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Cesena-Juventus 2012 Brividi inutili

Come si pensava per il Cesena è stata la partita, da ultima in classifica e si è buttata ..  con lei abbiamo faticato.  Non abbiamo asfaltato il Cesena ma lo abbiamo battuto con un gol a sorpresa di Borriello (finalmente) che ha tirato ed è entrata dentro! Miracolo ..il resto bravi i difensori.

A riguardo dell’attacco, come detto prima hanno fatto fatica già dall’inizio del match, Pirlo ha sbagliato un rigore e questo è il secondo. Sappiamo che non è la sua specialità, per quale motivo non l’ha fatto Vidal? Per esempio? O Matri? Se Pirlo segnava, l’andamento della partita poteva essere diverso, abbiamo sfiorato un pareggio che avrebbe consentito al Milan di raggiungerci. Il primo tempo la Juventus ha pasticciato molto, sarà stato il rigore fallito, anche Pirlo non era così lucido e ha sbagliato diverse azioni. Purtroppo Matri non riesce a vedere la luce da alcune partite a questa parte e forse andava sostituito prima.

Ritengo che l’ingresso del Capitano abbia messo ordine nel  secondo tempo decisamente migliore del precedente, con iniziative ragionate e tempestive ma comunque sempre intercettate, Conte stava aspettando che il Cesena crollasse, il ritmo imposto è stato fitto e nonostante la grinta della Juve e del suo gioco, l’avversario ha sempre anticipato ogni mossa.Tutto diventava difficile ed era un continuo “dai che ti ridai” ma sto pallone mai dentro, ma poi un’illuminazione:  Conte ha un’ottima idea, quella di effettuare i cambi, inizialmente Giaccherini, e successivamente Del Piero e Borriello. Escono Caceres, De Ceglie e Matri, ma siamo al  74mo, e il tempo si sta esaurendo. Con Del Piero in campo le cose cambiano, una sua iniziativa consentirà il tanto sospirato gol di Borriello, che farà esplodere tutti i tifosi al Manuzzi e noi a casa.

Poco dopo apprendiamo che il Milan con Boateng segnerà contro il Genoa, il distacco a 5 punti da lei durerà poco, accontentiamoci di mantenere i 3 punti di vantaggio e guardiamo allo scudetto.

Questa volta, mi sento di dover “bacchettare” il nostro allenatore, che ha corso una serie di rischi inutili: Pirlo non deve tirare i rigori, non va .. e poi il Del Piero dell’ultimo minuto può non servire a niente, un po’ di fortuna ci ha fatto solo bene, per’altro  pareggia la sfortuna degli anni precedenti, ma non possiamo affidarci a solo a questo, se fosse stato  inserito con anticipo, si avrebbe avuto più chance per mettere in cassaforte il risultato. Le giornate sono 4 e ci aspetta ancora la coda della classifica la cui presenza si farà sentire.

Ora spero l’abbia imparata che con le “piccine non si scherza”

Luna23

Cesena-Juventus 2012- 15 aprile Stadio Manuzzi

La Juventus affronterà Mercoledì “5 aprile 2012 l’ultima in classifica. Il Cesena non ha niente da perdere, se non tentare di fare bella figura e rimediare qualche punticino per l’orgoglio e per i tifosi. Ma la Juventus avrebbe da perdere e molto, quindi occhio a non sottovalutare, un match, che  all’apparenza innocuo potrebbe nascondere diverse insidie: nonostante l’ultimo posto, vietato rilassarsi, ed è bene,  diffidare sempre della coda della classifica, rende queste formazioni aggressive che non vedono niente se non la salvezza da ottenere costi quello che costi.

Conoscendo i nostri avversari, siamo consapevoli che il Cesena tenterà il tutto per tutto, con Adrian Mutu, nostro ex. La nostra formazione non dovrà farsi sorprendere o sottovalutare eccessivamente l’avversario, è così che si commettono gli errori più comuni, lasciandosi andare o dando per scontato la vittoria. Gli uomini di Conte dovranno mantenere i ritmi che conoscono e puntare a chiudere il risultato mantenendo sempre attenzione soprattutto alla difesa, non ci possiamo permettere errori grossolani, adesso.

Viste le ultime dimostrazioni, la Juventus, motivatissima e proriettatta verso il massimo dei traguardi, è senza dubbio preparata a tenere a bada il Cesena.

Luna23

Juventus – Roma una partita durata qualche minuto

Che cosa si può dire di una partita che è durata appena 8 minuti? Nulla o quasi che non si sia visto in campo. La vigilia è stata quasi più interessante della partita. Il mister avversario si è presentato in conferenza stampa con dichiarazioni riguardo la nostra imbattibilità e con premesse di venire a Torino non firmando per un pari. Luis Enrique non sarà scaramantico, ma queste dichiarazioni fino ad oggi ci han veramente portato un gran bene, quindi quando l’ho sentito non mi è dispiaciuto affatto. Il giorno prima il giornale che nessuno juventino sano di mente comprerebbe mai (ovvero quello rosa), con tempistica eccezionale, se ne era uscito con titoloni su un molto (moltissimo) presunto coinvolgimento di Conte nell’affare calcioscommesse. Nulla di strano se si pensa che quando si è parlato di un presunto Milan-Roma e di un presunto coinvolgimento del mister del Milan Allegri, ai tempi in cui allenava la Pistoiese (tirato in ballo niente di meno che da Crisitano Doni) non era avvenuto nulla di tutto questo. Normale amministrazione, sappiamo ormai da tempo come agiscono i nostri nemici. L’unica cosa che invece ancora mi sorprende è come mai la F.C. Juventus ancora faccia partnership con suddetti quotidiani. Nel pomeriggio poi è andato in onda un servizio su Mediaset Premium presentato dal neomilanista dell’ultima ora Graziano Cesari sui tanti torti arbitrali subiti dal Milan quest’anno. Roba da ridere insomma. Servizio che ometteva spudoratamente i tantissimi favori avuti dal rossoneri, basti guardare le caselle rigori dati – rigori subiti. Questa per quanto riguarda il prima, il come ci hanno ”apparecchiato la tavola”, ma la cosa è continuata pure nel post partita.

Graziano Cesari al termine della gara, scuro in volto come se gli fosse morto il gatto (e non era l’abbronzatura), ha sentenziato che il secondo gol della Juve era irregolare per fallo di presenza di Quagliarella a centrocampo e ha insinuato neppure troppo velatamente che il rigore fosse un poco dubbio, andando poi a parare che non c’era l’espulsione di Stekelenburg, quando poi anche gli ospiti gli han fatto notare come il rigore fosse clamorosamente solare. Come se tutte queste quisquilie avessero mai messo in discussione minimamente il risultato di una gara a senso unico. L’ex arbitro di Genova, al momento delle interviste, ha avuto anche l’ardire di chiedere a Luis Enrique se la Roma ce l’avesse con l’arbitro e il Mister spagnolo preso da evidenti altri grattacapi ha glissato sulla questione senza giustificarsi con cavolate simili. La sua Roma non ha effettuato neppure un tiro in porta e lo sa, a differenza di Cesari che è troppo impegnato a guardare le partite del Milan. Ma il meglio di sé lo ha dato il nuovo duo comico Sannipoli-Osvaldo in casa Rai, con l’intervistatrice romanista in vena di imbeccate piagnose e il centravanti della Roma in vena di sparare cavolate. Fra i due non si sa chi è stato più patetico, ma propendo per Osvaldo. Il giocatore, udite udite, ha dichiarato che davanti a un arbitro che fischiava tutto per la Juve e non consentiva alla Roma di giocare si sentiva così impotente che quasi quasi gli veniva da piangere (testuali parole). Quando l’ho sentito vi confesso che son scoppiato in una sonora risata. Forse si sentiva così impotente perché non pigliava mai la palla e gli veniva da piangere proprio per questo. Pure Collovati in studio gli ha consigliato di farsi un bell’esame di coscienza.

E veniamo alla partita. I nostri ragazzi son stati strepitosi dal primo all’ultimo minuto. Ci han messo 8 minuti per demolire la Roma e han fatto vedere nell’arco di un ora di esser assolutamente superiori, come gioco e come tonicità. In campo si è vista una sola squadra. Nella restante mezz’ora abbiamo preferito risparmiare le forze e non abbiamo voluto infierire, altrimenti poteva finire 8-0. Molto bene Vidal, Pirlo, Bonucci, Marchisio e Vucinic finalmente ispirato per tutto il tempo che è rimasto in campo. La risposta a tutte quelle chiacchere pre e post partita l’abbiamo data sul campo. Ed è stata una gran risposta. Ho sentito amici milanisti e interisti (ahimè ne ho anche io) dirmi che questo campionato lo merita assolutamente la Juve perché è una squadra, a differenza del Milan che è Ibra e poca altra roba. Questo è un segno tangibile di onestà intellettuale da parte anche di altri tifosi che iniziano a riconoscere i meriti assoluti di questa squadra, nonostante le polpette avvelenate dei media. Non so come finirà, meglio volare bassi e rimanere concentrati, però sono orgogliosissimo della nostra squadra. Forza Juve avanti così.

Alessandro Magno

Juventus – Roma 4-0

http://www.metacafe.com/watch/8400954/

Juventus-Roma 2012 – E’ nata una stella…

..che si chiama Juventus!

Avevamo previsto una partita fino all’ultimo respiro, piena di azioni, falli, sputi (quello c’è stato) spinte, azioni e chi ne ha più ne metta, invece no. La Juventus a Torino demolisce la Roma 4-0. Avete letto bene ..  è stata annientata in soli 10 minuti.

Ci aspettavamo un clima ben diverso e soprattutto di essere aggrediti in malo modo praticamente da subito,  pensavamo ad un team avversario compatto e molto determinato, mentre, ci siamo trovati a giocare contro una squadra  di provincia, che non ha nemmeno tentato di lottare, azione che avrebbero meritato almeno i loro tifosi. La partita non c’è stata, la sorte è stata  avversa per la Roma che all’inizio del primo tempo incassa due gol, effettuati con la medesima dinamica, segnati dalla stessa persona: Arturo Vidal, il migliore in campo stasera. E’ subito crisi, la Juventus vola e la Roma annaspa, tutto sommato ci prova ma senza inpensierire la difesa della Juve, ma al 29 mo accade un fatto, il portiere romanista Stekelenburg viene espulso per contatto con Marchisio, Rigore! Il primo questa stagione, questa decisione farà discutere, chi dice che sia corretto il rigore ma non l’espulsione, chi dirà il contrario. Pirlo sbaglia ma aggiusta .. e siamo a 3 sempre a 0. Termina il primo tempo, la sensazione è che la partita sia finita qui, la Roma è in inferiorità numerica con il portiere di riserva Curci, che non farà rimpiangere il suo collega titolare, ma nel calcio no si sa mai, c’è tutto un tempo per recuperare, vietato calare  di tensione.

Il secondo tempo inizia pensando di trovare una Roma incattivita e nervosissima la cui intenzione è di trovare la rimonta, ed invece no, la Juventus gioca praticamente da sola, a parte lo spledido gol di Marchisio effettuato al 52mo, non ci saranno più emozioni, ma un lento trascinare di palleggi alquanto noiosi. La Roma ha rinunciato, ha alzato bandiera bianca, vuole solo finire per tornarsene a casa. Anche l’allenatore Luis Enrique è attonito, con lo sguardo perso nel vuoto non dirà neanche una parola. Ha sorpreso questo atteggiamento che non contraddistingue una grande squadra, in tante in 10 uomini hanno vinto o rimontato, ma la Roma è ferita, non ce la fa.

Conte effettuerà dei cambi che non incideranno sul rendimento, questa volta la partita potevano finirla tutti, ma inteso che la Roma ormai era caduta e non sarebbe stata in grado di rialzarsi, il nostro allenatore non ha voluto rischiare i suoi  uomini migliori in vista di un impegno sempre più fitto che si sta concretizzando volta dopo volta.

La Juventus si diverte, sembra una partita di normale allenamento, nessuno la contrasta, ormai è fatta L’obiettivo di passare in testa rosicchiando qualche punto di vantaggio è stato raggiunto, +3 dal Milan, e siamo tutti felici.

Oggi più che mai dobbiamo crederci , vietato sbagliare con la coda della classifica, noi possiamo vincere!

Luna23

Juventus-Roma 15 aprile 2012 Juventus stadium Torino, ore 20.45

Incontrare la Roma è giocare con un grande nemico giurato, ormai fuori dallo scudetto lotterà per il posto in Champions League, e come al solito entrambi i team dovranno vincere. Nel frattempo allo Juventus stadium è tutto esaurito, e si pregusta una bella partita, che farà parlare e polemizzare come al solito. Per noi è un altro derby, ne viviamo tanti di questi episodi e sarà così fino alla fine, ma con la Roma c’è un’aurea di mito intorno. Oltre ad incontrarsi due rivali  acerrimi nemici, la ribalta sarà tutta per il duello Totti-Del Piero, due facce dell’Italia e del calcio, ma in comune una grande passione per i colori della propria maglia. Del Piero: il bravo ragazzo con la faccia pulita, dai comportamenti pacati e ragionati, contro Totti: il campione borgataro, dagli atteggiamenti esagerati spesso controversi. I due si stimano e se lo dicono, ma in campo è un’altra cosa.

Speriamo di poterli vedere Domenica sera, uno contro l’altro, come tradizione vuole: le motivazioni sono altissime, la Juve vuole lo scudetto, la Roma un posto in Champions, che dovrà contendersi con altre quattro squadre, la tensione sarà alle stelle, sperando in una festa per noi, ci auguriamo che l’arbitro Bergonzi, il designato per questa partita, sia all’altezza di gestire al meglio le due compagini.

Come andrà a finire? In un match in cui tutto può succedere è onestamente difficile prevedere un risultato certo, Champions a parte, la Roma è orgogliosa e non mollerà, di contro, la Juventus è preparata per affrontare una squadra aggressiva reduce da una vittoria netta contro l’Udinese. Personalmente ritengo un po’ più favorita la Juve per la continuità di risultato e il campo a suo favore.

Comunque vada  ..sarà senz’altro una festa e il divertimento  assicurato.

Luna23

 

 

 

Il Vucinic della discordia ..

 

Probabilmente Mirko Vucinic, non provocherà una guerra, come fu per  la bella Elena di Troia della mitologia greca, incolpevole di essere bella ma per questo,  rea   di aver provocato una guerra, insanguinando la città di  Troia.

Non insanguinerà certo la Juventus, Vucinic, per  le sue intemperanze ed instabilità, ma solo discussioni e polemiche.  E’ in questo momento Juventino,  il  calciatore che fa più parlare e molto discutere per i suoi comportamenti  fuori dalle righe e per il suoi rendimenti non sempre  “leggibili”,  o lo si ama o lo si odia: non ci sono mezze misure. Ha trovato un posto importante Mirko Vucinic, nella Juventus di oggi,  proposto da Antonio Conte suo grande sostenitore, nonostante un inizio tutt’altro che brillante, e con diversi punti di caduta in cui il giocatore non si è distinto in bravura, pare oggi abbia trovato “una quadra” offrendo spesso prestazioni di tutto rispetto degne di un fuoriclasse, almeno così si scrive.

Eppure, Vucinic non passa mai inosservato, per la sua discontinuità piuttosto evidente e non solo per questo, il suo punto debole: un  carattere difficilmente   gestibile.

La sua fragilità emotiva mette in discussione  il suo operato, anche quando ritenuto eccellente fino al momento, può bastare un fallo, o una decisione arbitrale  a fargli perdere le staffe, e procurarsi  un ammonizione  rischiando il più delle volte l’espulsione, situazione spesso evitata grazie all’intervento di qualche compagno volto a tappargli la bocca in extremis, mettendolo  al riparo da situazioni sgradevoli.

Insomma vive anche nella stessa partita, momenti up e pochi secondi dopo down, e se non entra nel ruolo come vorrebbe il nervoso prende il sopravvento, rendendosi quasi inutile.

Quando è psicologicamente in forma Vucinic lavora piuttosto bene, è in grado di servire anche  assists vincenti ai suoi compagni, o che  realizza lui medesimo in gol, ma quando non è “in grazia” fa disastri, tanto da ritenersi necessaria la sostituzione, azione che per’altro Antonio Conte effettua mal volentieri.

Che dire di lui?

Che abbia delle doti non c’è dubbio ma che scompaiano come il fantasma di Amleto è altrettanto vero. Certo va gestito, e Conte proprio perché ne è affascinato lo sa fare, ma sarebbe opportuno, vista la così poca scelta attuale, lavorare con lui molto sulla testa. Che sia un’istintuale è evidente, ma il calcio non lo si può trattare solo così, occorre usare l’intelligenza, il cervello per così dire, il non cadere nelle trappole degli avversarie fa la differenza tra una squadra vincente da una no.

E’ un fuori classe? Qualcuno lo afferma ma personalmente non ne sono convinta che lo sia davvero, la sua resa è condizionata da troppi fattori, e una squadra come la Juventus ha bisogno di poter fare affidamento sulle sue forze di primo livello.

Tutto sommato lui c’è e a sprazzi fa qualcosa, siamo in predicato di poter vincere il campionato, e proprio ora è “obbligatorio tenere i nervi saldi”, quindi è doveroso assistere psicologicamente il giocatore valorizzando il più possibile le sue qualità tecniche, se si riuscisse, il traguardo dello scudetto non sarebbe più un’utopia, ma un sogno che diventa realtà che sarebbe anche un po’ suo .. non posso che dirgli .. Blessed be .. Vucinic! (Sii benedetto ..Vucinic)

Luna23.

Meno male che Ale c’è

Il cuore batte forte perche’ ancora ci credo, lo faccio perche’ in troppi han detto che non potevo. Sono vivo! Per un pelo. Sono un divo! Per un pelo! Sono recidivo fino al giorno che crepo. (J-Ax ft. Jack La Furia)

Ogni partita e’ una guerra lo avevamo detto, un attentato alle nostre coronarie. Certo bisognerebbe raddrizzare un poco la mira sottoporta. Bisognerebbe che i portieri avversari non si esaltassero ogni volta come fa Marchetti che diventa paratutto, salvando anche l’impossibile. Bisognerebbe che le squadre che giocano contro di noi decidessero di giocare a calcio e non di fare catenaccio come puntualmenrte avviene ed e’ accaduto anche contro la Lazio. Mercoledì sera sembrava davvero una notte stregata. Meno male che Alex c’e’. Menomale che questo genio del calcio e’ ancora con noi.Ma ad Alex voglio lasciare la chiusura del “pezzo”, parto dal dopo partita perche’ e’ qualcosa di comico. Il redivivo Paparesta ha il coraggio e la sfacciataggine di far rivedere al replay gli unici due calci d’angolo della Lazio, alla ricerca di un qualcosa che non c’e’, e nemmeno una il rigore reclamato dalla Juve per fallo su Vucinic.
Davvero forte questa cosa se si pensa che la Juve di angoli ne ha battuti ben 11. Evidentemente a Paparesta l’han istruito bene se vuol lavorare a Mediaset, tiene famiglia. Mi chiedo dove lo avevano “conservato” fino ad ora, dato che non si vedeva dal rigore regalato al Milan per fallo di Pato su Manfredini in Atalanta-Milan. La risposta la conoscete, la battuta e’ scontata. Per non parlare del fallo su Pepe, invertito dall’arbitro, da cui nasce il gol laziale. Scherziamo mica son cose da far vedere queste.

Altra curiosità da demandare poi ad Allegri, che dice che i mass-media ce l’hanno con il Milan, è il fatto che Paparesta riesce così a condizionare Reja, che il mister della Lazio presentatosi alle interviste Mediaset ammettendo la superiorità della Juve e la vittoria leggitima, poco dopo va in Rai e si avventura in un : “E’ un peccato perché meritavamo il pari”. Evidentemente Paparesta l’ha convinto di aver subito un danno.
Ora i numeri sono questi: 72% di possesso palla a 28 per la Juve. 20 tiri a 4 della Juve di cui solo 2 della Lazio in porta, e perdonatemi ma io il secondo proprio non me lo ricordo. Nessun tiro della Lazio in porta nel secondo tempo. Dei calci d’angolo abbiamo già detto. Se questi sono numeri per un pari io sono Babbo Natale. Diciamola tutta, la Lazio meritava una batosta ben più pesante, che ha evitato per 80 minuti solo grazie al catenaccio e alla fortuna. Reja e Paparesta se ne facessero una ragione.
Certo il calcio è strano e credo pure io che se a un certo punto, non l’avesse sbrogliata Del Piero, probabilmente si sarebbe pareggiato. Ma sarebbe stato un pari molto fortunato per loro, “meritato” è un altra roba.

E veniamo ad Alex. Cosa si può dire ancora che non abbiamo detto? Cloniamolo. In passato ho scritto che non avrei voluto vedere il declino di Del Piero perché gli voglio troppo bene, ma davvero questo uomo sovverte ogni pronostico.
Ieri è stato immenso per classe, per grinta, per voglia. La squadra con lui in campo si rinvigorisce, inizia a crederci di nuovo. Pure lo stadio ci crede di più quando Alex è in campo.
Io ci penserei molto a non rinnovargli il contratto. Un campione di Juventinità. Uno che gioca 1 minuto o 100 e non si lamenta mai, uno che gente come Vucinic ha solo da imparare vicino a cotanto Campione. Uno che solo delle magliette che vende si ripaga il contratto, perche’ la gente della Juve lo ama all’inverosimile (almeno la maggior parte, gli altri che non lo amano o non capiscono di calcio o sono degli irriconoscenti). Uno che persino Pirlo, che non è l’ultimo dei fessacchiotti, decide che la punizione la batte Alex. E sì, perché solo Alex puo tirare fuori questo coniglio dal cilindro. Questo uomo merita di sentire ancora la musica della Champions allo Juventus Stadium (cit. Discreti). La punizione è di una bellezza rara, di una furbizia disarmante. E’ il proiettile di un cecchino, è un fulmine che squarcia il cielo di Torino, e’ una genialata di Leonardo Da Vinci, la pennellata di Caravaggio (ma quale Pinturicchio, Pinturicchio e’ riduttivo), è un apostrofo bianconero fra le parole: “Crepate gufi”. Alex ce l’abbiamo noi. MenomAlex.

Alessandro Magno

Juventus-Lazio 2012 – E Del Piero consegna alla Juventus la vittoria su un piatto d’argento

E pioveva questa mattina a dirotto sullo Juventus stadium in questa gelida giornata torinese, e niente di buono anticipava questo match quasi decisivo per lo scudetto, il Milan aveva superato il Chievo, quasi alla fine quindi  l’obiettivo era il solo “Vincere”. Ore 20.45, era smesso di piovere da diverse ore, ma non il freddo, entrano in campo le due squadre, e il ritmo lo stabilisce come sempre la Juventus, brava e svelta, tanti i tiri in porta, Quagliarella prova e riprova ma stasera per lui la rete  è stregata e lo sarà fino alla fine, ma improvvisamente Pirlo, con un assist fenomenale passa a Pepe che stoppa e rovescia   segnando  uno splendido gol! siamo al 29mo ..E la folla esulta insieme a Conte. La Juventus è raggiante corre e ci prova, vuole il secondo gol, Conte lo vuole .. ma non la chiuderemo ..al 44mo  quasi al termine del primo tempo, complice un calo di attenzione o chissà che, la Lazio pareggia, Mauri smarcato approfitta di un cross di Scaloni che realizza in gol. Doccia fredda ..ma c’è ancora il secondo tempo e siamo fiduciosi.

Sembra quasi matematico e ci crediamo nella rimonta, ma la Lazio ha cambiato approccio, è lei a condurre il gioco, la Juventus reagisce, propone, fa .. tira in porta, ma nulla! Marchetti è incontenibile, sembra una piovra, non sbaglia mai anticipa tutto, e anche la difesa laziale è sempre pronta,  non si lascia sorprendere. Il tempo galoppa, ed in un  niente siamo al 70mo, ci vuole un’idea, Vucinic non è in partita e Pepe a quanto pare è stanco e poco lucido, si decide per due sostituzioni quasi contemporaneamente, prima Matri per Pepe e Del Piero per Vucinic. Bisogna Tentare il tutto per tutto, è vietato pareggiare, se fosse si perderebbe il primato, e le possibilità che il Milan cada sono improbabili. Ad un certo punto succede qualcosa: Ledesma viene ammonito per fallo di mano, calcio di punizione a favore della Juve, chi lo batte? C’è l’imbarazzo della scelta .. Il capitano soprendendo tutti tira ed è gol ..straordinario gol, Marchetti spiazzato non può fare altro che guardare 2-1 ..Lo Juventus stadium esplode ..la Juventus ha vinto, Del Piero ha vinto.

Non è stato facile stasera vincere, la Lazio dopo il pareggio pareva rinfrancata e molto fiduciosa, ad un certo punto ci ha creduto, non fosse altro che quel fallo di mano ha spento  tutti i sogni di rosicchiare un pareggio in casa proprio della Juve, è bastato una punzione per infrangere tutte le speranze e riaccenderle a noi. Conte è arrivato come suo solito all’ultimo minuto con le sostituzioni, penso che tutti noi da casa speravamo nell’ingresso del capitano, che in qualche modo sentivamo come decisivo, e così è andata …

Andiamo avanti ..ennesimo gradino ma la strada è ancora lunga, non perdiamoci.

Luna23

Palermo-Juventus 2012 : Juventus, larger than life ..

Erano anni che non sentivo più i clacson suonare, anni, eppure stasera qualcuno l’ho sentito, appena l’arbitro Brighi a Palermo ha fischiato la fine dei tre minuti di recupero, abbiamo esultato ..di nuovo primi. Sicuro che ci sia ben poco da festeggiare con un solo punto di vantaggio dietro al famigerato Milan, ma l’uovo di questa Pasqua ci ha portato una sorpresa: la sconfitta del Milan, firmata immaginate da chi? Amauri. Si può fantasticare come si vuole su questa vittoria inaspettata di una Fiorentina semi-esanime, ma nel calcio è normale, quando si è troppo sicuri di sè, c’è sempre qualcuno pronto ad approfittarsene, e questo qualcuno non ha niente da perdere fuorchè l’onore, per aver battuto la prima in classifica e averla detronizzata almeno per un po’.

Improvvisamente tutto è cambiato per noi, perdendo il Milan, si è reso attaccabile, non potevamo fallire, bisognava vincere. Il Palermo si presentava a brandelli, la maggior parte della formazione infortunata, e con una difesa fatta di tre 21enni tutta da sperimentare, insomma una squadra poco in forma, un po’ rimaneggiata e parecchio incerottata. Eppure, nel primo tempo abbiamo avuto poco spazio, i tre 21enni si sono dati da fare intercettando le nostre inziative, e dall’altra parte i nostri attaccanti non sono stati molto lucidi, sbagliando e finalizzando male, e soprattutto fallendo due occasioni da gol piuttosto importanti. Il ritmo è stato il solito imposto dalla Juve, ma il Palermo non ha mollato e ci ha mandato nello spogliatoio sullo 0-0, un vero peccato, per come ci stavamo imponendo sul campo.

Il secondo tempo inizia con la formazione iniziale, ed è la Juve come sempre a condurre il gioco, il ritmo e l’intensità, eppure questo gol non “s’ha da fare”, fino a quando ..al 56mo, calcio d’angolo battuto da Pirlo, colpo di testa ..Bonucci segna ed è giusto dire, finalmente ..1-0, e questa volta non c’è storia la rete è proprio sua. Ma Conte ha un problema, Vucinic continua a perdere palloni, non è lucido ed i suoi tiri sono deboli, a malincuore, ma si decide la sostituzione per Matri, che decisivo fornirà un assist che manderà in gol Quagliarella poco dopo, e siamo 2 a 0. Non cambierà più nulla da ora in avanti, nonostante l’ingresso di Del Piero e Pepe, sarà sempre la Juventus ad attaccare e a difendere. Il risultato resterà invariato  ..la Juventus vince 2-0 e sale in cima alla classifica sotto un Milan triste ed umiliato, i due se la dovranno vedere fino alla fine.

Nonostante la superiorità praticamente su tutto, la Juventus ha fatto un po’ di fatica a battere un Palermo determinato e volitivo ma piuttosto prevedibile. Non erano tutti in forma stasera, a parte Vucinic sostituito in visibile difficoltà soprattutto nel secondo tempo, anche Marchisio non era proprio scintillante, Quagliarella che grazie a Matri ha trovato il gol, si è visto un po’ a frammenti e lento in determinati occasioni, per chiuderla subito, cosa che suppongo Conte avrebbe desiderato, è mancato Del Piero che introdotto un po’ prima avrebbe supportato Pirlo nella riorganizzazione dell’attacco sempre un po’ ..all’ultimo minuto.

Bene, non possiamo che essere felici di questo “sorpassino” tanto desiderato da noi tutti, ogni partita vinta, dimostriamo che questo scudetto se vogliamo lo possiamo vincere, e si comincia a credere a questa eventualità. Nel frattempo vietato cali di tensione, difatto non abbiamo ancora vinto nulla se non le partite, gli obiettivi sono diversi come detto anche dall’ Ing. Ellkann, “vogliamo tutto”, e noi siamo d’accordo con lui, vogliamo tutto eccome, anche quello che ci hanno disonestamente tolto. Coraggio ragazzi e soprattutto Antonio Conte vai avanti, e sostituisci  quando è necessario, i cambi giusti sono state le armi giuste per la vittoria e chi meglio di te conosce lo stato di forma dei tuoi giocatori … ora dipende tutto da lui e dalla squadra che dovrà dimostrare se vuole davvero vincere!

Luna23

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