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Non ci battete mai!

Vi confesso che volevo titolare questo pezzo ”gli invincibili”. Tuttavia per scaramanzia ho preferito evitare. Resta il fatto conclamato che il Milan contro di noi non passa mai. Alla faccia del gol non gol di Muntari, del palazzo che ha deciso che il campionato lo devono vincere loro, dei mass-media che continuano a insistere che loro son tanto più forti di noi. Non mi risulta proprio. Fatti alla mano: questi contro di noi non passano, sono 4 incontri quest’anno: 2 vittorie nostre e 2 pareggi. In verità Martedì al 90mo avrebbero vinto loro, ma la partita era una semifinale di coppa e negli annali figurerà come 2-2, non per colpa mia, ma per regolamento. Mi viene da sorridere a tutti quegli antijuventini che ogni volta che incontriamo questo Milan ”stellare” mi ricordano come questa è la volta buona che ci asfaltano. Mettetevi l’anima in pace, perché contro questa Juve non succede, forse non sono poi cosi tanto stellari e, piccolo particolare non trascurabile, quest’anno ancora nessuno ci ha asfaltato.
Veniamo alla partita. Conte dimostra grande coraggio a mandare in campo alcuni uomini come Storari , Giaccherini, Del Piero… La formazione che fino ad oggi ha sempre fatto la Coppa Italia. Non tanto per i primi due visto che anche il Milan schiera il portiere di riserva e qualche rincalzo, quanto per il Capitano. Oggi schierare o non schierare Del Piero è diventato sempre motivo di discordia. Immaginiamo per un momento se Alex non avesse giocato bene e si fosse persa la qualificazione? Apriti cielo, è una cosa che non deve accadere! Alla Juve ti perdonano tutto tranne una sconfitta, a volte pure un pareggio. Grazie a Dio Conte ha avuto ragione e fortuna, il Capitano si è ben amministrato senza strafare ed ha realizzato un bellissimo gol d’autore, segno che se anche il passo non è più quello dei vent’anni, la tecnica, la lucidità, la freddezza e il carisma restano sempre immutati. Piccolo particolare che spero tutti abbiano notato: Del Piero ieri ha giocato da centravanti, esentato da quell’azione di pressing asfissiante che in questa Juve è chiesta (e riesce) solo al povero Matri. La partita è filata liscia per tutto il primo tempo e la Juve dopo il vantaggio ha provato a chiuderla senza riuscirvi. Ibrahimovic è stato il solito, un tiro e poi è sparito dal campo. Anche lui contro di noi non segna mai, mi spiace dirlo perché riconosco che è un grande campione ,ma in quasi tutte le occasioni importanti non c’è. Messi e Cristiano Ronaldo sono un’altra cosa. Il nostro Vucinic, invece, da un po’ pare parecchio ispirato.
Nel secondo tempo abbiamo commesso l’errore grave di cercare di amministrare la partita. C’è solo un giocatore in questa squadra in grado di fare un gran possesso palla ed è Pirlo, ma da solo e braccato da almeno un paio di loro (Muntari-Seedorf) spesso è andato in difficoltà. Abbiamo lasciato troppo il pallino del gioco in mano a loro e questo è un vantaggio che al Milan non si può concedere. Prima è arrivato il pari e poi il vantaggio. Fino a qui direi nulla da dire, un tempo per parte con la differenza che loro hanno concretizzato le loro occasioni e noi no. Ora succede, però, che quando si arriva ai supplementari il Milan ha davvero dato tutto e la Juve diventa assoluta padrona del campo. Un primo tempo supplementare tornato a giocare a ritmi altissimi ci riporta sul pari con una grande invenzione di Vucinic (dopo averne fatte molte e molte altre) e direi che si è avvalorato il risultato con occasioni clamorose sbagliate da Vucinic, ma sopratutto da Giaccherini e Borriello, soli davanti al portiere. Alla luce delle statistiche mi pare di poter dire un pari giusto e soprattutto un passaggio del turno strameritato da parte della Juventus (a Milano si era vinto noi).
Nonostante questo sia evidente a tutti, abbiamo assistito lo stesso a un commento RAI al solito sconcio, soprattutto da parte dell’ex-milanista Collovatti, a dei commenti di mister Allegri che dire faziosi e un eufemismo. Il mister milanista, della serie – degli arbitri non bisogna mai parlare che danno e tolgono e tutto alla fine si compensa (parole sue) – si prodiga in un arrampicata sui vetri su un ”molto inventato” fallo di mano di Del Piero sul primo gol (ma dove lo hai visto?) e rosso non dato a Vidal a 7 minuti dalla fine; che se pure te lo davano Allegri stavate annegando già da diversi minuti che ci voleva l’ambulanza con l’ossigeno per tutti. E poi il rosso ad Aquilani, quello avvenuto sotto la tua panchina, non lo hai visto? Ovviamente non sono arrivati i complimenti del tanto stiloso mister del Milan, così come non sono arrivati né dal loro Presidente Berlusconi né tantomeno dall’ “alleato di Agnelli” Galliani. Agnelli guardati da siffatti alleati, ché questi sono i primi che poi di vogliono fregare. Nessuno è stato capace di dire: ”Complimenti alla Juve per il passaggio del turno”. Stile Milan, ammazza che stile! La ciliegina sulla torta l’ha messa Maxi Lopez: ”Abbiamo dominato per 90 minuti”. Maxi Lopez guardati la faccia che aveva Galliani durante la partita perché quella la dice lunga.

Alessandro Magno

Juventus – Milan 2-2 (Coppa Italia)

http://www.metacafe.com/watch/8252094/

Juventus-Milan Coppa Italia:

Sapevano di affrontare un Milan che arrivava a Torino con l’intento non solo di vincere ma di distruggere chiunque volesse contrastare l’obiettivo della qualificazione,  e non 10 piccoli fiorentini come sabato scorso.  Ne abbiamo avuto abbastanza di sentirli parlare attraverso la voce del sig. Allegri che ha utilizzato tutta la sua fantasia per dirne di ogni a tutti,  okay, sopportiamo anche questo, e ora, per fortuna gli incontri con il Milan sono finiti qui per quest’anno. La qualificazione alla finale per la coppa Italia è nostra.

la partita è stata anche godibilie, sebbene entrambi abbiano fatto bene e male allo stesso modo, problemi difensivi, errori prevedibili, il Milan non è rimasta benchè penalizzata dall’uscita di Ibrahimovich (raffreddato?) in quanto un Maxi Lopez lucido e molto determinato non ha fatto rimpiangere ai tifosi milanisti lo svedese. Il Milan per qualificarsi doveva vincere con 2 gol di scarto, che farli alla Juventus quest’anno non sarebbe stato semplice, vista l’imbattibilità, e già nel primo tempo  un gran gol di Alessandro Del Piero partito da un’  idea di Pirlo su Lichtsteiner, ha inguaiato ulteriormente il Milan. Il vantaggio viene mantenuto nell’intero primo tempo, ma non durerà a lungo, al 50mo del secondo tempo accadrà il pareggio, Mesbah approfittando di un incomprensione difensiva andrà in gol, 1-1.

Da quel momento la partita prende una piega strana, la Juventus vuole a tutti costi vincere, ma non riesce a finalizzare, Pirlo che spesso è il migliore in campo, si è  trovato  bloccato con poche possibilità di divincolarsi dall’assedio di almeno 3 degli ex che non lo hanno lasciato nemmeno per un attimo, andando avanti così all’80mo Maxi Lopez porta in vantaggio il Milan, e per noi le cose non si mettono benissimo. Saremo costretti ai supplementari, che supereremo grazie alla rete di Mirko Vucinic. Ed eccoci qua, un piccolo obiettivo raggiunto e tanta felicità per noi.

Ma una riflessione mi sorge spontanea, se non ci fossero stati i supplementari, la partita era persa, mi chiedo perchè, visto le due formazioni pressochè equivalenti, non ho capito lo smarrimento in difesa, e l’imprecisione in attacco, immagino che Conte gliele faccia “sentire” le sue filippiche, l’ingresso di Borriello ha un che di misterioso, sappiamo che non segna da una vita e che sta facendo fatica, in più è anche molto nervoso, perchè non andare un po’ più sul sicuro e tentare con Matri e Quagliarella? Infatti Borriello non segnerà e si prenderà pure un giallo per aver reagito alle provocazioni di Mexes. In questo clima, le squadre alternavano fasi di grande professionismo e a errori di attenzione, nei supplementari regnerà  la grande confusione, i giocatori hanno tentato di non farsi scoraggiare, ma durante i supplementari, tutti si sono liberati e via ..Non vi dico il cimitero di gialli ..e due presunti rossi ma grazziati con un altro colore.

Ancora una volta Antonio Conte ha una possibilità di andare  sul come e perchè della defaillance dei nostri attaccanti, cercando di capire dove si sbaglia anche in difesa. Fate in fretta ragazzi perchè l’Inter è vicina.

Luna23

 

 

 

Fiorentina – Juventus 0-5

http://www.metacafe.com/watch/8239077/

VOI, UOMINI VESTITI DI BIANCONERO, IO VI AMO. ANTONIO CONTE, SIAMO CON TE.

Io una partita come Genoa -Juve ancora non l’avevo mai vista. Stradominata, stracombattuta, stragiocata come solo noi sappiamo fare. Come la Juventus sa fare, lo ha nel DNA. Cosa ci è mancato? Il gol. Due pali e una traversa, assurdo.

Parliamo di arbitraggio?! 2 rigori non dati, un gol regolarissimo annullato, arbitraggio molto dubbioso.

Mi sono stufato di esser chiamato “rubentino”;

mi sono stufato che la gente parla ancora per luoghi comuni;

mi sono stufato di un sistema calcio italiano marcio; 

mi sono stufato di sentir dire “l’avete fatto per anni, ora tocca a voi”;

mi sono stufato di sentire in ogni stadio “sapete solo rubare” per un calcio di punizione giusto;

mi sono stufato di questi media italiani che ci danno sempre addosso manipolando i fatti e il sentimento popolare.

La vita per uno Juventino dopo calciopoli è diventata veramente difficile, difficile da capire per chi ha continuato a “vincere”.

C’è ancora chi deve pagare le stesse pene dell’inferno che abbiamo subito noi e che stiamo continuando a subire. Quest’anno abbiamo una bella squadra che gioca a calcio eppure rubiamo le partite.

Io amo la Juve, amo il calcio, amo discutere civilmente ma c’è troppa ignoranza in giro ed un cancro per questa Terra pallonara (e non solo).

Io avevo il magone, avevo quasi le lacrime perchè non si riusciva a sbloccare, per la rabbia, per l’arbitro. Uno schifo. Eppure era bello vederli giocare così. Purtroppo chi ci tiene troppo è così, io sono così ma sono sicuro che in tanti hanno provato le mie stesse emozioni. E quando mi vengono a scrivere o dire “rubentino” e altre cavolate mi girano veramente i cosiddetti.

Perchè poi si parla per luoghi comuni, ci hanno mandato in B per luoghi comuni, ma chi le sa queste cose? Solo noi.
Perchè? Perché le varie emittenti italiane non hanno mai parlato dei fatti reali.

E che due scatole, è diventata insostenibile la cosa. Abbiamo già pagato troppo nel 2006 e la gente ancora chiacchiera a vanvera.

Silvio Raponi

Non esiste la sfortuna ma l’anticalcio sì.

Inutile negarlo e prenderci in giro: il complotto di cui ha parlato il mio collega Alessandro Magno nel suo ultimo articolo al termine di Bologna-Juventus, esiste. Inutile girarci attorno perché il calcio non è solo tattica, tecnica e furore agonistico, la dimostrazione dell’anticalcio che ogni settimana ci viene fornita sui siti juventini maggiormente seguiti sulla rete esiste ed ha il potere di manovrare in maniera regolarissima le partite, le stesse persone e l’andamento della partite. Non a caso il nuovo motto di quest’annata calcistica è: “lamentarsi paga”. E non fa niente se su Twitter i tifosi juventini sono quelli FRUSTATI(e non FRUSTRATI, sia chiaro eh?). Le lamentele del Milan nella persona di Galliani al termine dell’ormai famoso primo tempo di S. Siro hanno fruttato un rosso a Vidal, un gol annullato a Matri ed espulsioni evitate per Mexes e Muntari (kickboxing contro Lichtsteiner la sua) nel secondo tempo che hanno suscitato polemiche per tutta la settimana. Infatti, la partita è continuata al di fuori del campo col Milan che ha chiesto che fosse revocata la fascia di capitano della Nazionale a Buffon per aver dichiarato che, seppur avesse visto il pallone di Muntari entrare, non l’avrebbe comunque segnalato all’arbitro andando contro i principi di etica e lealtà (che, a dirla proprio tutta, non fanno proprio parte di questo campionato, monito dell’anticalcio). Buffon, per aver fatto questo, è stato inutilmente martoriando per tutta la settimana; proprio per aver detto e fatto ciò che avrebbero detto e fatto tutti. E T. Silva, giocatore avversario, lo ha pienamente appoggiato. Ma, infatti, a cosa è servito mettere in croce Buffon che è libero di pensarla come vuole, proprio come tutti? Piuttosto, i veri colpevoli, gli arbitri e i scandalosissimi guardalinee, stanno falsando un campionato che sta andando al di là della sudditanza (altra cosa che c’è, fa parte dell’anticalcio, esiste ed è innegabile).
Nelle stesse ore, ricorderete, la Juve chiese provvedimenti disciplinari nei confronti di un altro protagonista non pagante di quel match, Carlo Pellegatti, telecronista fazioso di Mediaset, responsabile di frasi ingiuriose e veri e propri insulti verso quell’Antonio Conte, unico difensore dei colori bianconeri davanti ai microfoni. Nel gioco della parti ognuno indossa una maschera (tattica, rimanendo in ambito calcistico) piuttosto pirandelliana sotto questo punto di vista e quella di Galliani è veramente simile a quella di una volpe che cerca d’imbrogliare chiunque. Crede di essere l’unico capace di potersi muovere come vuole a Palazzo e forse ha pure ragione. La semplicità con la quale è riuscito a paragonare(e ad avere ragione) le gomitate di Pirlo(per liberarsi di un avversario, fuori area, su azione veloce) pari a quelle di Muntari (placcaggio su Lichtsteiner, IN AREA , con pallone lontano) e le parole di Buffon a quelle di Pellegatti, ha veramente dell’incredibile. Del grottesco. Dell’impossibile. Tutto disegno di un progetto ben preciso e già delineato, in cantiere da tempo e ora finalmente attuabile.
Prima di Galliani, però, a lamentarsi a ruota, sono stati Ghirardi, Donadoni e il pretestuoso e arrogante Lo Monaco, prima dei rispettivi match nella speranza di raccogliere anche loro qualche punto contro la Juve. L’errore principale della Juve, secondo me, è stato l’aver mandato, in occasione del recupero di Parma (ricorderete anche il rigore su Giaccherini e quello su Pirlo all’ultimo minuto, spero di non chiedervi troppo…), Conte davanti ai microfoni a parlare di arbitri, polemiche e, per finire, duello a distanza col Milan. “È impossibile che dopo 22 giornate in testa alla Serie A non c’è una squadra, fino alla Lega Pro, che abbia meno rigori di noi” e “Galliani mafia del calcio”, sono parole che Conte e tutta la squadra continuano a pagare ancora oggi. Le reazioni di Ranieri(“Con l’Inter gli arbitri hanno terrore”), Lo Monaco(“Accuse fuori luogo”) e Ghirardi(“L’arbitro ha diretto bene la gara”) non fanno altro che andare contro la Juve e verso un disegno già fatto e nel tentativo di continuare a ricevere, contro la Juve, arbitri ingraziati. Dopo il Milan, inoltre, la Juve sarebbe dovuta intervenire nelle figure di Agnelli e Marotta per sfatare il mito giornalistico che sono state le “lamentele di Conte” a provocare il gol annullato di Muntari. Deve essere brava la società a fare cerchio attorno a Conte quando va davanti ai microfoni non potendo fare affidamento su Marotta ed il suo poco peso mediatico. Per dire ancora la nostra fuori dal campo, Agnelli credo che debba intervenire pesantemente su personaggi televisivi e giornalisti antijuventini che fomentano l’odio ed il rancore delle folle nei nostri confronti. Vanno fermati soprattutto questi personaggi per non avere troppa pressione addosso. È una vergogna che non si sia preso nessun provvedimento nei confronti di Pellegatti e sia in gioco solo la querela di Conte. E vogliamo parlare dell’espulsione che avrebbe dovuto subire Dramè poco prima di siglare il gol del pareggio clivense a Torino? Ecco perchè Marotta avrebbe dovuto insistere per giocare, seppure con la neve, contro il Bologna o, per lo meno, il Parma. A Parma, con lo 0-0, sono cominciati quei problemi che non avremmo avuto seppur ci fosse stata la neve qualche settimana prima. E col Bologna l’ hanno fatta passare già come ultima spiaggia nel tentativo furbesco dei giornalisti e masochistico dei tifosi d’ingigantire le cose e farle difficili. Nonostante l’impraticabilità, Marotta avrebbe dovuto insistere proprio per non passare per quello che non avrebbe voluto giocare(ruolo che non s’addice alla Juventus…) e per dimostrare d’avere polso in situazioni di fuori campo.
Nicchi, Abete e compagnia cantante non sanno più che pesci pigliare. Per un momento veramente Conte e le sue lamentele li hanno messi in crisi sin quando non ci ha pensato l’espulsione di Bologna e il silenzio provocatorio di Allegri a girare, ancora una volta, le carte in tavola. Le motivazioni dell’espulsione di Conte, come ho già detto, assomigliano molto all’illecito strutturato di Calciopoli: somma di tanti “vaffa” agli arbitri. Ridicolizzando e banalizzando, ma la realtà è proprio questa: una presa per i fondelli. Ancora, Dal 2006. Gli esempi da tirare in ballo sono principalmente 2: Allegri e Mazzarri. In due partite ufficiali, Il primo ha ricevuto l’ammonizione con diffida ed ammenda “per avere, uscendo dall’area tecnica, rivolto ad un Assistente un’espressione irriguardosa; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale”. È sceso regolarmente in panchina contro l’Udinese nel match seguente; il secondo ha ricevuto ammonizione con diffida ed ammenda “per essere uscito, nonostante precedenti richiami, dall’area tecnica, contestando platealmente l’operato arbitrale e quindi, all’atto dell’allontanamento, rivolgendo un ironico applauso al Quarto Ufficiale con recidiva reiterata”. Insomma, nessuno dei due espulso a differenza di Conte che, “per avere, al 26° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale assumendo, all’atto del consequenziale allontanamento, un atteggiamento minaccioso nei confronti del Quarto Ufficiale.”, è stato espulso. Peccato che nel referto dell’arbitro non ci sia traccia d’insulti ingiuriosi o parole tali da poter espellere Conte. A Bologna, tra l’altro, oltre ad essere dubbia l’espulsione di Bonucci per fallo da ultimo uomo su Ramirez, manca un rigore su De Ceglie(e vabbè, oramai è routine, l’avrete capito), “abbracciato” fuori area e atterrato, però, in area dal suo avversario. La regola 12 del Regolamento del Giuco del Calcio (sono arbitro, conosco il regolamento ma critico comunque i mie colleghi per onestà intellettuale), al titolo “Trattenere un avversario”, recita che “se un difensore comincia a trattenere un avversario all’esterno dell’area di rigore e continua a trattenerlo all’interno dell’area di rigore, l’arbitro accorderà un calcio di rigore”. Stop. Questo basta per poter gridare allo scandalo. E veniamo finalmente alla partita di Genova, vero e proprio colpo di grazia dato dal Palazzo a questa squadra: due rigori negati, uno su fallo di mano in area di Sculli, l’altro su Matri, fidanzato, in quell’occasione, con Carvalho che lo placca clamorosamente e se ne accorge persino Caressa in diretta che non si capacita dell’ ennesima “svista” arbitrale. Un gol in fuorigioco annullato a Pepe dopo un assalto di un’ora alla porta di un Genoa inginocchiato per la mole di gioco creata dai bianconeri. Col Genoa abbiamo tirato 7 volte in porta contro le uniche loro due conclusioni, 7 volte fuori (quindi 14 volte in totale verso la metà campo del Genoa) contro le 4 del grifone, sfornato 5 assist contro i miseri 2 degli avversari, siamo andati, però, 4 volte in fuorigioco, perso 6 palle e recuperatene 3, effettuato 16 corner(anche per incapacità di Pepe, nel primo tempo, di effettuare un crosso decente, che fosse uno, in area…), subìto 7 falli e fatti 8(altro che lo ZERO in casella del Palermo contro il Milan…), fatto il 63% di possesso palla. Numeri da manicomio, da squadra che si sbatte ma non raccoglie sul campo i frutti che le permetterebbero di tornare a macinare campo e sfornare vittorie. E nelle ultime 6 stagioni (rimanendo un po’ sui numeri, impressionanti sia in senso positivo che negativo) 26 rigori a favore e 25 contro, a differenza di Milan(52 pro, 18 contro), Roma(51 pro, 29 contro), Inter(38 pro, 27 contro). Senza considerare la sfortuna(che non esisterebbe se gli arbitri ci dessero ciò che ci spetterebbe di diritto e non ne staremmo neanche qui a parlarne) dei tre legni tre presi per mancanza di precisione(mettiamola così). Insomma. Ieri, per la prima volta, vedendo la partita mi sono agitato anch’io e mi sono sentito profondamente derubato da questa federazione e da questa società. Cosa che mi preoccupa vedendo attorno a me lo sconforto col quale i tifosi bianconeri cerchino, oramai, di deviare i discorsi che s’incentrano sugli arbitri. Sulla nostra panchina non sedeva Antonio Conte, il nuovo mafioso del calcio secondo il sentimento popolare, eppure la Juve ha continuato a subire ingiustizie. Non s’è potuto neanche lamentare davanti ai microfoni e non so, ora, con chi se la possano prendere: pure gli stessi tifosi del Genoa che hanno battuto (ironicamente? La cattiveria, però, ce l’hanno messa…) le mani rivolgendosi a Conte in occasione di una punizione dal limite data a Pirlo nel primo tempo. Lo zimbello delle tifoserie è diventato.
Della squadra, del presunto calo fisico e mentale non parlo perché per quello dovrebbe parlare quel silenzio stampa col quale non sono d’accordo. I silenzi stampa sono per squadre in crisi, non per squadre che dominano, lottano per lo scudetto, vincerebbero pure tranquillamente se qualcuno non glielo impedisse. Questo silenzio stampa è penoso. Ha il sapore della crisi societaria, che non sa come reagire, non dell’ingiustizia ordina nei nostri confronti. è proprio il caso di dirlo: pare essere, questo, “Il silenzio degli innocenti” che preferiscono chiudersi in se stessi invece che urlare ed attivarsi come fanno tutte le altre squadre che si sentono, ogni domenica, in diritto e in dovere di lamentarsi, come se questo comportamento oramai diffuso fosse persino normale. Come alla stregua di servetti. Non possono passare inosservate neanche due partite, Napoli-Cagliari 6-3 e Milan-Palermo 0-4 nelle quali, oltre ad essere roboanti i risultati, ci sono stati zero ammoniti per parte. In entrambe le gare. E non possono passare neanche inosservate dichiarazioni di Cellino e Zamparini che, prima dei rispettivi match, hanno detto di non avere alcuna speranza per poter vincere. è solo una coincidenza che tutte le piccole, nelle persone dei loro presidenti, siano spettatrici non paganti con queste squadre?
Ps: Per la reazione che ha avuto Ibrahimovic nei confronti di una giornalista, che facciamo? Sanzioniamo il giocatore oppure continuiamo a lodarlo come hanno fatto già a Mediaset ieri solo per essere un campione genio e sregolatezza?

eldavidinho

E va bene così… Senza Parole!

”Ho guardato la televisione e ho avuto come l’impressione che mi stessero rubando il tempo, e tu, tu mi rubi l’amore, poi ho camminato tanto e fuori c’era un grande sole…..e non ho più pensato a tutte queste cose” ( Vasco Rossi).

Mai silenzio stampa ci fu più gradito. Finalmente, speriamo duri fino a fine campionato. Forse la Juventus ha aperto finalmente gli occhi anche se il comunicato sul proprio sito dove si parla di ”sfortuna pura”, mi lascia alquanto interdetto. A Genova certo c’è stata molta sfortuna, ma se gli arbitri non arbitrassero con il metro ”nel dubbio si decide contro la Juve” si sarebbe vinto uguale. Si è parlato di ”pareggite”, io dico che questi nostri ragazzi sono degli eroi che riescono a non perdere le partite con siffati arbitraggi. Con ieri siamo a 9 o 10 (se consideriamo il mani di Sculli) rigori clamorosamente negati alla Juventus in 27 partite, una media da 1 ogni 3. Stendiamo un velo pietoso anche su tutti i commenti che sono andati in onda ieri perchè davvero è sempre il solito teatrino. Preziosi che vuole pure andare a cercare l’arbitro, la D’Amico che gli brucia che non c’è Conte con cui flirtare e spara che la Juve fa un dispetto ai propri tifosi con il silenzio stampa, Marcheggiani che sentenzia che il gol regolare a Pepe è fisiologico da sbagliare e Paparesta che non riesce a dire che il rigore su Matri c’è; lo deve dire Pistocchi, sdoganandolo da chissà quale imbarazzo. Evidentemente è imbarazzante, per uno che lavora a Mediaset, dire che alla Juve è stato negato un rigore solare. Ma ci credete, difesi da Pistocchi …mamma mia mi sto sganasciando dalle risate. Rampulla poi, che si adegua al basso profilo quasi fosse stato nella Juve di Marotta e non in quella di Moggi dove negli spogliatoi volavano i tavolini, questo proprio no Michelangelo, capisco che ti paghino per star li, ma questo proprio no, non da te. Lo scrissi anche in passato per il mitico Ravanelli: ”Michelangelo ridestati”. Chiudiamo con Allegri, uno che ha ancora la faccia di bronzo di parlare di un Milan con uno stile migliore degli altri. Uno che ride e minimizza su Ibrahimovic che manda a ”fanc****” una giornalista Sky (una donna appunto), e non si sente nemmeno in dovere di scusarsi con lei, lui in quanto allenatore di questo energumeno. Per fortuna pare che questa giornalista non gli ha risposto, altrimenti magari Zlatan gli dava pure due ceffoni visto che non è nemmeno restio a farlo; non so sulle donne , ma ci potrebbe pure esser sempre una prima volta. Complimenti che uomini, che campioni, che stile. Allegri e Ibrahimovic i due gentleman del pallone. Anzi i due gentleman della Figc. Spero che uscite dalla Champions con un gol clamorosamente irregolare. Vi annuncio che ho preparato una lettera che a giorni pubblicherò per chiedere una volta per tutte, ad Andrea Agnelli, di emancipare Juventus Channel da Sky e realizzare un canale Juventino libero sull’esempio di Arsenal tv. Perchè di questa televisione non ne può più nessun Juventino.

Ai ragazzi che posso dire sulla partita di ieri? Sono orgoglioso che hanno dato tutto ed han messo sotto il Genoa. Ho visto grossi segnali di ripresa rispetto al gioco espresso con Chievo e Bologna. Se giochiamo cosi la qualificazione Champions è sicuramente a portata di mano nonostante gli arbitraggi. Domenica meritavano sicuramente di vincere, questo senza nessunissima ombra di dubbio. Molto bene Caceres e Vidal dietro, nonostante l’emergenza. Molto bene il grande Gigione Buffon, come il vino, centellinato, poco ma buono. Molto bene Pirlo e Pepe. Vucinic forse per la prima volta il migliore in campo, meglio tardi che mai. Speriamo sia la prima di una lunga serie. Se non avesse questa tendenza a durare un ora… anche se mi pare si sia rivitalizzato con l’ingresso di Del Piero. Ah Del Piero, se non fa una grande diagonale Marco Rossi, sull’assist di tacco del Capitano, Vucinic è solo davanti al portiere. Mi pare che il Montenegrino e il Capitano parlino la stessa lingua in campo e con Pirlo sono gli unici 3 in rosa che ”parlano” così, bisognerebbe considerarlo; può giocare Del Piero qualche mezz’ora , altro che se può farlo. Ultima considerazione su Elia sul quale forse dobbiamo chiedere scusa a Conte. Non gioca e ieri si è capito perchè. Troppo fuori dal coro, troppo confusionario. Per la smania di fare è finito il più delle volte per scartarsi da solo. Deva allenarsi e crescere, forse a Giugno conviene darlo in prestito a una squadra di media classifica che possa farlo giocare con continuità.

Concludo con un desiderio. Da un pò di tempo a questa parte siamo diventati tutti dei veggenti, alcuni di noi avevano ampiamente previsto che con Genoa e/o Fiorentina sarebbe arrivato il colpo di grazia del palazzo, e infatti non si è fatto attendere. Ora ho una previsione e un desiderio. Scommetto che appena il Milan sarà a distanza di sicurezza arriverà il tanto agognato rigore per noi. Magari anche generoso, oppure in qualche partita dove la Juve magari stia già vincendo 3-0. Dico questo perchè questo rigore, che arriverà quando sarà assolutamente inutile, sarà per far vedere a tutti antijuventini, che il complotto non esiste e che: ”hai visto che poi il rigore lo danno anche alla Juve”. Io vorrei tanto che Pirlo, Vidal, Marchisio o Del Piero o chiunque in quel mentre sia incaricato di tirare quel rigore, a quel punto lo calci deliberatamente fuori.
Saluti a tutti e Forza Juve Sempre.

Alessandro Magno

Genoa- Juventus 2012 – “pareggio per favore vai via ..”

Più che un misero pareggio non si riesce a combinare, non so se sia il caso di chiamare “l’esorcista” perchè finisca e si torni come prima. Non possiamo dire che abbiano giocato male, la partita  l’ha fatta tutta la Juventus, o quasi, la difesa se l’è cavata piuttosto bene, a parte il brivido iniziale di una precoce amnesia difensiva rimediata grazie all’esperienza di Buffon, non ha fatto rimpiangere Bonucci, anzi.

La partita è stata giocata anche bene, i nostri sono stati dinamici e propositivi, ma fino ad un certo punto. Se si rimediava agli uomini calati nel secondo tempo, una buona probabilità di vincere c’era. Ma se per raggiungere questo obiettivo metto in campo giocatori fermi da troppo tempo anche fuori dalla dinamica gruppale, le cose si fanno difficili. Elia non è coinvolto in nulla, alla squadra e al metodo di gioco, Del Piero idem, che però poteva fare la differenza, se entrato all’inizio del tempo e non i soliti 10 minuti, giocando sotto assedio di almeno 4 avversari, (e se magari qualcuno gli desse anche un “piede” per permettergli di fare qualcosa non sarebbe sbagliato) e poi Borriello, che non assimila assolutamente niente. Probabilmente manca qualcosa o la strategia dell’allenatore è poco chiara. I tiri in porta non sono stati efficaci: troppo lenti e prevedibili o addosso al “portiere pandoro Frey”. Quindi vittoria buttata, e in più grazie arbitro Rizzoli per averci annullato un gol regolare.

Penso però che la colpa di questa semi-disfatta non sia imputabile tanto al molto discusso Elia che ripeto, non gioca mai e forse vuol fare quello che vuole lui, abbiamo avuto molte occasioni da gol, tutte fallite. Ma perchè di questo susseguirsi di pareggi? Cosa è successo alla Juventus che non riesce a vincere con squadre tutto sommato semplici? Perchè il Genoa l’avremmo davvero strabattuto. La risposta potrebbe essere questa: siamo diventati prevedibili, il nostro gioco ormai è collaudato e conosciuto a memoria dai nostri avversari, che senza fatica ci chiudono evitando di concretizzarci in gol. E poi, non è che si vinca cercando di rimediare continui calci di punizione o d’angolo, perchè anche lì, l’avversario anche se non forte, se ne accorge e non si fa sorprendere. Occorre fantasia e creatività, come all’inizio del campionato, che ogni domenica era una sorpresa. Sono saltati fuori “nodi al pettine”, sembra che Conte abbia esaurito le risorse, e imbastisca gioco che non porta più i risultati sperati.

Il problema principale sono anche i cambi, sebbene non abbiamo tutta sta gente valida a disposizione, ma i tentativi verso chi si esaurisce o non è nella domenica giusta, andrebbero fatti anche per tempo. Vucinic, per esempio, ha giocato un primo tempo direi valido, ma le sue problematiche di giocatore non risolto, escono sempre fuori al primo cenno di stanchezza, devo dire che ha creato diverse palle gol che non sono state sfruttate, salvo scomparire o sbagliare nel secondo, è lì, l’errore di Conte frequente, allora non voglio criticarlo sulla scelta dell’attaccante, che personalmente non ci serve a niente ma a lui piace e va bene così, ma almeno lo cambi quando non rende più, così si evitano oltre le critiche a lui anche al giocatore che forse non ne può niente, lo stesso con Matri che non è continuo nel rendimento, ma questo è una prerogativa oramai di tutti i nostri attaccanti, che di 5 non riiusciamo ad averne uno completo tutte le partite.

Ora si fa sempre più grigia e se non troviamo una soluzione al più presto “bye bye champions”,

Luna23

 

 

Bologna – Juventus 1-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/8198042/

Conte, il complotto e i tifosi.

Ogni partita della juventus c’è talmente tanta carne a cuocere che essere sintetici è un impresa non da poco. Ci provo, scriverò di molte cose in maniera molto veloce quindi vi chiedo pazienza nel seguirmi anche se questa volta non ci saranno grossi approfondimenti.

Partiamo da Antonio conte e i suoi errori. Stimo tantissimo Conte è ormai cosa risaputa e spesso ne ho celebrato i meriti, però lui è il mister e fa delle scelte, io sono l’editorialista di questo sito e le sue scelte mi tocca commentarle e valutarle. Partiamo da Caceres. Quello visto ieri sera è un ottimo centrale, attento, veloce e combattivo, come già d’altronde sapevamo. Mi pare di poter dire, molto più attento di Bonucci, e non sto valutando la prova di Leo di ieri sera in verità non proprio malaccio, ma dico in generale. Ora attendere un emergenza per buttare ”il pelado” nella mischia a me sembra un errore grave. Numero due il ”genio” Vucinic. Mirko ha segnato e anche lui ha giocato una partita discretamente valida, diciamo da 6-6,5 . Ora se uno che gioca bene quando è da sei sei e mezzo è un genio, mi chiedo chi gioca spesso da 8-9 tipo Ibrahimovic, Messi, Ronaldo che cosa sia. Evitiamo quindi di chiamare ”genio” uno che non lo è, che oltretutto anche ieri fatto un gol (bel gol e ci mancava pure che lo sbagliava) ha deciso che la sua prestazione finiva li, ed infatti fino a fine gara non è pervenuto. Evitiamo di dire pure che questo è un giocatore che non si può discutere. Abbiamo messo in discussione in passato gente come Del Piero (dopo l’infortunio) e Buffon (dopo la b) e figurati Conte, se non possiamo metter in discussione Mirko Vucinic, uno che fino ad ora non ha vinto un beato nulla (per non usare altri termini). Altro errore Contiano, Borriello. Ora Borriello è uno che lotta e si vede. Mi pare però di poter dire che fa solo quello. Pure Amauri lottava e si sbracciava, qualche volta era pure più in piedi di questo. Se non ci bastava Amauri non vedo perchè ci debba bastare Borriello. Da quando c’è Marco rimpiango Luca Toni, e più lo vedo giocare e più mi torna in mente che pure Iaquinta (messo in forma) era meglio. Poi si parla di attacco sterile. Ultima tirata d’orecchie che voglio fare a mister Conte sperando che mi legga, è Del piero-Elia. Domanda da un milione di dollari: ” Ma cosa vengono a fare in panchina se non giocano proprio mai? Mi piacerebbe tanto saperlo.

Veniamo al complotto. Il complotto antijuve c’è che che ne dicano i tifosi Juventini che non ci vogliono credere. Secondo me è deciso proprio dal palazzo ma anche qualora non lo fosse è un sentimento diffuso, una voglia matta di andare sempre contro la Juve. Ora contro il Bologna c’è un rigore clamoroso su De Ceglie. I moviolisti si affrettano a raccontarci la balla che non c’è. Da regolamento quello è rigore perchè seppure la trattenuta inizia fuori area il fallo si concretizza dentro, altrimenti uno si aggrapperebbe alla spalle di un giocatore avversario venti metri prima e ci starebbe attaccato pure dentro l’area che tanto se l ‘arbitro fischia, fischia fallo a metà campo, e dai su è talmente scema questa regola da sapere che non serve neppure aver giocato a calcio. Cesari fa finta che non lo sa (un ex arbitro), anche a Sky fanno finta che non lo sanno, ma sui giornali di oggi viva Dio , tutti scrivono che è rigore e danno a Banti un bel 4, neppure la Gazzetta (notoriamente non amica dei nostri colori) osa dire il contrario e conferma. Poi aggiungo , ammesso e non concesso che non fosse rigore ma punizione, nessuno e dico nessuno, rileva che Pulzetti è da possibile cartellino rosso visto che De Ceglie sta andando in porta. Si sorvola come nulla fosse. A Sky poi si autocompiacciono fra di loro che Marchisio non segni in fuorigioco perchè altrimenti ci sarebbero polemiche tutta la settimana, trattamento ovvio solo per la Juve visto che Lavezzi ha segnato con circa un metro e mezzo in fuorigioco a Parma ma polemiche non ne han fatte nemmeno per un giorno. Eppure solo una settimana prima ci hanno detto che i fuorigioco son tanto difficile da rilevare (non come i gol fantasma) , ma ovviamente saranno così solo quando Matri segna al Milan mica in tutti i casi. Ultimo episodio l’espulsione di Bonucci. Quanti di voi hanno avuto modo di vederla e rivederla al replay da almeno 3 angolazioni diverse? Io no. Io l’ho vista in fretta e furia su Mediaset premium dove Cesari (sempre lui) ha detto che è ineccepibile e amen, buona notte ai suonatori. Peccato io ho l’impressione che Ramirez faccia un bel tuffo d’angelo appena vede la gamba di Bonny e che il nostro neppure lo sfiori. Fra l’altro Ramirez di tuffi incredibili in quella partita ne ha fatti almeno 4 ed è era già ammonito ed è sempre stato graziato. Precisiamo non ne ho la certezza, è una mia sensazione ma perchè non me lo si fa rivedere e mi si ferma l’immagine centomila volta come si fa con gli episodi a nostro sfavore che cosi mi tolgo lo scrupolo? E ancora a proposito di complotto, Conte viene squalificato pur non avendo detto niente all’arbitro nel referto c’è scritto che usava toni minacciosi contro il quarto-uomo Bergonzi (anche lui con noi recidivo) , ora andatevi a rivedere il labiale. Conte dice: ” Non ho detto niente” e lo ripete più di una volta, mentre il singor quarto-uomo Bergonzi gli si rivolge ” Vai fuori, vai fuori”, non usa nemmeno il lei, nemmeno parlasse a suo fratello. Ci ritroviamo Conte squalificato per non aver commesso il fatto e il Bologna, la cui curva ha esposto uno striscione veramente ingiurioso verso Pessotto che è un nostro tesserato, assolto. Se ancora non vi basta per gridare al complotto!

Veniamo ai tifosi. Ho letto nel dopo partita cose nei confronti di Conte che non avrei voluto leggere. ”Via l’allenatore dei pareggi”,”Capello subito” e altre di questo genere. Ora non è che io pretenda che tutti siano conoscitori di calcio ma un minimo di rettitudine mentale è auspicabile. Mi pare assolutamente normale che una squadra di calcio abbia una flessione durante l’anno, capitò anche all’armata formidabile di Capello, che aveva un grande vantaggio e si fece recuperare un sacco di punti (proprio dal Milan) e andò a vincere a Milano lo scontro diretto che se avesse perso, avrebbe sancito il sorpasso definitvo dei rossoneri su di noi. Ma oltre a non capire un cavolo di calcio e ad esser umorali e psicologicamente labili non avete neppure un minimo di memoria storica? Ma che siamo diventati l’Inter che alle minime difficoltà vogliamo la testa dell’allenatore? Senza considerare il fatto che il singor Capello col piffero che viene ad allenare questa squadra. Quello vuole garanzie, ha già detto no all’Inter perchè non gli comprano chi dice lui. Me lo vedo Capello che allena Giaccherini, Estigarribia, Bonucci. Suvvia siate seri, chi non ha coraggio e attributi per restare su questa barca comunque vada, scenda ora, non dia pure fastidio ai naviganti. Questo è uno scudetto che il palazzo ha deciso che vinca il Milan e forse ha deciso pure chi vince la coppa Italia. Noi siamo qui con tutti contro, ma forse non così forti da riuscire a vincere contro tutti (scusate il gioco di parole). Troppo facile esser tifosi solo quando si vince.

Alessandro Magno

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