Archivio Mensile: Gennaio 2013 - Pagina 3

Juventus-Parma anno nuovo problemi vecchi

giovinco-vucinic-300x173

 

Scritto da Alessandro Magno

 

Indubbiamente il pari a Parma è un altro passo falso piu’ o meno grave. Resta un piccolo margine in classifica sulla Lazio che pare godere di un particolare status di grazia arbitrale, forse per poter tenere vivo il campionato. Resta il fatto di aver dilapidato scioccamente 5 punti di vantaggio in classifica su Lazio e Napoli e questo ci fa sicuramente male. Con la partita di coppa contro il Milan sono diverse gare che la Juventus subisce gol. La difesa meno battuta del Campionato è diventata improvvisamente una difesa normale. Ogni squadra che ci gioca contro trova il modo di punirci alla nostra prima sbavatura. E’ comprensibile che l’assenza di Chiellini sia un assenza pesante, non è normale che in gol contro di noi vada chiunque. Lo stesso Buffon mi pare in un momento di ”normalità”, lui che ci ha abituato spesso, ad avere un rendimento sopra la media. E’ anche imbarazzante come prendiamo sistematicamente gol sul lato sinistro della nostra difesa, e questo sicuramente perché ci sta mancando anche Asamoah. Effettivamente manca tutto il lato sinistro titolare (compreso Marchisio) e questo ci sta creando piu’ di qualche problema. Sarebbe il caso forse che Conte ripensasse e riproponesse una difesa a 4. L’anno scorso alternavamo il 4-3-3 al 3-5-2 e ora pare invece che senza Pepe non si possa più giocare con il 4-3-3 . Mi chiedo come fanno quelle squadre allora che non hanno Pepe in rosa e adottano questo modulo.

Contro il Parma questo nuovo problema della difesa perforabile si è aggiunto a vecchi problemi atavici e incancreniti che ormai pare siano una sfida tra Conte e la sua stessa cocciutaggine. Ora è risaputo che abbiamo bisogno di una punta, punta vera o che dir si voglia, prima punta. Ebbene Conte si ostina a preferire nella sua idea di gioco, due mezze punte. E mi riferisco all’uscita dal campo di Quagliarella al posto di Seba. Fabio è fra tutte le punte che abbiamo il piu’ duttile e l’unico che sa fare la prima e la seconda punta. Conte me lo toglie per due che proprio prime punte non sono, cioè Giovinco-Vucinic. Ora non capisco come possa continuare ad essere innamorato di questa coppia che francamente è dannosa per loro stessi e per la squadra. Non si capisce perché fra Quagliarella, che pure un paio di occasioni se l’è create e un Giovinco, che non ha fatto un solo tiro in porta in 90 minuti, esca Quagliarella. Io lo trovo assurdo e anche cervellotico. Giovinco-Vucinic è la coppia che da inizio anno ha giocato di piu’ e che insieme ha segnato meno. E’ passato un intero girone di andata e insieme questi due non si trovano. Hanno bisogno entrambi di un giocatore davanti che dia profondità all’attacco. Entrambi tirano poco e tengono molto la palla. Entrambi sono piu’ assist-man che finalizzatori. Quindi mi ripeto per l’ennesima volta, visto anche il Vucinic di coppa Italia , bravo a difendere: questi due insieme possono giocare solo in un attacco a 3 con un centravanti possente davanti. In un attacco a due non se ne parla proprio. Fra l’altro l’errore che fa Vucinic sul gol che subiamo è grossolano e anche se Conte durante le interviste lo giustifica dicendo che è colpa sua in quanto gli ha ”chiamato” lui di lasciare quel pallone, resta il fatto che Vucinic è il classico giocatore dotato di genio e sregolatezza e quando hai questi giocatori cosi’ in rosa poi  ti prendi anche la partita che sono ”sregolatezza”. Così come Giovinco è un buon giocatore ma non è che perché ha segnato su punizione al Milan in coppa Italia che diviene un fenomeno. Se lo togli dal campo contro il Parma visto che non è che stia facendo sfracelli, non credo che muoia nessuno.

Vogliamo sistemare una volta per sempre questo problema dell’attacco che ormai ci portiamo avanti da quasi due anni mister Conte e Marotta? Stiamo a pensare al milione piu’ e al milione meno quando sarebbe il caso di risolvere questo problema subito. Anche con l’assenza di Chiello e Asamoh resta il fatto che la miglior difesa è l’attacco. Anche a Parma si pareggia una partita e si perdono punti perché non si è capaci di chiuderla prima. Vogliamo iniziare a fare dei tiri in porta e dei cross come ogni squadra normale evitando di voler andare per forza in gol con la palla al piede? Il calcio è un gioco vario non esiste un’ unica soluzione per fare le cose. Sembra quasi che Conte sottovaluti questo problema. Continuiamo a perdere punti facendo sempre lo stesso gioco e sempre lo stesso tipo di errore.

Io resto convinto che la squadra si ricompatterà, serrerà le fila e lo scudetto non sarà per noi un problema. Capita nell’arco dell’anno un momento no, dove tutto riesce male. Sono convinto che come capita a noi puo’ capitare agli altri o è già capitato, tuttavia occorre riprendersi al piu’ presto e non lasciare ancora stupidamente punti in classifica. Occorre avere soluzioni varie davanti e magari andare a prendere un attaccante di rango. L’Udinese è in forma e ha appena steso la Fiorentina, tuttavia sarà importante vincere con loro e cercare di riprendere subito un ruolino di marcia importante nelle partite successive, in modo da consentirci di staccare nuovamente le inseguitrici. Pero’ sveglia! Io ci credo, crediamoci tutti. Anche l’anno scorso dopo Juventus-Chievo 1-1 sembrava tutto andasse male. Invece poi…

Parma – Juventus 1-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9706588/

Domenica 13 gennaio 2013 Parma-Juventus Stadio Tardini – Parma “Ma ci siamo visti? ..forse anche no …”

936426-15473010-640-360

 

Scritto da Luna23

 

La parentesi pareggi-sconfitte sta continuando, Antonio Conte è ancora fresco di voce al grido “che non si ripeta più” ecco che si è ripetuto, non proprio una sconfitta ma una rimonta servita su un piatto d’argento al Parma quindi  meno punti per noi.  Passi che il primo tempo sia stato noioso, soporifero, inconcludente e fortunato per i fallimenti degli attaccanti avversari, ma nel secondo tempo nonostante il gol in parte deviato di Pirlo con un vantaggio da gestire, nulla … un errore fatale di Caceres ha permesso il pareggio del Parma 77mo.

Come dicevo, una difesa “indifendibile”  Bonucci e Barzagli un po’ meglio ma neanche poi tanto,  e  con  l’uruguayano non pervenuto, abbiamo rischiato di perdere.

Forse è la prima volta, che Conte non sa davvero che pesci pigliare, per una squadra che ha un attacco da rifare e attualmente una difesa perforata.  Il primo tempo negativo sotto tutti gli aspetti, tutto il Parma nella nostra metà campo demerito loro che non hanno segnato, obiettivamente la difesa ha lasciato dei varchi che hanno favorito delle azioni molto pericolose, teniamo anche conto che il Parma è un bacino di ex  con il dente avvelenato che non vede l’ora darcene di santa ragione: Juventus lenta, leziosa, complicata e pasticciona.

Non credo che Conte si identifichi nelle ultime due Juventus viste in campionato, almeno spero, perchè è stato un brutto vedere, c’è una versione il quale afferma che Conte abbia “massacrato” di allenamenti durissimi la squadra durante le vacanze di Natale, in vista dei prossimi fitti impegni, trattamento necessario per sopportare il carico di fatica futuro, mah! Forse, però stasera come anche l’altra volta, non abbiamo incontrato dei geni del football, semplificando, magari qualche gol in più sarebbe arrivato. la Juventus recupera la fase “complicazione affari semplici” tanto cara negli anni passati,  invece di tirare forte si passa la palla a qualcun altro che non c’è, perdendola .

Non possiamo fare altro che sperare passi al più presto, non so che dire, attaccanti che non segnano adesso difensori che non difendono aiuto si salvi chi può!

Al posto dell’allenatore quando una squadra gira male, le sostituzioni diventano atti la cui conseguenza può essere  relativa,  comprendo l’ingresso di Vucinic  perchè le ultime due volte era stato decisivo, ma sappiamo com’è lui ..non arriva alla terza, ci manca materiale, gli attaccanti non vanno o solo qualche volta, il tutto diventa poco affidabile, sono lontani i tempi in cui Del Piero vedeva e proveddeva almeno nella maggior parte dei casi. Ma questa è un’altra storia. Non comprendo anche un’altra cosa, Pogba, anche lui sta entrando in una fase confusionale, non è quello che si è visto ad inizio campionato che entrava e cambiava le sorti della partita, spero non sia Conte perchè ultimamente comincio ad avere dei dubbi che sia lui a  non valorizzare  i suoi atleti, fateci caso .. arriva Bendtner  con un’ ottima reputazione, l’hanno fatto pure dimagrire ma niente, non ha combinato una mazza e ora è pure infortunato, tutti gli altri, Matri e Quagliarella, segnano un gol ogni tanto tanto, noi da casa facciamo fatica a capire.

Oltre ai corsi di recupero sui rigori, organizzerei fossi in lui un seminario su come tirare in porta, una fase  da rivedere urgentemente .. Anche oggi abbiamo sprecato l’inverosimile commettendo gli errori di sempre, ma perchè mai?

La cosa certa è che Pirlo non può giocare da solo, ha bisogno di altri 10 bravi quanti lui…

Incrociamo le dita ed andiamo avanti, è probabile pensare che l’idillio nello spogliatoio non sia come quello dell’anno scorso, saranno gli infortuni, le scelte di infoltimento rosa o i progetti futuri, chi lo sa ..ma sta producendo un malcontento che si rilfette in ogni partita, siamo a metà campionato avevamo un distacco considerevole oggi dimezzato. Sarà bene correre ai ripari e fare qualcosa ..più di così ..

 

 

 

ricchiuti26

La coppa Italia serve; e la vittoria sul Milan?

È servita a farmi staccare un pochetto dal calcio. Troppa sofferenza. Cagliari, samp, milan: ho rischiato molto in termini di salute. Per cui juve-milan servirà a farmi vedere parma-juve in differita. A risultato saputo.

Polemica Marchisio Napoli?

Un esercizio di stile dei professionisti del muro del pianto, un esempio di quanta ingenuità ci sia spesso nella juve a dispetto della nomea che portiamo, la dimostrazione di quanto sia pericolosa la verità in generale, una gratifica post natalizia per i media a corto di sangue. Una polemica un po’ da saldi.

Non ti ha sorpreso la Juventus che invece di scusarsi con il Napoli gli ha detto, seppure con buone maniere , che non capiscono una mazza?

La juve non mi sorprende. Se stiamo come ci stiamo in affari col napoli a livello di lega e di affari, è normale in un rapporto di affari marcare il territorio col socio.

Prepartita Parma-Juve, Trasferta insidiosa.

Articolo a firma di Eldavidinho 

parma juve 1

La Juve si prende la rivincita col Milan e riscatta anche la brutta sconfitta di domenica. Una grande squadra non sbaglia mai due volte. È finita ai supplementari e non è stato facile vincere una partita sino a metà del secondo tempo soporifera, non divertente ma non giocata sotto ritmo, bensì su buoni livelli che si è comunque trascinata stancamente, tra la pesantezza delle gambe dei giocatori in campo, verso la conclusione. Con i rossoneri è stata una battaglia dura, la fatica si è fatta sentire e il gioco è stato meno brillante ma la voglia di lottare, quella di non mollare mai, non è mancata e non mancherà mai a questa squadra. Questa caratteristica la Juve ce l’ha e contro il Milan l’ha dimostrato. Una Juve comunque paurosamente sulla gambe. Periodo di pessima forma fisica. Troppi giocatori palesemente appesantiti, alcuni totalmente fuori fase, come Isla (è evidente che non sia più lo stesso dopo l‘infortunio. è anche una questione mentale come fu per Quagliarella nel periodo del ritorno in campo e del recupero. Forse non si è inserito ancora negli schemi, forse ha perso prontezza fisica) e Matri, o fuori forma, come Vidal. Una Juve discreta nella prima mezzora, quando ha dovuto subito rimontare il gol di El Shaarawy, poi le difficoltà fisiche sono state evidenti. Grazie al carattere e alle “folate atletiche” frutto dei duri allenamenti, gli stessi che con la Samp ci hanno punito(con un po’ di presunzione e poca attenzione, aggiungerei) ma che, nel prosieguo della stagione, in caso di partite come questa ci premieranno e ci permetteranno di uscirne vincitori, abbiamo disputato comunque 8una partita dignitosa. Col cuore, con la forza dei nervi e la tensione. Tanta fortuna nei minuti finali, col risultato salvato da Storari, ma con le unghie e con i denti abbiamo portato il risultato a casa. Buona prova di Caceres decisivo in alcuni interventi, Giaccherini instancabile, Bonucci motivato, Vucinic ancora a segno contro il Milan, ai supplementari, in Coppa Italia, come lo scorso anno. Allora con un siluro all’incrocio. Quest’anno con un tocco a scavalcare il portiere. È fantastica l’ormai ricorrente esultanza di col pollice alzato. è un segno di sicurezza e di ordinaria amministrazione della gara. Poi Giovinco che ha segnato ancora al 12esimo e tolto le castagne dal fuoco in caso qualcuno avesse già cominciato a parlare di “periodo più difficile da quando c’è Conte in panchina: sconfitti in casa dalla Samp e subito sotto col Milan”. Invece no. Anche se in difesa abbiamo ballato ancora e l’assenza di Chiellini si è sentita ancora. Anche se Mexes andava espulso almeno un paio di volte. A livello tattico c’è da segnalare il passaggio, nei tempi supplementari, di Caceres da laterale sinistro a terzino destro, Giaccherini da interno sinistro a esterno destro e Isla da esterno sinistro(ruolo inedito in cui non ha comunque svolto una grande partita) a incursore dalla parte opposta. Una Juve interscambiabile, dunque, che dimostra ancora di sapersi sacrificare e adattare in qualsiasi momento. Ora c’è da superare l’ostacolo Lazio per poter giocare la seconda finale consecutiva, e magari prendersi un’altra bella rivincita.

Intanto domenica c’è il Parma, al Tardini, nella prima di ritorno. Il prepartita è caratterizzato dall’ormai perenne polemica fuori dal campo tra Juve e Napoli. Una riflessione. Loro rinviano le partite con il sole, vincono la Coppa Italia proclamandosi: “Campioni d’Italia” senza alcun titolo, non si presentano alle premiazioni quando perdono a differenza di Marchisio. Antipatia sportiva, odio agonistico, sana competizione. Ecco cos‘è. Invece il comunicato del Napoli attesta il provincialismo di una società. Le dichiarazioni di Marchisio non sono il massimo per una strategia comunicativa da grande squadra. Ma il Napoli è stato infantile. Una situazione desolante, patetica. Rabbia repressa per altre situazioni? Frustrazione per motivi (si spera) calcistici? Ogni occasione è buona per far polemica? Hanno completamente travisato il senso delle parole e dell‘intervento di Marchisio. Inizio moduloFine moduloInizio moduloDelirante è la parola per definire il comunicato del Napoli. Il club azzurro che tanto si ritiene offeso dovrebbe spiegare come mai non fu altrettanto “sconvolto” dalle dichiarazioni dei suoi tesserati: Dzemaili: “Voglio giocare contro la Juve perchè i napoletani la odiano”, Gamberini: “La Juve è una squadra antipatica un po’ a tutti”. Sarebbe ora di finirla con le insinuazioni sulla correttezza e sportività di Marchisio. E poi Viviano: “La Juve mi sta antipatica da quando ero bambino”, Stramaccioni: “Bella rivalità con la Juve. Mi è antipatica da…interista”, Stramaccioni-bis: “La Juve è antipatica, non è un modello per nessuno!”. C’è poi Zeman che firma la maglietta “Odio la Juve”, Cairo: “Juve antipatica sin da bambino”, Bonolis: “Sponsor Juve non è Jeep. Ecco perché la Juve è antipatica!”. Nino D’angelo: “Juventus antipatica? Un vero sostenitore azzurro non può non odiarla, sportivamente. Dunque, perché non si è sollevato alcun polverone? E non strumentalizziamo il tutto per tornare al discorso del razzismo perché i veri razzisti, al massimo, sono i napoletani che insultano gli juventini del Sud, non il contrario. Tanto Carobbio rimarrà un santo perché è più giusto vendersi partite piuttosto che avere un dibattito calcistico, così come saranno santi Balotelli e Cassano piuttosto che Bonucci. In un calcio come quello di oggi in cui si lascia sparlare tutti e ci si sente subito attaccati, Marchisio ha dimostrato di essere un uomo vero prima che un professionista ed un calciatore.

Ma noi pensiamo al campo. 6 vittorie(contro Chievo, Sampdoria, Roma, Inter, Cagliari, Palermo),  3 pareggi(contro Fiorentina, Milan, Siena) e ancora nessuna sconfitta. Il Parma 2012-13 è l’unica squadra della serie A a risultare imbattuta sul proprio campo, non perdendo da tre giornate consecutive. Un percorso virtuoso, che si spiega soprattutto con la forza della difesa, che ha incassato solo 7 reti a fronte delle 18 lontano da casa, mentre per quanto riguarda i gol segnati il Tardini ne ha visti 16, 5 in più di quelli realizzati in trasferta. Gobbi, Paletta e Parolo sono i tre giocatori del Parma che hanno disputato più partite nel girone d’andata, con 18 presenze su 19. Lucarelli e Valdes sono i maggiori collezionisti di cartellini gialli con 8 a testa, mentre 3 sono state le espulsioni finora, che hanno colpito Benalouane, Rosi e Belfodil. Lo stesso Belfodil è il cannoniere della squadra con 6 gol, seguito da Amauri con 5, Sansone con 4, Valdes con 3, Rosi e Parolo con 2.

Il campo di Parma ha una tradizione non particolarmente felice per la Juventus. 5 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte. I risultati tipici (verificatisi 4 volte) sono i successi di misura di una delle due squadre (1-0 e 1-2), nonostante sia la situazione di equilibrio quella maggiormente espressa nel bilancio complessivo. Il Parma ha sconfitto la Juve per 1-0 nel 1997 (autogol di Peruzzi in una gara con ben 4 espulsi); due anni dopo con la rete dell’ex Dino Baggio; nel 2002 con exploit di Lamouchi in zona Cesarini; infine nel 2011 con splendido tiro da fuori area ad opera di Giovinco. Dal canto suo, i bianconeri hanno superato il Parma con il punteggio dell’1-2 a partire dal 1990-91 (epoca Maifredi e Juve in elegante maglia nera), per proseguire nel 2003 (con due reti in fotocopia, entrambe di testa, di Di Vaio e Tacchinardi), nel 2006 (Camoranesi e Vieira a ribaltare il momentaneo svantaggio prodotto da Delvecchio) e infine nel 2010, quando tutto si è verificato nel primo tempo con le reti di Salihamidzic, il pareggio dell’ex Amoruso e l’1-2 definitivo causato dall’autogol di Castellini.

Capitolo formazioni. Donadoni deve fare a meno di Lucarelli e Benalouane squalificati, invece torna disponibile Zaccardo che ha ripreso ad allenarsi con i compagni. A centrocampo rientra Valdes, mentre le fasce saranno presidiate da Rosi e Gobbi. In avanti infine possibile attacco a due con Biabiany al fianco di Belfodil.

Conte dovrà fare a meno di Marchisio, vittima di una forte contusione al ginocchio. Il reparto mediano bianconero sarà pertanto composto da Vidal, Pirlo e Pogba, con De Ceglie sulla corsia sinistra ed il rientrante Lichtsteiner a destra. Per quanto riguarda l’attacco, Vucinic (non al meglio) dovrebbe partire nuovamente dalla panchina: possibile la riproposizione del duo Matri-Giovinco. Ballottaggio Peluso-Caceres in difesa.

Per la prima gara del girone di ritorno, la Juventus ritrova come arbitro Andrea De Marco. Il direttore di gara di Chiavari è stato designato per la partita con il Parma e dirige di nuovo i bianconeri un mese dopo il match di Palermo, vinto 1-0 grazie al gol di Lichtsteiner e ricordato per il ritorno in panchina di Antonio Conte. Il match del Barbera è stato il 12° in assoluto e il bilancio è salito a sei vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. De Marco ha già diretto una sfida tra bianconeri ed emiliani. È successo il 6 gennaio 2011 a Torino e finì con un 4-1 per gli ospiti, trascinati da una doppietta di Giovinco. Domenica pomeriggio, gli assistenti saranno Mauro Tonolini ed Elenito Giovanni Di Liberatore. Il quarto uomo Andrea Marzaloni. Gli arbitri d’area Paolo Tagliavento e Antonio Danilo Giannoccaro. Forza Juve

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

Juventus – Mialan 2-1 (coppa Italia) Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/yt-lPR7c5Dnx4A/

Juventus-Milan, tanto provarono finché entrarono in porta col pallone

CropperCapture219-586x334

 

Articolo scritto da Alessandro Magno.

 

Eravamo allo stadio, curva Nord. Prima dell’ingresso ci si incontra con gli amici, chi viene da Alessandria, chi da Siena. Conosciamo Francesca ed è un piacere. Che sorriso da Juventina! Ormai è diventata una specie di consuetudine, vedo anche gli altri fare così, un rito fra Gobbi. Bella cosa. Ho i posti sfalsati, presi con Listicket, servizio pessimo, lo stadio è gremito, ma riesco a mettere i miei piccoli almeno vicini fra loro. Io e mia moglie col fatto che lei soffre di vertigini chiediamo agli stewart se possiamo stare nello spazio fra i due anelli, quello riservato alle persone in carrozzina e ai vigili del fuoco, e ci fanno stare. Abbiamo i ragazzi due file più sotto, i milanisti a poche centinaia di metri. Colpo d’occhio alla loro curva e si notano delle bandiere tipo svastiche. Se è quello che penso io mi chiedo come mai Boateng non li abbia mai presi a pallonate? Coerenza questa sconosciuta. E dire che il gesto di Boateng contro la Pro Patria io lo avevo apprezzato.

Annunciano le formazioni e il nostro inno, lo stadio è esaurito, il colpo d’occhio straordinario, la coreografia all’altezza di un grande evento. Non sembra neppure una partita di coppa Italia. Scusate lo “slang” ma davvero a noi San Siro ci fa una pippa. Immagino i milanisti nel loro spicchietto abbastanza shockati anche se tirano fuori con orgoglio i loro vessilli.

Inizia la partita pronti via e vengono i 2 gol. Quello di Giovi proprio sotto di noi. Subito dopo un’altra punizione velenosa della formica atomica ma Amelia è attento. Caceres gioca molto bene mi viene in mente qualcosa che ho scritto su Juve-Samp a proposito di lui e Peluso. Mexes viene graziato un paio di volte dall’essere espulso. Vidal è semplicemente mostruoso. Marrone ordinato anche se non è Pirlo. Per tutta la partita fino al gol di Vucinic è un monologo Juventino. Si spreca moltissimo. Il Milan fa solo possesso sterile, Storari neppure una parata. Montolivo e Boateng non riescono a trovare spazio per alcun tiro da fuori. El Sharawy dopo il gol sparisce completamente. Pazzini mai pervenuto. Noi sprechiamo moltissimo. Al solito nessuno tira, tutti vogliono entrare in porta con il pallone incollato al piede. Un bel momento si contano 12-15 colpi di tacco dei nostri. Troppi.

Scambiamo le nostre impressioni con i vigili del fuoco e gli stewart vicini, facciamo amicizia con un signore in carrozzina che ha le stesse mie impressioni e cioè che non tiriamo mai. Di fianco abbiamo un pazzo che fa un casino immane e che urla insulti razzisti all’indirizzo dei neri del Milan. E’ evidentemente stonato di cervello, alla fine del primo tempo devo dire a un ragazzone nero che era venuto su a “suonargliele” di desistere che è evidentemente ritardato. Il ragazzo mi dà retta e torna a sedersi.

Alla fine arriva il gol di Vucinic. Bello. Effettivamente siamo riusciti ad entrare in porta col pallone. Menomale c’e’ la rete altrimenti Vucinic ce lo troviamo in Nord. Questo e’ evidentemente da correggere. Ci guardiamo con il signore in carrozzina e ci diamo il cinque. La mia Rosy e’ contenta che forse evitiamo i calci di rigore.

Ultimo tempo supplementare in apnea. In modo assolutamente assurdo arretriamo completamente. Ci deve salvare in più di un occasione San Marco Storari. Tutto avviene sotto di noi, abbiamo il cuore in gola. Un occhio al campo l’altro al cronometro. Non pare possibile che al solito, una partita condotta per 120 minuti sia  ancora aperta. Sarebbe una beffa, abbiamo sbagliato cose incredibili con Giaccherini e Isla soli davanti al portiere ed ora guarda che ci tocca. Questi del Milan han giocato un quarto d’ora, 5 minuti nel primo tempo e 10 minuti nei supplementari e siamo ancora col risultato in bilico.

Finalmente fischio finale, ci si complimenta fra di noi. È sempre un piacere battere il Milan.  E’ sempre un emozione. Recuperiamo i ragazzi e ringraziamo gli stewart che ci hanno fatto stare li e i vigili del fuoco per la compagnia. Sorridiamo del fatto che lo show del matto affianco è stato gratis. Il signore in carrozzina mi ringrazia della compagnia e mi dice che è stato un piacere. Lo abbraccio mi dispiace solo non avergli chiesto come si chiama. Sarà per un altra volta se vado in Nord lo vado a trovare. E’ sempre un emozione nuova lo Juventus Stadium. Noi ce l’abbiamo gli altri no.
Buona semifinale a tutti.

 

Gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it

mercoledì 9 gennaio 2013 Juventus-Milan Coppa Italia – Torino Juventus Stadium –

 

juventus-milan-2-1-vucinic-ancora-decisivo-el-shaarawy-non-basta

Scritto da Luna23

 

Che il Milan fosse arrivato a Torino per vincere ce lo aspettavamo, non contaminato dalla debacle post natalizia, ce lo ha fatto capire subito il sig. El Sharaawy il quale al 6to minuto del primo tempo, “pronti via” ci gela con un gol .. 1 a 0 palla al centro, va beh .. ricominciamo, al 6 minuto tutto si può ancora fare anche stravincere 10 a 1 se si vuole ..Comunque, Antonio Conte decide per una formazione fresca ..con giocatori che non hanno giocato mai o poco, Pirlo resta in panchina insieme a Buffon e Vucinic. Dopo il gol del Milan, la Juve attacca ma senza risultato, l’occasione del pareggio arriverà poco dopo al 12mo, il piccolo attaccante calcerà una punizione alla “Pirlo” facendo gol! il pubblico Juventino esulta .. con un sospiro di sollievo ci si accinge a giocare il resto della partita che non offrirà molte emozioni, nel primo tempo andremo a riposo sull’ 1-1, ma la ripresa non sarà all’altezza delle aspettative, nonostante la Juve ed i suoi   attaccanti si impegnino, rimarrà  un secondo tempo piuttosto sterile, entrambe le squadre non sono realmente pericolose, e i difensori del Milan dimostrano tutta la loro violenza, soprattutto Mexes che per “grazia ricevuta” non viene espulso, sarebbe consigliabile per lui l’arruolamento nella legione straniera, ambiente in cui si troverebbe perfettamente a suo agio.

La Juventus ritrova il “nemico forever”, l’arbitraggio è spudoratamente a favore del Milan, affiorano le scintille, ma niente di grave, se non qualche richiamo, Conte resterà in campo e non si farà espellere, la sua presenza è importantissima, la Juve ha ancora  le  “ossa rotte” da domenica, la strategia è stata quella di non mettere in pericolo i preziosi titolari, ed inserire coloro raramente utilizzati, iniziativa che sarà premiata fino ad un certo punto. Il secondo tempo passa senza accadere nulla di che, Conte comprende che Matri continua a non rendere come dovrebbe e gli viene un’idea, toglie Giovinco che mostra stanchezza  e inserisce Vucinic, ma non accade praticamente nulla, stessa cosa con Pirlo al 76mo, chiuderà i cambi De Ceglie. Con queste novità il secondo tempo si chiuderà  con il pareggio, si dovrà andare ai tempi supplementari.

Eventualità sicuramente calcolata da Conte, proprio per come si era messo il secondo tempo, lento è un po’ scontato, a tratti noioso, ci voleva qualcosa .. una scossa.

L’importante era vincere e scongiurare la tortura dei calci di rigore, nel frattempo l’uscita di Ambrosini, fino a quel momento  piuttosto determinante, renderà attaccabile il Milan, il quale  sarà perforato da Vucinic che   trasformerà in gol un’azione partita da Giaccherini, il cui rimpallo di De Ceglie arriverà al piede del Montenegrino  producendo  il gol del 2-1, la vittoria è consegnata su un piatto d’argento. Dopo di che un’affannosa corsa contro il tempo, il Milan non ci sta, tenta di reagire e si farà pericoloso, Storari questa volta bloccherà  qualunque iniziativa di rimonta milanista.  La partita finisce e noi finalmente respiriamo.

Al posto dell’allenatore: questa volta ho condiviso i pensieri di Conte, la partita era  un punto interrogativo da subito, il primo tempo è stato buono ed entrambe le fazioni hanno funzionato, nel secondo  le squadre  non hanno giocato un gran che bene, ma i  supplementari sono stati della Juventus, il Milan non ce l’ha fatta più, tra stanchezza e tensione,  e poi El Sharaawy da solo non basta, quindi la formazione bianconera esalando gli ultimi respiri è riuscita a regalarci profonde emozioni giocando gli ultimi minuti in modo magistrale. Ho notato che Giovinco gioca meglio senza Pirlo e Vucinic, gol a parte si è impegnato correndo e creando, rimane sempre il dilemma del gol su azione che priorio non arriva,   per il resto tutto condivisibile.

La reazione del Milan alla perdita è stata civile, il sig. Allegri non ammetterà mai che la Juve ai supplementari è stata migliore .. questione di stile.

Anche se la coppa Italia resta un trofeo minore, fa sempre piacere arrivare in finale, il prossimo avversario sarà la Lazio, e dovremo essere preparati.Sebbene si sia vinto, non canterei vittoria troppo presto, non dimentichiamoci di domenica così in fretta,  anche se Conte è stato categorico e una cosa del genere non la vorrà più vedere, si deve fare autocritica ed un’analisi profonda cercando di capire il perchè di una sconfitta così imbarazzante, nel frattempo c’è un’altra insidia che ci aspetta, domenica prossima incontreremo il Parma. Si tratta di campionato e i nostri titolari quelli disponibili non dovranno farsi soprendere o sottovalutare l’avversario .

 

 

 

 

 

 

Prepartita Juve-Milan, Befana indigesta.

coppa italia juve milan 1

 

Articolo scritto da Eldavidinho

 

Se contro il Cagliari c’era stato qualche segnale di avvertimento, poi ridicolizzato dalla grande rimonta, con la Sampdoria la Juve ha mostrato di essere perlomeno umana. Dopo questa sconfitta, persino Conte ha puntualizzato che questa non è una squadra di marziani. Non una bella consolazione proprio per il mister che incassa la prima sconfitta in campionato da quando è sulla panchina bianconera, la terza complessiva della sua squadra in stagione. Una Juve dai due volti, bella e spumeggiante nel primo tempo. Distratta e molle nella ripresa. Pesano sul risultato anche le incertezze di Buffon, soprattutto in occasione del primo gol. La squadra di Conte nel primo tempo ha dominato e se il direttore di gara avesse dato il secondo rigore per fallo su Matri con conseguente espulsione di Palombo al 36′, probabilmente la storia sarebbe stata diversa. Probabilmente Nessuno però poteva immaginare un crollo così nel secondo tempo. Con la Samp in dieci uomini dal 31′ per un fallo ingenuo di Berardi su Peluso che gli è costato il secondo giallo, la strada sembrava spianata. Anche perché fino a quel momento la Samp aveva fatto veramente poco. La cura Conte, doppia seduta quasi tutti i giorni, evidentemente non è riuscita a contrastare gli effetti collaterali della sosta. Sicuramente durante il prosieguo della stagione aiuterà, a livello fisico, l’aver iniziato la preparazione invernale prima di tutti gli altri, ma nell’imminenza dell’impegno con la Samp, proprio da alcun giocatori responsabili d’aver avuto un rapido e ripido calo fisico nel secondo tempo, il mister è stato tradito. E stavolta c’ha messo anche del suo per aver subito buttato nella mischia Peluso invece di spostare Bonucci a sinistra con l’inserimento di Marrone al centro. Senza volerlo giustificare, forse ha avuto la necessità d’inserire l’ex atalantino subito in squadra, forse ha solo rispettato i ruoli e le gerarchie, dando fiducia anche a De Ceglie, come promesso, con l’assenza di Asamoah. Senza Chiellini(già 3 gol subiti in due partite) e Asamoah passeremo brutti momenti. Forse troppo turnover. Troppe riserve. E non è la prima volta che la panchina stecca. Ho sempre più dubbi sul rendimento(non le qualità) di Pogba. Rispolverare Giaccherini. Col senno del poi si potrebbe dire che Caceres e Isla avrebbero giocato meglio di Padoin e Peluso ma sono panchinari anche loro e il turnover vale per tutti. Purtroppo si sta palesando una panchina non sempre all‘altezza della situazione, le lacune di molti giocatori sono nascoste dal nostro corale ed aggressivo modo di giocare che, in una stagione lunga come quella di quest’anno, non sempre può farci vincere. Lo noti se sei in vantaggio, per un‘ora in 10 vs 11, con tante occasioni sprecate per andare in rete, tra cui le due clamorose diVucinic. Come dicevamo, debutto da dimenticare anche per Peluso: Icardi sulla sua fascia ha fatto quello che voleva, realizzando la doppietta della rimonta. Il difensore era in ritardo in entrambe le occasioni e a cinque minuti dalla fine si è preso anche il giallo per un fallo ingenuo. Rimandato, come tutta la Juve di oggi. Da difesa ad attacco. Conte studierà, studierà, perché ci sono stati evidenti errori tattici da parte della squadra che, troppo sbilanciata in avanti nel secondo tempo, si è lasciata infilare troppo spesso da Icardi ed Eder che hanno giocato in verticale e creato non pochi problemi. Rammarico, incredulità e delusione. Pensare di avere in tasca il risultato, senza aver già chiuso la partita, è troppo, troppo rischioso. Non è da grande squadra. Quest‘anno stanno mancando un po‘ di fame ed umiltà, orientamento e lucidità in alcune partite. Troppa sufficienza, supponenza, superbia. Tornare sulla terra per la terza volta dall’inizio dell’anno farà bene. Così nessuno pensa che il campionato é chiuso, ad iniziare dai nostri giocatori. Un bagno d’umiltà che ci aiuterà in vista di mercoledì. A Torino arriva un Milan imprevedibile e fortunato. Tutte le partite che la Juve perderà quest‘anno in campionato le perderà solo per colpa sua. Questo è assodato. Ma mai commettere errori di superficialità. Forse è stata una partita stregata e l’immagine simbolo è quella di Marchisio che soffre per un colpo al piede, ma essendo finiti i cambi rimane in campo, stringe i denti e cerca anche la via della rete con due tentativi da fuori area, entrambi a lato. Quando a tempo ormai scaduto inseguendo un pallone Claudio crolla a terra dolorante (Gli accertamenti non hanno evidenziato lesioni, ma una forte contusione al ginocchio. Quindi, nulla di preoccupante e tempistiche di recupero riviste immediatamente), è chiaro che la gara è segnata.

Il Milan è giunto in questo quarto di finale battendo agli ottavi la Reggina per 3-0 con reti di Yepes, Niang e Pazzini. Lo scorso anno, il 20 marzo 2012, nell’ultimo Juventus-Milan di Coppa Italia, i due mister mandarono in campo queste formazioni: la Juve con Storari in porta, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, De Ceglie i 4 di difesa, Vidal, Pirlo, Giaccherini a centrocampo, Pepe, Del Piero, Vucinic in attacco con gol decisivo e spettacolare di quest’ultimo. Il Milan scese in campo con Amelia, Antonini, Mexes, Thiago Silva, Mesbah, Aquilani, Seedorf, Muntari, Emanuelson trequartista, Ibrahimovic, El Shaarawy in attacco.

Tra i precedenti, 4 vittorie, altrettante sconfitte e 3 pareggi, il bilancio dei confronti disputati in Coppa Italia tra Juventus e Milan a Torino. La serie prende inizio il 28 giugno 1942 e le due squadre si contendono proprio il trofeo nella gara di ritorno. All’andata si è verificata una situazione di parità, 1-1. Al ritorno i bianconeri prevalgono 4-1 grazie a una tripletta del bomber Lushta e a una rete di Sentimenti III dal dischetto, mentre per gli ospiti segna Boffi. Per la Juve è questa la seconda Coppa Italia, conquistata dopo quella del 1938. Nel 1967 le due squadre si trovano in semifinale e il Milan prevale ai supplementari per 2-1: sarà questa un’edizione vinta proprio dai rossoneri. Copione quasi identico nel 1972, con gol decisivo di Prati e manifestazione vinta da Rivera e compagni. La Juve torna al successo nel girone conclusivo del 1975, ma le reti di Scirea e Damiani nel 2-1 bianconero non impediscono l’eliminazione. Nel 1978 lo 0-3 è giustificato dalle tantissime assenze in casa Juve: ad andare in campo è la squadra riserve, essendo i titolari quasi tutti impegnati nel Mondiale argentino che si svolge contemporaneamente. Nel 1982 è una doppietta di Paolo Rossi a decidere la sfida, mentre per il Milan accorcia le distanze Joe Jordan, soprannominato Lo Squalo. Nel 1985 Virdis, ex bianconero, si prende la sua rivincita firmando la rete del successo. Nel 1990 Juventus-Milan termina 0-0, nonostante un assedio continuo con molte occasioni. Nella sfida del ritorno sarà Galia a determinare una vittoria che varrà la conquista dell’ottava Coppa Italia per i bianconeri. Nel 1992 al Delle Alpi si gioca la semifinale di ritorno. All’andata, a San Siro, il risultato è stato di 0-0. Al ritorno, la squadra di Trapattoni batte quella di Capello grazie a una rete di Schillaci. Baresi fallisce il rigore che poteva significare pareggio e qualificazione, mentre vengono espulsi Kohler e Tassotti in un finale decisamente convulso. Si arriva poi al 2002: all’andata la Juve espugna il Meazza col punteggio di 1-2. A Torino finisce 1-1, con rete dello spagnolo Josè Mari nel primo tempo e pareggio di Zambrotta nella ripresa ed è un risultato che basta per approdare all’ultimo atto, che vedrà la Juve superata dal Parma nei giorni successivi allo scudetto del 5 maggio. Infine, il precedente della scorsa stagione. La Juve si presenta nel proprio stadio forte del successo per 2-1 guadagnato a Milano, con Martin Caceres assoluto protagonista con una doppietta. A Torino la gara è straordinariamente emozionante. Il primo tempo si chiude con i bianconeri in vantaggio grazie a una magia di Alessandro Del Piero. Nella ripresa, però, Mesbah e Maxi Lopez ribaltano iol risultato e costringono le due formazioni a giocarsi l’accesso alla finale nei tempi supplementari. A decidere la sfida ci pensa Mirko Vucinic, con una conclusione dalla lunga distanza che termina la sua traiettoria all’incrocio dei pali.

La Juve dovrebbe schierarsi con Storari in porta, portiere titolare in coppa Italia, che torna dalla squalifica. In difesa dovrebbero giocare Caceres, Bonucci e Barzagli con Peluso in panchina. A centrocampo, come vice-Pirlo, come già anticipato in conferenza dal mister, fiducia a Marrone affiancato da Vidal, in panchina nell’ultima gara e Giaccherini che prende il posto dell’infortunato Marchisio. Sulle fasce agiranno due tra Lichtsteiner, Isla e De Ceglie con lo svizzero che potrebbe essere provato nell’inedito ruolo di esterno sinistro. In attacco Matri e Vucinic partiranno titolari con Quagliarella e Vucinic pronti a subentrare. Paolo Silvio Mazzoleni, sarà il fischietto di questa sfida. Sarà registrato il tutto esaurito. Un solo risultato per una partita ad eliminazione diretta e per ripartire. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

ricchiuti25

Considerazioni su Juventus Sampdoria?

ho tanta fiducia nell’allenatore. tanti hanno sbagliato, compreso lui. sono sicuro che tutto tornerà alla normalità.

Sembra che quest’anno ci siano a volte dei cali di tensione della squadra. A che cosa pensi siano dovuti?

ci si logora comunque. sia che si vinca sempre sia che non si vinca.

Alla luce di questi risultati dobbiamo temere piu’ la Lazio o piu’ il Napoli?

nessuna delle due. questa domenica atipica sarà l’eccezione che confermerà la regola. noi primi, sotto, le milanesi.

Plugin creado por AcIDc00L: bundles
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia