Scritto da Cinzia Fresia
Al peggio non c’è mai limite e noi poveri tifosi Juventini vittime del sistema ci stiamo abituando. Ad ogni turno c’è n’è una se non due.
Sono sconvolta circa l’arbitraggio della partita?
No.
Esattamente quello che mi aspettavo ne’ più ne’ meno.
Abbiamo tutti contro? non è una novità. Da almeno 12 anni la storia è sempre la stessa.
In ultimo il tutto aggravato causa super lega.
Per rispondere ad un sistema che definirei al limite dell’ illegalità vanno fatte valanghe di gol.
La Juventus ieri non è riuscita nemmeno a pareggiare e che l’Inter ha fatto poco niente. Si sono sbagliati almeno quattro gol.
Va detto che ce la siamo cercata.
Si .. causa la nostra brillante società che alla vigilia di un incontro così importante su tante cose avrebbe dovuto stare zitta.
Purtroppo chi dovrebbe tacere parla .. e chi dovrebbe parlare .. tace.
Il resto lo hanno deciso gli arbitri.
Questa Juve se vuole continuare a vincere deve essere più furba della classe arbitrale, diversamente non ce la farà.
I bianconeri sono caduti in trappola come dei ragazzini.
All’Inter non è sembrato vero di aver fatto quello che ha voluto allo Stadium con la spudorata complicità arbitrale.
In sintesi il risultato è compatibile con il quadro. Peccato .. perché la Juventus ha giocato bene tutto sommato, ma se non fai gol non vinci.
Secondo i criteri che il “calcio è semplice” occorre qualcuno (ormai non importa più chi) faccia gol.
Vorrei andare al di là della prestazione del singolo, a questo stadio non serve più , la squadra comunque non è all’altezza di prestazioni impegnative, troppo ingenua, rovinata da una politica interna che ha prodotto disinteresse e distacco.
Non avremmo dovuto arrivare a questo punto, gestioni condotte male tra ipotesi e ripensamenti.
Per noi tifosi è obiettivamente penoso assistere a tale sfacelo. Anche il pubblico resta basito ma non scende più in piazza, non manifests ,non esprime pubblicamente lo scontento.
Ritengo questo campionato sia un supplizio che personalmente non vedo l’ora finisca.
Come di diceva Rossella o’Hara domani è un altro giorno.
Ma al di la’ degli uomini l’approccio va cambiato.


















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