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Buoni i tre punti ma piedi per terra.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Bella vittoria , buonissimi i tre punti ma un test assolutamente poco attendibile. Credo di poter dire tranquillamente che questa Dinamo Zagabria non vale una squadra di serie A italiana e che sia candidata molto probabilmente a finire il girone con 0 punti prendendo goleade un poco da tutti. Infatti ne hanno già presi 3 anche dal Lione alla prima giornata senza segnarne nessuno. Prima due gare 7 gol subiti 0 fatti. Vorra pure dire qualcosa. Non voglio smorzare gli entusiasmi e neppure passare per incontantabile pero’ davvero è una vittoria che non ci deve esaltare piu’ di tanto.

Nonostante questa doverosa premessa note positive ce ne sono state e parecchie. Intanto Higuain che si conferma un cecchino spietato e formidabile. Questo ragazzo sta mantenendo una media gol minuti giocati davvero spaventosa. Questo è un buon segno perchè vuol dire che ci basterà cercarlo in partita almeno 3-4 volte che lui il suo gol lo realizzerà. Poi c’è stato il gol di Dybala. E che gol! Il nostro gioiellino in verità stava giocando piuttosto bene ma sappiamo quando la stampa inizia a mettere pressione che non sempre è facile gestire il tutto, specie se sei giovane e alla Juventus, quindi ben venga questo gollazzo.

Le note positive direi che sono continuate con Hernanes che ha giocato una buona partita anche se è da rivedere in test piu’ impegnativi che Cagliari e Zagabria e infine ci metterei la grande prova di Pjanic un giocatore veramente dotato di piedi vellutati. Certo anche lui dever mettersi in una carreggiata più consona a un giocatore della Juventus . Puo’ diventare un gioatore veramente importante se trova continuità e se nei momenti di difficoltà non si nasconde.

Infine si è rivisto per la seconda volta consecutiva Cuadrado e la cosa non è malaccio anche se l’ho trovato in queste ultime due uscite piu’ casinaro del solito ed Evra, che senza strafare piu’ di tanto, ha dimostrato di poter esser ancora utile alla causa, anche se al momento la titolarità di Alex Sandro mi pare difficlmente attaccabile , se non altro per la forma strepitosa del esterno brasiliano. Certo è utile tenere tutti sulla corda anche per dare modo ai titolari di tirare il fiato di tanto in tanto.

Le note stonate sono sostanzialmente due. Non mi è piaciuto che si è consentito sull’1-0 a questa squadra di serie B di rischiare di pareggiarci e ci ha salvato la traversa. E ancora per l’ennesima volta quest’anno su azione di calcio da fermo. L’altracosa che non ho gradito è la prestazioen di Pjaca. Ha talento e classe. Forse ha sentito l’emozione del ritorno ma mi pare una costante che entra fa due azioni strepitose e poi dalla terza si addormenta. Ha giocato davvero pochino fino ad ora ma se vuole stupirci deve fare decisamente di piu’.

Pagelle Dinamo Zagabria – Juventus 0-4

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Pagelle di Alessandro Magno

Buffon sv Spettatore non pagante.

Barzagli 6,5 Forse è davvero esagerato giocare con tre centrali difensivi contro una squadra che rarissimamente esce fuori dalla proprioa metà campo. Impecccabile come sempre in ogni caso

Bonucci 6 In difesa non ha molto da fare ed evidentemente si annoia, prova piu’ volte il lancio. Non ne azzecca molti in verità.

Chiellini 6 Prova normale con brivido finale fortunatamente la Dianmo è veramente poca cosa.

Dani Alves 6 Ennesimo gol fortunoso. Prestazione normale. In ogni caso mi pare Boniperti dicesse che ci teneva a scegliare gli allenatori fortunati. Forse vale pure per i giocatori.

Khedira 6 Voleteroso sbaglia un paio di appoggi facili ma tutto sommato c’è sempre.

Hernanes 6,5 Quando non è pressato puo’ far valere la sua tecnica e si vede che in questo è dotato. Dovrebbe crescere nelle partite difficili dove spesso è mancato.

Pjanic 7 Giocatore dalle giocate sopraffine. Il gol e il lungo lancio per Higuain ne sono la prova. Deve crescere sul piano mentale. A noi il Pjanic della Roma decisivo una volta ogni 5 partite non ci basta.

Evra 6,5 Preferito ad Alex Sandro un poco a sorpresa visto che il Brasiliano sembra esser il giocatore piu’ in forma del momento sfoderà una buona prestazione senza strafare ma efficace sempre sul suo avversario.

Dybala 7 Volenteroso viene premiato da un grandissimo gol

Higuain 7 Ma quanto segna Gonzalo? Incredibile la media gOL di questo attaccante . Stà dimostrando che i 36 gol dell’anno scorso non sono un caso.

Cuadrado 6 Volenteroso a tratti fa buone cose ma sembra sempre un poco confusionario. Non lo agevola Allegri che in un tempo praticamente lo sposta su tre posizioni.

Pjaca 6 Di stima pensavo facesse meglio. Ormai sembra collaudato entra le prime due azioni fa sfaceli e poi si spegne subito. Non va bene cosi deve dimostrare molto di piu’.

Mandzukic 6 Entra a partita risolta e cerca di partecipare alla goleada. Ci vorrebbe forse un gol per sbloccare anche lui.

Juventus 6 L’avversario è veramente debole per poter esser un test attendibile. Bene i 4 gol potrebbero servire per la classifica.

Allegri 6,5 Gestisce una partita in verità molto facile come meglio crede. Vince 4-0 in trasferta bene così.

Arbitro 6,5 Nulla di particolare da rilevare.

Juventus-Sassuolo: primo esame superato a pieni voti

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Articolo di Alessandro Magno

 

Una Juve stellare per un ora, ha liquidato con grande facilità il Sassuolo. Se giustamente c’era molta curiosità intorno alla coppia Higuian-Dybala, e all’esordio del centravanti dal primo minuto, così come di Pjanic, sicuramente miglior prova non poteva essere. La Juventus ha giostrato in scioltezza e alla fine il risultato è stato ampiamente stretto. Il gol del Sassuolo è scaturito da una mezza papera di Buffon evento piu’ unico che raro, e la Juventus ha rischiato qualcosina solo nel finale quando Allegri ha, secondo me, sbagliato i cambi facendo entrare un Mandzukic contrariato e un Hernanes pasticcione. Fino ad allora la Juventus, salvo episodio del 3-1, aveva tenuto benissimo il pallino del gioco e anzi avrebbe potuto allungare il divario se solo, lì davanti, fossero stati piu’ incisivi, invece di voler giocare a scambiarsi i favori. Nonostante queste piccolezze pero’ il gioco è stato veramente piacevole. Una delle migliori partite degli ultimi anni.

La Roma ha vinto con un immenso regalo e con 4 rigori in tre partite sta avendo favori che gli hanno dato una classifica che non merita. Mi piacerebbe sapere dove è finito il Signor Liguori quello che si metteva il bavaglio alla bocca. L’Inter non mi ha convinto  e francamente meritava di perdere, e poteva succedere tranquillamente se il Pescara non fosse così autolesionista com’è. Il Milan è in mezzo a una strada. Resta il Napoli che si dice stia facendo un gran gioco. Sinceramente a giudicare dai risultati che ha, messi a confronto al calendario, resto scettico anche sui partenopei, anche se in questo mezzo disastro del calcio Italiano dovrebbero rimanere loro i nostri outsider.

Senza eccessi di presunzione mi pare di poter dire che i primi veri outsider della Juventus, in verità, siamo noi stessi. Il pericolo di prendere le partite alla leggera non tenendo la giusta concentrazione, così come avvenuto nei minuti finali contro il Sassuolo, è sempre dietro l’angolo. Il potenziale è enorme e Allegri deve tenere tutti sulla corda come ha fatto nelle dichiarazioni di fine partita.  La Juventus di quest’anno pare veramente la migliore degli ultimi anni e non abbiamo visto ancora la formazione migliore, quella con Marchisio al posto di Lemina e Alves o Cuadrado al posto di Lichtsteiner. Peccato per Pogba finito a fare il mediano di rottura al Manchester. Dentro una squadra così ci stava alla grande. Tanti soldi sprecati per far giocare quello che forse puo’ diventare il miglior trequartista del mondo, in difesa, solo Mourinho  e Deschamps potevano tanto. Peggio per loro peggio e per Pogba. I soldi non sono tutto nella vita. Specie se ne hai già tanti.

 

Una seduta dallo Juventinologo…

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Articolo di Juventinologo

 

Vi piace parlare di calcio e quindi di Juve? Non c’è niente di meglio di una seduta dallo Juventinologo: finalmente un professionista presuntuoso, saccente e per nulla umile disposto a condividere la sua esperienza(?) e la sua competenza (smisurata? Così dicono…), con voi. Non ci saranno lettini su cui stendervi né analisi di alcun genere, solo e soltanto chiacchiere genuine da bar e soprattutto da blog. Perché è anche questo il bello del calcio, è questo il bello del web. Parliamo di calcio, quindi di Juve, e chi meglio dello Juventinologo può farlo? Perché potrete fare il giro del mondo in ottanta giorni, raggiungere il centro della terra o toccare le stelle con un dito e vi assicuro che difficilmente troverete qualcuno che ne capisce di calcio più dello Juventinologo. Bene. Cominciamo. Di questi tempi, lo scorso anno, assistevamo alle cessioni di Vidal, Pirlo e Tevez; tre campioni, tre uomini squadra. Il primo è, ad oggi, ancora uno dei primi tre centrocampisti di rottura al mondo, non è stato sostituito ma ha fruttato alla Juventus un’ottima plusvalenza. La cessione di Pirlo era inevitabile, quella di Tevez frutto dell’ingenuità e dell’eccessivo buonismo di Marotta (non voleva tornare in Argentina per stare con la famiglia? Ah… e adesso?). Abbiamo visto poi partire Llorente, anche lui a zero come Tevez, altra eccesso di generosità del nostro amato dirigente sportivo. Discorso a parte per Coman: più di venti milioni incassati per un giovane dalle belle speranze desideroso di giocare esterno potevano sembrare un grosso affare. Potevano sembrare, appunto. Sono bastati un assist (bello) e un goal (molto bello) per farci tornare con i piedi per terra… e per farci uscire dalla Champions. Ma meglio lasciarci alle spalle il passato e guardare avanti e dunque, vediamo un po’ i soldi incassati come sono stati investiti. Abbiamo visto arrivare Hernanes, Alex Sandro, Lemina, Zaza, Mandzukic, Khedira, Rugani, Neto e Dybala. Ebbene, dei giocatori citati forse solo uno, per continuità e talento, è stato decisivo per i trofei della passata stagione. Sì, parlo di Dybala. Certo, non ha sostituito Tevez completamente (un campione come lui è insostituibile), ma possiamo dire che lo ha fatto al 70%. Gli altri? Hernanes è stato il vero flop della passata stagione, inutile girarci intorno: da trequartista non ha quasi mai giocato, da regista dopo un inizio da panico si è fatto trovare sempre pronto anche con discrete prestazioni ma, bisogna dirlo, non tali da giustificare la cifra pagata. Ma abbiamo fatto fare minusvalenza all’Inter, questo è l’importante… Alex Sandro grande prospetto, grande talento, ma quando si ha davanti uno come Evra che, non si sa ancora per quale motivo, pretende di essere titolare e, soprattutto, riesce ad esserlo non è facile esplodere. Soprattutto quando gli viene rinnovato il contratto anche dopo non aver spazzato quel pallone dalla propria area di rigore al novantesimo contro il Bayern… ma vabbè. Lasciamo perdere. Khedira è un grande giocatore ma ha seri problemi fisici che andrebbero trattati con altrettanta serietà. Zaza ha la dinamite in quel piede sinistro ma quest’anno è stato considerato, ancora non è chiaro per quali motivi, l’ultima ruota del carro. Mandzukic è diventato l’idolo dei tifosi: grande grinta, grande cuore, goal importanti ma pochi. Alla Juventus serviva un campione come lo era lui ai tempi del Bayern e, purtroppo, oggi non lo è più. Lemina sembra un buon prospetto ma quest’anno è stato più in infermeria che in campo. Rugani ha grossi limiti in termini di attenzione e convinzione. Al momento non è pronto per essere titolare alla Juventus. Crescerà? Speriamo. Neto è un discreto portiere ma, per un ovvio motivo di nome Gigi Buffon, il suo contributo quest’anno è stato praticamente nullo. Dimenticavo il mio preferito: Cuadrado. I suoi dribbling sono spettacolari, le sue ripartenze sono state un’arma in più. Bene, tanti saluti. Chiedere un diritto di riscatto a quanto pare era troppo. Orsù, cosa raccogliamo oggi dai semi gettati nella passata sessione? Un piccolo Argentino che è ormai una certezza. Poi? Hernanes andrà in prestito o verrà fatta minusvalenza. Lemina è stato riscattato ma non è indispensabile, non è un titolare, probabilmente se arriverà un’offerta ci lascerà. Zaza è scontento, non ha e non da garanzie, probabilmente ci lascerà anche lui. Rugani non è affidabile, resterà ma farà panchina. Khedira non è affidabile fisicamente, resterà ma starà in infermeria. Alex Sandro? Speriamo giochi di più. Mandzukic picchia, lotta, stringe i denti, recupera tanti palloni, è l’idolo dei tifosi ma in attacco serve un campione. Lui, bisogna ribadirlo, ad oggi non lo è. Su Neto, che per ovvi motivi difficilmente resterà, si spera di riuscire almeno a fare plusvalenza evitando ulteriori eccessi di generosità (ma ne abbiamo già parlato).

Detto questo è importante essere obiettivi e ammetterlo: del mercato della passata stagione non raccogliamo molto. Grazie alla solidità difensiva e grazie alla pochezza delle avversarie abbiamo vinto in Italia. Perché non abbiamo vinto in Europa? Perché in Europa ci sono precise gerarchie e lasciamo perdere la storica eccezione del Chelsea di Di Matteo, in Europa serve qualità, servono i campioni. Serve chi è in grado con un lancio, con un dribbling, con una giocata, con una punizione, con un’azione solitaria o con un tiro da fuori di risolverti la partita. A tal proposito mi piace pensare che Marotta abbia fatto tesoro degli errori commessi lo scorso anno. Il campione è arrivato subito, si chiama Pjanic (e chi dice che non lo è non capisce nulla di calcio), è arrivato Benatia, che ad oggi insieme a Barzagli l’unico difensore in rosa in grado di giocare in una difesa a quattro. Sebbene non sia un amante degli acquisti a parametro zero e a stipendio smisurato, soprattutto se sono sopra i trent’anni, è arrivato il terzino destro con maggior qualità al mondo: Dany Alves. Nei prossimi giorni sarà presentato Pjaca e tra quelli citati è l’acquisto che mi intriga di più: digerito il boccone amaro della maledetta ricompra di Morata è giunto alla Juventus uno dei giovani più interessanti visti all’Europeo e tutti ci auguriamo che possa fare alla Juventus lo stesso percorso di Vidal. Detto questo, manca qualche tassello per l’attacco che, di fatto, è il reparto che l’anno scorso ha deluso di più. E’ in programma una vera e propria rivoluzione dove solo Dybala è sicuro di restare oltre al nuovo arrivato Pjaca. Gli altri? Tutti in discussione. Arriverà il top? Speriamo. Higuain? Se davvero credete che la Juventus spenderà 90 mln per lui allora siete abili sognatori. Tra l’altro, siamo sicuri li valga davvero? Bisogna essere oggettivi e non vi è niente di più oggettivo dei suoi 8 goal in 48 partite in Europa con il Real, senza contare i suoi errori sistematici nei momenti decisivi della sua carriera: palo a porta vuota contro il Lione in Champions nella stagione 2009-2010, goal sbagliato davanti al portiere al mondiale, due finali di coppa America buttate via e errore decisivo contro il Borussia, davanti al portiere, con la maglia del Napoli. Più probabile e sensato Cavani. A centrocampo bisognerà lavorare bene in uscita mandando via alcuni giocatori al momento non utili alla causa come Pereyra ed Hernanes. Forse anche Asamoah anche se tutti ci auguriamo possa tornare lo stesso dell’era Conte. In definitiva un inizio di mercato da urlo: poste le fondamenta per un’altra grande stagione in Italia e, ci auguriamo tutti, in Europa. Marotta, uno dopo l’altro, sta mettendo su i tasselli di una vera e propria fortezza… speriamo solo che con la cessione del francese non si scopra essere soltanto un castello di carta. Ma è presto per parlarne, presto per disperarsi. Per ora, godiamoci questo inizio.

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