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mercoledì 9 gennaio 2013 Juventus-Milan Coppa Italia – Torino Juventus Stadium –

 

juventus-milan-2-1-vucinic-ancora-decisivo-el-shaarawy-non-basta

Scritto da Luna23

 

Che il Milan fosse arrivato a Torino per vincere ce lo aspettavamo, non contaminato dalla debacle post natalizia, ce lo ha fatto capire subito il sig. El Sharaawy il quale al 6to minuto del primo tempo, “pronti via” ci gela con un gol .. 1 a 0 palla al centro, va beh .. ricominciamo, al 6 minuto tutto si può ancora fare anche stravincere 10 a 1 se si vuole ..Comunque, Antonio Conte decide per una formazione fresca ..con giocatori che non hanno giocato mai o poco, Pirlo resta in panchina insieme a Buffon e Vucinic. Dopo il gol del Milan, la Juve attacca ma senza risultato, l’occasione del pareggio arriverà poco dopo al 12mo, il piccolo attaccante calcerà una punizione alla “Pirlo” facendo gol! il pubblico Juventino esulta .. con un sospiro di sollievo ci si accinge a giocare il resto della partita che non offrirà molte emozioni, nel primo tempo andremo a riposo sull’ 1-1, ma la ripresa non sarà all’altezza delle aspettative, nonostante la Juve ed i suoi   attaccanti si impegnino, rimarrà  un secondo tempo piuttosto sterile, entrambe le squadre non sono realmente pericolose, e i difensori del Milan dimostrano tutta la loro violenza, soprattutto Mexes che per “grazia ricevuta” non viene espulso, sarebbe consigliabile per lui l’arruolamento nella legione straniera, ambiente in cui si troverebbe perfettamente a suo agio.

La Juventus ritrova il “nemico forever”, l’arbitraggio è spudoratamente a favore del Milan, affiorano le scintille, ma niente di grave, se non qualche richiamo, Conte resterà in campo e non si farà espellere, la sua presenza è importantissima, la Juve ha ancora  le  “ossa rotte” da domenica, la strategia è stata quella di non mettere in pericolo i preziosi titolari, ed inserire coloro raramente utilizzati, iniziativa che sarà premiata fino ad un certo punto. Il secondo tempo passa senza accadere nulla di che, Conte comprende che Matri continua a non rendere come dovrebbe e gli viene un’idea, toglie Giovinco che mostra stanchezza  e inserisce Vucinic, ma non accade praticamente nulla, stessa cosa con Pirlo al 76mo, chiuderà i cambi De Ceglie. Con queste novità il secondo tempo si chiuderà  con il pareggio, si dovrà andare ai tempi supplementari.

Eventualità sicuramente calcolata da Conte, proprio per come si era messo il secondo tempo, lento è un po’ scontato, a tratti noioso, ci voleva qualcosa .. una scossa.

L’importante era vincere e scongiurare la tortura dei calci di rigore, nel frattempo l’uscita di Ambrosini, fino a quel momento  piuttosto determinante, renderà attaccabile il Milan, il quale  sarà perforato da Vucinic che   trasformerà in gol un’azione partita da Giaccherini, il cui rimpallo di De Ceglie arriverà al piede del Montenegrino  producendo  il gol del 2-1, la vittoria è consegnata su un piatto d’argento. Dopo di che un’affannosa corsa contro il tempo, il Milan non ci sta, tenta di reagire e si farà pericoloso, Storari questa volta bloccherà  qualunque iniziativa di rimonta milanista.  La partita finisce e noi finalmente respiriamo.

Al posto dell’allenatore: questa volta ho condiviso i pensieri di Conte, la partita era  un punto interrogativo da subito, il primo tempo è stato buono ed entrambe le fazioni hanno funzionato, nel secondo  le squadre  non hanno giocato un gran che bene, ma i  supplementari sono stati della Juventus, il Milan non ce l’ha fatta più, tra stanchezza e tensione,  e poi El Sharaawy da solo non basta, quindi la formazione bianconera esalando gli ultimi respiri è riuscita a regalarci profonde emozioni giocando gli ultimi minuti in modo magistrale. Ho notato che Giovinco gioca meglio senza Pirlo e Vucinic, gol a parte si è impegnato correndo e creando, rimane sempre il dilemma del gol su azione che priorio non arriva,   per il resto tutto condivisibile.

La reazione del Milan alla perdita è stata civile, il sig. Allegri non ammetterà mai che la Juve ai supplementari è stata migliore .. questione di stile.

Anche se la coppa Italia resta un trofeo minore, fa sempre piacere arrivare in finale, il prossimo avversario sarà la Lazio, e dovremo essere preparati.Sebbene si sia vinto, non canterei vittoria troppo presto, non dimentichiamoci di domenica così in fretta,  anche se Conte è stato categorico e una cosa del genere non la vorrà più vedere, si deve fare autocritica ed un’analisi profonda cercando di capire il perchè di una sconfitta così imbarazzante, nel frattempo c’è un’altra insidia che ci aspetta, domenica prossima incontreremo il Parma. Si tratta di campionato e i nostri titolari quelli disponibili non dovranno farsi soprendere o sottovalutare l’avversario .

 

 

 

 

 

 

Juventus – Sampdoria 1-2 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9669820/

Juventus Cagliari 1-0 Sintesi ( Coppa Italia)

http://www.metacafe.com/watch/yt-8S664oM5smo/

 

 

http://www.metacafe.com/watch/yt-o_IPuU3MaQk/

Lo Juventus Stadium riabbraccia Conte

Juventus-Cagliari 1-0 Antonio Conte

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Alla fine diciamolo pure, la cosa che contava di più mercoledì, oltre alla vittoria, era l’abbraccio del pubblico al nostro amato mister. Grandissimo pubblico per una serata di coppa Italia. Si stenta a credere che parliamo della stessa squadra che in questa competizione, meno di un decennio fa, vendeva 300 biglietti. Potenza del nuovo stadio, e perché no, di questo nuovo corso. Voglio pensare che questa nuova dirigenza e questo Presidente abbiano un poco più di attenzione verso i tifosi; almeno rispetto al passato. Non siamo ancora al tifoso-parte-integrante-del-progetto, ma già aver concepito che la curva e lo stadio, hanno la loro utilità e rappresentano una “forza” a favore durante gli incontri, è già qualcosa. Ieri lo stadio è stato una bolgia con un tifo assordante per tutto l’incontro, nonostante molti settori vuoti, la temperatura infernale e una partita poco spettacolare in un torneo poco significante.

Già la partita. Che dire? Ottimo il turn over, mi chiedo solo quando riposerà anche Barzagli. Ottimo il gioco espresso, sempre nelle nostre mani. Ottimo anche Giovinco autore di una prova importante sul piano dinamico. Con la voglia di correre sempre contro il proprio avversario. Ottimi Marrone e Asamoah da interno (già sarebbe il suo ruolo).  Mi piacerebbe poter dire anche ottimo Bonucci che tecnicamente giganteggia, se non fosse per una quantità industriale di palloni che regala al Cagliari. Non sono andati bene invece al solito Bendtner autore di una prova generosa ma anche divoratore di gol facili facili. Non si può arrivare alla Juve giocando con un solo piede a meno di non essere Maradona. Quel tiro esterno destro a tu per tu con il portiere è davvero una brutta cosa. Non è andato bene neppure Matri, anche lui timido e pasticcione. Mi domando se almeno in allenamento segna. Non è andato per niente bene Isla. Ora capisco che sia utilizzato fuori ruolo ma alla fine ogni volta che tocca la palla ci chiediamo: “Dai vediamo se anche questa volta centra quello davanti?” Dai su! Crossa meglio mio figlio di 9 anni. Vale lo stesso detto per Bendtner: se non sai fare un cross non puoi giocare nella Juve. Ma davvero vogliamo spendere 18 milioni cosi? Io prima di acquistare qualcuno valuterei che tecnicamente non abbia grossi limiti, e se li ha meglio lasciarlo ad altre squadre.

Male, malissimo gli infortuni, soprattutto quello occorso a Vidal e qui mi chiedo se era il caso di rischiarlo visto l’infortunio patito a Palermo, e per finire maluccio il risultato anche se si è vinto. Maluccio perché siamo una squadra che produce tanto e conduce sempre il gioco e l’1-0 non deve mai esser il nostro obiettivo. Anche contro il Cagliari, una partita da vincere 2 o 3 a zero si conclude con un misero gol di scarto. E sono 3 di fila. Donetsk (e ci sta), Palermo e ieri. Non finiremo mai di dirlo servono altri giocatori davanti e serve un gioco diverso in attacco, un gioco più incisivo. Mancano i cross e soprattutto mancano i cross benfatti. E’ un peccato che una squadra come la nostra, che in fase difensiva non rischia quasi nulla e a centrocampo produce tanto, poi debba perdersi così davanti al portiere. A un certo punto persino Conte vedendo che non riuscivamo a venirne a capo fa scaldare Pirlo. Suvvia contro questo Cagliari di coppa si poteva far 2-0 tranquilli e poi “cazzeggiare”. Juve-Lecce dell’anno scorso insegni. Puoi prendere sempre un gol su un “infortunio” e poi dover andar a sprecare ulteriori energie per vincere. Come detto in passato, non e’ che voglio essere incontentabile e’ che voglio vedere dove si può (e per me si deve), migliorare.
Sempre! Siamo la Juve.

gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it

Mercoledì 12.12.2012 – Juventus-Cagliari Coppa Italia – Juventus Stadium “Matri rien ne va plus!”

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Articolo di Luna23

 

La coppa Italia è un trofeo che vanta una storia, viene introdotta nel 1922, annata particolarmente turbolenta e di crisi del calcio italiano, con il tempo  ebbe le sue evoluzioni, arrivando ai giorni nostri ancora tutto sommato in auge, torneo utile ai club come allenamento, e occasione per le riserve per  non  allontanarsi troppo dal clima partita.E nonostante oggi sia un po’ l’ultima ruota del carro, fa sempre piacere vincerla, penso sia rimasta sullo stomaco quella persa con il Napoli questa estate .. Sarebbe stupendo se .. vincessimo campionato, Champions e coppa Italia, qui a Torino festeggeremmo per un mese, .. va beh .. sognare non costa niente.

Questa sera, la Juventus ha conquistato la qualificazione senza troppi problemi, o per lo meno, si sono visti i soliti come  l’incongruenza sotto rete. Il Cagliari, scarso, era confinato nella propria metà campo, a parte una volta, non si sono mossi di lì, niente gioco, poca tattica e profondamente prevedibile, i nostri si sono imposti con convinzione, Giovinco è riuscito a segnare il gol del 1 a 0, e ha giocato bene in entrambi i tempi, una Juventus mai in difficoltà o in crisi, se non nel tiro in porta, anche questa volta abbiamo buttato via parecchio. Talmente questa partita è stata facile, che ho sperato fosse l’occasione per  Matri, che  si potesse riscattare, era la sua ex squadra, che conosceva bene, stavano giocando in modo elementare, quale migliore opportunità  per lui, invece nulla, il Matri di oggi, non è nemmeno la brutta copia di quello degli anni precedenti, se penso a  cosa faceva anni fa, quando non avevamo nemmeno un allenatore, mi si stringe il cuore, il dubbio è che lui di stare qua non ne abbia più voglia,  senza entusiasmo, stasera ha dimostrato di non volersi nemmeno impegnare, ha sbagliato molte volte, nonostante le ottime palle servite e  vi confesso che mi dispiace molto, mi piaceva come giocatore quando era al top, e lo vedevo benissimo in Juve, qualcosa con Conte non ha funzionato, e dopo di lui non abbiamo un gran che   a disposizione, Bendtner, che per’altro stasera si è fatto pure male, non ne centra una neanche lui, e nemmeno in un torneo che possiamo considerare secondario. Sono tutte queste spie, cartine di tornasole che parlano chiaro “questo attacco non è affidabile”, per affrontare la Champions ci vuole di più.

Al posto dell’allenatore la formazione, attacco a parte, è stata perfetta così almeno per oggi, ovvio il nostro allenatore  non è che si accontenti di un 1 a 0 striminzito, soprattutto quando hai delle occasioni per segnarne tre o quattro, ma ci dovrà lavorare e lo sa. Stasera per lui è stata una dimostrazione affettiva continua, coccolato dal pubblico ha riservato baci e sorrisi per tutti, e non solo, ha salutato la curva correndo con in giocatori! Grande!

Lo stadium era esaurito e tanti complimenti ai tifosi che erano lì per Conte e la Juventus, e che hanno preso tanto freddo, non deve essere stato facile resistere,  il freddo continuerà e pare scenda la neve, ma noi ci ritroviamo  domenica ..che ci aspetta l’Atalanta.

 

Shakhtar Donest – Juventus 0-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9509060/

Il ”maestro de che?” Lucescu e la storia del biscotto al cioccolato dolce un po’ salato

 

Di Alessandro Magno

 

Complimenti a questa Juve che poteva anche solo pareggiare e invece ha vinto. Complimenti a chi ha giocato con coraggio, convinzione, abnegazione. Complimenti alla dedica di Chiellini a Pepe che sancisce, se ce ne fosse ancora bisogno, la grande atmosfera di fratellanza che si respira nello spogliatoio. C’e qualcuno che non e’ in sintonia col gruppo, non vi e’ mai entrato, puo’ partire senza rimpianti. Il resto dei ragazzi, sono come i moschettieri “tutti per uno e uno per tutti”. Basti vedere (Caceres che non entrerà) e Matri (che ha i suoi problemi) nell’occasione del palo di Pirlo. Basti vedere Carrera passare informazioni ad Alessio nella concitazione del momento. Basti vedere Conte e Paratici dietro i vetri o Nedved, Marotta e Agnelli in tribuna. Complimenti anche al Presidente per aver seguito la Juve in un posto tanto lontano. Tutti si soffre uguale, chi e’ in campo e chi no. Noi da casa pure. Tutti a denti stretti come fossimo in campo.

Complimenti anche a Vucinic, che anche se non ha fatto una prestazione trascendentale, ho visto correre e aiutare la squadra come non mai. E’ uscito esausto e in genere non capita. Bravo Mirko fai sempre così però. Complimenti a Buffon grande-capitano che si becca una tranvata in faccia sbattendo sul palo e resta stoicamente in campo dando l’esempio. Poteva stare mezz’ora a terra, invece non ci sta’ neppure un secondo. Complimenti a Pogba che ha solo 19 anni e gioca come un veterano. Complimenti a Giovinco che si butta su quel pallone perché ci crede. Complimenti alle dichiarazioni post partita di Alessio che ricorda che questi del Donetsk salvo qualche attaccante dotato, non è che hanno ‘sto gran gioco. Complimenti a tutta la Juve che vince in uno stadio dove aveva vinto solo il Barcellona e dove questi vincevano da 18 partite consecutive. Complimenti a questa Juve che si qualifica come prima nel suo girone, meritatamente e da imbattuta.

Complimenti anche a questi del Donetsk, una squadra in primis … di simulatori. Hanno cercato in tutti i modi di far prendere ammonizioni ai nostri giocatori e in alcuni casi, vedi Chiellini, ci son riusciti. Complimenti a Willian per la superficialità con cui gioca contro di noi nemmeno fosse Messi che gioca contro il Toro e infatti in 90 minuti non risulta poi così incisivo. Cala Willian, cala! Che ancora non hai fatto nulla in carriera. Complimenti anche per la pettinatura anche se hai copiato da Caparezza. L’originale resta in Italia. Complimenti ai tifosi del Donetsk che fischiano per tutti i 90 minuti. Son stati più fastidiosi delle vuvuzela. Complimenti a quei tifosi del Donetsk che son andati a rompere le balle a Conte mettendosi davanti al vetro cercando di impedirgli di vedere la partita. Molto sportivo da parte loro. Fortunatamente sono stati allontanati dal servizio d’ordine (questi sì bravi davvero). Complimenti per finire al “Maestro de che?” Lucescu, per gli insulti gratuiti a Conte e alla Juve nel prepartita, per la presunzione di parlare come fosse Guardiola di una squadra poi, la sua, che a conti fatti passa il turno per aver fatto un gol in più del Chelsea negli scontri diretti. Una squadra, la sua, che passa il turno con due sconfitte. Complimenti all’umiltà–questa sconosciuta di Lucescu e Shakhtar. Complimenti infine per aver parlato di biscotto con disprezzo come fosse una nostra richiesta da loro rifiutata. Ma quando mai! Signor “maestro de che?” Mircea Lucescu la lezione questa sera gliel’abbiamo impartita noi, si prenda questa sconfitta… e il biscotto se lo metta… dove vuole.

Alessandro Magno

gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it

Prepartita Shakhtar-Juve, momento di svolta.

 

ARTICOLO di eldavidinho

Matati. Con i due giocatori che, evidentemente, sentivano l‘aria di derby più degli altri. Due prodotti della cantera finalmente titolari in prima squadra, dopo anni di prestiti e/o annate opache. Perché di vero e proprio effetto derby non si può parlare. Alla Juve basta un tempo, il secondo, per spazzare via un Toro più violento che aggressivo. Fino alla mezz’ora i bianconeri sono stati un po’ meno aggressivi del solito. Anzi, impacciati, arruffoni e spaesati anche a causa del cambio di modulo. Le due squadre si rispettano e sembrano più attente a non lasciare spazi che ad attaccarli. Il pressing viene portato raramente e mai con troppa convinzione. Si preferisce aspettare la mossa dell’avversario e quello che ne deriva sono ritmi bassi e azioni prevedibili. L’episodio che cambia il volto della partita è l’intervento a gambe unite da codice penale che compie Glik su Giaccherini. Ineccepibile per Alessio e noi tutti, contestato da Ventura che si è ostinato, sia ai microfoni Sky che Rai, nel voler rivedere se l’intervento fosse sulla palla. Pazzesco. La certezza che questi tipi di interventi a prescindere da tutto, vadano condannati, viene dalle parole di Ogbonna: “Glik quelle entrate le fa anche in allenamento”. Ah bè, complimenti. Dal 433 inedito che mettono in campo Conte e Alessio hanno tratto giovamento Giovinco e soprattutto Marchisio. In quel ruolo il principino è il migliore del mondo, Giovinco è un valore aggiunto se ben sfruttato tatticamente. Nel 433 è quasi imprendibile, partendo palla al piede dall’esterno. Il 4-3-3 non è da accantonare. Lo abbiamo detto tante volte. E sono sicuro che Conte lo utilizzerà nel mese in cui dovrà fare a meno di Asamoah. Col Torino, a causa di infortuni e assenze, ha avuto modo di rispolverarlo. Oppure già aveva in mente di riproporlo, contro il 4-2-4 di Ventura. Non lo sapremo mai. Altro episodio della gara è il rigore concesso a Pogba per tocco di mani di Basha. Rigore sacrosanto ma giocatore, già ammonito, non ammonito per la seconda volta. Il Torino sarebbe rimasto in 9. Ventura che dice? Calcio di rigore poi sbagliato da Pirlo a pochi giorni di distanza dal mancato raggiungimento del podio per il pallone d’oro. E molti avranno ripensato alla buca di Maspero e al pallone di Pirlo che avrà incontrato e salutato quello di Salas. Precedentemente, Pogba era stato anche fermato a porta vuota ingiustamente per carica inesistente sul portiere. Poi mi dite che tipo di carica ha fatto Pogba su Gillet. Altra partita, altro episodio. Ci stanno facendo riscrivere il regolamento, partita dopo partita. Fischiato un “fallo di confusione”? Alla fine, però, vinciamo sempre noi. Perché giochiamo e dominiamo. Marchisio, Giovinco, ancora Marchisio. Il 3 a 0 del principino è il 100º gol della Juve di Conte: subìti 30, differenza reti + 70, punti 119, partite 53. Il Torino continua a non vincere un derby da 17 anni e a non segnare in un derby da 10. Dopo 15 partite, nella stagione 2011/2012, la Juventus aveva 33 punti. Oggi, ne ha 2 in più. E gli ottavi di Champions ad un passo. Alessio chiude in A con 5 vittorie, 1 pari(Lazio), 2 sconfitte(Inter e Milan). Al momento è a 2 vittorie(Chelsea e Nordsjaelland) e 1 pari(Nordsjaelland) in Champions League. Dalla prossima giocheremo in superiorità numerica, diranno i sarcastici: torna Antonio Conte. Infine, onore a Bonucci, rimasto in campo per tutta la partita sofferente e piegato sulle ginocchia. Ha diretto la squadra a viso aperto nonostante l‘infortunio. Onore anche al bambino, inquadrato dalle telecamere, che fa la pernacchia ai bovini. Questo è il riassunto del derby. Derby che, invece, non appartiene a quei tifosi resisi protagonisti per aver esposto uno striscione, in CurvaSud, sulla tragedia di Superga. I morti sono tutti uguali, vanno rispettati. Piuttosto, si chiede parità di trattamento nel giudicare cori e striscioni di questo genere. Parità che non c’è né nel multare, né nel portarli all’attenzione dei media. Ci vorrebbe equità nello stigmatizzarli. Quelli di Superga, quelli dell’Heysel, Pessotto(ancora in vita, e mettetevi nei suoi panni) e Scirea. Ma l’attenzione mediatica che si presta a noi è diversa da quella che si presta agli altri. Vedi striscione del Milan a Pessotto. Per Bergomi la Juve ha sofferto e il Toro meritava. Significa che stiamo veramente tornando alla normalità. Non sapevamo neanche “che Glik fosse un difensore così “pulito”, che Basha fosse un portiere e che Ogbonna facesse i falli al suo portiere”, scrivono su Twitter. Noi ironizziamo, loro rosicano. E se questi sono gli avversari che dobbiamo affrontare in campo e fuori…

Adesso sotto con lo Shakhtar, schiacciasassi in campionato e rivelazione di questa Champions. Contro il Kryvbas, venerdì, la squadra di Lucescu ha ottenuto la 17ª vittoria in 18 gare, grazie al 2-0 firmato Mikhitarian e Teixeira. Lo Shakhtar è la squadra solida e pericolosissima con cui abbiamo pareggiato all’andata nel nostro esordio in Champions allo Juventus Stadium.

Con 10 punti in classifica, lo Shakhtar Donetsk si presenta all’ultima giornata del girone di Champions League sicuro della qualificazione. Ne basterà uno per assicurarsi il primo posto del Girone così come ne basterà uno alla Juve per qualificarsi. Non credo, comunque, che le squadre si accorderanno per il famoso “biscotto”. Il cammino degli ucraini ha preso avvio in casa, con un 2-0 agevole contro il Nordsjaelland grazie alla doppietta dell’attaccante armeno Mkhitaryan, Nel secondo turno, Allo Juventus Stadium il punteggio di 1-1 è maturato interamente nel primo tempo, con il botta e risposta di Texeira al minuto 23 e di Bonucci 180 secondi dopo. Il girone d’andata si è chiuso registrando già la conquista del primato in classifica. Merito del successo ottenuto in casa contro il Chelsea. Un 2-1 netto firmato Texeira – Fernandinho. Allo Stamford Bridge, invece, partita pirotecnica: Willian riesce a rispondere per ben due volte alla situazione di svantaggio creatasi, ma nulla si può fare con il terzo gol dei Blues, ad opera di Moses, perché arriva all’ultimo secondo e determina il successo per 3-2 del Chelsea. Lo Shakhtar conquista matematicamente la qualificazione alla quinta partita. In Danimarca, il Nordsjaelland passa in vantaggio con Nordstrand e la formazione di Lucescu arriva al pareggio con un gesto antisportivo di Luiz Adriano, che va in gol non restituendo il pallone dopo una sosta (cosa che poi gli è coastata una squalifica che lo costringerà a saltare il match contro di noi). Il primo tempo si chiude sul 2-2, ma nella ripresa Willian e lo stesso Luiz Adriano, autore complessivamente di una tripletta, determineranno il punteggio di 2-5.

L’unico precedente della Juventus sul campo dello Shakhtar risale all’8 dicembre del 1976, in occasione della gara di ritorno degli ottavi di Coppa Uefa. Per i bianconeri, la sconfitta per 1-0 – maturata per un gol di Stahurin al 36’ del primo tempo – non determinò alcun problema perché a Torino la vittoria della squadra di Trapattoni fu netta: 3-0. Una gara, quella di 36 anni fa, da ricordare comunque con piacere. Al termine di quel cammino in Uefa, la Juventus conquistò la sua prima storica coppa europea. Oltre allo Scudetto dei 51 punti.

Lo Shakhtar ha un gruppo unito e consolidato di uomini che Lucescu ha utilizzato in tutti gli incontri di Champions League. Non hanno saltato neanche un minuto il portiere Pyatov, i difensori Kucher, Rakitskiy, Rat e Srna, i centrocampisti Mkhitaryan e Fernandinho. Sempre presenti nelle cinque gare, ma con un minutaggio minore, vi sono anche Ilsinho, Willian, Texeira e Luiz Adriano. Lo Shakhtar ha messo a segno 12 gol, spartiti in questa maniera: quattro Willian, tre Luiz Adriano, due Mkhitaryan e Texeira, uno Fernandinho. Nella classifica delle statistiche di Champions, lo Shakhtar è al primo posto per le occasioni avute e create, motivo in più per rendersi conto della loro pericolosità sotto porta. Designato per questa gara è l’arbitro svedese Jonas Eriksson, alla prima assoluta con i bianconeri. Non convocati Marchisio squalificato, Lucio, Pepe e Bendtner. Ritornano Caceres e Chiellini. Forza Juve

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

Juventus-Torino – Sabato 1 dicembre 2012 – Juventus Stadium – una Zebra più forte di un Toro

Articolo di Luna23

 

Ho visto la partita registrata ma questa volta con tutt’altro spirito considerata la vittoria che non lascia dubbi su chi sia più forte. Eppure, dal primo tempo non sembrava così. Non che si stesse mettendo male, ma .. i soliti problemi di rifinitura, degli attaccanti senza gol, delle intemperanze di Vucinic, e soprattutto l’ennesimo rigore fallito di Pirlo. Ma se non è un rigorista, perchè li deve battere lui?

Va beh ..sorvoliamo, il primo tempo è stato un continuo  tentativo di andare in gol  mentre il Toro più organizzato, cercava di ostacolarci e fare altrettanto, di occasioni ce ne sono state per entrambe, ma poi accade un fatto … un terribile intervento da parte di Glik stende Giaccherini, il colpo è tremendo e temiamo per il nostro giocatore che miracolosamente ne esce indenne, ma la conseguenza per il Toro è pesantissima, Glik espulso! E rigore per la Juve.  I granata sono sull’orlo di una crisi di nervi, rincorrono l’arbitro, urlano, strepitano .. protestano, ma lui è impassibile la decisione è stata presa, un fallo che poteva stroncare una carriera va punito.

Pirlo fallirà il rigore, tirerà alto, i tifosi sono ammutoliti e perplessi.

Si andrà a riposo nel secondo tempo sullo 0-0, Marchisio intervistato, dichiara che è tempo di fare qualcosa, la partita va vinta.

Premesso che, è il Derby e la fazione avversaria vive un’esistenza per poterci battere, bisogna fare davvero qualcosa di più, e sarà proprio così. La Juventus,  quella dei giovani, quella cresciuta all’interno ha detto sì, Marchisio e Giovinco consegneranno la vittoria alla Juventus su  un piatto d’argento! Dimostrando che a tirare forte il risultato  arriva! 3 gol in 25 minuti .. cosa dire ..Grandissimi ..Il Toro ridotto in dieci e in balia dell’ emotività  tentano di difendersi infertendo colpi e falli a non finire, ma  nulla da fare, la Juventus ha vinto .. superiore psicologicamente e tecnicamente.

Nonostante la chiusura del match tutto sommato anche rilassata, non è passato inosservato lo striscione di pessimo gusto riferito ai caduti di Superga, che in effetti non ci fa una bella figura, mai quanto noi possiamo capire come ci si sente, quando vengono esposti slogan  che offendono i morti, per la Juventus  è diventata un’abitudine percepire  la felicità degli altri quando  insultano i  nostri caduti dell’Heysel o si riferiscono  all’incidente accaduto al nostro amatissimo Pessotto, tuttavia,  non è stato bello da parte di chi li ha appesi.

E’ vero che non se ne può più di insulti ai nostri di morti,  ma proprio per questo non è giusto mettersi al livello degli altri, mantenere i nervi saldi è un obbligo anche quando è difficile. Ma dobbiamo pensare che il tifo del calcio non è costituito da persone felici delle disgrazie altrui. Come si fa ad essere contenti per qualunque maglia di essere al colmo della felicità  se dei ragazzi, dei bambini, delle donne e degli uomini sono morti andando allo stadio?

Meditiamoci su ..

 

 

 

 

 

Mattare il Toro è sempre un piacere. Insultare i defunti però non mi appartiene.

 

articolo di Alessandro Magno

 

L’ultima volta che il Toro ha vinto un derby c’erano ancora i videoregistratori VHS, le telecamere con la cassetta dentro, uscivano i primi telefonini, delle valige portatili con il displey bianco e nero che segnava solo il numero di telefono. Era il 1995 la gente girava con la Fiat Punto e qualcuno ancora con la Uno. Quando il Toro vinse l’ultimo derby esistevano ancora le sale giochi dove c’erano i videogiochi non a soldi, i più fortunati avevano in casa il Super Nintendo oppure il Sega Mega Drive. Quando il Toro vinse l’ultimo derby avevamo nelle macchine lo stereo estraibile a musicasette e qualcuno aveva quello a cd che costava un pacco di soldi. Quando uscivamo con la tipa ci toccava imboscarlo o portarcelo dietro. Mike Tyson era appena uscito di galera e riconquistava il titolo dei massimi Wbc, in tv passavano Beverly Hills 90210 e Ok il prezzo è giusto. In giro per la città c’erano ancora le cabine telefoniche e in tabaccheria vendevano le schede prepagate. I ragazzini giravano con il Ciao o il Si e Michael Jordan giocava ancora nei Chicago Bulls. Quando accadde di quel derby, Fiorello era ancora un giovane capellone e se ne andava in giro per le piazze col suo Karaoke, Alberto Tomba vinceva la Coppa del Mondo di sci. Quando il Toro vinse l’ultimo derby gli 883 si erano appena separati e al cinema davano il Corvo, noi si pagava ancora un ingresso al cinema (di lunedi) 7000 lire …già c’erano ancora le lire, un pacco di Diana blu costava £ 3800. Le pubblicità delle Mentos col buco in mezzo e del cornetto Algida erano i tormentoni! Quando han vinto l’ultimo derby Pessotto giocava ancora con loro e Del Piero aveva 20 anni. C’era Tele+ e i floppy disk. Di quei giocatori di quella partita, nessuno gioca più, eccetto Alex al Sidney, gli altri son tutti commentatori, allenatori, qualcuno è già nonno. Son passati tre lustri, quasi quattro, da quando il Toro ha vinto l’ultimo derby, c’è una generazione di ragazzini che oggi è maggiorenne e non ha mai visto la sua squadra vincere contro la Juve. Ma vi pare possibile? E i papà di questi ancora li allevano a pane a antijuve… dai dai che prima o poi accadrà, non si sà quando, ma la speranza è l’ultima a morire. Me li immagino certi bambini ”sfortunatelli” : ”Papà ma abbiamo mai vinto contro la Juve?”, ” si figlio mio nell’anno del Signore 1995 tanti e tanti anni fà…”. Devo dire che ci vuol una costanza non indifferente ad aspettare tutto questo tempo una vittoria come un miracolo dal cielo, la luce da un Messia. Spiacenti, abbiamo intenzione di prolungare questa striscia, finchè è possibile. Non sarebbe male arrivare a 20 anni senza farvi vincere un derby. Sarebbe un altro bel record.

Non c’è davvero molto da dire su quest’ultimo derby se non che li abbiamo asfaltati. Eccetto i primi minuti dove fra l’altro han prodotto solo un tiro fuori di Meggiorini, il resto è stato facile come rubare le caramelle a un bambino. Ci siamo permessi pure di sbagliare un rigore sullo 0-0 e farci annullare un quasi gol di Vucinic per fallo di pura invenzione di Pogba sul portiere. Devo dire che a parte pochi sciocchi e qualcuno come Ventura ma a caldo, nessuno dopo s’è lamentato più di tanto dell’espulsione di Glick. Un fallo che al momento pare davvero esser il più cattivo e duro di tutta la stagione e di tutta la serie A e B compresa. Un fallo di una rudezza inqualificabile e gratuita. E dire che io l’avevo ampiamente previsto in certi commenti. Scrissi ”occhio alle gambe perchè qualcuno mirerà a quelle ed è già tanto se il Toro finisce la partita in 11” è infatti ci ho preso. Troppo scontata come previsione, conosco i miei polli, anzi i miei bovini. Sul modulo posso dire che come avevamo ampiamente detto e ridetto, finalmente si è andati a ripescare questo benedetto 4-3-3 con Vucinic e Giovinco esterni, e le cose sono andate decisamente bene. Lo dico e lo ridico quello è il loro ruolo, insieme non possono giocare in un attacco a due. Questo modulo non dovrà però nuovamente incancrenirsi ma andrà alternato al 3-5-2 a seconda dell’avversario, e forse in mezzo è meglio che giochi Quagliarella e non Bendtner. Son convinto che le cose andranno decisamente meglio. Ora messo il derby alle spalle, avanti con gli ucraini, dopo tornerà il nostro mister e spero venga accolto dallo Stadium con 10 minuti di standing ovation perchè anche da squalificato ha guidato, con il suo staff, la squadra al meglio. Tenendo conto dell’impegno della Champions League in più rispetto all’anno scorso, direi che il cammino della Juve fin qui, è un cammino importante.

Concludendo tornando all’ironia con cui ho iniziato questo articolo. Non sono io che posso o devo insegnare alcunchè a qualcuno, ma penso che le partite per quanto è possibile è bello viverle con gioia e ironia. Con il godimento sano. Quello che ci fa cantare o’ sordato ‘nammurato a quelli del Napoli o ”…e forza toro facci un gol” all’85mo dell’altra sera sul 3-0 mentre si fa il torello al Toro. Questo è per me il meglio del tifo e questo è quello che a me piace. Lo striscione che è stato esposto e che insultava i caduti di Superga invece non son cose che mi appartengono. Chi l’ha pensato e lo ha creato e lo ha esposto ha fatto un incredibile autogol a tutti gli juventini. Ci lamentiamo per la multa a Pessotto inferiore a quella per gli insulti razzisti ai giocatori del Milan, ci indignamo e diamo dei bastardi a quelli che insultano Ale e Ricky o Andrea Fortunato o Scirea o i morti dell’Heysel e poi noi che si fà si fà uguale? Esponiamo uno striscione ” Noi di Torino onore e vanto, voi solo uno schianto”. Ho personalmente inviso alcune tifoserie solo perchè se la prendono sempre con i caduti dell’Heysel. Le ho talmente inviso che tifo perchè le loro squadre vadano male perchè ritengo abbiano delle tifoserie di merda. Ho sempre pensato che noi fossimo diversi dagli altri. Diversi perchè migliori. Non che fossimo come gli altri. Capisco la rabbia di chi lo ha fatto ma non la giustifico. Per quello striscione mi vergogno io per loro. Le mie personalissime scuse alle famiglie di quei defunti e a quelli Toro per questa brutta pagina bianconera.

Alessandro Magno

 

articolo scritto per ilblogdialessandromagno.it  juvemania.it e ladivinajuventus.it

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