Intervista di Alessandro Magno
1) Salve Mister ci si ritrova a distanza di un anno , sono cambiate alcune cose ma altre invece sono sempre le medesime, come ad esempio la Juventus in testa al campionato.
Direi che non è cambiato nulla, la Juventus continua la sua splendida cavalcata, ci siamo lasciati dall’ultima intervista che la Juventus era prima in classifica ci ritroviamo a distanza di un anno, è la Juventus è sempre prima.
2) Potrebbe esser l’anno del sesto scudetto consecutivo che rappresenterebbe un record assoluto, ti senti di dire che la Juventus è ancora difficilmente raggiungibile per le altre, oppure pensi che Roma e Napoli possano ancora candidarsi alla vittoria finale?
Vincere il sesto scudetto consecutivo credo rappresenti un record difficilmente raggiungibile e a mio modesto parere potrebbe essere ancora migliorato e allungata la serie, anche perché Napoli e Roma sono ancora distanti e non parlo solo dei punti di distacco attuali, ma in senso generale, la Juventus è ancora molte spanne avanti.
3) La Juventus in estate ha ceduto Pogba e preso Higuain, secondo te ci ha rimesso o ci ha guadaganto?
La cessione di Pogba ha sicuramente indebolito un reparto, ma poi l’acquisto di Higuain ha notevolmente rinforzato un reparto che necessita di attaccanti prolifici e con caratteristiche differenti tra loro, quindi credo che a conti fatti la Juventus ci abbia guadagnato.
4) Allegri ci ha messo un poco di tempo a trovare il bandolo della matassa e purtroppo per noi Juventini ha lasciato una Supercoppa per strada , ma ora pare che il modulo funzioni. Da tecnico cosa ne pensi di questo nuovo modulo della Juventus il 4-2-3-1 con Mandzukic, Dybala e Cuadrado alle spalle di Higuain e con Khedira e Pjanic davanti alla difesa? Non è un poco eccessivo?
Sicuramente per un allenatore è sempre abbastanza difficile in poco tempo attuare un modulo differente, ma poi la bravura e la conoscenza calcistica di Allegri gli ha permesso di scegliere il 4-2-3-1 che permette di essere molto offensivo in fase di possesso, ma di essere abbastanza coperto in fase di non possesso, e la dimostrazione ci viene data dall’apporto di Dybala che rientra e altrettanto fanno Mandzukick e Cuadrado sugli esterni in modo da formare un 4-5-1 e compattarti a centrocampo.
5) Hai mai utilizzato questo modulo nelle tue squadre quali pregi e quali difetti comporta?
Si ho praticato questo sistema di gioco in molte squadre, i pregi sicuramente sono derivati dal fatto che hai sempre 2 esterni offensivi e quindi riesci sempre a creare 1 contro 1 sulle fasce, poi avere il Dybala di turno che lievita alle spalle della punta centrale (Higuain) e quindi difficilmente marcabile giocando tra le linee e sicuramente un altro pregio se poi come detto in precedenza tutti rientrano per compattare il reparto di centrocampo non ci sono problemi, i difetti potrebbero essere i ritardi nei rientri dei 3 giocatori sopracitati e quindi non dare copertura e sostegno ad un centrocampo che si troverebbe in inferiorità numerica, e sicuramente avere sempre un ottima preparazione fisica perché sicuramente si avrà un dispendio energetico maggiore. Questo sistema di gioco richiede grande disponibilità e sacrificio da parte degli atleti.
6) Secondo te non è un problema avere tutte e 4 le punte in campo e nessuna vera punta in panchina, non potrebbe rappresentare un problema dover cambiare modulo nel caso in cui qualcuno degli attaccanti fosse costretto a stare fuori per un medio periodo?
Avere in campo 4 punte non è un problema nemmeno in caso di infortuni, credo che il problema sia risolvibile perché gli attaccanti hanno grosse qualità e non avrebbero problemi per rimodulare dei movimenti in un sistema di gioco diverso, ma poi non sono 4 punte pure, Dybala credo di aver letto che nasce come trequartista-seconda punta, Cuadrado se non erro nasce come quarto di centrocampo quindi piu’ ala che punta, Mandzukic forse è dei 3 più attaccante ma ormai si è calato in quel ruolo con splendidi risultati, quindi mi pare tutto ok.
7) Sei stato mai allo Juventus Stadium cosa te ne pare? E normale che uno Stadio se costruito bene possa diventare una fortezza o è un caso? Come si spiegano le lunghissime serie di vittorie in casa, Conte ne fece 25 di fila, in un campionato in casa le vinse addirittura tutte, mentre Allegri mi pare sia arrivato a 31 vittorie consecutive fra le mura?
Si e credo possa essere importante e determinante avere uno stadio come lo Juventus Stadium , basti pensare che anche altre società (Roma e Lazio) hanno progetti in tal senso, in pratica è una” fossa dei leoni “come era abitudine dire qualche anno fa, poi chiaramente gli stadi, in passato, sono serviti giustamente anche per altre discipline sportive e furono costruiti impianti con le piste di atletica ecc ecc, quindi con un distacco e lontananza maggiore anche come visuale dal rettangolo di gioco, ma per i calciatori sentire i propri sostenitori vicinissimi sicuramente aiuta in modo maggiore.
8) Sei stato un ottimo portiere di assoluto livello con molte presenze in serie A, due giudizi su due interpreti di questo ruolo, Buffon che ormai dopo venti anni di carriera si appresta a smettere e Donnarumma grande promessa appena diciottenne?
Buffon credo giochi ancora per parecchi anni, sicuramente uno dei portieri più forti al mondo; per fortuna abbiamo trovato il giusto erede, anche se credo debba aspettare ancora tanto (Gigi non molla). Però mi piacerebbe ricordare anche un altro portiere che a mio parere era fortissimo, Angelo Peruzzi, anche lui debuttò giovanissimo e divenne portiere della nostra nazionale, a mio avviso Angelo fu penalizzato dai troppi problemi fisici.
9) Restando sui portieri fra le novità di questo ultimo anno c’è stato il ritorno di tuo figlio Stefano a Chievo dopo una lunga militanza a Palermo. Visto le due situazioni di classifica pare una scelta azzeccata. Oltretutto a Palermo pare che Zamparini lasci.
Il ritorno di Stefano al Chievo è la dimostrazione che la serietà e la professionalità sta sempre davanti a tutto, in primis lasciare Palermo per lui è stato difficilissimo; capitano, idolo dei tifosi, però la scelta è ricaduta principalmente per motivi familiari, essendo separato con 3 bimbe a Torino stava diventando pesante e difficile vivere questa situazione, sia dal punto mentale ma anche dal punto di vista fisico ( senza dimenticarci comunque che andare d’accordo con Zamparini è sempre molto difficile, anche se c’era uno splendido rapporto tra loro), quindi ritornare al Chievo dal Presidente che gli aveva dato la possibilità di ritornare in Italia (Stefano era in Spagna al Welva Ricreativo) penso sia stata fatta una scelta anche di riconoscenza e di stima. Non so se Zamparini lasci, sicuramente gli anni passano per tutti e credo comunque di si con tutte le sue sfuriate e tutti i suoi cambiamenti, però nel calcio mai dire mai.
10) Tuo figlio Ivano invece è rimasto in Svizzera? In quale squadra e serie gioca se non sbaglio è un attaccante?
Ivano è rimasto in Svizzera (chi sta meglio lui), anche lui molto considerato, lo scorso anno 18 goal in 23 gare, quindi bene e inoltre la società lo ha iscritto al corso allenatori in Svizzera, anche perché essendo in possesso di patentino in Italia di Uefa B non permette di allenare in Svizzera, invece conseguendo quello di quel paese non avrebbe problemi, quindi anche per lui si prospetta un futuro da allenatore, la categoria equivale ad una nostra serie C2, sicuramente un buon calcio ma migliorabile tatticamente.
11) Torniamo per un momento alla Juventus , nella scorsa intervista abbiamo parlato tanto del tuo passato in Serie A soprattutto a Catania e di moltissimi tuoi compagni di squadra e avversari in una serie A stellare, Platini, Falcao, Maradona , Zico, Van Basten e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, ora vorrei parlare della tua esperienza di allenatore della Juventus prima dei portieri e poi vice di Trapattoni nell’arco temporale se non ricordo male dal 1990 al 1994, chiedendoti intanto come è capitata e poi continuata questa opportunità e in primis di Trapattoni?
A quei tempi lavorare con un personaggio come il Trap non può che non inorgoglire chiunque, quindi anche me, ho appreso e imparato tantissime cose e se adesso sono un allenatore di Uefa Pro devo ringraziare lui, fu lui che mi impose di iscrivermi al corso di seconda categoria e poi a quello di prima categoria, mentre io volevo solo tenere quello di terza categoria, perché mi sarebbe piaciuto fare il DS, invece ancora una volta il Trap aveva visto giusto e così sono arrivate piccole soddisfazioni, in primis quello di aver avuto la possibilità di allenare in Albania in serie A e di andare in Ukraina per una squadra di serie B, purtoppo con un annullamento di contratto per motivi di guerra. Proprio in settimana ci siamo risentiti telefonicamente e pare che ci potrebbe essere la possibilità di poter ricomporre il tandem. ( Chiaramente non chiedermi, dove e quale squadra).
12) Questa è lunga: aneddoti e tuoi ricordi e giudizi su alcuni che hai allenato in quegli anni sperando di non dimenticarmene nessuno di troppo importante.
Tacconi
Peruzzi
Andrea Fortunato
Conte
Vialli
Baggio
Del Piero
Qualcun’altro che merita di esser ricordato da te?
La lista è molto lunga e di aneddoti c’e ne sono tantissimi, da Tacconi che quando mi presentai al campo con racchetta e palline da tennis per delle esercitazioni che Persico, allenatore dei portieri del Bologna mi faceva eseguire, le trasportai nel mio bagaglio personale e convinsi Tacconi per queste esercitazioni, il giorno dopo Stefano si presentò al campo e mi regalò un completo da tennista e davanti a tutti disse che si sarebbe allenato solo se mi presentavo in campo vestito così, Peruzzi come detto in precedenza tanta roba, anche con lui tante cose da raccontare, chiaramente le risate più belle si facevano a tavola, una buona forchetta, Andrea Fortunato, oltre ad essere un ottimo giocatore anche un ragazzo splendido, non so forse perchè ero stato tante volte a visionarlo, subito si creò un rapporto che andava oltre a quello di allenatore e giocatore, i miei figli erano legatissimi a lui hanno ognuno la sua MAGLIA sul bordo del letto, Conte arrivò al mercato di riparazione e se non ricordo male disputò pochissime apparizioni, il perché è molto semplice, a fine allenamento il mister Trapattoni lo affidava a me e a Sergio Brio e dovevamo (speriamo di esserci riusciti) fargli fare tecnica individuale a coppie e a terne, finchè non arrivava il buio, devo dire che è rimasto ancora oggi un ottimo rapporto ci sentiamo spesso e il rammarico c’è perché quando ci fu la possibilità di poter far parte del suo staff, mi pare a Siena io ero da 20 giorni accasato in una società di C2 e quindi persi un treno importante, Vialli invece mi chiedeva sempre di arrivare prima agli allenamenti perché dovevo seguirlo in un lavoro di potenziamento con macchinari particolari, e poi anche con lui tante volte proporgli esercitazioni per il tiro in porta aumentando sempre le difficoltà, Baggio al ritorno dalla nazionale mi donava le sue maglie per i miei figli Stefano e Ivano, d’estate in Versilia spesso ci si incontrava e si cenava insieme, in campo tante volte a fine allenamento lo dovevo prendere di peso e portarlo via, sarebbe stato a calciare punizioni fino al giorno dopo,e io con la scusante che con quel ginocchio swarovsky era meglio smettere per non avere problemi e dolori e mettendogli una mano sulla spalla riuscivo con il sorriso a dirigerlo verso lo spogliatoio, Del Piero, anche lui visionato tantissimi volte e non solo da me, ricordo che una partita a Padova in tribuna ci incontrammo in tre osservatori della Juventus (sicuramente e giustamente per confrontare le valutazioni fatte da ognuno di noi), Alex arrivò alla Juve molto giovane e inizialmente trovò poco spazio e ricordo che di tanto in tanto mi chiamava in disparte e mi chiedeva perché veniva schierato poco, le mie risposte erano che alla Juventus ci si arriva per migliorare e per rimanere a lungo e lui essendo ancora giovane doveva migliorare e sarebbe arrivato il suo momento, la cosa però che ricordo con estremo piacere e quando ci si incontrava a Coverciano, lui con la nazionale ed io a fare i corsi d’allenatore e ( pur non essendo io più nella Juventus) trascorrere tanto tempo insieme e ricordare gli anni trascorsi insieme nella Juventus, e poi l’ultima quando lo scorso anno mio figlio Stefano ha partecipato alla partita del cuore ( cosa che avevo disputata anche io a Torino con la Nazionale allenatori annovero alcuni che c’erano Zoff, Trapattoni, Lippi, Erikson, Mondonico, ecc ecc, contro la nazionale dei cantanti ) e dopo la gara a cena con tutti loro e noi con la nostra famiglia al completo e timidamente ( anche perché sono invecchiato e avrebbe potuto non riconoscermi) mi sono avvicinato al tavolo di Del Piero per salutarlo ma fui subito bloccato dai bodyguard, Alex mi riconobbe e diede l’ok per passare e oltre all’abbraccio facemmo una bella foto, sicuramente bellissimi ricordi e tanta soddisfazione. Ci sarebbero ancora tanti da ricordare ma questa è un intervista mica dobbiamo riscrivere l’enciclopedia? Scherzo credo vadano bene questi.
13) E veniamo al Sorrentino attuale. Si è interrotto a un certo punto il tuo rapporto con la squadra che allenavi il Gassino San Raffaele. Mi ricordo del tuo entusiasmo nell’allenare questa squadra e che un bel momento era una bella favola, nonostante poi tu non sia riuscito nel tuo intento di salvare la squadra dalla retrocessione in promozione. Cosa è successo?
Il Sorrentino attuale, uguale a quello vecchio, il Sorrentino di Gassino ? Una bella avventura con momenti importanti , i rapporti lavorativi si interrompono, ma tra persone serie resta la stima e l’amicizia e con rapporti e con frequentazioni nella vita quotidiana.
14) In ogni caso a Gassino restano molti giocatori che sono stati portati da te e che continuano a impengarsi per il raggiungimento degli obbiettivi prefissi? Inoltre sotto la tua gestione alcuni giovani hanno sostenuto provini importanti Gazzera a Palermo, Croce, Giannini, Teresi, Bellanova e Cotto al Chievo.
Si alcuni giocatori sono stati scelti da me lo scorso anno e quest’anno, sicuramente aver convinto alcuni giocatori che erano lontani dai campi di calcio, fermi da parecchio tempo per motivi lavorativi oppure per infortuni e fargli tornare le motivazioni mi riempie d’orgoglio, stessa cosa quest’anno aver convinto Capitao, Joel (Apezteguia) per citarne alcuni e La Rocca (quest’ultimo poi è andato via), giocatori importanti per qualsiasi squadra e che in una Campionato di Promozione stanno facendo la differenza. Per quel che concerne i giovani a Sorrentino è stato chiesto di avere per loro un occhio di riguardo e io mi sono adoperato perchè alcuni che mi sembravano dotati avessero delle opportunità. Gazzera ha provato anche alla Pro Vercelli, Teresi e Giannini anche all’Ancona, Croce anche al Carpi. Mi auguro per i giovani del Gassino ci sia ancora questa possibilità.
15) Se mi posso permettere ti chiedo come vi siete lasciati? E’ rimasta la stima e l’affetto ti sei sentito tradito o è una scelta che in ogni caso da mister devi accettare e basta? In definitiva i rapporti umani sono migliori o peggiori nel dilettantismo rispetto al professionismo?
Come ci siamo lasciati? In pratica ho risposto in precedenza, ringrazio la società Gassino per la possibilità che mi fu concessa, una società giovane e nuova, mi sembra che sia 2/3 anni che la società ha un direttivo nuovo, la quale tende ad un miglioramento e incremento del proprio settore giovanile, con un occhio particolare al sociale. La mia separazione dal Gassino? Forse non eravamo pronti per lavorare insieme, ma è stata una bellissima esperienza , aggiungo che abbiamo cercato di avviare un programma basato sulla crescita dei giovani del settore giovanile, cercando di fare sociale e calcio, sicuramente cosa non facile ma realizzabile, principalmente per dare giustamente spazio ai giovani del territorio in modo da poterli poi utilizzare in prima squadra oppure dargli la possibilità di poter essere utili in categorie superiori, sicuramente un progetto valido ma che richiede più tempo. I rapporti umani sicuramente sono migliori nei dilettanti, nei professionisti c’é più distacco.
16) Parlami di questa regola tutta italiana per cui a livello giovanile , un allenatore esonerato non puo’ allenare piu’ in nessun altra categoria fino al termine della stagione e che non ti consente di fatto di rientrare fino al prossimo campionato.
La regola credo sia giusta, anche perché fu già cambiata alcuni anni fa e fu un insuccesso, ricordo che alcuni allenatori di serie A e B furono esonerati per risultati scadenti, ritornarono ad allenare in altre squadre in posizioni di classifica deficitarie e quindi questi tecnici in un anno ebbero due insuccessi, inoltre una regola che favorirebbe maggiormente l’allenatore più noto oppure quello con amicizie importanti, e sicuramente ci sarebbero più allenatori a spasso. All’estero la regola invece è differente, se non sbaglio per ben 3 volte si può cambiare società.
17) Programmi tuoi per il futuro hai voglia di tornare in campo? C’è ancora un Roberto Sorrentino allenatore in futuro o insegnante di calcio, come ami definirti, o pensi di cambiare ruolo o magari appendere la lavagna al chiodo?
Credo che sia arrivato il momento di lasciare fischietto, scarpini e tuta appesi nello spogliatoio, dopo 24 anni da calciatore professionista, 24 da allenatore, spero in 24 da dirigente ( difficile, non sono più un ragazzino), pero’ mai dire mai.
18) In Roberto Sorrentino oggi quanto è rimasto del Sorrentino un poco matto che parava i rigori e faceva le uscite spericolate in mezzo ai piedi degli avversari? Il calcio ti diverte ancora?
Sorrentino è lo stesso di sempre, si un tantino matto, ma mi piaccio così, si il calcio mi diverte ancora tantissimo e mi entusiasma, e spero di trasmettere a tanti ragazzi questo mio entusiasmo e questa mia dedizione, tanti ragazzi ancora non hanno capito le opportunità e le possibilità che gli si prospettano, bisogna continuare a inseguire i sogni, perché all’improvviso può capitare il Jolly, la possibilità di poter partecipare a dei provini con società professionistiche importanti. Bisogna farsi trovare pronti.
Grazie Mister è sempre un piacere scambiare quattro chiacchiere con te.
Grazie a a te e ai tuoi lettori.
Intervista a Roberto Sorrentino prima parte http://www.ilblogdialessandromagno.it/?p=8253










Gran bella intervista. Emozionante la parte degli aneddoti. Complimenti al mister e ad alessandro magno
Grazie Bebbe,ricordare gli aneddoti fa sempre piacere, peccato però che si torni indietro nel tempo e si invecchia. Grazie ancora.
Grazie, si gli aneddoti fanno sempre piacere ricordarli, il guaio è che più c’è ne sono e più si invecchia.
Grazie Mr!! Bella intervista .Quanti ricordi ..Quel calcio era ancora da favola,una di quelle favole da raccontare ai ragazzi di oggi.Quel calcio che lasciava la punta davanti senza nessun compito difensivo ,perché se no si stancava e poi non era lucida sotto porta.Rispetto ad oggi forse era ancora un calcio da pane e salame ,ma che bello. Grazie mille
Ciao Actarus,si bei ricordi, sicuramente il calcio è notevolmente cambiato, più tattico e noi italiani siamo al primo posto per strategie e organizzazione (cosa che ci invidiano all’estero) ma chiaramente è a discapito dello spettacolo, difficile vedere tanti goal in una partita, il risultato è troppo importante e ci sono interessi grandissimi. Sicuramente anche noi tecnici esasperiamo tanto il concetto di fare risultato a tutti i costi, e purtroppo si penalizza il settore giovanile e qualche giovane che ha ottimi qualità.
Che bella intervista e che bella persona. Veramente quando si è campioni si è prima di tutto grandi uomini.
Peccato non aver visto sorrentino senior o anche stefano con la maglia della juve. 2 ottimi portieri.
Ciao Sandro, ti ringrazio per la stima. Nel calcio ci vuole qualità e fortuna, si un vero peccato averla solo sfiorata la Juve, Stefano un paio di anni fa ( quando era al Chievo prima di andare a Palermo) è stato vicinissimo alla Juve, era quasi concluso un accordo tra il Chievo e la Juventus, poi credo per strategie di mercato la Juve dirottò su un altro portiere, cosa simile è successa a me, ero il portiere e capitano del Catania e ci fu un opzione tra le società, quell’anno il Catania dopo i famosi spareggi di Roma risali dooo 17 anni in serie A e l’accordo prevedeva che in caso di promozione sarei rimasto al Catania, cosa che è successo e ricordo ancora i giornali che evidenziarono questa cosa è che la Juventus dirottava su Tacconi dall’Avellino visto che Sorrentino sarebbe rimasto al Catania.
Due ottimi portieri lei poi sarebbe stato preso per fare il titolare ricordo bene quanto fosse forte e ricordo che si disse anche che era troppo matto per la juve in fondo si sostituiva zoff che era un monumento in verotà poi tacconi si riveló abbastanza matto pure lui dove matto ovviamente sta per estroverso.
A stefano se non erro fu preferito manninger e penso di poter dire che stefano è piu forte non so se se la sia presa suo figlio ma quando gioca contro di noi sia col paletmo che col chievo ci tiene a far bella figura e quasi sempre ci ha fatto sudare per farci fare gol.
🙂
Credo che Tacconi forse le fu preferito perchè un poco piu giovane e forse anche meno costoso visto che non era affermato come lei. Se non ricordo male.
No Sandro presero Storari, riguardante me ti posso assicurare che l’età non influì, come detto prima da capitano servivo al Catania e quindi fu rispettato un accordo anche se solo verbale, e credimi se ti dico ciò è perché so come erano gli accordi
Storari è stato un ottimo portiere un buon secondo credo che stefano lo sarebbe stato altrettanto. Non ho motivo di non crederle ci mancherebbe altro. Solo facevo 2+2 fra i miei ricordi e fea questi ricordo quanto fosse tirchio boniperti. Ahahahah. Se non le chiedo troppo visto che è disponibilissimo. Bomiperti e Gianni Agnelli?
Ciao Sandro, parlare di Boniperti e di Gianni Agnelli mi è molto facile, Boniperti credo che non vedremmo più presidenti del suo stampo, oltre ad essere un grande intenditore ( del resto sicuramente agevolato dal suo passato da grande calciatore), il suo spessore di uomo gli ha permesso di diventare anche un grandissimo presidente, mai una parola fuori luogo, mai un rimprovero offensivo ( con questo non voglio dire che le lavate di testa non le facesse, ma farle con tanto stile e senza mai alzare il tono della voce) ha ottenuto rispetto e gratificazioni dal tutto il mondo proprio per la sua competenza e raffinatezza, ci vorrebbero almeno un paio di mesi per descriverlo in Toto, si un tantino Tirchio ma era il suo modo di concretizzare un acquisto sapendo che poi l’avrebbe spuntata lui, e anche gli aneddoti sono tanti, ricordo sempre che dopo un acquisto di un calciatore che noi avevamo valutato e presentate relazioni interessanti, dopo gli acquisti era un continuo sentirci dire, quanti soldi abbiamo speso, se non sono da Juve me la prendo con voi (in modo ironico e sorridente). Per quanto riguarda Gianni Agnelli che dire, classe infinita, belle le sue visite inaspettate nei ritiri precampionato, dieci minuti di chiacchierate e poi via, si informava su tutti i calciatori, mentre era quasi una prassi,quando si andava in ritiro a Villari Perosa il giorno prima della gara, passare da lui ( lo staff tecnico) per una breve disquisizione generale e rarissime volte si parlava di calcio. Però vorrei ricordare una gara di coppa Italia, io giocavo nel Cagliari, venimmo a Torino e la gara terminò 2 a 2 con l’esclusione della Juve di Platini ecc ecc,(mi sembra i quarti ) ,credo di aver evitato almeno 3/4 goal e quindi sia per la prestazione personale ma anche per l’impresa compiuta, mentre eravamo negli spogliatoi a fine partita a festeggiare, vedemmo entrare Gianni Agnelli che con tanta signorilità si complimentò personalmente con ognuno di noi e stringerci la mano, cose belle che credo nel calcio attuale difficilmente accadono,
Competente senza fronzoli intervista sobria ed emozionante.
Dalle sue parole la conferma che alla juve prendiamo prima uomini e poi giocatori.
Ciao, ti ringrazio intanto per la competenza che mi attribuisci e perché ti sia piaciuta l’intervista, sicuramente hai detto giusto per quanto riguarda la Juve, si confermo la Juventus non sceglie solo per qualità tecniche ma principalmente per quelle morali e credo che sia un arma importante per essere sempre al top ed essere sempre vincente.
Buongiorno Sig. Sorrentino, intanto grazie per aver condiviso la sua bellissima esperienza in questo ambiente, e a questo proposito che aprofitto per farle una domanda. Lei ha raccontato a proposito di Alex Del Piero giovanissimo e della sua voglia di emergere, parlando di campionato italiano, i grandi campioni quelli che vivranno da protagonisti, nel bene e nel male, sono destinati rispetto la carriera di Del Piero, a durare poco, al massimo qualche anno, come fossero dei predestinati già in grandissimi club. Ovvio che il giocatore pensi al suo interesse e offerte da club come il Real Madrid, Barcellona ecc. ecc. non rimangono indifferenti. In questo c’è il vantaggio economico di chi vende ma al contrario non si rischia di non riuscire a raggiungere un livello di squadra ottimale per poter essere competitivi in Europa se i fuori prima o poi emigrano tutti?
Probabilmente è un’evoluzione “naturale” che vede i club con maggiori disponibilità e con una certa libertà di azione, essere dei veri e propri dominatori non solo del mercato ma di tutte le competizioni. Come potrebbe l’Italia muoversi per essere in equilibrio tra le prime?
Buongiorno Luna, intanto grazie a tutti voi che ci permettete di raccontarci e di condividere con voi bei ricordi. Sicuramente i predestinati ci sono e ci saranno sempre, sicuramente le bandiere non esistono più tranne qualche eccezione tipo Totti, ma devo anche dire che ALEX ci ha provato perché ogni anno pur di rimanere quando era in fase di contrattazione si è sempre diminuito (per carità erano tanti e quindi nessun problema) il suo ingaggio, e forse credo che la società potesse decidere di confermarlo ancora, ma forse è prevalsa la voglia di Alex di continuare a giocare con continuità, però è la conferma che le società rimangono e i calciatori e i tecnici vanno via per un cambio generazionale, per essere al top devi guardare avanti, nelle grandi società i calciatori e i tecnici sono dei numeri, sono tutti uguali e credo che sia giusto così, esempi c’è ne sono tanti, chi arriva in una società come la Juventus deve dimostrare, capire e adattarsi allo stile e alla programmazione anche se sei il miglior giocatore del mondo, ricordo i primi mesi di Del Piero, panchina, panchina e spezzoni di partite, Dybala idem, lo stesso Higuain e potrei continuare. Poi per concludere i nostri grandi giocatori vanno via quando ormai al calcio italiano hanno dato tutto o quasi, escludendo qualche eccezione come Giovinco.
Che belle parole dalle sue risposte si evince esperienza e competenza mi sarebbe piaciuto sapere dopo la Juventus che cosa ha fatto perchè non è rimasto con Lippi se ha seguito il Trap in altre esperienze o ha iniziato ad allenare . Grazie
Buongiorno,e grazie, dopo la Juventus ero disoccupato e quindi era giusto guardarsi in giro e iniziare ad allenare non più come collaboratore ma in primis, cosa che ormai faccio da 24 anni con alterne doddisfazioni,una di questa essere riuscito ad allenare una squadra di serie A all’estero e precisamente al Teuta di Durazzo, Quando il Trap andò in Germania sarei dovuto andare con lui, ma fui convocato in società Juventus e mi fu offerta la riconferma, cosa che accettai dopo averne parlato con il Trap, ricordo che allenai la prima squadra per una quindicina di giorni visto che il Trap aveva chiesto di terminare anzi tempo proprio per programmarsi per la Germania, quindi sicuro che poi ci saremmo ritrovati in ritiro con Lippi e invece inaspettatamente fui riconvocato in sede e mi fu comunicato che la società preferiva interrompere i totalmente i rapporti con lo staff tecnico precedente, e quindi come detto prima ho iniziato girovagando in Italia e all’estero.
ma grazie mister
Minchia Peruzzi e chi se lo dimentica il cinghialone. E quei rigori parati a Roma. Reattività fulminea e spalle di cristallo.
Ciao Diego, si Angelo come dico sempre “tanta roba” e credimi è stato un piacere e un onore averlo allenato, e ricordo con piacere quando non accettai dopo 5 anni di ritornare al Catania, chiesi alla Roma di potermi allenare con il settore giovanile della Roma, il preparatore dei portieri era Roberto Negrisolo, e in quel periodo Angelo era allenato da lui e quindi conobbi questo ragazzo mi pare avesse 14 anni e subito mi desto’ grande impressione, tanto che al ritorno a casa dissi a mia moglie, oggi ho visto un fenomeno di portiere e sicuramente sentiremo parlare di lui, non mi sono sbagliato e poi ci siamo incontrati glia anni successivi da avversari fino poi ad essere insieme alla Juve.
Grande Ben e grande soprattutto mister Sorrentino , sempre disponibile e affabile in tutto e per tutto………..Ho avuto il piacere di assistere a diversi suoi allenamenti a gassino ed ho visto ragazzi giovani ( juniores e allievi ) uscire dagli spogliatoi entusiasti dell’allenamento e soprattutto degli insegnamenti ricevuti………veramente una grande persona !!! Peccato non avercela più a gassino…………..
Ciao Antonio, ti ringrazio delle belle parole, credo che dare motivazioni e consigli sia determinante per la crescita dei giovani e credimi mi piace veder crescere calciatori giovani e potergli dare le possibilità per ben figurare in categorie importanti. Dispiace anche a me non essere più al Gassino, ma fa parte del calcio, bella esperienza, evidentemente non eravamo pronti per lavorare insieme, chissà in futuro.
Vorrei chiedere al mr se non sono troppo indiscreto.Perchè ad una persona come lei,un grandissimo portiere ,la Fgci non ha offerto un incarico nelle giovanili? O se è successo perchè non si è concretizzata? Grazie
Grazie per il grande portiere,intanto c’è una novità, da una ventina di giorni sono stato votato come lelegato AIAC (associazione allenatori), e la settimana scorsa sono stato a Roma per partecipare alla votazione del presidente della Lega e credimi trovarsi con tremila e passa personaggi del mondo del calcio fa estremamente piacere, quasi tutti i presidenti di società professionistiche e non , direttori generale e ds, arbitri ecc ecc. per quanto riguarda il ruolo in FIGC ci stiamo lavorando, non ci ho provato prima perché devi dare massima disponibilità e quindi non poter allenare in giro,però visto che ho deciso di smettere di allenare, eccomi pronto se dovesse accadere per una nuova e stimolante sfida.
Ancora non mi spiego l’allontanamento dal Gassino. Grande mister, c’è bisogno di gente come lei nel calcio
penso di poter rispondere io visto che mio figlio gioca nella juniores del gassino.
Un po di fretta e molta sfortuna. la società è giovane e sta facendo buone cose. C’è stata una brutta partenza dovuta a infortuni e giovani non proprio pronti inoltre la squadra era nuova in molti pezzi e con giocatori di esperienza ma fermi perche avevano gia smesso. Tutto insieme questo hacreato non dei buoni risultati all inizio per cui ha prevalso poi la paura di retrocedere. La verità credo incontrovertibile è che ad oggi con i fuori forma rimessi in forma con i giovani non pronti mandati a fare esperienza in prima categoria con il recupero degli infortunati e con l intervento a dicembre in fase di mercato con l entrata di un portiere piu esperto e di un difensore centrale piu esperto il gassino sta recuperando punti in classifica alla grande e sta riuscendo ad uscire dalla zona play out . Ma ce l avrebbe fatta tranquillamente con Sorrentino senza togliere nulla al mister attuale tanto è vero che ripeto 9/11 o 10/11 dei titolari sono gli stessi di prima solo che mister sorrentino per sfortuna ha dovuto giocare anche con 7-8 under in campo e si capisce che miracoli non se ne potevano fare. Abbiamo il capocannoniere del campionato che viaggia a una media di 22 gol su 22 partite joel che è uno dei tanti portati qui dal mister. Sapeva giocare prima e sa giocare anche ora. Ci voleva solo un po di tempo perchè tutto girasse dalla parte giusta. A volte la fretta e la paura di perdere ….
Ciao Mirko, la risposta che ti è stata data racchiude il tutto, purtroppo siamo legati ai risultati e in quel momento per i motivi già descritti tardavano ad arrivare, ma restò convinto che ad organico al completo e sicuramente con almeno un paio di rinforzi nel reparto difensivo, questa squadra sarebbe stata protagonista, cosa che per fortuna adesso sta succedendo, Il Gassino annovera tra le sue file giocatori di categorie superiori e giovani interessanti, quindi sono certo che sarà una continua crescita di risultati e di soddisfazioni.
Voglio impreziosire questa pagina dedicata all’intervista di Roberto Sorrentino con l’annuncio del primo posto nel Ranking UEFA della Juventus per l’anno calcistico 2016 2017 dopo la vittoria acquisita per 1-0 contro il Porto. Rimane 5^ nel Ranking generale che tiene conto della media degli ultimi 5 anni. Certo che se la Juve continua l’ascesa le altre italiane non fanno altrettanto e quindi il 4^ posto dell’Italia nel Ranking per nazioni decresce pur mantenendo il livello a scapito di Francia e Russia. Questo sia di monito alla nostra informazione sportiva che tante parole spende ingiustamente per declassare le vittorie juventine.
Visto visto è una gran cosa vuol dire che entriamo sempre piu di prepotenza in quel famoso ristorante da 100 euro. Speriamo di uscirne con la panza piena qualche volta 🙂
Ciao Judoc, come ben saprai quando si vince tanto si diventa antipatici, io credo sia giusto tifare per la squadra del cuore, ma bisognerebbe essere anche più obiettivi e ammettere e certificare che la Juventus è ancora irraggiungibile, sia come qualità dei giocatori ma principalmente come struttura di società. Si la vittoria contro il Porto ci permette di essere in una posizione invidiabile e spero sia da monito per le altre società italiane.
Concordo Roberto e ti ringrazio per l’attenzione.
Ricordo Sorrentino senior e non sapevo che il bravo portiere del Chievo ex Palermo fosse suo figlio. Buon sangue non mente. In bocca al lupo Mister, le belle persone come lei meritano il meglio. Grazie Benny per questa intervista, è questo lo sport che mi piace, quello dell’amicizia e dei bei ricordi puri.
Ciao Antony, si Stefano è mio figlio, si buon sangue non mente,, ma ho anche un altro figlio di nome Ivano attaccante con brillanti risultati sia nel settore giovanile della Juve e sia nei campionati di serie C è dilettanti, attualmente gioca in Svizzera in serie C, inoltre con una presenza in Champion leagle in Russia con il mister Lippi. Purtroppo penalizzato da gravi infortuni.
Ma quindi da quello che leggo mister sorrentino Croce che ha provato al carpi e al chievo è il figlio di benedetto alessandro magno? Allora è forte sto ragazzo?
Si è mio figlio amico mio ed è credo abbastanza bravo per la sua categoria ha 17 anni. Per una prima squadra ci deve ancora lavorare. Giocando nel gassino ha avuto l opportunità di giocare in prima squadra ed allenarsi con sorrentino che lo ha portato gia l anno scorso in panchina in eccellenza e fatto esordire quest anno in promozione. Molto onestamente i piedi sono da professionismo la corsa no è uno che ama giocar di fino e far correre gli altri al posto suo. Come giicatore simile a pirlo con le dovute proporzioni e cento vitgolette ovviamente. Credo che molti treni ormai son passati ma come dice il mister bisogna sempre crederci e mai mollare
E il mister Sorrentino che dice di questo ragazzo?
credo che lo metti in difficoltà se deve parlare di mio figlio. sembrerebbe troppo di parte in ogni caso se vuole lo sa non c’è problema anche perchè certe critiche sui difetti me le ha dette in faccia e le conoscevo già prima tipo che non corre molto e dovrebbe correre di piu’
Nessuna difficoltà, credo che il compito di ogni allenatore sia quello di poter far migliore dei giovani calciatori, per noi allenatori non è facile anche perché ognuno di loro matura e cresce calcisticamente in modo diverso, quindi noi dobbiamo essere più fortunati che bravi ad individuare se hanno qualità migliorabili e devo dire e lo dico con immensa soddisfazione che ho avuto la fortuna di allenare giovani che poi sono diventati giocatori professionisti, non li cito perché sicuramente ne dimenticherei qualcuno ( comunque alcuni giocano ancora in serie A). Però la cosa che non dimenticherò mai è stata l’esperienza in Serie A dove prelevai 3 ragazzi dalla Juniores e alternativamente e gradatamente prima furono utilizzati in coppa e poi in campionato, dopo poco furono convocati in Nazionale under 21 e ancora oggi giocano in serie A in Albania e naturalmente siamo ancora in contatto. Scusa se mi sono dilungato ma mi piace dare importanza alle domande che mi vengono poste. E adesso ritorniamo a Croce, già lo scorso campionato ( anche se Alleno le prime squadre mi piace andare a visionare le squadre del settore giovanile della società dove alleno), e partita dopo partita questo ragazzo così come altri mi destarono una buona impressione, e quest’anno l’ho convocato per il ritiro campionato con la prima squadra, sta di fatto che ha debuttato in prima squadra con buoni risultati, ha qualità e margini migliorabili, a mio modesto parere credo che sia in prospettiva un ottimo play davanti alla difesa, buona visione di gioco e buona tecnica individuale, ottima personalità, non disdegna incursioni offensive e sfrutta molto bene il suo saper calciare in porta, sono convinto che può diventare un giocatore importante anche in categorie superiori e credo che la società saprà dargli lo spazio che merita. La dimostrazione che il mio giudizio è veritiero è la conferma che lo scorso anno Croce ha disputato provini con società professionistiche.
Grazie delle belle parole mister. fede deve lavorare per migliorare i suoi difetti e perchè no anche i suoi pregi e continuare a sognare poi chi vivrà vedrà
Complimenti allora per tuo figlio Ale. Grazie Mister Sorrentino
ANCORA VELENO SULLA JUVE
Le chiacchiere stanno a zero…ed io sono nero incazzato, possibile che la nostra Dirigenza, Andrea Agnelli, non si fanno sentire?
BINDI: “IL FENOMENO ESISTE E VOI LO NEGATE, AGNELLI VERRA’ ASCOLTATO” – “Ci preoccupa che venga negato il fenomeno, che voi lo neghiate, il fenomeno c’è, esiste: i biglietti continuate a darglieli?”. Ha chiesto a Chiappero la presidente della commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi. “Certo che no”, ha risposto l’avvocato. “Occorre pertanto trovare gli opportuni strumenti – ha proseguito Rosy Bindi – per rendere tutti i soggetti della filiera sportiva consapevoli del rischio, e quindi attrezzati per fronteggiarlo insieme alle Istituzioni a tutela dell’intero sistema del calcio professionistico, che comprende società sportive ormai anche quotate in Borsa le quali costituiscono parte rilevante della storia sociale e imprenditoriale del nostro Paese, e che sono pertanto una risorsa nazionale da preservare contro ogni rischio di aggressione illegale”. Poi la notizia più attesa, la conferma della presenza del presidente bianconero: “Abbiamo chiarito che il presidente della Juventus verrà, non lo avevamo mai dato per certo”, ha detto Bindi. “Tutta la vicenda denota che la forza delle mafie sta nella sua sottovalutazione”. Mercoledì prossimo tornerà in Antimafia l’avvocato Chiappero per concludere l’audizione.
I FATTI PREGRESSI – Nel memoriale che lo scorso luglio inoltrò alla procura di Torino nel quadro dell’inchiesta Alto Piemonte, Andrea Agnelli assicurò che non ci sono stati “né sconti né omaggi” in occasione della cessione di biglietti della Juve a gruppi ultras. Il presidente spiegò che ad occuparsi della questione fu Alessandro D’Angelo, capo della sicurezza del club. Ma dalle indagini è emerso che un ex capo ultras (che compare fra i 23 indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio) avrebbe messo in contatto un componente della
famiglia Dominello con la dirigenza della Juventus. Fu definito, secondo gli inquirenti, un vero e proprio patto: il boss avrebbe fatto da portavoce ad alcuni gruppi della tifoseria organizzata, mantenendo “la pace nella curva”, e in cambio avrebbe ricevuto quote di biglietti da distribuire ai tifosi o da trattenere per sé e destinare al bagarinaggio. A carico della società bianconera non sono emersi tuttavia reati penali ma le carte sono passate alla procura della Figc.
Si respira una brutta aria…non vorrei che questa storia tenga sotto scacco il Presidente Agnelli da parte di Tavecchio, e i famosi milioni di risarcimento richiesti passano in cavalleria.
E’ un mio presentimento, nulla più.
Saluti.
Barone ti sposto questo commento sull’articolo di Juve Porto quello che ho scritto io che dici?
Qui non mi sembra che ci azzecchi ?
Ciao Alex
Scusami se ho occupato un posto riservato.
OK mettilo dove vuoi.
non è riservato tranqullo non mi sembrava c’entrasse con l’intervista ma mister sorrentino ti ha risposto per cui resta qui nessun problema
Ciao Barone aggiungo solo pochissime parole, come detto in precedenza chi vince sempre da fastidio e tanto, ma credo che la dirigenza della Juve non sia condizionata da voci, dubbi e sospetti che ad arte ountualmente vengono fuori, concludo dicendoti, tranquillo la società sa come muoversi e sicuramente farà valere le proprie ragioni, ciò e grazie per la bella disquisizione,
Ciao Roberto
Vero, chi vince diventa antipatico, ma c’è un limite a tutto.
Mister Sorrentino, Lei che ne sente parlare ogni giorno, quale sarà il vero futuro della Superlega?
Il sostituto della Champions oppure un vero campionato disputato fra i grandi clubs mondiali e che quindi potrebbe far decidere alla Juventus di non disputare il campionato italiano??
Io ripeto da anni che l’Italia non merita la Juve. . .
Ciao Mauro in tutta sincerità non so come andrà finire ci sono troppi interessi che noi non siamo a conoscenza, onestamente mi auguro che la Juve rimanga per disputare ancora tanti campionati a livello importanti ma in Italia, un campionato senza la Juve non sarebbbe un campionato interessante, ma anche per il movimento di tifoserie, non dimentichiamoci che la Juve ha tifosi in tutt’Italia e non sarebbe ne bello ne simpatico privare i tantissimi tifosi sparsi per l’Italia.
Tanti tantissimi amarcord in questa toccante intervista al preparatissimo preparatore di una vita in bianconero. Ringrazio mister Sorrentino a nome dei tanti tifosi per i cari déjavù riguardanti i campioni del glorioso passato juventino e confermo integralmente quanto di buono raccontato sul carattere, sulla genuinità e sulla simpatia di Angelo “cinghialone” Peruzzi (fortissimo nelle uscite basse e sui rigori) per averlo conosciuto nel lontano luglio del ’92 in quel di Blera (VT), suo paese natìo che frequentai durante la leva militare, mentre lui si aggirava nel centro storico con una fiammante Lancia Delta rossa targata TO. In quelle 2 settimane di frequentazione mi raccontò dei suoi durissimi allenamenti e dei trascorsi nella cantera giallorossa, promettendomi di restare a lungo nella Juve. Alla società bianconera rimprovero solo di aver concesso a Peruzzi di affrontare un faticoso viaggio aereo di A/R Monaco-Roma alle 5 del mattino per andare a conoscere la sua primogenita proprio nel giorno della finalissima di Champions con il B. Dortmund, che influì non poco sulla sua prestazione personale contro Riedle e soprattutto Ricken.
Ancora GRAZIE mister, per le lodi e la devozione verso la nostra Signora, che tanti beceri personaggi come Boniek e Miccoli hanno sconfessato e ne hanno infangato l’immagine dopo la giusta cessione.
dal racconto di sorentino ne viene fuori che vialli andava prima agli allenamenti e faceva allenamenti mirati, baggio si allenava fino a sera tardi idem conte che quando è arrivato era un cavallo da corsa ma con i piedi quadrati tacconi faceva allenamenti speciali idem peruzzi del piero non giocava e gli si diceva che doveva lavorare per guadagnarsi il posto.
INSOMMA ALLA JUVE DA SEMPRE SI LAVORA DURO. DURISSIMO DIREI . ALTRO CHE STORIE. TUTTI BUTTANO SANGUE NESSUNO ESCLUSO. POI GLI ALTRI SI CHIEDONO COME MAI VINCIAMO. 😉
Ciao Achille, vedo che ha già risposto qualcuno, si ritornando alla faccenda Peruzzi, sicuramente influì un tantino sulla prestazione, del resto in tanti dimenticano che i calciatori sono esserei umani con le loro certezze ma anche con le proprie debolezze, indubbiamente la differenza è siamo stati più fortunati di tanti altri, non dimentichiamoci che il calcio porta notorietà e guadagni importanti, si forse in quell’occasione non ci fu molto tatto e comprensione.
Intanto come volevasi dimostrare la roma è fuori dall’europa league. tutte le italiana fuori e la juve è prima nel ranking stagionale e in italia si parla di arbitri di moviola in campo di sudditanza .
io dico solo questo a partitre dai campi di perfieria dove giocano i ragazzi : ma quando la finiamo (la finiscono) in italia di addossare le sconfitte o all’arbitro o all’allenatore? quando si perde raramente si perde per l’arbitro si perde sempre o perchè gli altri sono piu’ bravi oppure perchè noi non si è abbastanza bravi.
quando si perde si dovrebbe trovare un perchè si è perso non per colpa di chi si è perso.
MA NON LO CAPIRANNO MAI. SIAMO LA SCUSA ALLE LORO FRUSTRAZIONI
SORTEGGIO: JUVENTUS vs ANTIJUVE
Credo che a questo punto la Champions passa in secondo piano.
Qui c’è da lottare contro tutti.
Ieri sera Fabio Caressa avrà avuto un malore…vorrei ricordargli a quel povero …lupacchiotto che non stava trasmettendo su Roma Channel…non so chi di voi l’ha sentito.
La Rosy Bindi ha detto che la collusione con la criminalità c’è…ho capito bella ( si fa per dire) e tu che che stai a fa ? Sei o non sei l’organo preposto ?
Dicevo, qui c’è da lottare…io dico basta.
Basta tirare sempre e solo, in ballo, la Juve.
Ci siamo già passati sotto la ghigliottina…la testa una è e se vi pare.
Sempre e solo la Juve…addirittura multata la curva dei bambini perché gridavano: merda ! Ad ogni rinvio del portiere…nulla per chi inneggia con cori e scritte ai poveri 39 morti di Bruxelles.
Però per i farmaci, Calciopoli e corruzioni varie si è partiti o si continua a partire sempre da Torino, sponda Juve.
Tra non molto i sorteggi Champions…capitasse chiunque, non mi interessa…mi importa di più urlare il mio BASTA !
Saluti.
Ps: Alex, dopo, se non va bene qui mettilo dove vuoi.
Barone
tutto giusto.
Però c’è Juventus vs Barça permettimi di non dare più importanza al calcio italico visto che di importanza ne ha come la m… no cioè visto che importanza non ne ha.
C’è il calcio in Champion League. Quello vero.
Permettimi di levarmi un peso mandando a fare in c..
lo stivale perchè questo quarto è da giocare e da Godere!
Ciao grande coscenza di noi bianconeri.
Luca
Ciao Luca
No non è dare o meno importanza al calcio nostrano…è il contorno di tutto e di tutte le cacche che ci girano intorno.
Non so se hai sentito Caressa…ma dimmi, è quello il modo di fare una telecronaca ?
Sull’autorete nun se poteva senti: autorete al minuto 15, forza c’è tempo, c’è tempo…
Ma lo urlava peggio di uno in curva.
Devono “crepare” tutti.
Forza Juve !
Purtroppo all’estero non posso “godermi” sky.
Ho sky go ma mi dicono che all’estero è criptato. A che serve allora rispondo io?
Ma andiamo avanti. Caressa non lo trovo scandaloso. Si è Romano e romanista ma pare abbastanza equilibrato. Come equilibrata è l’emittente.
Equilibrato è anche Mazzocchi.
Ci sono però i fastidiosissimi ai quali un bavaglio o meglio una qurela andrebbe mandata.
Liquori per esempio ma anche Varriale.
Ecco una deriva l’accetto ma quei due dovrebbero essere messi al bando.
Mi consolo con radio sportiva, l’unica che posso sentire in China, con Bucchioni Sconcerti ed altri.
Non solo questa volta la pravda rosa tende dalla nostra ed anche radio 24 è equidistante. Insomma sono schierati solo quelli dichiaratamente di parte. I napolisti. Sui romanisti si qualche caso ma poca roba.
Poi c’è l’Inter un caso ormai.patetico e la voce nel nulla di DelNeri.
Ciao. Luca
Beh Luca,
capisco e rispetto la tua opinione diversa sugli obiettivi ma che il calcio italiano vada mandato in quel posto non lo accetto.
Il campionato è il torneo più importante, è quello che ci vede rivaleggiare con i tifosi che conosciamo..suvvia un pò di nazionalismo almeno nel calcio, visto che ce lo hanno tolto ovunque.
Ciao
Ciao Barone50, hai perfettamente ragione, fai bene a dire basta, qualsiasi argomento, qualsiasi discussione viene tirata in ballo la Juve, sarebbe così bello guardare ognuno in casa propria e non in quelle delle altre, sicuramente cime detto in altre risposte, chi vince tanto diventa antipatico.
Sul Corriere della Sera hanno scritto un fondo con questo titolo: “Difficoltà di vivere, ora, da tifoso juventino“ […] il tifoso juventino – per sfuggire agli sfottò – dovrebbe andare in giro travestito, nascondersi, non pronunciarsi. Non dovrebbe andare allo stadio, di sicuro non in quelli delle avversarie“.
Va bene essere antipatici ma addirittura oggetto di discriminazione “razziale” sportiva, fra il serio e il faceto è roba da anni ’30, e se permette articoli di questo genere non dovrebbero essere divulgati da nessun organo d’ informazione, tanto meno dal primo quotidiano italiano per diffusione e per lettorato, il cui slogan è “La libertà delle idee”.
E’ solo un’opinione personale, poi ognuno è libero di interpretare e credere ciò che vuole.
Carissimo.
Le idee in questo caso sono in liberta.
Il problema e che sono idee del c…zo.
Mi chiedo solo la Figc cosa ci stia a fare.
Se non altro per difendere il prodotto.
Ciao. Luca
Caro Luca
Il fatto è che la Figc è quella che nel 2006 ha avallato un processo indiziario condotto sull’onda del “sentire popolare“, quella che ha distanza di 10 anni attraverso il suo ex procuratore federale aveva istruito un fascicolo sulla vicenda della presunta connivenza “mafiosa” e lasciato la pratica sulla scrivania del successore, il quale dopo che la Procura di Torino non ha indagato alcun dirigente della Juventus, ha continuato ad indagare l’indagato Andrea Agnelli in presunto odor di mafia e che subito dopo ha smentito ciò che ha lasciato prima trapelare alla stampa.
Va bene rispettare le “sentenze”, ma chi lancia accuse di questo tipo dovrebbe sapere ciò che scrive e fa diffondere “de-relato”.
Comprendo anche chi non può o non vuol dare risposte a questi “quesiti”, meno invece chi dovrebbe darle ma continua a tacere nel nome di una presunta “Pax Augusti” che su queste premesse non può esistere.
Ciao.
a distanza
Caro Roberto ringrazio Benny per averti fatto quella bella intervista e mi farebbe piacere rimanessi tra di noi ( quando ne ha i voglia senza applausi o fischi, diceva Guccini) e parlare del quotidiano e soprattutto di Juve, perchè quassù, come hai potuto notare la Juve è al primo posto assoluto.
A proposito, oggi venerdì 17 è arrivata “la botta di fortuna” per ciò che riguarda la “maledetta” (per chi non lo sapesse è quella coppa che per la Juve rimane sempre tale). Peggio del Barcellona, soprattutto ora che è caricata a 1000 dopo l’impresa riuscitagli contro il Psg, non poteva capitarci. E’ arrivato il momento di scoprire se siamo pronti e se siamo all’altezza oppure come fanno già da un pezzo le nostre rivali in Italia pensare già al prossimo anno. certo che vedere Juve-Barcellona e Real-Bayern e poi le altre 4 (non le nomino ma di gran lunga sotto queste) beh, mi fa pensare che forse sia il caso di utilizzare un sorteggio con le teste di serie. Non altro per tenere più viva ed interessante la competizione nei momenti finali tra le migliori. Stando così le cose potrebbe arrivare già in semifinale pure il Leycester o il Monaco oppure la squadra di Simeone che è l’anticalcio. Mi fermo qui con queste riflessioni a caldo
Ciao Benny, quando vuoi, anzi mi farebbe piacere. Ciao e buona serata
Scusa ma la squadra di Simeone ha fatto 2 finali in 3 anni, una persa ai supplementari dopo essere stata a 30 secondi dalla vittoria e l’altra persa ai rigori (dopo aver fatto fuori Barcellona e Bayern)
Insomma, credo che il discorso sulle teste di serie sarebbero legittimati più loro a farlo, perchè loro fino in fondo non sarebbero una sorpresa mentre noi, checchè se ne possa dire per questioni di tifo, saremmo una sorpresa ai limiti dell’intruso.
Questo dicono i risultati di questi anni, poi se vogliamo autocelebrarci sul blog facciamo pure ma a pallone si gioca sul campo e non sul blog juventino.
Scusami, ma leggere certe considerazioni mi fa sobbalzare perchè il tifo per la Juve non può scivolare nelle classifiche personalizzate.
Ciao
Sorteggio Champions di quelli duri ma non impossibili.
Il Barcellona non è più la squadra che ci ha eliminato in finale e noi siamo molto più forti.
L’andata in casa è positivo, in quanto il Barcellona gioca apertamente ed avremo la possibilità di esprimere il nostro gioco.
Se ne siamo convinti passiamo il turno.
Non il 55% a loro e il 45% a noi, ma nemmeno 60 e 40 mi sarei rincuorato…Adani da il 68% a loro e 32% a noi.
Ok, va bene così…andata l’11 aprile allo Juventus Stadium e il 19 al Camp Nou…se vedemio !
Dipende da loro.
Sulla carta infatti non c’è partita.
Sulla carta però.
Sul campo me la voglio vedere e gustare.
Percentuali?
Sio 0a0 quindi 50 e 50 senza fronzoli o discussioni alchemiche.
Dopo l’andata a seconda del risultato le percentuali si aggiorneranno.
Ciao. Luca
Luca
Intanto ti dico che non ci sono più biglietti…il mio Juventus Doc mi ha avvisato che non ce ne sono più…aspetto il miracolo.
Ciao Max,ma se la vendita non è ancora iniziata,come mai non ci sono biglietti?
Ciao Miki
La Juventus al club doc Gaeta 86 ne ha mandati solo 5…ecco perché ho chiuso con aspetto il miracolo.
Ci aggiorniamo strada facendo.
Ciao Miki
La Juve al club doc Gaeta 86 ne da solamente 5… ecco perché ho chiuso il post con il miracolo.
Ci aggiorneremo strada facendo.
Speriamo che Suareza dia un altro morso a Chiellini, così magari giocheranno in dieci.
Sarebbe utile cospargere il Chiello di Senape e patatine fritte così magari è più appetitoso ah ah ah ah
????
Per me la qualificazione è aperta a ciò che succederà in campo.
Se la Juve è in forma e gioca bene non ce n’è per nessuno…
Anche il Real ci prendeva in giro e poi siamo passati noi.
Il Barca non è più quello di una volta secondo me, e noi siamo più forti.
La Juve ha preso dall’urna il Barcellona.
Se la giocherà quasi alla pari e se avrà fortuna, andrà in semifinale.
Voglio starmene sereno per quanto riguarda il calcio giocato.
Per quanto riguarda il resto, il calcio immaginato, deformato o snaturato, quello delle polemiche vere e presunte, dei pretesti e della imbecille informazione italica, voglio ancora dire tanto e, se possibile, di più per sbollire la rabbia che dentro di me alberga .
In tutti giornali, oggi, vista l’eliminazione della Roma ieri sera, si sottolinea il pessimo stato di salute del calcio italico che ha lasciato in europa la sola Juve.
Da come viene dipinta la cosa oggi pare che se la Roma avesse passato il turno eliminando il Lione, il calcio italiano sarebbe stato in ben altra situazione.
Poco importa, insomma, se la Juve è tra le prime otto dell’europa più importante. Il vero problema per i nostri giornali è che la Juve sia la superstite italiana nel continente Uefa.
E’ la solita informazione cialtrona, incapace di gioire per un importante dato del calcio italiano. Sono infatti convinto che se la Roma, o un altra delle Serie A, fosse stata oggi al posto della Juve a Nion, il tono dei titoli avrebbe avuto ben altra enfasi.
Cari media italiani, purtroppo per voi, e quindi vi capisco, l’europa attesta con maggiore severità rispetto a voi che il solco esistente fra la Juventus e le altre squadre italiane è ancora più profondo di quello che voi stessi possiate immaginare.
Forse è questo il vostro vero dispiacere.
Nonostante la Gazzetta dedichi ogni giorno le prime pagine all’Inter, che il lunedì diventano dodici, nonostante tutte le moviola fatte di omissioni e nonostante tutti gli appelli di sindaci e presidenti fomentatori di folle.
La Juve è, per questa italietta, l’unica superstite del calcio tricolore in crisi. Inaudito.
La Juve ai quarti è invece la prova provata che tutte le polemiche seguite a Juve/Inter, a Juve/ Napoli in coppa e a Juve/Milan, erano tutte pretestuose, fasulle, inventate. E’ la prova che in questo nostro paese ammaccato e sull’orlo del baratro in tutto, media compresi, esiste una sola e unica eccellenza in campo calcistico: la Juventus.
La Juve gioca e pensa a giocare. Da sempre. Cerca di vincere le sue partite infischiandosene altamente dell’ insulsa levatura delle polemiche che per regola accompagnano i suoi dopo partita.
Cerca di stemperare polemiche sterili che altre società, per nascondere i propri limiti e le proprie incapacità, costruiscono ad hoc.
Questa bruttissima piaga deve guarire e chiudersi definitivamente.
E perchè ciò accada non basta caricare qualche arbitro affinchè dia rigori contro alla Juve. Come non è bastata una farsa chiamata Calciopoli che doveva cambiare tutto e che, invece, ha riportato tutto al punto di prima e anche peggio.
Per gli altri ovviamente.
Forza Juve sempre.
Ti vedo bello carico amico mio. 😀
Musio
Purtroppo per loro la remuntada non l’hanno fatta…parlo della riomma che tu hai gia scritto di tutto e di più.
La differenza sta tutta nelle partite di Juve-Lione ( li abbiamo incontrati noi e pure loro), Juve-Porto li abbiamo incontrati sia noi che loro…
Alla fine ‘o sai che je dico ?
Ah sor Pupone, pija pesa e PORTO a casa.
Ciao !
AH AH AH !!!
Bello, anzi, bellissimo…per chi non ricorda il 9 aprile 2003 quarti di finale: Juventus-Barcellona 1-1 (Montero-Saviola)
Barcellona-Juventus 1-2 (Nedved-Xavi e Zalayeta nel secondo tempo supplementare).
Ma tu guarda il caso…si potrebbe verificare anche la stessa semifinale del sei maggio dello stesso anno…
Forza Juve.
Amico mio,
quel giorno ero al Delle Alpi. L’andata la giocammo con seri problemi davanti eppure prendemmo solo un mezzo tiro di Saviola, peraltro deviato.
Ma allora noi eravamo nettamente più forti di loro.
Comunque, ancora una volta la tua definizione di “maledetta” si conferma..erano fuori, si stava quasi aprendo uno spiraglio che alla luce dell’accoppiamento Bayern-Real poteva diventare qualcosa di più e invece, non solo sono passati ma sono stati sorteggiati con noi.
Roba da matti..anzi da maledetti
Ciao
Fino a qualche anno fa dicevano che compravamo gli arbitri poiché si vinceva in Italia ma non in Europa.
Ebbene, ormai da diversi anni invece siamo stabilmente ai vertici delle classifiche europee, con risultati che attestano la forza e la qualità della nostra squadra.
Ebbene finora in Champions siamo arrivati una volta in finale, due volte ai quarti ed una agli ottavi, una volta in semifinale Europa League.
Insomma, non c’è altro da dire
Lo dicono anche oggi ma noi, essendo più seri, semplicemente possiamo dire che loro non vincono in Italia perchè noi siamo più forti, così come noi non vinciamo in Europa perchè altri sono più forti.
Non è difficile, purtroppo le menti appiattite che ascoltiamo tutti i giorni non riescono a discernere anche le cose facili.
LA STORIA CI OFFRE LA RIVINCITA
Un sorteggio Champions che, a mente tiepida 😛 non mi appare del tutto malvagio. A parte il concretizzarsi dell’ovvia rivincita della finale persa due anni fa ( e che alcuni nostri giocatori almeno a parole auspicavano), credo che il vero bau bau quest’anno sia unanimamente considerato il Bayern di Monaco.
Il Barca per caratteristiche offre un calcio bailado di possesso, ma non eccelle dal punto di vista strettamente fisico, perciò sui palloni alti sia nella nostra che nella loro area ce la giochiamo. Non mi sembra insomma il Barca ingiocabile di un paio d’anni orsono.
Quindi la Juve sicuramente avrà le sue sporche chances nel doppio confronto, tutto sta a non buttarle alle ortiche. Ed anzi, non mi dispiace neanche che la seconda sia al Camp Nou, ove (eventualmente) un nostro gol varrà il doppio.
Certo, se avessimo avuto ancora Morata, per le sue peculiari caratteristiche, le nostre possibilità -a mio parere- sarebbero ancora cresciute.
Saluti.
Mah, Luigi non avere Morata ma avere Mandzukic, proprio per il discorso delle palle aeree di cui hai parlato mi rassicura di più. Poi, ma ancora non lo abbiamo scoperto, un simil Morata lo abbiamo ed è Pjaca. Ma ogni cosa a suo tempo. Neppure io me la sto facendo sotto per questo impegno, comunque andrà a finire credo che ci divertiremo. È da un pò che aspetto qualche partita di questo tipo perchè solo giocando contro le più forti potrai constatare la tua, di forza. In Italia non credo che la Juve abbia avversari che la possano ( almeno sotto l’aspetto nervoso) contrastare, vediamo cosa succede ad aprile. Certo, mi fa specie vedere 2 quarti alquanto squilibrati con 2 squadre che sulla carta non avrebbero avuto molte change di arrivare in semifinale se gli accoppiamenti fossero stati fatti con il criterio delle teste di serie.
Caro Barone, avrei voluto risponderti prima ma oggi sono stato oberato da mille impegni. Ho assistito pure io ad un grande, ma cosa dico, maestoso Caressa nella sua telecronaca. Ti dirò, ero curioso proprio di poterla sentire la sua telecronaca da quando finì quella dell’andata e chiese pubblicamente al pubblico romano di correre allo stadio per aiutare la squadra a ribaltare il risultato funesto.
Amico mio, io mi sono divertito da matti e al tuo contrario che l’hai presa non proprio benissimo ( perchè pensavi anche se tifoso il buon Caressa un pò più fuori dalle lineee) ho riso per buoni tratti, anche perchè penso seriamente che quest’ultimo si sia bruciato la quello che gli rimaneva di credibilità. Oggi ad ogni Juventus Roma, ad esempio, chi prenderebbe sul serio ogni suo giudizio anche sui falli laterali dubbi da assegnare? I Pizzul o Martellini ( pace all’anima sua) non hanno mai manifestato in centinaia di partite commentate e raccontate un’ euforia parossistica come quella di Caressa di ieri e questo li ha resi, anche se magari non inappuntabili in alcune situazioni, sempre autorevoli e credibili.
Ciao e non prendertela per così poco, soprattutto ora che abbiamo tutto il mondo calcioantijuventino che soffia in una direzione ben precisa. 😎 😎 😆 😆
Musio
Calciopoli ha cambiato le regole della giustizia sportiva lasciando impuniti i falsificatori di passaporti, i taroccatori di bilanci, chi si iscriveva ai campionati fuori tempo massimo, chi a Natale omaggiava arbitri ed assistenti con i Rolex, chi comprava partite con le valigette piene di soldi, chi attraverso i tifosi assediava con sassi, molotov e bombe carta la sede della Federazione, incendiava cassonetti e bruciava auto, interrompeva i traghetti tra isola e continente per evitare una retrocessione in b, punito pesantemente un’unica società senza nessuna prova di illecito, ma colpevole a prescindere, con condanne emesse a furor di popolo al bar con un semplice “la Juve ruba”, e quel che più preoccupa è che dopo 10 anni la musica è sempre la stessa.
Il bonus-malus di mediaset premium
“Secondo i vertici arbitrali il ‘mani’ di De Sciglio non era da rigore. Il presidente dell’AIA Nicchi e il designatore Messina lo hanno fatto presente a Massa e Doveri, i due ‘protagonisti’ dell’episodio verificatosi al 95’ di Juventus-Milan. Un errore ritenuto non particolarmente grave, altrimenti qualcuno avrebbe pagato con una o più giornate di stop. Comunque un errore, di cui è stato ritenuto responsabile soprattutto l’addizionale Daniele Doveri. E Doveri? Nella 29° giornata avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di arbitro centrale, invece sarà addizionale in Udinese-Palermo, segno che è davvero lui a non aver convinto i vertici arbitrali nella gestione del finale di Juventus-Milan. Il fatto che l’arbitro romano non venga lasciato totalmente a riposo conferma poi che l’assegnazione del rigore per il ‘mani’ di De Sciglio è stata ritenuta sì un errore, ma non macroscopico.”
Dunque secondo questi geni dell’informazione, Doveri dopo aver commesso un errore come addizionale in Juve Milan, sarebbe stato punito designandolo come addizionale per la prossima partita, per aver commesso “un errore si, ma non macroscopico.”
Solo un esperto in comunicazione può capire il senso di questa affermazione, ma deve essere uno bravo e non uno qualunque.
Andrea (the original)
Non sono io che non do importanza all’italico torneo.
Al confronto con i nostri connazionali tifosi di altre squadre.
Purtroppo sono i nostri connazionali tifosi degli altri a non volerci.
A tutti i livelli. Dalle polemiche degli allenatori come Pioli ai poveracci alla Sarri un signor nessuno che non perde occasione per sparare sulla Juventus.
Per proseguire a ruota con i tifosi che ne sparano di tutti i colori negando ogni evidenza pur di dare addosso alla Juve.
Proseguiamo con presidenti ieri Moratti oggi Delaurentiis.
Con giornalisti al seguito non tutti ma tanti.
Quindi a ruota intellettuali scrittori attori nani e cortigiane.
Per chiudere con politici bolliti alla Mastella che chiudono con la solita battuta che si ripete stanca ormai da anni ed a cadenza regolare.
Ed i giudici sportivi e non che ci indagano per ogni sospiro. Addirittura per casi chiusi che ci vedrebbero come vittime.
Quindi vedi che per altri mondi siamo stati pensati e costruiti. E che l’italico calcio non ci merita. Tanto da sentirsi liberato da un nostro trapasso. Meglio perciò migrare. I campionati esistenti sono mete impossibili, meglio la superlega. Nell’attesa però una piccola vendetta sarebbe vincere in Italia, sempre, lasciando briciole e goleade soprattutto alle rivali di m.. cioè storiche. E poi snobbarle parlando solo ed esclusivamente del prossimo impegno di Champion League.
Anche perchè permettimi, cosa c’è da commentare le parole di Delneri?
Ciao. Luca
Luca
Connazionali tifosi di altre squadre aizzati da chi nel 2006 ha trasformato il calcio in una vicenda dove gli interessi economici si sono saldati agli interessi politici, attraverso il contributo fattivo di testate giornalistiche in grado di diffondere con esemplare precisione le condanne che sarebbero seguite al termine di un processo-farsa. Per non dire di quanto riportato da un noto quotidiano sportivo milanese in cui si accenna al ritiro del ricorso al Tar da parte di FC Juventus determinato da un “episodio decisivo”, vale a dire “una telefonata tra il presidente del Coni Gianni Petrucci e la Ifil, la finanziaria proprietaria della Juve…”, con la squadra spedita in serie b, smembrata di metà di una rosa di livello mondiale e la società “defraudata” dei proventi pubblicitari e televisivi. Tutto questo quando alcuni anni prima un presidente di un’altra società di serie A, il Perugia, proprietario anche del Catania, ha di fatto bloccato il campionato per evitare la retocessione di quest’ultima e provocato di fatto l’aumento a 20 squadre dell’attuale serie A. E tutto questo a fronte di una vicenda nella quale un Tribunale dello Stato non trova evidenza di partite truccate, dove la principale imputata, FC Juventus condannata dal tribunale sportivo, esce assolta, ma dove i dirigenti della medesima società sono stati condannati per “associazione per delinquere” dopo che tutti gli arbitri sono stati assolti per non aver commesso il fatto.
Ciao.
Gioele.
Il 2006 è e resta una macchia da lavare.
Penso che l’abbiamo lavata. 6 scudetti consecutivi, una supremazia economica imbarazzante. Tanto più se si pensa che la Juve è autofinanziata. Una quantità di bile riversata sui social e sui giornali e in ogni dove tale da portare il malox a vendite record.
Mi fanno male i lamenti ma leggere le parole di Tacconi un pò mi fa godere.
Vedila dall’altra prospettiva. Vincere con rigore, meglio se inesistente, per vedere l’incaz… degli altri.
E giù malox a fiumi.
Ciao. Luca
Luca
La parola “odio” è impronunciabile, ancor più nello sport, perchè scatena i più bassi istinti umani. La Juve fra 15 giorni giocherà 2 volte al San Paolo contro il Napoli, mi auguro che non succeda nulla sugli spalti e fuori dallo stadio.
Ciao.
LA REPUBBLICA DELLE BANANE
(A proposito dell’ultimo pronunciamento del Consiglio di Stato su Moggi)
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In un paese dove Pulvirenti si compra 4 partite e non solo non viene RADIATO che sarebbe la pena minima, ma la sua squadra non subisce nessuna sanzione se non una penalizzazione nella serie dove (comunque) sarebbe finita comunque. Dopo 2 anni ancora non si sa chi si è venduto queste partite e il gentiluomo, amico di Galliani e Lotito tra 3 anni potrà tornare nel calcio.
La cosa disgustosa è che nel 2006 hanno distrutto una squadra e demolito una dirigenza sulla base del NULLA, senza prove, ed inventandosi un reato hanno radiato 2 dirigenti e retrocesso una squadra, mentre in lega girano ancora dirigenti con pendenze di radiazione sospese come Sabatini e Preziosi (quello pescato col topo in bocca !), mentre su un reato ACCERTATO E COMPROVATO si è andati con il guanto di velluto: inibizione e squalifica per 5 anni di Pulvirenti e come già detto un buffetto al Catania.
Mi chiedo quali speranze avesse il Direttore di ottenere giustizia in questa repubblica delle banane e del pagnottismo.
Magari l’italietta fosse la repubblica delle banane!
Purtroppo è la repubblica dei malfattori.
E di un popolo reso servo in balia di mille padroni.
Gli stessi che con la camicia nera si trasformarono in comunisti o democrostiani prima quindi in pd leghisti forza italisti e grillini poi.
Sono sempre gli stessi. I gattopardi di sto stivale.
Amico mio parliamo di campo!
Perchè ormai anche il parlar di calcio comincia a darmi il voltastomaco.
Un abbraccio. Luca
GUFATE SPARSE
Leggendo qua e là: molti opinionisti danno buone percentuali di passaggio alle semifinali Champions per la Juve (dal 30 al 50%, con il picco di Sconcerti a 55).
Si può pensare che, al contrario di qualcuno di noi che scaramanticamente si attesta intorno all1%, questi signori vogliano gufare la nostra squadra !
Invece proprio oggi sono uscite le quote dei bookmakers, è anche qui … sorprese !
Con la Juventus che parte quasi alla pari con il Barcellona. Almeno nelle agenzie di scommesse. In particolare, guardando le quote di bwin, la vittoria dei Campioni d’Italia è data a 2,55, mentre il successo dei blaugrana è quotato 2,60. 3,40 il pareggio. Sfida in bilico quindi …
Insomma, se anche le agenzie di scommesse cominciano a gufarci, io comincio a preoccuparmi !?
C’è un fatto che mi lascia un pò basito: io non intendo convincere qualcuno, dico la mia così come tutti dicono la loro..non capisco perchè sulla mia si deve discutere così tanto.
P.s. con i bookmakers aspettiamo; non so se ti intendi Luigi ma spesso le quote in largo anticipo sono create per indirizzare le giocate. All’approssimarsi dell’evento si modificano sulla base del volume raccolto sin lì. Loro ci lavorano e sanno che oggi tanti juventini scommettono sulla Juve.
Ciao
Andrea : sono straconvinto di due/tre cose
1- tu non vuoi convincere nessuno;
1-la tua misera percentuale è (evidentemente) fuori dalla realtà;
3-la tua scaramanzia la capisco benissimo.
Ciao.
Ma se io dicessi che le altre diverse dalla mia sono fuori dalla realtà?
La realtà su quale base la stabiliamo?
Io sui numeri: giochiamo contro la squadra che ha vinto 4 coppe in 10 anni..noi con cosa ci presentiamo? Con gli stessi numeri del Dortmund..se ci chiamassimo Dortmund quante chances avremmo?
Per il Barca queste partite sono la normalità, per noi un evento epocale, loro hanno il Camp Nou testato a grandi incontri nei quali non ricordo grandi sconfitte in Europa.
Hanno il miglior giocatore del pianeta.
Non so ma la realtà quale sarebbe? Quella per cui la Juve è all’altezza di tutti in quanto si chiama Juve?
Peraltro neanche abbiamo incantato sin qui, quindi il livello della Juve è tutto da scoprire, nella migliore delle ipotesi se parliamo di realtà l’incognita è per tutti noi.
Ripeto, per me un passaggio della Juve, sulla base dei numeri, sarebbe una grandissima sorpresa e quella percentuale, campata per aria come quelle che dicono 50 e 50, vuol semplicemente rappresentare l’incidenza bassissima delle sorprese.
La scaramanzia me la gioco quando penso di avere speranze ragionevoli..non è questo il caso.
Ciao
Caro Andrea, la realtà la conosci benissimo. Essa dice che la Juve è nelle prime 8 squadre del continente.
E nel gioco del calcio (un po’ diverso dai 100 metri piani), una squadra di quel lotto NON può avere “realisticamente ” l’1 % contro una squadra dello stesso lotto.
Bada bene : il tifo non c’entra niente in questo discorso.
Anche la Ferrari è sul podio in F1 ma vede la Mercedes a un giro di distanza..
?
Ps Mi accorgo che è bene fare una precisazione: le quote di bwin si riferiscono alla partita di Torino, non al passaggio del turno.
DICHIARAZIONE DI ANDREA AGNELLI ALLA STAMPA
Nella giornata odierna, pochi minuti fa, mi è stato notificato un deferimento da parte della Procura Federale.
Tale deferimento riguarda il sottoscritto, il dottor Francesco Calvo, all’epoca nostro dirigente, il signor Alessandro D’Angelo e il signor Stefano Merulla.
Questa società, i suoi dipendenti e il sottoscritto non hanno nulla da nascondere o da temere ed è questo il motivo per cui sono qui oggi davanti a voi, seppur per pochi minuti.
Nei mesi scorsi i dipendenti della Juventus, che godono della mia massima fiducia, hanno collaborato con la Procura della Repubblica di Torino in veste di testimoni, nel quadro di un’indagine riguardante alcuni personaggi legati al mondo della criminalità organizzata.
Questa veste di testimoni è stata sottoposta ad un controllo invasivo e meticoloso, anche con l’uso di intercettazioni ambientali e telefoniche, e non è mai mutata. Erano TESTIMONI e sono rimasti TESTIMONI fino alla chiusura delle indagini penali.
Oggi la Procura Federale, anziché limitarsi a contestare eventuali irregolarità nella vendita dei biglietti, emette un deferimento nel quale il mio nome e quello dei nostri dipendenti rivestirebbe un ruolo di “collaborazione” con la criminalità organizzata.
Tutto ciò è inaccettabile e frutto di una lettura parziale e preconcetta nei confronti della Juventus e non rispondente a logiche di giustizia.
Vi ricordo che le attività di ordine pubblico e di prevenzione per le partite di calcio vengono svolte in stretta collaborazione con tutte le forze dell’ordine dal personale Juventus.
Mi difenderò, difenderò i nostri collaboratori e soprattutto difenderò il buon nome della Juventus che per troppe volte è già stato infangato o sottoposto a curiosi procedimenti sperimentali da parte della giustizia sportiva.
Tale difesa avverrà nelle sedi opportune, ma vi invito fin da oggi ad approfondire con grande attenzione le tematiche di un’inchiesta che ha visto curiosamente scomparire dalla scena mediatica gli accusati di reati mafiosi, per essere sostituiti da TESTIMONI che hanno l’unica colpa di lavorare in una società molto famosa e sulla bocca di tutti.
Per evidenti motivi non rispondo nel merito del provvedimento oggi davanti a voi, perché penso che sia doveroso farlo davanti alla giustizia sportiva.
Vi invito tuttavia ad essere a vostra volta testimoni e non strumenti per conclusioni pregiudiziali che sarebbero a mio avviso sbagliate e in pieno contrasto con quelle tratte dalla giustizia penale.
Come ho scritto alcuni giorni fa, non ho mai incontrato boss mafiosi. A cadenze regolari come è noto ho incontrato tutte le categorie di tifosi, siano essi Club Doc, Member o gruppi ultras.
E’ sempre stata un’attività fatta alla luce del sole e che penso rientri a pieno titolo nei doveri di un presidente di una società calcistica.
Se alcuni di questi personaggi hanno oggi assunto una veste diversa agli occhi della giustizia penale, questo è un aspetto che all’epoca dei fatti non era noto, né a me, né a nessuno dei dipendenti della Juventus.
E all’argomento che qualcuno di voi potrebbe opporre, che gli ultras o i loro capi non sono stinchi di santo, io vi dico che condivido ma rispetto le leggi dello stato e queste persone erano libere e non avevano alcuna restrizione a frequentare lo stadio e le partite di calcio.
La Juventus, così come ogni altra società calcistica, collabora con lo Stato ed è stata negli anni scorsi indicata come esempio virtuoso, ma non può certamente sostituirsi alle forze dell’ordine.
Penso che fosse doveroso da parte mia presentarmi davanti a voi oggi, così come ho dato la mia disponibilità a presentarmi davanti alla Commissione Antimafia, perché poteste quantomeno sapere direttamente da me quale sia il mio pensiero senza alcuna mediazione.
Da ultimo: so che alcuni di voi si sono esercitati nei giorni scorsi in ipotesi riguardanti il cambio del management della Juventus. Mi dispiace deludervi, ma questo gruppo dirigente, formato dal sottoscritto, dal vicepresidente Pavel Nedved, dall’amministratore delegato Giuseppe Marotta e dal direttore sportivo Fabio Paratici, ha intenzione di continuare a far crescere la Juventus ancora per parecchio tempo.
Il passaggio cruciale, da autentico difensore della certezza del diritto è questo :
“Mi difenderò, difenderò i nostri collaboratori e soprattutto difenderò il buon nome della Juventus che per troppe volte è già stato infangato o sottoposto a curiosi procedimenti sperimentali da parte della giustizia sportiva.”
Queste parole parlano al PASSATO, al PRESENTE, e al FUTURO. Con l’orgoglio e la certezza di guidare un gruppo di uomini veri !
GRAZIE ANDREA, SOTTO LA TUA GUIDA NON ABBIAMO PAURA !
Quello che fa specie è che la Giustizia Ordinaria ha già archiviato tutto….e i soliti quattro idioti della Sportiva vogliono approfondire !
Pecoraro (nomen omen) è l’individuo che tolse la scorta a un eroe civile che poi è stato ucciso (Biagi); cacciò la Shalabayeva e trattò con Genni ‘a Carogna, ora sta a fare danni presso la procura FIGC.
Che Paese ridicolo !
Cvd. Come volevalsi dimostrare ennesimo attacco “sperimentale” ( mi piace come lo ha definito A. Agnelli) nei confronti della Juventus con un bel deferimento nei confronti del vertice della società per la vicenda dei biglietti concessi ( pagati o regalati, questo è ancora da capire) a personaggi mafiosi.
Oggi se sei onesto basta che un delinquente ti passi la strada e vai in galera al posto del delinquente soprattutto poi se sei della Juventus. 😳
Intanto i Berlusconi o i Preziosi e compagnia cantante ( bastano ed avanzano questo 2 come esempio) non sono solo a piede libero, ma addirittura incensati da questo popolo di pecore.