Il Derby della mole. Intervista a Domenico Beccaria Presidente del museo del Grande Torino.


Intervista di  Cinzia Fresia

L’odio tra squadre della medesima città è un fatto increscioso che non dovrebbe esistere, nonostante la provenienza comune, tra gli Juventini e tifosi del Torino regna l’incomunicabilità e se non è possibile amarsi, ci si dovrebbe almeno tollerare.

Se si è arrivati a questo punto è sicuramente a causa di incomprensioni del passato che con il tempo hanno infervorato gli animi, e che oggi peggiora sempre di più.

La tifoseria del Toro non sopporta i successi della Juventus ed è felice quando perde, ed è speranzosa di vederla fallire nei prossimi obiettivi. Il Torino dal canto suo, si lamenta e si sente la “Cenerentola” del Campionato, sempre maltrattata dagli arbitri e per nulla tenuta in considerazione.

Per approfondire l’argomento, sappiamo, molto controverso per le posizioni delle due praticamente agli antipodi, ne parliamo con un tifoso granata d’eccezione e dal ruolo importante che è Domenico Beccaria, giornalista, scrittore nonchè presidente del Museo Grande Torino, Domenico ha avviato un cammino pacificatore tra le due tifoserie, ed è sempre presente durante le celebrazioni organizzate in ricordo delle 39 vittime dell’Heysel ed è un piacere incontrarlo e averlo con noi, l’intento è di fare chiarezza per capire e magari un giorno poter risolvere.

Ciao Domenico, e grazie per essere qui,

Allora .. Juventus e Torino, amici mai .. ma nemmeno nemici .. si può fare secondo te? Non si riesce proprio a mettere un “macigno” sopra al passato e non parlarne più?

Secondo me non è il modo corretto di porre la questione. Il problema non è essere “amici” o “nemici”, perché il termine corretto dovrebbe essere “avversari”, ma siccome parliamo di una rivalità cittadina che dura da centodieci anni ed è molto sentita, mettersi il cuore in pace ed accettare il termine “nemici”, dando però ad esso delle connotazioni ben precise e fissando dei paletti dai quali non uscire. Credo che sia giusto che tra le due realtà calcistiche torinesi debba esistere una fiera rivalità, sia in campo, cercando di prevalere nel risultato, ma rispettando le regole del gioco e l’avversario, così come sugli spalti, inscenando le coreografie più fantasiose e belle, arricchendole magari con qualche bello striscione di sfottò reciproco, ma senza scadere nell’offesa gratuita o peggio, nel vilipendio della memoria di chi non c’è più.

Quando ufficialmente le due tifoserie hanno cominciato ad odiarsi seriamente, tanto da non potersi nemmeno tollerare?

Da cosa ricordo io, l’odio tra le tifoserie inizia negli anni settanta, forse anche un po’ figlio di quella tensione sociale che in quegli anni attanagliava l’intero Paese. Ci si contrapponeva tra destra e sinistra, ricchi e poveri, polentoni e terroni, biondi e bruni…insomma, ogni scusa era buona per trovare qualcuno da odiare e con cui litigare. Un clima che, non per nulla, è passato alla storia come “gli anni di piombo”.

Domenico, il Torino ha vissuto fasi altalenanti tra cui alcuni anni in serie B e non tutti i passaggi di proprietà sono stati positivi, oggi però il Toro sembra ritornato ad essere competitivo, grazie anche al lavoro di Giampiero Ventura, che ha riportato la tua squadra in serie A. Ad oggi tutto sembra più stabile?

Credo che il lavoro che Ventura abbia svolto con maggior profitto, nei suoi cinque anni al Torino, sia stato di “allevatore” non di “allenatore”. Con un semplice cambio di consonante, infatti, si sottolinea la quantità di giocatori che il mister ligure cresceva e valorizzava, con ben chiaro il motto “sei quasi pronto per una grande squadra”, quasi che nel destino del Toro non ci dovessero essere sogni di grandezza, e che anno per anno andavano ad ingrossare le fila delle cosiddette “plusvalenze”, ovvero di quei giocatori che erano arrivati per pochi soldi e avevano lasciato, alla loro partenza un ricco tesoretto da spendere, che però Cairo non spendeva mai, se non in minima parte. Giusto per capirci, alla Juventus la partenza, magari dolorosa, di Pogba, è servita a concretizzare l’arrivo di Higuain e Pjanic. Le partenze di Grella, Dzemaili, Rosina, Ogbonna, Cerci, Immobile, Darmian, Glik, Peres, Maksimovic e spero di non aver dimenticato nessuno, chi hanno portato? La stabilità, a mio avviso, è data più da un livellamento verso il basso del nostro campionato, causato da tutta una serie di fattori, soprattutto economici, che col gioco del calcio hanno poco a che fare.

I tifosi del Torino, sono soliti attribuire la responsabilità circa le proprie disgrazie alla Juventus, di questa visione i tifosi granata ne sono convinti e non perdono occasione per accusare e lanciare maledizioni a ai tifosi bianconeri, colpevoli di esistere, questa è una posizione peraltro poco veritiera, non è tempo che anche la società distolga la tifoseria da questi pensieri che portano male, odio e insofferenza, per ricominciare una nuova vita?

Beh, credo tu voglia darmi atto che vivere nella stessa città dove c’è la famiglia che da cent’anni abbondanti, col suo potere e la sua ricchezza, ha scritto la storia del nostro Paese, influenzandone in molti momenti il corso, non sia facile. Sicuramente se noi granata ci sentiamo un po’ schiacciati da tutto questo, non sarà solo frutto della nostra fantasia, no? Dicono che anche i paranoici abbiano dei nemici, quindi consentimi, di avere qualche dubbio in merito. Con ciò, questo non deve essere motivo di scusa per giustificare i nostri errori o i nostri fallimenti sportivi. Dobbiamo avere la forza di crescere e crearci il nostro futuro, anche se oggettivamente le condizioni ambientali non sono le migliori. In una città come Napoli, Firenze o Bergamo, dove c’è una sola squadra, è certamente più facile e lo stesso discorso vale per città come Milano, Roma o Genova, dove la disparità tra le due realtà societarie è meno accentuata che a Torino. Quanto alle maledizioni, non credo abbiano mai ammazzato nessuno. Se qualcuno crede veramente che basti augurare male a qualcuno, per vederlo realizzato, è veramente limitato mentalmente. Per esperienza personale, se tutte le maledizioni che mi hanno lanciato i granata che non la pensano come me riguardo a Cairo e non solo, avessero attecchito, sarei già morto da un bel pezzo. Lasciamo la superstizione al suo giusto posto. Una cosa di cui ridere e scherzare, ma senza darvi troppo peso.

Questo odio e modalità anti-juventina fomentato anche dalle società in generale nel nostro campionato, non sta secondo te portando alla deriva questo sport? Invenzioni, accuse senza prove tutto per colpire la Juventus, non sembra un atteggiamento pericolosamente cervellotico che non c’entra nulla con lo sport?

No, non credo. Intanto credo e devi darmi anche atto del fatto che negli ultimi decenni la Juventus è stata coinvolta in diversi procedimenti, sportivi e civili, che non l’hanno vista uscire bene. Prescrizioni (che non sono assoluzioni) o condanne mai accettate (gli scudetti revocati) non sono episodi che aiutano a distendere e rappacificare gli animi. Ti racconto un episodio curioso. Al Museo del Grande Torino, abbiamo esposto un cimelio che non perdo mai occasione di far notare ai visitatori che accompagno in visita. SI tratta di una lettera su carta intestata del Torino Football Club, datata 1929. Il contenuto è di poco interesse, ma è bellissimo notare il testo dell’intestazione. Al Torino, Campione d’Italia 1926/27 e 1927/28, fu revocato per una presunta combine nel derby con la Juventus, il primo dei due scudetti. Ma la società aveva nel frattempo già provveduto a far stampare la carta intestata che recava entrambi i titoli come vinti. Beh, senza star li a farla tanto lunga, il dattilografo che aveva battuto a macchina la lettera, aveva tirato due righe sul primo dei due scudetti, cancellandolo e tanti saluti. Rifare la carta costava evidentemente di più che accettare serenamente il verdetto della giustizia sportiva. Si dice che le sentenze si possano ricorrere fintanto che la giustizia lo consente, in ogni grado e sede di giudizio, ma una volta passate in giudicato perché definitive, vadano accettate. Probabilmente da parte bianconera riconoscere che nel periodo Moggi – Bettega – Giraudo sono stati commessi degli errori e quindi accettare la sentenza, visto che oltretutto si è già pure scontata la pena (retrocessione e penalizzazione) sarebbe un bel modo per mettere la famosa pietra sul passato e mettere tutte le altre società e tifoserie nella posizione di non poter più criticare la Juventus. D’altronde sbagliare capita a tutti. Ma solo gli Uomini, con la maiuscola, riconoscono i propri errori e sanno emendarsi.

Parlando di morti, le nostre due squadre hanno in comune degli eventi tragici, la sciagura del Grande Torino e la strage all’Heysel a Bruxelles, ancora oggi ci fa male a volte anche a parlarne, potrebbe esistere quel giorno in cui celebreremo insieme ricordando questi morti, almeno per quel giorno senza recriminazioni?

Questa è una delle cose che mi sta più a cuore. Come ho detto nella risposta alla prima domanda, è indispensabile fissare dei paletti di civiltà dai quali non uscire mai per nessuna ragione. Sono fermamente convinto che si possa tifare a favore, si possa anche tifare contro, ma assolutamente non si debba mai perdere di rispetto a chi non c’è più. Anche certi sottili distinguo, come rispetto per tutti, onore solo ai nostri, non sono belli, anche se parzialmente comprensibili. Per quale ragione dovrei rifiutarmi di onorare un Uomo, sempre con la maiuscola, come Roberto Lorentini, medico aretino trentunenne, che salvatosi dalla prima carica degli hooligans, scelse di ritornare indietro per aiutare i feriti che giacevano a terra e morì tragicamente durante il secondo barbaro assalto degli inglesi? Forse perché era juventino? Ma assolutamente NO! Giù il cappello davanti ad un personaggio di tale spessore morale e coraggio umano, di qualsiasi parte politica, fede religiosa, credo calcistico o colore della pelle. Persone di questo valore danno un senso compiuto alla parola “umanità” e se mi rifiutassi di onorarlo non sarei migliore dei delinquenti che l’hanno ucciso. Quindi, sarebbe ora, da una parte e dall’altra, di smetterla di nasconderci dietro ad un dito. Basta con scuse puerili come “ma loro hanno detto…” o oppure “ma hanno iniziato prima loro…”. Chi se ne frega. Non conta chi ha iniziato, ma chi avrà il coraggio di smettere.

La Juventus, sta disputando una stagione entusiasmante, e’ prima in classifica e sta lottando per la conquista dello scudetto, ha ottenuto la finale di coppa Italia e a breve dovrà affrontare il ritorno della semifinale di Champions, secondo il tuo giudizio, la Juventus di Massimiliano Allegri, può vincere la Champions?

Sicuramente si. Se è arrivata a questo punto della competizione, eliminando con pieno merito una squadra come il Barcellona, ha sicuramente le possibilità di aggiudicarsi il trofeo. Ma non dimentichiamoci che di fronte troverà compagini che sono arrivate anch’esse fin qui con pieno merito. E per onestà, aggiungiamoci che il Real Madrid ha qualcosa in più della Juventus. Che non significa che sicuramente vincerà la coppa, ma che se a vincerla sarà la Juve, maggiore sarà il merito bianconero.

Anche il Torino avrà il suo stadio, come sta vivendo la tifoseria granata questa fase?

Beh, il Torino avrà il Filadelfia che però non sarà l’equivalente del JStadium. Si tratta di un impianto di capienza limitata che sarà usato per gli allenamenti della prima squadra e le partite della Primavera. Ma è comunque un primo passo verso il ritrovamento di una identità che negli ultimi due decenni s’era un po’ sbiadita. Se noi tifosi sapremo restituire al nuovo Filadelfia lo spirito che permeava lo storico campo, sarà certamente un bel successo e un passo significativo sulla buona strada.

Ritieni che l’ingresso di capitali di investitori stranieri che stanno rilevando le quote maggiori delle squadre italiane in deficit, sia un dato preoccupante o un male necessario per poter mantenere il Campionato di calcio in Italia?

Ne l’uno ne l’altro. Si tratta semplicemente di uno degli effetti della globalizzazione, per cui è normale che un investitore guardi più in la, a volte molto più in la, del suo orticello di casa e spazi per tutto il globo. I mali che affliggono il calcio sono ben altri, a partire dalla scelta di accentrare a favore di poche squadre il grosso dei proventi dei diritti televisivi e pubblicitari, creando così una squilibrio evidente, togliendo interesse ad un campionato che a gennaio ha già emesso una buona parte dei suoi verdetti e che la gente segue sempre più mal volentieri. Lo spezzatino che ci propinano, spalmando su più giorni ed orari le partite, nel tentativo di vendere a quanti più utenti televisivi quanti più eventi possibile, non fa altro che peggiorare la situazione, svuotando gli stadi da uno dei due attori principali dello spettacolo calcio. I tifosi. Senza di essi, viene meno il significato del contendere e dell’aver successo.

Domenico, tu pensi che se la Juventus emigrasse in un altro campionato, richiesta che noi tifosi da quando fu mandata ingiustamente in b chiediamo, voi sareste più felici?

Per quel che mi riguarda, sarei più triste. Ho un sacco di amici bianconeri, con cui ci sfottiamo senza pietà. Se dovessi per colpa di questa emigrazione sportiva perdere qualche sfottò, sia in entrata che in uscita, sia ben chiaro, ne sarei impoverito. L’ironia è il sale della vita e ogni battuta spiritosa persa o mancata, è una risata in meno che ci regaliamo in questa nostra esistenza invece così ricca di ragioni per piangere e rattristarsi.

“Domenico, tu sei il Presidente del un museo dedicato al “Grande al Torino” che ha sede a Grugliasco, in provincia di Torino, ci puoi raccontare com’è nato il progetto e il tuo impegno nei confronti di questa importante testimonianza storica?”

Il progetto di creare un museo dedicato al Torino nasce nel 2002, al termine di un triennio di mostre itineranti dedicate alla tragedia di Superga, iniziate nel 1999, cinquantesimo anniversario della tragedia. Volevamo mettere un “punto e a capo”, ma ci siamo riusciti solo in parte. Se da una parte siamo riusciti a creare un museo che proprio quest’anno compie 15 anni, dall’altra non siamo riusciti a fermare la fiumana di mostre itineranti. Eravamo arrivati a 52 nel 2002 e oggi siamo a oltre 150. Cui vanno aggiunte quella creata tre anni fa, chiamata “70 Angeli in un unico Cielo. Heysel e Superga tragedie sorelle”, dove settanta è appunto la somma tra le trentuno vittime di Superga e e le trentanove dell’Heysel, realizzate dal nostro museo con gli amici bianconeri Domenico Laudadio, curatore della “Sala della Memoria Heysel” museo virtuale sul web e Francesco Caremani, giornalista e scrittore, autore di un libro sulla tragedia dell’Heysel. Insomma, un percorso culturale ancora in pieno itinere. Il mio impegno culturale nasce nel 1994, quando viene chiuso il Filadelfia e si decide con alcuni amici di fare qualcosa per protestare contro questa decisione è dura tuttora. E visti da una parte i lusinghieri risultati e dall’altra quanto ci sia ancora da fare, credo che durerà ancora parecchio.

(Sia Domenico Laudadio che Francesco Caremani sono stati intervistati in passato da questo blog n.d.r.)

Hai un sogno nel cassetto che ti piacerebbe realizzare in questa vita che riguarda la tua squadra, e ti piacerebbe condividerlo con noi?

Mah, sogni nel cassetto ne ho tanti, ma quello che oggi vorrei condividere con voi è quello che per mio padre e il suo amico Aldo, non era un sogno, ma la realtà. Erano entrambi della classe 1928 e nel secondo dopoguerra non c’erano tanti soldi o possibilità per divertirsi. E allora, siccome Aldo giocava nelle giovanili della Juventus, di cui era anche accanito tifoso, ed aveva il tesserino che lo autorizzava ad entrare gratis alle partite casalinghe sia della Juve che del Toro, una domenica andava al Filadelfia, entrava e poi faceva furtivamente passare il suo tesserino tra le sbarre dei cancelli a mio padre, che a sua volta entrava gratis a vedere il suo amato Toro. Ma la domenica seguente, la scena si ripeteva al Comunale, dove l’ospite che assisteva alle gare interne bianconere era lui. Il tutto con mille battute e sfottò, ma senza mai un litigio o una parola fuori posto. Così dovrebbe essere, nel calcio come nella vita. Lo so che non è semplice, ma che ci costa provarci?

Grazie a Domenico Beccaria da parte di tutti noi del Blog per la piacevole chiacchierata.

 

  1. Alessandro Magno

    Abbiamo fatto delle domande a domenico anche con un certo filo di provocazione e ha risposto con garbo e sincerità. Sappiamo che non su tutto possiamo esser d’accordo ma questo vuol esser un primo passo per un calcio migliore e per un segnale di distensione. Cercare di fare tornare tutto allo sport anche se io per primo mi sono sempre mostrato scettico, ripeto è un piccolo passo avanti che vogliamo fare insieme. Chiedo a tutti per cui il massimo rispetto per il nostro ospite.

    Intanto non so se Domenico si ricorda di un particolare della commemorazione di due anni fa quando presi la parola io lo invitai a lo faccio nuovamente, a portare i vessilli del Toro al monumento ai caduti dell’heysel cosa che quella volta Domenico e il suo amico non portarono forse per non creare polemiche che comunque non credo ci sarebbero state.

  2. Carlo ricci

    🙂 in tutto d’accordo ; ero in Z all’Heysel…ho visto la morte in faccia… Ho cercato mio figlio tra i morti… Basta con i cori beceri da qualsiasi parte provengano

  3. Grazie Domenico. Ho voluto intervistarti, perchè ho visto la sincerità non solo nei tuoi occhi ma negli atteggiamenti.
    Ci credi .. e noi vorremmo crederci con te.
    La gente non vuole più odiare, siamo stufi di vivere nell’odio, e i giovani tutto questo non vogliono.
    vorrei dire solo questo, e mi riferisco al tuo babbo e al suo grande amico Aldo: persone così, non ci sono più. Amicizie così dove cio’ che si possedeva lo si condivideva, non succede più. Oggi abbiamo tutti troppo e ci siamo abbruttiti arroccandoci nel nostro egoismo.
    Grazie ancora Domenico ..

  4. Alessandro Magno

    Io ricordo e l ho gis scritto fino agli anni 80 io andavo con mio fratello entrambi minorenni accompagnati da mio papà con il tram num 4 allo stadio granata e bianconeri tutti insieme.

  5. no no no.

    sono granata. meglio dei nerazzurri solo perchè torinesi.

    li sento per radio. li sento al bar ed in birreria. li sento al mercato.

    sono granata.

    tifosi di sentimenti ma…

    quei -3… sugli striscioni al delle alpi nei derby….

    sono granata restano granata.

    io non gli voglio male sono loro ad essere granata!

    ma la domanda resta!

    perchè debbono poter entrare al JStadium. Casa nostra!

    un saluto. luca

    PS post scritto in minuscolo apposta perchè certi discorsi debnono restare in minuscolo. come quel risolino granata che tifa qualsiasi cosa pur di vedrci perdere e gioirne col fegato (granata) a pezzi.

    • Alessaandro Maagno

      Non ti si chiede di apprezzare i granata ma rispetto per un ospite che abbiamo invitato noi e che si è prestato al nostro invito.

      • Di che forza siamo noi lo si è visto.

        Lo si è visto chiaramente con Bonucci in tribuna a “tifare” Toro col figlioletto in maglia granata.

        Una scena bellissima.

        Qualche settimana prima invece quelli dell’Inter… ed i granata sono della stessa forza.

        Poi ti dirò che io personalmente i granata li rispetto pure ma vorrei che la vosa fosse ambivalente e che come Buffon e Marchisio si svhierano per Superga anche almeno un loro giocatore si schierasse per l’Heysel.

        Comunque si complimenti per l’iniziativa che comunque va nella direzione giusta. Purtroppo però ripeto non siamo tanto noi ad avercela con loro ma il contrario ed il primo passo dovrebbe paftire dagli “altri”

        Ciao. Luca

    • Luca967.
      L’oggetto dell’intervista e’ l’odio tra le due tifoserie.
      Il dialogo e’ volto a fare chiarezza, con una persona che come noi tutto questo non lo vorrebbe.

      Ho alcuni amici granata, con i quali non si puo’ parlare di calcio, perche’ da una parola in su, piovono insulti ed io non ho voglia di buttarla su questo tono, “il,solito voi rubate, perche’ non ve ne andate” ecc. ecc. ma non sono tutti cosi, o per lo meno ci sono persone che la pensano diversamente, come Domenico, ed e’ giusto anche ascoltare.

      • Si Luna concordo e condivido il tuo ragionamento.

        Ma noi siamo già di quell’idea. Vefi mia risposta ad Alessandro.

        Sono loro che anche quest’anno ci hanno insultato a piè sospinto ad ogni occasione da agosto a ieri cogliendo occasione su tutto.
        E questo con l’aiuto dei media e delle istituzioni.
        Ed io mi sento un pò come Geronimo e delle buone intenzioni di quelli la non mi fido.

        Prima vorrei dei gesti come quelli di Bonnucci Buffon e Marchisio da parte loro per poter cominciare.

        Resta sicuramente lodevole l’iniziativa.

        Ma “capiscimi….”

        Ciao. Luca

  6. Complimenti per la difficile iniziativa intervista onesta e anche a tratti emozionante voglio essere però un tantino provocatorio e chiedo a Domenico ieri sia Buffon che Marchisio hanno preso una posizione netta nei confronti dei tifosi bianconeri che insultano I caduti di Superga ad oggi io non ricordo mai nessun giocatore granata che ha preso le difese di qualsivoglia situazione juventina anche e soprattutto del heysel. Mi chiedo è così difficile per un giocatore granata parlare positivamente della Juve davanti ai propri tifosi?

  7. Complimenti per l’iniziativa leggendo spesso alessandro non ci avrei scommesso un euro che potesse apparire un articolo del toro su wuesto blog.

    Al signor domenico che apprezzo per le risposte senza entrare in polemica voglio fare un appunto e una domanda. L’appunto è che non è vero che loro hanno accettato di perdere quello scidetto revocato perchè ciclicamente lo chiedono indietro e mi pare lo abbia chiesto anche cairo la domanda è se si puo esser granata senza esser antijuventini grazie.

  8. Giuseppe Roppo

    L iniziativa è lodevole ma su farsopoli è bene chiarire a dimenico alcune cose.

    Sul doping la juve è stata toralmente assolta con formula piena è stata prescritta per l abuso di farmaci LECITI che ad oggi in italia non è ancora un reato e non si capisce come msi per questo abuso sia stata processata solo la juve visto che me facevano e ne fanno largo uso tutte le squadre.

    Su farsopoli sono state coinvokte diverse squadre juve milan fiorentina lazio eccetera ha pagato solo la juve. Addirittura si è tolto uno scudetto a noi per darlo all inter e si è volutamente salvata l inter nascondendo le intervettazioni di facchetti giudicate poi piu gravi di quelle di moggi dagli stessi procuratori federali.

    È evidente che un processo cosi è inaccettabile anzi bisogna dire grazie alla juve che ha accettato le sentenze sportive e si difende nei tribunali perche davvero c era da lasciare il campionato. Non dimentichiamo che la juve è riuscita a tornare piu forte di prima solo perche era la juve eha alle spalle una struttura forte. Faccio l esempio del Bologna da quando fu retrocessa in b ha fatto poi la c e non è mai piu tornata quella che era negli anni 60.

    Non volevo dilungarmi ma queste erano doverose precisazioni

  9. Alessandro Magno

    Ragazzi toni pacati mi raccomando so che il dialogo è difficile ma non siamo ragazzini per cui voglio rispetto reciproco.

    Salazar non ci avrei scommesso nemmeno io ma invece siamo qua e vediamo se puó nascere qualcosa di diverso e di buono. Come diceva Rocky Balboa in Rocky 4 “si puó cambiare e tutto il mondo puó cambiare” 😉

  10. Ringrazio il presidente per la sua disponibilità.È ovvio che siamo AVVERSARI..non ci apprezzeremo mai!!! Però per non fare la fine della Palestina bisogna che cominciamo a rispettarci e soprattutto trovare punti di invontro.Credo sia stato fatto un bel passo da parte dei giocatori della Juventus..Buffon in primis. Ora aspettiamo che il pres sig.Cairo smetta di buttare benzina sul fuoco come quando si è fatto fotografare con la sciarpa ..JUVE MERDA.. e decida di fare il pompiere anche lui.

  11. ELLA FU

    Un ringraziamento a Judoc che ha voluto rendervi partecipi al mio dolore, ringrazio Luna e Alex per le loro belle parole.
    Grazie a tutti.

    PS
    Quando si discute di calcio e poi qualcuno va a ricordare quella coppa con quelle povere vittime…taglio a corto…giro le spalle e vado via.
    Sono solo dei poveretti.

  12. Buongiorno. Ho avuto il privilegio di condividere la mostra “70 Angeli in un unico Cielo. Heysel e Superga tragedie sorelle” con Domenico Beccaria e Giampaolo Muliari. Posso dire che la passione che li anima assieme ai volontari del loro museo è contagiosa e vera. La diversità è sale e pepe del calcio, ma chi si sente migliore dell’altro in virtù di una storia leggendaria o del numero di trofei vinti compie lo stesso peccato. Orgoglio dei propri colori, non vanità. Lo sport abbraccia e non divide. Questo nostro calcio spesso è una fogna. Intervista molto sincera. Brava Cinzia. Grazie MECU.

  13. Trovo quanto meno fuori luogo nel contesto dell’intervista la morale sui presunti “errori nel periodo Moggi-Giraudo-Bettega della società bianconera”, una sorta di neppure tanto velata deligittimazione delle vittorie Juventine di tutti quegli anni. Mi permetto allora di chiedergli quali siano i suoi pensieri di tifoso granata sul periodo dell’affare Lentini e quant’altro accaduto in quegli anni relativo all’operato della società presieduta da Borsano, nonchè rammentargli la dinamica di fatti sui quali da l’impressione di non avere buona memoria, riassunti in alcuni punti fondamentali:

    1. Nel 2006 si è svolto un processo monco in cui fu tagliato un grado di giudizio e impedito ai legali degli imputati di produrre documentazione e materiale utile alla difesa, e se la procura di Napoli avesse passato certe telefonate (riemerse solo negli anni successivi) un altro lungo elenco di società e dirigenti sarebbero andate a processo, in pratica, quasi tutta la serie A.

    2. L’Inter ha commesso atti da deferimento e questo rafforza la tesi che quello scudetto va tolto, visto che, a proposito di morale e prescrizioni, lo stesso ex presidente federale Abete ebbe a dire che “l’etica non va in prescrizione.”

    3. L’unico vero campionato falsato in questa vicenda è quello del 2006-2007 perché, usando il metro del 2006, altre società avrebbero dovuto essere giudicate ed eventualmente punite con relative penalizzazioni.

    4. Oltre alle responsabilità della Figc, ci sono quelle di Auricchio e dalla Procura di Napoli, che hanno fatto la selezione delle telefonate. Tutto ciò ha procurato danni a diversi soggetti, sia economici che d’immagine, patiti dalle società di calcio (e non parlo solo di FC Juventus) penalizzate dalle sentenze sportive 2006.

    5. Alla luce dei fatti emersi, risultano infine comiche le minacce interiste di azioni legali in caso di revoca di uno scudetto assegnato da un ex membro del loro Cda, uno scudetto mai vinto nè meritato sul campo. Nel 1928 non ci fu un Guido Rossi che assegnò lo scudetto revocato al Torino ad un’altra squadra, al punto che la stessa società granata ne reclama tuttora la titolarità, a distanza di 90 anni, come qualcuno qui ha giustamente evidenziato.

    Tutto questo, caro amico granata, per dire che il palmarès, quello vero, non cartonato, conquistato sul campo, come da legge e etica dello sport, non si prescrive.

    • Alessandro Magno

      Gioele perdonami c’è tutto un altro 90% dell’intervista dove si parla di tuttaltro fra l’altro su alcuni punti tipo l odio granata nei nostri confronti mi pare che cinzia abbia abbastanza stuzzicato il nostro ospite. Quel passaggio dell intervista come gobbo non convince nemmeno me e qualcuno lo ha anche scritto mi pare giuseppe estrapolare una risposta da tutto il contesto non mi pare corretto. SIAMO NOI CHE ABBIAMO INVITATO DOMENICO E DOMENICO HA DATO LE RISPOSTE CHE CREDEVA PIU OPPORTUNE non quelle che piacevano a noi per cui evitiamo attacchi diretti d’altronde è un tifoso granata ha le sue idee giuste o non giuste che siano. Ma lo abbiamo invitato avrebbe potuto declinare e invece si è prestato per cui calma e gesso TUTTI

      • Con tutto il rispetto per il vostro ospite e senza alcuna vena polemica ho ritenuto di dover fare alcune considerazioni su un passo dell’intervista che nulla ha a che vedere con l’argomento trattato. Basterebbe rileggere con più attenzione la domanda posta da Luna23 per capire che la risposta non è adeguata al clima di pacificazione (che ovviamente approvo e condivido) che si impone nell’intera intervista.
        E per concludere, se permetti, la questione non è quella di ricevere risposte compiacenti in un blog frequentato interamente da tifosi juventini, molto più semplicemente sarebbe bastato non uscire dal seminato (inteso come linea guida dell’intervista) non collegando le parole “odio e modalità anti-juventina” (presenti nella domanda) a circostanze sulle quali nessuno può arrogarsi il diritto di pronunciare “sentenze morali” di condanna senza prima aver acquisito un’adeguata conoscenza e documentazione sui fatti. Quanto al tuo ammonimento finale, nessun problema da parte mia a lasciare sia la stecca che il gesso, il blog è vostro, la libertà di pensiero e di espressione, invece, è di tutti.

        • Alessandro Magno

          Gioele non censuriamo mai nessuno lo sai ne commentatori amici ne intervistati avversari. Siccome l argomento è delicato permettimi di fare il mio lavoro e tenere gli animi ben sopiti perche puoi immaginare da te che ogni scintilla è un attimo a prendere fuoco.

          Sono convinto che non c era nessuna intenzione di fare o dare morali da parte di domenico ma semplicemente il punto di vista di un non juventino.

          Va da se gioele che non devi dirmi a me cosa è stato il 2006. Siamo nati nel 2006 proprio per combattere quel fenomeno. 😉

  14. Anche io da ragazzino andavo allo stadio Comunale a vedere i derby sul tram , il 10, con i miei amici juventini e granata e ognuno esponeva fuori dal tram la propria bandiera, senza problemi…..erano gli anni settanta ?

  15. Buona intervista. Sincera.

    Vorrei sapere dal sig domenico 2 cose se puo rispondermi.

    1- se si puo esser torinisti non antijuventini visto che a molti juventini non di torino il toro sta anche simpatico

    2- che tipo di cimeli importanti si trovano nel suo museo e dove si trova che orario fa e quanto costa

    Grazie

  16. Iuliana Giulia Bodnari

    Amica mia cara complimenti sinceri per la tua delicatezza , tuo savoir faire con il sorriso sulle labbra , nessuno può resisterti tanto meno Domenico Beccaria ” Mecu ” anche se è uno tosto e quando deve dire la sua non lesina nemmeno con i suoi . Pioniere dell’iniziativa per unire le due tragedie sia Superga che Heysel in unico cielo , 70 angeli insieme per sempre , declamando i nomi uno per uno in ordine alfabetico L’amico granata che partecipa alla commemorazione annuale della memoria Heysel , che riconosce quello che non va e come si potrebbe migliorare , la strada è dura , in salita e molto ripida , non tutti piace intraprenderla . Siccome per me non ci sono differenze di colori , c’è solo l’arcobaleno , posso sempre discutere civilmente e su questo Blog del mio amico Benny ci sono delle regole ed io le rispetto come rispetto le opinioni altrui Non si può andare avanti sempre cosi , da qualche parte si deve pur cominciare a mollare , odio , minacce , scritte , anti …la lista è lunga e dovremmo farci un serio esame di coscienza e vedere dove stiamo sbagliando . Cmq i primi passi si stanno già facendo per una apertura c’è già ma bisogna metterci del nostro impegno per cambiare perché le cose non vengone da se , bisogna incanalarle verso il giusto . Smettere per primi noi quando in curva ci si dice guidati alla bacchetta , per saltare uno o l’altro , per insultare la madre e poi alle vostre madri non pensate ? Cosi non va , io allo stadio mi rifiuto però mi piace cantare tutte quelle belle che abbiamo . Nemici ? mica siamo in guerra ! Avversari si ! Perché come dice mio amico granata Mecu lui ci ha sempre messo la faccia , sport sinonimo di lealtà , rivalità , che non divide ma affratella ! Noi che siamo primi in tutto perché non cominciamo noi a dare l’esempio cosi possiamo chiedere anche agli altri di seguirci . Vogliamo il rispetto ma siamo anche noi irrispettosi verso gli altri e uguali . Complimenti ancora Cinzia , grazie anche a Mecu della sincerità ( di natura ) e a chi non piace mi dispiace . Alla commemorazione Heysel abbiamo tante bandiere , di diverse squadre , e chi entra in casa nostra è una persona educata , interista , milanista , fiorentino che sia . Lo so che i neuroni non si trovano sugli scaffali della Coop in promozione 3×2 , c’è chi non è dotato dalla nascita , purtroppo non possiamo farci niente , quella mano nascosta scriverà e lascerà sgorgare l’odio sui muri , ovunque . Tutti per uno , uno per tutti .
    Presidente Comitato Per Non Dimenticare Heysel .

    • Grazie cara per i tuoi carissimi complimenti e grazie per l’affetto che come sai è ricambiato.
      Hai ragione è tempo di voltare pagina e sarebbe bello che le donne fossero le prime farlo.

  17. La penso come Gioele.
    L’idea dell’ospite intorno a Calciopoli e’ quella di superficie, e di comodo, creata e conservata da quella informazione che fu connivente nel momento in cui si decise di travolgere la Juve. Era il giugno 2006.

    Dopo dieci anni, e questo è il dramma, nessuno ha mai voluto esplicare ai più cosa realmente sia accaduto, cosa venne nascosto, cosa fu combinato al diritto. Non paghi di ciò, e confidando sul proverbio che sbagliare può succedere a chiunque, i comodi falsi saggi, negano ogni possibile revisione dell’ accaduto e dei processi . Non si può essere così accomodanti e saggi partendo da una visione epidermica del problema e da una superficiale conoscenza dei fatti.

    Ma daiiii. È inutile illudersi su questa cosa. Dal 2006 nulla tornerà più normale.
    Su una cosa però concordo. Almeno sulla morte, sui morti e sulle tragedie vere, lontane o recenti, bisognerebbe introdurre una sorta di obbligo al reciproco rispetto per tutti.
    Ma non bisogna illudersi perché non è facile . Un giovane che cresce a latte e odio, sportivo, razziale, politico, religioso che sia, difficilmente lo porterai a rispettare un morto di quelli che ha sempre odiato.
    Tuttavia dobbiamo sempre continuare a provarci. Io lo faccio perché sono juventino dentro e nella mia cultura l’odio non esiste . Buffon ieri ha dimostrato ancora una volta che chi odia non vive nella Juve.
    I blog di altre squadre attestano invece che l’odio esiste sempre e solo verso la Juve.

    Se non si parte dal modificare il concetto che la Juve rappresenta il Male, diffuso oramai da troppo tempo da quei media che non informano ma creano odio, non si potrà andare mai da nessuna parte.

    • Alessandro Magno

      Sottoscrivo

    • “No, non credo. Intanto credo e devi darmi anche atto del fatto che negli ultimi decenni la Juventus è stata coinvolta in diversi procedimenti, sportivi e civili, che non l’hanno vista uscire bene. Prescrizioni (che non sono assoluzioni) o condanne mai accettate (gli scudetti revocati) non sono episodi che aiutano a distendere e rappacificare gli animi. Ti racconto un episodio curioso. Al Museo del Grande Torino, abbiamo esposto un cimelio che non perdo mai occasione di far notare ai visitatori che accompagno in visita. SI tratta di una lettera su carta intestata del Torino Football Club, datata 1929. Il contenuto è di poco interesse, ma è bellissimo notare il testo dell’intestazione. Al Torino, Campione d’Italia 1926/27 e 1927/28, fu revocato per una presunta combine nel derby con la Juventus, il primo dei due scudetti. Ma la società aveva nel frattempo già provveduto a far stampare la carta intestata che recava entrambi i titoli come vinti. Beh, senza star li a farla tanto lunga, il dattilografo che aveva battuto a macchina la lettera, aveva tirato due righe sul primo dei due scudetti, cancellandolo e tanti saluti. Rifare la carta costava evidentemente di più che accettare serenamente il verdetto della giustizia sportiva. Si dice che le sentenze si possano ricorrere fintanto che la giustizia lo consente, in ogni grado e sede di giudizio, ma una volta passate in giudicato perché definitive, vadano accettate. Probabilmente da parte bianconera riconoscere che nel periodo Moggi – Bettega – Giraudo sono stati commessi degli errori e quindi accettare la sentenza, visto che oltretutto si è già pure scontata la pena (retrocessione e penalizzazione) sarebbe un bel modo per mettere la famosa pietra sul passato e mettere tutte le altre società e tifoserie nella posizione di non poter più criticare la Juventus. D’altronde sbagliare capita a tutti. Ma solo gli Uomini, con la maiuscola, riconoscono i propri errori e sanno emendarsi.”

      Caro Benedetto, -senza ombra di polemica-, visto anche/soprattutto il tuo impegno per l’ignominia perpetrata ai danni della Juventus (e di arbitri “cupolari” TUTTI ASSOLTI)nel 2006, non pensi che questa risposta del Sig. Domenico meritasse una tua replica ?

      Grazie.

      • Alessandro Magno

        Ciao Luigi . No non credo meritasse una mia replica perche rispetto un punto di vista di un mio ospite anche se non lo condivido. Come ho detto a gioele per noi parla la nostra storia siamo nati come juveforum proprio nel 2006 per scrivere di farsopoli e fare luce sono passati anni noi ci siamo evoluti in terrotorio juventino libero per via di beghe personali ma abbiamo continuato a scrivere e seguire i processi con la massima attenzione . Oggi è un giorno che si lavora per unire non per dividere. Di conseguenza no non credo che domenico meritasse una mia presa di posizione su quella risposta

  18. I tifosi juventini avrebbero accettato uno a più scudetti revocati nel momento in cui fosse stato dimostrato loro -dati alla mano- quale o quali partite fossero state comprate e/o manomesse (anche solo a livello di tentativo).
    Nel momento in cui si parla di “illecito strutturato”, reato inventato alla bisogna per mandare in B una squadra solo per telefonate ai designatori che non erano vietate e che facevano tutti, ebbene quando questo accade, noi quella sentenza iniqua non la accettiamo proprio per niente.
    Perché calpesta senza vergogna la realtà dei FATTI che a 10 anni di distanza si conoscono bene. Per chi ha voluto informarsi.

    Saluti.

    • Alessandro Magno

      Sittoscrivo ma mi piacerebbe che in questa intervista si parlasse anche di altro. Comprendo che domenico ha riaperto una ferita sempre viva peró davvero estrapolare quel passaggio solo direi che è molto riduttivo.

      Faccio una battuta. Ho trovato un granata disposto a parlare con noi voi volevate che ne trovassi uno che ci dava pure ragione? Cacchio volete proprio i miracoli.

    • Ho sempre pensato che il senso di giustizia, quella vera, debba fare aggio anche sul tifo.

      Ciao.

  19. Domenico: Vorrei trasmetterti il mio punto di vista circa la tua risposta riguardo “Farsopoli”.
    Io penso che, la questione debba essere esaminata un po’ più in profondità, non so se questo terribile episodio che ha riguardato la vita della Juventus, possa aver aumentato l’odio dei granata nei nostri confronti.
    In realtà, lo sai anche tu come persona documentata e al corrente dei fatti, che quel processo fu messo su da una “banda”interista con la complicità mi duole dirlo dello stato, che occultò in modo piuttosto grossolano le prove a favore della Juventus, in quanto coinvolto il noto presidente di Telecom. Ora, non voglio entrare nei dettagli di tutta questa vicenda solo perchè lunghissima e non ne verremo mai a capo, rimanendo io dell mia opinione e tu della tua, però vorrei dirti che la società in realtà non aprò mai il “calderone” degli altri, e mi riferisco a Milan e Inter e chissà quali altri. Se ti ricordi, la Juve si difese e i tre accusati anche, come Moggi ecc. ecc. E mi sono sempre chiesta come mai. L’accettazione della B, a mio parere fu un errore, ma era un momento molto delicato in cui gli Agnelli superstiti dopo la prematura ed inaspettata morte del dott. Umberto, si trovarono a battagliare per la discussa eredità dell’Avvocato.
    Ritengo però che questi fatti, abbiano poco a che fare con il rapporto con il Toro.

  20. Leggo ora questo topic con i relativi interventi. L’argomento è limitato alle due tifoserie delle squadre di Torino che dovrebbero essere avversarie sportive ed invece sono ben altro per demerito di coloro che si lasciano sopraffare dall’odio anziché da una sana rivalità sportiva. Io questi ” coloro ” li chiamo bestie perché chi sa ragionare dovrebbe non lasciarsi trasportare da questo malessere. Ovviamente tutte le tifoserie hanno queste bestie che non ragionano e che perpetrano odio e se la prendono con vittime indifese. Perché la morte non ti consente la difesa da questa lurida manifestazione che è l’odio. Come si fa a prendersela con poveri indifesi portati via alla vita da immani tragedie. Purtroppo ci sono le bestie che non potrai mai far ragionare. Mi sovviene anche il razzismo da stadio, anche quello è generato dall’odio e fa punire intere tifoserie che invece ragionano e non sono bestie. Il vero razzismo non è quello, perché è odio di razza, mentre le bestie da stadio invece idrolatrano un nero se appartiene ai propri colori. Questa sottospecie umanoide andrebbe isolata e duramente punita invece che essere solamente cronaca dei media. Poi c’è l’invidia che alimenta la polemica sportiva ben supportata dai media partigiani e qui la Juve è un punto di riferimento dove si cerca non di farla imitare ma solamente di trovare il modo di screditarla. Ora però la tenzone si fa ardua in quanto di fronte ad una Europa che riconosce i meriti bianconeri si potrà difficilmente svicolare l’attenzione. Alla fine i loro meriti sportivi saranno anche il loro scudo.

  21. Buongiorno a tutti,
    ho letto con attenzione i commenti e le risposte che Alessandro Magno e Luna 23 hanno dato. Vorrei intanto rassicurare loro, ma anche tutti voi, che anche eventuali commenti un po’ più caldi non mi darebbero fastidio. Con ciò, non vi sto invitando ad insultarmi, sia chiaro… 😆 😆 😆
    Parlando seriamente, inizio con una considerazione di carattere generale. Una vecchia canzone di Simon & Garfunkel si intitolava “One man’s ceiling, is another man’s floor”. Il soffitto di uno, è il pavimento dell’altro. Questo a significare che ogni cosa può essere vista da almeno due prospettive diverse e ognuno dei due che la guarda ha perfettamente ragione nel chiamarla col suo diverso ma corretto nome, anche se si tratta della stessa cosa. Ovviamente sui processi, civili e sportivi, ognuno ha la sua opinione, altrettanto ovviamente influenzata dai media, perché non credo che nessuno di noi che oggi è qui a scrivere, abbia letto l’intero incartamento processuale. Quindi lascerei da parte l’argomento. Mi è stata posta una domanda, onestamente ho cercato di rispondere, con educazione e cercando di non urtare la sensibilità di nessuno. Ma ovviamente ho esposto il punto di vista comune tra i non juventini in genere e i granata in particolare. Che è diverso, anzi, antitetico rispetto al vostro, ma è normale. Mi aggancio a questa dicotomia, juventino/anti juventino, per rispondere alla domanda “ma non è possibile per un granata non essere anti juventino?”. A costo di farmi insultare, rispondo onestamente NO. E secondo me, entro certi limiti, è giusto così. Come è altrettanto giusto che uno juventino, sempre entro certi limiti, sia anti granata. La rivalità, lo sfottò, la battuta arguta, sono il sale della vita. Se noi non finissimo sovente in B o non perdessimo partite alla nostra portata, con cosa ci prendereste in giro? E lo stesso per noi. Se voi non perdeste qualche finale di coppa o non foste eliminati in modo rocambolesco (e probabilmente ingiusto) come ad Istambul, noi che argomenti avremmo? E quindi ben venga il “gufare” in modo simpatico con gli amici dell’altra sponda. Il problema, come al solito, è non eccedere. Ma qui entra in gioco la buona educazione e la sensibilità dei singoli. Una battuta che so di potermi permettere con un amico fraterno di fede bianconera, so anche che non devo nemmeno pensarla con uno juventino sconosciuto, perché reagirebbe certamente male, ed avrebbe ragione. Come in molte cose della vita, c’è molta relatività nelle cose. Il buon senso, come sempre, dovrebbe avere la meglio. Questa considerazione mi da modo di allacciarmi ad una seconda risposta. Chi ha fatto il primo sgarbo e chi deve fare il primo passo? Bella quesitone. Sorella gemella di “è nato prima l’uovo o la gallina?” che è noto, non avrà mai risposta certa. Credo che, tra persone di buon senso e soprattutto di buona volontà, conti chi sarà il primo a smettere. Ho letto su FB, sulla pagina ufficiale di Buffon, il suo appello per il rispetto e ho lasciato un mio commento, in cui lo ringraziavo di quanto da lui scritto. Al momento, il mio commento ha avuto 442 like da parte di tifosi bianconeri. Sono perfettamente d’accordo con chi ha scritto che sarebbe bello che anche da parte di qualche giocatore granata ci fosse una ferma presa di posizione di condanna verso qualsiasi forma di vilipendio o scherno per i morti dell’Heysel. Ma è una quesitone di sensibilità personale. A parziale scusante dei giocatori granata, possiamo dire che la provenienza dal settore giovanile di Marchisio e la lunga militanza di entrambi nelle fila bianconere, li ha legittimati a parlare in maniera così chiara, anche dura, ai propri tifosi. Noi, sfortunatamente, non abbiamo situazioni di questo tipo e quindi capisco, anche se non condivido, la prudenza ad esprimersi da parte dei giocatori del Toro. Mi permetto ancora un attimo per ringraziare Iuliana e Rossano e Domenico Laudadio, cari amici, con cui abbiamo iniziato un bel percorso che non ha l’aria di volersi fermare, anzi, di voler continuare ancora a lungo. Per concludere, a chi mi ha chiesto indirizzo e orari del Museo del Grande Torino, rispondo che siamo aperti il sabato dalle 14 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 19. Facciamo solo visite guidate che durano 90 minuti circa, quindi entrambi i giorni l’ultimo ingresso è previsto per le 17:30. Il costo del biglietto è di 5 euro. Ma se avete la tessera musei Piemonte, è gratis, così come per invalidi e ragazzi sotto i 12 anni di età. E mi raccomando, se venite a trovarci, indossate pure i vostri colori. Orgoglio dei propri colori e rispetto per tutti gli altri, dovrebbe essere la regola di tutti. Noi la applichiamo. Siate i benvenuti.
    A disposizione per ogni altro chiarimento…

    • Alessandro Magno

      Onore a te e ai tuoi caduti caro “nemico” ci si vede a Reggio Emilia di persona e porta un vessillo da lasciare ai nostri caduti come ti dissi 2 anni fa.
      Un abbraccio .

      Ps se non ho avuto le travegole qualcuno ti ha chiesto quali cimeli importanti ci sono al tuo museo?

    • Si può essere Juventini, senza essere anti-granata?
      Beh .. perchè no? Io non sono anti granata per definizione, lo divento quando gli stessi si accaniscono contro di noi solo per il gusto di farlo, cioè obiettivamente senza motivo.
      Capisco lo sfotto’, e la bonaria presa in giro, ci sta’, fa anche parte dello sport e del calcio, ma essere anti così per moda o per fare e dire male, e nel caso del Torino anche fomentato dal Presidente della squadra che dovrebbe per la sua posizione, essere un po’ più super-partes. Non mi risulta che Andrea Agnelli esibisca una sciarpa con scritto “Toro-merda” o inneggi agli altrui fallimenti.
      Se il Torino ha conosciuto periodi bui, mi spiace ma cosa c’entra la Juventus?
      Il problema è che l’odio cade sulle sponde indifese del calcio che sono i tifosi, la categoria debole, non penso che Cairo e Agnelli perdano tempo ad odiarsi, e che non siano coinvolti per questioni di classe, e nemmeno tra i giocatori che probabilmente frequentano le stesse discoteche.
      Peccato, che in Italia, le squadre invece di unirsi ed essere solidali con la Juventus e tifarla in Champions, siano al contrario solidali nel gufarla e sperare che non si qualifichi o eventualmente perda la finale.
      Scusami, ma per me non è normale.

      • Alessandro Magno

        Su questo penso di poterti rispondere io cinzia. L’antijuventinità è un sentimento che lega soprattutto fra chi non ha molto altro di cui gioire per questo anche sl napoli va molto di moda alla roma persino al milan oggi si scoprono fortemente antijuventini. Ripeto cairo ci marcia come ci marciano gli altri come ci marciano molti giocatori . Arrivi al toro dichiari che sei stato da sempre contro la juve sei gia un idolo della curva. Hai ragione che non è normale e che bisognetebbe lavorare per un tifo PRO e non contro. Io ricordo ad esempio da ragazzo che ero un tifoso di titte le squadre italiane che giocavano in coppa come mio papà ci aveva insegnato poi andavo a scuola e mi dicevano “a no io tifo tutte tranne la juve la juve proprio no” a quel punto anche io mi sono stancato e non ho tifato piu le altre come è normale che sia perche l odio genera odio. Oggi io sono passati 30 anni ma le squadre italiane non le tifo.
        Fra l’altro fatto curioso l ultima volta che tifai una squadra italiana all’estero fu la finale di uefa toro ajax. Poi gli antijuventini francamente mi hanno stufato. Comunque siamo sopravvissuti entrambi.

        • Alessandro Magno

          Ps. Personalmente dal 2006 non tifo nemmeno più la nazionale

          • Ciao Alessandro,anch’io dal 2006,non ho più tifato nessuna squadra Italiana,la Nazionale ci butto un occhio,ma non è più come prima,e gli anti…bah non li capisco.

            forza Juve sempre

  22. Alessandro

    Il punto è un altro e come dice Luigi, in questo caso il riferimento non è il tifoso granata ma il giornalista-scrittore, che ha ovviamente piena facoltà di replicare dimostrando la fondatezza delle sue “accuse”. A tal proposito qualche giorno fa mi è capitato di scrivere su un blog di una testata sportiva nazionale il cui autore è un noto giornalista-opinionista della DS e l’argomento riguardava il caso Higuain, la tesi, quella che la clausola rescissoria si sia attivata unicamente su richiesta del calciatore. Falso dunque, secondo la blogger che ha rilasciato il commento, continuare a dire e scrivere che è stato il presidente De Laurentiis a metterlo in vendita, addossando così l’intera responsabilità del presunto “scippo” al giocatore e alla Juventus in accordo da mesi col (fratello) procuratore. A quel punto c’era da aspettarsi una replica dell’autore (giornalista) del blog sull’effettiva valenza della suddetta affermazione, attesa resa vana dalle sue parole di approvazione senza, come era logico aspettarsi da parte sua, aggiungere alcun dettaglio giornalistico a conferma. Una condivisione apparsa all’istante quanto meno superficiale, un dubbio che si è rafforzato dopo la verifica della notizia, quando scopro che Higuain fu acquistato dal Napoli nel 2013 per 37 milioni di €uro grazie anche alla clausola rescissoria, fissata fin da allora dalla società presieduta da De Laurentiis in accordo col giocatore, che diversamente non avrebbe firmato il contratto che lo legava al Napoli per 3 anni. Si è trattato dunque di una concessione fatta dalla società in accordo col giocatore, con lo scopo di ottenere il – si – di Higuain a sottoscrivere 3 anni di contratto, senza la quale è altamente probabile che non sarebbe mai arrivato a Napoli. A giugno del 2014 la clausola rescissoria venne quantizzata dallo stesso De Laurentiis (c’è un’intervista) a 100 mln di €, che poi si rivelerà essere di 94.5 mln di € nel caso in cui fosse stata esercitata da una club invece che dallo stesso calciatore. In sostanza e contrariamente a quanto non specificato sia dalla blogger che dal giornalista in questione, senza quella clausola è molto probabile che il giocatore si sarebbe rifiutato di andare al Napoli, una condizione di salvaguardia che qualora il suo valore avesse raggiunto livelli da top player (i 90 e più milioni predetti) avrebbe garantito ad Higuain di tornare nel calcio delle squadre più “grandi”, che all’epoca nessuno avrebbe minimamente potuto immaginare potesse trattarsi della Juventus, società appena rinata dalle rovine economico-finanziarie del post-calciopoli. E’ esattamente ciò che è successo, con le stesse dinamiche previste in ogni contrattazione ad ogni latitudine del pianeta calcio. Tutto questo, per concludere, a testimonianza di come la mancanza di completezza, autonomia ed obiettività nell’informazione in generale, contribuisce ad alimentare l’humus ideologico nel quale, come scrive giustamente l’amico Musio, trova spazio da tempo “il concetto Juve come rappresentazione del Male”.

    • Alessandro Magno

      Ti rispondo che l ospitalità a casa mia è sacra ho accettato un ospite qui invitato da me non mi metto io a fare casino con lui per una frase detta. Fra l’altro costretto da voi ho piu volte confermato che sull argomento sono in antitesi con lui credo possa bastare. Quando si fa una scelta qualsiasi scelta credo bisogna metterci della buona volontà e io ce la sto mettento. Abbiamo fatto una discussione per cercare dei punti di incontro e poi cosa facciamo noi per primi ci focalizziamo su punti di divisione? io non credo sia saggio poi ognuno fa come meglio crede .
      L esempio che hai fatto perdonami non è calzante tu hai trovato un blogger che ha scritto delle inesattezze e per tua volontà gai deciso di andare a correggere qui non è che Domenico si è messo a fare un post su Farsopoli. Io in quel caso come te avrei potuto decidere di correggerlo ma anche di farmi gli affari miei perche normalmente non vado a scrivere su discussioni di siti antijuventini.
      Qui è una chiacchierata e in una chiacchierata si dice quello che si ca di dire è territorio libero. Poi se e quando vorró se vorró parlare di farsopoli con lui vedremo per me non era questo il momento adatto

      • Alessandro Magno

        Lui non è stato abbastanza paraculo da evitare l’argomento ma voi proprio ve la siete legata al dito peró

      • Probabilmente ti è sfuggito che nel post citato non è la blogger ma un giornalista il soggetto al centro dell’attenzione, così come qui avrebbe dovuto essere la figura del giornalista-tifoso ad ergersi sopra le parti, piuttosto che quella del tifoso-giornalista così come accaduto analogamente nell’esempio riportato dal CdS.

        • Alessandro Magno

          giole come ho detto a mao. abbiamo fatto questa discussione per cercare dei punti di incontro nel giorno dell’anniversario della scomparsa del grande torino.mi sarebbe piaciuto provarci. i morti ce li siamo già bell e dimenticati. e cazzo chi c’ha la testa ce la metta. se volete parlare di farsopoli incontratevi al bar ammesso che riuscite a trovare dei punti di incontro fra juventini e non.

          • Alessandro, permetti, ma lasciar intendere che il dibattito sia scaduto ad un mera contrapposizione fra le parti sul tema farsopoli lo trovo francamente fuorviante. Credo che il nodo della questione sia un altro e riguarda l’estrema difficoltà di trovare un punto d’incontro (o se preferisci di riappacificazione) con molti di coloro che da trent’anni non mostrano alcun rispetto per le vittime dell’Heysel (i -39 non sono un’esclusiva della curva fiesole), dei molti (non certo ultras del Torino) che in un derby primavera hanno urlato a Pessotto (ex granata) “Suicidati, buttati di sotto, ammazzati, pezzo di m…”, di chi dopo la polpetta avvelenata lanciata da Pecoraro equipara i tifosi juventini a “mafiosi e n’dranghetisti”, di chi continua a fare la la “tara” al numero dei nostri scudetti, ultimi due stereotipi granata con i quali tocca spesso confrontarmi in diretta, sottoscritto che per inciso mai si è permesso nella sua vita di tifoso juventino di pronunciare una sola parola di biasimo nei confronti della loro squadra. Questi i motivi sui quali riflettere per decidere poi in piena autonomia di coscienza quale sia la scelta migliore, con il massimo rispetto e la venerazione dovuti a chi non è più fra noi.

            Gioele.

            • Alessandro Magno

              Guarda Gio sapevamo che non fosse facile e credimi se ti puo rassicurare non ho mai pensato nemmeno per un attimo che loro fossero dei santi tuttavia concordo con domenico che bisogna fissare dei paletti e non è importante chi per primo lo fa. Quando ci fu lo striscione “granata solo uno schianto” io scrissi un pezzo che è on line “vincere si prendersela con i morti non mi appartiene” sono passati gia diversi anni. Se qualcuno vuol continuare a prendersela con l heysel con pessotto con alessio e ricky con fortunato non è un prolema mio io non mi ci voglio metter a pari in quello

  23. scusatemi ma
    se non accettate questo che dialogo volete?

    “La situazione era a dir poco drammatica e, siccome il comportamento dei dirigenti ricade inevitabilmente sulla societa’, non c’era molto da fare. Noi avevamo addirittura due dirigenti colpevoli e quindi che cosa dovevamo fare secondo voi? O difendevamo i dirigenti oppure prendevamo le distanze da loro per cercare di far sopravvivere la Juve. Abbiamo scelto la seconda strada. Noi volevamo una giustizia equa, pero’, ve lo ripeto – rivolgendosi agli azionisti – i dati di fatto nei nostri confronti erano drammatici. Erano da serie C, il che avrebbe significato la serranda per la Juventus. Ci siamo permessi di chiedere una B senza penalizzazione perche’ con i dati di fatto che avevamo sarebbe andata bene”.

    oh lo ha detto il VOSTRO avvocato.

    • Alessandro Magno

      Mao il nostro avvocato era un pirla. Ma un pirla ben pagato. C’era una faida famigliare in corso e noi juventini lo sappiamo benissimo. Qui ti devo correggere per forza. bisogna sapere bene bene i fatti poi parlare. a differenza di quello che pensate voi che farsopoli l’avete seguita sui giornali e tv noi ci siamo sciroppate tutte le carte ci siamo addirittura visti le udienze. una per una. ci siamo lette tutte le carte processuali che ci sono arrivate comprese tutte le sentenze. una per una. pagina per pagina lettera per lettera. in ogni caso a te come ai miei invito a parlare dei punti che eventualmente ci uniscono e non a quelli ci ci dividono. Abbiamo fatto questa discussione per celebrare i vostri morti di superga nel giorno dell’anniversario e state tutti qui miei e non miei a parlare di farsopoli? cacchio fatevi un esame di coscienza incontratevi al bar per parlare di farsopoli .

      • Ok, io accetto la posizione.

        ma allora, invece di fare causa alla Federcalcio perché Andrea Agnelli non ha promosso un procedimento disciplinare all’Ordine degli avvocati e/o fatto una causa civile ?

        O che facesse una causa al Cugino… insomma non è che pensar male sia proprio campato per aria. Ce lo concederai, a noi non juventini.

        Capisci bene, sono sicuro, che c’è qualcosa che oggettivamente stride. Una persona di normale cultura, se legge che l’avvocato difensore implora il perdono della corte, non può che pensare altro che l’imputato – suo cliente – sia colpevole.

        Poi magari è come dici tu, non so
        Ma se per avere opinioni bisogna sapere i fatti bene bene bene, allora forse è meglio anche non dire nulla su cose come… per esempio sul fatto che Elvis è ancora vivo o i marziani sono tra noi, non credi?

        Ciao, buona serata
        Mao

        • yazidi free

          mao gli arbitri sono stati tutti assolti in questi giorni anche Bertini.C’è rimasto solo De Sanctis.A questo punto l’associazione a delinquere era formata da 4 persone.Moggi Giraudo io e mammà.

        • l’Avvocato Zaccone durante il dibattimento del processo di primo primo grado dichiara: “La pena accettabile sarebbe quella richiesta per gli altri club, ovvero la serie B con penalizzazione”.

          Cobolli Gigli dopo il processo d’Appello:
          “Noi avevamo dato chiari segni di voler cambiare, ma non capisco come si possa essere esclusi dal campionato 2005/06, Ci aspettavano una sentenza equilibrata, ma la società è stata colpita con eccessiva durezza. Gli episodi sono comparabili alle altre squadre, ma la punizione per noi è più dura e le partite che ci vengono contestate sono solo due. Stiamo valutando il ricorso al Tar.”

          Cobolli Gigli, agosto 2016:
          “Sono convinto che la Serie A con penalizzazione sia il giusto destino per i bianconeri.”

          La Juventus, tramite un comunicato stampa, dichiara che, nonostante essa avesse manifestato la volontà di conciliare, nessun accordo è stato trovato e delibera l’immediato ricorso al Tar contro le sanzioni. Il 31 agosto 2006 il CDA della Juventus all’unanimità delibera il ritiro del ricorso al TAR. Si parla di una telefonata di Petrucci (Coni) all’Ifil, dopo che il 23 agosto la Fifa aveva avvertito la Figc di una possibile sospensione se la Juventus avesse presentato ricorsi, con conseguente replica della Federazione italiana: “Se lo farà verrà sanzionata”.

          Questa è stata calciopoli e la (in)giustizia sportiva italiana.

    • Alessandro Magno

      ps. mao non vogliamo nessun dialogo e non ne abbiamo bisogno del dialogo con voi questo da juventino te lo dico molto chiaramente. volevamo solo rispettare dei caduti innocenti e siccome noi ne abbiamo come voi ci sembrava una cosa doverosa da fare.

      • Alessandro Magno

        ok mao se i toni sono questi io ti rispondo volentieri. andrea agnelli al momento della faida era fuori da tutto. la faidafu john elkan contro la triade. quando si è risolta è ritornato in campo andrea agnelli che si è volente o nolente ricollegato con john elkan. oggi andrea agnelli è il presidente della juve ma la borsa della fiat con il malloppo la tiene elkan . agnelli seppure sta facendo un lavoro egregio è un presidente eletto da un consiglio di ammiistrazione non è un presidente proprietario di club come cairo o de laurentis anche se fa parte della famiglia. indi per cui elkan purtroppo per paura che la juve finisse nelle mani della triade ha accettato quelle sentenze a parere mio sbagliando ma è un parere mio andrea agnelli di fatto essendo stato messo li da elkan non puo evidentemente andare ne contro il cugino ne contro l’avvocato del cugino ti pare? se elkan domani decide che agnelli va alla ferrari o va a fare un altra cosa nel mondo fiat tranquillo che questo accade. spero di esser stato chiaro ma vi prego veramente di chiudere questo argomento perchè davvero tradiamo la buona volontà di cinziadi parlare di superga e del museo del grande torino . grazie mao

        • Certo che i toni sono questi, andiamo!
          quindi se ho capito la triade oltre a cercare di essere il deus ex machina del calcio italiano, essere colpevole dei fatti contestati – parole esatte – delvostro legale, tramava anche per impossessarsi della societa?
          E ancora li difendete? :mrgreen:

          • Alessandro Magno

            Non tramavano c era un vuoto socetario causato da due morti illustri. Certo che li difendiamo contaci . Voii cantate che tornerete ad amsterdam forse ti sei dimenticato chi l ha costruita quella squadra

            • Alessandro Magno

              Sull esser colpevole parole dell avvocato mao ti ho risposto. Non abbusare peró della mia odpitalità ok?

    • Mao

      devi solo accettare la sentenza del trbunale di Napoli che certifica la non alterazione dei campionati del 2005 e del 2006.

      Ciao. Luca

  24. cuore bianconerogranata

    Sei un grandissimo benedetto ( alessandro Magno) ora scrivo un mio personalissimo pensiero spero di esser alla tua altezza. ma resti veramente un grande . come ti dico anche dal vivo sei sprecato . datti alla politica o dirigi un giornale o una tv perchè veramente hai una testa da grande.

    • Alessandro Magno

      un giornale o una tv non me la daranno mai ho un etica troppo alta e non so leccare i sederi. 😉

      pero’ magari la invento io chissà 😆 😆 😆

  25. ONORE AI CADUTI DEL GRANDE TORINO

    Ritengo giusto che sia così.

    “Secondo me non è il modo corretto di porre la questione. Il problema non è essere “amici” o “nemici”, perché il termine corretto dovrebbe essere “avversari”, ma siccome parliamo di una rivalità cittadina che dura da centodieci anni ed è molto sentita, mettersi il cuore in pace ed accettare il termine “nemici”, dando però ad esso delle connotazioni ben precise e fissando dei paletti dai quali non uscire. Credo che sia giusto che tra le due realtà calcistiche torinesi debba esistere una fiera rivalità, sia in campo, cercando di prevalere nel risultato, ma rispettando le regole del gioco e l’avversario, così come sugli spalti, inscenando le coreografie più fantasiose e belle, arricchendole magari con qualche bello striscione di sfottò reciproco, ma senza scadere nell’offesa gratuita o peggio, nel vilipendio della memoria di chi non c’è più.”

    Per non sbagliare ho riportato un passo dell’intervista a Domenico Beccaria, dove appunto parla di nemici.
    Ma certo, sono due tifoserie della stessa città non ci sarà mai una riappacificazione.

    Eppoi, non ho capito, perché dovremmo accettare quelle sentenze.

    Avessero scritto, nelle sentenze, l’arbitro tizio ha falsato Juve-x, Juve-y etcetera…provandole…allora si, ok la Juve non ha vinto sul campo…ma quelle sentenze non sono state fatte in modo inequivoco ( nessuna partita è stata falsata) e a pagare solo la Juve e di conseguenza i propri tifosi.

    Ognuno si pianga i propri morti senza offendere quelli degli altri.

    Però Domenico Beccaria non può venirci a fare nessuna lezione su Calciopoli.
    Gli avvocati o l’avvocato sono stati costretti ad accettare la B…non c’è stato il tempo necessario per trovare le difese (intercettazioni).
    Lo stesso non abbiamo potuto fare nulla noi, non sapendo la verità e anzi, in un primo momento eravamo anche soddisfatti della riduzione della pena.
    Se solo avessimo saputo un tantino di più quel campionato 2006-07 non lo si faceva iniziare…tutti a marciare su Roma in via Allegri.

    Forza Juve.

  26. Buongiorno e chiedo scusa, ma temo si stia andando off topic. L’idea di questa intervista nasce dal voler fare un’indagine sull’odio della tifoseria granata verso quella della Juve.
    le lamentazioni da parte dei granata che conosco sono di accuse alla Juventus colpevole di avergli rovinato la vita. A sembra se mi consentite molto peggio di farsopoli e trovo questa posizione autolesionista e non veritiera. Quindi ho colto l’occasione, concomitante alla celebrazione del grande Torino, e del derby di discutere l’argomento con una persona preparata su questo argomento, lucida e non accecata dall’odio.
    Sulla questione farsopoli si fanno troppe fantasie, forse non c’era nessuna faida, forse non c’era nulla di quello che possiamo supporre.
    Io interpreto oggi Juventus e Torino come due anziani coniugi separati, che si rinfacciano il fatto di non essersi impegnati a sufficienza per far funzionare le cose.

    • Alessandro Magno

      siamo single cinzia single :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

      • No cinzia no io sposato con quelli la?????

        No no no e poi no!!!! 😛

      • Ma no, io volevo citare un bellissimo ” la mia vita rovinata dal manchester united”
        il fatto e’ che e’ stato volutamente buttato in confusione il ricordo che in tempi diversi senza polemica si e’ accettata una sentenza.
        io non pretendo di sapere la verita assoluta, ma se non si rispetta- anche obtorto collo- ma con senso civico la sentenza, manca un terreno comune
        un saluto

        • Alessandro Magno

          Se per te il reciproco rispetto debba venire dal fatto che noi dobbiamo accettare un ingiustizia o da un ammissione che noi ti avremmo rovinato la vita sei veramente fuori luogo. Tanti saluti. Occhio perche da questo momento non accetto piu ingerenze. Ti abbiamo ascoltato ti abbiamo risposto civilmente ti abbiamo salutato. Saluti

          • Alessandro Magno

            Perdonami la severità ma siamo veramente fuori dal mondo io ho cercato un terreno comune nei defunti dove veramente ci poteva esser tu vai cercando il terreno comune con noi in farsopoli di cui per tua stessa ammissione non sai la verità????

            Ma dai!

  27. cuore bianconerogranata

    scusate ma ho avuto un contrattempo e non sono riuscito a scrivere.

    eccomi qua- allora intanto rinnovo i complimenti all’intervistatrice e a domenico beccaria che conoscevo solo di nome e a benedetto che in un piccolo blog fa veramente della grandi belle cose.

    mi chiamo chris conosco bendeto di persona mi sono firmato cosi perchè in famiglia siamo due del toro e due della juve io e mio figlio grande siamo del toro mia moglie e il piccolo della juve va da se che da noi non c’è odio ci si sfotte ma intimamente ognuno di noi fa il tifo anche per l’altro.

    su juve e toro voglio dire questo. è vero noi del toro non io ma parlo dei nostri tifosi a volte col gufare eccediamo e diamo veramente fastidio ai gobbi. non di rado vedo amici gobbi che dicono ai granata che sono simpatici come un gatto attaccato ai cogl…. d’altonde non è per nulla simpatico credo uno che gode come un pazzo per le tue cadute. di contro voglio ricordare che ci sono anche gobbi molto sboroni d’altronde vincono quasi tutto l’anno e che non sono nemmeno loro simpatici loro con la loro ostentata superiorità che ci sarà anche inutile negarlo pero’ provate ad avere voi un cugino che gli va sempre tutto bene mentre a te la vita riserva quasi sempre puntualmente negatività? certo sfido chiunque a non godere poi nel momento che dici ” ma porca miseria allora perdi una volta pure tu no” ….. spero di essermi spiegato bene perchè non so scrivere bene come bendetto.

    per quanto riguarda calciopoli secondo me moggi non era uno stinco di santo pero’ quel processo è stato fatto per colpire la juve e basta e questo non va bene mai in nessun tipo di giustizia altrimenti bisognava veramente che mandavano in b inter milan fiorentina lazio e non mi ricordo chi altro e questo va detto fra l’altro ad oggi non si capisce ancora quale partitaè stata truccata perchè tutti gli arbitri sono stati assolti eccetto de santis che è stato condannato mi pare per parba lecce o parma bologna ora non ricordo che non c’entrava nulla con la juve. di questo han ragione i gobbi si dicesse chiaramente quale partita ha comprato moggi e si portassero le prove. non si puo’ condannare una persona e una società perchè uno non è uno stinco di santo allora lotito galliani eccetra per non parlare di quelli di prima i tanzi i cragnotti? allora erano stinchi di santi? o il nostro borsano o i mille altri presidenti che abbiamo avuto goveani eccetera? credo di esser abbastanza obiettivo in questo.
    concludo dicendo che si bsaglia domenico dicendo che se la juve accettasse quelle condanne farebbe piu’ bella figura perchè in italia non c’è mai redenzione con la pena se uno ha rubato resta ladro per sempre per cui con calciopoli la cosa è degenerata perchè per noi tutti non juventini la juve è stata accertata che ruba e sempre così sarà e sempre così sarà stato . per questo era meglio se calciopoli non ci fosse stata perchè io credo abbia rovinato solo il calcio italiano e lo ha imbarbarito ancora di piu’ e mi spiace che a volte non si possa parlare con persone veramente ottime come benedetto perchè lo vedo che sta sulle sue se ci sono altri di altre squadre e non partecipa.

    sui morti io non so chi ha iniziato prima ma temo che sui morti abbiano iniziato prima i bianconeri anche perchè superga è molto prima dell’heysel e gia negli anni 80 si sentivano frasi su superga eccetera che poi anche noi stessi certi cori fantasia come ”torino spera superga bianconera” che è come prendersi per il culo da solo.

    spero di non aver fatto troppo casino volevo esser equilibrato. comunque sempre forza toro nel rispetto reciproco pero’. ciao a tutti

    • Alessandro Magno

      chris sei un pazzo. quando hai detto che scrivevi qualcosa ho pensato ”oh Dio poi lo devo mandare a fancu..”’ :mrgreen: ma questo perchè ti conosco di persona e so che sei sempre una persona spiritosa per cui pensavo chissà cosa avresti scritto per prendermi in giro. comunque si sei stato abbastanza chiaro . Grazie per i complimenti. si tua moglie ti informa bene sulle cose della juve 😉 stammi bene e sempre forza Juve.

    • Salve Cuore biancogranata,
      Le famiglie di tifo misto, sono piu’ di quelle che pensiamo, il marito della Juve e viceversa, o della Fiorentina, c’e’ di tutto, ma proprio per questo che regna la pace, Vero?

  28. Alessandro Magno

    pagno mi ha passato questo. nessuno ne parla eppure è stata esposta allo juventus stadium il 5 maggio 2014 https://www.youtube.com/watch?v=d4BZ285f-XI

  29. Alessandro Magno

    L INTERVISTA HA AVUTO UN OTTIMO RISCONTRO RESTO UN POCO DELUSO DAL FATTO CHE NON SI SIA CAPITO LO SPIRITO CHE LA ANIMAVA. POTEVATE FARE MEGLIO E ASCOLTARMI DI PIU NEI COMMENTI INVECE DI INSISTERE E QUALCHE VOLTA FARE UN PASSO INDIETRO. CI SIAMO MESSI A PARLARE DI ALTRO DIMENTICANDO IL PUNTO CENTRALE DELLA QUESTIONE CHE ERANO I DEFUNTI DI UNO E DELL ALTRO CAMPO. IN QUESTO A PARERE MIO CI SIAMO DIMOSTRATI ANCORA NON TROPPO MATURI. E ABBIAMO PERSO TUTTI UN OCCASIONE. SIAMO CONTENTI COMUNQUE DI AVERCI PROVATO. AVER PROVATO A FARE UN PASSO. BUONA NOTTE A TUTTI.

  30. Grazie dell’ospitalità e buona notte a tutti. E domani sera, speriamo che vinca il peggiore. siamo stufi di perdere… 😆 😆 😆

  31. Mecu voglio raccontarti…

    Si a Torino nascono questi quà.
    Hanno avuto il loro periodo di gloria finito purtroppo con l’aeroplanino a superga.
    Quel giorno c’era la nebbia e fù fatale il giro sopra la città per aspettare la pista.
    Era una squadra costruita tipo milan.
    In tempi moderni i tifosi granata hanno assunto atteggiamenti proletari contro il padrone “Agnelli”.
    Moccoli nell’osteria davanti alla Superga con un bicchiere di Barbera in mano.
    Buon ultimo l’allenatore ex del toro quello che alzò la sedia, quello che alla guida dell’atalanta, arrivò in Mercedes e parlò “noi peones contro i ricchi…” più o meno.
    Ma loro sono sempre stati la squadra di quelli che non lavorano. (in generale è ovvio)
    Borghesi tipici, notai avvocati guarinielli sindaci e figli di…, negozianti propetari di alloggi ed altro nella torino bene più che altro del centro.
    Dove abito e da questi sono circondato.
    Ma nasco in periferia, quartiere lucento quello che battè la juve di allegri al debutto! Olè!
    (nel lucento ci ha giocato pure mio fratello)
    E nelle periferie operaie di Torino si tifa Juve, Milan , Cagliari, Fiorentina e anche Inter dai.
    Soprattutto lungo la ferrovia Ciriè Lanzo. Dove all’incrocio con via Sansovino finisce la città e cominciano i prati.
    Si lavora alla Fiat on in un officina attraversata la strada per la Fiat o per rigenerare i cuscinetti della riv o…
    La domenica si gocava a pallone usando i portoni come porte mentre i papà lavano la macchina con l’autoradio su “tutto il calcio minuto per minuto” nelle domeniche assolate di petiferia.
    Le azioni interrotte dai gol della A e dal passaggio di una macchina “macchina… macchina…macchina…” e tutti fermi la dove ci trovavamo.
    Chi vicino ad un tombino, chi sulla salitina davanti al portone. Poi arriva il gol del toro di Giggi Radice.

    Pulici e Graziani due tormenti. (Pupi e Ciccio, già…)

    Noi vincevamo sempre ma quelli non mollavano.
    Poi sui campi in fondo alla via vicino ai binari del treno raccogliendo girasoli la radio annunciava lo scudetto dei 51 …

    era il 77 e se non lo era lo era lo stesso.

    Buonanotte. Luca

  32. Se permettete torno a scrivere un momento xchè dando dopo molto tempo un’occhiata al blog mi sono imbattuto su un argomento che mi interessa. Prima di tutto provo parole + parole – a ri-scrivere un post che ho messo su un art di tuttosport riguardo a Superga. Mio zio, fratello di mia madre e del 1931 tifosissimo granata mi ha parlato spesso di quella grandissima squadra di cui io ho il massimo rispetto; anzi, e qui mi prenderò sicuramente qualche critica…ho sempre detto che Juventus, Milan, Inter hanno sicuramente vinto molto di più ma che nessuna delle 3 ha alle spalle la storia del Torino. Se la sognano. Questo era il post; ora caro Domenico torniamo a noi ed ad una frase detta da lei e che riporto qui: “D’altronde sbagliare capita a tutti. Ma solo gli Uomini, con la maiuscola, riconoscono i propri errori e sanno emendarsi.” Cinzia e Alessandro hanno giustamente fatto notare che calciopoli, anzi, farsopoli, non c’entri molto con l’argomento ma da questa sua dichiarazione non posso non ri-entrare nell’argomento xchè la sua dichiarazione potrebbe essere buona anche e soprattutto verso chi continua a pensare come una cosa giusta quella farsa. Si legga le carte e soprattutto su senta una solo, a scelta, l’audio di un’udienza di quel processo e capirà da solo. Se dipendesse da me, chi ha condotto quelle indagini in quella maniera e chi ha emesso quelle sentenze, sarebbero loro in prigione e sottochiave. Vero, la Juventus negli ultimi anni è stata coinvolta in molte indagini e processi ma onestamente, di questi, quanti a ragione? Basti pensare a come è stata condotta l’ultima. Intercettazioni inventate e che non esistono o dichiarazioni attribuite ad Agnelli e che invece non lo sono ecc ecc. Ecco, lo stesso modo in cui è stata condotta farsopoli e a riguardo (e chiudo), si vada a leggere cosa scrive (di es ce ne sarebbero tanti) Cerasa, direttore del foglio se non erro e tifosissimo Interista. Di cose da dirle ce ne sarebbero molte ma non voglio annoiare il blog. Saluti.

  33. 
”Secondo Gazzetta, Massimiliano Allegri è tutt’altro che un allenatore nel pallone. Sulla strada per Cardiff, il tecnico della Juventus ha completato la maturazione propria e della squadra: oggi, non c’è squadra al mondo più organizzata, camaleontica, tattica­ mente liquida della Signora. I bianconeri sono una squadra mutante, che cambia disposizione a seconda delle necessità e delle difficoltà proposte dal­ l’avversario, ma sempre impec­cabile nel tenere le distanze giuste – vero segreto della sua compattezza indipendentemente dal modulo e dai numeri.”

    Trovo questo articolo su Allegri e sul gioco della Juve più pertinente della astrusa vaccata di Carezza dello “spazio-tempo”. Questo Frosio (se non erro) prende spunto dal famoso 5-5-5 di Oronzo Cana’, per spiegare il modo camaleontico con cui gioca la Juve che sembra avere (e li ha) sempre 5 giocatori nei 3 reparti ideali del gioco : difesa-centrocampo-attacco.
    Questo risultato ottimale si spiega con una frase chiave pronunciata dal nostro allenatore : “Non basta solo la tecnica, serve la testa e serve il sacrificio”.

    Saluti.

  34. Una sola domanda sorge spontanea: come ha fatto Cuadrado a tornare in campo nel secondo tempo dopo aver sbagliato il possibile e l’impossibile nei primi 45′ !!!!!

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