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Mercato Juve e tifosi disegnata da Furio Detti ispirata da Ben Croce
Juve Night Show s01 e04
Questa sera con Ben ci saranno Marcello Chirico Mirko Nicolino Frank Ciano oltre a Francesco Musina e Arco Lubrano.
https://youtu.be/oqpfdEwo7D4
Juve Night Show s01e03
Il commento di Juventus – Everton 6-7 dcr
Il prossimo anno Napoli – Juventus si giocherà a Kabul, è più sicura.
Scritto da Alessandro Magno
Mi tolgo subito un pensiero dolente e poi analizziamo Napoli-Juve con annessi e connessi. La questione è questa: Vucinic in questa partita è stato letteralmente inguardabile. Ora si fa tanto parlare di Giovinco, ma io mi chiedo, se i due gol che ha sbagliato Vucinic (roba da asilo nido del calcio) li avesse sbagliati Seba, cosa sarebbe successo? Chi mi segue sa che non sono prevenuto verso nessun giocatore nè tantomeno contro Vucinic di cui spesso ho tessuto le lodi. Ora quello che a me non sta bene è avere figli e figliastri. La prestazione di Mirko contro il Napoli è stata grossomodo da 4 – 4,5 e va da se che uno che gioca con questa media-voto non può restare in campo fino all 85mo. Non c’è nessun ”lavoro oscuro” che tenga, e fra l’altro col Napoli per scelta tecnica non c’è stato nulla di tutto ciò. Vucinic non ha dovuto fare nessun pressing alto, proprio per consentire al Napoli di venire fuori e non giocare a guscio e ripartenze come predilige. Alla fine ci ha dovuto salvare San Buffon perchè se il Napoli vince, gli errori sottoporta del montenegrino sarebbero pesati in modo esponenziale. Conte ha voluto eleggere questo giocatore (e non solo lui) a top dei top in squadra. Mi dispiace per lui e per Mirko ma i fatti dicono altro. Vucinic non è Cristiano Ronaldo, non è Messi non è Ibra. Non è giocatore che anche quando fa pena risolve la partita da un momento all’altro. Questi giocatori si, possono permettersi di non esser sostituiti, lui no, perchè ha un incidenza magia-partite di 1 ogni 6 o 7, di conseguenza quando non gioca bene sarebbe opportuno che Conte lo togliesse. E’ inutile che il mio amatissimo mister ci racconta un altra storia. Abbiamo una difesa-portiere-mediana fra le migliori d’Europa se non del mondo. L’attacco non è così. Amen.
E veniamo a Napoli-Juventus. Qui davvero ce n’è per tutti i gusti. Iniziamo con una premessa doverosa per chi legge. Toglietevi subito dalla testa che le mie parole possano avere un qualsiasi che di razzista. Sono meridionale pure io. Si parla solo ed esclusivamente di fatti. Fatti da cui fra l’altro alcuni editorialisti di siti napolisti o semplici tifosi napolisti (pochi) hanno avuto il coraggio di prendere le distanze. Il clima di questa partita è stato da subito un clima di guerriglia e di intimidazione. Il pullman della Juventus è stato preso subito d’assalto da tifosi (ma sarebbe bene chiamarli schifosi) napolisti già all’arrivo all’aereoporto e lungo il tragitto da questo all’albergo. La contestazione è continuata sotto l’hotel con lanci di uova è fra l’altro è andata avanti per tutta la notte con persone che passavano suonando il clacson e sparando petardi e bombe carta e quant’altro volto a fare rumore e a disturbare il sonno dei nostri giocatori. Obiettivo che testimonia in modo inequivocabile quanto questi presunti tifosi oltre che maleducati siano oltremodo anche cretini, visto che i nostri dormivano beatamente con le cuffie degli ipod alle orecchie che gli cantavano la ninna nanna. Sui siti napolisti per tutto il perdurare della permanenza dei nostri in hotel si è diffusa la notizia di presunti avvelenamenti via cibo o addirittura via area attraverso l’area condizionata. E’ chiaro che il personale dell’albergo non poteva soddisfare queste insane voglie dell’antisportivissimo tifo di Napoli però questo è per rendere l’idea del clima di guerriglia creato intorno alla nostra squadra. Ci dobbiamo portare l’assaggiatore a Napoli per non rischiare di esser avvelenati? Lasciato l’albergo il pullman è stato fatto di nuovo oggetto di lancio di un poco di tutto fra cui sassi che hanno distrutto un vetro del pullman dove sedeva Asamoah che fra l’altro guarda caso, non ha potuto prender parte alla partita. E’ stata fatta un azione premeditata di ”guerriglia urbana” con circa 300 tifosi che in varie fasi hanno assaltato il pullman dei nostri, prima con l’accerchiamento tramite moto e motorini e con colpi di casco sui vetri poi con l’agguato di un centinaio di persone che salite sulle capote di automobili in sosta (ne hanno danneggiate 15) han fatto tiro al bersaglio del suddetto pullman. Sassi e pare anche un razzo. Mi chiedo se siamo in una città o siamo nella giungla del Vietnam? Chiedo, agli scandalizzatissimi cittadini di Napoli, quando parlano di razzismo e di gente che parla male della loro città, dove avviene un altra roba simile? In quale altra città d’Italia? Fra scorta al pullman e scorta ai nostri tifosi sono state utilizzate uno svariato numero di volanti e agenti in assetto da guerra (oltre a quelli presenti allo stadio) che sono stati tolti dall’ordine pubblico cittadino per andare a fare questo servizio, non in difesa della città di Napoli, visto che i nostri per quanto non dei santi non hanno fama di andare a devastare le città altrui, bensì per essere protetti dalla possibile e a questo punto palesemente probabile, aggressione dei napolisti? Compliementi a voi! De Magistris il sindaco ha detto: ”Lanciamo un messaggio di quanto è civile la città di Napoli”. Alla faccia del bicarbonato di sodio diceva Totò, hanno lanciato di tutto eccetto il messaggio! E se messaggio era… era un messaggio di merda.
I nostri tifosi poi superscortatissimi sono riusciti ad entrare nello stadio fra il 15mo e il 40mo del primo tempo. Sempre per la loro incolumità si sono dovuti perdere mezza partita. Una volta dentro sono stati accolti dal solito striscione becero contro i morti dell’Heysel di cui probabilmente non pagherà nulla la società Napoli e con ancora lancio di uova, sassi, lattine, bottiglie, sputi, razzi, bombe carta e piscio. Ebbene si , nell’originalità dello sportivissimo tifo napolista dovete sapere che c’è anche il lancio del gavettone di piscio. Loro ”esclusiva” perché l’ho visto fare solo a loro. Dalla tv si notava benissimo come per prevenire tutto ciò i nostri sono stati messi sotto una rete e hanno dovuto guardare la partita dietro questa rete come animali in gabbia. Ripeto per chi non cogliesse la sottigliezza tutto questo non per paura che i nostri facessero qualcosa ma per paura che fossero aggrediti dallo sportivissimo-civilissimo pubblico napolista. Già tutto questo dovrebbe fare sì che i vari Mazzarri e De Laurentis provassero un grande senso di vergogna e chiedessero umilmente scusa alla Fc Juventus e ai suoi tifosi, visto che alla squadra del Napoli e ai suoi tifosi quando vengono qui a Torino non accade nulla di tutto ciò, tuttavia la partita s’è giocata e hanno avuto pure il coraggio di lamentarsi.
Un paio di cosette sulla partita. Il clima lo ha già preparato quel giornaletto tipo pornografico anni 70-80 che è ormai diventato il Corriere dello Sport, con la differenza che i vari Lando, il Montatore, Zora la Vampira erano più credibili. De Paola è veramente al di sotto di ogni qualsiasi forma elementare di giornalismo. La moviola che poi hanno commentato nel post partita è da vomito. Mi chiedo un giornale che aspira ad esser giornale per tutto il sud Italia come possa non tenere in nessuna considerazione il vastissimo pubblico Juventino meridionale. Tanto a De Paola non frega niente e si sta inabissando in un buco nero senza ritorno peggio della Gazzetta dello Sport. A questo tipo di direttori di giornali odierni non frega nulla del giornalismo gli frega solo della loro carriera ed è certo che un posto di lavoro presso De Laurentis al minimo, lo troverà.
Venendo al campo, fin dal primo minuto De Sanctis risulta invasato e come lui Cavani. Più volte viene ripreso dalle tv a gesticolare con il pubblico e contro gli avversari (Lichtsteiner in primis). Insomma anche lui è caricato a molla e invece di placare gli animi li scalda. Mi chiedo se è li per parare o per fare uno show? Forse per Morgan la partita è tranquilla e c’è bisogno di scaldare un poco il pubblico! Giustamente li vede freddini! Non so evidentemente o son abituati a giocare in questo schifo o non colgono il tutto. Forse un giorno si arriverà al morto e allora si ridesteranno. E’ palese come da subito ci sia una squadra che tenta di giocare al calcio e una che gioca a calci. Due entrate a piedi uniti di Cannavaro e Inler molto pericolose 4 gialli per il Napoli 2 per la Juve di cui 1 di Peluso al 90mo a partita quasi finita. Da parte loro un correttissimo e sportivissimo Maggio che dopo aver tirato LUI un pallone in fallo laterale lo va a battere come fosse suo cercando di fregare tutti e quasi ci riesce, dall’altra Vidal e Giovinco che quando vedono Britos esamine lo soccorrono con Seba che addirittura gli alza le gambe per fargli affluire il sangue alla testa. Ecco era da fare a tutti i giocatori del Napoli e a Mazzarri. Di fargli affluire un poco più di sangue alla testa intendo. L’allenatore del Napoli si scalda e inveisce per un fallo di mano di Vucinic davanti alla panchina (siamo a centrocampo cacchio), e si scalda nemmeno gli avessero ammazzato il gatto, che lo stesso Mirko gli dice: ” Mister è mani ok stai calmo”. C’è un ambiente caricato a pallettoni e non da noi, noi stiamo giocando una partita (almeno cerchiamo) loro stanno facendo una guerra. Mazzarri a fine partita dichiarerà che meritavano di vincere che non è contento dell’operato dell’arbitro che i suoi gli han detto che c’erano 2 rigori per loro, coprendosi di ridicolo e facendo al solito la figura del rosicone-piagnone. Non vi è piaciuto Orsato??? E Rizzoli no… Tagliavento manco per niente… Damato non se ne parla, ora Orsato nemmeno? E facciamo che la prossima la arbitra Mazzarri direttamente e si fa dire dai suoi quanti rigori vogliono! Una squadra che fra l’altro non ha rigori contro da 3 anni in campionato e di uno che ne ha avuto contro in supercoppa e che era nettissimo hanno fatto un casino senza senso. L’ennesimo.
Finisce la partita, e ancora sei-sette-otto-nove….dieci…. bombe carta che esplodono. Hanno più bombe i tifosi del Napoli che Al-Qaeda.
Ho sentito poi delle cose allucinanti nel post-partita. Caressa che in un lapsus freudiano chiude l’incontro con ”Napoli BATTE Juventus 1-1”!?!…e ti piacerebbe e rosicone? Questi sarebbero superpartes? A Sky si sono persino adoperati per farci quasi intendere che la gomitata di Cavani è involontaria. E certo mi pare giusto, è Chiellini che ci sbatte la faccia contro. Io avrei dato rigore al Napoli guarda. Fra l’altro nell’azione si sono andati ad arrampicare sugli specchi per la tirata di capelli di Chiello. Allora, a parte che non ho mai visto in vita mia dare un rigore per una tirata di capelli. A parte che se l’arbitro lo vede non è da rosso ma è da giallo perché ripeto è, e resta, una tirata di capelli e non è né un cazzotto e né uno schiaffo, ma la cosa più ridicola è che TUTTI hanno fatto passare Chiellini per provocatore quando il primo che su quell’azione colpisce il nostro è proprio Cavani che gli da un calcio-gionocchiata cercando di colpirlo nelle parti basse. Colpo che va anche parzialmente a segno visto che Chiellini cade e poi prontamente si rialza. Tutti l’hanno visto ma tutti fanno finta di non averlo visto. A parti invertite, era rigore netto per il Napoli, questo è sicuro.
Insomma in tutto questo sportivissimo e civilissmo clima ci hanno fatto giocare a calcio e udite udite, siamo anche usciti vivi, che non è poco. Sono sicuro che lo sportivissimo e civilissimo Napoli già solo con la storia della sassaiola al pullman che ”avrebbe” colpito Asamoah, a parti invertite, si sarebbe fatto dare la partita vinta a tavolino. Alemao-accendino insegna. Noi, nulla di tutto ciò. Abbiamo giocato e resistito e la Juventus pare non farà nessuna protesta formale. Su questo personalmente non sono d’accordo, non credo che per fare qualcosa dobbiamo aspettare che invece di accoglierci con sassi e razzi sul pullman ci accolgano a pistolettate e mitragliate. Anche perché qui a Napoli ormai hanno perso completamente il senso della ragione e della misura delle cose, ed è chiaro come in questa città non si possa giocare una partita di calcio in un clima civile e tranquillo, insomma una partita REGOLARE.
In attesa di soluzioni propongo per il prossimo anno che Napoli-Juventus venga giocata a Kabul. E’ più sicura. Almeno li ci sono i caschi blu.
Ps. ringrazio il mio amico Francesco per avermi regalato questo bellissimo titolo.
L’insostenibile violenza del tifo.
DI LUNA23
Io tifo ..voce del verbo tifare, prima persona singolare: “sostenere una squadra, un’altleta ..parteggiare per lui” questo è il significato che il dizionario della lingua italiana offre per spiegare il verbo tifare.
Siccome il tifo non è solamente passivo: “io tifo per la Juventus, guardando la partita, seduta sulla poltrona, oppure tifo pensando alla mia squadra del cuore che spero vinca” , c’è il tifo attivo, di coloro che si recano allo stadio tutte le settimane che spendono fortune per seguire la squadra, che cantano, che invocano cori, che prendono freddo a volte il gelo, che piova o nevichi.
Il calcio come tutti gli sport ha necessità di tifosi, se non ci fossero i tifosi i calciatori non sarebbero niente, non guadagnerebbero le cifre che sappiamo, non ci sarebbe il giro di milioni di euro dietro ad un business, che riunisce persone, atleti, squadre, società e diritti tv e nessuno chiederebbe loro un autografo, e si giocherebbe in un “campaccio” magari in periferia i cui spettatori sono i parenti e gli amici dei parenti. Ma la realtà è diversa, la presenza dei tifosi trasforma praticamente tutto, una partita diventa un evento, i giocatori i propri beniamini in cui ci si identifica, ma ciò che fa emozionare veramente è lei ..”la maglia e i suoi colori” .
Fin qui tutto bene, ma in verità non va bene per niente, il tifo non è solo andare allo stadio con gli amici, agghindati di tutto punto, intonare i cori, esprimere il proprio dissenso, il tifo per alcuni significa odiare l’avversario, e spesso desiderarne la morte.
Tutti noi leggiamo il giornale, e ci fa piacere soprattutto al lunedì, commentare le disamine di qualche quotidiano sportivo, e avrete letto per esempio che dopo il Derby Juventus-Torino di sabato 1 dicembre 2012, i tifosi di quest’ultima hanno lasciato il segno distruggendo servizi e parti comuni del settore ospiti, la loro società, pur pagandone lo scotto, pubblicamente condanna, ma privatamente esalta ..quasi come dire “bravi ..continuate così”, per non parlare di chi invece ci vorrebbe tutti morti e ce lo dicono pure, facciamo un esempio? Sempre al medesimo derby, i tifosi Juventini appesero uno striscione riferito ai caduti di Superga del Grande Torino, di pessimo gusto, condividiamo, ma io mettendomi nei panni di chi vede applaudire ogni qual volta ricordiamo il dolore dei “i nostri di morti” non le vittime di una sciagura aerea ma di un agguato sordidamente premeditato nei confronti di gente innocente, di papà, di mamme, di uomini, donne, bambini, .. alcuni magari solo appassionati sportivi, che volevano vedere una partita e non tornare nella bara. Ebbene, a sentire i commenti e le felicità di frange di tifosi di molteplici squadre, così efferate dal dichiararlo senza vergogna, ogni qual volta si scenda in certi campi, mi fa pensare e mi chiedo ..”Ma chi è questa gente? Quelli che si esprimono così?”
“quelli non sono tifosi” mi sono stufata di sentire queste giustificazioni da parte di chi fugge e butta la responsabilità agli altri, nossignori! Sono tifosi anche loro, ma penso come possano inneggiare alla morte di qualcuno che potrebbe esser il proprio figlio o il proprio genitore, pensiamo che siano persone che vivano su Marte? ..lontano da noi? Ma no ..neanche per sogno, è il vicino di casa, il collega, il compagno di classe, che va al lavoro, a fare la spesa, che incontriamo in coda al supermercato alla cassa, che va a scuola, che hanno famiglia, che portano il cane a passeggio o a prendere il figlio a scuola, ma quando indossano “la maglia” tutto cambia, ci si trasforma, come fosse una qual forma di legittimazione a voler il male altrui e scoppiando in un tripudio di felicità ogni qual volta un avversario si fa male, o un tifoso finisce all’ospedale.
Perché siamo ridotti così? Di chi è la colpa?
Delle squadre? Delle società? Dei Presidenti?Dei tempi attuali?
Tendenzialmente i giocatori non spingono verso questa direzione, sono i primi che attraverso il mezzo televisivo cercano di calmare le acque, di dissociarsi da espressioni e comportamenti violenti, ma alcune società con i relativi presidenti e aggiungiamo anche, un sindaco particolarmente caldo che fomenta una tifoseria già incandescenti di suo, i quali aspettano proprio quel “La” per potersi finalmente liberare ed essere legalmente “se stessi”. A riguardo dei Presidenti, un “buon” esempio l’ha offerto il sig. Cellino, venerdì 21 dicembre per l’anticipo Cagliari-Juventus ha “vomitato” polemiche su polemiche, provocazioni prima, durante e dopo, il detto signore, che ci ha sfiancato con lamentazioni da prima elementare, avrebbe dato “colpa” alla Juventus per la scelta del campo neutro a Parma, ormai darci la responsabilità di tutto è diventata una moda, un comodo capro espiatorio, dopo una partita affrontata contro una squadra di picchiatori che normalmente non sono, vinta dalla Juve, tutto sommato meritatamente, il Presidente ha continuato con insulti e diffamazioni in diretta, come la chiamate voi questa se non violenza? Come pensate possano reagire i tifosi con un tale invito?
Lo stadio tutte le settimane si trasforma in un’arena di gladiatori, fateci caso, sempre nel derby, il sig. Glick entra a gamba tesa stendendo un povero innocuo Giaccherini, io non so se si è reso conto di cosa ha fatto e non mi si venga a dire che durante la partita può succedere .. proprio perché sono professionisti si conosce il sistema per far male e stroncare la carriera, ne sarebbe valsa la pena?
Noi della Juventus, siamo fortunati perché la nostra società e Presidenza adotta un basso profilo praticamente sempre, non si indigna mai, ha un self control e una qualità invidiabile: stanno zitti.
In questa fase non sono ottimista, pensare che cambi qualcosa è un’utopia, versiamo talmente in cattive acque che se ci scanniamo per il calcio, meglio così .. almeno non ci accorgiamo dei veri problemi dalle tasse che dobbiamo pagare e dagli abusi che giornalmente riceviamo, tutto nella perfetta legalità. Non ci resta che la partita …
Viaggio a Londra al seguito della Juventus.
In questi giorni si fa molto rumore intorno alla protesta degli ultras riguardo lo sciopero del tifo. Non conosciamo tutti gli aspetti di questa protesta ma ci siamo fatti delle nostre idee che abbiamo esposto con grande serenità di giudizio nei nostri articoli precedenti evidenziando anche le ragioni del tifo organizzato. Restiamo sempre vigili e in attesa di conoscere in maniera più approfondita il problema. Questo blog in tal senso non si tira indietro. Altresì in precedenza abbiamo già scritto e riproposto il tema del caro biglietti. A questo proposito vi posto il racconto di una nostra amica tifosa e abbonata che ha seguito a sue spesa la Juventus a Londra. Con questo racconto noi de ilblogdialessandromagno intendiamo mettere a conoscenza dei nostri lettori e della società Juventus, dei sacrifici e della passione che muovono i tifosi come la nostra amica e chiedere RISPETTO per loro e per noi tutti. Per queste persone che non sono solo dei clienti da dissanguare ma sono dei FANS da coccolare. Un incredibile risorsa per la squadra più seguita d’Italia. (Alessandro Magno).

Viaggio a Londra al seguito della Juventus.
L’emozione per questo evento a dire il vero è iniziata domenica 16 settembre prima di Genoa-Juventus, ero (avamo) a Firenze Nord in procinto di partire per Genova e il Presidente del Club mi da il biglietto della partita, lo guardo con occhi sbarrati e felice, è mioooo…da quel momento il mio pensiero è Londra, per fortuna mancano solo pochissimi giorni!!….Il fatidico giorno è arrivato, sveglia alle h.03:00, dopo nemmeno due ore di sonno sono pronta per partire, a Firenze mi aspettavano altri 3 amici con i quali si doveva raggiungere Bologna, avevamo il volo alle 7, in modo da arrivare a Londra presto per poter fare anche un giro per la città!….in aereo c’erano altri tifosi, e vedendoli la mia tensione era aumentata, ero già in clima partita, anche se mancavano troppe ore all’evento. Si arriva, ci accoglie un bel sole, nella mia organizzazione del viaggio non potevo far di meglio 😀 , si decide di fare due passi, è il modo migliore per non pensare, cartina alla mano e ci dirigiamo verso Buckingham Palace, uno del gruppo non aveva mai visitato Londra, poi Westmister e Big Ben, tappa obbligatoria, “il più Grande Spettacolo dopo il Big Ben siamo noi (Juve)” poi Trafalgar Square e infine Piccadilly Circus, dove c’era un bel gruppetto di juventini….il clima si stava scaldando, la tensione saliva, dopo la lunga e piacevole passeggiata per Londra era arrivata l’ora fermarsi un attimo per mangiare e anche decidere cosa fare….dopo un oretta di sosta in un ristorante di Regent Street, si decide che si doveva andare in zona stadio, per evitare il caos e poi perché il pensiero era solo uno la Juve!!
Si prende la metro, direzione Fulham Broadway, 4 fermate e siamo lì, usciti dalla metro, subito di fronte troviamo due bancarelle che vendono sciarpe e magliette del Chelsea, ecco ci siamo, l’agitazione sale, un amico compra due sciarpe, che poco dopo scopriamo una cosa carina, la sciarpa è per metà blu con la scritta Chelsea e l’altra metà nera (ah, io non l’ho presa, sono allergica al nero azzurro) con la scritta Forza Juve, invece che Juventus, ci dirigiamo verso lo Stanford Bridge, ci avevano detto, uscite dalla metro e andate a destra, ma non vedevamo nulla, chiediamo e ci indica che eravamo quasi lì…..con grande meraviglia scopro uno stadio che fino a quando non arrivi lì, vicino all’ingresso principale, sembra un centro commerciale…arrivati lì, c’erano già alcuni tifosi bianconeri, foto di rito, e giro intorno allo stadio per trovare il nostro ingresso, in 10 minuti si fa tutto….sinceramente il mio pensiero è, tutto qui??!!….iniziano ad aumentare i tifosi, solo bianconeri, e aumenta la mia tensione, non so quante volte ho fatto il giro dello stadio, due risate con quelli di Juve Channel che mi intervistano (mi sa che mi hanno tagliata, meglio avevo una faccia sconvolta 😀 ), ancora qualche giro, mentre i miei amici erano stanchi e si erano seduti, ritrovo qualche amico che saluto e poi ci si dirige verso il Settore, dove erano appena arrivati in gruppo quelli della Sud, la tensione aumenta sempre più, forse è meglio entrare….in fila ritrovo 3 ragazzi con cui avevamo fatto una trasferta a Torino per Juventus-Fiorentina e con i quali ci diamo appuntamento al dopo partita…..in pochi minuti siamo dentro lo stadio, sono allo Stamford Bridge, SHED UPPER – VISITING SUPPORTER -ROW 11, SEAT 0038…mi fermo un attimo “sull’uscio” per poter vedere meglio lo stadio e penso, si carino, buona visuale, spalti a pochissimi metri dal campo ma nessuna emozione, lo Juventus Stadium è molto più bello!!….il tabellone dava il countdown, mancavano quasi 2h, io per quasi tutto questo tempo sono stata in piedi appoggiata a una ringhiera a guardare, come una bambina, tutti quelli che entravano sul rettangolo di gioco, quando sono entrati i giocatori con Carrera avrei voluto raggiungerli e stare lì in cerchio a sentire quello che Carrera diceva…..a volte mi sporgevo come se volessi origliare!! Passano i minuti, ecco, inizia il riscaldamento, boato della curva, il clima era bellissimo, sembrava di giocare in casa….il resto dello stadio ancora vuoto, ma che importa, ci siamo noi, basta!!…..Ci siamo, sta per iniziare la nuova avventura in Europa, nell’Europa che conta, a centro campo c’è già il telo con il simbolo Champions, le squadre stanno entrando e ecco che parte la musica, brividi….si inizia!!….io ero felice di essere lì, qualunque fosse stato il risultato, ma siccome era la stessa sensazione che avevo provato alla mia prima partita di Champions ma a Torino in una partita storica, Juventus-Real Madrid 3-1, 14 maggio 2003, ero ottimista!!….comunque ero lì, stranamente l’agitazione non c’era più, era come se fossi convinta che sarebbe stata una bellissima gara, l’unica cosa che a volte mi innervosiva erano alcuni tifosi intorno a me che ululavano o dicevano stronzate…..ma il clima era bello, festoso, ci si sentiva solo noi, gli inglesi erano silenziosi, si sono sentiti solo in occasione dei loro gol, poi quasi il nulla…..ecco i gol, me li aspettavo, sapevo che avrebbero segnato prima loro, perché quando ti vedi Marchisio lì, vicino la porta e sbaglia, pensi, ora ci puniranno….1, 2 micidiale, secondo gol di Oscar da applausi, ma la squadra c’è e sta reagendo bene, sono fiduciosa, non si può perdere, ne sono convinta!….ed ecco, arriva il gol di Vidal, guerriero, anche con una gamba era riuscito nell’impresa, da monumento!! Forza ragazzi, possiamo farcela…la curva si scalda, il tifo aumenta, i ragazzi non sono soli!!….intervallo, mio solita capatina al bagno, ci sarò stata una decina di volta nel giro di poche ore, si ricomincia…..dai facciamo l’impresa!!…passano i minuti e ancora nulla fino al momento in cui, Fabio proprio sotto di noi trova quel gol fantastico….è l’apoteosi!!….la curva è in delirio, ci si abbraccia tutti, siamo grandi anche in Europa, i campioni in carica non ci spaventano….Vamos, l’impresa è alla nostra portata!!….finisce 2-2, con la traversa di Quagliarella che ancora trema, se fosse entrata penso che lo stadio sarebbe crollato :D!! Un pari che vale oro, che ci rende fieri di questa squadra e ripaga noi tifosi che l’abbiamo seguita, bella partita, bella serata!! Si esce dallo stadio, si commenta con gli altri l’impresa, in un clima sereno, lì è tutto tranquillo…..per strada incontriamo anche Platini, un saluto veloce e via per il centro di Londra, si mangiato qualcosa insieme a un gruppo di tifosi e poi si ritorna……la giornata fantastica è finita, alla prossima.
Francesca
P.s. devo dire che la cultura inglese del calcio è veramente avanti, bisogna tutti imparare da loro, controlli normali, steward che fanno rispettare le regole….ognuno al suo posto e se sbagli, vai fuori, abbiamo molto da imparare da loro, anche se devo dire che da quando c’è lo Juventus Stadium anche noi tifosi juventini stiamo piano piano imparando a rispettare le regole e penso che anche a Londra siamo stati bravi!!
In casa giochiamo Noi!
Sabato sera ero allo stadio Olimpico di Roma a seguire la nostra Signora, settore ospiti ovviamente. Impressioni dal vivo? Le stesse che si hanno in tv. Una squadra che ha saputo tenere bene il campo, una squadra che sa soffrire, una squadra che subisce l’avversario senza timore e con sicurezza nei propri mezzi. I complimenti vanno fatti anche alla Lazio che ha giocato da squadra tosta quale è, ne è uscita una bella partita divertente. Noi non potevamo aspettarci una partita tipo quella con il Palermo, ma questi 0-1 a volte valgono doppio.
Ma vorrei spendere due paroline per i tifosi, i nostri grandi tifosi. E’ stata la prima partita di quest’anno che ho seguito dal vivo e vedere tutta quella nostra gente in massa in una trasferta è spettacolare. Settore ospiti completamente esaurito e metà curva Sud era nostra. Dall’interno abbiamo fatto un gran tifo e chi ha visto in tv ha confermato che ci siamo sentiti.
Gli ultras hanno diretto l’orchestra magnificamente, incavolandosi a volte con chi non cantava. Un tifo molto caloroso, grintoso che viaggia passo dopo passo con la squadra. Cantare il coro per Gigi Buffon e vedere un suo cenno “aspettate, adesso non posso saltare” oppure il saluto di Simone Pepe quando è stato sostituito o ancora il ringraziamento di Antonio Conte, fantastico.
Il coro che abbiamo cantato maggiormente è stato IN CASA GIOCHIAMO NOI e si vedeva, si percepiva, ci sentivamo padroni del campo e degli spalti. Grande tifo. Dobbiamo continuare così, remare sempre con la squadra, sempre nella stessa direzione, sostenerla in qualsiasi momento. Abbiamo una grande tifoseria.
Silvio Raponi
Agnelli ci fa o ci sa fare?
Questo articolo avrebbe dovuto essere semplicemente una risposta all’articolo del mio amico AlessandroMagno riguardante Andrea Agnelli ed il punto interrogativo che pone alla fine: Andrea Agnelli è per noi l’interlocutore giusto o no? Ecco il link: http://www.ilblogdialessandromagno.it/?p=761#comments
Per mia incapacità nell’essere laconico ho composto una risposta molto molto prolissa che si è trasformata improvvisamente, in un articolo riassuntivo di ciò che Agnelli ha fatto e detto in questi ultimi giorni tanto da suscitare curiosità o sgomento con tanto di pareri e commenti a caldo in noi tifosi ed irritazione in ‘altri’.
Tanto per cominciare, credo che egli sia il nostro interlocutore giusto e lo ha dimostrato nelle ultime due interviste rilasciate: alla Gazzetta al termine del CDA che ha registrato l’aumento di capitale e alla presentazione delle nuove maglie nel nuovo stadio dove si è anche soffermato sull’esposto di Palazzi.
In entrambe le interviste è stato molto esaustivo e chiaro e non ha gettato al vento le solite frasi di retorica prive di significato e molto spicciole. Forse sul mercato bianconero avrebbe dovuto essere più chiaro ma, in fondo, questo compito spetta a Beppe Marotta. Da lui pretendiamo altro e questo altro si chiama Calciopoli: la lotta per la verità.
Alla Gazzetta ha detto chiaramente, soffermandoci solo ed esclusivamente in ambito Calciopoli, che la Juve si sarebbe mossa per la revoca dello scudetto all’Inter solo al termine del processo penale e dopo che questo avesse emesso le sentenze, chiarendo che vuole aspettare il terzo grado del giudizio penale (praticamente altri 4 o 5 anni) per agire ex articolo 39 in sede Figc. Tutto questo senza però tralasciare l’aspetto più importante: quello di ricevere risposte in tempi brevi dalla Federazione sulla questione in atto nel rispetto della giustizia affinchè essa sia uguale per tutti. Concetto ribadito ancora una volta dopo che lo ha fatto anche nei mesi precedenti, a campionato in corso. Naturalmente i tifosi hanno interpretato queste esternazioni in due modi completamente differenti: o come una perdita di tempo o come una netta presa di posizione. Per accontentare tutti, giustizialisti e garantisti, si sa, servono subito i fatti e secondo me i fatti ci sono: l’esposto inviato alla Figc oltre un anno e mezzo fa e analizzato da Palazzi qualche giorno fa è un fatto acclarato che ha comportato delle conseguenze piuttosto importanti: potremmo vederlo sotto molti aspetti (mediatico, economico, politico, d’immagine) ma le cose sono cambiate. Palazzi nell’esposto (senza soffermarci nei particolari perché per questi potrebbe esserci un altro articolo) ha ritenuto anche l’Inter colpevole di aver commesso illeciti sportivi con le telefonate di Facchetti e le ammissioni di Moratti che ne era al corrente e tutto questo grazie ad un misero esposto che, seppur con 14 mesi di ritardo, ha emesso un parere molto simile ad un verdetto, quasi fosse una pietra tombale.
Inoltre alla Gazzetta è tornato a parlare anche della Calciopoli 2006, definendo il processo “un processo sommario, istituito in tempi brevissimi, in un clima di clamore mediatico che ne condizionò l’esito. Fu proprio la Gazzetta a innescarlo rivelando le intercettazioni. La Procura federale aprì il procedimento sulla scorta di quanto aveva appreso dai giornali”. Colpo basso, e chi se lo aspettava? Accusa pubblicamente la Gazzetta. Chi altro lo avrebbe fatto volontariamente? La Gazzetta, nella domanda successiva, cerca di rimediare, accusando la Federazione di aver nascosto le intercettazioni alla Magistratura ma Agnelli rincara la dose e incolpa sia la Gazzetta che gli altri giornali di non averle trascritte tutte le intercettazioni sui loro giornali, informando male l’opinione pubblica.
Alla presentazione delle nuove maglie, invece, Agnelli ha aperto il pomeriggio con un discorso di quasi 15 minuti attenendosi ai documenti e leggendo un passo dell’esposto della Juve che si basava, all’epoca, sulla “parità di trattamento” e puntando la mira sui “comportamenti poco limpidi” dell’Inter naturalmente nell’ambito della questione dello scudetto 2006 discussa da Palazzi il giorno precedente. Ha ribadito di volere RISPETTO dalle Istituzioni esprimendo il proprio timore che si decida di non decidere, ovvero che si sorvoli sulla questione per mancanza di volontà nel tornare su un argomento vecchio ma di estrema attualità. Per passare all’azione, anche in questo caso, Agnelli ha ribadito che bisognerà attendere la decisione del Consiglio Federale del 19 Luglio. Prima di allora va solo monitorata la situazione senza emettere sentenze o commettere mosse sbagliate.
Si può continuare ad avere pareri discordanti sul Presidente che tiene sempre una linea di strategia ben precisa ma estremamente criticabile e giudicabile. Prima che s’insediasse lui uno che parlasse così non lo avevamo di certo. Anzi. Reputo Cobolli Gigli una persona a modo che sa il fatto suo e che, se non avesse effettuato il ritiro del ricorso a Tar, all’epoca, sarebbe rimasto alla Juve per tanti anni. Capacità dirigenziali ne aveva. Purtroppo bruciò, con quella mossa, quanto di buono avrebbe potuto fare. Blanc, invece, l’uno e trino e presidente ad interim è da apprezzare per il lavoro portato avanti sul nuovo stadio e per essere un ottimo contabile ma niente più. Sul piano sportivo si è dimostrato inadeguato. Non voglio giudicarlo né incompetente né incapace ma semplicemente inadeguato per il semplice fatto che il campo nel quale compete è diverso.
Teniamoci Agnelli. Per il nome che dà garanzie. Per ciò che ha detto e smosso in questi mesi. Per ciò che farà. Non abbiamo molte possibilità visto che, dopo di lui, c’è ancora una volta il vuoto. Agnelli è tra due baratri: il primo ha spazzato via i primi 5 anni di Juve post-farsopoli, il secondo potrebbe spazzare il futuro della Vecchia Signora se solo non ci fosse Agnelli che riesce ancora a tenerci a galla con l’argomento Calciopoli in attesa che i risultati sportivi tornino a darci ragione.
Per quanto possa avere le mani legate dal vero proprietario Elkann, Agnelli è libero di parlare e di dire ciò che vuole. Ha il benestare di Elkann e questo è già un passo in avanti rispetto al passato. Sino ad oggi, le parole bastano per alimentare i sogni. Con le sole parole molte persone si sono sentite colpite e tirate in causa. I fatti faranno il resto
In fondo, se in questi giorni Moratti è nervoso è soprattutto ‘colpa’ di Andrea.
Eldavidinho94














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