutte le nostre ripartenze braccando a uomo Pirlo dopodiche’ hanno allargato il gioco con i loro esterni che da soli sono stati in grado di mettere in difficolta’ tutti i nostri esterni sia alti che bassi. Robben e Ribery hanno messo in grande difficolta’ da una parte Chiellini e Peluso dall’altra Lichtsteiner e Barzagli (mai visto così in affanno).

Quando in Italia cala Pirlo oppure viene bloccato, i nostri due mediani Vidal e Marchisio riescono a fare la differenza. Ieri anche loro son stati chiamati a raddoppiare e a triplicare sui loro esterni veramente indiavolati. Solo Vidal e’ riuscito a fare bene sia la fase offensiva che difensiva Marchisio invece e’ andato molto in difficolta’. La chiave tattica della partita e’ tutta lì e la partita e’ stata vinta così. Bloccare Pirlo e i due loro esterni a impegnare due-tre dei nostri. E’ chiaro che quando hai 5-7 giocatori impegnati in questo modo resta poco per attaccare. Infatti tutti i nostri attaccanti sono stati abbandonati a loro stessi.

Il Bayern in toto non mi e’ sembrato eccelso hanno lasciato parecchio a desiderare dietro e un golletto ci poteva scappare. Penso che a parti invertite, Robben e Ribery da noi e Peluso e Lichtesteiner da loro, vincevamo noi. Con questo voglio sottolineare che i top player a livello europeo servono eccome. Sarebbe servito eccome anche un Drogba o un Ibra della serie quando non puoi attaccare coralmente almeno uno palla lunga e pedalare che magari va in porta da solo. Il gioco si ma, anche i giocatori che fanno la differenza, altrimenti  si e’ sempre un poco spuntati. Non so cosa avrebbe potuto fare Conte forse togliere una punta (a quel punto 2 erano inutili) e mettere Pogba a protezione di Pirlo. Forse non si sarebbe preso il secondo ma del senno di poi son piene le fosse e se poi il Bayern avesse raddoppiato ci sarebbe stato  chi magari avrebbe voluto in campo una punta in piu’. Siamo tutti allenatori inventati compreso il sottoscritto.

Mi e’ spiaciuto solo constatare qua e la juventini che godevano per la sconfitta della Juve, forse in rivalsa di Agnelli o forse di Conte. Qui siamo all’autolesionismo. Gli antijuventini nemmeno li penso ma gli juventini cosi non li comprendo. Forse dovrebbero mettersi d’accordo con loro stessi e non seguire piu’ la squadra piuttosto che ridicolizzarsi e ridicolizzarci agli occhi degli altri schierandosi con gli antijuventini. Non li comprendo e non li giustifico.

Concludendo il Bayern e’ una grande squadra, sicuramente non perfetta. Nel turno precedente dopo aver vinto all’andata a Londra contro l’Arsenal ha rischiato seriamente di farsi eliminare perdendo in casa. Puo’ darsi che con noi non accada oppure si, sicuramente bisognera’ provarci. Nel calcio nulla e’ impossibile. Se poi passeranno loro li applaudiremo. Noi sappiamo vincere ma sappiamo anche perdere. Noi. Altri non so e neppure mi interessa.

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Bayern-Juventus Martedi’ 2 aprile 2013 – Allianz Arena Monaco “Come eravamo”

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Scritto da Luna23

In cuor mio me lo sentivo anche se ho sperato fino all’ultimo che segnassero almeno un gol, ma nulla. Non ho riconosciuto questa Juventus  rinunciataria, confusionaria e imprecisa. Ma cosa e’ successo alla Juve stasera? Che gioco orribile ..Piu che analizzare l’andamento della partita, dovremmo capire cosa non ha funzionato, non abbiamo confezionato un’azione da gol decente, nemmeno mezza, Matri e Quagliarella sembravano due bimbi al primo giorno di scuola. Questa volta non e’ bastato Pogba a salvarci da questo fallimento.

Ma e ‘ giusto dire che a Monaco abbiamo visto non la vera Juve, e ci saremo chiesti piu’ volte durante la partita dove fossero i nostri campioni.

In realtà la Juventus ha solo e sempre subito, andata sotto di un gol ad un minuto dall’inizio non c’e stato lo spazio di rimonta mai. Il Bayern ci ha bloccato, ha annientato la nostra creatività, e ci ha fatto girare come trottole. Una squadra il Bayern molto forte e per loro e’ stata una passeggiata. E i nostri poverini, mesti hanno salutato e portato a casa. Ora viene il difficile, gli avversari arriveranno a Torino senza affanni, ma noi cosa faremo? Carenza di gioco a parte, la partita e stata un cimitero di errori, commessi da tutti, persino da Pirlo che non sbaglia quasi mai, sbagli dappertutto, nei passaggi, nei lanci lunghi, con il Bayern che se la rideva sotto i baffi. Avevano detto che ci avrebbero battuti e così e’ stato, e la Juve lo sapeva.

Conte non poteva che essere onesto, e ha dichiarato che se non si spende non si va lontano, purtroppo l’unione delle nostre piccole singolarità non e’  riuscita di fronte anche ad un allenatore avversario che ha imparato tutto del nostro gioco mettendoci ko, il merito e’ stato anche suo. Siamo andati per fare il nostro dovere consapevoli di non essere all’altezza.

Il match e’ finito senza dolore e rammarico, spiace per i gialli ai nostri che si potevano evitare, Ribery e’ un gran giocatore ma anche un commediante di prima ..

Mi pongo solo una domanda: “ma Anelka … Cosa fa .. La seta?”

 

 

 

 

Prepartita Bayern-Juve, coltiviamo il sogno.

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Articolo a firma di eldavidinho

E adesso finalmente la tanto attesa sfida col Bayern. La missione è cominciata. Il sogno, come dice il mister, dobbiamo coltivarlo.

Sono 6 i precedenti ufficiali tra le due squadre, tutti in Champions League, e finora il bilancio è di 3 successi della Juventus (doppio 1-0 nei gironi 2004/05 e 2-1 casalingo nei gironi 2005/06), 1 pareggio (0-0 a Monaco di Baviera nei gironi 2009/10) e 2 vittorie del Bayern Monaco (2-1 in casa nei gironi 2005/06 e 4-1 a Torino nei gironi 2009/10). Sono 35 i precedenti ufficiali nelle classiche eurocoppe tra Bayern Monaco e rivali italiane, comprendendo anche le sfide contro la Juventus, e finora il bilancio è di 12 vittorie bavaresi, 8 pareggi e 15 successi italiani, tra cui la finalissima della Champions League 2009/10, Inter-Bayern 2-0 a Madrid. Sono 39 i confronti ufficiali tra Juventus e rivali tedesche nella classiche coppe europee, compresi quelli contro il Bayern, e finora il bilancio è di 16 successi bianconeri (tra cui uno spareggio a Berna contro l’Eintracht Braunschweig, nella coppa Campioni/Champions League 1967/68), 10 pareggi e 13 vittorie tedesche (tra cui due finali di coppa Campioni/Champions League: successi dell’Amburgo per 1-0 ad Atene nel 1982/83 e del Borussia Dortmund per 3-1 nel 1996/97 a Monaco di Baviera). Nella Champions League 2012/13 i bavaresi hanno iniziato dalla fase a gironi, arrivando primo nel proprio gruppo con 13 punti, frutto di 4 vittorie (2-1 in casa sul Valencia, 1-0 esterno e 6-1 casalingo sul Lille, 4-1 interno sul Bate Borisov), 1 pareggio (1-1 a Valencia) ed 1 sconfitta (1-3 a Minsk contro i bielorussi del Bate). Negli ottavi di finale i tedeschi hanno eliminato l’Arsenal, vincendo 3-1 l’andata a Londra e perdendo 0-2 all’Allianz Arena nel ritorno.

In campionato, il Bayern è schiacciasassi. Con il pallottoliere ma senza poter festeggiare il titolo tedesco, così come era preventivabile alla vigilia. I baveresi hanno vinto addirittura per 9-2 la loro sfida di campionato con l’Amburgo, ma non è valso per arrivare alla conquista matematica del titolo. A causa dei campioni uscenti del Borussia Dortmund che hanno vinto 2-1 a Stoccarda. Già sapendo di dover rinviare la festa, il Bayern ha infierito sull’Amburgo all’Allianz Arena. Formazione molto rimaneggiata, fuori Van Buyten, Muller, Ribery e Mandzukic per Boateng, Shaquiri, Robben e Pizarro. Gara già decisa nel primo tempo, chiuso sul 5-0 grazie ai gol di Shaqiri, Schweinsteiger, Robben e alla doppietta di Pizarro. Nella ripresa è arrivato un altro poker con altre due reti di Pizarro, un’altra di Robben e il centro finale di Ribery. A gara già ampiamente decisa le due influenti segnature dell’Amburgo. I punti di vantaggio restano 20 e la festa è solo rimandata alla settimana prossima a Francoforte. Nella sfida che cadrà proprio in mezzo alla doppia sfida di Champions contro i bianconeri. Un modo come un altro affinchè il Bayern non si concentri solo sulla Champions. Manca un solo punto, infatti, per laurearsi campione per4 la 23° volta nella sua storia e in anticipo, ribadendo una tendenza che dal 1990 ad oggi, cioè in 22 stagioni, ha visto festeggiare con il Meisterschale, il grande piatto che viene consegnato al vincitore, solo 6 società: 10 volte il Bayern, 5 il Borussia Dortmund, 2 volte Kaiserslautern, Stoccarda e Werder Brema, una sola il Wolfsburg. Difficile che i bavaresi si distraggano proprio ora anche in virtù dei numeri odierni, tutti da record dopo 27 giornate: 78 gol segnati, 13 subiti, 23 vittorie delle quali 12 consecutive e una sola sconfitta.

Probabili formazioni. Dubbio sul modulo per Conte: affidarsi al consueto 3-5-2, o infoltire il centrocampo con Pogba togliendo un attaccante. La sensazione è che il tecnico bianconero non rinuncerà ad una punta, con il rientrante Vucinic che sarà affiancato da Matri (in vantaggio su Quagliarella e sull’acciaccato Giovinco). Tedeschi in formazione tipo, con la sola assenza dello squalificato Javi Martinez in mediana. Sulla trequarti il sacrificato potrebbe essere Mueller, mentre l’ariete al centro dell’attacco sarà Mandzukic.

Toccherà a una delegazione inglese dirigere la sfida tra Bayern Monaco e Juventus di martedì, andata dei quarti di finale di Champions League. L’arbitro è Mark Clattenburg, direttore di gare con cui i bianconeri non hanno nessun precedente. Almeno nelle gare ufficiali, considerando che c’è stato un incrocio qualche anno fa. Il 29 luglio 2007, quando la Juventus affrontò il Newcastle in un’amichevole precampionato. Clattenburg è un arbitro di grande esperienza e, l’estate scorsa, ha diretto la finale del calcio ai Giochi Olimpici di Londra 2012. Forza Juve.

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Articolo scritto da Alessandro Magno

 

La Juve è già a Monaco. Non c’è tempo per soffermarsi troppo sulle vittorie ma quattro cose su Inter Juve le dobbiamo dire. In primis ci tengo a sottolineare come questa partita a me non crea nessuna emozione particolare. Non mi frega neppure nulla della partita di andata e non la considero una rivincita. Io sono fedele al detto del buon Gaucho Camoranesi per cui gli interisti si cagavano addosso quando ci vedevano in campo. Sono 3 punti buoni da prendersi come in tutte le altre partite. Poi certo soffro durante la partita, ma soffro anche a vedere Chievo Juve finchè non si è perlomeno sul 3-0 per noi.

La partita in sè è stata dominata per lunghi tratti. A loro abbiamo concesso solo delle ripartenze (anche se pericolose) e gli ultimi dieci minuti, quando ci siamo chiusi troppo. Un certo pressapochismo nel mezzo dell’incontro ci ha fatto prendere il gol del pareggio, è un difetto che ci è costato svariati punti quest’anno (Roma, Milan, Sampdoria). La nostra non è una squadra in grado di gigioneggiare, per rendere, deve giocare e stare sul pezzo. Fortuna vuole che ci siamo subito ripresi dopo il gol loro, e che l’Inter attuale escluso Handanovic e Palacio è veramente poca cosa.

La nostra coppia d’ attaccanti Matri e  Quagliarella si è comportata egregiamente al di la dei due gol fatti. Sono più incisivi che che se ne dica. Personalmente li farei giocare sempre come coppia titolare. Questi due giocano poco ma i gol li fanno con una certa frequenza e no gol no party nel calcio, poi in altri sport non so. Capisco di interpretare un pensiero minoritario fra i tifosi per cui Vucinic è intoccabile ma resto della mia idea, se pure Vucinic ha a volte dei colpi di genio incredibili che lasciano senza fiato, sono altresì estremamente rari. Se devo aspettare questi colpi di genio che avvengano ogni 6-7 partite io faccio giocare Quagliarella che in 6-7 partite 2-3 gol me li fa sicuro. Sarò minoritario ma non sono fesso. Senza contare che magari il buon Mirko messo un pò più in discussione magari rende pure meglio.

Agli interisti al solito non è rimasto che attaccarsi a qualche lamentela arbitrale, d’altronde hanno fatto della piangina la loro ragione di vita. Dire che c’è un rigore abbastanza netto prima per la Juve sull’1-0 e poi dire che ce n’è uno anche per l’inter ma sul 1-2 non è dire una bugia mi pare. Stramaccioni ha tirato fuori che Handanovic si tuffa nello spazio, si hai visto mai ‘sto novello Felix Baumgartner. Ma mi facesse il piacere! Così come dire che Perreira è un miracolato di Rizzoli visto che ha fatto almeno 5 falli da giallo ed è stato solo ammonito non è dire una bugia. Rizzoli poi, che dire di questo arbitro?  Un arbitro chiamato a non decidere; a non interferire sullo svolgimento della partita costi quel che costi. Se arbitrare significa non prendere nessuna decisione importante e lasciare che i giocatori giochino come fossero in piazzetta invece che alllo stadio allora posso arbitrare pure io! Magari davanti a una birra.

Concludo con le parole di Conte che in conferenza stampa hanno tanto scandalizzato alcuni giornali e diversi tifosi. Personalmente ho visto quella conferenza stampa e le parole di Conte non mi hanno creato nessuno shock particolare. Mi sono parse le parole di un giovane allenatore che ci teneva a chiarire che vuole fare la carriera di allenatore. Possibilmente alla Juve ma se così non fosse dovunque gliene sia data l’opportunità. Sono state sicuramente parole un poco imprudenti questo si. Se avessimo perso apriti cielo, avrebbero titolato: ” Conte il traditore”. Tuttavia se ci pensate sono parole abbastanza ovvie per chi ha intrapreso un certo percorso professionale. Lo stesso Conte disse, mi pare ai tempi dell’Atalanta, che sognava di allenare la Juve ma che avrebbe comunque fatto l’allenatore anche se non fosse arrivato ad allenarla. L’unico obiettivo che si era prefisso era allenare una grande entro 4-5 anni. E’ utile ricordare a quella frangia di tifosi moralisti a buon mercato che Trapattoni non era Juventino quando arrivò ma milanista, così come non lo era Lippi di cui si dice che si sentì in dovere di andare a chiedere scusa sulla tomba del padre per aver accettato la panchina bianconera. Allora cosa mi venite a raccontare? A un mister si chiede di esser bravo non di esser tifoso e Conte bravo lo è. Fra l’altro è anche tifoso della Juve ed è risaputo, ma questo non è discriminante. Mi frega sia bravo ad allenare. Pure il povero Maifredi era tifosissimo della Juve e sappiamo come è andata.

Concludo dicendo però che queste dichiarazioni di Conte mi hanno dato una certa piccola soddisfazione, se ripenso a più di qualche tifoso che ha fatto le pulci e le contropulci ad Alex Del Piero per una dichiarazione detta o non detta su questo o su quell’argomento. Quelli che vogliono che le persone siano come dicono loro e non come sono effettivamente. Eccovi ripagati… moralisti dei miei stivali.

 

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Inter – Juventus 1-2 Sintesi

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