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La tua disamina di Juventus-Inter e di lazio-Juventus.

Settanta minuti di monologo con l’Inter, seguiti da un fisiologico calo. Prestazione poco convincente con la Lazio alla quale abbiamo regalato il primo tempo oltre che il portiere.

Il punto sul mercato Osvaldo, il non arrivo di  Guarin e la permanenza di Vucinic.

Osvaldo, sono contento. E’ un giocatore che mi piace tanto perché rappresenta il bomber classico come lo intendo io. Egoista. Guarin è un buon giocatore ma non l’avrei preso a quelle condizioni. E’ stato un bene che Tohir si sia intromesso. Vucinic ? Recupererà. Alla sua età gli shock psicologici te li puoi permettere solo nei film o nelle interviste.

Roma-Parma rinviata per pioggia  e Atalanta-Napoli 3-0.

Non so se ci fosse premeditazione da parte della Roma nel non voler giocare. Se fosse, sarebbe una furbata da paesello. Quello che guadagni con le piccole furberie spesso lo perdi in sfortuna perché solo le grandi mascalzonate hanno il fascino per farsi perdonare. E poi s’è sottovalutato il fattore psicologico. In Italia quando hai una partita in meno sospesa per mesi non dicono mai che hai una partita in meno. Ti trattano come l’avessi persa. Il Napoli l’ho visto, Benitez ha la fortuna di avere una buona stampa internazionale per cui quella italiana fa fatica a criticarlo. E’ così che per paura di apparire provinciali il re può essere nudo quanto gli pare. Prendere i giocatori del suo manager quanto gli pare, prendere goal quanto gli pare. A Bergamo ha fatto errori marchiani puntando al pari. Si fosse chiamato con un cognome italiano sarebbe stato da esonero. Poiché se ne dispiacerebbe Le Figaro non succederà.

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Genoa – Catania – Parma considerazioni su questo tritico.

9 punti dovevano essere e 9 sono stati. Non ci sono considerazioni da fare ed è un bene che sia così. Le considerazioni nascono quando non si vince. Auguro a tutti noi di non dire niente per il resto della stagione.

Pulvirenti

Ha sicuramente voglia di farci sapere che nel calcio italiano gli han promesso un posto che conta. Una volta i presidenti dei piccoli club non parlavano mai quando subivano o credevano di aver subito torti. Erano più gatte morte e affaristi di piccolo taglio che studenti di morale come l’attuale presidente etneo. Non ne parlavano dei torti pubblicamente perché si riservavano di parlarne in privato per farli pesare su qualche trattativa o per avere qualche spicciolo in più. Se ne parlavano, lo facevano in modo da sembrare molto ignoranti e quindi inoffensivi oppure come Rozzi parlavano di massimi sistemi cioè di nulla. Pulvirenti parla in modo da sembrare ignorante solo che vorrebbe non essere considerato inoffensivo. Forse ha ragione lui, ce ne accorgeremo se lasceranno andare o meno la sua squadra in B.

Stai seguendo il processo di appello a Moggi sei andato all’ultima udienza. Sensazioni e/o anticipazioni.

Sensazioni ? Moggi è ottimista. E il suo ottimismo va rispettato perché è sua la vita che è stata messa all’asta.

Parma-Juventus 0-1: basta la vittoria.

Parma FC v Juventus - Serie A

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Una vittoria Trapattoniana e non Capelliana come ho letto da qualche parte. In primis perchè se devo citare qualcuno cito almeno uno che mi è simpatico e in secundis perché la Juve di Capello vinceva ammazzando il gioco e non rischiando nulla mentre ieri sera qualcosina s’è rischiato, vedasi colpo di tacco di Amauri. A proposito di Amauri credo che sia evidente ormai a tutti che il granchio a suo tempo lo prese la Juve e lui è un buon attaccante da squadra di medio livello e non da grande squadra. Nemmeno Prandelli che non disdegna di convocare giocatori come Giaccherini e Aquilani, l’ha mai preso in considerazione, quindi Amauri se ne faccia una ragione, continui la sua carriera che è comunque un’ottima carriera e lasci perdere i giri di campo che vuol fare quando segnerà alla Juve che seppure potrebbero accadere resta il fatto inconfutabile che con lui la Juve s’è sbagliata a prenderlo e non a cederlo. A proposito di fatti inconfutabili, il signor Glik neo capitano del Toro che ha giurato che mai indosserà la maglia della Juve evitasse pure di farsi di queste paranoie che da noi al massimo potrebbe lavare le scale. Sembra quello che voleva vendere la Duna e aveva scritto : ”Telefonare ore pasti” e sotto qualcuno aveva aggiunto : ”Magna tranquillo”. Magna tranquillo Glik.

E veniamo alla disamina della partita. Primo tempo scialbo con un tikitaki sterile. Con un continuo portare la palla sulle fasce e con i due esterni completamente fuori da ogni logica. Padoin e Asamoah improponibili. Preferire Padoin e Isla a Caceres ce ne vuole poi. Sull’altra fascia se a destra gioca Paodin allora puo’ giocare anche Peluso piuttosto che un Asamoah veramente inguardabile. Fra l’altro giocare sugli esterni con in mezzo i ”giganti” Tevez- Giovinco è un altra chicca di Conte. Ultima nota sugli esterni la faccio per i fischiatori di Motta della domenica scorsa: guardate che Padoin non è meglio e ha la fortuna di giocare in questa Juve e non in quella di Del Neri altrimenti vorrei vedere.

Altra cosa che francamente non ho capito oltre al continuo allargare sulle fasce al cospetto di esterni cosi improbabili, la contemporanea rinuncia agli unici due registi che abbiamo. Non sono un particolare fan di Bonucci eppure mi pare strano che facendo riposare Pirlo si tenga in panchina anche Leonardo uno che fra le qualità che ha (che non è che siano tantissime) ha per lo meno quella del lancio e della visione di gioco. Non a caso poi la Juve cambia registro e passo una volta entrato Pirlo uno che da solo è in grado di far girare una squadra.

Come ho sempre detto Conte come motivatore e preparatore atletico è fra i tecnici migliori al mondo, come stratega siamo invece quasi al di sotto dello zero. Anche con il Parma cambi a 20 minuti dalla fine ed è solo un caso che non siano passati in vantaggio loro altrimenti staremmo qui a commentare un’altra volta una Juve che si deve prendere schiaffoni per reagire. Non è così o per lo meno non è sempre così.

Ultime note per Giovinco vivace ma questo è, per Quagliarella che entra e scocca un tiro dei suoi che per poco non risolve la partita e comunque che mette vuoi o non vuoi, in condizione Pogba di segnare sulla respinta e su Buffon che specie nel finale non mi ha dato per nulla sicurezza. Questa insicurezza di Gigi alla lunga sta diventando un problema.

Alla fine è stata una vittoria più di esperienza che di effettiva bravura. Una volta si diceva che le grandi squadre vincono anche in questo modo e questo è in parte vero, tuttavia credo che con squadre come il Parma è giusto pretendere di meglio. Salviamo il fatto che si gioca ogni 3 giorni e non è facile trovarsi sempre sul pezzo. Però solo alcune settimane fa abbiamo rischiato addirittura di perdere contro il Chievo che è ultima e sta prendendo sberle da tutti. Certo la Coppa distrae non poco. E allora visto che siamo distratti dalla Coppa almeno in Coppa fatemi vedere una Juve feroce.

 

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
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Parma – Juventus 0-1 Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x16q4h1

Prepartita Juve-Udinese, ritroviamoci.

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Articolo a firma di Eldavidinho

A Parma la Juve ha dimostrato di non passare un bel momento di forma psico-fisica. Quando però sembrava fatta dopo aver preso le misure, seppur con difficoltà, ad un Parma propositivo e combattivo che ha giocato a viso aperto, manovrando bene, sfruttano le fasce e il palleggio stretto, non abbassando mail il ritmo e ribattendo colpo su colpo, un banale errore in fase di impostazione ha regalato agli emiliani il pallone del pareggio, costringendo la Juve ad accontentarsi di un pareggio e di un solo punto nelle ultime due gare di campionato. 4 nelle ultime 4. Una partita comandata con autorità nel secondo tempo, nonostante le evidenti difficoltà e buttata per una leggerezza, l’ennesima. Conte ha ammesso di aver chiamato lui il velo a Vucinic, facendo mea culpa davanti ai microfoni da grande mister qual è e difendendo a spada tratta i giocatori ma credo che qualche colpa vada data anche a lui in questo periodo. Sta perdendo un po‘ di mano la situazione. Torneremo quelli di prima se ritroviamo soprattutto lui. Comunque, i motivi di questo “calo” sono ben altri. Gli applausi fanno piacere, ma la praticità consiglia di pensare più ai punti che ai consensi. Imballati e un po’ impacciati. Si può anche parlare di crisi di gioco. Giocate in attacco sterili e forse troppo rapide con i tocchi di prima che non permettono alla squadra di salire in modo omogeneo se si perde subito il pallone. Così ci si espone troppo a contropiedi e ripartenze avversarie che ci bucano centralmente, con i tre di difesa larghi, le mezzali aperte e gli esterni troppo alti. Talvolta non c’è equilibrio e il centrocampo sembra svuotato. Il problema, dunque, non si limita solo all’attacco(che non cerca quasi mai la profondità ma fa gioco di sponda verso troppi giocatori sulle vie esterne e mai pronti a colpire per vie centrali) ma anche all’atteggiamento in generale della squadra che comincia a sembrare, in campo, rilassata e poco preoccupata dei pericoli che potrebbero venire dagli avversari, lasciando troppi troppi spazi distrattamente. Non bisogna giudicare in base alle emotività. Ammettere che c’é qualcosa che non va, non significa essere occasionali. Significa analizzare la situazione, senza catastrofismi. Lo dico perché si è tornati a parlare di giocatori inadatti per certi palcoscenici e certe squadre, di mercato, di modulo, di Giovinco si o Giovinco no, di mancanza d’umiltà. Ma, per carità, alcune di queste cose non vanno veramente, come l’attacco(ed è anche vero che la coppia d’attacco non si può cambiare ad ogni gara altrimenti gli equilibri giusti non si trovano mai e ultimamente ne stiamo avendo la dimostrazione, per quanto l’attacco possa giocare a memoria), i tocchi a centrocampo ed infine proprio la grinta e l’umiltà che lo scorso anno ci hanno fatto vincere lo scudetto. Ma questa non è una squadra né di fenomeni, né di marziani. Si sapeva. Se non si rende al massimo, vengono fuori i limiti individuali dei giocatori e strutturali della squadra. Per un’altra distrazione abbiamo perso di mano un’altra partita. Poi si può anche tornare a parlare di mercato, di preparazione invernale dura ed influente e condizione atletica al momento precaria ma ci sono stati errori tattici evidenti. Le squadre di Conte volano in primavera, vero, e lo scorso anno tra Gennaio e Febbraio abbiamo perso tanti punti per poi dare il massimo nello sprint finale. L’assenza della catena di sinistra, Marchisio-Chiellini-Asamoah non è stata di certo positiva ed il mister, non fidandosi evidentemente di De Ceglie e Peluso, ha proposto una catena del tutto nuova con Caceres, Padoin e Pogba autori non di una partita eccezionale. L’uruguaiano si è fatto imbeccare centralmente da Sansone, il francese per le qualità che si ritrova e le possibilità atletiche di cui è dotato, dovrebbe fare molto di più. Spesso s‘accontenta. Padoin è un onesto gregario che, in momenti di difficoltà, non può essere di certo d’aiuto alla squadra. Una Juve dunque sotto ritmo, opaca, lenta e pertanto prevedibile. Con qualcosa da rivedere anche a livello tattico. È forse il momento veramente più difficile degli ultimi due anni che tutti i nostri avversari stavano aspettando. Superiamolo da grande squadra. Pensando solo a noi e non agli altri perché l’anti-Juve siamo solo noi e non possiamo prendere il sopravvento su noi stessi. C’è una brutta aria attorno alla Juve e soprattutto attorno alla sua dirigenza, dopo le assoluzioni di Cannavaro e Grava, il -2 di penalizzazione annullato al Napoli e la rielezione di Abete con un voto che è parso un plebiscito anche a causa del voto che Agnelli, inspiegabilmente dopo tutto ciò che è successo a livello di giustizia sportiva in quest’ultimo anno,  ha dato all’ancora presidente della Federcalcio. Poi da Napoli la disparità di trattamento ed i due pesi e due misure utilizzati nel giudicare stanno in piccole cose, piccole differenze. Quando a Conte fu ridotta la squalifica si parlò di regalo e Juve favorita. Oggi, invece, giustizia è stata fatta e campionato regolare. Pene severe, dicevano. Fenomeno grave e scandaloso, dicevano. Nuova Calciopoli. Dicevano. Conte unico bersaglio. Tutti gli altri assolti. Per non parlare della ridicola responsabilità oggettiva con cui si puniscono le società: se al Napoli è stata tolta la penalizzazione perché alle altre no? Con Sampdoria, Atalanta e Siena il campionato è ancora irregolare. E poi, perché Cannavaro e Grava assolti senza testimoni e Conte punito con 24 testimoni a favore? Partendo comunque dal presupposto che sia Gianello che Carobbio non sono stati ritenuti affatto credibili. Spesso sono state chieste pene eccessive e punitive mai rispettate ed assegnate dai gradi di giudizio successivi. Disparità di vedute o giustizia da rifondare? Nessuno scommetteva ma Conte “non poteva non sapere”. Però, cosa non si sa a questo punto? Il tentativo di illecito confessato da Gianello derubrificato in comportamento sleale equivale all‘illecito strutturato inventato per condannare Moggi e la sua Juve. Mi dispiace solo che ora ricomincerà lo show di De Laurentiis e la campagna pro Napoli in questo periodo difficile per noi ricomincerà. Il Napoli lo spingeranno in alto. Tipica beffa.

Speriamo che queste discordie e discrepanze tra società e tifosi, col mercato ancora in un’odiosa fase di stallo e l’odio antijuventino tornato a manifestarsi e ad imbrattare i muri di Vinovo, non si tramutino sul campo e non siano trasmesse alla squadra che sabato scenderà in campo contro la compagine più in forma del campionato, l’Udinese. Mi chiedo a cosa sia servito, comunque, annullare la conferenza stampa di Conte. Però, forse, meglio così. Meno distrazioni, meno tensioni e testa al campo.

Undici punti dei 30 complessivi grazie a uno score fatto di due vittorie(contro Roma e Sampdoria), cinque pareggi(contro Siena, Torino, Bologna, Chievo, Atalanta) e tre sconfitte: è questo il bilancio attuale dell’Udinese in trasferta, dove ha registrato dati peggiori rispetto a quelli maturati al Friuli (13 gol fatti su 32, 15 gol subiti su 27). I tre stop sono nati tutti in confronti con formazioni che attualmente la precedono in classifica: Fiorentina, Napoli e Lazio.

Sono due stranieri, nell’ampia schiera di quelli a disposizione di Guidolin, i giocatori finora più utilizzati dall’allenatore. Con 19 presenze si collocano in testa il portiere serbo Zeljko Brkic e l’argentino Roberto Maximiliano Pereyra, seguiti dal brasiliano Allan con un’apparizione in meno. Il difensore Danilo è già incorso in due espulsioni (oltre a 10 cartellini gialli che ne fanno il recordman della squadra), mentre un rosso ha colpito anche Heurtaux, Lazzari e Brkic, quest’ultimo proprio nel corso della partita d’andata per fallo su Giovinco. Com’è tradizione, Antonio Di Natale è il bomber della squadra e con 14 reti è – insieme al milanista El Shaarawy – il principale inseguitore del capocannoniere Cavani. Gli altri goleador dell’Udinese sono Angella e Muriel con tre, Danilo, Pereyra e Maicosuel con due, Basta, Domizzi, Lazzari, Pasquale e Ranegie chiudono con un gol.

Ventotto vittorie, quattro pareggi e sei sconfitte: il bilancio tra Juventus e Udinese a Torino parla di una netta superiorità dei padroni di casa, non priva però di qualche importante colpo a sorpresa dei friulani, cresciuti notevolmente nell’ultimo periodo. La vittoria tipica della Juventus è di 1-0, risultato verificatosi sette volte a partire dal 1 novembre 1953, giorno del compleanno della società. In quella circostanza la gara la risolve Ricagni, mentre Boniperti fallisce sul finire la possibilità del raddoppio dal dischetto. Nel 1982 la rete nasce dalla panchina: il piccolo Giuseppe Galderisi, subentrato a Tardelli infortunatosi nel primo tempo, infila di testa Borin su un calibrato cross di Marocchino. Nel 1994 Gianluca Vialli chiude in rete un campionato poco positivo per la squadra. È questo un incontro a suo modo storico, perché termina l’epoca di Giovanni Trapattoni alla guida della Juventus. Nel 2002/03 è un cileno, Marcelo Salas, a segnare il gol decisivo all’inizio della ripresa. Nel 2005/06 il match-winner è Del Piero, bravo a deviare di sinistro un cross a mezza altezza di Zambrotta. La sfida del 2008/09 viene risolta a metà ripresa: bravo Amauri a raccogliere di prima intenzione un pallone portato avanti da una percussione di Sissoko. L’anno successivo, sotto la gestione Ferrara, si ha l’ultimo 1-0. Il gol è frutto di un’azione perfetta, con assist di Caceres e conclusione al volo di Grosso che batte in maniera implacabile il portiere Handanovic.

Conte, in occasione del match interno contro l’Udinese, spera di poter fare affidamento su Marchisio: il centrocampista bianconero è in recupero dalla contusione al ginocchio e potrebbe trovar posto in panchina. Dubbi in merito alla disponibilità di Pirlo, Vidal e Quagliarella: le loro condizioni verranno valutate nei prossimi giorni.

Nell’Udinese. Stop per Brkic: l’estremo difensore ha infatti rimediato un problema ad un dito della mano sinistra e verrà rimpiazzato da Padelli. Nella trasferta di Torino Guidolin dovrebbe confermare l’impiego di Muriel a supporto di capitan Di Natale, con Basta e Pasquale esterni di centrocampo. Friulani ancora privi di Benatia e Badu, in dubbio la disponibilità di Ranegie.

Per Juventus-Udinese di sabato è stato designato Luca Banti di Livorno. I bianconeri ritrovano il direttore di gara toscano poco più di due mesi dopo l’ultima volta: il successo per 6-1 di Pescara. La gara dell’Adriatico è stata la 14° in totale della Juventus con Banti, con bilancio di 10 vittorie, due pareggi e due sconfitte. Tra queste gare non ce ne sono con i bianconeri friulani. Sabato sera, allo Juventus Stadium, gli assistenti saranno Giulio Dobosz e Michel Giordano. Il quarto uomo Fabio Pietro Galloni. Gli assistenti d’area Andrea Gervasoni e Massimiliano Irrati. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

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Juventus- Parma mi hai detto in privato che temevi questa trasferta. Perchè, e soprattutto perchè i tuoi timori si sono rivelati fondati?

Più che altro temevo egoisticamente per la mia salute. Troppo stress seguire ultimamente la juventus: per qualcuno lo stress è sinonimo di vitalità, per me è solo un circolo vizioso perché lo stress tende ad autoalimentarsi. Il parma è una squadra imbattibile in casa: donadoni a dispetto di certa stampa che lo ha voluto erede di sacchi in realtà è l’erede di mazzone.

Abete rieletto per l’ennesima volta. Non si riesce proprio a liberarsi di certe personaggi. Perchè molti presidenti solo pochi mesi fa lo attaccavano come male del calcio e oggi lo rivotano, visto e considerato che vince con un punteggio bulgaro?

Perché è la foglia di fico dietro la quale nascondersi. Abete resta perché garantisce tutti gli equilibri. L’unico in buona fede nel criticare abete è luciano moggi. Il resto, sono gioco delle parti.

A proposito di candidati. Questa volta le politiche. La candidatura del direttore Luciano Moggi?

Moggi è nato per spiazzare. Ha spiccate doti di leadership: credo sia l’unico dirigente sportivo ad avere simpatizzanti personali. E trasversali, cioè in tutte le città e schieramenti. In questo ricorda molto andreotti. Però moggi durerà di più.

Juventus-Parma anno nuovo problemi vecchi

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Scritto da Alessandro Magno

 

Indubbiamente il pari a Parma è un altro passo falso piu’ o meno grave. Resta un piccolo margine in classifica sulla Lazio che pare godere di un particolare status di grazia arbitrale, forse per poter tenere vivo il campionato. Resta il fatto di aver dilapidato scioccamente 5 punti di vantaggio in classifica su Lazio e Napoli e questo ci fa sicuramente male. Con la partita di coppa contro il Milan sono diverse gare che la Juventus subisce gol. La difesa meno battuta del Campionato è diventata improvvisamente una difesa normale. Ogni squadra che ci gioca contro trova il modo di punirci alla nostra prima sbavatura. E’ comprensibile che l’assenza di Chiellini sia un assenza pesante, non è normale che in gol contro di noi vada chiunque. Lo stesso Buffon mi pare in un momento di ”normalità”, lui che ci ha abituato spesso, ad avere un rendimento sopra la media. E’ anche imbarazzante come prendiamo sistematicamente gol sul lato sinistro della nostra difesa, e questo sicuramente perché ci sta mancando anche Asamoah. Effettivamente manca tutto il lato sinistro titolare (compreso Marchisio) e questo ci sta creando piu’ di qualche problema. Sarebbe il caso forse che Conte ripensasse e riproponesse una difesa a 4. L’anno scorso alternavamo il 4-3-3 al 3-5-2 e ora pare invece che senza Pepe non si possa più giocare con il 4-3-3 . Mi chiedo come fanno quelle squadre allora che non hanno Pepe in rosa e adottano questo modulo.

Contro il Parma questo nuovo problema della difesa perforabile si è aggiunto a vecchi problemi atavici e incancreniti che ormai pare siano una sfida tra Conte e la sua stessa cocciutaggine. Ora è risaputo che abbiamo bisogno di una punta, punta vera o che dir si voglia, prima punta. Ebbene Conte si ostina a preferire nella sua idea di gioco, due mezze punte. E mi riferisco all’uscita dal campo di Quagliarella al posto di Seba. Fabio è fra tutte le punte che abbiamo il piu’ duttile e l’unico che sa fare la prima e la seconda punta. Conte me lo toglie per due che proprio prime punte non sono, cioè Giovinco-Vucinic. Ora non capisco come possa continuare ad essere innamorato di questa coppia che francamente è dannosa per loro stessi e per la squadra. Non si capisce perché fra Quagliarella, che pure un paio di occasioni se l’è create e un Giovinco, che non ha fatto un solo tiro in porta in 90 minuti, esca Quagliarella. Io lo trovo assurdo e anche cervellotico. Giovinco-Vucinic è la coppia che da inizio anno ha giocato di piu’ e che insieme ha segnato meno. E’ passato un intero girone di andata e insieme questi due non si trovano. Hanno bisogno entrambi di un giocatore davanti che dia profondità all’attacco. Entrambi tirano poco e tengono molto la palla. Entrambi sono piu’ assist-man che finalizzatori. Quindi mi ripeto per l’ennesima volta, visto anche il Vucinic di coppa Italia , bravo a difendere: questi due insieme possono giocare solo in un attacco a 3 con un centravanti possente davanti. In un attacco a due non se ne parla proprio. Fra l’altro l’errore che fa Vucinic sul gol che subiamo è grossolano e anche se Conte durante le interviste lo giustifica dicendo che è colpa sua in quanto gli ha ”chiamato” lui di lasciare quel pallone, resta il fatto che Vucinic è il classico giocatore dotato di genio e sregolatezza e quando hai questi giocatori cosi’ in rosa poi  ti prendi anche la partita che sono ”sregolatezza”. Così come Giovinco è un buon giocatore ma non è che perché ha segnato su punizione al Milan in coppa Italia che diviene un fenomeno. Se lo togli dal campo contro il Parma visto che non è che stia facendo sfracelli, non credo che muoia nessuno.

Vogliamo sistemare una volta per sempre questo problema dell’attacco che ormai ci portiamo avanti da quasi due anni mister Conte e Marotta? Stiamo a pensare al milione piu’ e al milione meno quando sarebbe il caso di risolvere questo problema subito. Anche con l’assenza di Chiello e Asamoh resta il fatto che la miglior difesa è l’attacco. Anche a Parma si pareggia una partita e si perdono punti perché non si è capaci di chiuderla prima. Vogliamo iniziare a fare dei tiri in porta e dei cross come ogni squadra normale evitando di voler andare per forza in gol con la palla al piede? Il calcio è un gioco vario non esiste un’ unica soluzione per fare le cose. Sembra quasi che Conte sottovaluti questo problema. Continuiamo a perdere punti facendo sempre lo stesso gioco e sempre lo stesso tipo di errore.

Io resto convinto che la squadra si ricompatterà, serrerà le fila e lo scudetto non sarà per noi un problema. Capita nell’arco dell’anno un momento no, dove tutto riesce male. Sono convinto che come capita a noi puo’ capitare agli altri o è già capitato, tuttavia occorre riprendersi al piu’ presto e non lasciare ancora stupidamente punti in classifica. Occorre avere soluzioni varie davanti e magari andare a prendere un attaccante di rango. L’Udinese è in forma e ha appena steso la Fiorentina, tuttavia sarà importante vincere con loro e cercare di riprendere subito un ruolino di marcia importante nelle partite successive, in modo da consentirci di staccare nuovamente le inseguitrici. Pero’ sveglia! Io ci credo, crediamoci tutti. Anche l’anno scorso dopo Juventus-Chievo 1-1 sembrava tutto andasse male. Invece poi…

Parma – Juventus 1-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9706588/

Domenica 13 gennaio 2013 Parma-Juventus Stadio Tardini – Parma “Ma ci siamo visti? ..forse anche no …”

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Scritto da Luna23

 

La parentesi pareggi-sconfitte sta continuando, Antonio Conte è ancora fresco di voce al grido “che non si ripeta più” ecco che si è ripetuto, non proprio una sconfitta ma una rimonta servita su un piatto d’argento al Parma quindi  meno punti per noi.  Passi che il primo tempo sia stato noioso, soporifero, inconcludente e fortunato per i fallimenti degli attaccanti avversari, ma nel secondo tempo nonostante il gol in parte deviato di Pirlo con un vantaggio da gestire, nulla … un errore fatale di Caceres ha permesso il pareggio del Parma 77mo.

Come dicevo, una difesa “indifendibile”  Bonucci e Barzagli un po’ meglio ma neanche poi tanto,  e  con  l’uruguayano non pervenuto, abbiamo rischiato di perdere.

Forse è la prima volta, che Conte non sa davvero che pesci pigliare, per una squadra che ha un attacco da rifare e attualmente una difesa perforata.  Il primo tempo negativo sotto tutti gli aspetti, tutto il Parma nella nostra metà campo demerito loro che non hanno segnato, obiettivamente la difesa ha lasciato dei varchi che hanno favorito delle azioni molto pericolose, teniamo anche conto che il Parma è un bacino di ex  con il dente avvelenato che non vede l’ora darcene di santa ragione: Juventus lenta, leziosa, complicata e pasticciona.

Non credo che Conte si identifichi nelle ultime due Juventus viste in campionato, almeno spero, perchè è stato un brutto vedere, c’è una versione il quale afferma che Conte abbia “massacrato” di allenamenti durissimi la squadra durante le vacanze di Natale, in vista dei prossimi fitti impegni, trattamento necessario per sopportare il carico di fatica futuro, mah! Forse, però stasera come anche l’altra volta, non abbiamo incontrato dei geni del football, semplificando, magari qualche gol in più sarebbe arrivato. la Juventus recupera la fase “complicazione affari semplici” tanto cara negli anni passati,  invece di tirare forte si passa la palla a qualcun altro che non c’è, perdendola .

Non possiamo fare altro che sperare passi al più presto, non so che dire, attaccanti che non segnano adesso difensori che non difendono aiuto si salvi chi può!

Al posto dell’allenatore quando una squadra gira male, le sostituzioni diventano atti la cui conseguenza può essere  relativa,  comprendo l’ingresso di Vucinic  perchè le ultime due volte era stato decisivo, ma sappiamo com’è lui ..non arriva alla terza, ci manca materiale, gli attaccanti non vanno o solo qualche volta, il tutto diventa poco affidabile, sono lontani i tempi in cui Del Piero vedeva e proveddeva almeno nella maggior parte dei casi. Ma questa è un’altra storia. Non comprendo anche un’altra cosa, Pogba, anche lui sta entrando in una fase confusionale, non è quello che si è visto ad inizio campionato che entrava e cambiava le sorti della partita, spero non sia Conte perchè ultimamente comincio ad avere dei dubbi che sia lui a  non valorizzare  i suoi atleti, fateci caso .. arriva Bendtner  con un’ ottima reputazione, l’hanno fatto pure dimagrire ma niente, non ha combinato una mazza e ora è pure infortunato, tutti gli altri, Matri e Quagliarella, segnano un gol ogni tanto tanto, noi da casa facciamo fatica a capire.

Oltre ai corsi di recupero sui rigori, organizzerei fossi in lui un seminario su come tirare in porta, una fase  da rivedere urgentemente .. Anche oggi abbiamo sprecato l’inverosimile commettendo gli errori di sempre, ma perchè mai?

La cosa certa è che Pirlo non può giocare da solo, ha bisogno di altri 10 bravi quanti lui…

Incrociamo le dita ed andiamo avanti, è probabile pensare che l’idillio nello spogliatoio non sia come quello dell’anno scorso, saranno gli infortuni, le scelte di infoltimento rosa o i progetti futuri, chi lo sa ..ma sta producendo un malcontento che si rilfette in ogni partita, siamo a metà campionato avevamo un distacco considerevole oggi dimezzato. Sarà bene correre ai ripari e fare qualcosa ..più di così ..

 

 

 

Prepartita Parma-Juve, Trasferta insidiosa.

Articolo a firma di Eldavidinho 

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La Juve si prende la rivincita col Milan e riscatta anche la brutta sconfitta di domenica. Una grande squadra non sbaglia mai due volte. È finita ai supplementari e non è stato facile vincere una partita sino a metà del secondo tempo soporifera, non divertente ma non giocata sotto ritmo, bensì su buoni livelli che si è comunque trascinata stancamente, tra la pesantezza delle gambe dei giocatori in campo, verso la conclusione. Con i rossoneri è stata una battaglia dura, la fatica si è fatta sentire e il gioco è stato meno brillante ma la voglia di lottare, quella di non mollare mai, non è mancata e non mancherà mai a questa squadra. Questa caratteristica la Juve ce l’ha e contro il Milan l’ha dimostrato. Una Juve comunque paurosamente sulla gambe. Periodo di pessima forma fisica. Troppi giocatori palesemente appesantiti, alcuni totalmente fuori fase, come Isla (è evidente che non sia più lo stesso dopo l‘infortunio. è anche una questione mentale come fu per Quagliarella nel periodo del ritorno in campo e del recupero. Forse non si è inserito ancora negli schemi, forse ha perso prontezza fisica) e Matri, o fuori forma, come Vidal. Una Juve discreta nella prima mezzora, quando ha dovuto subito rimontare il gol di El Shaarawy, poi le difficoltà fisiche sono state evidenti. Grazie al carattere e alle “folate atletiche” frutto dei duri allenamenti, gli stessi che con la Samp ci hanno punito(con un po’ di presunzione e poca attenzione, aggiungerei) ma che, nel prosieguo della stagione, in caso di partite come questa ci premieranno e ci permetteranno di uscirne vincitori, abbiamo disputato comunque 8una partita dignitosa. Col cuore, con la forza dei nervi e la tensione. Tanta fortuna nei minuti finali, col risultato salvato da Storari, ma con le unghie e con i denti abbiamo portato il risultato a casa. Buona prova di Caceres decisivo in alcuni interventi, Giaccherini instancabile, Bonucci motivato, Vucinic ancora a segno contro il Milan, ai supplementari, in Coppa Italia, come lo scorso anno. Allora con un siluro all’incrocio. Quest’anno con un tocco a scavalcare il portiere. È fantastica l’ormai ricorrente esultanza di col pollice alzato. è un segno di sicurezza e di ordinaria amministrazione della gara. Poi Giovinco che ha segnato ancora al 12esimo e tolto le castagne dal fuoco in caso qualcuno avesse già cominciato a parlare di “periodo più difficile da quando c’è Conte in panchina: sconfitti in casa dalla Samp e subito sotto col Milan”. Invece no. Anche se in difesa abbiamo ballato ancora e l’assenza di Chiellini si è sentita ancora. Anche se Mexes andava espulso almeno un paio di volte. A livello tattico c’è da segnalare il passaggio, nei tempi supplementari, di Caceres da laterale sinistro a terzino destro, Giaccherini da interno sinistro a esterno destro e Isla da esterno sinistro(ruolo inedito in cui non ha comunque svolto una grande partita) a incursore dalla parte opposta. Una Juve interscambiabile, dunque, che dimostra ancora di sapersi sacrificare e adattare in qualsiasi momento. Ora c’è da superare l’ostacolo Lazio per poter giocare la seconda finale consecutiva, e magari prendersi un’altra bella rivincita.

Intanto domenica c’è il Parma, al Tardini, nella prima di ritorno. Il prepartita è caratterizzato dall’ormai perenne polemica fuori dal campo tra Juve e Napoli. Una riflessione. Loro rinviano le partite con il sole, vincono la Coppa Italia proclamandosi: “Campioni d’Italia” senza alcun titolo, non si presentano alle premiazioni quando perdono a differenza di Marchisio. Antipatia sportiva, odio agonistico, sana competizione. Ecco cos‘è. Invece il comunicato del Napoli attesta il provincialismo di una società. Le dichiarazioni di Marchisio non sono il massimo per una strategia comunicativa da grande squadra. Ma il Napoli è stato infantile. Una situazione desolante, patetica. Rabbia repressa per altre situazioni? Frustrazione per motivi (si spera) calcistici? Ogni occasione è buona per far polemica? Hanno completamente travisato il senso delle parole e dell‘intervento di Marchisio. Inizio moduloFine moduloInizio moduloDelirante è la parola per definire il comunicato del Napoli. Il club azzurro che tanto si ritiene offeso dovrebbe spiegare come mai non fu altrettanto “sconvolto” dalle dichiarazioni dei suoi tesserati: Dzemaili: “Voglio giocare contro la Juve perchè i napoletani la odiano”, Gamberini: “La Juve è una squadra antipatica un po’ a tutti”. Sarebbe ora di finirla con le insinuazioni sulla correttezza e sportività di Marchisio. E poi Viviano: “La Juve mi sta antipatica da quando ero bambino”, Stramaccioni: “Bella rivalità con la Juve. Mi è antipatica da…interista”, Stramaccioni-bis: “La Juve è antipatica, non è un modello per nessuno!”. C’è poi Zeman che firma la maglietta “Odio la Juve”, Cairo: “Juve antipatica sin da bambino”, Bonolis: “Sponsor Juve non è Jeep. Ecco perché la Juve è antipatica!”. Nino D’angelo: “Juventus antipatica? Un vero sostenitore azzurro non può non odiarla, sportivamente. Dunque, perché non si è sollevato alcun polverone? E non strumentalizziamo il tutto per tornare al discorso del razzismo perché i veri razzisti, al massimo, sono i napoletani che insultano gli juventini del Sud, non il contrario. Tanto Carobbio rimarrà un santo perché è più giusto vendersi partite piuttosto che avere un dibattito calcistico, così come saranno santi Balotelli e Cassano piuttosto che Bonucci. In un calcio come quello di oggi in cui si lascia sparlare tutti e ci si sente subito attaccati, Marchisio ha dimostrato di essere un uomo vero prima che un professionista ed un calciatore.

Ma noi pensiamo al campo. 6 vittorie(contro Chievo, Sampdoria, Roma, Inter, Cagliari, Palermo),  3 pareggi(contro Fiorentina, Milan, Siena) e ancora nessuna sconfitta. Il Parma 2012-13 è l’unica squadra della serie A a risultare imbattuta sul proprio campo, non perdendo da tre giornate consecutive. Un percorso virtuoso, che si spiega soprattutto con la forza della difesa, che ha incassato solo 7 reti a fronte delle 18 lontano da casa, mentre per quanto riguarda i gol segnati il Tardini ne ha visti 16, 5 in più di quelli realizzati in trasferta. Gobbi, Paletta e Parolo sono i tre giocatori del Parma che hanno disputato più partite nel girone d’andata, con 18 presenze su 19. Lucarelli e Valdes sono i maggiori collezionisti di cartellini gialli con 8 a testa, mentre 3 sono state le espulsioni finora, che hanno colpito Benalouane, Rosi e Belfodil. Lo stesso Belfodil è il cannoniere della squadra con 6 gol, seguito da Amauri con 5, Sansone con 4, Valdes con 3, Rosi e Parolo con 2.

Il campo di Parma ha una tradizione non particolarmente felice per la Juventus. 5 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte. I risultati tipici (verificatisi 4 volte) sono i successi di misura di una delle due squadre (1-0 e 1-2), nonostante sia la situazione di equilibrio quella maggiormente espressa nel bilancio complessivo. Il Parma ha sconfitto la Juve per 1-0 nel 1997 (autogol di Peruzzi in una gara con ben 4 espulsi); due anni dopo con la rete dell’ex Dino Baggio; nel 2002 con exploit di Lamouchi in zona Cesarini; infine nel 2011 con splendido tiro da fuori area ad opera di Giovinco. Dal canto suo, i bianconeri hanno superato il Parma con il punteggio dell’1-2 a partire dal 1990-91 (epoca Maifredi e Juve in elegante maglia nera), per proseguire nel 2003 (con due reti in fotocopia, entrambe di testa, di Di Vaio e Tacchinardi), nel 2006 (Camoranesi e Vieira a ribaltare il momentaneo svantaggio prodotto da Delvecchio) e infine nel 2010, quando tutto si è verificato nel primo tempo con le reti di Salihamidzic, il pareggio dell’ex Amoruso e l’1-2 definitivo causato dall’autogol di Castellini.

Capitolo formazioni. Donadoni deve fare a meno di Lucarelli e Benalouane squalificati, invece torna disponibile Zaccardo che ha ripreso ad allenarsi con i compagni. A centrocampo rientra Valdes, mentre le fasce saranno presidiate da Rosi e Gobbi. In avanti infine possibile attacco a due con Biabiany al fianco di Belfodil.

Conte dovrà fare a meno di Marchisio, vittima di una forte contusione al ginocchio. Il reparto mediano bianconero sarà pertanto composto da Vidal, Pirlo e Pogba, con De Ceglie sulla corsia sinistra ed il rientrante Lichtsteiner a destra. Per quanto riguarda l’attacco, Vucinic (non al meglio) dovrebbe partire nuovamente dalla panchina: possibile la riproposizione del duo Matri-Giovinco. Ballottaggio Peluso-Caceres in difesa.

Per la prima gara del girone di ritorno, la Juventus ritrova come arbitro Andrea De Marco. Il direttore di gara di Chiavari è stato designato per la partita con il Parma e dirige di nuovo i bianconeri un mese dopo il match di Palermo, vinto 1-0 grazie al gol di Lichtsteiner e ricordato per il ritorno in panchina di Antonio Conte. Il match del Barbera è stato il 12° in assoluto e il bilancio è salito a sei vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. De Marco ha già diretto una sfida tra bianconeri ed emiliani. È successo il 6 gennaio 2011 a Torino e finì con un 4-1 per gli ospiti, trascinati da una doppietta di Giovinco. Domenica pomeriggio, gli assistenti saranno Mauro Tonolini ed Elenito Giovanni Di Liberatore. Il quarto uomo Andrea Marzaloni. Gli arbitri d’area Paolo Tagliavento e Antonio Danilo Giannoccaro. Forza Juve

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

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