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Palermo – Juventus 0-2 Sintesi

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Palermo Juventus – presentazione .

Palermo-Juventus e’ l’incontro che tutta la Sicilia aspetta da un anno. I rosanero la vivono come la partita dell’anno, forse anche più del derby con il Catania che, a dire il vero, quest’anno sta disputando un campionato superiore agli uomini di Mutti.
D’altro canto gran parte dell’isola è “feudo” bianconero e quindi è prevedibile che molti Siciliani, convergeranno verso Palermo al seguito dell’una o dell’altra squadra.
Per quel che concerne il recente passato, c’e’ da dire che il Palermo si e’ tolto molte soddisfazioni contro i bianconeri, soprattutto in occasione degli incontri fra le mura amiche. Quest’anno pero’ l’impresa appare piu’ complicata, non fosse altro per il fatto che la Juve arriva al “Barbera” ancora imbattuta. Questa imbattibilita’, che dura da ben 30 giornate, rappresenta certamente un elemento che non deve essere sfuggito agli operatori di  quote calcio. Nonostante non partano col favore del pronostico, Miccoli e compagni ce la metteranno tutta, ma la truppa di Conte appare non meno carica, ora che il Milan, impegnato in casa contro la Fiorentina, conduce di sole due lunghezze. Anche per questi motivi, bookmakers internazionali quali Paddy Power continuano a limare le proprie quote pronostico sulla vincente del campionato di settimana in settimana. Le premesse per un finale di stagione incandescente ci sono tutte dunque, ed il match del “Barbera”, in questo senso, sembra promettere non meno spettacolare delle gare che l’hanno preceduto.
Per la Juventus invece, inizia ora, la prima di 8 finali.

Alessandro Magno

Juventus-Napoli 2012 – Più forti degli arbitri.

Lo ha sicuramente capito da tempo Antonio Conte che se la Juventus oggi e in futuro vorrà vincere, dovrà essere più forte degli arbitri e di tutto il sistema essendo noi ormai senza alcun  diritto. Domenica sera con il Napoli, Conte ha dimostrato che si può! Il Napoli arrivato solo per vincere, si è trovato assediato e sorpreso dalla padrona di casa che lo ha fatto ballare come ha voluto. E’ successo davvero di tutto, persino il gol segnato in collaborazione (Vucinic-Bonucci?) un altro annullato regolare, e il solito cimitero di gialli non ha fermato una Juventus che finalmente sta accettando la sua posizione traendone solo vantaggi. E quando si segnano tre gol su azione, i rigori negati, i gol annullati e le ammonizioni date così .. per fare, fanno meno male, o addirrittura lasciano indifferenti, come per dire, a noi non servono gli aiuti perchè siamo forti di nostro.

Il Milan è scivolato su una buccia di banana e Conte ne ha  approfittato, perchè si vince anche così, sulle debolezze altrui, occasioni per’altro in passato non sfruttate ed è un errore che non si vuole più ripetere, non ce lo possiamo permettere. Sono state le ultime partite al cardiopalma, prima l’Inter demolito, oggi il Napoli distrutto e umiliato, Sabato toccherà al Palermo reduce da una vittoria, sappiamo che non sarà una passeggiata, come tutti i nostri avversari vorranno vincere, ma ce la possiamo fare anche questa volta.

E’ stato bello, rivedere Quagliarella andare in gol, contro il suo ex Napoli non deve essere stato facile, ma a questo ragazzo così sfortunato ma di buona volontà, spettava un riconoscimento, e quale migliore occasione è stata dopo le altre fallite solo per un soffio. E speriamo sia definitivamente tornato al ruolo a lui più congeniale. Triste invece, osservare Borriello che non riesce ad emergere in questa Juventus, in cui non trova un ruolo, muovendosi quasi come un estraneo in questo gruppo che comunque lo vuole e lo aiuta, ma niente da fare e la situazione resta oscura, diventa difficile pensare per lui in una prosecuzione se in qualche modo non si sblocca qualcosa.

Cosa aspettarci da oggi in avanti? E’ superfluo dire che  dovremmo vincerle tutte sperando che il Milan ritrovi un’altra buccia sul suo cammino, ora sta cominciando a preoccuparsi, il sig. Galliani parla di “aria strana”, il sig. Allegri non ride più, e presto se la dovrà vedere con un Barcellona che ha pronti anche gli arretrati, a parte gli scherzi, sarà determinante oltre alla voglia, e quella c’è, di mantenere i nervi saldi e sopportare le angherie andando avanti, sarebbe deprimente compromettere la vittoria del campionato per una protesta in più. Quindi ragazzi possiamo farcela se lo vogliamo ..

Luna23

 

 

Tacciono i tenori, stonano i tromboni

Ebbene sì, il Milan è in piena crisi di nervi. Non è bastato ai rossoneri aver una serie infinita di aiuti arbitrali fra cui almeno 4 rigori completamente inventati su 8, per staccare la Juventus e questo crea molta ansia. Allegri e Galliani nelle ultime ore, hanno riversato davanti ai microfoni tutta la bile che avevano dentro, e non era poca. Come abbiano fatto ad essere assolutamente certi che la palla salvata sulla linea da Marchese fosse dentro, è un mistero. Probabilmente hanno entrambi la vista bionica come Superaman (pare l’abbiano anche Maxi Lopez e Aquilani). Eppure è strano perché da nessuna ripresa televisiva quella palla sembra proprio entrata e la decisione sembra assolutamente corretta. Persino una ricostruzione tridimensionale della cosa fatta alla Domenica Sportiva, dimostra che la palla non è tutta dentro e quindi non è gol. Neppure a Mediaset riescono a risolvere l’enigma e si nascondono dietro un aziendale ”non si capisce”. Ma al Milan non è importante la verità, ma come la si racconta. Così i fuorigioco che si possono sbagliare valgono solo quando sono per gol annullati a Pepe e Matri (e quelli erano gol veri) mentre diventano motivo di lamentela se Ibra e Boateng vengono fermati ingiustamente a 50 metri dalla porta. Così come l’ormai celebre gol -fantasma di Muntari diventa più importante del gol annullato a Matri nella stessa partita perché avviene prima (addirittura vale un campionato), mentre il gol ingiustamente annullato a Gomez sparisce dalle disamine  perché diventa più importante il non gol di Robinho con salvataggio sulla linea di Marchese. Insomma se è il prima o il dopo non interessa, il più importante è sempre quello che non sta bene al Milan. Aggiungo che si sta lavorando così pesantemente sui media e sull’opinione pubblica per cui i due episodi a favore del MIlan (gol di Matri e gol di Gomez) stanno veramente scomparendo dagli annali. Se nessuno ne parla e ne parlerà è come se non fossero mai avvenuti. Questo è lo stile Milan. Lo stile di un Mister di un antipatia e arroganza senza limiti che non da mai merito ai propri avversari, che continua a parlare male degli altri accusando gli altri di parlare male di lui. Lo stile di una squadra che innaffia il campo con la scivolina quando va ad affrontare la squadra più forte del momento. Lo stile di una squadra che sul proprio sito tarocca la foto del salvataggio di Marchese, in un modo così squallido e indegno che mio figlio di 8 anni sapeva fare meglio. Hanno allungato e schiacciato così tanto quella foto che il sedere del giocatore del Catania pare quello dell’incredibile Hulk, la porta è diventata una porta di calcetto, la palla si è ovalizzata a tal punto che sembra quella dei cartoni di Holly e Benji. Il tutto pur di far apparire un po’ di ”luce” fra la linea e la palla. Risultato – una colossale porcheria che se avessero allungato ancora un poco di più l’immagine, in quello spazio ci parcheggiavo il motorino. Una bufala così pacchiana che offende l’intelligenza degli stessi tifosi del Milan. Il terrore del Milan è quello che da un improbabile triplete a cui aspiravano, rischiano seriamente il molto più probabile ”triplete del nulla”, lo zero titoli. Allora lo scudetto diventa una necessità e questa Juve che non molla, pare proprio la famosa massaia che rompe le uova nel paniere. Hanno deciso già a Giugno che questo scudetto è del Milan e così deve essere. Logiche di spartizione post-Farsopoli. Forse non sono memori del 5 Maggio. Hanno deciso senza la Juve, già… questa Juve.

Questa Juventus ieri ha sorpreso tutti. SI poteva immaginare di vincere ma così è tanta roba. I tifosi napoletani erano veramente convinti di venire allo Stadium a fare bottino pieno. Ora ho un immensa stima della squadra del Napoli e dei suoi 3 tenori. Ma questa sicurezza che sconfina nella presunzione dei suoi tifosi , proprio non la concepisco. Questa è una buona squadra con tre ottimi giocatori che fino ad ora non ha vinto una beata cippa. Ora andare in giro a ostentare tutta questa sicurezza nemmeno fossero il Barcellona, o sono degli incoscienti o sono dei non vedenti. Ieri il Napoli è stato oltremodo asfaltato dalla Juventus. Dopo un primo tempo di studio e grosso modo prudente ed equlibrato, la forza superiore della Juventus è emersa in tutta la sua evidenza. La partita è finita con 19 tiri in porta a 4 di cui 10 in porta per noi e zero per loro. Buffon non ha fatto neppure una parata. I tre tenori han fatto la figura di tre… Vidal si è fatto un gol con annessa preparazione di finta doppia e tripla finta che se l’avesse fatto Lavezzi, a Napoli avrebbero scomodato paragoni assai improbabili. L’ arbitraggio fra l’altro non mi è piaciuto, Orsato ha negato un rigore solare a Chiellini per spinta macroscopica di Cavani sull’1-0 per noi, giusto per non essere da meno con tutti i suoi predecessori. Già, perché checché ne dica Allegri la Juventus sta giocando un campionato intero praticamente senza rigori. Anche Conte ieri non mi è piaciuto molto con quel Borriello titolare. Borriello sembra Amauri, e se hanno mandato via Amauri va da sé che anche Borriello non mi entusiasma. Molto bene invece la difesa e il centrocampo. Vucinic un po’ alterno ma ha pur sempre fatto un gol (annullato forse ingiustamente) e mezzo, quello di Bonucci. Benissimo gli innesti dalla panchina Caceres, Quagliarella e Del Piero, già : ”ah come gioca Del Piero!”. Bellissimo poi lo stadio che canta a squarciagola ”O’ sordato nammurato” e non se l’abbiano troppo a male i tifosi del Napoli, lo sberleffo, la presa in giro ci sta, anzi fossero sempre questi i tifosi negli stadi. Non so cosa ci riserverà questo finale di Campionato, se riusciremo o no anche noi a portare a casa qualcosa, ma la Juve c’è e ci sta dando grandi emozioni. Chi vivrà vedrà.

Alessandro Magno

Juventus – Napoli 3-0 Sintesi

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Juventus-Inter 2012 – Del Piero forever …

Nessun Juventino può rinunciare a Juventus-Inter, in questo caso  posticipo di Domenica in serata, ho fatto una corsa contro il tempo sfiorando i limiti di velocità per rientrare a casa prima del fischio di inizio. E’ tutto bello di Juventus-Inter il prima, il durante e il dopo, soprattutto se si vince. L’incontro non è mai facile, sebbene l’Inter non all’altezza di questo campionato, come a tutte le squadre che ci incontrano, può capitare che parta “l’ormone” e contro tutte le previsioni offra una fantastica prestazione rovesciando le previsioni più logiche.

Già dal primo tempo le squadre non si sono risparmiate ed hanno adottato un ritmo altissimo, l’obiettivo era la vittoria a tutti i costi per entrambi, l’Inter comunque si è fatta sentire, e Buffon anche. Il nostro splendido portiere è sicuramente stato il migliore in campo almeno nel primo tempo, un supporto alla nostra difesa insostituibile, andando a riposo sullo 0-0, l’Inter spera, di poter rosicchiare un pareggio che con la Juve attuale poteva non essere considerato un malvagio risultato…Invece no ..non andrà così.

Il secondo tempo si apre, Conte ha un’idea, sostituisce al 53mo, Matri e Pepe, il primo dimostra un gap tecnico che gli impedisce di finalizzare, è stato vivace e propositivo ma non è ciò che vuole Conte, idem per Pepe, forse stanco e in evidente défaillance: entrano Alex Del Piero e Bonucci, e da lì comincia un grande spettacolo, Caceres smarcato, lasciato tutto solo in area segna di testa, un gran gol ..un boato investe lo Juventus stadium, un’esultanza mai vista, un gol che ribalta una situazione a questo punto la Juventus cambia consapevole del suo valore e superiorità,  comincia a pressare dando tutta se stessa, è vietato sbagliare, un pareggio non sarà minimamente tollerato, si cerca il 2 a 0 ..che arriverà, con un gesto imprevedibile proprio alla Del Piero, Vidal coglie una fessura nella difesa, Alex capisce ..non sbaglia ..GOL!

Ora il pubblico è incontenibile .. l’esaltazione è al massimo ..ancora uno sforzo perchè la fine è vicina, l’Inter è annullata, è demolita, ferita non è in grado di rialzarsi, è come un nemico perito in battaglia che conta i morti, la Juventus è viva e grida alla vittoria.

Spero che, Conte, abbia capito, che il nostro prezioso capitano va inserito quasi tutto un tempo, lui è ancora decisivo, sta bene e si vede, complimenti a tutti i ragazzi, che supportati da un’intelligenza superiore come quella di Pirlo hanno reso al meglio ..e complimenti al meraviglioso pubblico presente allo Juventus stadium, che si è dato da fare non solo con l’affetto ma con le coreografie bianconere bellissime! Bravi a tutti.

ed in ultimo ..caro capitano ..non te ne andare ..

Luna23

Juventus – Inter 2-0 Sintesi

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Requiem per la Fiorentina

In primavera fioriscono le viole, ma evidentemente non esistono più le stagioni di una volta. Ora che siamo passati noi da Firenze, almeno per un anno, non crescerà neppure l’erba. Siamo venuti noi barbari dal Nord nella culla della civiltà (mi vien da ridere), almeno così ci ha detto il sindaco loro Renzi. Infatti siamo stati accolti subito da frasi fuori luogo, le sue. Poi allo stadio si sono intonate le solite canzoncine idiote su fatti assai deprecabili e su persone defunte, cantate solo dalla Curva Fiesole e cori sul fatto che a Firenze amino tanto Liverpool, questa volta cantate da tutto lo stadio. Chissà se Renzi avrà sentito o se in quel mentre aveva gli auricolari. Ci ha accolto Amauri col coltello fra i denti, promettendo che se ci avesse fatto gol avrebbe fatto tutto il giro del campo. Forse qualche giro di campo in più gli farebbe davvero bene, ma per allenarsi. Sono già 8 partite che è li e i suoi nuovi tifosi lo stanno imparando a conoscere e ad apprezzare più per le dichiarazioni che per i gol; fra poco mi sa che se non si sveglia, per lui tirerà brutta aria pure a Firenze. Anche Delio Rossi, che in verità stimo molto come tecnico, evidentemente preso dalla smania di fare dichiarazioni a vanvera, ci ha messo del suo. Forse era troppa la voglia di fare bella figura con i suoi tifosi dato che era la scoppola – pardon – la partita che aspettavano da tutta la stagione. Così Delio ha parlato di Calciopoli rivangando cose un poco a casaccio, come il fatto che pensava che i campionati fossero regolari, detto certo con sottile ironia. Ora a parte il fatto che il tribunale di Napoli ha sentenziato che i campionati furono regolari ma mi viene da chiedere: Delio tu dove stavi nel 2006? Mi risulta che allenavi la Lazio che è stata penalizzata di undici punti ed estromessa dall’Europa. E dove alleni ora? Alla Fiorentina che nel 2006 è stata estromessa pure lei dalle coppe e penalizzata di 15 punti. E ancora parli? Con la scusa della colpa data a Moggi son diventati tutti vergini. Ma torniamo a noi. Torniamo all’uragano che si è abbattuto su Firenze. E sì, perché di uragano si è trattato, piovevano gol da tutte le parti. Come non esser felici per il risultato (storico e tennistico allo stesso tempo), per la curva Fiesole che si svuota a metà gara, per la tribuna che sul 4-0 si volta e inizia a insultare i Della Valle, ovviamente immagino in maniera molto civile visto che sono culla di civiltà. Come non godere del fatto che sul 4-0 Conte toglie Vucinic ispiratissimo per non sprecarlo e per non infierire. Loro non avrebbero fatto altrettanto ce ne avrebbero fatti dieci, ma noi siamo barbari e loro civili e quindi sul 5-0 ci siam fermati. Come non godere, e io ho goduto molto, per le parrucche gettate in campo dalla rabbia di tifosi delusi che invece di pensare a tifare per la propria squadra volevano venire a prenderci per i fondelli. Saranno anche civili ma molto molto presuntuosi, così come lo è stata la giornalista con accento toscano che in conferenza stampa post-partita ha chiesto a Conte come si sentiva ad aver vinto la partita dell’anno, e si è sentita rispondere che questa è la partita dell’anno per la Fiorentina non certo per la Juve e gli Juventini che a giocare a Firenze è come andare a giocare a Verona o a Bologna o a Genova. Come non godere poi, dei nostri ragazzi, che son stati tutti ”sul pezzo” fin dal primo minuto, da Buffon che non gli ha concesso neppure il gol della bandiera (che barbaro!), a Pirlo direttore d’orchestra, a Vucinic finalmente ispirato e in versione genio uscito dalla lampada e non tipo gatto addormentato sul divano. Dove cavolo sei stato fino ad ora Mirko? Menomale dai, meglio tardi che mai. Ora le partite che mancano spero le faccia tutte cosi. Come non godere, infine, degli olè del pubblico viola ai propri giocatori in evidente difficoltà psicologica, lì davvero i tifosi della Fiorentina si sono superati. E’ una cattiveria che non avrei mai pensato neppure per il mio peggior nemico e loro l’hanno riservata ai propri giocatori evidentemente rei di essere molto più scarsi dei nostri. Ma il tifoso civile che ne sa, magari nella sua presunzione è convinto che se c’era lui in campo avrebbe fatto meglio.

Cosa chiedere di più adesso: lo scudetto? Certo sarebbe bello, anche se è dura. Mi accontenterei anche in verità solo della Coppa Italia che sarebbe una gran cosa dopo tanti anni. Spero di non dovermi accontentare dei viola in serie B, perché seppure mi farebbe godere assai, devo dire che noi come da DNA, siamo abituati a godere delle nostre vittorie e non delle sconfitte degli altri. Ma si sa noi siamo barbari sono gli altri che sono civili.

Alessandro Magno

Fiorentina – Juventus 0-5

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Genoa- Juventus 2012 – “pareggio per favore vai via ..”

Più che un misero pareggio non si riesce a combinare, non so se sia il caso di chiamare “l’esorcista” perchè finisca e si torni come prima. Non possiamo dire che abbiano giocato male, la partita  l’ha fatta tutta la Juventus, o quasi, la difesa se l’è cavata piuttosto bene, a parte il brivido iniziale di una precoce amnesia difensiva rimediata grazie all’esperienza di Buffon, non ha fatto rimpiangere Bonucci, anzi.

La partita è stata giocata anche bene, i nostri sono stati dinamici e propositivi, ma fino ad un certo punto. Se si rimediava agli uomini calati nel secondo tempo, una buona probabilità di vincere c’era. Ma se per raggiungere questo obiettivo metto in campo giocatori fermi da troppo tempo anche fuori dalla dinamica gruppale, le cose si fanno difficili. Elia non è coinvolto in nulla, alla squadra e al metodo di gioco, Del Piero idem, che però poteva fare la differenza, se entrato all’inizio del tempo e non i soliti 10 minuti, giocando sotto assedio di almeno 4 avversari, (e se magari qualcuno gli desse anche un “piede” per permettergli di fare qualcosa non sarebbe sbagliato) e poi Borriello, che non assimila assolutamente niente. Probabilmente manca qualcosa o la strategia dell’allenatore è poco chiara. I tiri in porta non sono stati efficaci: troppo lenti e prevedibili o addosso al “portiere pandoro Frey”. Quindi vittoria buttata, e in più grazie arbitro Rizzoli per averci annullato un gol regolare.

Penso però che la colpa di questa semi-disfatta non sia imputabile tanto al molto discusso Elia che ripeto, non gioca mai e forse vuol fare quello che vuole lui, abbiamo avuto molte occasioni da gol, tutte fallite. Ma perchè di questo susseguirsi di pareggi? Cosa è successo alla Juventus che non riesce a vincere con squadre tutto sommato semplici? Perchè il Genoa l’avremmo davvero strabattuto. La risposta potrebbe essere questa: siamo diventati prevedibili, il nostro gioco ormai è collaudato e conosciuto a memoria dai nostri avversari, che senza fatica ci chiudono evitando di concretizzarci in gol. E poi, non è che si vinca cercando di rimediare continui calci di punizione o d’angolo, perchè anche lì, l’avversario anche se non forte, se ne accorge e non si fa sorprendere. Occorre fantasia e creatività, come all’inizio del campionato, che ogni domenica era una sorpresa. Sono saltati fuori “nodi al pettine”, sembra che Conte abbia esaurito le risorse, e imbastisca gioco che non porta più i risultati sperati.

Il problema principale sono anche i cambi, sebbene non abbiamo tutta sta gente valida a disposizione, ma i tentativi verso chi si esaurisce o non è nella domenica giusta, andrebbero fatti anche per tempo. Vucinic, per esempio, ha giocato un primo tempo direi valido, ma le sue problematiche di giocatore non risolto, escono sempre fuori al primo cenno di stanchezza, devo dire che ha creato diverse palle gol che non sono state sfruttate, salvo scomparire o sbagliare nel secondo, è lì, l’errore di Conte frequente, allora non voglio criticarlo sulla scelta dell’attaccante, che personalmente non ci serve a niente ma a lui piace e va bene così, ma almeno lo cambi quando non rende più, così si evitano oltre le critiche a lui anche al giocatore che forse non ne può niente, lo stesso con Matri che non è continuo nel rendimento, ma questo è una prerogativa oramai di tutti i nostri attaccanti, che di 5 non riiusciamo ad averne uno completo tutte le partite.

Ora si fa sempre più grigia e se non troviamo una soluzione al più presto “bye bye champions”,

Luna23

 

 

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