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Salvate il soldato Matri (cronaca della partita vista allo stadio).

 

di Alessandro Magno

 

La serata inizia con il solito giro di chiamate ed sms : ” Ci sei, non ci sei?” , ” ma dai vieni? allora ci si becca”. Partiamo per lo stadio con molto anticipo. La strada è breve da casa mia, normalmente ci si mette 20 minuti a percorrerla, ma per le partite ci si può impiegare anche un ora. Odio la coda, così faccio qualche percorso alternativo e alle sette sono li. Parcheggio dove evito di pagare i 10 euro di pedaggio che è una delle tante ladrate correlate all’evento, dato che già in quattro mi è costato 158 euro, e mi fiondo al settore C1 Tribuna Family, di fianco alla Curva Sud. Aspettiamo l’amico Marco che arriva da Rimini ci si saluta, ci si abbraccia. La serata è fredda fredda si gela, ma i nostri cuori sono caldi di tifo e di amicizia è una bella serata di sport e di Juventus. Mio fratello non fa a tempo ad arrivare e anche l’amico Fabry che viene da Alessandria, così con loro ci si da il gancio a fine partita. Entriamo dentro e scopro che ho i posti in fila 2. Praticamente abbiamo la faccia dentro il campo, figo. Quando Pirlo nel secondo tempo verrà a battere i calci d’angolo sembrerà quasi di poterlo toccare. Sicuramente gli si può parlare e lui sente i complimenti e ringrazia applaudendo. Mi guardo attorno, il cameramen dello stadio viene a riprendere i miei figli Federico e Vittorio (13 e 9 anni) che appaiono sul maxi schermo, poi dopo chiede a uno vicino a noi di non mostrare la sciarpa con la scritta ”Odiati e fieri” ma solo ”fieri”, direttive della Juventus, ancora evidentemente malata di ”smilepolitik” penso io …mah. Manca ancora un ora alla partita , guardo in sù e noto che in caso di piogga saremmo bellamente fottuti, la copertura dello stadio non copre bene le prime file, direi che se piove di traverso le prime 3-4 file si bagnano sicuro. Meno male non è prevista pioggia. Mi viene anche da notare che fra noi e la Curva Sud la distanza è veramente breve, pochissimi seggiolini, saranno 6 metri. Da quel lato la visuale è identica, il posto a sedere è uguale, ma il costo decisamente diverso. In curva avrei speso 95 euro. Non ho trovato biglietti di curva nè Sud nè Nord. Anche l’acqua dagli zaini ci hanno tolto ai controlli, non serve che ci eravamo messi i tappi in tasca come facevamo fino all’anno scorso e ci tocca comprarla a 2 euro a bottiglietta, un’altra bella botta. Sembra insomma che lo Juventus Stadium sia un posto tutt’altro che per famiglie. Ma comunque chi se ne frega i ragazzi volevano vedere una partita di Champions e siamo qui. Sono radiosi e questo è quello che conta. Anche la mia Rosy è felice, vuol rivedere Matri e spera giochi Caceres (gusti femminili). Entrano i ragazzi per il riscaldamento, Buffon ci saluta, poi anche Pogba. Padoin viene a fare un allenamento differenziato proprio sotto di noi. Poi la presentazione, la musica degli Ac-Dc, e poi l’inno che tutto lo stadio canta a squarciagola come sempre. Si comincia.

La partita sembra avere già una storia segnata. Questi danesi a parte qualche buono scambio iniziale perdono il possesso della palla quasi subito e non lo recuperano più. E’ inevitabilmente  un monologo bianconero. Il trio di centrocampisti Vidal-Pirlo-Marchisio è ”troppa roba” per questi volenterosi nordici e così in pochi minuti si va prima in vantaggio e poi si raddoppia. La nota lieta della serata sul piano tecnico, pare essere Isla. Ora fermo restando che gli avversari non sono dei fulmini di guerra, la prestazione del cileno è assai confortante. Si va avanti sempre su questa falsariga. Buffon saltella perchè sta morendo di freddo come noi, ci sono 5 gradi.

A questo punto accade una cosa che per mio conto segnerà nel bene e nel male questa serata. Su un cross di Isla, Matri stacca in perfetta torsione e con un colpo di testa di pregevole fattura centra in pieno la traversa. Da li in poi sarà una partita Matri vs Nordsjealland e tutti i ragazzi in campo cercheranno di far segnare Alessandro. Di li a poco, Giovinco trova un gol veramente capolavoro. Un tiro a girare dove il portiere non può nulla. Chapeau, ma mi vien da pensare che a Seba proprio non gli va di fare le cose facili. Sul 3-0 la partita diventa una specie di allenamento. Ora tutto lo stadio si aspetta il gol di Matri. E’ un serio professionista, un bravo ragazzo che ha sempre segnato, non rompe le balle nello spogliatoio, è Juventino e tutti gli vogliono bene. Di palle a disposizione ne avrà diverse e purtroppo le sprecherà tutte. Non è proprio serata per lui. Ad ogni palla sbagliata aumenta il suo sconforto. C’è uno, 4 file sopra di me, che non la smette di dire che è una pippa e un broccazzone. Qualcuno gli fa notare che allo stadio si viene per tifare e non per criticare, quello si fa al bar e giustamente questo la pianta lì, era ora. Neppure un secondo dopo Matri si fa anticipare dal difensore, proprio quando Quagliarella subentrato a Giovinco, lo aveva messo incredibilmente solo davanti al portiere. E’ un attimo veramente brutto per Matri e per tutto lo stadio che sembra inveire contro di lui. Invece questo boato che sembra di insulti e di rabbia che appare come il brontolio sordo di un tuono, magicamente via via cresce alle orecchie piu’ forte e più chiaro. La Sud ha iniziato a cantare ”Siam venuti fin qui, siam venuti fin qui, per vedere segnare Matri”. Altro chapeau, questa volta per la Curva Sud. Alessandro alza la testa e con il pollice in sù ringrazia. Dopo qualche minuto su un angolo dell’imprendibile e magnifico Pirlo (dal vivo uno spettacolo nello spettacolo), Matri schizzerà la palla del 4-0 sulla testa di Quagliarella. Molti andranno ad abbracciare Fabio e altri andranno ad abbracciare lo sfortunato 32. Anche Quaglia ringrazierà Alessandro e proverà ancora a farlo segnare , ma non è proprio la sua serata. Finisce così 4-0. Con i ragazzi a ricevere l’applauso sotto la curva. Che bello spirito di gruppo c’è stato, siamo orgogliosi di questi ragazzi.

Mentre usciamo dallo stadio apprendiamo la notizia che Moses del Chelsea ha segnato. Federico mi dice che ‘sto Moses è un giovane, io ”manco” sapevo che esisteva al mondo. Conoscevo un Moses che faceva la corsa ad ostacoli, porca miseriaccia. Ma chi se ne frega vinceremo le altre due non abbiamo voglia di rovinarci la serata per Moses. Ci incontriamo alla Juventus Store all’uscita con gli amici di prima, con mio fratello, mia cognata e Ciccio ”il mio fratello drugo” con sua figlia, conosco con piacere anche Gianni che mi legge sempre e che è da tempo che mi voleva conoscere e un altro amico di Napoli, Roberto, abbonato storico che s’è fatto e si fa da anni, km e km in treno per seguire la Juventus. Mi chiedono quando porto Enzo Ricchiuti allo stadio. Gli dico quando torna Moggi torna pure Ricchiuti come mi ha detto lui: ”siiiiii , allora campa cavallo ….” e si ride e si scherza come fossimo una famiglia nella nostra casa. Stiamo veramente in bella compagnia. E’ una bella sensazione. Vittorio mi chiede se ci facciamo l’abbonamento ma gli devo dire che non ce lo possiamo permettere. Mi strappa una promessa che presto torniamo. Marco poi lo incalza per la Lazio,  sà che fa presa sul piccolo, l’ha tenuto sulle spalle alla festa scudetto quando passava il pulman in Piazza Castello, ma resisto, me la cavo con un: ”Vediamo che si può fare”.

Lo Juventus Stadium è una ”bella storia” ragazzi, potrebbe essere ancora più bella se fosse pensato per le famiglie. Purtroppo così, è uno stadio per single, oppure per singoli eventi. Impossibile per una famiglia media come la mia abbonare tutti. Se poi contate che gli abbonamenti valgono solo per il campionato, mentre per la champions bisogna spendere ulteriori soldini , la cosa è assolutamente fuori portata. Se il costo fosse più accessibile, davvero potrebbe diventare una bella abitudine. Spero che Agnelli legga questo articolo (so che ogni tanto lo fa), e ne tragga le sue conseguenze. Lo Juventus Stadium è una bella cosa. Potrebbe essere ancora meglio. Ma questa è un altra storia.

Alessandro Magno

 

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e Ladivinajuventus.it

Juventus – Nordsjealland 4-0 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9354062/

Juventus-Nordsjaelland Champions league -7.11.2012 Juventus Stadium- Torino: Alessandro Matri ti vogliamo bene”

 

Luna23

 

 

Adesso ne abbiamo la conferma, che all’andata abbiamo giocato non solo male, peggio, stasera la Juventus ha affrontato una squadra che pareva quella “dell’oratorio sotto casa” , senza offesa naturalmente,  anche solo la nostra Primavera si sarebbe distinta sicuramente contro i danesi che  seppur in modo dignitoso,  hanno incassato 4 gol, in predicato di prenderne altri 6, ma sappiamo quanto sia difficile segnare , perciò vada per i  4.

Non so a voi, ma a me è sembrato  un incontro  di allenamento, tranquillo, senza sbattimenti,  il Nordsjaelland non ci ha nemmeno provato, rinunciatario da subito. Il primo tempo i poveretti non hanno  toccato  un pallone, neanche mezzo, la Juve ha fatto  quello che voleva, tirava,  sbagliava  ..faceva  gol .. nessuno ha  provato  a fermarla, e posso dire che il tutto si è svolto  senza un minimo di ferocia, a parte un giallo dato a Marchisio solo   perchè l’arbitro non sapeva cosa fare, il resto una passeggiata al parco con  gelato.

I gol tutti belli, questa,  era la serata giusta per approfittarsene, ci hanno provato tutti e potenzialmente potevano riuscirci,  anche  Matri, che ahimè ha sbagliato tante volte ..troppe.

Il secondo tempo, a parte i primi 10 minuti, in cui i danesi hanno tentato di fare qualcosa,  è stata tutta una discesa per la Juve che si è divertita moltissimo, ne ha fatte di tutti i colori, ha sperimentato, e dato importante finalmente i due attaccanti hanno segnato.

Giovinco libero da marcature, riceve un super assist di Pirlo che finalmente finalizza in gol,  e Quagliarella realizza  interpretando  positivamente una deviazione di Matri,  entrambi,  da bravi colleghi hanno fatto il possibile  per far segnare Matri, anzi, tutta la squadra ci ha provato, ma Alessandro non è riuscito, non solo, si è complicato la vita più di una volta,  troppe esitazioni lo hanno indotto all’errore, e fallire contro la squadra di stasera non vorrei diventasse fatale.

Al posto dell’ allenatore I cambi sono stati superflui, quindi si suppone che le decisioni di Alessio siano state puramente conservative per la gara di sabato  a Pescara, una piccola critica: visto l’ingresso di Pogba, avrei fatto riposare Pirlo.

Da questo episodio però, si è evidenziato quanto Giovinco, soffra le marcature e non riesca spesso a divincolarsi dalla stretta avversaria che lo manda in confusione all’atto della finalizzazione in gol, obiettivo primario del suo ruolo,  Quagliarella invece con i partner giusti rende di più, anche Matri nonostante le occasioni fallite, ha giocato bene e in ottima sintonia  con Quagliarella che con Giovinco, in effetti la  coppia di attacco Matri-Giovinco mi ha convinta, i due si sono comportati molto bene e hanno collaborato.

Ora che ci siamo divertiti con un  risultato che ci ha  asciugato  le lacrime dell’ultima sconfitta, torniamo sulla terra e ammettiamo che le cose si sono fatte difficili. La caduta in campionato, ha consentito all’Inter di raggiungerci in vetta, ora sono secondi dietro a noi con un distacco di un solo punto, il ciò significa che qualunque gara anche con l’avversario più insignificante dovrà essere stravinta, perchè l’Inter non mollerà e ogni settimana sentiremo il suo fiato sul collo, idem in Champions, speravamo che il Chelsea pareggiasse ed invece  durante il  tempo di  recupero  una zampata  su calcio d’angolo, colpo di testa di Moses ..  battuto lo Shaktar, per noi vuol dire “battere il Chelsea ..” il sig. Di Matteo è avvisato …

 

 

 

 

 

Siena – Juventus 1-2. Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9197717/

Una pausa al momento giusto

di Alessandro Magno

Cominciamo col dire che è finita una buona trance di partite giocate tutte a giorni molto ravvicinati e che il bilancio è molto positivo. La Juventus nonostante la Champions League ha, mi pare, 6 punti in più dell’anno scorso ed è prima mentre l’altro anno alla stessa giornata era terza. Lo sforzo non è stato indolore infatti anche contro il Siena abbiamo visto diversi giocatori appannati e un gioco poco fluido. Fra l’altro abbiamo concesso tantissime occasioni anche al Siena, almeno rispetto agli standard a cui eravamo abituati nel campionato scorso. Una costante dopo Fiorentina-Juventus di quest’anno. Ora viene la pausa per la Nazionale che dovrà giocare contro Armenia e Danimarca e visto che le due Nazionali da affrontare non sembrano proprio dei fulmini di guerra, sarebbe bene che la Juventus si preoccupasse di trovare accordi con Prandelli e con la Federazione per avere un occhio di riguardo verso gli 8 Juventini convocati. Visto che al rientro si giocherà Juventus-Napoli e visto che il Napoli di convocati ne ha due solo (DeSantis poi neppure giocherà), mi sembra il minimo.

Della partita contro il Siena che dire? Siamo abbastanza in riserva ed è palese, Marchisio migliore in campo e non solo per il gol ma soprattutto per la costanza di rendimento con cui sta giocando. Anche contro il Donetsk era stato uno dei pochi a non demeritare. La coppia Giovinco-Vucinic francamente continua a non convincermi. Quando han preso Seba pensavo di vederli insieme solo in un 4-3-3, mai avrei pensato di vederli giocare come coppia d’attacco. Troppo simili e poco complementari. I due amano la palla sui piedi, amano fare la giocata, girare per il campo, dialogare con gli altri. Tengono entrambi troppo il pallone e nessuno dei due punta deciso la porta. Dà la profondità come si dice in gergo. Nessuno dei due vive per il gol e di conseguenza è affamato di realizzazioni. Abbiamo due punte che non stanno mai in area praticamente. Così segnare è un poco dura. Io mi chiedo se Marotta invece di andare in giro per mezza Europa senza concludere un tubo avesse dato 7-8 milioni alla Lazio per Klose cosa sarebbe l’attacco Juve oggi. Tornando alla partita dei due, Giovinco ha avuto un approccio in sordina ma poi è andato molto bene nel secondo tempo, Vucinic invece assolutamente inguardabile. La sua prestazione di Domenica è un insulto a tutti gli altri attaccanti della rosa che si allenano in settimana e che non sono così coccolati come il montenegrino. Non ci sarebbe neppure bisogno di sottolinearlo ma siccome si fa presto di questi tempi a essere messi in uno schieramento o in un altro, faccio la premessa che non ho nulla contro di Vucinic, anzi nelle prime partite di Campionato e anche in quella di Supercoppa ho avuto di lui giudizi assolutamente lusinghieri. Tuttavia non trovo che sia il giocatore imprescindibile come è diventato da un po’ di tempo a questa parte. Quando uno gioca come ha giocato lui ieri, deve uscire e dar spazio a un altro. Fosse Pirlo, fosse Buffon, fosse pure Pelè. Ieri con Mirko abbiamo giocato tutta la partita in 10. Le cose migliori le ha fatte fra il 90 e il 94mo quando ha tenuto palla per un 3-4 minuti vicino alla bandierina del calcio d’angolo facendo trascorrere del tempo. Un po’poco direi per restare in campo tutta la partita.

E veniamo ai nostri avversari. Cosmi ha fatto di tutto per esser espulso. E’ il classico allenatore un poco mediocre all’italiana che per far parlare di se ha bisogno di recitare una parte o di mettersi un cappello da ”picciotto”, così che qualcuno lo nota altrimenti non se lo fila nessuno. E’ un peccato perché ad allenare squadre medio piccole è pure bravo, ma ha capito evidentemente che per restare a galla deve fare il personaggio. E d’altronde di questi tempi di ”Grande Fratello” non è che gli si può dare torto. Detto questo mi pare chiaro che per tutta la partita cerca di fare il suo show, che poi quando c’è la Juve di mezzo è lo show della vittima. Risultato, si fa buttare fuori per proteste. Ora nello specifico, s’è fatto un gran parlare della mancata espulsione di Chiellini. A parte che non significava proprio nulla tanto è vero che il Milan in 10 contro 11 contro l’Inter non è riuscita a pareggiare e men che meno a vincere, e anche la Juventus in quel momento si trovava in vantaggio sul Siena. Ma va anche detto, e qualcuno in verità l’ha fatto, che la prima ammonizione di Chiellini è assolutamente inventata. Chiello allarga un braccio per non farsi sorpassare da Rosina ma non lo colpisce assolutamente in faccia. E’ l’ex Torinista che si fa una bella simulazione mettendosi le mani al volto come colpito da un fulmine. Le immagini televisive lo evidenziano in modo particolare e se ne accorgono quasi tutti i commentatori tranne Cerqueti, Varriale e Boniek a Novantesimo Minuto, ma va beh qui siamo a livello di bambini dell’asilo, lasciamoli giocare con i loro giochi. Concludendo una vittoria difficile e sofferta in un campo ostico, tre punti in cascina con una certa fatica, ma di questi tempi non si butta via niente. Prendiamo e portiamo a casa.

E veniamo ora alla protesta degli Ultras. Abbiamo parlato nell’altro articolo delle motivazioni anche in gran parte condivisibili di questa protesta degli Ultras. Abbiamo dato ampio spazio a tutti, chi era pro e chi era contro, abbiamo anche pubblicato un comunicato firmato da un capo Ultras con cui si spiegavano le ragioni di questa protesta. Ora mi sono giunte voci assolutamente attendibili, da amici miei abbonati presenti a Siena che ci sono stati gravissimi episodi di picchetto degli Ultras verso gli altri tifosi. Inviti abbastanza minacciosi a stare zitti perché altrimenti erano guai che: ”Il tifo è cosa loro” e che ”la curva è cosa loro”. Persone che sono dovute stare zitte loro malgrado oppure in alcuni casi hanno dovuto abbandonare lo stadio evidentemente scosse dall’accaduto. A questo punto va chiarito quanto segue:

Va detto senza se e senza ma che la protesta se vuol essere appoggiata dal Web, da noi Blogger, da me medesimo per primo, come ho fatto nell’altro articolo precedente o come ho fatto su Facebook e anche parlando di persona con altri Juventini, perché ritengo che alcune richieste degli Ultras siano sicuramente legittime, deve ESSERE UNA PROTESTA PACIFICA AL 100%. E per pacifica intendo che non ci siano assolutamente episodi di violenza né fisica né verbale. Se la protesta non sarà pacifica, se ci saranno ancora episodi di arroganza degli Ultras verso altri tifosi non appartenenti ai gruppi organizzati, non chiedete a me di pubblicarvi comunicati o appoggiare o diffondere nulla delle vostre iniziative perché non lo farò. Sono e sempre sarò per il rispetto di tutti, dell’Ultras che vuol andare a fare folklore, così come del padre di famiglia che porta i suoi figli a vedere la partita e non vuol esser rotto i c… da nessuno. Alcuni miei amici carissimi sono degli ultras, altri li conosco appena, ma so che sono persone a posto. So anche che rivendicate pubblicamente il fatto di non essere degli animali come spesso venite additati dall’opinione pubblica. Bene ora è il momento di mostrarlo veramente.

Alessandro Magno

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e ladivinajuventus.it

Un pallone d’oro per Marchisio. Siena-Juventus Domenica 7 ottobre 2012 Stadio Artemio Franchi

di Luna23

Non immaginava la Juventus che la partita si mettesse male come stava accadendo oggi pomeriggio, a Siena, un inizio folgorante, con la solita rete realizzata dallo spietato Pirlo il quale con il tiro a noi già famigliare su punizione a raso terra ha messo a tacere il Siena per un po’.

La squadra toscana appariva ben organizzata e profondamente aggressiva, la modalità di gioco non prevedeva una marcatura stretta su Pirlo e tutto sommato si è rivelata efficace ugualmente. Il Siena punizione subita a parte, ha fatto ballare la Juventus un po’ come voleva, dall’altra parte, la Juve questa volta ci ha messo moltissimo del suo e il rischio di perdere si è presentato molte volte, due errori in difesa di cui uno, ha permesso a Calaiò di pareggiare, per non parlare dell’autogol evitato in extremis da Buffon, in più si aggiunge puntuale il problema del chi segna? I tiri da oratorio si sono sprecati, gli attaccanti sempre spiazzati hanno sprecato occasioni da gol persino a porta vuota, insomma sembrava davvero la squadra messa insieme ieri l’altro, e se l’anno scorso si parlava del “Vucinic della discordia” oggi invece la discordia la semina un altro giocatore, Giovinco il quale dimostrando molta buona volontà, non è riuscito ad essere il bomber che tutti ci stiamo aspettando, e correttamente va detto che i centrocampisti di palle buone gliene servono sempre, ma niente. Lui arriva fino ad un certo punto e poi si blocca, mi fa un po’ sorridere ma è da capire, Massimo Carrera, il quale ha dichiarato che oggi “Giovinco ha fatto benissimo”, non so lui cosa intenda per “benissimo”, condivido “dinamico” ma fare benissimo per me vuol dire altro, lasciando stare Vucinic, assente in entrambi i tempi, se non fosse stato per Marchisio che ha tirato dove va ..va .. avremmo portato a casa un pareggio con una delle ultime in classifica, un po’ difficile da digerire.

Il caso ha voluto, che l’allenatore del Siena, Serse Cosmi, venga espulso, il tecnico si rifiuta di lasciare il campo, ma viene convinto da un suo giocatore più lo staff della squadra, e quindi accompagnato fuori, rispettando così il provvedimento dell’arbitro che di lui ne aveva abbastanza.

Questa decisione non abbatterà il morale del Siena che invece sfodererà una grande grinta e determinazione di fermare la Juventus, a questo punto gli uomini di Carrera tentavano il tutto per tutto, siamo quasi allo scadere del tempo, e nemmeno con tre attaccanti il 2 a 1 non arrivava, e il Siena sentiva di aver il risultato in tasca ..ma poi ..un miracolo! Siamo all’84 ..una fucilata trafigge la porta del Siena ..è Claudio Marchisio, che lasciato solo in pochi secondi organizza la super rimonta ..non c’è più tempo, il Siena è piegato la Juve vince e si porta a casa 3 punti ..mantenendo il record di imbattibilità ed il primo posto in classifica.

Al posto dell’allenatore

Carrera in piena Contite acuta, tardava i cambi che a mio parere andavano fatti parecchio tempo prima, giusta la sostituzione di De Ceglie .. ma avrei cambiato almeno un attaccante, Giovinco o Vucinic a scelta, perchè proprio oggi non era la loro giornata, la vittoria è venuta al di là delle modifiche di assetto di gioco, vuoi per destino o per fortuna è arrivata la rete dell raddoppio quando ormai i tifosi erano già pronti ad uscire ed andarsene via. Sembra che a Carrera qualcosa stia sfuggendo e questo gruppo manifesti una comunicazione frammentaria,  ma soprattutto non più agli ordini di Pirlo, e questo è grave.

Comunque, la vittoria c’è stata e con qualche polemica, Cosmi sbollito dalla rabbia ha contestato un’ammonizione mancata a Chiellini che avrebbe favorito l’espulsione del nostro difensore, quindi di ridurre la Juve in 10, a dire il vero non sono d’accordo, Chiellini ha ricevuto un’ammonizione a mio avviso non corretta riferito al fallo su Rosina, che per me ha simulato alla grande, forse Mazzoleni resosi conto dell’errore non ha voluto penalizzare oltre il giocatore e la sua squadra, già in visibile difficoltà.

Siamo felici della vittoria anche “all’ultimo” respiro, forse ci piacerebbe una Juve con una zampata in più, che offre meno spazio agli avversari, questa pausa arrivata come la manna dal cielo  porterà consiglio su come affrontare gli impegni futuri, in attesa che arrivi il mese di dicembre.

di Luna23

Specialisti in rimonte. (Chelsea – Juventus).

di Alessandro Magno

A Stamford Bridge è stata una serata decisamente emozionante. La partita è stata bella anche se la Juventus ha avuto un approccio al solito un poco troppo prudente, contratto. Pare strano, detto di una squadra che ultimamente segna abbastanza, ma  in queste prime cinque uscite ufficiali la Juventus è riuscita a far un solo gol  nella prima mezz’ora: contro l’Udinese su rigore di Vidal. Nelle restanti partite ha espresso il meglio di se sempre nei secondi tempi .  Cosi al solito abbiamo regalato quasi un tempo agli avversari, senza tuttavia rinunciare a giocare del tutto. Marchisio e Vucinic hanno sulla coscienza due gol che in campionato credo avrebbero segnato agevolmente. Non c’è nulla di male ad ammettere che più di qualcuno ha ”sentito” la partita in modo particolare, d’altronde era la prima … e in trasferta … e contro i campioni in carica. Insomma non una passeggiata di piacere. Asamoah e Lichtesteiner mi son sembrati molto più  preoccupati di difendere che non di spingere, lo stesso Vucinic l’ho trovato abbastanza anonimo nella prima parte, per non parlare di Giovinco che avrei sostituito prima o di Pirlo che ha sbagliato una serie incredibile di passaggi per il suo standard abituale. Non c’è ripeto niente di cui stupirsi, esistono in campo anche gli avversari. Essere messi in difficoltà in casa del Chelsea, dove l’anno scorso non è passato nessuno (e nessuno è riuscito a pareggiare) non è una vergogna. Mettiamoci anche la sfortuna. Un Chelsea tosto ma non certo stratosferico si trova in vantaggio con un uno-due che avrebbe stesso un toro, proprio nel momento in cui la Juve sembrava iniziare a carburare. Un toro si ma non questa Juve. Ordinata, umile, atletica, coraggiosa ma non spavalta, con la giusta presunzione di pensare che la gara si può ancora aggiustare; una Juventus che conosce i sui difetti e ha imparato a gestirli.

Così pian piano il diesel bianconero inizia a carburare. In assenza di Pirlo sono Marchisio e Vidal a prendere per mano la squadra. Il cileno poi, segna con una distorsione in corso: eroico. Barzagli inizia ad alzare il ritmo. Lo stesso Vucinic cambia registro e aumenta i giri cosi come Chiellini, che quando il gioco si fa duro sembra calare perfettamente nel ruolo a lui più congeniale. Buffon ci tiene dentro la partita con delle parate su mischie e tiri da lontano che non sono certo parate agevoli. Tutta la prestazione della squadra con il passare dei minuti  migliora eccetto quella di Giovinco che verrà sostituito da Quagliarella che sarà l’uomo del match, e che per poco non ce la fa vincere veramente, centrando purtroppo solo la traversa. Il dodicesimo uomo in campo sono i nostri tifosi a Stamford Bridge. E’ incredibile ed emozionante il supporto che danno alla squadra per tutta la partita anche sotto di due gol. Si sentono  chiaramente in tv i cori  di incoraggiamneto alla squadra. Mai come l’altra sera s’è avuta la sensazione che in casa giochiamo noi, pure a Londra. Evidentemente la mentalità che è riuscito a infondere Antonio Conte ha contagiato positivamente anche la curva. Due anni fa in una partita così saremmo stati tutti convinti di prenderne cinque, mercoledì invece anche sotto di due gol eravamo tutti convintissimi  che si potesse al minimo pareggiare. Grazie ad Antonio Conte e a Massimo Carrera e al loro staff per esser riusciti a realizzare tutto questo. Non c’è da ringraziare invece la FIGC che penalizza la  migliore delle squadre italiane e il tecnico emergente migliore che ”ha”, con una squalifica ridicola e ad personam. Non c’è bisogno di ricordare come Conte non poteva non sapere ed è squalificato mentre Mondonico per la stessa partita (Albinoleffe- Siena)  non solo poteva non sapere ma viene ”promosso” addirittura commentatore Rai. Mi viene veramente da mandarvi a … E chiaramente non ce l’ho con il signor Mondonico che non c’entra nulla in tutto questo, ma con chi produce di queste sentenze. Resto dell’idea che la  Juventus non dovrebbe giocare per questa nazione e men che meno per questa federazione. Tornando alla partita penso che stiamo diventando seriamente specialisti in rimonte. Non è un caso che nelle prima cinque uscite ufficiali, per ben tre volte (Napoli, Genoa, Chelsea) siamo andati sotto, e altrettante volte ci siamo ripresi alla grande (vincendone due e pareggiandone una). A proposito di rimonte e di gol Muntari con cui ci avete scocciato per un anno intero: ma le partite sul 2-0 non finivano perse al 100%?.

Alessandro Magno

Milan-Juventus Trofeo Luigi Berlusconi 19 agosto 2012- Milano stadio Meazza

di Luna23

Domenica 19 agosto 2012 la Juventus si è aggiudicata il trofeo Berlusconi senza discussioni, veleni e polemiche, la formazione bianconera senza la presenza di alcuni titolari si è imposta sul Milan per 3 a 2. La Juventus quest’anno colleziona trofei, la partita a Milano ha evidenziato una preparazione atletica piuttosto avanzata che l’ha condotta  alla vittoria. La Juventus ha presentato un gran gioco, divertente, preciso e soprattutto dinamico. Le occasioni da gol non sono mancate e 3 sono state concretizzate, una nota lieta è stato rivedere Matri segnare il gol che ha consolidato la vittoria.

In definitiva la squadra c’è e il test pre campionato l’ha ampiamente superato, rimane ancora la difesa da rifinire, Lucio, nonostante le aspettative molto alte non si ambienta e spesso è in crisi, si commettono di frequente  ingenuità che fanno correre troppi rischi, vedi l’intervento che ha procurato il rigore il Milan che poteva rimettere in discussione la partita.

Lo staff dovrà ragionare su questa difesa per renderla pari al centro campo, tra non poco si comincerà una stagione dove non ci sarà spazio per l’errore e ogni amnesia potrebbe non essere perdonata.

A proposito di calciomercato, il dott. Andrea Agnelli, ha dichiarato che a parte le varie trattative in corso, gli uomini in forza sono già i migliori, sebbene possa sembrare un azzardo, il Presidente potrebbe avere ragione, a parte le sfumature, la Juventus è pronta ad affrontare delle squadre più impegnative, e comunque tutto ciò che arriverà in più non faticherà ad essere valorizzato.

Due parole su Matri: come ho scritto sopra mi ha fatto piacere vederlo segnare, io spero resti con noi e che venga recuperato al 100 per cento, mi è spiaciuta l’esultanza contenuta, mi dispiacerebbe se ne andasse al Milan, a meno che non sia un suo specifico desiderio per svariati motivi, un certo feeling con l’allenatore e altre cose più personali.

Detto ciò, non possiamo essere che soddisfatti della nostra squadra che ha tutte le intenzioni  di stupirci e ripetere gli exploit dell’anno scorso, che il campionato cominci …

Luna23

 

Milan – Juventus 2-3 Trofeo Berlusconi Sintesi

Immagine anteprima YouTube

Juve, ripartiamo dalle cose positive

Tristezza per favore vai via tanto tu in casa mia…no non entrerai mai.
(Ornella Vanoni).

(Di Alessandro Magno) Juventus-Lecce non è stato solo l’errore di Buffon. Vero che senza di quello il Lecce non avrebbe mai segnato, ma quello è stato solo la punta dell’iceberg.
L’atteggiamento è stato sbagliato fin dall’inizio. Troppi dribbling di Buffon, troppi colpi di tacco di Quagliarella, Vucinic, addirittura Bonucci. No no ragazzi così non va. Nessun tiro dal limite, nessun angolo battuto in area. Sempre a voler far gol entrando in porta con la palla. Cambi alla vecchia maniera di Conte, cioè in colpevole ritardo. Quaglia e Vucinic abulici, e avevano di fronte una difesa che ha preso più di cinquanta gol. Tutte le partite sono  difficili ragazzi e non siamo questi fenomeni che ci possiamo permettere di metterci a cazzeggiare.
Anche fra tifosi, troppe feste, troppi discorsi su presunte e premature stelle, troppe maglie che girano già con lo scudetto in petto e addirittura la Coppa Italia. Certo mettiamoci anche la Champions dell’anno prossimo sulla manica e magari l’intercontinentale sotto il colletto. Ma ragazzi scherziamo? Prima si vince e poi si parla. Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco, diceva il Trap.
Questo è quello che è stato fino a ieri, tuttavia io dico e credo che nulla e’ perduto. Ripartiamo dalle cose buone come ho detto nel titolo, anche ieri una sola squadra in campo col Lecce che non ha mai tirato in porta.
Recuperiamo quella ferocia e determinazione che abbiamo avuto fino a Novara. Ieri il primo tempo poteva finire anche 2-3 a zero ma non è stato cosi. Chiudiamo le partite.
Conte, mio caro grandissimo mister, cerca di considerare anche Del Piero fra gli attaccanti perché Alex i gol li sa fare e davvero non serve fargli fare 10-12 minuti.
Checché ne dicano gli antidelpieristi che pure ieri han avuto da ridire nemmeno se questo avesse la bacchetta magica da risolvere ogni situazione con 2-3 palloni che tocca. Oltretutto la presenza di Alex in campo è presenza “pesante” per avversari e compagni. Non per niente Alex è stato il primo e il solo ad andare a consolare Buffon mentre tutti guardavano chi a terra e chi per aria, segno di una qualità umana degna di un vero Capitano. Ripartiamo dal nostro pubblico che ieri è stato grandioso soprattutto dopo la papera di Buffon e ha continuato ad applaudire la squadra.
Non so se l’Inter ci farà qualche favore ma so che se la Juve giocherà come sa e finalizzerà il giusto, noi possiamo vincere entrambe le partite che restano.
Forza ragazzi noi siamo con voi, io sono con voi. Stringiamoci a coorte siam pronti alla morte.

Alessandro Magno

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