Domenica 6 gennaio 2013 Juventus-Sampdoria – Torino – Juventus Stadium

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di Luna23

 

 

Splende il sole allo Juventus stadium, una temperatura quasi primaverile avvolge i tifosi della Juventus accorsi in massa in  questa tiepida epifania per sostenere i propri beniamini ed assistere ad un bello spettacolo, questa volta ero là …

E’ difficile commentare una partita così, disputata dopo un periodo semi-vacanziero,  Il panettone e lo spumante non hanno fatto bene ai nostri giocatori, rientrati oggi ufficialmente hanno perso contro una Sampdorietta ridotta persino in 10, con il punteggio di 2 a 1.

Per le rare volte che vado allo stadio, mi è capitata questa, e vedere la propria squadra giocare in modo così miserabile dispiace e preoccupa in vista di tutti gli impegni futuri.

Lo stadio era pieno, tanto era il pubblico per questo rientro di campionato, l’aspettativa era alle stelle. La partita poteva essere affrontata in modo semplice, come la Juve spesso dimostra di saper fare, ma nulla,  oggi in campo non era la Juve, non quella di Conte. Saranno stati i dolci e i cenoni natalizi a far trovare  il carbone nella calza della befana ai giocatori della Juventus.  Complice anche un arbitraggio inadeguato: i nostri sono precipitati nell’oblio totale senza essere in grado di risalire. Come rientro dalle “vacanze” non c’è male, anche l’anno scorso vivemmo una ripresa drammatica ma quet’anno in Dubai non ci siamo andati, perciò mi chiedo cosa hanno visto questo pomeriggio.

La squadra non ha funzionato nella globalità dei due tempi, purtroppo il debutto neo acquisto Peluso non è stato dei migliori, ma non possiamo dare la colpa al nuovo arrivato, non riuscire a battere una Sampdoria costretta sempre nella sua metà campo, in 10,  le cui due uniche azioni ci hanno steso è sgradevole, ma  tutto ciò  impone una riflessione .. La Juventus era bloccata, non so contare le palle gol sprecate, i passaggi sbagliati, unica nota positiva è che i corsi di recupero sui calci di rigore sono serviti perchè Giovinco non ha sbagliato, almeno quello.

Sarebbe comodo pararsi dietro ai rigori non dati, e vi dirò che sono almeno un paio, ma non sarei corretta, perchè la Juventus ha giocato proprio male, e l’avversario ne ha approfittato, come dargli torto? Siamo d’accordo che una giornata storta  può starci, ma siccome ero là, non mi sono piaciute tante cose: Normalmente guardo  la partita in televisione, perdendomi  molti particolari  che dal vivo non sfuggono, qui la scena è ampia, si può tenere d’occhio tutta la formazione ed intuirne le iniziative, è frequente che un giocatore della Juve quando non sa cosa fare passi la palla a Pirlo, in questa partita specifica, Pirlo che è stato il migliore (si fa per dire) in campo, era attorniato da colleghi ancora con la testa in vacanza, che lui diriga il gruppo, indichi la direzione dove deve cadere il pallone va bene, lo capisco, è il suo ruolo ..e questo per’altro dovrebbe  essere fonte di ispirazione per azioni la cui finalità dovrebbe essere il gol, ma stasera, i palloni ritornavano a Pirlo regolarmente il quale disorientato non sapeva più che pesci prendere e a chi passarla  e gli attaccanti al solito .. niente, un fallimento totale, troppi errori, esitazioni, dubbi ..

Si poteva pareggiare? Altro che .. si poteva stravincere ..la Samp dal canto suo, ha solo difeso, sebbene in 10 e ringalluzzita dal vantaggio, ha sparato tutte le cartucce possibili e ha fatto centro regalando una vittoria inaspettata e imprevedibile ai suoi tifosi.

Al posto dell’allenatore non poteva fare molto Antonio Conte, perchè la formazione non funzionava nella sua interezza, avrei sinceramente sostituito Giovinco e al contrario tenuto Pogba, ma poteva essere non determinante, visto anche l’errore di Buffon al primo gol avversario. Nonostante Pirlo più che in forma, il centro campo non ha funzionato a dovere e non sono stati  protagonisti, come la nostra ultima tradizione vuole. In ultimo Marchisio infortunato ha messo la ciliegina sulla torta!

Una prestazione così è meglio dimenticarla subito, e correre ai ripari, mi auguro anzi, sono sicura che sia stata una contaminazione natalizia, e che tutto si sistemi al più presto, non posso credere che una Juventus “Pirlo aiutami tu!” possa affrontare la Champions league! E nemmeno Conte ..

 

 

 

 

 

 

 

Juventus – Sampdoria 1-2 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9669820/

Prepartita Juve-Sampdoria, comincia il 2013.

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di eldavidinho

 

Si torna in campo. In questi giorni di pausa, i temi trattati sono stati i record di questa Juve, gli Oscar di Tuttosport, gli elogi a trascinatori quali Pirlo, Marchisio, Vidal e Conte. Si è trattato ancora l’addio di Alessandro Del Piero come uno dei momenti più struggenti dell’annata bianconera. Col senno del poi Agnelli avrebbe potuto “perdonare” Del Piero per qualche uscita a vuoto, come il video in cui annunciava di esser disposto a firmare in bianco, per non dover giustificare un addio che, guardando i numeri e il campo, non avrebbe avuto senso. Col senno del poi, Del Piero avrebbe però potuto e dovuto attendere le scelte societarie e non mettere alle corde Agnelli proprio con quel video. Opportunismo? Atto d’amore? Ci saranno sempre due partiti distinti, quello degli incondizionati delpieristi e quello degli scettici, che ragionano secondo le logiche(o illogiche) societarie, nonostante siano queste a prevalere sempre, alla fine. Perché Del Piero sapeva benissimo che a scegliere sarebbe stata comunque la società. Ai retroscena e ai pettegolezzi che vorrebbero Del Piero contro Conte(quando, invece, con Capello sarebbe stato addirittura in tribuna ma in quel caso era la società ad opporsi spesso al mister) e Del Piero presunto “strumentalizzatore” dei morti dell’Heysel per motivare il suo “no” al Liverpool quest’estate, non do retta. Son voci. Dispiace per la stagione che sta disputando il suo Sidney che potrebbe far riflettere e tornare in auge qualche malpensante sempre pronto a trarre conclusioni rinfacciabili.

Dicevamo. Sono stati ripercorsi anche i momento delle partite più belle, quelle della svolta: Palermo-Juve ed il sorpasso definitivo in classifica ai danni del Milan appeso al gol di Muntari, l’andata di Champions a Londra contro il Chelsea e il ritorno, a Torino, nel capolavoro finale. Si è parlato di mercato. Di Peluso accasatosi alla Juve. Non un fenomeno né un Campione ma un giocatore funzionale al modulo, utile al gruppo come i vari Giaccherini, Padoin, Pepe e voluto da Conte per la fascia sinistra, a causa dell’infortunio di Chiellini e la partenza di Asamoah in coppa d’Africa. E la partita Llorente che il Bilbao ha deciso di giocare a carte scoperte. Col comunicato apparso sul sito ufficiale della squadra spagnola in cui si legge che la Juve sta trattando col giocatore il passaggio in bianconero, il Bilbao ha esercitato un proprio diritto, nel rispetto delle regole, ma non ricordo comunicati precedenti di questo genere a mercato in corso. Cerca di aprire un’asta e fare uno sgarbo alla Juventus che già dalla scorsa estate ha un’accordo di massima col giocatore o vuole fare uno sgarbo al giocatore, tenendolo in panchina(e non facendogli giocare neanche la Champions con la Juve) a costo di ricavarci comunque niente a Giugno? Il presidente del Bilbao, Urrutia, è un uomo che spesso va contro le logiche del mercato. Quella del comunicato potrebbe anche essere una semplice mossa “politica” per dimostrare ai tifosi chi è il vero “traditore” della storia dato che il Bilbao ha già rifiutato una nostra offerta l’estate scorsa. In scadenza di contratto il 30 giugno 2013, infatti, Llorente dall’1 febbraio potrà firmare con una nuova squadra, trasferirsi a costo zero e già allenarsi con la Juve. Quindi Urrutia non lo sfrutterebbe nemmeno i mesi rimasti. Resta da capire se, a questo punto, la Juve lo vorrà già da Gennaio per evitare qualsiasi rischio di prezzo, compromesso ed evitare che sfugga da sotto il naso un giocatore virtualmente suo, trattando il difficile acquisto(seppur a pochi milioni) col Bilbao, o attendere la fine del mercato invernale per accordarsi SOLO col giocatore a Febbraio e averlo pronto per Giugno. È probabile che la Juve lo stia trattando per averlo subito ma il Bilbao si opporrà fermamente.

Poi Bocchetti o Astori come altro rinforzo in difesa, la partenza mai tanto certa di Marrone e di Lichtsteiner al Psg, il fantamercato di Tuttosport che spesso si scatena, in riferimento a Drogba e Sanchez, il nuovo Chiellini prenotato per Giugno: Dória, difensore brasiliano classe 1994 del Botafogo. Difensore centrale, ma sa giocare anche a sinistra, grande fiscità, buona tecnica, ottimo sia nel colpo di testa che negli anticipi, difensore che avanza palla al piede e ha buona visione di gioco. L’unico difetto è che non ha molta velocità, normale visto il fisico (1,88 x 82 kg).

E ancora le lamentele dell’Inter che, in virtù della squalifica di Ranocchia dopo la partita persa con la Lazio, ha visto una disparità di trattamento nei confronti della squadra rispetto agli ormai famosissimi fatti di Catania-Juve in cui io vidi solo un’aggressione verbale e giornalisticamente sleale verso il mister Angelo Alessio in conferenza stampa. Handanovic e Nagatomo che credono nello Scudetto, Juan Jesus addirittura nel Triplete, Milito, dall’altro della sua esperienza, è parso il più realista: resta l’obiettivo Champions. E i fatti né unici né rari di Busto Arsizio. Semplicemente figura comune di questa Italia.

Si è parlato ancora della Juve di Capello. Io direi di finirla d‘intervistare Capello e di paragonare ripetutamente questa Juve alla sua. È controproducente e non si migliora affatto così. Il Tuttosport ha parlato ancora di uno scontro avvenuto tra Agnelli e Abete. Il primo non reputa funzionante il sistema, il secondo sì. E poi il mister che ha parlato anche la sere della vigilia di Natale rilasciando un’intervista conclusiva, di fine anno, a Sky, nello speciale NataleConTe(soliti giochi di parole col cognome del mister, naturalmente). Ed una riflessione. Non impazzirei veder giocare la Juve nel Boxing Day. Le vacanze son vacanze, per tutti. Non ne faccio una questione di addetti ai lavori perché i giocatori comunque continuano ad allenarsi ma una questione di tifo. A Natale niente tifo. C‘è tutto l‘anno per farlo e per esserci come sostenitori. Il calcio è si passione, ma seguire la propria squadra comporta anche perdita di tempo, fatica per chi non si limita alla partita stessa. Penso che il Natale vada passato serenamente in famiglia, senza calcio. È improbabile giocare a Santo Stefano e a Capodanno. Il calcio ci propone ritmi serrati già tutto l‘anno, è giusto che non lo faccia anche nel periodo natalizio.

Come per tutti i ritorni in campo che si presentano dopo le feste natalizie ogni anno, si è parlato poco anche di Juve-Sampdoria. Lo scorso anno, a Lecce, faticammo e ne uscimmo vincitori grazie ad un guizzo di Matri. Due anni fa, il tracollo per 4-1, in casa, contro il Parma, con doppietta di Giovinco e pazzia di Felipe Melo. Nella stagione 2009/10 ancora contro il Parma ma al Tardini, vittoria per 2-1 con Ferrara ancora in panchina e gol di Salihamidzic e Castellini(aut.). Nel 2008/09, con in panchina Ranieri, Del Piero risolse la sfida interna contro il Siena e nel 2007/08, la sfida al Massimino contro il Catania, su rigore.

La Juventus ha vinto solo uno degli ultimi otto confronti di campionato con la Sampdoria; sei i pareggi, un successo dei blucerchiati in questo parziale. In casa la Juventus è comunque imbattuta con la Samp da cinque incontri (due vittorie, tre pareggi). Dopo la sconfitta col Milan, i bianconeri hanno ottenuto quattro successi consecutivi, segnando complessivamente 10 reti. In casa la Vecchia Signora non subisce gol da tre partite: allo 0-0 con la Lazio sono seguite due vittorie per 3-0 contro Torino e Atalanta. ,La Sampdoria è reduce da tre sconfitte consecutive, ed ha raccolto un solo punto nelle ultime quattro giornate di campionato. I blucerchiati hanno raccolto due soli punti nelle ultime sette gare esterne, e hanno perso cinque delle ultime sei. In queste ultime sei trasferte i doriani hanno sempre subito almeno due reti. La Juventus è la squadra che ha segnato più gol (80) e che ne ha subiti meno (20) nel 2012 in Serie A. Sono 282 i tiri effettuati dai bianconeri in questo campionato – un primato stagionale. La Samp è la squadra che ha subito più gol dal dischetto in questa Serie A (quattro), la Juve quella che ne ha sbagliati di più (tre). La Sampdoria è una delle uniche tre squadre di questa Serie A contro cui Giovinco non ha ancora segnato in campionato. Enzo Maresca ha già segnato tre gol in 13 presenze stagionali in Serie A con la maglia della Samp, ma non ha mai trovato la rete contro la sua ex squadra.

Bianconeri ancora privi di Chiellini, Pepe e Bendtner; contro la Sampdoria inoltre saranno assenti lo squalificato Lichtsteiner ed Asamoah, impegnato in Coppa d’Africa: sugli esterni agiranno pertanto Isla e De Ceglie. Emergenza portieri per la Sampdoria: Romero e Da Costa, infatti, sono in forte dubbio per il match contro i bianconeri, in preallarme Berni. I blucerchiati devono inoltre rinunciare allo squalificato Soriano ed a Maresca: il centrocampista ha infatti rimediato una lesione muscolare al polpaccio destro che lo renderà indisponibile per circa 3-4 settimane. Delio Rossi potrebbe affidarsi al 3-5-2 col reintegro di Palombo nell’11 titolare, nel ruolo di centrale difensivo supportato ai lati da Gastaldello e Costa.

Sarà Paolo Valeri l’arbitro di Juventus-Sampdoria, ultima gara del girone di andata della Serie A, in programma domenica 6 gennaio, alle 15.00, allo Juventus Stadium. Per il fischietto romano sarà la dodicesima direzione di gara con i bianconeri e il bilancio finora parla di cinque vittorie, quattro pareggi e due sconfitte. Valeri ha già diretto la Juventus in questa stagione, lo scorso 2 settembre, nella gara vinta al “Friuli” sull’Udinese per 4-1. Domenica Valeri sarà coadiuvato dagli assistenti Di Fiore e Costanzo e dagli arbitri d’area Celi e Ostinelli. Quarto ufficiale sarà il signor Bianchi. Arbitra Sampdoria e Juve per la terza volta dopo il 3-3 del 2007/08 e lo 0-0 del 2010/11 a Genova.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

Sondaggio di fine anno!

Il girone di andata è quasi finito, è tempo per i primi bilanci, ormai ci siamo fatti già molte idee ..è venuto il momento di esprimerle!

Questionario girone di andata Juventus 2012-2013

 

 

1) La Juve 2012-13 è più forte dell’anno scorso e ti piace?

2) Pensi che le squadre del campionato italiano siano parecchio sotto la media e quindi non      delle  rivali all’altezza dell’organico della Juve? E quale squadra può diventare pericolosa e insidiare l’obiettivo campionato?

3) Carrera-Alessio, chi dei due ha contenuto e gestito meglio  il gruppo?

4) La presenza di Conte in panchina ha il suo peso?

5) Chi dei “nuovi arrivi” ti ha convinto di più e chi di meno e perché?

6) Perché gli attaccanti segnano così poco?

7) Con un bomber di provata esperienza, la Juve risolverebbe tutti i suoi problemi?

8) Chi vorresti?

9)  Champions league .. abbiamo i presupposti per andare avanti?

10) Pensi che potremmo puntare  alla finale o addirittura alla vittoria?

11)  Quale sarà il giocatore chiave di questa stagione?

12) Chi è che vorresti trovare sotto l’albero di Natale dela  Juventus?

13) Ti convince la gestione economica e societaria di questa Juventus?

14) Date un consiglio a Conte …

 

 

Partecipate numerosi …

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E siamo arrivati a 24 come la vigilia di Natale. Tralasciamo un poco le regole delle tre domande e del calcio.

Considerazione sul Natale.

È come il sesso. Piace a tutti compresi quelli che non ne parlano bene.

Presepe o Albero.

Tutt’e due. Purché li facciano gli altri.

Regali a Natale o alla Befana.

Ai bambini sempre. Agli adulti chissene.

Panettone o Pandoro.

Panettone.

Cosa non deve assolutamente mancare a Natale e di cosa si puo’ fare assolutamente a meno.

Una buona digestione. La pazienza.

Buon Natale Enzo!

E se i rigori li tirasse Mr. Occhi di Ghiaccio?

Claudio-Marchisio

Di Alessandro Magno

 

 

C’è un evidente problema rigori nella Juventus di Conte. Sotto questa gestione hanno sbagliato 3 volte Pirlo e 2 Vidal. Va da sé che dobbiamo considerarli entrambi, comunque, degli ottimi rigoristi, non fosse altro per il fatto che tirano rigori anche nelle rispettive nazionali e li hanno tirati sempre in passato in altri club. Tuttavia dato che rigori a noi ne danno veramente pochi, o comunque solo quando non sono troppo discutibili, io proporrei un cambio di titolarità nel ruolo. D’altronde non sarebbe neppure una novità assoluta ad esempio per Pirlo, che dopo alcuni rigori sbagliati con la maglia del Milan si vide messo dietro Kakà nelle gerarchie.

Ho analizzato un poco tutti i giocatori della rosa, e ne ho convenuto che non c’è tutta questa scelta. Innanzitutto per il ruolo di rigorista abbiamo bisogno di un giocatore che grosso modo sia sempre presente, il che fa scartare in toto il parco attaccanti, visto che Conte li alterna in maniera molto significativa. Se così non fosse stato, avremmo potuto considerare Giovinco fra questi visto che a Parma li ha sempre battuti ma anche Quagliarella e Vucinic, uno dotato di un tiro molto potente l’altro di ottima tecnica. Purtroppo anche constatando che Vucinic e Giovinco giocano un poco più degli altri, allo stato attuale una coppia fissa di attaccanti non c’è. Scartati questi, passiamo quindi agli altri reparti. Di difensori con i piedi particolarmente buoni non ne abbiamo eccetto i due centrali. Barzagli e Bonucci sono sempre presenti e sono dotati di buoni fondamentali (sopratutto il secondo). Tuttavia per quanto riguarda Bonucci ho considerato che sente moltissimo la maglia e la partita, ed è un ragazzo generalmente emotivo. Nel caso in cui sbagliasse un rigore non so come reagirebbe. Barzagli invece è molto freddo e riflessivo, a tutti gli effetti un capitano senza fascia. Sicuramente sarebbe un ottimo elemento per prendersi questa responsabilità. Resta a suo svantaggio il fatto di non averne battuti molti in carriera e comunque di non essere in generale un grande realizzatore; di conseguenza ha poco feeling con il gol.

Veniamo dunque al centrocampo. Qui dei due centrocampisti-rigoristi Vidal e Pirlo abbiamo detto, resta Marchisio. Claudio a mio modestissimo parere ha tutte le qualità per far propendere il mio giudizio verso di lui. E’ freddo, ha ottima tecnica, gran tiro ( con entrambi i piedi) e ha grossa considerazione all’interno della rosa e fra i tifosi. Marchisio per il pubblico è il Principino, quindi l’erede a livello carismatico del Re-Del Piero (fra l’altro anche lui rigorista), è terzo nella gerarchia per la fascia di Capitano (dopo Buffon e Chiellini) e soprattutto è uno di quei giocatori fra i più presenti. Dulcis in fundo ha anche buona dimestichezza con le reti di cui spesso ci delizia durante l’anno. La domanda quindi mi viene spontanea: e se i rigori li tirasse Marchisio?

 

gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it

Juventus un anno di emozioni

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L’insostenibile violenza del tifo.

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DI LUNA23

 

 

Io tifo ..voce del verbo tifare, prima persona singolare: “sostenere una squadra, un’altleta ..parteggiare per lui” questo è il significato che il dizionario della lingua italiana offre per spiegare il verbo tifare.

Siccome il tifo non è solamente passivo: “io tifo per la Juventus, guardando la partita, seduta sulla poltrona, oppure  tifo pensando alla mia squadra del cuore che spero vinca” , c’è il tifo attivo, di coloro che si recano allo stadio tutte le settimane che spendono fortune per seguire la squadra, che cantano, che invocano cori, che prendono freddo a volte il gelo, che piova o nevichi.

Il calcio come tutti gli sport ha necessità di tifosi, se non ci fossero i tifosi i calciatori non sarebbero niente, non guadagnerebbero le cifre che sappiamo, non ci sarebbe il giro di milioni di euro dietro ad un business, che riunisce persone, atleti, squadre, società e diritti tv e nessuno chiederebbe loro un autografo, e si giocherebbe in un “campaccio” magari in periferia i cui spettatori sono i parenti e gli amici dei parenti. Ma la realtà è diversa, la presenza dei tifosi trasforma praticamente tutto, una partita diventa un evento, i giocatori i propri beniamini in cui ci si identifica, ma ciò  che fa emozionare veramente è lei ..”la maglia e i suoi colori” .

Fin qui tutto bene, ma in verità non va bene per niente, il tifo non è solo  andare allo stadio con gli amici, agghindati di tutto punto,  intonare i cori, esprimere il proprio dissenso, il tifo per alcuni significa odiare l’avversario, e spesso desiderarne la morte.

Tutti noi leggiamo il giornale, e ci fa piacere soprattutto al lunedì, commentare le disamine di qualche quotidiano sportivo, e avrete letto per esempio che dopo il Derby Juventus-Torino di sabato 1 dicembre 2012,  i tifosi di quest’ultima hanno lasciato il segno distruggendo servizi e parti comuni del settore ospiti, la loro società, pur pagandone lo scotto, pubblicamente condanna, ma privatamente esalta ..quasi come dire “bravi ..continuate così”, per non parlare di chi invece ci vorrebbe tutti morti e ce lo dicono pure, facciamo un esempio? Sempre al medesimo derby, i tifosi Juventini appesero uno striscione riferito ai caduti di Superga  del Grande Torino, di pessimo gusto, condividiamo, ma io mettendomi nei panni di chi vede applaudire  ogni qual volta ricordiamo il dolore dei “i nostri di morti” non le vittime di una sciagura aerea ma di un agguato sordidamente premeditato nei confronti di gente innocente, di papà, di mamme, di uomini, donne,  bambini,  .. alcuni magari solo  appassionati sportivi,  che volevano  vedere una partita e non tornare nella bara. Ebbene, a sentire i commenti e le felicità di frange di tifosi di molteplici squadre,  così efferate dal dichiararlo senza vergogna, ogni qual volta si scenda in certi campi, mi fa pensare e mi chiedo ..”Ma chi è questa gente? Quelli che si esprimono così?”

“quelli  non sono tifosi” mi sono stufata di sentire queste giustificazioni da parte di chi fugge e butta la responsabilità agli altri, nossignori! Sono tifosi anche loro, ma penso come possano inneggiare alla morte di qualcuno che potrebbe esser il proprio figlio o il proprio genitore, pensiamo che siano persone che vivano su Marte? ..lontano da noi?  Ma no ..neanche per sogno, è il vicino di casa, il collega, il compagno di classe,  che va al lavoro, a fare la spesa, che incontriamo in coda al supermercato alla cassa, che va a scuola,  che hanno famiglia, che portano il cane a passeggio  o a prendere il figlio a scuola, ma  quando indossano “la maglia” tutto cambia, ci si trasforma, come fosse una qual forma di legittimazione a voler il male altrui e scoppiando in un tripudio di felicità ogni qual volta un avversario si fa male, o un tifoso finisce all’ospedale.

Perché siamo ridotti così? Di chi è la colpa?

Delle squadre? Delle società? Dei Presidenti?Dei tempi attuali?

Tendenzialmente i giocatori non spingono verso questa direzione, sono i primi che attraverso il mezzo televisivo cercano di calmare le acque, di dissociarsi da espressioni e comportamenti violenti, ma alcune società con i  relativi presidenti e aggiungiamo anche,  un sindaco particolarmente caldo che fomenta una tifoseria già incandescenti di suo, i quali  aspettano proprio quel “La” per potersi finalmente liberare ed essere legalmente “se stessi”. A riguardo dei Presidenti, un “buon” esempio l’ha offerto il sig. Cellino, venerdì 21 dicembre per l’anticipo Cagliari-Juventus ha “vomitato”  polemiche su polemiche, provocazioni prima, durante e dopo, il detto signore, che ci ha sfiancato con  lamentazioni da prima elementare, avrebbe dato “colpa” alla Juventus per la scelta del campo neutro a Parma, ormai darci la responsabilità  di tutto è diventata una moda, un comodo capro espiatorio,  dopo una partita affrontata contro una squadra di picchiatori che normalmente non sono,  vinta dalla Juve,  tutto sommato meritatamente, il Presidente ha continuato con  insulti e diffamazioni in diretta,  come la chiamate voi questa se non violenza? Come pensate possano reagire i tifosi con un tale invito?

Lo stadio tutte le settimane si trasforma in un’arena di gladiatori, fateci caso, sempre nel derby, il sig. Glick entra a gamba tesa stendendo un povero innocuo Giaccherini, io non so se si è reso conto di cosa ha fatto e non mi si venga a dire che durante la partita può succedere .. proprio perché sono professionisti si conosce il sistema per far male e stroncare la carriera, ne sarebbe valsa la pena?

Noi della Juventus, siamo fortunati perché la nostra società e Presidenza adotta un basso profilo praticamente sempre, non si indigna mai, ha un self control   e  una qualità invidiabile: stanno  zitti.

In questa fase non sono ottimista, pensare che cambi qualcosa è un’utopia, versiamo talmente in cattive acque che se ci scanniamo per il calcio, meglio così .. almeno non  ci accorgiamo  dei  veri problemi dalle tasse che dobbiamo pagare e dagli abusi che giornalmente riceviamo, tutto nella perfetta legalità. Non ci resta che la partita …

 

Buon Natale a tutti

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No segheisi is callonisi

CELLINO -PRESIDENTE CA<br /><br /><br />
COPPA ITALIA

 

di Alessandro Magno

 

Che goduria e’ vincere una partita cosi’ sofferta. Vinta oserei dire… ferocemente. Non me la ricordavo da un po’ una vittoria cosi’. La goduria e’ stata tanta e per vari motivi. Intanto per Cellino che veramente ha rotto con questa guerra psicologica ogni qualvolta incontra la Juve. Almeno gli rendesse qualcosa, non capisce che la cosa ci carica a dismisura e il risultato che ne consegue e’ che spesso le prende di santa ragione. Le lamentele per cui la Juve avrebbe scelto Parma come sede della partita sono di un ridicolo che davvero non ha ne’ capo ne’ coda. Secondo Cellino noi a Parma avremmo avuto piu’ tifosi? Ma se di recente siamo andati a Palermo e sembrava in casa giocassimo noi! Ma davvero crede che a Cagliari la Juve non avrebbe fatto il pienone uguale? E’ bene forse ricordargli che in Sardegna ci sono piu’ Juventini che tifosi del Cagliari. Questo per quanto riguarda le polemiche pre partita davvero sciocche e pretestuose, perche’ il meglio di se l’ha dato nel post, quando anche non presentandosi davanti ai microfoni, ha fatto in modo che le sue invettive arrivassero comunque ad avere una certa risonanza. Ebbene si, da non credere, s’e’ lamentato dell’arbitro! Ha avuto pure ‘sta faccia!

Ora va da se che chiunque abbia visto la partita ha potuto constatare come l’arbitro Damato ha sbagliato tutto lo sbagliabile in sfavore della Juve. Non vedo di cosa e’ stato penalizzato il Cagliari. Facciamo un piccolo riepilogo, solo dei fatti piu’ salienti, in quanto se dovessimo parlare di tutto non potremmo esimerci dal far notare come ad esempio Damato ammonisca in maniera scientifica tutti i cagliaritani non gia’ ammoniti, consentendo di fatto a molti di finire la partita, cosa che altrimenti, regolamento alla mano, non sarebbe stato possibile. Ma veniamo ai fatti piu’ clamorosi: il rigore del Cagliari pare esserci ma da replay si vede abbastanza bene come il cagliaritano sia lui ad allargare la gamba e andare a cercare il contatto con Vidal, una volta trovato poi, “non fa nulla per rimanere in piedi” e lo virgoletto perche’ questa e’ una frase che abbiamo sentito migliaia di volta a riguardo di rigori a nostro favore. Detto cio’ a me pare un rigore generoso se consideriamo che siamo solo al 16mo del primo tempo ma se il metro di giudizio e’ questo, ci puo’ stare. Il resto: c’e’ un rigore su Quagliarella molto più netto di quello del Cagliari, con Astori che cintura con entrambe le mani il nostro. Rigore e ammonizione (minimo), sono soli in area, se Quaglia si libera della marcatura e’ in porta. Sarebbe il primo giallo per Astori che, dopo poco viene ammonito nuovamente, per l’ennesimo fallo da dietro e quindi dovrebbero gia’ esser in 10 all’incirca al 30mo del primo tempo. Il secondo che non dovrebbe finire la partita e’ Murru. Per ben due volte gia’ ammonito fa falli meritevoli di un altro giallo. Ripeto non una ma due volte nello spazio di qualche minuto. Pulga lo toglie subito dal campo, (ricordatevi che casino fecero per Lichtsteiner per un episodio simile in Juve Inter). Regolamento alla mano dovrebbero essere in 9 invece sono ancora in 11. Poco dopo questo, c’e’ un rigore di un’ evidenza scandalosa su Asamoah. Non ci rompesse le citrole Cesari che ha visto un fuorigioco di mezza chiappa di Matri sull’ azione. Cos’e’ la moviola del cieco ma puntiglioso? Ah… quanta malafede, Cesari! Anche qui rigore ed espusione per il cagliaritano, visto che e’ chiara occasione da gol. Siamo ancora 1-0 per loro e 11 contro 11 e dovremmo essere 11 contro 8 con 2 rigori per noi. E Cellino si lamenta dell’arbitraggio.

A Mediaset poi Sacchi e Oriali hanno detto che Damato non ha influito perche’ ha sbagliato da ambo le parti! Ma dove avete visto questo film, che Damato li ha tenuti in partita fino al 90mo? Cellino ha affermato che ”se c’era una giustizia divina se la doveva prendere con la juve”, ebbene c’e’ e ti ha purgato di brutto. Spero che il Cagliari retroceda con Palermo e Genoa. Questi 3 presidenti mi stanno proprio sui maroni. Concludiamo l’analisi degli episodi per dovere di cronaca, cosi’ vediamo se riusciamo a capire dove l’arbitro avrebbe favorito la Juve. L’espulsione di Astori e’ netta a mio parere e qualora per qualcuno non lo fosse e’ giusto ricordare che quando avviene e’ gia’ mezz’ora che questo gioca “a gratis” e invece dovrebbe esser sotto la doccia. Il rigore su Giovinco e’ generoso solo per il fatto che Seba come detto sopra non fa nulla per stare in piedi ma pare piu’ rigore di quello loro e sarebbe il terzo per noi, dopodiche’ Vidal lo sbaglia quindi ha zero-impatto sul risultato. Per quanto riguarda un presunto fallo di mano di Vidal sul 2-1 di Matri, c’e’ poco da dire, Nene’ tira una fucilata da pochi metri in pancia a Vidal che chiude le braccia per istinto, braccia che sono assolutissimamente attaccate al corpo.

Dove sono questi favori arbitrali che ancora non ne vedo? I 6 minuti di recupero? A parte che ce ne volevano 12 visto che i cagliaritani son sempre per terra a far sceneggiate, che pure il sempre calmo Pirlo si innervosisce di questo fatto, ma poi il gol del 2-1 di Matri avviene al 92mo, a un minutaggio direi assolutamente consueto per una partita di calcio. Cellino ciucciaci il calzino altro che lamentarti dell’arbitro. Nemmeno con l’arbitro a favore la spunti. Mi auguro che Marotta non tratti mai piu’ giocatori con questo presidente altro che dargli Ekdal e Ariaudo. Sui denti!

Per concludere voglio fare i complimenti a Matri e Conte. Il primo perche’ e’ un professionista serio, che non si e’ mai lamentato neppure davanti a critiche spesso ingiuste. Mai un mugugno, mai una voce fuori posto, mai ha parlato il suo procuratore di una sua eventuale scontentezza. Onore a Matri! Il secondo (Conte) per non averlo mai abbandonato e averci creduto sempre. Diciamolo, la maggior parte di noi, se non proprio tutti, quando e’ entrato Ale ha esclamato: “Ma che fai entrare Matri?”. Effettivamente sembrava perso. Invece ancora una volta ha ragione il mister. Matri ha difficolta’ a giocare con gli altri ma i gol li sa fare e li ha senpre fatti. Quei gol da centravanti vero. Quelli che si chiamavano di rapina. Quei gol, permettetemi di dirlo: alla Trezeguet. Basta a volte tirare o buttare qulche cross dentro l’area e Matri c’e’. Lo diciamo dall’inizio, non sempre il calcio e’ tiki-taki per 90 minuti. David, e non solo lui, ci han costruito una carriera sull’opportunismo.

Un ultima cosa: ieri mi ha fatto veramente piacere e godere vedere Conte dopo l’1-1 incitare e invitare la squadra a grandi gesti, affinche’ cercasse la vittoria (mancava poco alla fine). Questo e’ sinonimo di grande spirito e combattivita’ che anima questo uomo e che grazie a Dio riesce a trasmettere al gruppo. Bonucci l’ha confermto anche nelle interviste, Conte e’ un martello sempre, anche durante la settimana, e il merito e’ suo se molti danno in campo piu’ di tutto. Bene cosi’ siamo campioni d’inverno, 94 punti e record nell’anno solare (mi verrebbe da citare Mughini), e ancora i gufi a rosicare. Felicissimo natale Gobbi!

 

gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it

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