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Juventus – Mialan 2-1 (coppa Italia) Sintesi
Juventus-Milan, tanto provarono finché entrarono in porta col pallone
Articolo scritto da Alessandro Magno.
Eravamo allo stadio, curva Nord. Prima dell’ingresso ci si incontra con gli amici, chi viene da Alessandria, chi da Siena. Conosciamo Francesca ed è un piacere. Che sorriso da Juventina! Ormai è diventata una specie di consuetudine, vedo anche gli altri fare così, un rito fra Gobbi. Bella cosa. Ho i posti sfalsati, presi con Listicket, servizio pessimo, lo stadio è gremito, ma riesco a mettere i miei piccoli almeno vicini fra loro. Io e mia moglie col fatto che lei soffre di vertigini chiediamo agli stewart se possiamo stare nello spazio fra i due anelli, quello riservato alle persone in carrozzina e ai vigili del fuoco, e ci fanno stare. Abbiamo i ragazzi due file più sotto, i milanisti a poche centinaia di metri. Colpo d’occhio alla loro curva e si notano delle bandiere tipo svastiche. Se è quello che penso io mi chiedo come mai Boateng non li abbia mai presi a pallonate? Coerenza questa sconosciuta. E dire che il gesto di Boateng contro la Pro Patria io lo avevo apprezzato.
Annunciano le formazioni e il nostro inno, lo stadio è esaurito, il colpo d’occhio straordinario, la coreografia all’altezza di un grande evento. Non sembra neppure una partita di coppa Italia. Scusate lo “slang” ma davvero a noi San Siro ci fa una pippa. Immagino i milanisti nel loro spicchietto abbastanza shockati anche se tirano fuori con orgoglio i loro vessilli.
Inizia la partita pronti via e vengono i 2 gol. Quello di Giovi proprio sotto di noi. Subito dopo un’altra punizione velenosa della formica atomica ma Amelia è attento. Caceres gioca molto bene mi viene in mente qualcosa che ho scritto su Juve-Samp a proposito di lui e Peluso. Mexes viene graziato un paio di volte dall’essere espulso. Vidal è semplicemente mostruoso. Marrone ordinato anche se non è Pirlo. Per tutta la partita fino al gol di Vucinic è un monologo Juventino. Si spreca moltissimo. Il Milan fa solo possesso sterile, Storari neppure una parata. Montolivo e Boateng non riescono a trovare spazio per alcun tiro da fuori. El Sharawy dopo il gol sparisce completamente. Pazzini mai pervenuto. Noi sprechiamo moltissimo. Al solito nessuno tira, tutti vogliono entrare in porta con il pallone incollato al piede. Un bel momento si contano 12-15 colpi di tacco dei nostri. Troppi.
Scambiamo le nostre impressioni con i vigili del fuoco e gli stewart vicini, facciamo amicizia con un signore in carrozzina che ha le stesse mie impressioni e cioè che non tiriamo mai. Di fianco abbiamo un pazzo che fa un casino immane e che urla insulti razzisti all’indirizzo dei neri del Milan. E’ evidentemente stonato di cervello, alla fine del primo tempo devo dire a un ragazzone nero che era venuto su a “suonargliele” di desistere che è evidentemente ritardato. Il ragazzo mi dà retta e torna a sedersi.
Alla fine arriva il gol di Vucinic. Bello. Effettivamente siamo riusciti ad entrare in porta col pallone. Menomale c’e’ la rete altrimenti Vucinic ce lo troviamo in Nord. Questo e’ evidentemente da correggere. Ci guardiamo con il signore in carrozzina e ci diamo il cinque. La mia Rosy e’ contenta che forse evitiamo i calci di rigore.
Ultimo tempo supplementare in apnea. In modo assolutamente assurdo arretriamo completamente. Ci deve salvare in più di un occasione San Marco Storari. Tutto avviene sotto di noi, abbiamo il cuore in gola. Un occhio al campo l’altro al cronometro. Non pare possibile che al solito, una partita condotta per 120 minuti sia ancora aperta. Sarebbe una beffa, abbiamo sbagliato cose incredibili con Giaccherini e Isla soli davanti al portiere ed ora guarda che ci tocca. Questi del Milan han giocato un quarto d’ora, 5 minuti nel primo tempo e 10 minuti nei supplementari e siamo ancora col risultato in bilico.
Finalmente fischio finale, ci si complimenta fra di noi. È sempre un piacere battere il Milan. E’ sempre un emozione. Recuperiamo i ragazzi e ringraziamo gli stewart che ci hanno fatto stare li e i vigili del fuoco per la compagnia. Sorridiamo del fatto che lo show del matto affianco è stato gratis. Il signore in carrozzina mi ringrazia della compagnia e mi dice che è stato un piacere. Lo abbraccio mi dispiace solo non avergli chiesto come si chiama. Sarà per un altra volta se vado in Nord lo vado a trovare. E’ sempre un emozione nuova lo Juventus Stadium. Noi ce l’abbiamo gli altri no.
Buona semifinale a tutti.
Gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it
mercoledì 9 gennaio 2013 Juventus-Milan Coppa Italia – Torino Juventus Stadium –
Scritto da Luna23
Che il Milan fosse arrivato a Torino per vincere ce lo aspettavamo, non contaminato dalla debacle post natalizia, ce lo ha fatto capire subito il sig. El Sharaawy il quale al 6to minuto del primo tempo, “pronti via” ci gela con un gol .. 1 a 0 palla al centro, va beh .. ricominciamo, al 6 minuto tutto si può ancora fare anche stravincere 10 a 1 se si vuole ..Comunque, Antonio Conte decide per una formazione fresca ..con giocatori che non hanno giocato mai o poco, Pirlo resta in panchina insieme a Buffon e Vucinic. Dopo il gol del Milan, la Juve attacca ma senza risultato, l’occasione del pareggio arriverà poco dopo al 12mo, il piccolo attaccante calcerà una punizione alla “Pirlo” facendo gol! il pubblico Juventino esulta .. con un sospiro di sollievo ci si accinge a giocare il resto della partita che non offrirà molte emozioni, nel primo tempo andremo a riposo sull’ 1-1, ma la ripresa non sarà all’altezza delle aspettative, nonostante la Juve ed i suoi attaccanti si impegnino, rimarrà un secondo tempo piuttosto sterile, entrambe le squadre non sono realmente pericolose, e i difensori del Milan dimostrano tutta la loro violenza, soprattutto Mexes che per “grazia ricevuta” non viene espulso, sarebbe consigliabile per lui l’arruolamento nella legione straniera, ambiente in cui si troverebbe perfettamente a suo agio.
La Juventus ritrova il “nemico forever”, l’arbitraggio è spudoratamente a favore del Milan, affiorano le scintille, ma niente di grave, se non qualche richiamo, Conte resterà in campo e non si farà espellere, la sua presenza è importantissima, la Juve ha ancora le “ossa rotte” da domenica, la strategia è stata quella di non mettere in pericolo i preziosi titolari, ed inserire coloro raramente utilizzati, iniziativa che sarà premiata fino ad un certo punto. Il secondo tempo passa senza accadere nulla di che, Conte comprende che Matri continua a non rendere come dovrebbe e gli viene un’idea, toglie Giovinco che mostra stanchezza e inserisce Vucinic, ma non accade praticamente nulla, stessa cosa con Pirlo al 76mo, chiuderà i cambi De Ceglie. Con queste novità il secondo tempo si chiuderà con il pareggio, si dovrà andare ai tempi supplementari.
Eventualità sicuramente calcolata da Conte, proprio per come si era messo il secondo tempo, lento è un po’ scontato, a tratti noioso, ci voleva qualcosa .. una scossa.
L’importante era vincere e scongiurare la tortura dei calci di rigore, nel frattempo l’uscita di Ambrosini, fino a quel momento piuttosto determinante, renderà attaccabile il Milan, il quale sarà perforato da Vucinic che trasformerà in gol un’azione partita da Giaccherini, il cui rimpallo di De Ceglie arriverà al piede del Montenegrino producendo il gol del 2-1, la vittoria è consegnata su un piatto d’argento. Dopo di che un’affannosa corsa contro il tempo, il Milan non ci sta, tenta di reagire e si farà pericoloso, Storari questa volta bloccherà qualunque iniziativa di rimonta milanista. La partita finisce e noi finalmente respiriamo.
Al posto dell’allenatore: questa volta ho condiviso i pensieri di Conte, la partita era un punto interrogativo da subito, il primo tempo è stato buono ed entrambe le fazioni hanno funzionato, nel secondo le squadre non hanno giocato un gran che bene, ma i supplementari sono stati della Juventus, il Milan non ce l’ha fatta più, tra stanchezza e tensione, e poi El Sharaawy da solo non basta, quindi la formazione bianconera esalando gli ultimi respiri è riuscita a regalarci profonde emozioni giocando gli ultimi minuti in modo magistrale. Ho notato che Giovinco gioca meglio senza Pirlo e Vucinic, gol a parte si è impegnato correndo e creando, rimane sempre il dilemma del gol su azione che priorio non arriva, per il resto tutto condivisibile.
La reazione del Milan alla perdita è stata civile, il sig. Allegri non ammetterà mai che la Juve ai supplementari è stata migliore .. questione di stile.
Anche se la coppa Italia resta un trofeo minore, fa sempre piacere arrivare in finale, il prossimo avversario sarà la Lazio, e dovremo essere preparati.Sebbene si sia vinto, non canterei vittoria troppo presto, non dimentichiamoci di domenica così in fretta, anche se Conte è stato categorico e una cosa del genere non la vorrà più vedere, si deve fare autocritica ed un’analisi profonda cercando di capire il perchè di una sconfitta così imbarazzante, nel frattempo c’è un’altra insidia che ci aspetta, domenica prossima incontreremo il Parma. Si tratta di campionato e i nostri titolari quelli disponibili non dovranno farsi soprendere o sottovalutare l’avversario .
No segheisi is callonisi
di Alessandro Magno
Che goduria e’ vincere una partita cosi’ sofferta. Vinta oserei dire… ferocemente. Non me la ricordavo da un po’ una vittoria cosi’. La goduria e’ stata tanta e per vari motivi. Intanto per Cellino che veramente ha rotto con questa guerra psicologica ogni qualvolta incontra la Juve. Almeno gli rendesse qualcosa, non capisce che la cosa ci carica a dismisura e il risultato che ne consegue e’ che spesso le prende di santa ragione. Le lamentele per cui la Juve avrebbe scelto Parma come sede della partita sono di un ridicolo che davvero non ha ne’ capo ne’ coda. Secondo Cellino noi a Parma avremmo avuto piu’ tifosi? Ma se di recente siamo andati a Palermo e sembrava in casa giocassimo noi! Ma davvero crede che a Cagliari la Juve non avrebbe fatto il pienone uguale? E’ bene forse ricordargli che in Sardegna ci sono piu’ Juventini che tifosi del Cagliari. Questo per quanto riguarda le polemiche pre partita davvero sciocche e pretestuose, perche’ il meglio di se l’ha dato nel post, quando anche non presentandosi davanti ai microfoni, ha fatto in modo che le sue invettive arrivassero comunque ad avere una certa risonanza. Ebbene si, da non credere, s’e’ lamentato dell’arbitro! Ha avuto pure ‘sta faccia!
Ora va da se che chiunque abbia visto la partita ha potuto constatare come l’arbitro Damato ha sbagliato tutto lo sbagliabile in sfavore della Juve. Non vedo di cosa e’ stato penalizzato il Cagliari. Facciamo un piccolo riepilogo, solo dei fatti piu’ salienti, in quanto se dovessimo parlare di tutto non potremmo esimerci dal far notare come ad esempio Damato ammonisca in maniera scientifica tutti i cagliaritani non gia’ ammoniti, consentendo di fatto a molti di finire la partita, cosa che altrimenti, regolamento alla mano, non sarebbe stato possibile. Ma veniamo ai fatti piu’ clamorosi: il rigore del Cagliari pare esserci ma da replay si vede abbastanza bene come il cagliaritano sia lui ad allargare la gamba e andare a cercare il contatto con Vidal, una volta trovato poi, “non fa nulla per rimanere in piedi” e lo virgoletto perche’ questa e’ una frase che abbiamo sentito migliaia di volta a riguardo di rigori a nostro favore. Detto cio’ a me pare un rigore generoso se consideriamo che siamo solo al 16mo del primo tempo ma se il metro di giudizio e’ questo, ci puo’ stare. Il resto: c’e’ un rigore su Quagliarella molto più netto di quello del Cagliari, con Astori che cintura con entrambe le mani il nostro. Rigore e ammonizione (minimo), sono soli in area, se Quaglia si libera della marcatura e’ in porta. Sarebbe il primo giallo per Astori che, dopo poco viene ammonito nuovamente, per l’ennesimo fallo da dietro e quindi dovrebbero gia’ esser in 10 all’incirca al 30mo del primo tempo. Il secondo che non dovrebbe finire la partita e’ Murru. Per ben due volte gia’ ammonito fa falli meritevoli di un altro giallo. Ripeto non una ma due volte nello spazio di qualche minuto. Pulga lo toglie subito dal campo, (ricordatevi che casino fecero per Lichtsteiner per un episodio simile in Juve Inter). Regolamento alla mano dovrebbero essere in 9 invece sono ancora in 11. Poco dopo questo, c’e’ un rigore di un’ evidenza scandalosa su Asamoah. Non ci rompesse le citrole Cesari che ha visto un fuorigioco di mezza chiappa di Matri sull’ azione. Cos’e’ la moviola del cieco ma puntiglioso? Ah… quanta malafede, Cesari! Anche qui rigore ed espusione per il cagliaritano, visto che e’ chiara occasione da gol. Siamo ancora 1-0 per loro e 11 contro 11 e dovremmo essere 11 contro 8 con 2 rigori per noi. E Cellino si lamenta dell’arbitraggio.
A Mediaset poi Sacchi e Oriali hanno detto che Damato non ha influito perche’ ha sbagliato da ambo le parti! Ma dove avete visto questo film, che Damato li ha tenuti in partita fino al 90mo? Cellino ha affermato che ”se c’era una giustizia divina se la doveva prendere con la juve”, ebbene c’e’ e ti ha purgato di brutto. Spero che il Cagliari retroceda con Palermo e Genoa. Questi 3 presidenti mi stanno proprio sui maroni. Concludiamo l’analisi degli episodi per dovere di cronaca, cosi’ vediamo se riusciamo a capire dove l’arbitro avrebbe favorito la Juve. L’espulsione di Astori e’ netta a mio parere e qualora per qualcuno non lo fosse e’ giusto ricordare che quando avviene e’ gia’ mezz’ora che questo gioca “a gratis” e invece dovrebbe esser sotto la doccia. Il rigore su Giovinco e’ generoso solo per il fatto che Seba come detto sopra non fa nulla per stare in piedi ma pare piu’ rigore di quello loro e sarebbe il terzo per noi, dopodiche’ Vidal lo sbaglia quindi ha zero-impatto sul risultato. Per quanto riguarda un presunto fallo di mano di Vidal sul 2-1 di Matri, c’e’ poco da dire, Nene’ tira una fucilata da pochi metri in pancia a Vidal che chiude le braccia per istinto, braccia che sono assolutissimamente attaccate al corpo.
Dove sono questi favori arbitrali che ancora non ne vedo? I 6 minuti di recupero? A parte che ce ne volevano 12 visto che i cagliaritani son sempre per terra a far sceneggiate, che pure il sempre calmo Pirlo si innervosisce di questo fatto, ma poi il gol del 2-1 di Matri avviene al 92mo, a un minutaggio direi assolutamente consueto per una partita di calcio. Cellino ciucciaci il calzino altro che lamentarti dell’arbitro. Nemmeno con l’arbitro a favore la spunti. Mi auguro che Marotta non tratti mai piu’ giocatori con questo presidente altro che dargli Ekdal e Ariaudo. Sui denti!
Per concludere voglio fare i complimenti a Matri e Conte. Il primo perche’ e’ un professionista serio, che non si e’ mai lamentato neppure davanti a critiche spesso ingiuste. Mai un mugugno, mai una voce fuori posto, mai ha parlato il suo procuratore di una sua eventuale scontentezza. Onore a Matri! Il secondo (Conte) per non averlo mai abbandonato e averci creduto sempre. Diciamolo, la maggior parte di noi, se non proprio tutti, quando e’ entrato Ale ha esclamato: “Ma che fai entrare Matri?”. Effettivamente sembrava perso. Invece ancora una volta ha ragione il mister. Matri ha difficolta’ a giocare con gli altri ma i gol li sa fare e li ha senpre fatti. Quei gol da centravanti vero. Quelli che si chiamavano di rapina. Quei gol, permettetemi di dirlo: alla Trezeguet. Basta a volte tirare o buttare qulche cross dentro l’area e Matri c’e’. Lo diciamo dall’inizio, non sempre il calcio e’ tiki-taki per 90 minuti. David, e non solo lui, ci han costruito una carriera sull’opportunismo.
Un ultima cosa: ieri mi ha fatto veramente piacere e godere vedere Conte dopo l’1-1 incitare e invitare la squadra a grandi gesti, affinche’ cercasse la vittoria (mancava poco alla fine). Questo e’ sinonimo di grande spirito e combattivita’ che anima questo uomo e che grazie a Dio riesce a trasmettere al gruppo. Bonucci l’ha confermto anche nelle interviste, Conte e’ un martello sempre, anche durante la settimana, e il merito e’ suo se molti danno in campo piu’ di tutto. Bene cosi’ siamo campioni d’inverno, 94 punti e record nell’anno solare (mi verrebbe da citare Mughini), e ancora i gufi a rosicare. Felicissimo natale Gobbi!
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Venerdì’ 21 dicembre 2012- Cagliari-Juventus Stadio Tardini -Parma Grazie arbitro D’Amato per non avermi dato due rigori
di luna23
Un’atmosfera bollente imperversava a Parma questa sera con il Cagliari che non “ci fa più’ amico” da tempo, il match si annunciava violento, teso, complicato dalle dichiarazioni pre partita da parte dei vertici del Cagliari i quali hanno attribuito la responsabilità’ anche alla Juventus circa la situazione che ha visto le due squadre affrontarsi fuori sede.
Non entrerò’ nei dettagli di questa penosa faccenda, ma il Cagliari aveva deciso di effettuare una spedizione punitiva nei confronti della Juve, che sì alla fine ha vinto, ma ha giocato davvero male. il Cagliari e’ stato violento e scorretto, Vidal e Giovinco hanno subito botte in ogni dove, e l’arbitro ha concesso ai cagliaritani di tutto e di più’. la Juventus non era certo quella con l’Atalanta: debole, aggredita, poco lucida, confusionaria e pasticciona. La tattica del Cagliari e’ stata chiarissima e piuttosto efficace “assalire e fare male” l’unico modo per disorientare la Juve, la quale tentava di difendersi come riusciva. Con la complicità’ dell’arbitro, i difensori del Cagliari si sono espressi nella loro accezione più’ negativa, due rigori a favore nostro sono passati inosservati per non parlare di falli anche di mano non fischiati, il rigore che il Cagliari trasformò’ in gol portandoli in vantaggio, sembrava quasi un pretesto per decidere la vittoria un po’ a tavolino, deduzione interpretata dallo svolgimento della stessa. In realtà, sembrava di essere a Beirut non in uno stadio, e abbiamo davvero sbagliato di tutto, anche un rigore ,l’ennesimo. Conte non sapeva cosa dire, cianotico dalle grida, incredulo con lo sguardo fisso nel vuoto, non gli sembrava vero di assistere ad una sconfitta della Juve per opera di una quasi ultima in classifica, c’erano pochi tifosi a Parma in entrambe le fazioni, e anche da casa si potevano udire le invocazioni di Conte. nel secondo tempo più che inoltrato dovevamo ancora pareggiare, la formazione avversaria di cui la difesa completamente ammonita, continuava a colpire fino a quando un mracolo: fuori Astori per somma di ammonizioni, Cagliari in dieci, e da lì si progettò la terribile rimonta, Quagliarella partito titolare si cimenterà ‘ in una prestazione deludente, e’ il turno di Matri, che affamato di gol, si produrrà’ in una doppietta.
La nostra vittoria si concretizzerà’ nei 6 minuti di recupero, chiuderà’ la partita Vucinic, entrato per sostituire Lichtsteiner con il terzo gol a pochi minuti dalla fine.
Al posto dell’allenatore Forse Conte non si aspettava un pasticcio simile, e non avrebbe mai pensato a così tanta sofferenza, corretti i cambi, ma avrei tentato la carta Pogba, in estremis e’ andata bene, la sua Juve non ha perso la testa e bravi per aver reagito.
Tra poco ci sarà una pausa natalizia, un break dal campionato, ma darei un consiglio a Conte, di organizzare dei corsi di recupero su come “si calcia un rigore” con obbligo di frequenza.
Juventus-Atalanta 3-0: questa volta solo applausi
Articolo di Alessandro Magno
Juventus-Atalanta è stata sopratutto il ricordo di Alessio Ferramosca e Riccardo Neri, per noi solo Ale e Ricky. Non ci sono le parole giuste per descrivere tanto dolore. Solo un immenso grande rispetto per le loro famiglie. Ale e Ricky sono sempre nei nostri cuori e mai verranno dimenticati. Sono con Fortunato, Scirea, le vittime dell’Heysel, le nostre stelle che brillano nel cielo. I nostri Angeli. E’ stata anche la partita che ha rimandato la memoria alla festa scudetto dell’anno scorso con l’addio di Del Piero. Un ricordo agro-dolce per un Campione mai dimenticato e anche oggi rimpianto. Spero siano in tanti a firmare la petizione per conferirgli la cittadinanza onoraria di Torino. Io l’ho già fatto. Fatelo! (CLICCATE QUI)
Per quanto riguarda il campo, invece, finalmente la Juventus ha dato dimostrazione di tutto il suo potenziale. Era dall’anno scorso, che non vedevo una Juve così energica, così volitiva. Alla fine è stato persino facile passeggiare su questa Atalanta che ricordiamo non è affatto una squadra materasso ma anzi aveva la fama di ammazza-grandi. Le vittorie contro Milan, Napoli e Inter sono li a testimoniarlo come i loro 23 punti (senza penalizzazioni). Nonostante questo la Juventus non ha consentito davvero nulla ai bergamaschi, l’unica loro occasione, sventata poi fra l’altro da un grande Buffon, è nata da un ”infortunio” di Marrone che è scivolato su un retropassaggio. Poi un grande monologo bianconero. Giocatori ispirati fin dai primi minuti, azioni da accademia, molti tiri in porta e grande dinamismo e corsa, proprio come l’anno passato. Quell’aggressività, che era il nostro marchio di fabbrica e che sembrava smarrita a fronte di alcuni primi tempi sempre un poco soporiferi o comunque eccessivamente rilassati, si è ritrovata. Domenica siamo tornati quelli con il coltello fra i denti ed è stato un bel vedere, una bella goduria. Se si gioca sempre così non è difficile ipotizzare che qualcuno possa diventare da buon giocatore a top player proprio come sostiene il nostro Mister. Perché è il gioco che esalta le individualità e mai il contrario.
Anche ieri Conte è stato accolto da una bellissima coreografia che sottolinea ancora una volta che c’è un grande feeling fa lui e la sua gente. Mi viene da ”scompisciarmi” dal ridere ripensando che quando lo sostenevo come sostituto di Del Neri qualcuno diceva che Conte non era più Juventino. In fondo basta guardarlo per vedere che trasborda Juventinità da tutti i pori, nel bene e nel male, e infatti questo fa ancora più arrabbiare i nostri nemici. Gli antijuventini non lo sopportano e questo ce lo fa amare ancora di più. In fondo diciamolo senza paura di smentita: la sensazione è che Conte mancava proprio alla squadra, che cercava di fare, e ha fatto, il meglio di sé in una specie di autogestione. Grande onore e merito al lavoro di Carrera ed Alessio ma non sono Conte, e forse i giocatori più o meno inconsciamente non ne riconoscevano appieno l’autorità. La mano di Conte è un altra cosa e a mio parere si vede. Da quando è tornato, io vedo una certa inversione di tendenza in positivo. Siamo passati da un certo ”amministrarci” al ”non accontentarsi”, d’altronde a Palermo, alla prima dopo la sua squalifica, il Mister nel dopo partita ha dichiarato: ” Se il Palermo avesse pareggiato negli ultimi minuti, restavamo qui in ritiro”. Questo è Conte per chi non lo conoscesse. La sensazione è che la Juventus è un gran bel purosangue ma il fantino perfetto, per questo cavallo di razza, sia lui e solo lui.
Ieri i nostri avversari, quelli che dovrebbero contenderci lo scudetto, chi per un motivo e chi per un altro, si sono persi . Ci hanno servito su un piatto d’argento il titolo di campioni d’inverno che abbiamo subito preso senza ringraziare, perché è ultra-meritato. Ci sono le solite scuse per errori arbitrali più o meno pesanti ma appunto sono scuse. A Milano col Milan ci sono stati scippati dei punti da un rigore palesemente farlocco ma abbiamo fatto ammenda della nostra prestazione non esaltante, ci siamo messi a lavorare sodo, ed eccoci qua: sempre primi, e abbiamo anche allungato sugli altri. Questa è la strada giusta, lavoro e non accontentarsi mai. Domenica dopo 27 minuti abbiamo messo in cassaforte il risultato e ci siamo concessi 70 minuti di accademia, di spettacolo per il pubblico e di mezzo risposo per i nostri giocatori. Vuoi mettere col dover rischiare le gambe fino all’ultimo minuto? Evidentemente non può essere sempre così, lo so, ma quando si può, perché sprecare tanto ben di Dio?
Adesso si entra nel vivo del mercato e continuano con buona insistenza le voci su un possibile arrivo di Drogba. Anche qui non accontentiamoci di come siamo. Mi auguro davvero che possa avvenire questo colpo, perché sarebbe la ciliegina sulla torta a una squadra come la nostra. Purtroppo Bendtner ne avrà per un bel po’ e non credo si possa rimanere così. Lo dico in modo molto cinico, mi spiace sul piano umano perché è un bravo ragazzo, però lo restituirei all’Arsenal. Non siamo una fatebenefratelli e non abbiamo da regalare soldi. Se non rientra nei piani dell’anno prossimo (come credo) inutile perderci tempo, visto che rientrerà pare a fine Febbraio. C’è un altro discorso secondo me da valutare e che si è aperto su un altro attaccante che mi piace parecchio che è Immobile. Io valuterei se riportarlo subito a casa, visto che a Genova pare lo taglino. Oltretutto conoscendo il modo di fare di Preziosi, ne discuterei subito il riscatto. Ora costa sicuramente meno . Ovviamente Immobile escluderebbe Drogba e viceversa a meno che non si voglia liberare un altro posto in attacco, vendendo Matri. Ma questo mi sento di escluderlo, non fosse altro che non ci sono acquirenti disposti a spendere dei soldi per averlo.
Concludendo, tutto procede molto bene, siamo campioni d’inverno con due giornate di anticipo e viaggiamo a + 4 punti rispetto all’anno scorso, senza avere un avversario temibile come quel Milan. Di questo passo il secondo scudetto consecutivo è davvero molto a portata di mano. Bene così.
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Domenica 16 dicembre 2012: Juventus-Atalanta Juventus-Stadium- Torino “il timido attaccante”
Luna23
E ci voleva proprio Antonio Conte, a far splendere il sole in casa Juve, vi sarete sicuramente accorti che in campo non si urla più, tutti giocano e stanno zitti e Pirlo ha recuperato il pieno controllo del centrocampo. In una settimana, Conte ha smussato gli angoli e risolto i conflitti, ecco ritornata una bella squadra ordinata e silenziosa.
La Juventus ha sbranato una povera Atalanta, ridotta persino in dieci, la superiorità in tutto della Juve non ha potuto contro questo gruppo atalantino senza nulla se non la buona volontà. Questa volta, il match è stato chiuso nel primo tempo, tre bei gol ..eseguiti da Vucinic, Pirlo e Marchisio, e niente più. Il secondo tempo è stato un proforma, un allenamento per chi non gioca spesso, un tentativo per realizzare il quarto gol per un soffio non arrivato. I ragazzi della Juve, non hanno infierito contro un avversario che si è arreso quasi subito, ha provato l’Atalanta a combinare qualcosa, l’ha fatto per onore e per i tifosi, ma non è stato possibile fermare una Juventus pulita e organizzata ma anche scatenata.
Il Vucinic ritrovato: fosse sempre così, sarebbe bello, il nostro allenatore ha una personalità tale da riuscire a gestirlo e a trarre il meglio da lui, sia contro il Cagliari che oggi, ha giocato correttamente, sbloccando a qualche minuto dall’inizio il risultato, quando il montenegrino ragiona, sa fare il suo mestiere e lo dimostra, indubbiamente un Andrea Pirlo in forma e lucido, il punto di riferimento per tutta la squadra, ha il suo peso.
Se la Juventus gioca così difficilmente qualcuno potrà fermarci, certo, l’inferiorità dei bergamaschi è stata evidente e sappiamo che giornate del genere non si ripetono facilmente, però mi fa ben sperare per il proseguo del campionato ma soprattutto della Champions. Come ho scritto sopra, il ritorno di Conte ha ridato ordine ai rapporti, basta scintille tra Giovinco-Vucinic o Giovinco-Quagliarella, basta scaramucce qui bisogna andare avanti. Giovinco diventa ogni partita sempre più affidabile creando assist vincenti, rimane un po’ di timidezza nella finalizzazione, stasera poteva segnarne anche tre, la difesa dell’Atalanta ha permesso questo ed altro, diventa quasi un’ansia da prestazione la sua che lo fa sbagliare, situazione non accaduta in coppa Italia dove ha dimostrato che se vuole può ..
Al posto dell’allenatore Tutto giusto, niente da dire, una giornata più che perfetta, i cambi conservativi comprensibili, Conte si è divertito esattamente come il pubblico ed i suoi ragazzi, ma la testa è già altrove, i suoi pensieri dicono una parola sola Champions. Non vorrei sblianciarmi ma, se i rumors su attaccanti in arrivo fossero veri, ci potremmo anche credere .. certo chi incontreremo in futuro non sarà l’Atalanta, ma si è dimostrato di saper stare al mondo anche con squadre forti e di riconosciuta grandezza, fin’ora, abbiamo sbagliato con le più facili, e giocato d’astuzia con le altre, se arrivasse un “Drogba” o un altro come lui .. le cose potrebbero mettersi diversamente .. Chissà, non poniamo limiti al destino, in fondo sognare non costa nulla.
Ma la vittoria di oggi non è un sogno, l’Inter ha perso e noi allunghiamo, con Conte al suo posto, la Juventus gioca il calcio migliore della serie A, serve fortuna, innesti validi e nervi saldi per continuare così.
Chi voleva togliere di mezzo la Juve, lo ha fatto colpendola direttamente al cuore cioè allontanando il suo allenatore, che difetti a parte sa come si vince, sa come far funzionare un insieme di “non top player”, insomma conosce il calcio e gli uomini. Ma la Juve ha retto fino alla fine ed ora rieccoci qua ..
ricchiuti16
Considerazioni su Juventus Inter, risultato , arbitraggio polemiche.
una juve assistenziale modello befana ha regalato a chi ne aveva bisogno e fame. Una juve emo ha finito con lo sbagliarsi addosso l’impossibile. Al di là dei meriti che pure ci sono stati dell’inter, una partita normale e ci saremmo portati via tutto. Invece ci siamo dati, sia nel senso di regalati che scappati. Se non chiudi una gara vinta dopo appena 18 secondi è autolesionismo, altruismo, crisi di coscienza. Tutta roba che un orco inseguito dai forconi o un business troppo cresciuto come la juve non può permettersi. Al di là della poesia o delle definizioni c’è un dato chiaro: almeno per quanto mi riguarda avrei preferito battere l’inter col goal in fuorigioco e tenermi le polemiche piuttosto che quello che è successo. Meglio ladri che perdenti: ne va della nostra vita.
Il problema dell’attacco Juve. Di Giovinco e Bendtenr abbiamo detto . Vucinic?
Vucinic è inamovibile. Lo sappiamo tutti. Il problema è che lo sa anche lui. L’anno scorso in siena juve fece una gara da schifo. Poi d’improvviso con uno dei suoi estri random inventò l’assist per matri. Un secondo dopo conte lo umiliò sostituendolo. È questa la strada per tenercelo buono cioè utile.
Soluzioni a breve e lungo termine?
C’è gente strapagata per risolvere eventuali problemi di risultato. Il calcio non è cultura per gli esteti o per i paragoni da bar dello sport. La cultura è quella cosa dalla quale ricavi solo un culo indolenzito diceva paul mc cartney e la cosa vale soprattutto per il calcio dominato esclusivamente dal dato empirico, dall’evidenza matematica, dalla roba, il bottino. Solo quello conta alla fine per la riconferma di queste persone.















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