Lione Juventus alla fiera degli “I”

Articolo di Alessandro Magno

Imbarazzanti
Inadeguati
Indisponenti
Inconsistenti
Irritanti
Immeritevoli della maglia e dello stipendio
Indisciplinati con il mister e la società
Incredibilmente non pronti
Irrispettosi
Immobili
Inconcludenti
Ingloriosi
Ininfluenti e irrilevanti in campo
Inaspettatamente senza palle.
Inerti
Impreparati
Ingiustificati
Indietro di preparazione
Incerti
Inanimati
Inammissibili
Indecorosi
Infallibili nello sbagliare approccio
Incresciosi
Infruttuosi
Inferiori
Indifferenti
Indefinibili
Irresponsabili
Indesiderabili
Inattaccabili nella presunzione
Incompatibili con la storia della società
Incompetenti
Incantatori di serpenti
Inaffidabili
Insensibili
Ingiustamente retribuiti
Ingrati
Inaccettabili
Ingiustificabili
Indifendibili

  1. andrea (the original)

    INCAZZATO..SEI
    😁

  2. Ahahahah, bellissima Ben!
    Imborghesiti.

  3. Alessandro Magno

    Si sono un po arrabbiato si vede? :mrgreen:

  4. In ogni caso al ritorno… “IN” 🤞

  5. INETTI E BOLSI

    Eppure c’è ancora chi pensa che con tizio al posto di Caio sarebbe cambiato qualcosa …
    Eppure c’è chi pensa che questa è la squadra più forte del mondo …

    Ieri sera peggio del peggio visto altre volte.
    È l’anima di questa squadra che è in coma, come già lo era lo scorso anno di questi tempi quando tornò da Madrid con due pere nel sacco.
    Lo scorso anno ebbe ancora un sussulto, giusto per andarsi poi a impiccare sulle lance olandesi.

    Quest’anno ovviamente è ancora peggio, Perché i vecchi hanno un anno in più, e dei nuovi il solo De Ligt dimostra consistenti segni di vita !

    Ma torniamo alla partita.
    Spesso Cuadrado (con Ronaldo) ha tenuto in piedi la baracca, eppure ieri sera il colombiano si sbracciava, scattava, aspettava, ma il pallone non gli arrivava mai !
    Solo De Light se non erro un paio di volte ha incrociato il pallone nella sua direzione.

    La Juve ha giocato a calcio solamente negli ultimi 15 minuti, quando finalmente Bonucci ha alzato il culo di una squadra molle, imbolsita nella testa e nelle gambe !

    Questa squadra è decrepita prima nel cervello e poi nei muscoli.
    Allegri che non è certo un fesso lo aveva capito.
    Ma è anche colpa sua se questi uomini conoscono ormai solo il trotto, avendo per troppi anni mai praticato il galoppo. Il furore aggressivo è stato completamente dimenticato, a furia di gestire un campionato quasi senza avversari.

    È sempre difficile rifondare, ma il posto dei morti è il cimitero.
    Altrimenti cominciano pure a puzzare.

  6. Kris,

    proseguo qui il discorso iniziato sul topic precedente.
    Chi ha giocato discretamente a calcio (ed anche tu lo hai fatto) sa che è proprio l’inizio della partita il momento in cui un calciatore è maggiormente mentalizzato su ciò che gli richiede l’allenatore.
    L’allenatore e la squadra preparano la partita, dopo aver studiato l’avversario. Le bocce sono ferme, si parte da zero. E’ in quel contesto, ossia al primo minuto, che il piano tecnico-tattico va messo in pratica. E chi scende in campo è nella situazione migliore per farlo, perché è fresco, lucido di testa e di gambe e non condizionato da un risultato negativo.
    E’ quello che accade dopo, nel corso della gara, che rischia di sparigliare le carte, se le cose non si mettono bene. Ed in questo caso chi siede in panchina deve essere bravo nella lettura e capace di richiedere ai suoi uomini qualcosa di diverso.
    Noi spesso ci troviamo a regalare interi primi tempi agli avversari, se non addirittura la prima ora di gioco. Non produciamo nulla a livello offensivo. Che si giochi a Napoli, una partita forse decisiva per indirizzare lo scudetto, o a Verona, o nell’andata di un ottavo di Champions, lo spartito non cambia.
    Ecco perché parlare di motivazioni, o di “squadra che non segue l’allenatore”, non è pertinente. Mi interessa poco il fatto che negli ultimi venti minuti, con l’acqua alla gola, ed il piano tattico completamente scombinato, si scorga un abbozzo di quello che dovremmo vedere sempre, al principio di ogni partita. E parlo di “abbozzo” perché comunque la qualità della manovra non è che migliori un granché e le occasioni restano molto estemporanee.
    Chi deve dare un’identità alla squadra è l’allenatore. Oggi, a distanza di otto mesi dall’inizio della stagione, siamo ancora privi di quell’identità.

    • Come ti dicevo prima non penso si tratti di motivazioni. La champions dovrebbe darle a prescindere. La sensazione é che si sentano superiori e poi vengano sorpresi in campo da avversari che sí ci mettono impegno e se la giocano.
      Non escludo responsabilitá del tecnico in questi approcci molli, se si ripetono con costanza non puó esserne estraneo. Ma a livello di manovra, se vai in campo molle e deconcentrato, puoi averci anche il Padreterno in panchina.
      Nel secondo tempo intanto siamo stati molto piú reattivi nel recupero palla, siamo andati addosso invece di aspettarli fermi. Gli abbiamo limitato le fasce che sono stata la nostra croce nella prima parte. Abbiamo verticalizzato di piú e gli scambi sono stati piú veloci. Poi certo l’ultimo quarto é sembrato piú che altro un abbozzo perché subentrava anche l’ansia (troppi palloni buttati in mezzo) e loro erano ormai tutti in area a difendere. Per questo da rabbia aver regalato la prima parte, con un approccio diverso avremmo visto tutt’altra partita. Loro erano poca cosa, peró hanno corso e se la sono giocata al massimo. Stesso spettacolo visto a Verona e Napoli del resto.
      Nel secondo tempo secondo me non si puó dire che non si sia vista un’identitá, resta da capire perché giochiamo partite in cui invece che seguire le indicazioni del tecnico ognuno fa il cazzo che gli pare.
      Sarri ha detto che si é sbagliato tantissimo sulle posizioni nella prima parte, ed era evidente anche dal sofá che non poteva essere qualcosa di preparato quanto si stesse vedendo. Quindi mi incazzo perché vorrei vedere una squadra che segue i dettami, che si impegna nel farlo. Se poi questi sono sbagliati allora sará l’allenatore a pagare e verrá sostituito. Ma se ai giocatori chiedono A e poi fanno B non si arriverá mai a nulla.
      Dice Bonucci:”Nel primo tempo ci é mancata intensitá mentale, eravamo lenti a girare la palla e lontani nei reparti” con queste premesse la preparazione a livello tattico della partita credo se ne vada tranquillamente a puttane. All’allenatore non resta che cazziarli e fare qualche cambio.
      Se mancano certe cose puoi avere anche Klopp in panchina ma ci fai poco.
      Per me Sarri possono anche licenziarlo a fine anno, ma adesso c’é lui e mi interessa questa di stagione e vorrei fosse fatta al meglio da parte di tutti.

  7. Alessandro Magno

    Imborghesiti ottimo si

  8. Alessandro Magno

    Ovvio anche io spero nel ritorno ma non è concepibile presentarsi alla partita piu importante dell anno con questa testa

  9. Alessandro

    Dopo Spal Juve i tuoi giudizi sono stati di tutt’altro tenore verso la squadra, in quell’occasione hai scritto di Juve in crescita con le prestazioni dei singoli gratificate da buoni voti. Dopo appena 4 giorni tutto questo non può essersi trasformato in pesanti accuse ai giocatori, addossare tutta la responsabilità a loro credo sia riduttivo. Si certo, c’è il voto insufficiente dato a Sarri per aver sbagliato formazione, fra gli errori c’è sopratutto quello di aver schierato un centrocampo di bradipi, credo che con l’ingresso di Ramsey e Dybala a dirigere l’orchestra si sia visto il cambio di marcia (purtroppo con un’ora di ritardo) sia nel gioco di squadra che in quello dei singoli.

  10. @Kris

    Reputo che una squadra “possieda un’identità” quando la vedo replicare con costanza gli stessi principi di gioco. Ci sta che alcuni avversari possano metterti in maggiore difficoltà, ma, considerata la nostra caratura, questo dovrebbe rappresentare l’eccezione.
    Per 8, 9 partite su 10, noi quei principi dovremmo scorgerli stabilmente.
    Che questo accada per mezze ore di gara, ed a seconda delle evenienze, non è indicativo di nulla.
    Sulle frasi di Bonucci… ritengo che il richiamo alla “intensità mentale” sia la solita pezzuola messa lì per abbozzare una giustificazione extra campo… trovo più “grave” il resto. Che noi si sia lenti a girare la palla e lontani tra reparti è qualcosa che vediamo purtroppo quasi sempre, tanto più da due mesi a questa parte… il fatto che questo avvenga spesso ad inizio partita, quando cioè dovrebbero esserci le condizioni migliori per fare ciò che l’allenatore richiede, mi fa dubitare (purtroppo) della bontà del lavoro in allenamento e dell’attitudine di alcuni giocatori a fare proprio quello che richiede il mister. Altra spiegazione, dopo otto mesi di Sarri alla Juve, non mi sento di darla.

    • Beh, per quel tipo di identità allora dobbiamo risalire a Conte.
      Nell’attuale Juve i principi di gioco li vediamo a sprazzi, alternati da frazioni ignobili come il primo tempo di ieri.
      Se la prestazione va in crescendo non credo sia un problema di allenamento, sull’attitudine invece penso ci sia della verità.
      Quella di Bonucci non mi pare una scusa visto anche l’episodio con Matuidi per partita. Tra l’altro l’abbiamo potuto vedere con i nostri occhi che intensità ci abbiano messo nella prima parte. Facci caso a come viene anticipato Bentancur sull’angolo in cui colpiscono la traversa, a come fanno i birilli sul gol o a c’è aspettino immobili agli avversari. Un po’ come successo nel gol di under con la Roma o a Napoli con Insigne.
      Il perché non lo so spiegare ma la mancanza di testa e reattività è evidente.
      La lentezza del giro palla non è una novità, è una caratteristica c’ha abbiamo da anni e che semmai quest’anno avremmo dovuto modificare. Ma l’ha detto chiaramente Sarri che non riesce a spiegargli che la palla deve andare veloce.

  11. BENEDETTO ALESSANDRO MAGNO

    Scusami Ben, ma in quella sfilza di aggettivi fa parte pure l’allenatore ?
    Ciao

  12. PRONTI VIA

    La partita viene preparata anche se tocca prima a noi giocarenil primo pallone, un tocco e palla a Bonucci…ieri…continuate voi.
    Che ha fatto con quel pallone ?

    Saluti

    • Una squadra che ha come capitano Bonucci è … l’inizio della fine !!!
      Un presuntuoso inetto sbucciapatate, che si trova a giocare nella Juve per grazia (di Dio) ricevuta.

      Lui e Pjanic sono attualmente le più pesanti palle al piede della squadra.
      E Sarri che non ha la forza per panchinarli, dimostra di non essere all’altezza del compito affidatogli !

      Buongiorno.

  13. PIÙ BUIO DELLA MEZZANOTTE NON PUÒ FARE
    di Fabio Giambò

    Signore e signori, la Juventus di Lione è la Juventus 2019/2020: arrabbiamoci a caldo, disperiamoci perché si fanno figure del genere anche in giro per l’Europa, sfoghiamo la rabbia del momento, ma non prendiamoci in giro.
    La Juventus di Maurizio Sarri è evidentemente e tristemente questa: 45 minuti di nulla cosmico con la solita sensazione di poter prendere gol da chiunque ed in qualunque momento, non è sfortuna aver subito l’1-0 in inferiorità numerica per l’infortunio di De Ligt, è semplicemente un atto praticamente ovvio.
    Una squadra debole caratterialmente, incapace di reagire, controllata senza particolari patemi d’animo, e non illuda la parte finale del secondo tempo, semplice orgoglio di qualche singolo, che fra l’altro non ha partorito neanche un tiro nello specchio della porta avversaria.

    Sarri decide di giocarsela con Cuadrado davanti con Dybala e Ronaldo, il rientrante Pjanic in regia con Rabiot e non Matuidi a sinistra, dietro c’è De Ligt.

    Per il resto tutto secondo copione.

    I francesi aspettano i bianconeri per una ventina di minuti, lasciano lo sterile possesso palla agli ospiti, poi accelerano e arrivano sempre pericolosamente dalle parti di Szczesny.
    Se poi anche Bentancur si mette a fare leggerezze da dilettante, allora c’è poco da stare tranquilli.
    A maggior ragione quando la reazione a livello di gioco la dovrebbero porre in essere soggetti che fanno fatica a reggersi in piedi, forse troppo intenti a sistemare la folta capigliatura.
    Vedi Rabiot. L’alternativa in questo momento è Bernardeschi: dalla padella alla brace.

    Si vive di flash, si vive dell’isolato Ronaldo che stavolta non ce la fa a vestire i panni del salvatore, si vive di giocate di Dybala, troppo discontinuo.

    Poi buio pesto. Buio da mezzanotte.

    L’unico aspetto positivo è che più buio di mezzanotte non può fare: si può solo fare meglio, perché se esistesse anche un peggio a quanto visto stasera, significherebbe mandare in archivio una stagione che potrebbe scivolare verso il disastro.

    Quale musica è pronta a suonare la Vecchia Signora ?

    Ecco qui mi sento di condividere tutto… anche la mezzanotte.

    Buon pranzo

    • L’unica cosa che obietterei é che il secondo tempo non é stato solo orgoglio di qualche singolo. Tatticamente abbiamo preso in mano la partita bloccandogli le fasce ed alzando il baricentro senza farli piú uscire. La domanda é: perché certe cose non si fanno da subito e si regala un tempo che poteva finire 3-0?

      • Può essere perchè all’inizio ha sbagliato formazione, il 3 a 0 va bene al ritorno.

      • Kris
        Perché lo chiedevo in altro post…chiedevo aiuto a voi.

      • Ma scusa, un’ammissione anche sull’inadeguatezza (per essere gentili) dell’allenatore non l’ho letta.
        Piedi per terra mai,Kris? Lo dico per amore di giustizia eh…e non solo a te..

      • Gioele,
        Penso anch’io che l’abbia sbagliata,ma soprattutto mi pare non riesca ad avere il polso della squadra. Capire chi c’è con la testa e chi no.
        Barone,
        Personalmente non sono in grado di capire le cause, quello che ho visto è stata una squadra scesa in campo come in un torneo amatoriale.
        Tino,
        Più a terra di come stiamo oggi è difficile😅. Scherzi a parte, non capisco…non è che Sarri può entrare in campo e prenderli dall’orecchio per portarli nella posizione che gli aveva chiesto, né farli correre a calci nel culo. Se non si prendono pazienza, a giugno via gli uni e gli altri (basta farne fuori 2 o 3 ed il resto magari si mette in riga).

  14. Estrema sintesi.
    Bonucci è il degno rappresentante di questa Juve di merda !
    Un bullo del cazzo che si caga sotto alla prima difficoltà …
    Voglio proprio vedere chi va in panchina se e quando rientra Chiellini !
    L’ectoplasma che sta in panchina sarebbe capace di panchinare quello che già attualmente è uno dei tre centrali migliori al mondo !!

  15. LA RIBALTIAMO AL RITORNO

    Onde evitare malintesi…lo riporto qui…io ne sono convinto, ma ovvio se sorpassa è perché si è raggiunta finalmente la maturità…non dimentichiamo che si gioca tra una ventina di giorni.

    Ne sono convinto, intanto passiamo, poi si vedrà…peggio, sicuramente, non può andare.

    Ora parliamo di ieri…fino a ieri.

    Bonucci non è difensore per questa squadra e soprattutto per il gioco di Sarri.
    Pjanic è un giocatore di cristallo e il suo posto è in cristalleria e non in mezzo a un campo, soprattutto, di calcio dove volano calci e i calci rompono i cristalli.

    Il Lione, sornione ha lasciato giocare(?) i primi 20 minuti senza costrutto e senza un tiro in porta da parte bianconera e solo tanta, tantissima confusione…infatti in una confusione si spacca De Ligt…sangue, tanto sangue da indurre il ragazzo al rappezzo.
    Forse sarà stato proprio l’odore del sangue a far infierire il Lione e zac, una zampata ben assestata infligge la meritata sconfitta della Zebra.

    La Juve di ieri sembrava addirittura la brutta copia dello scorso anno…i vecchi dovrebbero insegnare ai giovani…ma de che ?
    Ed ecco che il Lione inizia la sua partita, anche dopo il vantaggio…la Zebra è sotto tiro e sotto assedio da una squadra settima nel suo campionato.

    Una Juve che prende almeno un goal a partita non si era mai vista in precedenza…oggi è così…lenta e abulica.

    Possibile che l’Ajax dello scorso anno sia stato dimenticato ?
    Eppure De Ligt ora lo abbiamo noi.
    Possibile che il solo Ronaldo incida dal primo all’ultimo minuto e nessuno lo segue ?

    75 minuti regalati agli avversari e in 15 minuti fatto il quadruplo dei 75 minuti precedenti…perché ?
    Perché ogni volta si ripete la stessa cosa ?

    Finite le parole crociate si alza e decide di farfugliare qualcosa…qualcosa poi la dice ai microfoni…non mi seguono.
    E se non ti seguono un motivo ci sarà.
    Un noto vecchio nostro Capitano che ha vinto la Champions diceva: “La Juve non perde, impara”.

    Presidente provvedi.

    Buon pomeriggio

  16. I bianconeri, rientrati nella notte a Torino dopo la sfida con il Lione, hanno ripreso subito gli allenamenti in vista del big match contro l’inter.

    Per gli uomini di Maurizio Sarri seduta mattutina al JTC: chi ha giocato (?) ieri sera ha effettuato lavoro di scarico, mentre il resto della squadra si è concentrata su lavoro tecnico e conclusioni, con consueta partitella finale.

    Per domani, venerdì 28 febbraio, è in programma una seduta mattutina.

    Speriamo bene

  17. Bonucci riesce a essere il peggiore anche dopo il fischio finale:
    https://youtu.be/j2tQkRk70Ck

  18. Quello che conta e’ la sostanza.
    Basta ricercare i motivi che sono imponderabili… Dovrei ancora dare la colpa a sarri e ripetermi ad oltranza come succedeva qui su nei confronti di Allegri.
    Sarei ripetitivo e seccante non lo faccio.

    Se la situazione e’ questa,preoccupante e inedita, non si puo’ escludere il leader di questa accozzaglia di infraditisti.

    Mi si diceva che ” dovevo credere e rassegnarmi”. Rassegnarmi lo sto facendo.

  19. La radio francese: ” JUVIRUS”.

    Ce la prendiamo con i giocatori,analizziamo la gara, ma non cacciamo un ragno dal buco.

    Non leggo attribuzioni all’allenatore pero’ ..
    Non ci sto.
    Sarri, lo dico per onesta’, ha comunque un’attenuante:
    Non si puo’ lavorare su una cosa odiata. Ma non credo piu’ alla buona fede.

    • Ho scritto di errore nella formazione iniziale ma nessuno ne parla, evidentemente la convinzione generale è che non sia lui a farla, non è certo un’attenuante, come non lo è la sua presunta idiosincrasia.

  20. E AL SETTIMO SI RIPOSÒ

    Dopo sette mesi di lavoro è come se la Juventus non avesse un allenatore.
    E’ come se si allenasse da sé.
    I giocatori cercano di seguire indicazioni vaghe, confuse, non assimilate.
    Quando Maurizio Sarri ammette di non riuscire a far passare un concetto in fondo semplice come la velocità nei passaggi e nella circolazione della palla, dimostra una candida impotenza: è il maestro che dice ai genitori di non essere capace a insegnare l’alfabeto ai ragazzini.

    Ogni volta che questo singolare allenatore (?) apre bocca, il mondo bianconero trema.
    A Lione è riuscito a dire che in Italia gli arbitri avrebbero fischiato quei rigori su Ronaldo e Dybala.
    A parte il fatto che era netto solo quello sull’argentino, certamente Sarri voleva spiegare un diverso metro di valutazione. Ma è come se avesse detto che in Italia la Juventus è aiutata dagli arbitri.
    Non voleva dirlo, ma lo ha detto.

    Una sconfitta per 0-1 contro un avversario volitivo e modesto si può rimediare, anzi si deve.
    Un progetto mai nato forse no. Sembra già tardi. Maurizio Sarri era stato scelto dalla Juventus perché, oltre ai risultati, portasse una mentalità diversa, più europea e offensiva.
    Ormai in tanti pensavano che il gioco di Allegri fosse esteticamente modesto, troppo difensivo.
    Il guaio è che il famoso “sarrismo” prevede tempi di didattica che una grande e famelica padrona del calcio non si può permettere: la Juve deve vincere, poi si può dibattere il come.
    Il tempo impiegato da Sarri a spiegare ai difensori di guardare la palla e non l’uomo, e di alzare la famosa linea, ha portato Szczesny e Buffon a incassare molti più gol che in passato. Troppi.
    Il dogma della difesa a 4 non viene mai messo in discussione da Sarri, ma la Juve è sempre stata abituata a giocare a 3.
    Col rientro di Chiellini, che alla Juve è mancato come il pane, la linea perfetta sarebbe appunto De Ligt, Bonucci e Chiellini.
    Non accadrà, e sarà un’altra occasione perduta.

    E’ come se la Juve non avesse un’identità, e nemmeno una formazione-tipo.
    Sarri ha oscillato per mesi tra il trequartista o le tre punte, ora sembra avere scelto la seconda soluzione ma la squadra si muove improvvisando, è lenta (“Andiamo ai dieci allora”, ammette un allenatore forse troppo candido, forse troppo sincero, ai limiti dell’autolesionismo) e soprattutto manca di furore agonistico.
    Piaccia o no, la Juventus più forte nel tempo è sempre stata “cattiva”: con Trapattoni, Lippi, Conte, Allegri.
    Questa di Sarri è invece morbida come un peluche, e addirittura il capitano Bonucci ha dovuto rimproverare i compagni di scarsa concentrazione durante il riscaldamento in Francia.
    L’esperto guerriero aveva già capito tutto.

    Poi, è chiaro che la Juventus potrà eliminare il Lione e forse battersi per lo scudetto fino in fondo.
    Però sembra che qualcuno stia indossando gli abiti di un altro, nonostante qui ci sia il secondo miglior calciatore al mondo: fino a quando non si scoccerà, Cristiano Ronaldo? Fino a quando questa sua disarmante solitudine non gli peserà in modo fatale?

    Non pochi, dentro la squadra e in sede, già in autunno avevano capito che Maurizio Sarri non è adatto alla Juventus.
    Succede, anzi è già successo anche al club più vincente di sempre.
    Siccome la Juve non esonera, adesso si tratta di arrivare a giugno e poi scegliere l’uomo giusto.
    Ma se la situazione dovesse precipitare, non è escluso il provvedimento drastico: cioè il ritorno di Massimiliano Allegri, al più presto, per salvare il salvabile.

    La Repubblica

    • Il sarrismo e’ una paraculata, non esiste se non nelle fantasie degli illusi.
      Sempre sostituito, senza vittorie.
      Una bufala. Incomprensibile illusione.una giustificazione non supportata dai fatti.

    • Azzz, perfino un apprezzamento sul diverso criterio degli arbitri (del quale peraltro si è sempre parlato) tra Italia ed Europa viene distorto per creare polemica.
      Questo dell’articolo potrebbe fare domanda alle Poste.

  21. Mauro the Original

    Non è la testa che manca ma il motore.

    Alonso e Vettel arrivati alla Ferrari non hanno vinto nulla.

    E’ colpa loro o di chi prepara le macchine?

    Stessa cosa Sarri. Puoi essere bravo quanto vuoi ma se la macchina non corre i risultati sono questi.

    Ditemi dove giocherebbero Rabiot Ramsey Khedira Matuidi Higuain Chiellini Bonucci Buffon Bernardeschi ecc ecc. . .

    E fra poco anche Ronaldo scoppia come è scoppiato da un pezzo Costa.

  22. @Kris
    Scusa la domanda diretta, ma è per capire se vediamo il calcio allo stesso modo.
    A proposito di “velocità nella trasmissione della palla” (ossia quella caratteristica che ci sta mancando), secondo te, qual è il giocatore più abile in questa squadra? Quello che maggiormente tenta di far viaggiare la palla più celermente, e guadagnare così un tempo di gioco?

    • Dammi una risposta secca, però.

    • Tutti ne hanno le capacitá a questi livelli Michel, a parte qualcuno come per esempio Cuadrado a cui piace toccarla piú volte. La questione é che per toccarla velocemente hai bisogno del movimento dei compagni. Ronaldo, accusato spesso di rallentare l’azione (ed é vero) con Zidane giocava ad uno/due tocchi e lo faceva benissimo. Ne é capace Dybala ed anche Bentancur, ma volendo anche Matuidi nonostante la poca grazia nelle movenze. Il tutto sta nell’avere dove farla girare velocemente.

      • No, Kris, mi spiace, non sono per niente d’accordo.

        Anche a quei livelli, ci sono calciatori che sono adatti solo alla “trasmissione” del pallone, perché non hanno nei piedi e nella testa il “tempo” della giocata, e nei piedi la capacità di dosare la forza del passaggio.
        Ronaldo, che è un extraterrestre, non lo considero nemmeno, perché è la punta e a lui la palla deve arrivare.
        L’unico giocatore che ha testa e piedi adatti ad “imbucare” il pallone ed a farlo girare con la necessaria rapidità è quello che molti di voi vorrebbero escludere dalla squadra. E si chiama Bonucci.
        Non Bentancur, che è più propenso al passaggio scolastico in orizzontale, un po’ come Pjanic. Certamente non Matuidi, che non ha nei piedi la sensibilità che serve per dosare la forza. Non Cuadrado o Dybala, che hanno la tendenza a toccare la palla una volta in più del necessario e spesso perdono l’attimo giusto per servire i compagni.
        Bonucci talvolta eccede, possiamo vederlo tutti. Sia nel lancio lungo che nella verticalizzazione. Ma è il solo capace di infilare un pallone come si deve tra avversari che ti pressano, permettendo una risalita più rapida del campo ed il guadagno di un tempo di gioco. Che si traduce, poi, in possibilità di attaccare in spazi più aperti.
        Se ad una squadra che ha serissimi problemi di lentezza nel giropalla noi togliamo anche Bonucci, allora siamo finiti. Infatti, per uno che ha le idee di Sarri, Bonnie è titolare pressoché inamovibile.

        • @Pier
          Quello che dici di Bonucci, perdonami, è una tua fantasia.
          Quanti palloni hanindovinato fin’ora il 19.
          Ieri sera pronti via e lancio agli avversari…altre volte pallone teso con campi quasi sempre bagnati, vuoi perché annaffiato o perché si gioca quasi sempre di sera con l’erba sempre umidiccia, questo pallone poi con il giro a scappare via e mai che quando tocca terreno con il giro a contrario invece tende a strapparsi, o quasi.
          Insomma di cavolate ne fa di più rispetto alle buone.
          Ciao

          • @Max
            L’ho scritto: Bonucci eccede in soluzioni di questo tipo.
            Ma le uniche occasioni in cui riusciamo ad andare in verticale con rapidità e saltare il primo pressing avversario, è grazie ad una sua giocata.
            E se spesso è costretto a “forzare” quel tipo di passaggi, è perché i compagni
            A- non si muovono come dovrebbero
            B- non si assumono loro la responsabilità ed il rischio di provare qualcosa di diverso, ma si limitano al compitino, cioè il passaggio, lento, sui piedi del compagno a tre metri. Avanti e indietro. In attesa di qualche evento soprannaturale, forse. Chissà.

            Infatti, ripeto, Bonucci è l’uomo di Sarri col maggior minutaggio. Il che deve suggerirvi qualcosa, da questo punto di vista. O altrimenti dovete pretendere che a Sarri ritirino immediatamente il patentino di allenatore.

        • Michel,
          Premesso che nessuno credo metta in dubbio le capacità tecniche di Bonucci, eccellenti per essere un centrale di difesa, non condivido che sia l’unico capace di eludere il pressing per precisione del passaggio.
          Per velocità di trasmissione io intendo giocare con meno tocchi o attese possibili. Bonucci impostando ha la possibilità di saltare una linea (sempre che i compagni suggeriscano) ma la velocità di cui si lamenta Sarri penso sia quella generale. Benta io lo vedo molto più verticale di Pjanic, sbaglia molto ma la prova spesso l’imbucata. Dybala quando arretra è capace di velocizzare e saltare linee con passaggi precisi. A volte ha sconquassato il pressing avversario con un colpo di tacco. Ronaldo è punta ma a volte quando riceve con un solo tocco è capace di farti saltare la linea difensiva. Su Matuidi volevo dire che si sforza di farlo, poi i suoi limiti glielo impediscono. Insomma, il tempo di gioco lo puoi perdere o guadagnare in varie circostanze. Giocatori con qualità per eludere il pressing ne abbiamo ma resto dell’idea che per darla via rapida ed efficace devi avere i movimenti giusti da parte di tutti.

          • @Kris,

            attento.
            Un conto è saper imbucare un pallone, dirigendolo verso un compagno, quando si hanno tre metri di spazio e due secondi di tempo. Coefficiente di difficoltà 7, per un giocatore di serie A.
            Altro, è fare la stessa cosa in mezzo metro e in un secondo. Coefficiente di difficoltà 9. Soprattutto se sei un difensore e se la tua giocata, in caso di errore, rischia di costarti un gol subito.
            Nella Juve ci sono diversi calciatori capaci di fare un passaggio del primo tipo (Bentancur, Pjanic, Dybala, Ramsey, direi anche Alex Sandro, forse meno Cuadrado) ma solo due (Ronaldo e Bonucci) che possono fare il secondo.
            Ed infatti, per Sarri, sono i due imprescindibili.

            • Si, però ieri non siamo stati pressati, come neanche a Napoli o in altre occasioni in cui la manovra è risultata comunque lenta. Per questo penso sia una questione generale riscontrabile non solo nell’uscita da dietro dove certamente avere un Bonucci è un vantaggio (per il quale però paghiamo anche pegno in situazioni puramente difensive).
              In ogni caso credo che la rabbia di alcuni tifosi nei suoi confronti non derivi da questioni puramente tecniche quanto dal fatto che come capitano e supposto leader attira le critiche dovute ad alcune prestazioni indecenti della squadra dal punto di vista dell’intensità ed a qualche uscita infelice ai microfoni.

              • @Kris,

                infatti ho scritto che questo è UNO dei problemi della squadra, non l’unico.
                La risalita del campo è evidentemente collettiva, ma parte dalla difesa e se (come ho scritto a luigis) nessuno dei compagni sa assumersi la responsabilità di un filtrante, va da sé che debba essere Bonucci, spesso, a forzare questo tipo di giocata.
                A me della rabbia dei tifosi interessa zero. E’ vero che in certe situazioni di gioco Bonnie può lasciare a desiderare (certo non è un marcatore affidabilissimo ed in velocità fa fatica), ma se il suo apporto alla manovra non fosse fondamentale (molto più di quanto ritenete in molti, qui ed altrove) allora devi spiegarmi per quale ragione Sarri ne fa un pilastro inamovibile. A meno di considerarlo (e parlo di Sarri) un Tafazzi a cui stracciare immediatamente il patentino.

                • Mah, a parte che non ho mai fatto battaglie per panchinare Bonucci, bisogna vedere se i “pro” offerti dalle abilitá che tu dici sono piú dei “contro” dati dai difetti difensivi del giocatore (lentezza, tendenza a riculare, gioco aereo).
                  Con un rientro di Chiellini a pieno regime fossi in Sarri qualche dubbio mi verrebbe. Non fosse capitano e senatore, e con qualche lesione di crociato in meno, credo avrebbe sudato molto ad ottenere il posto visto che come dice Barone spesso sono piú le cavolate che le cose buone che fa.
                  Non nego un buon inizio di stagione, come anche Pjanic del resto, ma con tutti i centrali disponibili credo che qualche esperimento in piú si sarebbe fatto.

                  • In soldoni.
                    Se Sarri dovesse panchinare De Ligt in favore di Bonucci, col ritorno in piena efficienza di Chiellini, a mio parere sarebbe da TSO.
                    Ma, ovviamente staremo a vedere.

    • Ovviamente non sono d’accordo. Con “velocità di trasmissione della palla” io intendo UN SOLO TOCCO a smarcare il compagno.

      Ed in questo specifico esercizio la Juve ha avuto il n.1 assoluto: Michel Platini !

      Il fuoriclasse francese da centrocampo toccava il pallone UNA SOLA VOLTA, e metteva Boniek davanti alla porta.

      Pensare che un arrotino come Bonucci possa fare qualcosa del genere è sogno incompiuto, quando non pura utopia.
      Bonucci riceve il pallone, se lo aggiusta sul piede forte, poi sbircia in avanti e poi, solo poi, effettua il lancio … al portiere avversario !
      Quando poi si deve difendere Bonucci è l’ultimo nella classifica.

      Uno che tenta il lancio di prima a volte è Bentancur, con risultati alterni ovviamente.

      • @Luigi

        Tertium non datur. O hai un moto di fiducia verso un amico che qualcosa del calcio ha vissuto, oppure mandi immediatamente alla Juventus fc ed alla Federazione una richiesta di revocare a Sarri il suo patentino per manifesta inettitudine.

      • Infatti Pier. Io ho un moto di fiducia verso un amico che qualcosa del calcio ha vissuto.
        Questo amico si chiama Max detto il Barone per la sua somiglianza con il Barone Franco Claudio.
        Lui ha la stessa mia stima di Bonucci.
        Come vedi Tertium datur😅

        • PS Bonucci avendo in effetti i piedi più da centrocampists che fa difensore, azzecca qualche lancio dalle retrovie.
          Da questa a farne un acceleratore di gioco ce ne passa, perché, ripeto, non ha affatto nelle sue corde il TOCCO DI PRIMA del pallone. Ed è quello che pretende Sarri.
          Insomma la trasmissione veloce della palla che intende Sarri è un conto, i lanci di Bonucci sono altro … Infatti lo stesso giocatore è stato richiamato dall’allenatore su questo punto specifico.

  23. FORSE SI FORSE NO

    Non è più scontato che Juve-inter si giochi a porte chiuse. Sul decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri approvato martedì continuano a esserci diverse interpretazioni. La Prefettura di Torino non ha ancora diramato una prescrizione ufficiale, la Lega di serie A non ha diffuso il comunicato sulle partite con l’obbligo di stadi vuoti (a differenza della Lega di B che l’ha fatto), per la regione Piemonte vale ancora l’ordinanza firmata con il ministro della Salute che parlava di scadenza del provvedimento di sospensione delle «manifestazioni aperte al pubblico» per sabato 29 febbraio, escludendo quindi la sfida scudetto dal divieto.Ordinanza che però potrebbe essere aggiornata sulla base del DPCM. Potrebbe, appunto. Perché ieri il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha detto, citando la situazione nella regione, dove si è ridotto a un solo caso il bilancio di positività al coronavirus, di «ritenere che ci siano finalmente le condizioni per chiedere al Governo un graduale ritorno alla normalità». Nello stesso comunicato si continua a fare riferimento alla data del 29 febbraio e si annuncia un vertice per oggi con sindaci dei comuni capoluogo, prefetti e presidenti di provincia per «confrontarsi sull’opportunità di sospendere o rimodulare le misure per il contenimento del coronavirus in Piemonte». I biglietti si vendono Altro elemento: la prevendita non si è interrotta. Basta andare sul sito della Juve: si possono ancora acquistare i pochi biglietti rimasti.Anche se in alcuni punti vendita alcuni tifosi si sono sentiti rispondere: «L’acquisto è bloccato». No al lunedì Intanto nelle ultime ore si è tornato a parlare di uno spostamento al lunedì a porte aperte. La soluzione era stata prospettata in consiglio federale, ma era stata proprio la Lega di serie A a respingerla vista la vicinanza con le due semifinali di Coppa Italia (mercoledì Juve-Milan e giovedì Napoli-inter) e la risposta sarebbe stata ancora negativa.

    La Gazzetta dello Sport

  24. Siamo giustamente tutti incazzati ed ognuno di noi cerca di capire qual è il problema di questa juventus. Ci ho rinunciato.
    Io questa volta voglio soffermarsi sulle parole dell’allenatore perché nel post partita mi è sembrato lucido nell’analisi. Ha notato la lentezza con cui si muoveva la palla, con l’aggravante di essere tutti fermi ad attendere questa che arrivava. Incalzato da diverse domande ha ammesso che vi sono giocatori che tengono troppo palla tra i piedi e che alcuni perdono un tempo di giocata permettendo agli avversari di risistemarsi. Tra l’altro ha candidamente ammesso che negli allenamenti la palla viaggia a velocità doppia. Ma non riesce a trasmettere questo concetto ai giocatori, aggiungo io in partita, parole più o meno testuali.
    Questo sembra il problema che affligge la juve.

  25. @luigis
    Che la lentezza nel muovere la palla fosse uno (non l’unico, eh) dei problemi di questa Juve, lo si era capito e scritto, anche qui sul blog, da un paio di mesi. Se Sarri se n’è reso conto solo ieri, questo è un grosso guaio. Spero vivamente di no.
    Ho appena discusso con Kris sul fatto che pochi dei nostri hanno l’attitudine giusta a velocizzare l’azione. Ed effettivamente, sono pochi anche quelli abituati ad attaccare la profondità. La maggior parte preferisce ricevere il pallone sui piedi.
    Ma quello che mi fa dubitare del lavoro dell’allenatore è il fatto che, rispetto ai primi tre mesi, la squadra è regredita anche sotto questo aspetto. Anziché prendere confidenza con il gesto tecnico, con le giuste spaziature sul campo, in allenamento ed in partita, e migliorare, sta incomprensibilmente avvenendo il contrario.

    I casi sono due, da questi non si scappa:
    1- se era una questione di tempo per l’apprendimento individuale e collettivo, dopo otto mesi quel tempo è ormai scaduto. E, se il risultato è quello che vediamo, significa che ci sono state delle lacune nell’insegnamento.
    2- se invece sono i giocatori a non possedere le caratteristiche necessarie al tipo di gioco richiesto dal tecnico, deve essere lo stesso tecnico a rendersene conto in fretta e a lavorare per trovare alternative. Perché tutto si può dire meno che questa rosa sia tecnicamente inadeguata per competere ai massimi livelli. Va solo individuata la chiave giusta. E chi deve farlo è solo e soltanto Sarri.

    • Scusa Pier se intervengo ma x me è il punto 2 e l’ho scritto in passato più volte ma…niente. Anche x attaccare altri on continuazione e fare densità ci vogliono giocatori adatti. Ne ho scritto anche quando li ho visti dal vivo con il Brescia. Tutti o quasi aspettano la palla tra i piedi. Quando col Brescia è entrato Matuidi, il campione del mondo scarpone, la squadra ha velocizzato e ha avuto più verve xché il Francesino attaccava sempre lo spazio e con il movimento dettava il passaggio al compagno. Cuadrado col Brescia ha avuto almeno 10 occasioni x mettere subito la palla di prima in area. Niente oh. Sempre palla fermata e puntare l’uomo…ieri non so xché non l’ho vista. Quello che più mi preoccupa è che ho la sensazione di un’auto gestione. Spero di sbagliarmi e che Sarri cominci ad attaccare al muro (sgabello xrò senza seduta…) qualcuno come ha fatto il suo predecessore.

    • Pier qui non si tratta solo di attaccare lo spazio con i centrocampisti, qui non c’è nemmeno il movimento per fare triangoli di 1/2 metri, perché i centrocampisti che si infilano dietro i difensori avversari alla juve possono essere matuidi, ramsey, e avvolte berna. Ma se non arrivi in porta così cerca di arrivarci con triangolazioni veloci, quelle che alcune volte abbiamo visto tra dybala e higuain. Il problema è che sembrano dei paletti piantati in terra, sembrano stanchi fisicamente e pigri mentalmente.
      Che le colpe siano dell’allenatore non ho dubbi.

  26. Il fatto che tra spettatori/fruitori si debba stabilire una classifica di “competenza di giudizio” sul calcio, è abbastanza ridicolo di per sé, senza bisogno di ulteriori commenti.

    Ne faccio solo uno:
    ne avevamo solo uno laureato in calciologia, a questo punto rischiamo di averne due.
    Prendo atto.

    Buona serata.

    • Scusami Luigi…
      Puoi dire a chi si riferisce questo tuo commento?

      • Non ho problemi.
        Si riferisce a te Michel.
        E per ora, per carità di patria juventina, non metto il tuo virgolettato.

        • Se non hai problemi, Luigi mio, perché non lo scrivi direttamente a me, anziché mettere giù un post generico? Come ho sempre fatto io, se avevo qualcosa da dirti? Andiamo, ci conosciamo da così tanto… non facciamo queste cose, su…

      • Infatti, Michel non ho alcun problema, ci mancherebbe.
        Ho fatto un post generico solo per evidenziare una cosa che evidentemente mi ha fatto sorridere.
        Perché il tema era stato già discusso anche qui: i pareri “cattedratici” sul calcio infatti, soprattutto se espressi su un blog, riescono a strappare un sorriso.

        Ti auguro una buona serata.

  27. Il piacere di potersi confrontare parlando di calcio ci aiuta a migliorare ad essere meno conoscitori “di verità assolute.-
    Generalmente chi ha i più bravi tecnicamente ha più potenzialità di poter vincere, ma in 50 anni che vedo calcio mi sono fatto un idea che non è sempre così. Ho avuto la fortuna di vedere pure dal vivo dei grandissimi campioni ed ho potuto ammirare anche diversi moduli di gioco rapportati al periodo e all’evoluzione del gioco stesso, e mi appassiona sempre di più poterlo osservare.
    Mi reputo un osservatore e sono conscio di capire quello che riesco a vedere facendomene un opinione personale, ma viste le “tante variabili”( momenti di forma, di predisposizione tecnico atletica differente degli atleti e di predisposizione all’adattamento agli schemi e ai compagni di squadra) credo che a maggior ragione ci sarebbero “ n” modi di giocare al calcio.

    Quello che dice Michelleroi ( non lo dico perché lo apprezzo e perché spesso è in sintonia con il mio pensiero) riguardo a Bonucci lo ritengo giusto. Con tutti i suoi difetti soprattutto in fase difensiva, Bonucci è un pilastro importante nella costruzione di gioco della Juve.
    Se chi gli è davanti riesce a fare i movimenti giusti in modo che possa velocizzare il lancio invece di stare lì a fare quel tiki taka indietro, potrebbe essere un arma importante x il gioco di Sarri.
    Se riuscissimo a guardare le partite senza preconcetti le potremmo gustare in modo diverso.
    Con ció non voglio dire che ieri non abbiamo fatto schifo, anzi, peggio credo non si potesse. Quando si perde in quel modo e senza quasi mai tirare in porta credo che ( aldilà degli alibi rigori che non fanno parte del nostro dna) sia condiviso da tutti.

    Ho visto altre Juventus scendere in campo in pantofole e purtroppo pure in qualche finale di Champions ( allora si chiamava coppa dei campioni). Per fortuna esistono altri 90 minuti per rimettere a posto la situazione, e, nel caso con questo popó di carro armato dovessimo uscire contro la fanteria leggera del Lione, beh dovremmo preoccuparci sul serio e prendere in esame che forse l’esperimento del bel gioco abbinato ad un materiale tecnico di grande qualità non ha avuto l’effetto voluto.

    Non credo Sarri uno stupido, devo essere sincero, non lo reputo un guru e mi è pure come uomo molto antipatico, non altro per quanto abbia avuto modo di dire contro la Juve quando ci era avversario, ma ho molta fiducia e spero che sappia cosa nella squadra non giri come vorrebbe.
    Purtroppo abbiamo visto quest’anno una Juve incostante, con partite giocate anche molto bene alternate ad altre da censurare.
    Non puoi essere forte un giorno e pellegrini il giorno dopo.
    Siamo prima di tutto tifosi Juventini, abbiamo magari delle opinioni differenti, ma dare patenti di chi capisca o meno di pallone non è un gioco che mi piace. Nella vita si impara sempre e soprattutto da chi sottovalutiamo.

  28. Ragazzi stiamo facendo un bel dibattito tecnico, ma nel calcio due cose sono fondamentali: i giocatori (più son bravi e meglio è) e il movimento. Ora un giocatore statico che aspetta la palla sui piedi è facilmente marcabile o comunque limitabile nelle sue potenzialità
    Con la spal due cose avevo visto in miglioramento le verticalizzazioni ad opera soprattutto di bentancur e il movimento senza palla.
    Un mio vecchio allenatore mi diceva che spesso il giocatore bravo non è quello che fa il passaggio ma quello che si muove senza palla, è quello che suggerisce la soluzione, più giocatori in movimento più soluzioni si trovano.
    Mi viene in mente un’immagine di sarri che urla: “più ordinati” non vorrei che questa richiesta porti i giocatori a pensare troppo a quello che vuole l’allenatore scordandosi che stanno giocando a calcio.

    • Qui ti quoto luigis …Anch’io ho visto in Bentancur contro la Spal un giocatore che cercava di verticalizzare il prima possibile.
      Approfittando anche del movimento dei compagni.
      Il calcio in effetti è una cosa semplice anche se non è fatto per i semplici.
      Ma a un giocatore che sta fermo è inutile passargli il pallone sui piedi.

  29. MASSIMO ZAMPINI

    Ci sono refrain veritieri ma pericolosi.
    Uno di questi è il nostro “siamo agli ottavi di Champions, primi in campionato e in semifinale di Coppa Italia“. Sia chiaro: è tutto vero, la situazione a oggi è esattamente quella.
    Siamo in ballo ovunque e chissà come finirà la stagione.
    Come ha detto correttamente Agnelli a inizio settimana, la Juve è abituata a fare bilanci quando sa se gli obiettivi sono stati raggiunti o meno, non quando è ancora tutto da definire.
    Niente disfattismi e sentenze definitive, dunque.

    Eppure, soprattutto dopo Lione, c’è un però.
    Perché a Lione è accaduto qualcosa: dopo il bel girone di Champions, nei due mesi e passa di attesa degli ottavi di finale, abbiamo visto una Juve molto alterna, che talvolta ha lasciato impressioni (supportate da dati, come quelli relativi ai gol subiti troppo frequentemente) poco rassicuranti, cui però ha fatto sempre da sfondo il pensiero che “lo sapete com’è questa squadra, può pure soffrire con Verona e Brescia ma poi non fallisce le partite importanti“. Il caro vecchio “quando il gioco si fa il duro…“, effettivamente comprovato marchio di fabbrica della squadra in questi anni.

    Ed eccoci a Lione, dunque, dopo tanti confronti tra allenatori, giocatori, presidente, dopo diversi campanelli d’allarme, convinti che la Juve entrerà in campo e sarà diversa, decisa, perché ormai non si scherza più.

    Eccoci ma dopo un inizio promettente, almeno come atteggiamento, la squadra sparisce e si fa imbucare a destra e sinistra, non trova contromisure, va sotto, rischia di prenderne un altro ma non è neanche questo il lato più preoccupante, quello riguarda il carattere, l’assenza di voglia (o capacità, e non so cosa preferire) di reagire quantomeno con l’orgoglio.
    Così finisce il tempo e siamo quasi sollevati di essere sotto solo 1-0, in casa del Lione orfano del proprio miglior giocatore.
    Poi saliamo, certo, loro arretrano, mostrano tutti i loro limiti, che tanto ci rendono pessimisti se pensiamo a ieri, ma speranzosi se guardiamo al ritorno.
    Finisce così, con zero tiri in porta. Tra Ronaldo, Dybala, Cuadrado, Higuain, l’indolente Rabiot, l’impreciso Ramsey e compagnia, non facciamo una conclusione nello specchio in novanta minuti, pur essendo in svantaggio sin dal primo tempo.

    E io non so se sia un discorso di dialogo mancante, di difficoltà fisica, di schemi (impossibile pensare a un 4-2-3-1 in cui schierare Pjanic e Bentancur in mezzo e poi scegliere tra i vari Dybala, Douglas Costa, Cuadrado, Bernardeschi, Ramsey e compagnia dietro Ronaldo spostato centralmente o Higuain con Cristiano a sinistra?), ma so che stavolta era legittimo e doveroso aspettarsi di più, perché è da diversi mesi che sentiamo di una maggiore attenzione verso la Champions che verso il campionato vinto ormai quasi da una decade di fila.

    Non basta. Perché ci sono discussioni tra giocatori, accuse di deconcentrazione, il tecnico che pare ammettere di non riuscire a farsi seguire del tutto, insomma un finale che non rassicura sull’unità del gruppo, sulla capacità di dare tutto quello che si può dare e magari anche di più, sull’avere ben presente che ora ogni partita diventa un bivio e quanto sia importante (e delicato) il momento della stagione, quanto in una settimana ci giochiamo anche una buona fetta di campionato e di Coppa Italia.
    Sul fatto che abbiamo capito il problema e siamo al lavoro per risolverlo in fretta.

    Perché è vero, “siamo agli ottavi di Champions, primi in campionato e in semifinale di Coppa Italia“. È vero, quindi non è il momento di buttare tutto, di trovare il colpevole (“non dici mai di chi è la colpa“, mi segnala qualche amico sui social, come se fosse in qualche modo salvifico trovare un capro espiatorio, invece di tifare finché gli obiettivi sono in ballo e dare sentenze solamente dopo), anche perché sarebbe perfino fisiologico sbagliare una stagione dopo 8 anni straordinari e non ci sarebbe da dare di matto neanche se davvero fosse questo l’anno negativo.

    Ma a volte i refrain, se ti affidi solo a loro e non capisci dove intervenire, rischiano di diventare pericolosi, anche quando si limitano a riportare la verità, nient’altro che la verità.

    Buona serata

  30. Ho letto con attenzione ….

    Mi spiace ma secondo me Bonucci per giocare nella Juve dovrebbe intanto imparare a difendere.

    Qualche buon lancio nell’arco di un annata non giustificano l’idea della difesa a 5, tanto meno quella di prendere gol ad ogni cross che spiove nella nostra area.

    Se gli allenatori lo fanno giocare sbagliano!

    I risultati in ambito europeo sono li a certificarlo.

    8 scudetti e neanche un trofeo continentale non è sintomo di un successo.

    2 finali con 7 gol in saccoccia neppure.

    Detto questo la manovra con Deligt a guidare la difesa e con Bentancur davanti alla difesa pare più fluida e la squadra più armonica.

    E se Sarri non si accorge di questo è un suo problema non certo mio.

    Io faccio il tifoso ed ho solo il diritto di fare pollice verso o meno.

    Non mi venite però a dire che la Juve senza Bonucci Pjanic e Matuidi peggiora perchè non è affatto vero.

    • Mauro the Original

      Luca

      Solo un appunto. Pjanic lo farei giocare nel suo ruolo naturale che aveva alla Roma e cioè mezz’ala destra.
      Per il resto concordo.

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