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Nel segno del 4: i 4 gol della Juve e i 4 gol di Berardi

Cagliari Calcio v Juventus - Serie A

Articolo di Alessandro Magno

 

E’ stato faticoso più del previsto o forse no. A Cagliari giocano sempre la partita della vita quando arriviamo noi. Bene, undicesima vittoria di fila con un secondo tempo davvero notevole. Bene Llorente autore di una doppietta importante, e sempre più utile alla squadra con il suo proteggere la palla, far salire e smistare. Oggi anche segnare e sono 9 in totale fra coppa e campionato. Senza rigori. Non male davvero per uno che doveva esser una pippa colossale.

Molto bene Buffon, autore di una parata istintiva quanto efficace che evita il loro possibile 2-0. La classe non è acqua. Molto molto bene Lichtesteiner, autore di una grande prestazione coronata persino da un gol. Ottimo il ritorno al gol del principino Marchisio (e che gol), sotto gli occhi attenti di chi ce lo vuole portare via ovvero il manager del Manchester United. Spero non ci sia trippa per gatti Claudio ci serve. Molto ma molto ma molto bene Conte che finalmente mi dà una prova di grande maturità e non fa al solito il talebano (cosa che a volte gli riprovero), e toglie uno spento Pirlo e di fatto con questa mossa, vince la partita. Benissimo direi. Bravissimo. Non si guarda in faccia a nessuno, il bene supremo è il bene della squadra e se Pirlo ha una giornata poco felice non muore nessuno se esce anzitempo. Bravo Conte applausi… chapeaux. E se ne rende conto lo stesso Pirlo, che probabilmente era una sostituzione giusta, visto che se la ride tranquillo e pacifico in panchina insieme a Pepe. Segno questo di una grande serenità che pervade la squadra, forte e consapevole che si rema tutti nella stessa direzione. Altro segno di questo, a dispetto dei gufi e di chi non mi crede, è vedere Ogbonna essere sempre il primo a scattare dalla panca per abbracciare i compagni, ad ogni gol fatto. Infine l’assenza de ”La roccia” Barzagli che è passata quasi inosservata e anche questa è tanta roba. Bene , bene. Per il resto direi normale amministrazione.

In serata invece è andato in scena un mezzo psicodramma. La squadra più in crisi d’Italia ovvero il MIlan le ha prese di santa ragione dalla neopromossa e novizia della serie A Sassuolo. A niente sono valse le sette “champsion lig” e i siamo i soli qualificati in coppa. Gli indisponenti neroverdi del Sassuolo non hanno guardato in faccia a nessuno e gli hanno fatto un culo a tombino. Credo che Sassuolo – Milan 4-3 rimarrà negli annali come una delle partite top dei top per le figure di merda. Mezzo Giappone poi era sceso in Italia per vedere Honda e invece hanno visto uno tsunami di nome Berardi. E la cosa che fa oltremodo arrabbiare i milanisti è che è già nostro da un po’. Berardi stende il Milan e insegna all’ormai esonerato Allegri, se ce n’era bisogno, che le partite sul 2-0 nel primo tempo non sono chiuse proprio per niente. Noi lo sapevamo prima e dopo il gol di Muntari (vedi Firenze) , loro lo sapevano pure ma gli piaceva raccontarci un’ altra storia. Senza Ibra e Thiago Silva hai dimostrato ben poco mister Allegri, quasi nulla, e piano piano è andato via via scemando col tempo quell’atteggiamento da grande uomo. Umiltà smarrita dopo un solo scudetto. Ora questa parabola discendente fa quasi tristezza. Chissà se te la ridanno un’altra squadra importante? Peccato noi si sia della Juve e non si ha ormai più alcuna pietà per nessuno.

Cagliari – Juventus 1-4 . Sintesi

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Vidal night!

VidalScritto da Cinzia Fresia

Che notte! questa gelida notte allo Juventus stadium a Torino, e che Vidal .. La Juventus batte il Copenaghen 3 – 0, due gol su rigore. Un incontro pieno di tensione, in quanto costretti a vincere.La Juventus ha giocato abbastanza bene, non come in campionato ma giusto per guadagnarsi i punti verso la qualificazione. Il merito di questa impresa è targata Vidal-Vidal-Vidal! 2 rigori più uno splendido terzo gold su assist di Pogba.

I danesi si sono difesi ed hanno cercato di attaccare, tant’è che hanno perso con un pizzico di ingenuità, la Juventus ha aggredito e cercato di chiudere la partita il prima possibile, ma la coppia più brillante della nostra serie A, Tevez e Llorente hanno brillato un po’ meno. Soprattutto Tevez, sostituito da Vucinic al 81mo, è uscito  con una smorfia di tristezza, l’Apache ha raggiunto la panchina con gli occhi bassi,  per Llorente un pelo meglio, il secondo rigore è “merito” suo, ma ad entrambi è mancato il gol. Per fortuna che un ispirato Arturo Vidal è esploso in tutta la sua energia, realizzando  due rigori  e chiuso la partita con un terzo gol straordinario, concepito da Pogba.  Eppure la Juventus si stava complicando la vita, mentre conduceva per 1 a 0, l’ex Mellberg spiazza Buffon e segna la rete del pareggio, c’è stato sino al secondo rigore un momento di confusione, dove i danesi per un po’  hanno  creduto nel recupero del risultato, gli Juventini correvano ma senza  lucidità, fino a quando, lo stesso Mellberg atterra Llorente in area e ..magia! Rigore! Due rigori consecutivi non so da quando non ce li concedevano. Comunque, al 2 a 1 cambia tutto, e poco dopo arriverà un gol meraviglioso, che lascerà il portiere avversario con la bocca aperta, assist di Pogba e gol sempre di Vidal ..

La Juventus di stasera ha giocato bene nella globalità della squadra, singolarmente non tutti hanno reso come ci si aspettava. Mi riferisco a Pirlo che ha sofferto la marcatura, Tevez non è stato come in campionato, e anche Llorente non l’ho sempre scorto a suo agio. Per la difesa forse Caceres,  non  sempre perfetto ha dato  qualche brivido. Di contro Vidal ha fatto la differenza portando la squadra alla vittoria.

Primo round passato, ora ce la vedremo in Turchia, il Galatasaray ha perso miseramente contro il Real Madrid 4 a 1, per noi sicuramente non sarà una passeggiata affrontare i turchi che si impegneranno a vincere almeno quanto noi, ma considerato il nostro stato di forma e se Pirlo è al 100 per cento, non avremo di che preoccuparci.

 

Torino-Juventus Domenica 29 settembre 2013 – Stadio Olimpico – vivere il derby a Torino

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Scritto da Cinzia Fresia

Dopo il Chievo ecco il Toro … così inseriamo un altro tassello nel puzzle “brutte bestie”; dopo la discussa vittoria contro la formazione veronese, incontriamo il terribile Toro, motivato solo ed esclusivamente a fare del male alla Juve, non importa come. I nostri dovranno fare attenzione alla compagine torinista che punterà a colpire i nostri uomini migliori.

Il Torino è stato alcuni tornei fa, penalizzato  duramente; in vantaggio contro il Milan, l’arbitro concesse ai rossoneri un dubbio rigore e un impedimento alla richiesta di un cambio che ipoteticamente poteva mantenere la vittoria sul match, ed invece no, l’arbitro colto un pretesto per concedere un rigore,  fece pareggiare il Milan e va bene così. Memori di questo episodio, troveremo un Torino ancora più incattivito e vittimista del solito,  e Cerci, l’antijuventino per antonomasia  ha già lanciato il suo anatema dichiarandoci già sconfitti.

Coraggio ragazzi, leviamoci questo dente ed occhi aperti! Marchisio il nostro uomo “derby” è caldo come un “boiler”, e vuole le vittorie anche quest’anno.   Dovrà essere quella di Conte una formazione sicuramente difensiva ma aggressiva al punto tale da bloccare qualunque iniziativa avversaria, ed attenzione a non cadere nelle trappole delle provocazioni, il cartellino giallo è in agguato, e di diffidati ne abbiamo in quantità.

Coraggio ragazzi .. possiamo farcela!

 

 

Torino – Juventus 0-2 Sintesi.

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Sabato 16 marzo 2013 Bologna-Juventus stadio Dall’Ara – Bologna ” non si fa così”

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Scritto da Luna23

Questa volta inizio la mia disamina dalla fine, cioè’ dall’ultimo episodio che ha caratterizzato la fine della partita, la Juventus ha stravinto, e il sig. Pioli invece di stare zitto e rimuginare sui suoi errori, no! Ha espresso la sua delusione e disappunto, esprimendo un laconico ” non si fa cosi”. Ma cosa? Cos’ha fatto Conte questa volta? Avrebbe incitato i suoi tifosi ad esultare qualche minuto prima della fine e questo fatto e’ stato interpretato come una mancanza di rispetto.

Francamente trovo l’atteggiamento di Pioli fuori luogo, quasi volesse arrampicarsi sui vetri e giustificarsi per quei minuti in cui Conte si e’  lasciato andare, il Pioli abbaia dicendo che ci vuole rispetto, giusto, e a noi chi ci rispetta ? Allora di Conte non va mai bene niente. Se protesta non va bene, se esulta non va bene, se urla non va bene, se sorride neanche. Parlando della partita, e’ stata un’entusiasmante vittoria nel contesto di un incontro non eccezionale. Le botte si sono sprecate, troppe e spesso senza motivo, non se l’ e’ sentita nemmeno il nostro nemico storico l’arbitro Bergonzi di  espellere il sig. Lopez che ha effettuato due falli da espulsione senza motivo solo per il gusto di fare male, e nemmeno i nostri sono stati teneri con Diamanti che ne ha prese “un sacco e una sporta”.

La Juventus nel primo tempo e’ stata un po ‘ confusionaria , non sono accaduti fatti degni di nota particolari,erano piuttosto concentrati a darsele di santa ragione che di costruire qualcosa, e quel poco non ha portato risultato, le nostre azioni erano quasi sempre intercettate e le poche giunte al termine sbagliate. L’atmosfera in campo era elettrica, lo stadio pieno e pare ci fosse uno  striscione con scritto qualcosa di vergognoso che hanno deciso di non inquadrare, cosi detto dal commentatore sky  di bordocampo, siamo abituati a questa calorosa  accoglienza e  sinceramente non me lo aspettavo a Bologna,  una citta’ abbastanza pacioccona, ma evidentemente non la sua tifoseria.

Quindi dopo un primo tempo al limite della noia, si puo’ dire che il gioco, quello vero si e’ espresso l’ultimo  quarto d’ora di partita, dove finalmente, si sono svegliati, cogliendo di sorpresa la difesa del Bologna i quali sono caduti come degli allocchi, devo dire su  due splendide azioni e due gol davvero irresistibili, dopo di che basta .. la partita era chiusa tre punti in piu’ per noi e tripudio generale.

Al posto dell’allenatore

Ha vinto quindi non posso dire nulla, se voglio proprio trovare qualcosa,   avrei tolto un po’ prima Giovinco,. Spesso mi chiedo se in questa juve serva ancora un top player, giunti in questa fase dell’anno meglio di no, i nostri attaccanti sbagliano spesso ma in qualche modo il centro campo sa intervenire al momento giusto, si sono organizzati in modo tale che   tra le imprecisioni, riescono ad uscire fuori cogliendo di sorpresa,  cosi facendo anche la coppia ormai diventata mitica Giovinco Vucinic che hanno niente da spartire  può permettersi di restare in campo ugualmente,  tanto  c’e Pirlo, Marchisio o Vidal che mettono ” un taccone” risolvendo la partita.

La testa comunque e’ gia a Monaco e Antonio Conte non vede l’ora di cimentarsi con le piu grandi

d’Europa … il conto alla rovescia e gia iniziato ..il campionato non e’ ancora vinto ma lo vediamo vicino vicino ..lo possiamo solo perdere.

 

 

 

 

 

 

 

Bologna – Juventus 0-2 Sintesi

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Esultanza Conte

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Juventus-Siena Domenica 24 febbraio 2013 – Juventus Stadium – Torino ”

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Scritto da Luna23

Una gran neve ed un gelo artico, attenderà la partita Juventus-Siena,  in questa domenica di quasi fine inverno  non sentono i nostri giocatori,  il freddo polare che sta avvolgendo lo Stadium, unico obiettivo:vincere. La Juventus è rimaneggiata dai tanti indisponibili e deve fare attenzione per alcuni diffidati, ma questo non cambia le cose, Conte, gira e rigira la sua rosa costruendo la formazione per lui più consona e adeguata per battere il Siena, non dimentichiamo,  ex squadra allenata da Antonio Conte, e in buon stato  di forma. La Juventus è sotto tiro, le giustificazioni della sconfitta contro la Roma non hanno  convinto, ora più che mai non si può sbagliare se si vuole mantenere l’allungo sul Napoli.

La partita si è svolta su ritmo pacato quasi tutta nella metà campo avversaria, il Siena ha avuto qualche chance non sfruttata grazie alle uscite di Buffon, sempre pronto a difendere la sua porta, il primo tempo è stato completamente della Juve, che ha praticamente dominato  tirando spesso  in porta, ma il primo gol arriverà solo al 30mo,  con un assist di Vucinc e un pizzico di fortuna,  lo Svizzero centrerà  il gol  con una ginocchiata, ed è 1 a 0. Il Siena non ci sta ..e reagisce ma il nostro centro campo è forte, Pirlo, Marchisio e Lichtsteiner i tre migliori in campo per la Juventus creano, recuperano e difendono, il Siena dotato di giocatori insidiosi dimostra organizzazione,  d’altronde la scorsa settimana ha steso l’Inter, bisogna fare attenzione a Rosina e Emeghara che per un soffio non andrà in gol. All’inizio del secondo tempo la partita subisce una leggera flessione almeno per i primi 15 minuti circa, in cui non succede niente di che, la Juventus sempre in attacco ma ogni tentativo resta vano, fiino a che, Giovinco, su punizione battuta da Pirlo finalmente segna! Il pubblico impazzisce siamo sul 2 a 0, a questo punto la reazione del Siena si fa sentire,  il ritmo si alza, ora le squadre fanno sul serio, correndo  da una metà campo all’altra, il Siena non si arrende vuole insidiare la Juventus fino alla fine, crede possibile una rimonta, che non accadrà mai, perchè all’88mo Pogba, fino a quel momento rimproverato costantemente  da Conte, riesce a cucire uno straordinario 3 a 0. Mancano pochi minuti e l’arbitro concede un minimo recupero, ormai la partita è perduta e il Siena se ne rende conto, nulla da fare con una Juve che ha imposto un ritmo controllato nella prima ora di gioco,  alzandolo successivamente per chiudere con un risultato che non fa assolutamente discutere.

Al posto dell’allenatore: ” Questo matrimonio non s’ha da fare!” Non sarà passato inosservato l’ennesimo fallimento della coppia Vucinc-Giovinco, considerando l’ assist a Lichsteiner a parte, il montenegrino ha combinato poco o nulla, comportamento per’altro che ha condizionato la resa di Giovinco anch’egli piuttosto improduttivo sempre nel medesimo  tempo che difatti sarà tutto di Lichsteiner, al momento della sostituzione di Vucinic, al posto suo  Matri, cambia tutto, Giovinco prende coraggio, reagisce in modo diverso, diventando preciso nei cross e poi! Miracolo! Segna ..un gol decisivo,  quello che chiuderà la partita. Spero che Conte sia convinto che questa coppia non funziona, è un matrimonio  destinato a fallire, ormai è sotto gli occhi di tutti ed insistere non servirà a niente ..quando non va non va! Mentre è stato interessante assistere ad una vera e propria resurrezione del Giovinco incompreso, il quale ha  sfoderato   la sua grinta in un secondo tempo all’insegna del gol. Corrette le altre conservative sostituzioni. Vedremo domani cosa succederà al Napoli, che a breve incontreremo ..

La settimana prossima super-concentrazione  sul big match quello che potrebbe mettere in discussione la corsa scudetto. Per Conte non sarà  facile, la Juventus ha tutti  contro:  non le saranno concessi rigori, la squadra avversaria sarà favorita in tutto anche su ciò che non esiste, abbiamo alcuni giocatori tra i più importanti diffidati, occhio alle gambe! Loro  potranno commettere falli brutti e noi no ..insomma ci aspetta una bella “pizza” che rischia di diventare indigesta, dovremo puntare esclusivamente  sull’abilità dell’allenatore  e dei suoi attaccanti.
Sarà durissima ma possiamo farcela, la Juventus di Conte ha dimostrato che “si può!” e noi saremo con lui.

 

Celtic – Juventus 0-3 Sintesi

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Undici legionari nella tana dei Celti ai confini dell’Impero

Celtic v Juventus - UEFA Champions League Round of 16

 

Articolo scritto da Alessandro Magno

 

Ieri si e’ scritta una pagina epica di storia bianconera. La Juve qui non aveva mai vinto e un successo di una squadra italiana mancava qui da tempi immemorabili. Il Celtic ha dimostrato in una serata quanto sia difficile giocare contro di loro nel loro stadio e quanto siano vere le storie che si raccontano sul loro conto. Il Celtic a Glasgow non e’ una squadra e’ una religione.
L’onda d’urto che abbiamo dovuto respingere, di uno stadio così fragoroso da sembrare che potesse crollare da un momento all’altro, e’ stata oltre modo che potente, se si puo’ dire. I loro giocatori sono stati spinti oltre l’immaginabile da tutto l’ambiente. “L’acustica” e’ stata da vera battaglia dove il rumore delle armi e le grida ovatta ogni altro suono. Il pubblico, il loro mister, i loro giocatori sono sembrati degli invasati posseduti da chissa’ quale demonio.
Devo dire che ho stentato a riconoscere la mia Juve cosi costretta a difendersi e a cercare di ribattere colpo su colpo. Ho stentato a credere che si potesse resistere a lungo, così asserragliata nel proprio fortino a respingere colpo su colpo a ogni tentativo di assalto. Devo dire che sembravamo un manipolo di uomini muniti solo del proprio coraggio contro tutto e tutti.

Owen l’ex pallone d’oro fra “i meglio regalati” della storia s’e’ lamentato a fine partita delle braccia larghe di Lichtesteiner. Ha detto che andavano sanzionate con qualche rigore. Forse Owen cerca un ingaggio ai Celtic, uno dei pochi posti dove potrebbe ancora giocare visto i piedi di quelli.  Dello stesso avviso e’ stato Lennon nel dopo partita, una lamentela piu’ che altro dettata dalla frustrazione di aver perso nonostante aver dato tutto.

La verita’ e’ che non c’e’, regolamento alla mano, nemmeno mezzo rigore per il Celtic. Ci son si un paio di simulazioni goffe in area che in verita’ non fanno loro onore. Ho visto invece, botte da orbi a volte oltre il lecito, specie su Pirlo, che forse meritavano piu’ di qualche giallo. Se un rigore c’era forse c’era su Vucinic che invece di buttarsi ha fatto il signore ed e’ rimasto in piedi.

La partita e’ stata a tratti una specie di incontro di rugby.
Fortunatamente i nostri non son caduti in provocazioni e hanno saputo aspettare che il ritmo loro calasse per assestare i due colpi del Ko. Bellissimi gli scambi delle nostre coppie d’attacco. Grande Matri finalmente recuperato. Grandissimo Marchisio come Vidal, Buffon e tutta la difesa.

Alla fine accade cio’ che non ti aspetti, come usciti da un incantesimo il Celtic ci rende l’onore delle armi. Tutto lo stadio appalude i nostri giocatori e i  nostri tifosi rispondono “Celtic , Celtic”. Il loro mister Lennon e’ il primo che va a complimentarsi con Conte e lo abbraccia.
Ai nostri tifosi e ai loro viene concesso di incontrarsi e scambiarsi i vessilli.
Che storia incredibile questa vissuta a Celtic Park questa sera. Quanto abbiamo ancora da imparare in Italia da questo modo di vedere il calcio. Sono contento per i miei amici che han fatto sacrifici per essere lì. Penso a Ciccio a Francesca e Marco con la sua telecamera sempre a riprendere.
Che storia. Sono orgoglioso di voi come lo sono dei nostri ragazzi in campo. La coppa non la voglio sentire neanche di nominare, chiamatela scaramanzia, chiamatela come vi pare. A me basta che mi fate vivere ancora queste battaglie.

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