ricchiuti11

Considerazioni su Siena Juventus.

mi è piaciuto il risultato. s’è tentato di gestire dopo il vantaggio ma amnesie difensive lo hanno impedito. tuttavia conservando la calma dei forti quali ormai sappiamo di essere s’è trovato l’episodio giusto. marchisio è un top player, ormai lo trovo persino bello. m’è piaciuto chiellini benché criticatissimo. preferisco chi agisce anche in modo sporco alle belle statuine fighette modello marrone.

A proposito di sciopero del tifo.

purtroppo se non ci saranno mediazioni come previsto dall’uefa tra società e tifo contro il napoli si sentirà di più il coro partenopeo dal momento che se non cantano gli ultras difficilmente lo fanno in altri settori. e credo non ve ne saranno di mediatori adatti: pare che abbiano scelto come slo un ex del marketing della ferrero. uno che scrive robe tipo “Il mio lavoro consiste nel trasformare l’investimento emozionale in atti di consumo”. questo dovrebbe essere lo slo. cioè quello che viene incontro ai tifosi. sarebbe stato meglio l’avessero tesserato come facevano i vecchi partiti dall’elenco telefonico o tra i morti. sarebbe stato meno inutile. a me sinceramente importa poco che si sentano di più i cori ospiti. m’importa si contino di più i goal nostri. M’importa vincere la partita. la partita con il napoli vale 3 punti come tutte. il napoli x me non è amore non è odio ma forse peggio: se il napoli fosse una donna la insulterei perché per me è una come tante. m’importa vincere una partita come tutte le altre, che vale tre punti come tutte le altre. in questo, nel valore dei soldi e nel numero di sigarette sono zemaniano.

La Nazionale.

non esiste. Preferisco vivere.

Siena – Juventus 1-2. Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9197717/

Una pausa al momento giusto

di Alessandro Magno

Cominciamo col dire che è finita una buona trance di partite giocate tutte a giorni molto ravvicinati e che il bilancio è molto positivo. La Juventus nonostante la Champions League ha, mi pare, 6 punti in più dell’anno scorso ed è prima mentre l’altro anno alla stessa giornata era terza. Lo sforzo non è stato indolore infatti anche contro il Siena abbiamo visto diversi giocatori appannati e un gioco poco fluido. Fra l’altro abbiamo concesso tantissime occasioni anche al Siena, almeno rispetto agli standard a cui eravamo abituati nel campionato scorso. Una costante dopo Fiorentina-Juventus di quest’anno. Ora viene la pausa per la Nazionale che dovrà giocare contro Armenia e Danimarca e visto che le due Nazionali da affrontare non sembrano proprio dei fulmini di guerra, sarebbe bene che la Juventus si preoccupasse di trovare accordi con Prandelli e con la Federazione per avere un occhio di riguardo verso gli 8 Juventini convocati. Visto che al rientro si giocherà Juventus-Napoli e visto che il Napoli di convocati ne ha due solo (DeSantis poi neppure giocherà), mi sembra il minimo.

Della partita contro il Siena che dire? Siamo abbastanza in riserva ed è palese, Marchisio migliore in campo e non solo per il gol ma soprattutto per la costanza di rendimento con cui sta giocando. Anche contro il Donetsk era stato uno dei pochi a non demeritare. La coppia Giovinco-Vucinic francamente continua a non convincermi. Quando han preso Seba pensavo di vederli insieme solo in un 4-3-3, mai avrei pensato di vederli giocare come coppia d’attacco. Troppo simili e poco complementari. I due amano la palla sui piedi, amano fare la giocata, girare per il campo, dialogare con gli altri. Tengono entrambi troppo il pallone e nessuno dei due punta deciso la porta. Dà la profondità come si dice in gergo. Nessuno dei due vive per il gol e di conseguenza è affamato di realizzazioni. Abbiamo due punte che non stanno mai in area praticamente. Così segnare è un poco dura. Io mi chiedo se Marotta invece di andare in giro per mezza Europa senza concludere un tubo avesse dato 7-8 milioni alla Lazio per Klose cosa sarebbe l’attacco Juve oggi. Tornando alla partita dei due, Giovinco ha avuto un approccio in sordina ma poi è andato molto bene nel secondo tempo, Vucinic invece assolutamente inguardabile. La sua prestazione di Domenica è un insulto a tutti gli altri attaccanti della rosa che si allenano in settimana e che non sono così coccolati come il montenegrino. Non ci sarebbe neppure bisogno di sottolinearlo ma siccome si fa presto di questi tempi a essere messi in uno schieramento o in un altro, faccio la premessa che non ho nulla contro di Vucinic, anzi nelle prime partite di Campionato e anche in quella di Supercoppa ho avuto di lui giudizi assolutamente lusinghieri. Tuttavia non trovo che sia il giocatore imprescindibile come è diventato da un po’ di tempo a questa parte. Quando uno gioca come ha giocato lui ieri, deve uscire e dar spazio a un altro. Fosse Pirlo, fosse Buffon, fosse pure Pelè. Ieri con Mirko abbiamo giocato tutta la partita in 10. Le cose migliori le ha fatte fra il 90 e il 94mo quando ha tenuto palla per un 3-4 minuti vicino alla bandierina del calcio d’angolo facendo trascorrere del tempo. Un po’poco direi per restare in campo tutta la partita.

E veniamo ai nostri avversari. Cosmi ha fatto di tutto per esser espulso. E’ il classico allenatore un poco mediocre all’italiana che per far parlare di se ha bisogno di recitare una parte o di mettersi un cappello da ”picciotto”, così che qualcuno lo nota altrimenti non se lo fila nessuno. E’ un peccato perché ad allenare squadre medio piccole è pure bravo, ma ha capito evidentemente che per restare a galla deve fare il personaggio. E d’altronde di questi tempi di ”Grande Fratello” non è che gli si può dare torto. Detto questo mi pare chiaro che per tutta la partita cerca di fare il suo show, che poi quando c’è la Juve di mezzo è lo show della vittima. Risultato, si fa buttare fuori per proteste. Ora nello specifico, s’è fatto un gran parlare della mancata espulsione di Chiellini. A parte che non significava proprio nulla tanto è vero che il Milan in 10 contro 11 contro l’Inter non è riuscita a pareggiare e men che meno a vincere, e anche la Juventus in quel momento si trovava in vantaggio sul Siena. Ma va anche detto, e qualcuno in verità l’ha fatto, che la prima ammonizione di Chiellini è assolutamente inventata. Chiello allarga un braccio per non farsi sorpassare da Rosina ma non lo colpisce assolutamente in faccia. E’ l’ex Torinista che si fa una bella simulazione mettendosi le mani al volto come colpito da un fulmine. Le immagini televisive lo evidenziano in modo particolare e se ne accorgono quasi tutti i commentatori tranne Cerqueti, Varriale e Boniek a Novantesimo Minuto, ma va beh qui siamo a livello di bambini dell’asilo, lasciamoli giocare con i loro giochi. Concludendo una vittoria difficile e sofferta in un campo ostico, tre punti in cascina con una certa fatica, ma di questi tempi non si butta via niente. Prendiamo e portiamo a casa.

E veniamo ora alla protesta degli Ultras. Abbiamo parlato nell’altro articolo delle motivazioni anche in gran parte condivisibili di questa protesta degli Ultras. Abbiamo dato ampio spazio a tutti, chi era pro e chi era contro, abbiamo anche pubblicato un comunicato firmato da un capo Ultras con cui si spiegavano le ragioni di questa protesta. Ora mi sono giunte voci assolutamente attendibili, da amici miei abbonati presenti a Siena che ci sono stati gravissimi episodi di picchetto degli Ultras verso gli altri tifosi. Inviti abbastanza minacciosi a stare zitti perché altrimenti erano guai che: ”Il tifo è cosa loro” e che ”la curva è cosa loro”. Persone che sono dovute stare zitte loro malgrado oppure in alcuni casi hanno dovuto abbandonare lo stadio evidentemente scosse dall’accaduto. A questo punto va chiarito quanto segue:

Va detto senza se e senza ma che la protesta se vuol essere appoggiata dal Web, da noi Blogger, da me medesimo per primo, come ho fatto nell’altro articolo precedente o come ho fatto su Facebook e anche parlando di persona con altri Juventini, perché ritengo che alcune richieste degli Ultras siano sicuramente legittime, deve ESSERE UNA PROTESTA PACIFICA AL 100%. E per pacifica intendo che non ci siano assolutamente episodi di violenza né fisica né verbale. Se la protesta non sarà pacifica, se ci saranno ancora episodi di arroganza degli Ultras verso altri tifosi non appartenenti ai gruppi organizzati, non chiedete a me di pubblicarvi comunicati o appoggiare o diffondere nulla delle vostre iniziative perché non lo farò. Sono e sempre sarò per il rispetto di tutti, dell’Ultras che vuol andare a fare folklore, così come del padre di famiglia che porta i suoi figli a vedere la partita e non vuol esser rotto i c… da nessuno. Alcuni miei amici carissimi sono degli ultras, altri li conosco appena, ma so che sono persone a posto. So anche che rivendicate pubblicamente il fatto di non essere degli animali come spesso venite additati dall’opinione pubblica. Bene ora è il momento di mostrarlo veramente.

Alessandro Magno

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e ladivinajuventus.it

Un pallone d’oro per Marchisio. Siena-Juventus Domenica 7 ottobre 2012 Stadio Artemio Franchi

di Luna23

Non immaginava la Juventus che la partita si mettesse male come stava accadendo oggi pomeriggio, a Siena, un inizio folgorante, con la solita rete realizzata dallo spietato Pirlo il quale con il tiro a noi già famigliare su punizione a raso terra ha messo a tacere il Siena per un po’.

La squadra toscana appariva ben organizzata e profondamente aggressiva, la modalità di gioco non prevedeva una marcatura stretta su Pirlo e tutto sommato si è rivelata efficace ugualmente. Il Siena punizione subita a parte, ha fatto ballare la Juventus un po’ come voleva, dall’altra parte, la Juve questa volta ci ha messo moltissimo del suo e il rischio di perdere si è presentato molte volte, due errori in difesa di cui uno, ha permesso a Calaiò di pareggiare, per non parlare dell’autogol evitato in extremis da Buffon, in più si aggiunge puntuale il problema del chi segna? I tiri da oratorio si sono sprecati, gli attaccanti sempre spiazzati hanno sprecato occasioni da gol persino a porta vuota, insomma sembrava davvero la squadra messa insieme ieri l’altro, e se l’anno scorso si parlava del “Vucinic della discordia” oggi invece la discordia la semina un altro giocatore, Giovinco il quale dimostrando molta buona volontà, non è riuscito ad essere il bomber che tutti ci stiamo aspettando, e correttamente va detto che i centrocampisti di palle buone gliene servono sempre, ma niente. Lui arriva fino ad un certo punto e poi si blocca, mi fa un po’ sorridere ma è da capire, Massimo Carrera, il quale ha dichiarato che oggi “Giovinco ha fatto benissimo”, non so lui cosa intenda per “benissimo”, condivido “dinamico” ma fare benissimo per me vuol dire altro, lasciando stare Vucinic, assente in entrambi i tempi, se non fosse stato per Marchisio che ha tirato dove va ..va .. avremmo portato a casa un pareggio con una delle ultime in classifica, un po’ difficile da digerire.

Il caso ha voluto, che l’allenatore del Siena, Serse Cosmi, venga espulso, il tecnico si rifiuta di lasciare il campo, ma viene convinto da un suo giocatore più lo staff della squadra, e quindi accompagnato fuori, rispettando così il provvedimento dell’arbitro che di lui ne aveva abbastanza.

Questa decisione non abbatterà il morale del Siena che invece sfodererà una grande grinta e determinazione di fermare la Juventus, a questo punto gli uomini di Carrera tentavano il tutto per tutto, siamo quasi allo scadere del tempo, e nemmeno con tre attaccanti il 2 a 1 non arrivava, e il Siena sentiva di aver il risultato in tasca ..ma poi ..un miracolo! Siamo all’84 ..una fucilata trafigge la porta del Siena ..è Claudio Marchisio, che lasciato solo in pochi secondi organizza la super rimonta ..non c’è più tempo, il Siena è piegato la Juve vince e si porta a casa 3 punti ..mantenendo il record di imbattibilità ed il primo posto in classifica.

Al posto dell’allenatore

Carrera in piena Contite acuta, tardava i cambi che a mio parere andavano fatti parecchio tempo prima, giusta la sostituzione di De Ceglie .. ma avrei cambiato almeno un attaccante, Giovinco o Vucinic a scelta, perchè proprio oggi non era la loro giornata, la vittoria è venuta al di là delle modifiche di assetto di gioco, vuoi per destino o per fortuna è arrivata la rete dell raddoppio quando ormai i tifosi erano già pronti ad uscire ed andarsene via. Sembra che a Carrera qualcosa stia sfuggendo e questo gruppo manifesti una comunicazione frammentaria,  ma soprattutto non più agli ordini di Pirlo, e questo è grave.

Comunque, la vittoria c’è stata e con qualche polemica, Cosmi sbollito dalla rabbia ha contestato un’ammonizione mancata a Chiellini che avrebbe favorito l’espulsione del nostro difensore, quindi di ridurre la Juve in 10, a dire il vero non sono d’accordo, Chiellini ha ricevuto un’ammonizione a mio avviso non corretta riferito al fallo su Rosina, che per me ha simulato alla grande, forse Mazzoleni resosi conto dell’errore non ha voluto penalizzare oltre il giocatore e la sua squadra, già in visibile difficoltà.

Siamo felici della vittoria anche “all’ultimo” respiro, forse ci piacerebbe una Juve con una zampata in più, che offre meno spazio agli avversari, questa pausa arrivata come la manna dal cielo  porterà consiglio su come affrontare gli impegni futuri, in attesa che arrivi il mese di dicembre.

di Luna23

Siena-Juve, bisogna ripartire.

di eldavidinho

Juve-Shakhtar è semplicemente riassumibile nella protesta di una parte di tifosi presenti martedì allo JStadium che ha inevitabilmente compromesso la prestazione generale della squadra, sicuramente non ancora “il top” in Europa e dunque bisognosa del continuo supporto che lo JStadium, sino ad oggi, ha sempre regalato e che ieri non c’è stato per una serie di motivi. L’1-1, dunque, è un risultato giusto anche in virtù di ciò che si è visto in campo. Partita tattica e difficile, continua superiorità sulle fasce e al centro con palla gestita in ampiezza da parte degli ucraini, rognosi, concentrati e preparati. Asamoah e Lichtsteiner hanno sofferto molto le loro sovrapposizioni e la velocità/rapidità dei brasiliani. È la prima volta che una squadra prende le misure al nostro 352(sulla cui efficacia si è tornato a parlare: inadatto forse per la Champions, a tratti vulnerabile e scoperto, monotematico nel gioco in fascia e portato ad un baricentro basso che non ti aiuta a salire e a recuperare terreno nei momenti di difficoltà). Tanti passaggi sbagliati, impauriti, irriconoscibili. Anche questa volta è mancata la precisione nell’ultimo passaggio. Manovra troppo verticale, loro sempre in anticipo e pronti a ripartire. Forse andava gestita meglio con la Roma. Nel secondo tempo abbiamo sprecato troppe energie e oggi non c‘è stata costante intensità. L‘impressione è che in Italia, contro di noi, non se la giochi più nessuno. In Europa, invece, non hanno paura di niente. Non c’è timore reverenziale. Ci sono tutte squadre scafate, spavalde, coraggiose.

È un punto guadagnato. Sino ad oggi, la partita più difficile disputata e la squadra più forte affrontata. D’altronde, vi avevo messo già in guardia nell’articolo precedente.

Ma torniamo ai motivi, principalmente due, della protesta: pare che la Sud abbia protestato, restando in silenzio per tutto l’arco della partita(a cominciare in parte già dalla partita con la Roma), per la decisione della società di “ridurre“ l’ingresso nello stadio di bandieroni troppo ingombranti che non permetteva ai tifosi di vedere la partita. Singolare e caratterizzata da tanti risvolti. Lo stadio comunque mezzo vuoto in altri settori dell’impianto, invece, ha mostrato l’altra faccia della protesta, quella per il costo esagerato dei biglietti, sbagliata però nella tempistica: le andava concessa più visibilità in estate, al momento degli abbonamenti.

C’è chi sostiene che per protestare non si debba andare allo stadio per non danneggiare la squadra in campo, assolutamente non colpevole di tutto ciò. A differenza di ciò che ha deciso di fare la Sud. La Sud, invece, ritiene che non siano stati all’altezza della situazioni gli altri settori dello JStadium in assenza dei loro cori (che avrebbe comunque potuto protestare e rimanere in silenzio per una parte di gara, non tutta, e spostare il fulcro di questa protesta in altri luoghi, sedi e momenti). È una protesta di rivendicazione dei propri diritti di tifoso-ultrà, e quegli striscioni che, materialmente, rappresentano la propria identità ma che va contro l’idea societaria di portare allo stadio famiglie e non più gruppi organizzati. Lo JStadium non può comunque essere usato come cassa di risonanza che si ripercuote sull’andamento della stagione. Si sapeva che la moderna struttura dello JStadium avrebbe comportato dei cambiamenti e l’accettazione di compromessi. Che non si scenda dalle nuvole adesso. Mi pare invece più giusta e sacrosanta la protesta per il caro prezzo. Non tanto per il prezzo di Curva(unito agli standard europei) quanto per quello degli altri settori dell’impianto(soprattutto settori est e ovest): non era meglio avere 40000 tifosi festanti a 20 euro che 28000 tifosi adirati, scontenti e silenziosi a 40 euro? Contro lo Shakhtar si è registrato il quinto incasso nella storia dello JStadium. Una pernacchia che il presidente ha fatto alla crisi e a tutti noi. Si potrebbe e si dovrebbe chiedere un confronto diretto e pacifico con la società per non compromettere la stagione. Dico sul serio. Lo JStadium è veramente il dodicesimo uomo in campo e lo stesso Agnelli ne sa qualcosa.

Proteste “minori”, oserei dire “interne” e non confermate, son quelle degli ultrà che vorrebbero biglietti e viaggi gratis per le trasferte all’estero, la diminuzione delle quote di chi entra gratis in curva e la prelazione su alcuni dei biglietti di curva tolta agli ultra che, precedentemente, ne erano in possesso. A tal proposito, ci sarebbero state anche forme estreme, esasperate, minacciose, violente e costrittive di bagarinaggio sulle quali ci sarebbe d’approfondire ed episodi di violenza in curva. Cose che succedono da sempre, stando al codice dell’Ultrà, direte voi… Ma ripeto, non confermo. Poi i soliti problemi con Listicket, i mini abbonamenti mancati, gli steward assenti in curva, la scelta(da parte dell’UEFA) di una persona sconosciuta come referente per società e curva e i soliti intoppi con le Tessere del Tifoso. Sta di fatto che ci sono due settimane di tempo per risolvere questo(o questi?)primo e vero problema interno che, si spera di no, potrebbe portare ad un muro contro muro nel caso in cui società e curva non raggiungano un accordo o un compromesso per il bene comune e della Juve. Con buon senso e intelligenza da parte di tutti, non si può mettere a rischio una stagione. Ma non possiamo neanche parlare del tutto di “capricci”. La società sta inevitabilmente puntando all’obiettivo d’ospitare un pubblico di taglio elitario, “inglese”, per dirla tutta, esente da distinzioni di settori e curve “italiane”. Un cambiamento tanto radicale quanto repentino e invasivo al quale nessuno è preparato. Ma, io mi chiedo… Conte tornerà in campo il 9 Dicembre contro il Palermo al Barbera in virtù dello sconto di squalifica ridotta a 4 mesi. Al di là del fatto che la Disciplinate debba spiegarci perchè il patteggiamento non fu ritenuto “congruo” dalla commissione presieduta dal giudice Sergio Artico visto che I 4 mesi di condanna non sono altro che i 3 patteggiati proprio alla Disciplinare con multa. La squalifica di 4 mesi non è il minore dei mali, ma la peggiore delle prese in giro. Tutti hanno parlato di riduzione della squalifica. Grave che si tratti, invece, di una conferma della squalifica, al di là dei mesi e che, forse, alla luce dei fatti, un mese costa più di 200 mila euro. Ma torniamo al ma iniziale… la priorità adesso andrà ai bandieroni o a qualche protesta contro l‘ingiustizia subita da Conte? Bisogna fare delle scelte perché la cosa più schifosa è che alla Figc interessi solo che “l’omessa denuncia sia stata confermata e con sé il castello accusatorio“. Dei 4 mesi, in verità, non interessa a nessuno.

Alla trasferta di Siena, dunque, non arriviamo nelle migliore condizioni fisiche e mentali. Tifosi e giocatori. Colpiti da una grave penalizzazione che li ha fatti partire da -6, il Siena ha esordito in campionato davanti al proprio pubblico con uno scialbo 0-0 contro il Torino di Ventura. Alla terza giornata, ancora in casa, un altro pareggio, questa volta per 2-2 contro l’Udinese, sostanzialmente differente da quello raccolto nella 1° giornata poiché conquistato realizzando una doppia rimonta sui friuliani. La prima vittoria in casa arriva col Bologna grazie alla rete del veterano Calaiò, rete che ha permesso al Siena di annullare gli effetti della penalizzazione. Sono dunque pronti a giocarsi contro di noi il primo allungo in classifica verso la salvezza.

Finora li Siena e la Juventus si sono incontrati complessivamente 12 volte in confronti ufficiali. Il bilancio pesa nettamente a favore della Juve con 11 vittorie a 1. Unica sconfitta registrata, quella per 1-0 nel 2007/08 con rete di kharja e la Juve di Ranieri che abbandonò l’obiettivo del secondo posto in classifica regalando la salvezza ai toscani. Non ci sono mai stati pareggi al Franchi.

Cosmi ritrova in gruppo sia Rosina che Coppola, i due centrocampisti hanno smaltito gli acciacchi muscolari ravvisati venerdì scorso. In difesa invece è ancora fermo ai box Contini per lombalgia, allora conferme per il terzetto Neto-Paci-Felipe davanti a Pegolo. A centrocampo Vergassola e Rodriguez a dirigere la manovra senese, infatti mancherà D’Agostino che dovrà stare ai box per circa venti giorni a causa di una lesione di I° all’adduttore. Infine probabile chance per Rosina di riprendersi il posto da titolare, il fantasista si andrebbe a posizionare poi alle spalle Calaiò e Zè Eduardo.

Nella Juve, Al centro della difesa sarà assente Bonucci, appiedato dal Giudice Sportivo: l’ex giocatore del Bari verrà rimpiazzato da Marrone o Lucio, con Barzagli e Chiellini ai lati. Da non escludere il possibile inserimento di Pogba a centrocampo, mentre Isla cerca spazio a destra. Pepe rientrerà in gruppo subito dopo la sosta. In avanti si fa spazio Bendtner. Potrebbero riposare Barzagli e Vidal.

Ad arbitrare l’incontro sarà Mazzoleni da Bergamo. Il fischietto bergamasco sarà all’undicesima direzione di gara con i bianconeri. I precedenti parlano di cinque vittorie della Juventus, quattro pareggi e una sola sconfitta. Mazzoleni ha già arbitrato la formazione di Conte in questa stagione, in occasione della Supercoppa italiana vinta sul Napoli lo scorso 11 agosto a Pechino. Forza Juve.

“Attimi di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94

IL VALORE E L’IMPORTANZA DI UN NO.

Abbiamo ricevuto da un amico mio carissimo appartenente ai Drughi Ultras Curva Sud, la richiesta di pubblicare questa lettera scritta da Antonello di Orgoglio Gobbo che spiega le ragioni della protesta degli ultras. Nell’ambito di una corretta informazione abbiamo deciso di dare spazio a questa voce e di pubblicare. ( Alessandro Magno)

OG: IL VALORE E L’IMPORTANZA DI UN NO. LETTERA APERTA ALLA NOSTRA DIRIGENZA CON PREGHIERA DI CONDIVIDERLA IL PIU’ POSSIBILE E POSTARLA IN OGNI FORUM O SITO FREQUENTATO. GRAZIE.

Come in ogni famiglia, nella fase della crescita, ci si trova a dover affrontare decisioni spesso difficili ma che incideranno in maniera determinante sul futuro delle nuove generazioni. E’ in questi momenti che rispondere sempre affermativamente, se da una parte è più comodo, dall’altra impedisce la crescita e, soprattutto, la conoscenza di un valore importante: la conquista.
Quando la Curva grida “LA JUVE SIAMO NOI” è perché in quell’affermazione c’è tutto l’Amore, l’Orgoglio, quel Senso di Appartenenza che non è possibile spiegare ticchettando sui tasti di un computer ma bisogna esserci dentro per potersi appropriare del concetto. Oggi come oggi siamo davanti ad una spaccatura non voluta da chi ha sempre sostenuto la Squadra ma, incredibile a dirsi, da quegli avventori occasionali, non tifosi, fate bene attenzione, che avendo pagato un biglietto del settore più “popolare” per eccellenza pretendono di sovvertire regole non scritte ma incise nel cemento di quei gradoni. In Curva, la partita si sente, si vive, i cuori di chi occupa quello spazio battono all’unisono con i giocatori in campo, si suda pur stando fermi, si partecipa attivamente alle fasi del gioco, ci si sgola, ci si dispera, ci si abbraccia in una sorta di rito pagano che viene rinnovato ogni volta. I bandieroni, i famigerati bandieroni, non sono solo il simbolo di un Gruppo ma un modo per marcare il territorio: allo Juventus Stadium, i giocatori avversari vengono annientati dal boato della Curva, intimoriti da quei metri di stoffa che sventolano a pochi metri da loro e li fanno sentire circondati, accerchiati, le loro gambe diventano molli perché consapevoli di trovarsi in territorio nemico. Questo vuol dire amare i propri colori, difendere la Maglia, onorarla nel miglior modo possibile. Certo, tutto questo comporta alcuni svantaggi: è innegabile che bandiere, stendardi, mani alzate o sciarpate impediscano la perfetta visuale, ma sentirsi, ed essere protagonisti del risultato finale, ripaga con gli interessi questo piccolo disagio. Ecco, gli Ultras sono tutto questo. L’impegno profuso con un ardore ai limiti delle umane capacità, ha portato il nostro Stadio ad essere una bolgia dantesca ed è inutile sottolineare come il raggiungimento di questo sia stato possibile SOLO ED UNICAMENTE grazie alla CURVA. Gli altri settori dello Stadio seguono, a volte, gli umori, altre sono coinvolti nell’atmosfera che si viene a creare ma restano delle comparse, paganti, di uno spettacolo che non li vede protagonisti e nemmeno in grado di sostituire chi protagonista lo è davvero.
Venga Presidente Agnelli in Curva con noi, venga e si renda conto di persona cosa accade in quella zona alla destra della sua postazione, comprenda toccando con mano quanto Amore ci mettono le persone che oggi vengono condannate senza sapere i veri, reali motivi della contestazione. In Champions c’erano 30mila persone allo Stadio eppure sembrava di essere ad un funerale… Vi siete chiesti come mai, tolta la Curva, gli altri 22, 23 mila non hanno sostenuto la Squadra? E questo non vi fa sorgere un dubbio su chi sia realmente importante in termini di sostegno? Noi siamo il top player a costo zero, noi siamo quelli che ci danniamo l’anima e l’anno scorso, tanti punti li abbiamo conquistati grazie a quel soffio di Fede che spirava dalla Sud verso il campo. E’ per questo che lo sciopero del tifo, con la morte nel cuore, andrà avanti ad oltranza fino a quando non ci verranno riconosciuti i meriti di quanto fatto finora. La Sud è Nostra, la Sud è di chi l’ha resa un muro compatto e negare questo significa darsi la zappa sui piedi. Abbiamo due Curve: una più calda, la Sud, e l’altra più tranquilla, la Nord, riservata ai club. Chi vuole può decidere se voler vivere la partita o semplicemente vederla. Venire incontro alla Nostre richieste non significa piegarsi ma prendere atto di come certe decisioni vadano contro gli interessi della Squadra e della Società. Martedì chi ha visto la partita non capiva il perché di quel mortorio e Noi, con questa lettera aperta, cerchiamo di spiegarne le ragioni consapevoli di combattere dalla parte dei giusti. Forse, in un’ottica di puro mercato orientato al guadagno, fanno più gola gli avventori dei ristoranti interni che non chi mangia un panino dal porchettaro fuori dello stadio, ma le vittorie si raggiungono più grazie ai secondi che non ai primi.
Se il Nostro rumore ha portato punti, il Nostro silenzio inchioderà alle proprie incapacità quella parte di pubblico parassita che non ha mai partecipato attivamente e che martedì ha dimostrato l’inutilità della propria presenza allo Stadio.
Non è una guerra tra tifosi ma le sacrosante rivendicazioni di chi ama la Maglia e vuole continuare a sostenerla contro tutti i nemici che vogliono affossarci. Negare alla Curva di essere importante vorrebbe dire dare un vantaggio a chi ci odia permettendo a questi di salire a Torino sapendo di trovare un ambiente teatrale.
La Nostra Maglia, vogliamo sostenerla in un’arena infuocata, non come vorreste imporci seduti e magari su poltroncine vellutate.
Ad oltranza, ad oltranza, ad oltranza.

Anto OG

ricchiuti10

Considerazioni su Juventus Shaktar Donest?

meglio guardarsi “onore e rispetto”. ce n’era più nella fiction che in partita. m’è sembrato il bis di firenze, solo con qualche occasione in più di parte nostra quando ci siamo ricordati di pressare. diciamo che la concretezza ci ha dato buca. la fortuna no. di contro avevamo una squadra da prendere a pallate, un manipolo di fricchettoni che sembravano usciti dal video di daddy cool che la difesa non sanno manco cosa sia. fossimo stati la vera juve avrei preso il pronostico: 3 a 0. la società pare essersene fregata della gente. della sua reazione. l’hanno linkata alcuni che parlano di rosica qui e rosica quo e rosica qua. personalmente appoggio gli ultras. e l’unica cosa che m’ha fatto rosicare in questi giorni è stata non aver vinto in cl. poi comunque la società deve fare pace con se stessa. se la squadra dà la colpa al pubblico assente o presente/assente, è un ingenuo riconoscimento di merito al pubblico stesso.

Tutti aspettano la prima nostra sconfitta, non sarebbe una liberazione anche per noi?

Parla per te.

A Marotta mancano piu’ le idee o piu’ i soldi?

delle idee pare non ne abbia bisogno secondo quanto dichiarato in passato, quando disse che il mercato si fa con quattro furbate. di soldi bisognerebbe saper spulciare i bilanci juve e questo tocca a chi vi ha un interesse pratico, a chi vi ha investito soldi in azioni e quant’altro. di solito si parla dell’uomo medio come di un medio peccatore. penso che l’uomo medio, il mediomen marotta, sia un medio sprecatore.

Viaggio a Londra al seguito della Juventus.

In questi giorni si fa molto rumore intorno alla protesta degli ultras riguardo lo sciopero del tifo. Non conosciamo tutti gli aspetti di questa protesta ma ci siamo fatti delle nostre idee che abbiamo esposto con grande serenità di giudizio nei nostri articoli precedenti evidenziando anche le ragioni del tifo organizzato. Restiamo sempre vigili e in attesa di conoscere in maniera più approfondita il problema. Questo blog in tal senso non si tira indietro. Altresì in precedenza abbiamo già scritto e riproposto il tema del caro biglietti. A questo proposito vi posto il racconto di una nostra amica tifosa e abbonata che ha seguito a sue spesa la Juventus a Londra. Con questo racconto noi de ilblogdialessandromagno intendiamo mettere a conoscenza dei nostri lettori e della società Juventus, dei sacrifici e della passione che muovono i tifosi come la nostra amica e chiedere RISPETTO per loro e per noi tutti. Per queste persone che non sono solo dei clienti da dissanguare ma sono dei FANS da coccolare. Un incredibile risorsa per la squadra più seguita d’Italia. (Alessandro Magno).

Viaggio a Londra al seguito della Juventus.

L’emozione per questo evento a dire il vero è iniziata domenica 16 settembre prima di Genoa-Juventus, ero (avamo) a Firenze Nord in procinto di partire per Genova e il Presidente del Club mi da il biglietto della partita, lo guardo con occhi sbarrati e felice, è mioooo…da quel momento il mio pensiero è Londra, per fortuna mancano solo pochissimi giorni!!….Il fatidico giorno è arrivato, sveglia alle h.03:00, dopo nemmeno due ore di sonno sono pronta per partire, a Firenze mi aspettavano altri 3 amici con i quali si doveva raggiungere Bologna, avevamo il volo alle 7, in modo da arrivare a Londra presto per poter fare anche un giro per la città!….in aereo c’erano altri tifosi, e vedendoli la mia tensione era aumentata, ero già in clima partita, anche se mancavano troppe ore all’evento. Si arriva, ci accoglie un bel sole, nella mia organizzazione del viaggio non potevo far di meglio 😀 , si decide di fare due passi, è il modo migliore per non pensare, cartina alla mano e ci dirigiamo verso Buckingham Palace, uno del gruppo non aveva mai visitato Londra, poi Westmister e Big Ben, tappa obbligatoria, “il più Grande Spettacolo dopo il Big Ben siamo noi (Juve)” poi Trafalgar Square e infine Piccadilly Circus, dove c’era un bel gruppetto di juventini….il clima si stava scaldando, la tensione saliva, dopo la lunga e piacevole passeggiata per Londra era arrivata l’ora fermarsi un attimo per mangiare e anche decidere cosa fare….dopo un oretta di sosta in un ristorante di Regent Street, si decide che si doveva andare in zona stadio, per evitare il caos e poi perché il pensiero era solo uno la Juve!!
Si prende la metro, direzione Fulham Broadway, 4 fermate e siamo lì, usciti dalla metro, subito di fronte troviamo due bancarelle che vendono sciarpe e magliette del Chelsea, ecco ci siamo, l’agitazione sale, un amico compra due sciarpe, che poco dopo scopriamo una cosa carina, la sciarpa è per metà blu con la scritta Chelsea e l’altra metà nera (ah, io non l’ho presa, sono allergica al nero azzurro) con la scritta Forza Juve, invece che Juventus, ci dirigiamo verso lo Stanford Bridge, ci avevano detto, uscite dalla metro e andate a destra, ma non vedevamo nulla, chiediamo e ci indica che eravamo quasi lì…..con grande meraviglia scopro uno stadio che fino a quando non arrivi lì, vicino all’ingresso principale, sembra un centro commerciale…arrivati lì, c’erano già alcuni tifosi bianconeri, foto di rito, e giro intorno allo stadio per trovare il nostro ingresso, in 10 minuti si fa tutto….sinceramente il mio pensiero è, tutto qui??!!….iniziano ad aumentare i tifosi, solo bianconeri, e aumenta la mia tensione, non so quante volte ho fatto il giro dello stadio, due risate con quelli di Juve Channel che mi intervistano (mi sa che mi hanno tagliata, meglio avevo una faccia sconvolta 😀 ), ancora qualche giro, mentre i miei amici erano stanchi e si erano seduti, ritrovo qualche amico che saluto e poi ci si dirige verso il Settore, dove erano appena arrivati in gruppo quelli della Sud, la tensione aumenta sempre più, forse è meglio entrare….in fila ritrovo 3 ragazzi con cui avevamo fatto una trasferta a Torino per Juventus-Fiorentina e con i quali ci diamo appuntamento al dopo partita…..in pochi minuti siamo dentro lo stadio, sono allo Stamford Bridge, SHED UPPER – VISITING SUPPORTER -ROW 11, SEAT 0038…mi fermo un attimo “sull’uscio” per poter vedere meglio lo stadio e penso, si carino, buona visuale, spalti a pochissimi metri dal campo ma nessuna emozione, lo Juventus Stadium è molto più bello!!….il tabellone dava il countdown, mancavano quasi 2h, io per quasi tutto questo tempo sono stata in piedi appoggiata a una ringhiera a guardare, come una bambina, tutti quelli che entravano sul rettangolo di gioco, quando sono entrati i giocatori con Carrera avrei voluto raggiungerli e stare lì in cerchio a sentire quello che Carrera diceva…..a volte mi sporgevo come se volessi origliare!! Passano i minuti, ecco, inizia il riscaldamento, boato della curva, il clima era bellissimo, sembrava di giocare in casa….il resto dello stadio ancora vuoto, ma che importa, ci siamo noi, basta!!…..Ci siamo, sta per iniziare la nuova avventura in Europa, nell’Europa che conta, a centro campo c’è già il telo con il simbolo Champions, le squadre stanno entrando e ecco che parte la musica, brividi….si inizia!!….io ero felice di essere lì, qualunque fosse stato il risultato, ma siccome era la stessa sensazione che avevo provato alla mia prima partita di Champions ma a Torino in una partita storica, Juventus-Real Madrid 3-1, 14 maggio 2003, ero ottimista!!….comunque ero lì, stranamente l’agitazione non c’era più, era come se fossi convinta che sarebbe stata una bellissima gara, l’unica cosa che a volte mi innervosiva erano alcuni tifosi intorno a me che ululavano o dicevano stronzate…..ma il clima era bello, festoso, ci si sentiva solo noi, gli inglesi erano silenziosi, si sono sentiti solo in occasione dei loro gol, poi quasi il nulla…..ecco i gol, me li aspettavo, sapevo che avrebbero segnato prima loro, perché quando ti vedi Marchisio lì, vicino la porta e sbaglia, pensi, ora ci puniranno….1, 2 micidiale, secondo gol di Oscar da applausi, ma la squadra c’è e sta reagendo bene, sono fiduciosa, non si può perdere, ne sono convinta!….ed ecco, arriva il gol di Vidal, guerriero, anche con una gamba era riuscito nell’impresa, da monumento!! Forza ragazzi, possiamo farcela…la curva si scalda, il tifo aumenta, i ragazzi non sono soli!!….intervallo, mio solita capatina al bagno, ci sarò stata una decina di volta nel giro di poche ore, si ricomincia…..dai facciamo l’impresa!!…passano i minuti e ancora nulla fino al momento in cui, Fabio proprio sotto di noi trova quel gol fantastico….è l’apoteosi!!….la curva è in delirio, ci si abbraccia tutti, siamo grandi anche in Europa, i campioni in carica non ci spaventano….Vamos, l’impresa è alla nostra portata!!….finisce 2-2, con la traversa di Quagliarella che ancora trema, se fosse entrata penso che lo stadio sarebbe crollato :D!! Un pari che vale oro, che ci rende fieri di questa squadra e ripaga noi tifosi che l’abbiamo seguita, bella partita, bella serata!! Si esce dallo stadio, si commenta con gli altri l’impresa, in un clima sereno, lì è tutto tranquillo…..per strada incontriamo anche Platini, un saluto veloce e via per il centro di Londra, si mangiato qualcosa insieme a un gruppo di tifosi e poi si ritorna……la giornata fantastica è finita, alla prossima.

Francesca

P.s. devo dire che la cultura inglese del calcio è veramente avanti, bisogna tutti imparare da loro, controlli normali, steward che fanno rispettare le regole….ognuno al suo posto e se sbagli, vai fuori, abbiamo molto da imparare da loro, anche se devo dire che da quando c’è lo Juventus Stadium anche noi tifosi juventini stiamo piano piano imparando a rispettare le regole e penso che anche a Londra siamo stati bravi!!

 

Juventus – Shakhtar Donest 1-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9177268/

La Juve pareggia, la società perde, gli ultras (forse) vincono.

 

di Alessandro Magno

Le cose da dire sono molte cerchiamo di essere concisi. La prima cosa è: ”Restiamo calmi”, Non è normale che ogni volta che si trova qualche difficoltà si cade nel panico. Siamo abituati troppo bene in Italia con squadre che giocano un calcio pessimo e contropiedista. Lo Shaktar Donest è una bella squadra, nulla di trascendentale soprattutto nella retroguardia ma ha in toto un’ ottima organizzazione di gioco. La seconda cosa che voglio dire è che ci han fatto troppi complimenti: ”Squadra fra le migliori d’Europa”, ”inferiore solo a Barca e Real”, ”squadra fra le più organizzate d’Europa eccetera”. Ecco gradirei che ci dimenticassimo tutto questo e che affrontassimo la Champions con lo spirito di quello che siamo ora, cioè gli ultimi arrivati. Soprattutto mi piacerebbe che non si parlasse di vittoria finale così come l’anno scorso non si parlò mai di scudetto fino a quando poi non si vinse davvero. Questo lo vorrei non tanto per un fatto puramente scaramantico ma per non caricare tutto l’ambiente, giocatori in primis, di un’aspettativa esagerata. Sulla partita di Martedì dico brevemente ciò che penso. Non è la prima volta che una squadra che ci toglie il possesso palla ci mette seriamente in difficoltà. E’ successo contro la Fiorentina, contro il Donest e l’anno scorso in alcuni momenti contro il Milan. Questo è un aspetto tecnico che secondo me non va sottovalutato e va rivisto e risolto. Questa nostra bella squadra sa giocare solo facendo la partita e tenendo il pallino del gioco, se per bravura degli avversari il pallino passa a loro mi pare che siamo abbastanza persi. Un alto aspetto poco convincente sulla partita di Champions è stato il perseverare per tutto l’incontro del modulo 3-5-2. Molte volte siamo andati con la difesa al 3 contro 3, e questo non dovrebbe mai avvenire. In questo frangente penso sia mancata veramente per la prima volta la presenza e l’esperienza di Conte rispetto a Carrera. Secondo me si sarebbe dovuto metter la difesa a 4 magari facendo entrare Giaccherini e riproponendo il 4-3-3. Non sono sicuro che avremmo vinto ma sicuramente avremmo costretto loro a studiare delle contromisure e non gli avremmo lasciato la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo. Sui singoli posso dire che mi son piaciuti solo Marchisio e Buffon. Gli altri li ho visti tutti o troppo timidi o troppo persi o entrambi. Barzagli ha provato a non far affondare la nave ma era obbiettivamente preso in mezzo ed era per lui oltremodo difficile. Mi ha seccato molto la prestazione di Vucinic. Mirko è un bel giocatore ma anche qui si son sprecati dei complimenti esagerati che forse han fatto credere a lui per primo di essere uno che può decidere la partita da solo. Se gioca insieme agli altri e non fa tutto da solo la squadra ne guadagna sicuramente. Ultimo aspetto sulla partita è questo. La Juventus è assolutamente inferiore a Barca, Real, Manchester United, City e Bayern Monaco, non come impianto di gioco ma come bravura dei singoli. Noi abbiamo tanti bravi giocatori  e due top player Buffon e il vecchio Pirlo. Queste squadre invece i top player li hanno davanti e anche quando a volte non giocano bene può capitare che le partite gliele risolvano i Messi o i Ronaldo. E’ bene che questo si sappia perchè per tutta l’estate abbiamo cercato un top player davanti che però non è arrivato.
E veniamo al capitolo protesta del tifo e silenzio in curva. Intanto vorrei dire che la protesta è giusta nel merito magari è discutibile nei modi e nei tempi. E’ giusta in quanto c’è un caro biglietti evidente e una crisi economica in atto abbastanza palese a tutti. E’ un poco sbagliata nei tempi in quanto già ad Agosto io e qualche altro Blogger ( pochissimi in verità) sollevammo questo problema. Appena saputo dei prezzi degli abbonamenti. Ora va da se che se gli abbonamenti aumentavano del 40% non si poteva pensare che i biglietti per la Champions li regalassero. Purtroppo allora molti scrissero che: ”Era il prezzo da pagare per un grande spettacolo” o che ” era giusto perchè così compravano i giocatori” oppure che ” era si sbagliato in quanto c’era la crisi ma era comprensibile che la Juve pensasse ai propri interessi”. Tutti sono corsi a fare gli abbonamenti per paura di restare senza e infatti son stati bruciati in pochissimo tempo. Ecco magari se li si fosse aspettato forse abbassavano i prezzi. Bene comunque,  mi fa piacere che ora invece ci siamo accorti tutti che come dicevo io e 4 sfigati che non han potuto far l’abbonamento causa costo incredibile, questo è un problema. Per quanto riguarda i modi invece io personalmente avrei evitato di osteggiare la Juve in Champions oppure se avessi fatto una protesta di questo genere mi sarei limitato magari a un tempo o a una trentina di minuti e non certo a tutta la partita. Altra cosa che non ho capito e sinceramente non mi son spiegato è perchè se i biglietti sono cari perchè allora gli ultras li hanno comprati. A questo punto ritengo che una protesta più sensibile per la Juventus Spa fosse stata quella di lasciargli la curva vuota con un danno economico evidente. Cosi invece  la società i soldi li ha incassati ma chi ci ha rimesso, forse è solo la squadra, che non ha avuto il solito supporto. Ho fatto i complimenti alla curva sull’articolo di Chelsea – Juventus per il grande tifo fatto a Londra, quindi le mie sono solo considerazioni personali, lungi da me avercela con gli ultras dove fra l’altro ho anche qualcha amico e infatti ora vado a elencare quali che ritengo siano alcune delle loro ragioni.  E veniamo al capitolo società. Ora va assolutamente riconosciuto che lo stadio senza la curva in festa fa proprio schifo. E’ una roba inguardabile. Così come va riconosciuto che la Curva Sud è stata l’anno scorso senza ombra di dubbio il dodicesimo uomo in campo. Ora la società deve decidersi se vuole questo dodicesimo uomo in campo oppure vuole il teatro; perchè non si può fare il casino, fare le coreografie, i bandieroni , far partire i cori stando seduti come a teatro. Fra l’altro Antonio Conte vuole la bolgia e spesso ha inneggiato alla bolgia. Lo stadio può diventare una bolgia solo se la curva la organizza e questo mi pare che lo ha dimostrato Martedì sera. Senza curva no party. Quindi la società si decida su che cosa vuole, e come mi auguro accada,  concordi con queste persone il giusto compromesso sul cosa si può fare e cosa no. Non credo non si possa arrivare a un unità d’intenti, vogliamo tutti immagino il bene della squadra. Ultima cosa la gestione dei prezzi. Quella della partita di Coppa è una gestione da sconsiderati dilettanti. Stendendo un velo pietoso sulle dichiarazioni di  Marotta che per giustificare la mancanza di pubblico se ne esce con sciocchezze tipo che la Juve ha tanti tifosi da fuori e al Martedi fan fatica a venire a Torino, visto che la Champions si gioca Martedì e Mercoledì e non possiamo spostarla alla Domenica: resta il fatto che la matematica non è un opinione. Allora 40mila biglietti venduti a 30 euro fa  un incasso di 1 milione e 200mila, 29mila (quelli che forse eran contro il Donest) a 40 euro fa 1 milione e 160 mila con una perdita di 40mila euro e lo stadio mezzo vuoto. In più se ci mettiamo 11mila persone in meno che non consumano i panini, non bevono il caffè e le coca cola e le bottigliette d’acqua, e non comprano le magliette e i cappellini il danno è ancora più enorme. Ottimizzare le vendite significa vendere tutti i biglietti possibili al maggiore prezzo possibile ma va da se che lo stadio si deve sempre riempire. Ogni singolo posto vuoto è una perdita. Non siamo economisti eppure a fare due più due ancora ci arriviamo.  Sperando che qualcuno  ci ascolti e riveda i prezzi dei biglietti, ci auguriamo di tornare a vedere lo Juventus Stadium al suo splendore normale, perchè vederlo così come l’altra sera mezzo vuoto e tutto muto, obiettivamente è uno spettacolo pietoso di cui vorremmo fare volentieri a meno.

Alessandro Magno

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