Archivio Mensile: Marzo 2014 - Pagina 4

Juventus – Fiorentina 1-0. Sintesi.

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Domenica 9 marzo 2014 ore 12.30 Juventus-Fiorentina Juventus Stadium – Torino

Juventus FiorentinaScritto da Cinzia Fresia

Ieri Milano ..domani Firenze, non c’è tregua per la Juventus di Antonio Conte, una battaglia dopo l’altra, senza esclusione di colpi, nemici veri, efferati, determinati e senza paura.Domani Tevez e compagni affronteranno una squadra che ci ha miseramente battuti,  i cui tifosi stanno ancora festeggiando, arriveranno a Torino con l’intenzione di proseguire nei festeggiamenti.

L’allenatore Montella, secondo classificato per “la panchina d’oro”,  vorrebbe ripetere il successo, sappiamo che la Fiorentina con la Juventus si gioca la partita della vita.

Ma noi siamo abituati, tutte le squadre di serie A quando hanno la fortuna di incontrare la Juve, si giocano la partita della vita.

La Juventus si presenta senza Pirlo, in questa stagione molto discontinuo, ma rientra Vidal, probabile ritorno  di Chiellini.Sebbene molto stanca la Juventus è lanciata, insieme al neonato attacco Tevez e Llorente, freschi di motivazione, si potrebbe assistere ad una bella vittoria, e riscattare quindi la partita di Firenze, la Juventus può farcela.

Sabato 8 Marzo 2014 – Commemorazione festa della Donna – Emma Winter ..una Juventina speciale

Emma WinterScritto da Cinzia Fresia

In questo 8 di marzo non voglio almeno per oggi, ricordare le cose brutte che riguardano noi donne, gli abusi, i femminicidi, lo sfruttamento delle donne di tutto il mondo, sul lavoro, in casa o in famiglia,  parlando di Juventus, oggi dedico l’8 di marzo ad una Juventina, forse per caso ..ma sicuramente per amore che è Emma Winter Agnelli, la moglie del nostro Presidente, Andrea Agnelli.

Delicata, spontanea e molto riservata, è sempre vicino a suo marito Andrea Agnelli, tifa e sostiene la Juventus insieme alla sua famiglia, sempre in prima linea allo Stadium.

Ma chi è Emma? Di lei si sa poco, se non che è la moglie di Andrea Agnelli, la sua riservatezza non fa trapelare nulla, se non la  bellezza e fascino che la rende unica nel suo ruolo di moglie di un uomo visibile e dalla posizione sociale profondamente prestigiosa.

Il suo modo di essere è semplice e spontaneo, ispira simpatia, e ci fa piacere vederla lì al fianco di suo marito ad assistere alla partita, lei è impeccabile in ogni occasione, ed anche allo stadio è a suo agio dimostrando di sapersi divertire, tifando in modo misurato, composto e soprattutto coinvolto.

L’8 di marzo 2014 lo dedico a lei e a tutte noi tifose della Juve ed appassionate di calcio, lontano da quello che è il razzismo e la cattiveria umana.

Offro un abbraccio virtuale a tutte noi tifose ed appassionate di calcio.

Felice 8 marzo a tutte!

 

 

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Milan Juventus e Carlitos Tevez.

E’ come La grande bellezza. Passi un’ora a domandarti se quello che passa lo schermo sia arte del degrado o uno scherzo. Poi arriva il culo della Ferilli e sai di non aver sprecato i soldi del biglietto.

Conte vs Prandelli sul caso Chiellini.

Sto con Conte perché fondamentalmente non capisco Prandelli. Un uomo sostanzialmente senza spiccatissimi attributi, sempre pronto a osannare roba dolciastra come l’odore di pulito e la pace nel mondo, che di colpo rompe gli argini diplomatici col suo principale fornitore di calciatori. Fosse stato Putin avrei capito. Poiché è solo Prandelli, viene da pensare a un rigurgito di coraggio post prandiale. Quel tipo di coraggio che ti viene dopo pranzo quando a stomaco pieno sei pronto a tutto fino al primo rutto. Oppure vuole rimanere simpatico ai giornali che di loro odiano Chiellini per non parlare di Conte.

De Rossi e in generale il codice etico.

Ma perché in questo paese anziché lambiccarci su come si debba far diventare degli uomini che non sono ancora uomini essendo mediamente dei sotto trentenni senza esperienza di vita non si smette di fare dibattiti inutili e si comincia a parlare soltanto delle cose che ci interessano più da vicino, tipo l’ultimo video di Beyonce ?

Male il gioco , ottimo il risultato.

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Articolo di Alessandro Magno.

 

Partita strana quella di San Siro. Avevo ”ammirato” il Milan contro il Bologna, si fa per dire, ed ero convinto che i 30 e passa punti fra noi e loro ci stessero tutti. Ero convinto, e lo sono ancora, che la loro difesa valesse davvero poco, forse persino inferiore a quella di  squadre di media classifica tipo che so la Lazio.  Eppure il calcio è sempre in grado di stupirti. Dopo un inizio di carattere dove sfioriamo subito il gol con Lichtesteiner, ci spegnamo incredibilmente, e arretriamo tutto il nostro baricentro in modo assolutamente ingiustificabile. Come detto il Milan in difesa non è un granchè e lo dimostrerà al dunque nei momenti decisivi, tuttavia in avanti sono squadra di rango e noi gli concediamo tutto lo spazio possibile ed immaginabile per potercelo dimostrare.

Bonucci è inguardabile, perde Pazzini praticamente sempre, forse sfiora la sufficenza per il salvataggio sulla linea, azione che fra l’altro lui stesso ha creato con un liscio da par suo. Barzagli e Caceres faticano molto a tenere l’avanzata di tutti i trequartisti schierati da Seedorf. Taarabt e Kakà arrivano da tutte le parti. Tevez nel primo tempo è stanamente irrequito, perde molti palloni e non corre a recuperarli. Lo stesso fa Pogba. Poli è incollato a Pirlo e non gli permette di respirare. Non abbiamo ancora trovato la soluzione tattica alternativa a quando ci marcano Pirlo a uomo. Asamoah anche lui nel primo tempo, numero uno alla saga del liscio. Manca in modo palese la dinamicità e la fisicità di Vidal. Tengono in rotta la barca che sbanda paurosamente, Marchisio tuttofare, Lichetsteiner stacanovista, Llorente che le prende quasi tutte lui e cerca di difenderle come meglio può e uno stratosferico e insuperabile Buffon. Non a caso il gol del 1-0 lo confezionano 3 di questi che ho citato più il redivivo Tevez.

Fortuna vuole che questa sera gira bene. Si arriva all’intervallo sorprendentemente e immeritatamente in vantaggio. Conte seppure non è un abile stratega e non apporti grandi modifiche tattiche, ( forse solo staccare Bonucci da Pazzini mandandogli in prima battuta Barzagli) è assolutamente il numero uno dei motivatori. Così la strigliata dell’intervallo ha dunque i suoi effetti. Tevez rientra dagli spogliatoi che pare un altro. Al di la del gran gol, ritrova la voglia di correre dietro all’avversario, la voglia che di fatto ne fà il nostro trascinatore. Dicevo la fortuna questa sera gira proprio dalla parte nostra e Poli che fino ad allora ha annullato Pirlo si scontra con Caceres e deve uscire. L’ingresso di Saponara fa si che Mozart torni a suonare. Il calo fisico evidente di Taarabt e Kakà fa il resto. Portiamo a casa i 3 punti con la consapevolezza di avere rischiato tantissimo. Qualcuno scriverà di Juve cinica, che le partite si vincono a volte anche così. Tutto vero ma preferisco quando giochiamo come sappiamo. La cosa mi fà stare molto più sereno. 11 punti sulla seconda sono tanti ma col vento che tira, con tutta l’Italia contro, non c’è mai da stare troppo tanquilli.

La differenza la fa Tevez,

imageScritto da Cinzia Fresia

La cosa che mi fa piacere e’ scoprire che anche gli altri sprecano, e  tanto, il primo tempo e’ stato tutto Milan, che avrebbe potuto segnare una moltitudine di volte, un super Buffon ed anche Bonucci ci hanno salvato piu’ volte dagli assalti continui, di un Milan la cui strategia e” stata quella di imparare a memoria tutte le nostre strategie, per vincere, al Milan e’ mancato il gioco, si sono affidati esclusivamente alla statistica, tirando tante volte e fallendo rigorosamente.

Ci anticipavano su tutto, siamo stati bloccati nell’intero  primo tempo, facendo fatica a contenere con Andrea Pirlo marcato a uomo Incapace di divincolarsi dalla stretta avversaria.

Ammetto che si stava mettendo male, i nostri non riuscivano nemmeno a muoversi, tanto gli avversari volevano vincere, ma poi accadendo  l’inaspettato  Llorente segna, da un pallone recuperato Lichtsteiner va a mettere sul piede di Llorente smarcato, dimenticato li’ davanti alla porta, ed e’ gol.

Da quel momento  la Juventus riprende fiducia e lentamente recupera la lucidita’ mancata in precedenza, nel frattempo il Milan non vuole arrendersi, prova e riprova, i ritmi sono altissimi, e della Juve chi fa la differenza  nei momenti di crisi e’ lui Carlitos Tevez, il gol del 2 a 0, annichilisce Abbiati, da un pallone recuperato e riposizionato, una fucilata  con traversa colpita entra in rete, ed e’ vittoria. da quel momento il Milan crolla, non ce la fa piu’ la Juventus diventa padrona del campo e chiude tra gli applausi di tutti, Tevez lascia lo stadio da grande Star.

Il match si conclude con l’abbraccio tra Conte e Seedorf, quasi due compagni di liceo  che due colleghi avversari,questa volta il campo non ha lasciato dubbi, nessuna contestazione, recriminazione o torto arbitrale, a parte l’ammonizione a Marchisio un po’ pretestuosa e al millimetro, e’ filato tutto liscio, anche tra le due societa’ pare ritornato il dialogo.

Conte puo’ ritenersi sicuramente soddisfatto dei suoi, anche senza Vidal, la cui mancanza nel primo tempo si e fatta sentire la Juventus ha saputo reagire, recuperando un risultato in apparenza critico.

Questa e’ la   Juve che Conte vuole vedere, semplicemente forte e opportunista, che si e’ approfittata degli errori altrui, mettendo da parte punti preziosi che possono diventare utili durante un cammino lungo, tortuoso e difficile come quello della Juve,

complimenti ragazzi!

Milan – Juventus 0- 2. Sintesi.

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Domenica 2 marzo 2014 Milan-Juventus ore 20.45 Stadio Meazza / San Siro Milano

milan juve 2014Scritto da Cinzia Fresia

E rieccoci con la seccatura n.2 della settimana, l’incontro con il Milan solo 9° in classifica ma in leggero miglioramento considerato l’arrivo del nuovo allenatore Seedorf. I rossoneri sono nella posizione di dover lottare per vincere tutti gli incontri per aspirare ad un posto in Europa, attualmente poco probabile. La Juventus, non può permettersi di perdere terreno nei confronti della Roma, sarà una lotta alla vittoria fino alla fine.

Archiviati i veleni di un tempo, le due fazioni si affronteranno senza pietà ed esclusione di colpi. Come siamo messi? Abbiamo tre assenze importanti Chiellini, Asamoha, e Vidal, quest’ultimo in particolare è un impoverimento della formazione, ma contiamo sulle forze alternative e sull’attacco titolare.

La Juventus è sicuramente stanca, ma non si può permettere di sbagliare, la posta in palio è altissima, oltre al superamento di uno scontro diretto, contro un Milan obiettivamente battibile.

 

 

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