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Zemanlandia? Zombilandia! Ovvero Il re del niente e il suo calcio aceto

di Alessandro Magno

Siamo alle solite, ancora una volta dopo le chiacchiere da Bar che hanno riempito le pagine dei giornali poi arriva il giorno della partita. E si, si deve proprio! Certo per i romanisti sarebbe stato meglio evitare e rimanere alle chiacchere ma purtroppo per loro poi arriva il giorno del campo. E il giudizio del campo su Juve-Roma e su ”miste Zema” è davvero inesorabile. Diciannove minuti appena per espletare la pratica. In mezz’ora 3 gol 2 traverse qualche azione da gol sprecata per noi, dall’altra parte il nulla assoluto. Vedendo i primi 20 minuti di partita mi son venuti in mente gli sketch tanto cari a Terence Hill e a Tomas Milian nei film degli anni 80 in cui il nostro eroe prendeva a schiaffi il malcapitato di turno con una sequenza velocizzata così da colpirlo innumerevoli volte in pochissimi secondi, e poi chiudeva con la battuta: ”E ora sparisci prima che ti prendo a schiaffi”. Questo è stato Juventus-Roma. Con un Vucinic in campo palesemente dispiaciuto di infierire sul suo ex mister e sui suoi ex compagni, e il resto della squadra che sul 3-0 ha trasformato la partita in una specie di allenamento. La Roma di Zeman non vale nulla neppure come sparring-partner. La prossima volta conviene non fare neppure turn over ma mandare in campo direttamente la primavera e dare 5 giorni di vacanza alla prima squadra.

Si è parlato spesso di Zeman come di un maestro. Effettivamente la partita di ieri sarebbe da fare vedere nelle scuole calcio. Perfetta sintesi di come si deve giocare da una parte e di come non si deve giocare dall’altra. Di cosa è una squadra di calcio e di cosa è il nulla più assoluto e improbabile dall’altra. Il grande maestro del nulla con grande intelligenza e acume tattico si permette di metter due giovanotti di belle speranze in mezzo al campo (Tachtsidis e Florenzi) rischiando di rovinarne per sempre la carriera, permettendo a Vidal e Marchisio di asfaltarli completamente. Menomale che è uno che lancia i giovani. E si li lancia dalla finestra. Al macello direi. Pure il povero De Rossi (a parer mio uno dei centrocampisti migliori al mondo) si perde nello scacchiere a righe del boemo. La ciliegina sulla torta poi è la marcatura inesistente su Pirlo. Che dire? E’ talmente diventata una costante la marcatura a uomo su ”Mozart” che qual’ora giocassimo un amichevole in Lapponia vedremmo sicuramente utilizzata questa consuetudine. ”Miste Zema” no! ”Miste Zema” è uno che fa er gioco suo, oh… quello fa ‘a partita…, ao le squadre de Zema je somijano! Infatti le sue squadre son come lui: fumano. Evaporano. Come il fumo e le chiacchiere si dissolvono. Praticamente tutto fumo e niente arrosto. Pirlo giustamente ringrazia e tira fuori dal cilindro una prova sontuosa, la migliore per lui quest’anno. ”A ridatece Zeman” è uno striscione che esponevano i romanisti in passato e son stati accontentati, ma da ora in poi sarà uno striscione che spero di vedere sempre nella nostra curva. ”A ridatece Zeman” perché davvero con Zeman si vince facile. Lui, il filosofo del calcio perdente. Mi vengon in mente le discussioni dell’estate passata con qualche romanista su Facebook, di quanto gli piaceva che Zeman era tornato con loro in A, perché Zeman fa rosicare gli Juventini (ovviamente per quello che dice non per quello che fa). E io rispondevo che solo dei poveri fessi potevano rinunciare a un allenatore bravo, serio, preparato e di sicuro avvenire come Montella, per un venditore di fumo come Zeman. Uno che in trent’anni di carriera ha collezionato quasi esclusivamente esoneri. Che ha vinto due campionati di B ( Foggia 90-91 e Pescara 11-12) fra i più pessimi della storia. Nel primo vinto, come squadre di rango c’erano solo Udinese e Verona, nel secondo solo Sampdoria e Torino, tutte comunque nobili decadute e nulla più, per il resto squadre di serie B qualsiasi. L’anno scorso poi è stato pure secondo fino all’ultima giornata e lo ha terminato a pari merito con il Torino risultando primo solo per differenza reti. Niente di trascendentale e niente a che vedere con la B fatta ad esempio dalla Juventus con Bologna, Napoli, Genoa, che c’erano quell’anno quasi più scudetti vinti in B che in A. Campionato stravinto battendo tutti i record. Pero si parla di grande calcio di Zeman, mah.

Il mister recordman dei ”se”. Se non ci fosse stato Moggi, se non ci fosse stato il doping. Se non mi perseguitavano, se non mi fanno allenare che posso fare. Lo stereotipo del inconcludente all’italiana. Quello che non è mai colpa sua ma sempre colpa o degli altri o degli eventi. Quello che trovi al Bar e ti racconta che: ”… se non mi facevo male giocavo in serie A, e quando giocavo io Del Piero mi faceva da riserva, e ho smesso di giocare perché mi son scontrato con la mafia”. Comunemente questa persona viene chiamata in gergo ”cazzaro”, che non vuol esser un offesa ma solo la parola per farvi capire bene che tipo di persona intenda. Mi spiace magari anche passare per razzista ma se a Roma piace avere un ”cazzaro” come Mister vuol dire che è l’uomo giusto al posto giusto. Questo è il fantastico score di questo mister e del suo gioco che chiamano Zemanlandia e che dovrebbero chiamare invece più appropriatamente Zombilanda. Questo calcio che chiamano Champagne e invece dovrebbero chiamare Aceto. Battuto ieri e umiliato da un allenatore in seconda, tale Carrera che allena da 5-6 partite, visto che il nostro Mister titolare è squalificato. Dopo quello visto sabato presumo che potevamo stracciarli anche senza mister. Noi siamo a 45 partite senza sconfitte, questo è già tanto se riesce ad arrivare a 4,5.

L’ultima considerazione la voglio fare sugli insulti che Zeman ha ricevuto (a mio parere giustamente) dai tifosi allo Juventus Stadium e che han scandalizzato un po’ tutti i moralisti a buon mercato dell’ultima ora, quelli che ci sentono solo quando gli fa comodo, e non faccio la lista perché è troppo lunga. In primis, se la Lega e anche la Roma avessero non dico punito che sarebbe francamente troppa grazia, ma almeno fermato Zeman in passato, non si sarebbe arrivato a questo. Non è assolutamente normale che un mister faccia sempre dichiarazioni improprie di un altra squadra e non parli esclusivamente della sua. Zeman è l’unico allenatore che parla sempre (e male) della Juventus. Non lo fanno Allegri, Stramaccioni, Mazzarri, Guidolin e nessuno di tutti gli altri. Le scaramucce con questi e gli altri si limitano esclusivamente agli incontri con le loro squadre. E’ imperativo per tutti il non occuparsi dei fatti altrui ne tantomeno fare i tuttologhi a tutto campo come fa Zeman e come purtroppo gli è permesso. Va da se che se provochi, se fai di tutto per esser inviso agli Juventini, se fai di tutto per farti odiare a Torino perché così a Roma ti amano, se non hai l’intelligenza e il buon senso di dire: ”basta parlare di Juve parliamo della mia Roma” allora come dicono a Roma: ”te ‘e cerchi”. E se te le cerchi te le tieni. E’ scientifico: ogni azione provoca una reazione, non bisogna essere geni per capirlo. In secundis la richiesta di sanzioni e\o squalifica e\o sconfitta a tavolino per gli insulti a Zeman da parte dello Juventus Stadium è una cagata di proporzioni così astronomiche che è vergognosa per chi (vedi Sacchi) l’ha pensata e anche affermata e offende l’intelligenza comune. Se dovessimo punire ogni stadio per gli insulti rivolti a giocatori, allenatori, presidenti e dirigenti vari e tifosi avversari, noi vinciamo a tavolino tutti i campionati dal 1897 ad oggi e anche tutti quelli a venire fino alla notte dei tempi. O pensate che quando ci chiamano ladri e insultano il nostro mister o insultano il nostro presidente e\o i nostri martiri come Scirea e quelli dell’Heysel non è reato? Fatemi capire, siamo a: insultare uno Juventino non è reato?

Concludendo Antijuventini e gufi, vi abbiamo nuovamente asfaltato sul campo. Non sapete che piacere e che gioia si prova a vedere una tale ripassata della propria squadra data a un’ avversaria. Arriverà prima o dopo la prima sconfitta è normale, ma nel fra tempo vi facciamo venire un fegato grosso come una casa.

Alessandro Magno

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e Ladivinajuventus.it

Juventus-Roma – Sabato 29.09.12 Juventus Stadium – L’odio di Zeman

 

di Luna23

 

 

Non è bastato a fermare una Juve a dir poco resuscitata, determinata, lontanissima dal modellovisto a Firenze la volta scorsa, aspettavamo un avversario mosso dall’odio infuso dalla società nella persona del suo allenatore, aggressivo e spietato ma non è andata così.

L’aggressione della Juventus ha prodotto tre gol in 20 minuti, Andrea Pirlo splendido nella sua precisione ha sbloccato il risultato con una rete da mito, la maggiorparte degli  attaccanti hanno avuto un’occasione per segnare, persino Matri ha ritrovato il gol, è bello vedere una Juve così, dove tutti pressapoco hanno le stesse occasioni.

L’umore nei corridoi dello stadium era freddo, i giocatori  impostavano un sorriso di circostanza, nessun dialogo tra loro, solo Buffon si è lasciato andare ad un abbraccio al collega di sempre Francesco Totti, per il resto nemici per sempre ..per tutta la vita.

La Roma è stata umiliata, con la presunzione della vittoria è andata incontro ad un naufragio senza appello, non ha mai attaccato e non ha mai difeso ..ha passeggiato. Mentre la nostra Juve si è divertita ad infierire su un nemico ormai inerme, senza risorse. Il carisma e l’allure di Francesco Totti non basta più, la capitale ha bisogno di altro e se ne rende conto.

Al posto dell’allenatore: Per Massimo Carrera è stato facile, e i cambi effettuati sono adottati come esclusiva precauzione in vista della sfida Champions martedì prossimo, la squadra ha funzionato nella sua interezza e dinamica gruppale, i difensori non sono stati particolarmente impegnati sebbene profondamente attenti a non sbagliare nulla per non rovinare questo primato di di risultato ma soprattutto di orgoglio. Degna di nota e considerazione l’assist che Barzagli ha fornito a Giovinco che ha finalizzato in gol. Attenzione che le partite non saranno tutte così.

Proseguiamo in questo sogno, sempre più bello e sempre più concreto, Andrea Pirlo, è tornato e ha voglia di vincere, la sua funzione ha ridato fiducia alla squadra è per noi oggi insostituibile.

Punto e a capo … martedì ci siamo di nuovo, la Juventus vuole tutto .. ci crede e forse ci riuscirà …

 

Luna23

Juventus – Roma 4-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9165982/Telecronaca di Zuliani

http://www.metacafe.com/watch/9165906/

Juventus – Roma una partita durata qualche minuto

Che cosa si può dire di una partita che è durata appena 8 minuti? Nulla o quasi che non si sia visto in campo. La vigilia è stata quasi più interessante della partita. Il mister avversario si è presentato in conferenza stampa con dichiarazioni riguardo la nostra imbattibilità e con premesse di venire a Torino non firmando per un pari. Luis Enrique non sarà scaramantico, ma queste dichiarazioni fino ad oggi ci han veramente portato un gran bene, quindi quando l’ho sentito non mi è dispiaciuto affatto. Il giorno prima il giornale che nessuno juventino sano di mente comprerebbe mai (ovvero quello rosa), con tempistica eccezionale, se ne era uscito con titoloni su un molto (moltissimo) presunto coinvolgimento di Conte nell’affare calcioscommesse. Nulla di strano se si pensa che quando si è parlato di un presunto Milan-Roma e di un presunto coinvolgimento del mister del Milan Allegri, ai tempi in cui allenava la Pistoiese (tirato in ballo niente di meno che da Crisitano Doni) non era avvenuto nulla di tutto questo. Normale amministrazione, sappiamo ormai da tempo come agiscono i nostri nemici. L’unica cosa che invece ancora mi sorprende è come mai la F.C. Juventus ancora faccia partnership con suddetti quotidiani. Nel pomeriggio poi è andato in onda un servizio su Mediaset Premium presentato dal neomilanista dell’ultima ora Graziano Cesari sui tanti torti arbitrali subiti dal Milan quest’anno. Roba da ridere insomma. Servizio che ometteva spudoratamente i tantissimi favori avuti dal rossoneri, basti guardare le caselle rigori dati – rigori subiti. Questa per quanto riguarda il prima, il come ci hanno ”apparecchiato la tavola”, ma la cosa è continuata pure nel post partita.

Graziano Cesari al termine della gara, scuro in volto come se gli fosse morto il gatto (e non era l’abbronzatura), ha sentenziato che il secondo gol della Juve era irregolare per fallo di presenza di Quagliarella a centrocampo e ha insinuato neppure troppo velatamente che il rigore fosse un poco dubbio, andando poi a parare che non c’era l’espulsione di Stekelenburg, quando poi anche gli ospiti gli han fatto notare come il rigore fosse clamorosamente solare. Come se tutte queste quisquilie avessero mai messo in discussione minimamente il risultato di una gara a senso unico. L’ex arbitro di Genova, al momento delle interviste, ha avuto anche l’ardire di chiedere a Luis Enrique se la Roma ce l’avesse con l’arbitro e il Mister spagnolo preso da evidenti altri grattacapi ha glissato sulla questione senza giustificarsi con cavolate simili. La sua Roma non ha effettuato neppure un tiro in porta e lo sa, a differenza di Cesari che è troppo impegnato a guardare le partite del Milan. Ma il meglio di sé lo ha dato il nuovo duo comico Sannipoli-Osvaldo in casa Rai, con l’intervistatrice romanista in vena di imbeccate piagnose e il centravanti della Roma in vena di sparare cavolate. Fra i due non si sa chi è stato più patetico, ma propendo per Osvaldo. Il giocatore, udite udite, ha dichiarato che davanti a un arbitro che fischiava tutto per la Juve e non consentiva alla Roma di giocare si sentiva così impotente che quasi quasi gli veniva da piangere (testuali parole). Quando l’ho sentito vi confesso che son scoppiato in una sonora risata. Forse si sentiva così impotente perché non pigliava mai la palla e gli veniva da piangere proprio per questo. Pure Collovati in studio gli ha consigliato di farsi un bell’esame di coscienza.

E veniamo alla partita. I nostri ragazzi son stati strepitosi dal primo all’ultimo minuto. Ci han messo 8 minuti per demolire la Roma e han fatto vedere nell’arco di un ora di esser assolutamente superiori, come gioco e come tonicità. In campo si è vista una sola squadra. Nella restante mezz’ora abbiamo preferito risparmiare le forze e non abbiamo voluto infierire, altrimenti poteva finire 8-0. Molto bene Vidal, Pirlo, Bonucci, Marchisio e Vucinic finalmente ispirato per tutto il tempo che è rimasto in campo. La risposta a tutte quelle chiacchere pre e post partita l’abbiamo data sul campo. Ed è stata una gran risposta. Ho sentito amici milanisti e interisti (ahimè ne ho anche io) dirmi che questo campionato lo merita assolutamente la Juve perché è una squadra, a differenza del Milan che è Ibra e poca altra roba. Questo è un segno tangibile di onestà intellettuale da parte anche di altri tifosi che iniziano a riconoscere i meriti assoluti di questa squadra, nonostante le polpette avvelenate dei media. Non so come finirà, meglio volare bassi e rimanere concentrati, però sono orgogliosissimo della nostra squadra. Forza Juve avanti così.

Alessandro Magno

Juventus – Roma 4-0

http://www.metacafe.com/watch/8400954/

Juventus-Roma 2012 – E’ nata una stella…

..che si chiama Juventus!

Avevamo previsto una partita fino all’ultimo respiro, piena di azioni, falli, sputi (quello c’è stato) spinte, azioni e chi ne ha più ne metta, invece no. La Juventus a Torino demolisce la Roma 4-0. Avete letto bene ..  è stata annientata in soli 10 minuti.

Ci aspettavamo un clima ben diverso e soprattutto di essere aggrediti in malo modo praticamente da subito,  pensavamo ad un team avversario compatto e molto determinato, mentre, ci siamo trovati a giocare contro una squadra  di provincia, che non ha nemmeno tentato di lottare, azione che avrebbero meritato almeno i loro tifosi. La partita non c’è stata, la sorte è stata  avversa per la Roma che all’inizio del primo tempo incassa due gol, effettuati con la medesima dinamica, segnati dalla stessa persona: Arturo Vidal, il migliore in campo stasera. E’ subito crisi, la Juventus vola e la Roma annaspa, tutto sommato ci prova ma senza inpensierire la difesa della Juve, ma al 29 mo accade un fatto, il portiere romanista Stekelenburg viene espulso per contatto con Marchisio, Rigore! Il primo questa stagione, questa decisione farà discutere, chi dice che sia corretto il rigore ma non l’espulsione, chi dirà il contrario. Pirlo sbaglia ma aggiusta .. e siamo a 3 sempre a 0. Termina il primo tempo, la sensazione è che la partita sia finita qui, la Roma è in inferiorità numerica con il portiere di riserva Curci, che non farà rimpiangere il suo collega titolare, ma nel calcio no si sa mai, c’è tutto un tempo per recuperare, vietato calare  di tensione.

Il secondo tempo inizia pensando di trovare una Roma incattivita e nervosissima la cui intenzione è di trovare la rimonta, ed invece no, la Juventus gioca praticamente da sola, a parte lo spledido gol di Marchisio effettuato al 52mo, non ci saranno più emozioni, ma un lento trascinare di palleggi alquanto noiosi. La Roma ha rinunciato, ha alzato bandiera bianca, vuole solo finire per tornarsene a casa. Anche l’allenatore Luis Enrique è attonito, con lo sguardo perso nel vuoto non dirà neanche una parola. Ha sorpreso questo atteggiamento che non contraddistingue una grande squadra, in tante in 10 uomini hanno vinto o rimontato, ma la Roma è ferita, non ce la fa.

Conte effettuerà dei cambi che non incideranno sul rendimento, questa volta la partita potevano finirla tutti, ma inteso che la Roma ormai era caduta e non sarebbe stata in grado di rialzarsi, il nostro allenatore non ha voluto rischiare i suoi  uomini migliori in vista di un impegno sempre più fitto che si sta concretizzando volta dopo volta.

La Juventus si diverte, sembra una partita di normale allenamento, nessuno la contrasta, ormai è fatta L’obiettivo di passare in testa rosicchiando qualche punto di vantaggio è stato raggiunto, +3 dal Milan, e siamo tutti felici.

Oggi più che mai dobbiamo crederci , vietato sbagliare con la coda della classifica, noi possiamo vincere!

Luna23

Juventus-Roma 15 aprile 2012 Juventus stadium Torino, ore 20.45

Incontrare la Roma è giocare con un grande nemico giurato, ormai fuori dallo scudetto lotterà per il posto in Champions League, e come al solito entrambi i team dovranno vincere. Nel frattempo allo Juventus stadium è tutto esaurito, e si pregusta una bella partita, che farà parlare e polemizzare come al solito. Per noi è un altro derby, ne viviamo tanti di questi episodi e sarà così fino alla fine, ma con la Roma c’è un’aurea di mito intorno. Oltre ad incontrarsi due rivali  acerrimi nemici, la ribalta sarà tutta per il duello Totti-Del Piero, due facce dell’Italia e del calcio, ma in comune una grande passione per i colori della propria maglia. Del Piero: il bravo ragazzo con la faccia pulita, dai comportamenti pacati e ragionati, contro Totti: il campione borgataro, dagli atteggiamenti esagerati spesso controversi. I due si stimano e se lo dicono, ma in campo è un’altra cosa.

Speriamo di poterli vedere Domenica sera, uno contro l’altro, come tradizione vuole: le motivazioni sono altissime, la Juve vuole lo scudetto, la Roma un posto in Champions, che dovrà contendersi con altre quattro squadre, la tensione sarà alle stelle, sperando in una festa per noi, ci auguriamo che l’arbitro Bergonzi, il designato per questa partita, sia all’altezza di gestire al meglio le due compagini.

Come andrà a finire? In un match in cui tutto può succedere è onestamente difficile prevedere un risultato certo, Champions a parte, la Roma è orgogliosa e non mollerà, di contro, la Juventus è preparata per affrontare una squadra aggressiva reduce da una vittoria netta contro l’Udinese. Personalmente ritengo un po’ più favorita la Juve per la continuità di risultato e il campo a suo favore.

Comunque vada  ..sarà senz’altro una festa e il divertimento  assicurato.

Luna23

 

 

 

Non sparate sull’autista

Ovviamente il titolo è un invito a tutti quegli (devo dire sempre meno) juventini che se non vincono vengono colti da un attacco di panico. Qualcuno c’è e gli voglio mandare un segnale. Per fortuna la maggioranza sa valutare. Non sempre si può vincere intonava un vecchio adagio e mai come in Roma-Juventus si è visto che certe partite nascono storte. Trovarsi in pochi secondi sotto di un gollonzo causato da uno che fino ad oggi è stato uno dei nostri uomini migliori, che lo stesso causi pure il rigore dopo che la squadra ha sudato le proverbiali sette camice per pervenire al pareggio e finire con un 1-1 contro una Roma che praticamente non ha mai tirato in porta, non si può dire di esser stati particolarmente fortunati. Aggiungiamo che un De Rossi così come l’altra sera sarebbe il centrale ideale da affiancare a Barzagli per la Nazionale di Prandelli e allora il quadro è completo. Visto la Roma dei precedenti incontri, col senno di poi, c’era da augurarsi che da loro avesse giocato qualche titolare in più.
Veniamo però a noi. E’ da qualche tempo che vado dicendo che Conte deve ampliare il ”giro” dei titolari: egli stesso ha detto che stiamo tirando la macchina a mille e che c’è il rischio di grippare. Quindi la soluzione è sotto mano ed è quella che non si può fare un campionato con 13-14 giocatori. Anche se non si fa la Champions. La formazione iniziale non mi è particolarmente piaciuta . Estigarribia e Pepe in un 4-3-3 sono dei centrocampisti prestati all’attacco ma non sono delle punte. A mio parere può giocare uno dei due, ma non entrambi, a meno che non si voglia fare una partita di contenimento, ma questo non è il caso nostro. Quantomeno sullo 0-0. Lo stesso Matri vicino a due così fatica molto, perché è un giocatore che ha bisogno di un ”complice” negli appoggi, magari uno dotato di fantasia e tocco fino che possa aggiungere imprevedibilità alla manovra. In pratica davanti mancava Vucinic, e per la prima volta quest’anno ce ne siamo accorti davvero. Ritengo che le soluzioni Conte le abbia in panchina . Onestamente Del Piero se non titolare almeno gli ultimi 20-25 minuti li avrebbe potuti fare, così come non ho compreso l’ingresso di Qualgiarella per Matri e non di Fabio per uno dei due esterni con lo stesso Quaglia a fare coppia proprio con l’ex cagliaritano. Ho motivo di ritenere che in questo modo saremmo stati più incisivi in avanti. Anche Simone Pepe, giocatore di cui ho decantato le doti di abnegazione, costanza , impegno e sacrificio, non è insostituibile. Quello visto ieri può fare tranquillamente un turno di riposo in favore di Elia o Krasic. Parliamoci chiaro, a voler esser onesti , va riconosciuto che il serbo per prestazioni simili è stato caricato di vergogna un po’ da tutti. Voglio chiudere con la nota forse più lieta della serata. E’ inutile negarlo, al rigore che Buffon ha parato a Totti ho goduto come pochi. Un po’ perché mancando il nostro capitano Alex Del Piero e con l’altro in campo non mi sembrava la stessa cosa. Un po’ perché va riconosciuto a Totti di esser un grande campione e una grande bandiera e ”battere” un avversario forte è sempre una cosa onorevole. Un po’ perché Buffon è Buffon e gli vogliamo tutti bene, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Aspettavamo con ansia che Buffon tornasse il migliore di tutti, come era ed è sempre stato. Quest’anno Buffon c’è e sarà un problema per tutti i nostri avversari. Chiaramente non ho la sfera di cristallo, ma in un ipotetico leggere nel pensiero io penso che la ”sfida” sia andata in questo modo. E’ il minuto 62 solo un minuto prima la Juve aveva pareggiato. Fallo di VIdal su Lamela e rigore abbastanza netto. I due capitani di questa sera uno contro l’altro come in un duello all’ok corral. Sono compagni di Nazionale, sono stati Campioni del Mondo insieme. Sono amici ma sanno che nel rigore non c’è pareggio. Uno vince e l’altro perde come a testa o croce. Si guardano negli occhi nei pochi secondi che passano dall’attesa al fischio dell’arbitro. Totti pensa: ”Mo’ te faccio er cucchiaio Gigi”. Gigi pensa : ”Non mi butto fino all’ultimo nemmeno se mi paghi, segnerai Francè ma a me il cucchiaio non lo fai”…Totti ha preso la rincorsa e pensa ”muoviti… muoviti…” …Buffon pensa “stai fermo Gigi che gliela prendi”… Totti arriva sul pallone ”’Caz… non s’è mosso allora tiro forte…” ma è troppo tardi la palla si è già staccata dal piede, sta già partendo ed è forte sì… ma non è troppo angolata. Cambiare idea di battuta durante un calcio di rigore è quasi sempre una scelta pessima, Gigi la vede partire ed è pronto a prenderla ha solo il tempo di pensare ”Francè … stavolta t’ho fregato”.

Alessandro Magno

Intervista ad Enzo Ricchiuti

Salve Enzo, sono sempre io Davide per il Blog di Alessandro Magno. Alessandro dice che siete troppo amici per intervistarti lui. Lo devo considerare un privilegio o una rogna?

Una corvee. Alessandro ed io siamo amici soprattutto perché condividiamo la passione per il ciclismo.

Iniziamo allora- Intervista al Ricchiuti parte seconda. Facciamo un riassunto della prima parte? O un resoconto, forse meglio del solito riassuntivo elementare? Io non vado di fretta questa volta.

L’unico riassunto che si può fare delle mie interviste è che mi piace farmi intervistare. Come tutti.

La prima intervista fu una mia idea, questa però me l’hai chiesta pubblicamente. Ti chiedo il perché anche se credo di sapere già la risposta e vediamo se corrisponde alla mia. Purtroppo devo prendere le parti del pubblico lettore.

Volevo chiarire alcune cose successe di recente.

Lo sai che la scorsa intervista non è piaciuta a tutti? Qualcuno ha insinuato che fosse stata preparata a tavolino, molto amichevolmente: ci eravamo accordati su domande e risposte, bo? Che ne pensi?

Non vado d’accordo col mettersi d’accordo. Però non ho niente contro le insinuazioni.

Non ho la presunzione di dire che, eppure, ho fatto conoscere un po’ di te . Almeno una parte del tuo modo di pensare. Sti lettori..Ora che facciamo? Chiamiamo un pm 🙂 ? Chissà che non ci faccia una requisitoria convincente sugli accordi che abbiamo preso: in fondo, questa intervista è sia voluta che cercata.

Sembri più Ricchiuti tu di me.

Quindi che si fa? Si gioca a fare il Ricchiuti oppure intervista molto accondiscendente?

Le interviste alla fine sono tutte accondiscendenti perché l’ultima parola spetta sempre all’ultima risposta dell’intervistato.

Non riesco a farti delle domande oggettive ed apatiche come dovrebbe essere e come vorrebbero gli altri, anche l’intervistatore a volte è fazioso, non posso farci nulla. Tanto non ci pubblica nessun quotidiano…

Mi dispiace per me.

Beh dai, facciamo così: città per città introduciamo gli argomenti. Andiamo a Napoli. Qui c’è tanto da parlare…

Mica tanto. E’ una città per molti versi scontata, di cui si possono dire quasi sempre le stesse cose.

Napoli è politica e giustizia messi insieme, non c’è distinzione vero?

Non c’è distinzione. E’ un unico teatro.

Ora ne diamo la prova.

De Magistris, chi è. Un adulatore o un persecutore di sogni? Non ha perso tempo per far parlare di sé… (Alessandro non vuole si parli di politica ma questa me la farà passare).

A me ricorda Peron. Evita Peron. E’ sulla buona strada per farsi impersonare da una bionda, da una Madonna.

La “Giunta militare” (come è stata rinominata) composta da Auricchio e Narducci. Il primo ha colpo l’occasione, il secondo si toglie dai casini del processo, che ne pensi?

Penso che evidentemente nell’ambito delle loro reciproche carriere più di tanto non potevano più ottenere.

La monnezza di Napoli, De Magistris ha detto che se ne occuperà subito.

Mi auguro che il neo sindaco non si occupi di nulla. Mi sentirei più al sicuro se si limitasse a fare scena.

Rimaniamo a Napoli. Andiamo al coperto perché fuori non si può stare, l’aria è irrespirabile. Forse questa è la volta buona che più di uno vada ad ascoltare e seguire il Processo di Napoli: sto Nucini cavallo di Troia chi è cosa ha combinato.

Nucini è un personaggio da film dell’orrore. Deve essere vero ciò che raccontano gli amici di Facchetti, quelli che lo difendono dandogli ora dell’ingenuo. Solo un super ingenuo poteva credere a uno come Nucini. D’altronde si vede che fare l’addetto agli arbitri non sia servito molto a Facchetti. Bastava poco, un minimo di competenza sugli arbitri, per rendersi conto di quanto Nucini fosse come arbitro inaffidabile più che perseguitato.

L’intervento dell’avv. Vitiello in difesa della Juve in qualità di parte civile: come ti è sembrato? La Juve vuole realmente interessarsi a questo processo o lo fa solo per i tifosi che tengono alla loro dignità?

La Juve s’interessa a questo processo per non interessarsi mai più di Calciopoli in futuro. Usa gli argomenti, le investigazioni, le parcelle ai consulenti pagate da Moggi per prendere le distanze da creditori e Moggi stesso. Al contempo sfrutta questa sua ritrovata vitalità difensiva come campagna abbonamenti per il nuovo stadio. Ha un atteggiamento parassita e paraculo.  Da furbetti. Tipico dei ragazzini di cui la stanza dei giochi Juve è pregna. Il problema è che gli juventini rimasti sono in larga parte delle vecchie signore che non abboccano e per questioni di senescenza non le mandano più a dire.  In tutto questo, Vitiello non c’entra nulla.

Andiamo a Roma. Tu ci sei già stato, vero?

Più di una volta. La città più bella del mondo.

A Roma c’è un nuovo triangolo delle bermuda, sai qual è?

No.

Andiamo per ordine alfabetico dai, tanto o l’uno o l’altro dobbiamo parlare di tutti e tre i lati:

ESPOSTO JUVE: stanno facendo un casino, ormai ne parlano tutti a ruota e a piacere: chi ha rilasciato le dichiarazioni più sensate e come andrà a finire? Agnelli ti è sembrato convincente nel discorso in occasione della presentazione delle maglie? Ha detto di pretendere rispetto dalle istituzioni…

La dichiarazione più sensata è quella di Abete quando dice con rispetto che dell’esposto non gliene frega nulla. Agnelli convincente ? Non deve convincere i tifosi. Il rispetto non lo si pretende. Lo si prende e basta.

RADIAZIONE MOGGI: eh eh, so che è l’argomento che ti sta più a cuore, la Juve avrebbe dovuto prendere le difese di Moggi? Credi nell’assoluzione da parte dell’ Alta Corte? Cosa non ti quadra di questa radiazione “ad personam”?

La Juve avrebbe dovuto e potuto spendere due parole in merito. Avrebbe dovuto e potuto sfiduciare Palazzi mettendogli pressione. Non ora ma in previsione della scadenza del suo mandato, dicendo no a una proroga tacita dell’incarico e sollecitando pubblicamente la procedura pubblica di assegnazione. Ho qualche remoto refolo di fiducia nell’Alta Corte. Della radiazione ad personam non mi quadra l’atteggiamento Juve: sembra un sospiro di sollievo per non dover più fronteggiare campagne mediatiche per il ritorno di Moggi oppure fronteggiare Moggi stesso alla guida di altri club con gli attuali poveri mezzi economici e umani di cui Juve dispone.

RICUSAZIONE CASORIA: ce l’abbiamo fatta, no? 3 su 3. Tutte e 3 vinte.

L’ultima volta per merito di Trofino. E’ stato decisivo. Battendo i pugni sul tavolo, perché così si vince.

Andiamo a Torino, l’intervista rilasciata da Agnelli (al termine del CDA che ha fatto registrare l’aumento di capitale), sul tema Calciopoli che impressione ti ha fatto? Ha parlato di “processo sommario” ed ha incolpato direttamente la Gazzetta per le intercettazioni fatte uscire nel 2006…

Agnelli aveva bisogno di rifare una verginità alla sua società e la Gazza aveva bisogno di sputtanarsi pur di tornare a vendere. Non è vero come dicono alcuni che i giornali per vendere debbono essere credibili, non faziosi e coerenti. I giornali per vendere debbono solo farsi comprare dal compratore di turno. I giornali sono come le belle donne. Più sono chiacchierabili più sono affascinanti. Perché la gente con l’attenuante della curiosità ama vedere come si possa cadere sempre più in basso. L’unico giornale veramente serio è quello che nessuno legge: la Gazzetta Ufficiale.

A proposito di aumento di capitale, è un bluff o è il futuro?

A me sembra che finanziare un aumento di capitale per la gestione ordinaria di debiti e scadenze prestandosi i soldi con gli interessi sia una furbata.

Come si sta muovendo la Juve sul mercato e come potrebbe muovesi?

Non si sta muovendo. Ha preso 3 parametri zero che non voleva nessuno più il terzino della Lazio che invece è buono. Come potrebbe muoversi ? Andando a riaprire la porta a Raiola dopo avergli fatto le scuse. Senza Raiola la Juve non prende top player e non vende bene nessuno dei vari Felipe Melo rimasti sul groppone.

Chi consiglieresti a Marotta? Uno per ruolo.

Thiago Silva, Hamsik. In attacco può riciclare un paio di quelli rimasti contando sul fatto che Conte è bravo specie con gli attaccanti.

Aguero! Arriva? Rossi!Arriva? Vucinic!Arriva?

Non mi piacciono né Aguero né Rossi. Vucinic ? E’ un divora goal da cardiopalma. Non serve. Tutti questi discorsi sulla seconda punta servono invece solo a smontare Quagliarella che fino a prova contraria se sta bene ha colpi da Nazionale.

Ti sarebbe piaciuto Sanchez? È stato solo un sogno o realmente un obiettivo? E Inler?

Tutti i nominativi di gente con quotazioni sopra i venti milioni sono solo utopie. Sanchez lo attendo per la conferma in un grande club in Cempions. Inler non è male ma la Juve che una tantum aveva azzeccato la strategia, parlare prima col calciatore, non aveva evidentemente i soldi per chiudere la trattativa.

Chi si sta muovendo meglio sul mercato? Che colpo metterà a segno quest’anno Raiola, quale sarà la sua prossima furbata?

Raiola non fa furbate. Quelle semmai vorrebbero farle altri. Fa la cosa migliore per tutti: fa girare i quattrini moltiplicando gli ami e moltiplicando così i pani e i pesci. E’ quella la cosa più importante: far girare il grano. Anche più importante del farlo scucire e basta. Leggo di gente contenta che Berluskoni con la multa forse dismetta il Milan. E’ una sciocchezza esserne contenti, non s’è capito niente. Ma torniamo a Raiola. Il calcio d’alto livello alla fine verte sulle giocate dei campioni. Raiola anziché riempirsi la bocca di quest’inglese fescion da Borsa Valori che piace tanto a Marotta si muove in silenzio e cercando di far combaciare tessere disparate, dall’interesse dei club a quello degli allenatori a quello dei giocatori. Marotta invece dice top player, competitors e altro broccolino del genere mandando fax a destra e manca, vantandosi di furbate che manco riesce a fare, dimostrando penuria di idee dal momento che copia il Napoli o idee confuse dal momento che passa da se non prendo Aguero allora tento con Hamsik, risultando alla fine un confuso coniglio bianco su sfondo bianco con problemi di autostima che parla come Alberto Sordi di Un americano a Roma.

GIOCATORE E SQUADRA RIVELATRICI DEL PROSSIMO CAMPIONATO, ALL’IMPRONTA.

Quagliarella, Juventus. Lo scudetto lo rivince il Milan. Tallonato dall’Inter  perché Gasperini è bravo e chi più di noi Juve lo sa per quante volte ci ha fatto penare. Il Napoli s’è rafforzato ma se non vende Hamsik rischia di perdere qualcosa di più importante di un braccio di ferro presidente-procuratore.

Forse il mercato è troppo spicciolo per uno come te, poca cosa… quindi, ti piacerebbe tornar a parlare di Calciopoli?

No. Assolutamente. No.

Due aggettivi per definire Palazzi e Abete.

Come disse Ferrara di Fassino, prendono ordini come soldati e li danno come sergenti. Sono migliori come esecutori cioè che come persone.

Facciamo come le Iene: Ibra o Camoranesi? Raiola o Caliendo? Moggi o Sabatini, De Laurentiis, Pozzo, Galliani, Leonardi messi insieme?

Ibra è un gangster di città che in vita sua ha sempre avuto voglia di alzare la gamba, e la posta in palio, nel suo calcio taeken do. Per questo ha fatto carriera e se la merita tutta. Camo è un gangster da cortile che preferirebbe farsi pagare per infilare da fermo sullo spiedo le galline vive e zampettanti con un calcio piuttosto che alzare tutte le volte quella fottutissima gamba.  Solo il pensiero stanca. Caliendo non m’era simpatico quando gestiva Baggio, figurarsi ora. Leonardi è bravo, Sabatini è sopravvalutato, De Laurentiis col calcio c’entra poco. Tutti questi qui, Galliani e Pozzo compresi, avrebbero bisogno ancora dei consigli di Moggi.

Capitolo Conte anzi, direi quasi libro-Conte: cambiamo completamente pagina… ce la farà?

La Conte-mania è una buona cosa alla fine. Perché dà entusiasmo. Anche posticcio, non importa. L’ambiente Juve è depresso. Ce la farà non lo so. Va protetto.  Magari alla fine toccherà proprio ai tifosi proteggerlo. Sai che strazio.

Questa è una domanda banale quanto retorica: cosa è mancato l’anno scorso alla squadra? Mentalmente e materialmente.

Mentalmente è mancato tutto. Non sapevano gestire nulla, sia nel bene che nel male. Materialmente, sono mancati diversi punti per colpa degli arbitraggi.

E all’allenatore?

A Del Neri non manca niente. Quest’anno che sta a spasso, neanche lo stipendio.

È estate e fa caldo, parliamo di argomenti più leggeri: chi vince la Coppa America? Chi avresti voluto che vincesse?

La Coppa America la vince chi non s’è abbonato a Sky per seguirla. Visti gli orari assurdi. Non ho idea su chi possa vincerla. Ripeto una mia vecchia convinzione: questi sudamericani hanno un senso solo se li si vede in contrapposizione con le squadre europee. Quando giocano tra loro, sembra un film di lesbiche. Dove è notorio che non vince nessuno perché sono così noiose da godere entrambe allo stesso modo e quindi se non vince nessuno non perde nessuno. Il calcio non è e non deve essere democrazia, tutti uguali etc. Ci deve essere il dramma, la diversità, l’ingiustizia. 

La nazionale di Prandelli come sta nascendo e come si comporterà?

Quella se farà bene o farà male non se ne accorgerà nessuno. Prandelli ha questa buonissima stampa in dote per cui al termine del suo mandato potremo semplicemente dire quello che han detto a Firenze o altrove: non ci ho capito un cazzo.

Qual è il tuo piatto preferito?

Non lo so.

Raccontaci un aneddoto della tua vita.

Ho fatto scendere in campo la Marina militare della Repubblica Domenicana per venirmi a recuperare. Avevo valicato il confine di mare con la Colombia in moto d’acqua. La sera a tavola la gente non faceva che raccontare questa storia. Nel frattempo caricata di ogni più sordido particolare. Prima feci lo scettico, non poteva essere vero. Poi finalmente non ce la feci più a mentire o fingere e dissi tutta la verità. Io dissi a tutti che l’italiano era morto finita la benzina dopo aver fatto a pezzi due tiburon imbottiti di coca e feci anche una specie di orazione funebre improvvisata. Uscimmo tutti dal ristorante riconciliati con Dio e le disgrazie e il prezzo del petrolio e carichi di buoni sentimenti. Qualcuno non cantò l’inno. Ma ci andò molto vicino.

Una sola domanda di politica: che mi dici di Giuliano Ferrara? Guarda che io ti seguo  in tutto eh?

Giuliano Ferrara ha perso la verginità al momento giusto. Quando faceva il confidente della Cia. Molti lo accusano per questo ed altro, dicono che fosse meglio come comunista duro e puro. Che fosse meglio quando era rispettato e tutto intero. Balle. Non hanno mai letto il Ferrara di quel periodo: un tronco d’albero. Meno male che ha avuto la fortuna di corrompersi.

Come chiameresti il nuovo stadio? Da quelle parti fanno i misteriosi, come per le maglie: sempre all’ultimo punto fanno le cose, poi non danno il tempo a noi di abituarci…

Lo chiamerei Tiramisù. Serve a quello.

Prima di concludere non posso proprio fare a meno di chiederti . La curiosità mi uccide .

‘’Fiorellino’’ ,’’ Fate schifo’’,ma cosa combini?

Scrivo quello che mi passa per la testa. Passati i bei tempi di quando dovevo aggredire la gente su commissione.

Con fiorellino ti sei tolto qualche sassolino dalla scarpa che stava li da un po’ di anni e poi hai detto buonanotte ai sognatori.

Gianfelice Facchetti non m’è simpatico, vero. Perché riconosco il dramma nel suo difendere la memoria del padre e so che essendo giovane non c’è possibilità di dialogo. Bisogna solo finire male. Riguardo l’altro pezzo, “Fate schifo” in fondo è merito di Angelini. L’ha detto lui e io ho ampliato il concetto. Sono pezzi diventati dei samizdat clandestini dopo la censura. Finiranno come i numeri telefonici o le barzellette che si scrivono sui muri dei cessi. Ovunque cioè dove la gente si diverte sul serio.

Non hai paura di querele tu?

No. Però è giusto che la gente ne abbia. Io no perché vengo da una impostazione tipo un giornale senza querele è come un generale senza medaglie. Al di là di queste minchiate però tragicamente vere, è giusto che i blog di persone normali che stanno su rete come hobby non retribuito non debbano condividere le mie rogne. Per questo coi blog ho chiuso. Per le testate on line il discorso è diverso: nell’internèt bianconero ci sono troppi avvocati e troppi dilettanti. Un controsenso per un tipo di giornalismo che vuol fare da grillo parlante. Dovrebbero prendere esempio dalla piccola ma aggressiva  stampa d’opinione: ci sono più ex pregiudicati che incensurati. Chiedere il finanziamento pubblico tramite qualche onorevole, farsi srl e mettere direttore responsabile una cariatide. Così potranno scrivere quello che vogliono, stimolare pagando le migliori nuove leve, liberarsi dal legalese e fregarsene anche delle querele. Che entro certi limiti sono fisiologiche. 

Antonio Corsa ?

Persona profondamente perbene.

E’ giusto paghi Ricchiuti per tutti?

Si, è giusto. Perché la responsabilità di quel che scrivo è solamente mia.

Ti leggeremo ancora e se si quando?

Su un inutile sito mio. Quando, non so.

Grazie per la pazienza e alla prossima. Chissà le nostre interviste potrebbe diventare un appuntamento a scadenza fissa?

Domani, dimmi tu l’ora.

 

Davide Peschechera per  IlBlogdiAlessandroMagno.it

 

(Alcune parole come ‘’cempions’’ e ‘’Berluskoni’’ sono state scritte in questo modo su richiesta di Enzo Ricchiuti, il Ferrara di cui si parla quando si dice di Fassino è il giornalista Giuliano Ferrara. Nota di Alessandro Magno)

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