
di eldavidinho
Siamo fatti per essere primi e per essere i primi. Allora, alla Donbass Arena, è andato in scena un epilogo voluto, cercato, meritato e ottenuto con una prova di saggezza, di forza e di maturità. Nonostante un primo tempo prudente e giocato a scacchi, diverso da quello frenetico e veloce dell’andata, in cui si è lasciato allo Shakhtar l’onere d’ impostare, la squadra ha preso campo nella ripresa e, pur non chiudendo la gara, l’ha controllata con intelligenza e personalità, gestendo possesso palla e ritmi di gioco. Forse è vero, lo Shakhtar che abbiamo affrontato è stato piuttosto rinunciatario, con la testa già in vacanza(per loro era l’ultima partita annuale prima della sosta) ma una buona squadra non snatura mai la propria impostazione di gioco. La pretattica adottata da Lucescu in conferenza stampa non ha sortito i suoi effetti. La Juve che ha affrontato è stata diversa da quella “prevedibile” dell’andata. Unica nota stonata il giallo(esagerato) a Chiellini a pochi minuti dalla fine: il difensore era diffidato e salterà il prossimo match. Solo noi dunque vincenti, in Europa, alla Donbass Arena, come il Barcellona. Noi imbattuti da 12 gare consecutive in Europa. Che diventano 16 contando i due preliminari di Europa League 10/11. Anche in Europa, dunque, #salutatelacapolista. Chiellini che la dedica a Pepe attesta che grande gruppo sia questo, sino ad oggi diretto in maniera ineccepibile da Carrera prima, Alessio poi, nonostante i tentativi di destabilizzazione mediatica. E mentre comincia il “Conte alla rovescia”, Oddenino e Bramardo non si staranno dando pace dopo l‘inutile esultanza al gol del Chelsea. E Lucescu, da buon interista, parla di “potere politico” della Juve e di vittoria velatamente immeritata e decisa da errori arbitrali: il nostro clamoroso ed evidentissimo rigore non l’ha visto? Non so voi, ma a me il Galatasaray non piacerebbe affatto… piuttosto, Valencia e Celtic. Ma ci toccherà il Real. Come vuole la tradizione. O forse l’Arsenal, coi quali abbiamo un conto in sospeso. Sulle loro pagine Facebook ufficiali, Chiellini e Buffon hanno postato alcune statistiche individuali che attestano la solidità difensiva mostrata da questa squadra in questa prima parte di Champions League. Nessuno ha fatto più respinte difensive di Chiellini(70), 21 contrasti aerei vinti in totale in queste 6 partite(1° tra i difensori in questa Champions League), 39 palle recuperate in questa fase a gironi della Champions League. Per Buffon, invece, 3ª partita senza subire gol in questa Champions League, solo Hilton del Porto ha fatto meglio(4), 16 le parate totali in queste 6 partite, l’80% dei tiri subiti nello specchio della porta. Mi preme, però, focalizzare un attimo l’attenzione su Pogba. Dopo l‘esplosione iniziale, qualche critica. A volte troppo lezioso e preferisce tenere il pallone invece che cederlo. Poco concreto nonostante le doti fisiche lo portino spesso al tiro o davanti alla porta. E rientra spesso in ritardo. Si bea troppo di ciò che fa, a mio parere. Con tutte le attenuanti del caso. Un’ultima cosa. In corsa su tre fronti, con le situazioni critiche di Bendtner e Matri da gestire e 20mln. in tasca. Vogliamo prendere finalmente L’(A)ttaccante? Sarebbe il tentativo di arricchire una squadra quasi perfetta con una ciliegina.
A Palermo, la Juve tornerà dopo l’ultima volta che sancì il definitivo sorpasso in classifica nello scorso campionato ai danni del Milan capolista. Fu la partita in cui Conte capì di che potenziale e capacità fosse dotata la squadra, sicurezza nei propri mezzi e grinta da vendere, quali fossero diventati i reali obiettivi raggiungibili, i sogni di successo che diventarono realtà. Tuttosport titolò “Apoteosi” in virtù del 2-0 e del dominio di gioco tenuto durante il match. Marchio di fabbrica della Juve di Conte. A distanza di pochi mesi, ci torniamo da Campioni d’Italia in carica. Al Barbera torna anche Conte, in panchina, dopo 4 mesi passati in gabbia.
Il Palermo in casa ha ottenuto tre vittorie(contro Chievo, Sampdoria e Catania), tre pareggi(contro Cagliari, Torino e Milan) e una sconfitta(contro il Napoli all’esordio in campionato), dove ha raccolto ben 12 dei 14 punti che compongono l’attuale classifica. Numeri identici per quanto riguarda i gol messi a segno (12 su 14), mentre la difesa ha incassato otto reti a fronte delle 14 lontano dalla Sicilia. Domenica scorsa, nell’ultima gara giocata in campionato, il Palermo ha perso di misura a San Siro con l’Inter: una sconfitta amara, determinata da un intervento beffardo del difensore Garcia, protagonista involontario di un autogol.
Il bilancio degli incontri tra Palermo e Juventus giocati al Renzo Barbera vede i bianconeri in avanti con 10 successi, otto pareggi e sei sconfitte. Il punteggio classico è lo 0-2 a favore della Vecchia Signora, verificatosi in 4 circostanze. C’è poi, tra i successi più recenti, quello che risale al 2008/09, ancora una volta di febbraio (il 21): pochi giorni prima dell’incontro di Champions League tra Chelsea e Juventus, la formazione guidata da Ranieri espugna Palermo, ancora una volta spartendo le reti equamente: nel primo tempo Sissoko, nella ripresa Trezeguet, al rientro da titolare dopo un lungo infortunio. Da rilevare come il risultato di parità manchi addirittura dal 9 febbraio 1969, quando le due squadre chiusero la gara sull’1-1 per effetto dell’autogol di Salvadore e della rete del tedesco Haller.
Nessun giocatore del Palermo ha disputato tutti i 15 incontri di campionato. A quota 14 vi sono il portiere Ujkani, i difensori Munoz e Von Bergen e il centrocampista Ilicic. Clamoroso il dato dei cartellini rossi. In 15 partite, i rosanero hanno già collezionato cinque espulsi: Ujkani, Labrin, Von Bergen, Barreto e Brienza. Il goleador della squadra è Miccoli con cinque reti. Lo seguono Ilicic con tre, Giorgi e Dybala con due, Rios e Brienza con una.
Scontato il turno di squalifica ritornano a disposizione Miccoli e Donati, quest’ultimo prenderà di nuovo in mano le redini della difesa rosanero coadiuvato da Munoz e Von Bergen. Conferme a centrocampo, mentre in avanti Dybala partirà dalla panchina a vantaggio del trio Ilicic-Miccoli-Brienza. Indisponibili i lungodegenti Hernandez e Mantovani.
Nella Juve invece sarà assente Giovinco per squalifica, in prima linea potrebbe trovar spazio Matri (favorito su Quagliarella) in coppia con Vucinic. Probabile che Conte opti per un po’ di turn-over, con Caceres, Isla e De Ceglie pronti per giocare dal 1′. Nuovo stop per Pepe, in forte dubbio la disponibilità di Lucio e Bendtner.
Per Palermo-Juventus è stato designato Andrea De Marco di Chiavari. La Juventus trova per la prima volta il direttore di gara ligure, almeno nelle vesti di primo arbitro. L’ultimo incontro risale alla stagione scorsa, al 2-0 inflitto all’Inter lo scorso 25 marzo. Nella stessa annata ha diretto anche lo 0-0 in casa del Chievo. In totale i precedenti sono 11 con un bilancio di cinque vittorie, due pari e quattro sconfitte. Al Barbera, gli assistenti saranno Andrea Marzaloni e Andrea Padovan. Il quarto uomo Elenito Giovanni Di Liberatore e i due assistenti d’area Paolo Silvio Mazzoleni e Massimiliano Irrati. Forza Juve.
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