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Juventus-Lecce 2012 – una scemenza costata 2 punti

Abbiamo gridato alla vittoria troppo presto, a Torino stasera in questa splendida ed inaspettata serata la Juventus per una scemenza perde 2 punti preziosi.

La partita non è stata semplice ma  il Lecce con un uomo dei suoi migliori in meno pareggia allo Juventus stadium e le prospettive di scudetto si riducono. La Juventus ha iniziato bene con un gol di Marchisio all’8vo, il centro campo fortissimo ha creato palle gol per tutta la durata della partita, ma stasera l’attacco non era lucido, è bastato un avversario meglio organizzato e molto aggressivo nonostante l’espulsione di Quadrado, per disorientare Vucinic, che ha giocato sotto tono, Quagliarella nonostante i tentativi niente, ma non farà meglio Matri al posto suo, questa volta il Del Piero dell’ultimo minuto non ha risolto, ma la doccia gelata è arrivata proprio da Buffon, colpevole, mi dispiace dirlo, perchè io l’ammiro e per noi è importante, ma questa stupidaggine non doveva farla. Un errore inutile, che sta pregiudicando uno  scudetto che desideriamo a più non posso. Se fosse stato un’abilità dell’attaccante di sorprendere il portiere e segnare, sarebbe stato triste ma comprensibile, d’altronde si è in due a giocare, ma così no, la palla andava trattenuta e non messa ai piedi dell’attaccante sempre, figuriamoci quando si è sopra di un solo gol.

Principalmente la responsabilità è imputabile a questa idiozia e  non parlerei nemmeno di errore ma anche l’attacco ha le sue responsabilità: Pirlo ha recuperato una miriade di palloni, creato numerose azioni da gol, ma niente da fare, Vucinic ha subito molto le pressioni dell’avversario e sia Quagliarella che Matri, sono stati inconcludenti. E Del Piero salvatore della patria, stasera non ha salvato, solito errore non farlo entrare prima, tanto Vucinic non poteva che peggiorare, vista la stanchezza e la scarsa concentrazione di stasera.

Questa è una squadra forte, non ci sono dubbi, con un eccellente preparazione atletica,  il gruppo c’è e si vede, ma non è maturo, per lo meno  non ancora. Qualcuno scrive che la Juventus abbia paura di   vincere, penso che la paura non c’entri nulla, è mancato il carattere, ci ha messo sotto un Lecce in 10 che è stato furbo ad approfittare di una pessima abitudine del nostro portiere.  La dichiarazione di Conte in cui sostiene che questo è il calcio  non  mi piace,  la responsabilità è anche sua.

Ma domani è un altro giorno e ammutoliti  andremo tutti a dormire, ed è meglio non parlare più di scudetto per il momento.

Luna23

 

 

Juventus – Roma una partita durata qualche minuto

Che cosa si può dire di una partita che è durata appena 8 minuti? Nulla o quasi che non si sia visto in campo. La vigilia è stata quasi più interessante della partita. Il mister avversario si è presentato in conferenza stampa con dichiarazioni riguardo la nostra imbattibilità e con premesse di venire a Torino non firmando per un pari. Luis Enrique non sarà scaramantico, ma queste dichiarazioni fino ad oggi ci han veramente portato un gran bene, quindi quando l’ho sentito non mi è dispiaciuto affatto. Il giorno prima il giornale che nessuno juventino sano di mente comprerebbe mai (ovvero quello rosa), con tempistica eccezionale, se ne era uscito con titoloni su un molto (moltissimo) presunto coinvolgimento di Conte nell’affare calcioscommesse. Nulla di strano se si pensa che quando si è parlato di un presunto Milan-Roma e di un presunto coinvolgimento del mister del Milan Allegri, ai tempi in cui allenava la Pistoiese (tirato in ballo niente di meno che da Crisitano Doni) non era avvenuto nulla di tutto questo. Normale amministrazione, sappiamo ormai da tempo come agiscono i nostri nemici. L’unica cosa che invece ancora mi sorprende è come mai la F.C. Juventus ancora faccia partnership con suddetti quotidiani. Nel pomeriggio poi è andato in onda un servizio su Mediaset Premium presentato dal neomilanista dell’ultima ora Graziano Cesari sui tanti torti arbitrali subiti dal Milan quest’anno. Roba da ridere insomma. Servizio che ometteva spudoratamente i tantissimi favori avuti dal rossoneri, basti guardare le caselle rigori dati – rigori subiti. Questa per quanto riguarda il prima, il come ci hanno ”apparecchiato la tavola”, ma la cosa è continuata pure nel post partita.

Graziano Cesari al termine della gara, scuro in volto come se gli fosse morto il gatto (e non era l’abbronzatura), ha sentenziato che il secondo gol della Juve era irregolare per fallo di presenza di Quagliarella a centrocampo e ha insinuato neppure troppo velatamente che il rigore fosse un poco dubbio, andando poi a parare che non c’era l’espulsione di Stekelenburg, quando poi anche gli ospiti gli han fatto notare come il rigore fosse clamorosamente solare. Come se tutte queste quisquilie avessero mai messo in discussione minimamente il risultato di una gara a senso unico. L’ex arbitro di Genova, al momento delle interviste, ha avuto anche l’ardire di chiedere a Luis Enrique se la Roma ce l’avesse con l’arbitro e il Mister spagnolo preso da evidenti altri grattacapi ha glissato sulla questione senza giustificarsi con cavolate simili. La sua Roma non ha effettuato neppure un tiro in porta e lo sa, a differenza di Cesari che è troppo impegnato a guardare le partite del Milan. Ma il meglio di sé lo ha dato il nuovo duo comico Sannipoli-Osvaldo in casa Rai, con l’intervistatrice romanista in vena di imbeccate piagnose e il centravanti della Roma in vena di sparare cavolate. Fra i due non si sa chi è stato più patetico, ma propendo per Osvaldo. Il giocatore, udite udite, ha dichiarato che davanti a un arbitro che fischiava tutto per la Juve e non consentiva alla Roma di giocare si sentiva così impotente che quasi quasi gli veniva da piangere (testuali parole). Quando l’ho sentito vi confesso che son scoppiato in una sonora risata. Forse si sentiva così impotente perché non pigliava mai la palla e gli veniva da piangere proprio per questo. Pure Collovati in studio gli ha consigliato di farsi un bell’esame di coscienza.

E veniamo alla partita. I nostri ragazzi son stati strepitosi dal primo all’ultimo minuto. Ci han messo 8 minuti per demolire la Roma e han fatto vedere nell’arco di un ora di esser assolutamente superiori, come gioco e come tonicità. In campo si è vista una sola squadra. Nella restante mezz’ora abbiamo preferito risparmiare le forze e non abbiamo voluto infierire, altrimenti poteva finire 8-0. Molto bene Vidal, Pirlo, Bonucci, Marchisio e Vucinic finalmente ispirato per tutto il tempo che è rimasto in campo. La risposta a tutte quelle chiacchere pre e post partita l’abbiamo data sul campo. Ed è stata una gran risposta. Ho sentito amici milanisti e interisti (ahimè ne ho anche io) dirmi che questo campionato lo merita assolutamente la Juve perché è una squadra, a differenza del Milan che è Ibra e poca altra roba. Questo è un segno tangibile di onestà intellettuale da parte anche di altri tifosi che iniziano a riconoscere i meriti assoluti di questa squadra, nonostante le polpette avvelenate dei media. Non so come finirà, meglio volare bassi e rimanere concentrati, però sono orgogliosissimo della nostra squadra. Forza Juve avanti così.

Alessandro Magno

Juventus – Roma 4-0

http://www.metacafe.com/watch/8400954/

Juventus-Roma 2012 – E’ nata una stella…

..che si chiama Juventus!

Avevamo previsto una partita fino all’ultimo respiro, piena di azioni, falli, sputi (quello c’è stato) spinte, azioni e chi ne ha più ne metta, invece no. La Juventus a Torino demolisce la Roma 4-0. Avete letto bene ..  è stata annientata in soli 10 minuti.

Ci aspettavamo un clima ben diverso e soprattutto di essere aggrediti in malo modo praticamente da subito,  pensavamo ad un team avversario compatto e molto determinato, mentre, ci siamo trovati a giocare contro una squadra  di provincia, che non ha nemmeno tentato di lottare, azione che avrebbero meritato almeno i loro tifosi. La partita non c’è stata, la sorte è stata  avversa per la Roma che all’inizio del primo tempo incassa due gol, effettuati con la medesima dinamica, segnati dalla stessa persona: Arturo Vidal, il migliore in campo stasera. E’ subito crisi, la Juventus vola e la Roma annaspa, tutto sommato ci prova ma senza inpensierire la difesa della Juve, ma al 29 mo accade un fatto, il portiere romanista Stekelenburg viene espulso per contatto con Marchisio, Rigore! Il primo questa stagione, questa decisione farà discutere, chi dice che sia corretto il rigore ma non l’espulsione, chi dirà il contrario. Pirlo sbaglia ma aggiusta .. e siamo a 3 sempre a 0. Termina il primo tempo, la sensazione è che la partita sia finita qui, la Roma è in inferiorità numerica con il portiere di riserva Curci, che non farà rimpiangere il suo collega titolare, ma nel calcio no si sa mai, c’è tutto un tempo per recuperare, vietato calare  di tensione.

Il secondo tempo inizia pensando di trovare una Roma incattivita e nervosissima la cui intenzione è di trovare la rimonta, ed invece no, la Juventus gioca praticamente da sola, a parte lo spledido gol di Marchisio effettuato al 52mo, non ci saranno più emozioni, ma un lento trascinare di palleggi alquanto noiosi. La Roma ha rinunciato, ha alzato bandiera bianca, vuole solo finire per tornarsene a casa. Anche l’allenatore Luis Enrique è attonito, con lo sguardo perso nel vuoto non dirà neanche una parola. Ha sorpreso questo atteggiamento che non contraddistingue una grande squadra, in tante in 10 uomini hanno vinto o rimontato, ma la Roma è ferita, non ce la fa.

Conte effettuerà dei cambi che non incideranno sul rendimento, questa volta la partita potevano finirla tutti, ma inteso che la Roma ormai era caduta e non sarebbe stata in grado di rialzarsi, il nostro allenatore non ha voluto rischiare i suoi  uomini migliori in vista di un impegno sempre più fitto che si sta concretizzando volta dopo volta.

La Juventus si diverte, sembra una partita di normale allenamento, nessuno la contrasta, ormai è fatta L’obiettivo di passare in testa rosicchiando qualche punto di vantaggio è stato raggiunto, +3 dal Milan, e siamo tutti felici.

Oggi più che mai dobbiamo crederci , vietato sbagliare con la coda della classifica, noi possiamo vincere!

Luna23

Requiem per la Fiorentina

In primavera fioriscono le viole, ma evidentemente non esistono più le stagioni di una volta. Ora che siamo passati noi da Firenze, almeno per un anno, non crescerà neppure l’erba. Siamo venuti noi barbari dal Nord nella culla della civiltà (mi vien da ridere), almeno così ci ha detto il sindaco loro Renzi. Infatti siamo stati accolti subito da frasi fuori luogo, le sue. Poi allo stadio si sono intonate le solite canzoncine idiote su fatti assai deprecabili e su persone defunte, cantate solo dalla Curva Fiesole e cori sul fatto che a Firenze amino tanto Liverpool, questa volta cantate da tutto lo stadio. Chissà se Renzi avrà sentito o se in quel mentre aveva gli auricolari. Ci ha accolto Amauri col coltello fra i denti, promettendo che se ci avesse fatto gol avrebbe fatto tutto il giro del campo. Forse qualche giro di campo in più gli farebbe davvero bene, ma per allenarsi. Sono già 8 partite che è li e i suoi nuovi tifosi lo stanno imparando a conoscere e ad apprezzare più per le dichiarazioni che per i gol; fra poco mi sa che se non si sveglia, per lui tirerà brutta aria pure a Firenze. Anche Delio Rossi, che in verità stimo molto come tecnico, evidentemente preso dalla smania di fare dichiarazioni a vanvera, ci ha messo del suo. Forse era troppa la voglia di fare bella figura con i suoi tifosi dato che era la scoppola – pardon – la partita che aspettavano da tutta la stagione. Così Delio ha parlato di Calciopoli rivangando cose un poco a casaccio, come il fatto che pensava che i campionati fossero regolari, detto certo con sottile ironia. Ora a parte il fatto che il tribunale di Napoli ha sentenziato che i campionati furono regolari ma mi viene da chiedere: Delio tu dove stavi nel 2006? Mi risulta che allenavi la Lazio che è stata penalizzata di undici punti ed estromessa dall’Europa. E dove alleni ora? Alla Fiorentina che nel 2006 è stata estromessa pure lei dalle coppe e penalizzata di 15 punti. E ancora parli? Con la scusa della colpa data a Moggi son diventati tutti vergini. Ma torniamo a noi. Torniamo all’uragano che si è abbattuto su Firenze. E sì, perché di uragano si è trattato, piovevano gol da tutte le parti. Come non esser felici per il risultato (storico e tennistico allo stesso tempo), per la curva Fiesole che si svuota a metà gara, per la tribuna che sul 4-0 si volta e inizia a insultare i Della Valle, ovviamente immagino in maniera molto civile visto che sono culla di civiltà. Come non godere del fatto che sul 4-0 Conte toglie Vucinic ispiratissimo per non sprecarlo e per non infierire. Loro non avrebbero fatto altrettanto ce ne avrebbero fatti dieci, ma noi siamo barbari e loro civili e quindi sul 5-0 ci siam fermati. Come non godere, e io ho goduto molto, per le parrucche gettate in campo dalla rabbia di tifosi delusi che invece di pensare a tifare per la propria squadra volevano venire a prenderci per i fondelli. Saranno anche civili ma molto molto presuntuosi, così come lo è stata la giornalista con accento toscano che in conferenza stampa post-partita ha chiesto a Conte come si sentiva ad aver vinto la partita dell’anno, e si è sentita rispondere che questa è la partita dell’anno per la Fiorentina non certo per la Juve e gli Juventini che a giocare a Firenze è come andare a giocare a Verona o a Bologna o a Genova. Come non godere poi, dei nostri ragazzi, che son stati tutti ”sul pezzo” fin dal primo minuto, da Buffon che non gli ha concesso neppure il gol della bandiera (che barbaro!), a Pirlo direttore d’orchestra, a Vucinic finalmente ispirato e in versione genio uscito dalla lampada e non tipo gatto addormentato sul divano. Dove cavolo sei stato fino ad ora Mirko? Menomale dai, meglio tardi che mai. Ora le partite che mancano spero le faccia tutte cosi. Come non godere, infine, degli olè del pubblico viola ai propri giocatori in evidente difficoltà psicologica, lì davvero i tifosi della Fiorentina si sono superati. E’ una cattiveria che non avrei mai pensato neppure per il mio peggior nemico e loro l’hanno riservata ai propri giocatori evidentemente rei di essere molto più scarsi dei nostri. Ma il tifoso civile che ne sa, magari nella sua presunzione è convinto che se c’era lui in campo avrebbe fatto meglio.

Cosa chiedere di più adesso: lo scudetto? Certo sarebbe bello, anche se è dura. Mi accontenterei anche in verità solo della Coppa Italia che sarebbe una gran cosa dopo tanti anni. Spero di non dovermi accontentare dei viola in serie B, perché seppure mi farebbe godere assai, devo dire che noi come da DNA, siamo abituati a godere delle nostre vittorie e non delle sconfitte degli altri. Ma si sa noi siamo barbari sono gli altri che sono civili.

Alessandro Magno

Fiorentina – Juventus 0-5

http://www.metacafe.com/watch/8239077/

Meno belli sul campo e… sugli spalti

Una Juve non bella e nemmeno particolarmente fortunata porta via tre punti importanitissimi da Lecce. Non bella perchè la prestazione è stata abbastanza sotto tono, probabilmente la peggiore prestazione collettiva di quest’anno. Non fortunata per due motivi molto semplici: uno perchè i nostri sono andati a fare la preparazione al caldo di Dubai e al ritorno han trovato un clima piu’ simile alla Russia che al Salento; due perchè in una giornata dove piovano rigori a grappoli su tutti i campi, nonostante molti siano come al solito completamente inventati dagli arbitri, a noi non viene concesso un rigore solare. Rigore che ci avrebbe permesso di tirare un poco il fiato nei minuti finali. Una menzione la voglio fare per Barzagli stoico, preciso, puntuale come sempre e…….. per Vucinic. Sull’Italiano mi pare siamo tutti d’accordo. Sul Montenegrino invece ho letto molti pareri discordanti. Allora chiariamo prima di tutto che Vucinic ha le sue caratteristiche come tutti. Fondamentalmente durante la partita è altalenante. E’ un giocatore che è in grado di inventarsi soluzioni da un momento all’altro ma è anche uno che vive di momenti di amnesia, in cui non è particolarmente presente, anche se Conte lo richiama spesso e non è difficile vederlo durante la partita arretrare a dar man forte a Chiellini. Ora se qualcuno gradisce un giocatore piu’ ”presente” nel gioco da quel lato del campo, allora questo non può essere Vucinic per caratteristiche sue innate. A questo punto il problema non sussiste. Diversamente se si deve guardare alla prestazione del giocatore non si può evitare di evidenziare come ieri tutte (nessuna esclusa) le occasioni della Juventus siano passate dai piedi di Mirko. Il gol è nato da un suo tiro, il rigore negato da una sua percussione, un tiro che Benassi ha deviato tuffandosi a terra era dinuovo il suo. Due volte nel finale ha messo Matri da solo daventi al portiere e in condizione di raddoppiare, e anche in quel frangente il portiere salentino si è dovuto superare. Se queste non sono prove di una prestazione più che sufficiente? Io penso che ieri sia mancato molto di più il centrocampo e sopratutto è mancato ancora una volta un utilizzo un pò più celere delle sostituzioni da parte del nostro Mister. Questo è un neo che rimprovero spesso a Conte nonostante lo adori. Marchisio ieri non è stato il solito e Pepe alla fine non aveva più benzina gia da venti, venticinque minuti. Marchisio ha giocato tutta la partita, forse perchè Pirlo aveva un problema. Pepe è rimasto in campo fino all’ottantacinquesimo. Un pò troppo per i miei gusti. Menomale che si vince cosi Conte può continuare a dormire tranquillo. Ultima considerazione la voglio fare per gli striscioni contro Borriello. Non sono un suo fans. Io non lo avrei preso perche’ non credo aggiunga molto al reparto, ma la storia del rifiuto e’ una vera invenzione e lo si sapeva prima che lo spiegasse Conte. Lo inseguivano Roma e Juve e ha scelto Roma. Punto. Ma perche’ Aguero o Giuseppe Rossi allora hanno rifiutato la Juventus? E se tutti quelli che inseguiamo e che poi non vengono li consideriamo dei traditori qui da comprare non resta nessuno. Oggi quei strisiconi mi sembrano particolarmente fuori luogo. Oltre a far male a uno che volenti o nolenti è ora un nostro giocatore fanno male a tutta la Juve. Proprio ora che sembra che le cose iniziano ad andare per il verso giusto? Mi piacerebbe poi che se a quelli che li hanno esposti dovessero arrivare “i regali” di Borriello siano cosi coerenti da rifiutarli.

Alessandro Magno

Conte il valore aggiunto

Juventus-Bologna di Coppa Italia è stata partita vera. Se Conte cercava delle risposte le ha avute, e che risposte. I ragazzi hanno giocato con la stessa applicazione, con la stessa grinta e sopratutto con la stessa voglia di vincere di sempre. Questo nonostante fossero diversi per 9/11mi rispetto alla formazione di campionato. Possiamo considerare oggi aumentato di diverse unità il numero dei possibili titolari. Sicuramente Estigarribia e Giaccherini ormai uomini di sicuro affidamento, quest’ultimo tra l’altro autore di una doppietta con un bellissimo secondo gol annullato ingiustamente per un fuorigioco di Del Piero che non c’è. Dove sono oggi i moviolisti? Anche i telecronisti Rai hanno liquidato subito l’argomento, meglio soffermarsi su un possibile fallo di Marchisio a centrocampo sull’azione del nostro primo gol. Ma siamo alle solite, nessuna novità sotto questo aspetto.
Torniamo alle certezze di Conte. Storari è un secondo che è quasi un lusso. Quagliarella vivace e motivato. Del Piero sontuoso alla distanza, alla faccia dell’età. Pazienza fa quello che sa fare e non fa il Pirlo. Marrone graditissima sorpresa, dato che il ragazzo non era mai stato impiegato da Conte. Sorensen che può essere tranquillamente buon secondo di Lichtsteiner (ha 19 anni non dimentichiamolo). Qualche piccola nota ancora d’incertezza l’hanno data a mio parere, De Ceglie un po’ distratto dietro, Krasic ancora altalenante fra cose buone e momenti di amnesia, ed Elia che è entrato in campo con una grinta totalmente assente ma poi ha carburato e ha fatto vedere quelle qualità’ tecniche per cui è stato acquistato.
Questa rosa della Juve, in conclusione , non è poi così deficitaria, sopratutto oggi che abbiamo da affrontare solo due competizioni. Occorre sicuramente un centrale: Bonucci è sempre un poco distratto in un ruolo che non ammette distrazioni, e sopratutto per non costringere Conte a rivedere schemi e ruoli in assenza di uno dei due nostri titolari. A Gennaio credo che si interverrà in quel senso. Tevez è un piantagrane, in uno spogliatoio dove c’è finalmente armonia, non credo Conte lo voglia inserire.
La partita di Coppa Italia ha anche dimostrato, se ce ne fosse stato bisogno, che le scelte fatte fino ad oggi dal mister sono state oculate, dettate dall’esigenza di mettere in campo sempre e solo chi è più pronto. Una menzione particolare va a Marchisio. Cosa aggiungere che non sia stato già detto o che non sia sotto gli occhi di tutti? Chi ad Agosto lo voleva venduto è stato “ripagato”. Marchisio oggi e’ semplicemente devastante. Tutto il mondo ci invidia questo ragazzo. Occorreva solo un mister che lo togliesse dal fare il tappa buchi e lo mettesse in condizioni di dare il meglio di sé. Occorreva Conte.
Lasciamo lavorare questo mister, è lui il vero valore aggiunto di quest’anno. In poco tempo ha già fatto moltissimo. Ci ha ridato quella gioia di rivedere la Juve. Senza di te non andremmo lontano, Antonio Conte il Capitano.

Alessandro Magno

C.Italia Juventus – Bologna 2-1

Doveva essere una passeggiata

Analizzando i numeri di Juventus  Cesena verrebbe da farsi l’idea che è stata una partita semplice. 20 tiri a 1, 10 angoli a 1, 79% di possesso palla a 21% in favore della Juventus. In realtà non è stato cosi, il muro eretto dai romagnoli davanti al loro portiere ha resistito per lungo tempo e solo un colpo di genio del nostro ‘’principino’’ Marchisio ha consentito di fare breccia in quel fortino. Come spesso accade in questo genere di partite poi, è bastato un gol per vincere, e dopo di quello se ne potevano fare altri dieci. L’assenza di Pirlo devo dire è stata ben supportata dalla squadra; Pazienza non ci ha fatto rimpiangere il titolare, giocando con ordine e costanza, facendosi trovare pronto negli appoggi per i compagni e badando molto al sodo. In pratica, dimostrando una grossa intelligenza, ha fatto il Pazienza e non il Pirlo. Fin qui tutto bene, la difesa non ha avuto particolari patemi e Buffon è stato spettatore non pagante. Cos’è che non ha funzionato bene allora domenica nel gioco di Conte? Iniziamo parlando dell’attacco. Matri è stato la fotocopia sbiadita del gran giocatore che tutti noi conosciamo ed apprezziamo ogni domenica. Essendo ad oggi l’unico centravanti che abbiamo in squadra (almeno utilizzato), se ‘’manca’’ in campo si nota eccome. Forse per sopperire a questo difetto occorrerebbe portare almeno in panchina un altra punta (Luca Toni) rinunciando a  un ala  (Krasic o Giaccherini) tenendo presente anche, che l’esterno alto alla Pepe lo possono fare sia Quagliarella sia Del Piero. Devo dire che altre volte Conte ha utilizzato come centravanti Vucinic e che in questa partita il montenegrino è dovuto uscire a causa di un infortunio alla coscia quando non stava giocando male. Resta evidente come bisogna rendere  partecipi alla nostra causa più giocatori possibili allargando il numero dei titolari, e questo Conte lo sa visto che nella conferenza stampa post-partita lo ha confermato. Per questo dico, menomale che arriva la Coppa Italia dove necessariamente bisogna provare delle alternative e far giocare quelli meno utilizzati fino ad ora. Altra cosa che non ha funzionato nel gioco d’attacco di domenica è la fase aerea. Nell’unico cross messo in modo decente in area, Pepe è andato vicinissimo al gol. Durante la partita, non so se per merito del Cesena o demerito nostro, i cross sono stati pochissimi e pessimi; persino nei calci d’angolo si è cercato di utilizzare degli schemi alquanto improbabili piuttosto che scodellare la palla in mezzo per la testa di qualcuno. Trovo questo alquanto strano visto che sugli angoli saltatori ne abbiamo, Chiellini e Bonucci su tutti. Un altro neo è stata la velocità della manovra. Non è un caso che il gol sia arrivato su un intuizione di Marchisio che ha stoppato a seguire, saltando così in un solo tocco il suo marcatore. Spesso facciamo troppi tocchi, siamo troppo lenti nelle ripartenze e facciamo in modo che la squadra avversaria abbia tutto il tempo per schierarsi in difesa. Molte volte quando la palla è già sulla fascia a Chiellini o Lichestenier, si preferisce ripartire da dietro ridando la palla a Bonucci o Barzagli. Non sempre questo è un pregio, molte  volte permette agli avversari di riorganizzarsi come detto. Dalle dichiarazioni di Conte nel post partita si evince anche che il nostro mister è stato tentato più volte di sostituire uno dei due centrali di difesa in favore di un giocatore più offensivo e questa è un’altra considerazione che mi pare assai sensata, perché contro squadre che si difendono in otto e attaccano in due è abbastanza ‘’sprecato’’ giocare a quattro dietro.  Sia chiaro, sono molto contento della prestazione della Juventus di domenica, anche se magari leggendomi non pare cosi. Siamo passati in pochi mesi dal subire “squadrette” come Catania e Chievo che l’anno scorso venivano a fare il bello e il cattivo tempo qui a Torino, a imporre il nostro gioco su ogni campo e a giocare per vincere sempre; con determinazione e grinta come non si vedeva da tempo e come anche domenica è stato. E’ evidente a tutti che i ragazzi si sono impegnati tantissimo anche contro il Cesena. Purtroppo ho la sensazione che contro squadre che la partita “non se la giocano” questa Juve abbia delle difficoltà, quindi credo che il mister su questo debba riflettere e lavorare. Fortuna che a Conte il  lavoro non spaventa. Ultima considerazione sull’arbitraggio e sul giudizio dei “media”. L’arbitraggio è stato assolutamente penalizzante per la Juventus. Tutt’altro che casalingo. Non tanto negli episodi , quanto nel fatto che ha consentito al Cesena di picchiare indisturbato per tutta la partita. Il rigore ci può tranquillamente stare al di là di quello che ne pensa Paparesta . C’è un danno procurato evidente. Se Antonioli non abbatte Giaccherini, il nostro calciatore va in porta. Sull’espulsione possiamo anche eccepire visto che il portiere non si può smaterializzare, ma sul rigore non vedo scandali. Oltretutto al Milan quest’anno ne hanno dati di peggiori e arrivano anche con una certa frequenza. Per quanto riguarda il capitolo espulsioni mancano alcuni cartellini gialli, a Mutu , Guana e Rossi, che almeno per questi ultimi due sarebbero potuti diventati altrettanti cartellini rossi per somma di ammonizioni. Incredibile poi il mancato doppio giallo a Rossi  per un fallo al limite su Chiellini e soprattutto per il calcio in faccia a Del Piero (8 punti di sutura). C’è anche qualcuno che ha obbiettato sui cartellini rossi dati ai giocatori della Roma nella partita contro la  Fiorentina, mica per altro… Perché la Roma è la nostra prossima avversaria. In verità quei cartellini sono tutti sacrosanti, ma evidentemente iniziamo nuovamente a dare fastidio e ad essere antipatici.
Meglio cosi. Siamo Amici di Nessuno e ci piace così.

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