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E sono 10: stella d’argento
Articolo di Alessandro Magno
Finalmente la “Decima” è arrivata. Primi come è giusto, come dice la storia. In questo anno così intenso e cosi straordinario, chi l’avrebbe mai pronosticato prima. La Juventus è forte, la Juve è tosta, è squadra. Pur non giocando bene pur soffrendo la Lazio per lunghi tratti la Juve è riuscita a vincere la coppa. Potremmo dire con la forza della determinazione. La Lazio ha onorato l’impegno e a momenti riusciva nello sgambetto con quel doppio palo. In realtà non hanno tirato moltissimo ma il pressing, soprattutto nel primo tempo è stato asfissiante.
La Juve ha saputo aspettare che la Lazio calasse con un Pogba al limite dell’irritante e un Pirlo a corrente alternata. Sono mancati molto la vivacità di Morata e il dinamismo di Marchisio. Per fortuna i “taglialegna” Vidal, Evra, Lichtsteiner e soprattutto Chiellini, non si sono risparmiati. Da rivedere un gol di Matri che mi pare buono e che la regia si guarda bene dal riproporre. Una telecronaca abbastanza laziale in cui i biancocelesti non fanno mai fallo, un arbitraggio a dare cartellini alla ‘ndo pijo pijo. Pensavo di non soffrire tanto, infondo era solo una Coppa Italia. Invece alla fine ero in apnea.
Grande merito ad Allegri nell’aver azzeccato tutto: mosse e contromosse. Gli ingressi di Matri e soprattutto Pereyra, nel finale, hanno spostato enormemente il baricentro della vittoria dalla nostra parte. Un grande applauso a questo mister che con l’umiltà giusta ha spostato l’asticella di questa squadra veramente in alto. Prego per la notte di Berlino pur sapendo che sarà un’impresa al limite delle nostre possibilità, tuttavia nessuno potrà mai dire che questo non sia stato un anno assolutamente straordinario.
Mercoledì 20 maggio 2015 Lazio-Juventus Finale Coppa Italia – ore 20.45 Stadio Olimpico Roma
Appuntamento con il terzo obiettivo di stagione per la Juventus di Max Allegri, la conquista della Coppa Italia . La squadrae’ arrivata a Roma per vincere e sara’ una conquista utile in vista della Champions League.
Per i nostri non sara’ una passeggiata, la Lazio e’ una delle squadre piu’ in forma della serie A e non vorranno sprecare di sicuro un’occasione.
Per Allegri assenze importanti Morata e Marchisio, probabilmente sostituiti da Sturaro e Llorente.
Coraggio ragazzi fatevi valere.
Niente. Più scarsi delle nostre riserve.
Insomma che dire di una partita di cui non me ne fregava davvero nulla? Confesso: per me Allegri ha rischiato pure troppo mandando in campo alcun titolari come Marchisio e Bonucci, fossi stato io mandavo in campo la primavera e tutti gli altri ad allenarsi a Vinovo. Ormai per me mancano solo due partite: la finale di Coppa Italia e quella di Champions, il resto è aria fritta. Comunque onore alla Juve che non ha falsato la lotta per l’Europa league e che potendo mandare la primavera contro l’Inter ha mandato solo le riserve. Madonna santa ma che squadra siete? Ma come si fa poi a non prendervi per i fondelli a Divinis? Sono bastati due uomini che avevano voglia di giocare , Storari e Morata , facciamo due e mezzo con Marchisio. E non riuscite a vincerla neppure così? E molto probabilmente vi escludiamo dalla possibilità di andare in Europa, noi il vostro incubo peggiore. Che oltretutto a ben vedere sarebbe una qualificazione che neppure vi meritate visto il campionato deprimente e le ultime uscite in 9 contro 11 a dir poco sconce.
Della partita che posso dire? Handanovic ha fatto un bel regalo a Moratti mentre Storari ha fatto vedere che Neto non ci serve proprio. Il resto è stato un allenamento. Grazie a Dio non ho mai considerato questo come il derby d’Italia e neppure come la madre di tutte le partite. C’è sempre stato un divario incredibile fra le due squadre. Da quando sono nato esclusi i campionati post-farsopoli ho visto una sola volta l’Inter fare meglio della Juve. L’inter di Trapattoni. Un anno. Ho 43 anni. Non me ne fregava una mazza di loro neppure quando arrivavamo settimi con Del Neri, Ferrara e Zaccheroni. Non ragiono per partita ragiono per classifica. Non mi interessa fare come la Fiorentina e il Toro che dopo aver vinto contro di noi hanno perso tutte le altre, fallendo parcchi degli obiettvi stagionali che si erano preposti. Preferisco vincere il campionato e perdere il derby o con l’Inter o con il Milan eccetera. E’ questo che ci fa essere più forti degli altri. Noi non viviamo una volta l’anno, viviamo Domenica per Domenica, Mercoledi per Mercoledì. Noi abbiamo una battaglia ogni tre giorni voi solo quando incontrate la Juve o al massimo nel derby. Mai scordero’ la famosa frase di Camoranesi: ”Quando entravamo in campo noi, quelli dell’Inter si cagavano sotto”. Juventus – Inter è tutta qui.
Buon compleanno Massimo!
Una doccia gelata ha spento le 70 candeline sulla torta di compleanno di Massimo Moratti, con un bel biglietto a strisce bianconere facciamo gli auguri di ottimo compleanno all’ex Presidente dell’Inter. Peggio di così la sua amatissima squadra, non poteva fare, battuta dalle riserve della Juventus, è più un’umiliazione che una sconfitta. Come si dice? C’è tanto da lavorare.
Sebbene non mi aspettassi molto dai nostri per tutte le considerazioni prese in precedenza, e dal fatto che ci sarebbero state più riserve che titolari, scelta peraltro giustissima in vista dei prossimi impegni, al di là di tutte le previsioni, la Juventus ha vinto anche questa volta.
Scesa in campo con il freno a mano, è Icardi che si approfitta della svista difensiva juventina e come da sua consuetudine consolidata segna alla Juve, va beh, con il campionato in tasca e la testa da un’altra parte, non è il caso di allarmarsi più di tanto, a poche giornate conclusive è già un risultato incontrarsi con l’Inter e il Napoli poi, a campionato vinto, però, la Juventus non ci sta a perdere contro l’Inter che indubbiamente prende coraggio e tenta di dominare la partita.
Il desiderio di battere la Juve e conquistare un posto in Europa League, rende l’Inter molto nervosa ed emotiva, al 40mo Matri viene atterrato da Vidic in area, non c’è dubbio sul calcio di rigore, trasformato in gol da Claudio Marchisio, la Juventus rimette in discussione il risultato.
Nel frattempo Morata si dava un gran da fare cercando di fare gol, e dai, che ti ridai e che ti ridai il gol è arrivato, con un po’ d’aiuto da parte di Handanovich, la Juventus recupera il risultato e vincerà 2-1. Va detto che l’artefice della vittoria, non è stato solo “Alvarito” ma anche Storari che ha fatto una super doppia parata salvando la vittoria della Juve, una sorta di “Buffon ..ata”, Bravo!
Certo che per l’Inter perdere a Milano con le riserve della Juve fa un po’ pensare, e infatti il Mancini che davanti alle telecamere, avrebbe voluto sprofondare, con un filo di voce non sapeva molto cosa dire se non che “bisogna guardare avanti”, mentre per Allegri con il bottino in tasca è stata una normale partita di routine, un terreno di prova per chi deve recuperare il ritmo di lavoro dopo mesi di assenza, come Pogba e in futuro Asamoha, ben rivisto in panchina.
Bene, arrivederci quindi a mercoledì, in finale di coppa Italia, uno degli obiettivi raggiungibili di questa stagione.
ricchiuti122
Di Enzo Ricchiuti
Andiamo a berlino sei stato buon profeta ostentavi sicurezza. Presunzione dovuta a scaramanzia o c era una ragione?
Agli occhi. Si vede che la Juve è forte.
Ora a Berlino con che testa si va?
Quella che ha. Fredda, vogliosa.
Hai già fatto un fioretto per chiedere questo miracolo?
Non faccio fioretti, non chiedo miracoli, non sono superstizioso. Non so cosa faremo ma sarebbe meglio vincere perché altrimenti ci sentiremo dei coglioni ad avere festeggiato.
sabato 16 maggio 2015 Inter-Juventus ore 18 Stadio Meazza – San Siro Milano
Il nordico derby d’Italia non impensierisce la Juventus che andrà a combattere a Milano in pieno Turn Over, senza i soliti big, tenuti giustamente a riposo. Una partita di routine per la Juve campione d’Italia, vissuta con estremo distacco.
Massimo Moratti chiede all’Inter di battere la Juventus per le sue prossime settanta candeline, ma la Juventus promette ai neroblu filo da torcere.
Comunque ..ragazzi, non rischiate che il bello deve ancora venire.
Real – Juventus: i cuori impavidi fanno la storia
Articolo di Alessandro Magno
Real – Juventus 1-1. Mamma mia quanto stiamo volando in alto. Voliamo così alti che quasi vengono le vertigini. Chi l’avrebbe detto? Io non ci avrei scommesso un cent. Eppure siamo a Berlino. Un manipolo di giocatori, con un cuore immenso, ha fatto questa piccola grande impresa. Non abbiamo ancora le mani su questa coppa. Sarà improbabile, difficile, quasi impossibile. Sarà un’impresa al limite del proibitivo. Ci aspetta la squadra più forte dell’ultimo decennio alla faccia di chi ci dice che siamo fortunati. Intanto noi ci siamo. Intanto in finale ci presentiamo. Noi con le nostre belle facce da schiaffi alla Carlitos Tevez o con quella faccia da bravi ragazzi tipo Morata. Noi siamo qui e gli altri no. Andiamo a giocarci un titolo di Campioni d’Europa oltre ad essere già Campioni d’Italia.
Al Bernabeu, nella tana dei Campioni in carica, ci abbiamo messo cuore e anima, sangue e sudore. Abbiamo sofferto e contrattaccato abbiamo imprecato, pianto e gioito. Loro fortissimi al di là di quel che se ne dica. Certamente una squadra di solisti più che una squadra. Intanto nell’uno contro uno non la vedevamo mai e sono andati al tiro e al cross una miriade di volte. E’ servita tutta la bravura della difesa e tanto sacrificio dei mediani. E’ servito un immenso Buffon, incazzato come deve esser incazzato un vero Capitano quando combatte nell’arena dei leoni.
Loro ci hanno provato in tutti i modi anche quelli poco leciti. Uno svenimento continuo in area nostra, una squadra di talenti e cascatori e in finale sarà anche peggio. Campioni giocolieri e simulatori in Spagna la fanno da padrone. Chiellini fesso quel tanto che basta a procurare un rigore al primo contrasto. Un arbitro un po’ pasticcione e un po’ complice, che nel dubbio fischia sempre Real e che gli avrà regalato per lo meno 4 angoli invertendoli e li avrà graziati almeno altrettante volte da cartellini gialli. Ma noi siamo la Juve le lamentele sono per gli altri. Si può essere anche più forti di un arbitraggio casalingo. E alla fine si potrebbe uscire anche vincenti se Pogba e Marchisio avessero concretizzato occasioni d’oro, se Allegri, grandissimo condottiero, avesse avuto il coraggio di tirare fuori un impalpabile Pirlo per mettere dentro prima Pereyra o Sturaro, invece di farci giocare in 10 per 80 minuti. E’ incredibile che il Real non ci ha battuti nonostante noi potessimo giocare addirittura meglio.
Alla fine siamo passati noi ed è quello che conta. Per 20 giorni siamo sul tetto d’Europa a braccetto con il Barcellona. Chi non credeva in noi, chi pensa che la Juve non è forte, chi rosica è ripagato. Siamo in finale di Champions in finale di Coppa Italia e Campioni d’Italia. Sono le tre competizioni a cui partecipiamo. Sono solo tre e siamo in fondo e tutte e tre. Dio benedica questi giocatori. Dio benedica la Juventus. Sto godendo come un riccio. Se è un sogno non svegliatemi.
















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