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CHIELLINI FOR EVER
Intanto il primo “acquisto” allegriano è praticamente definito.
Trattasi di Giorgio Chiellini, 37 anni ad agosto, che invece di appendere le scarpette al chiodo, è stato precettato per un altro anno come capitano di lungo corso.
Attendiamo allegramente i prossimi rinforzi …
La presenza in squadra di Chiellini non è una buona notizia.
Sono invece interessanti le voci su Casemiro.
A Madrid si parla di almeno 5 giocatori non felicissimi del ritorno di Ancelotti: Marcelo, Mendy, Nacho, Valverde ed il proprio Casemiro.
Anche in Italia pare circoli qualche voce ed un prezzo sulla quarantina di milioni.
Premesso che siamo nell’ambito delle voci di calciomercato, credo che se veramente ci fosse l’occasione la Juve ci si dovrebbe lanciare. Altro che Pjanic bis.
Su Casemiro non posso che concordare.
Credo che Mckennie possa trasformarsi in un mediano di notevole spessore.
Come fece Bagni per es.
Godibile prestazione della Nazionale a sette giorni dal debutto europeo🤔
Tutti in carriera sbagliano qualche tassello. Paratici ha fatto anche cose buone è un buon manager e il commiato di AA è stato sentito e toccante. 11 anni non si cancellano perché sono tanta roba. Qualche sbandata in curva per caricare uno che ha collezionato più esoneri che gaffe, e qualche sbaglio-confusione di mercato non inficiano tutti questi anni di collaborazione. E poi è una legge quella di cambiare, non una condanna.
Ciao Paratici
Ultime sulla SuperLega da Linkiesta
“Il progetto della Superlega è un po’ più complesso di come suggerirebbero i suoi oppositori, che la dipingono come una bravata immaginata e messa in campo alla buona da Florentino Perez, Andrea Agnelli e altri presidenti. E di certo non è stata immaginata in fretta e furia nelle ore precedenti alla diffusione del comunicato del 18 aprile.
Prima di ogni valutazione di merito è importante sottolineare le notizie più recenti emerse su questo argomento. Come riportato dalla testata spagnola Palco 23, ieri la European Superleague Company (Esc), la società madrilena che formalmente dovrebbe gestire la nuova competizione, ha nominato Anas Laghrari come suo legale rappresentante. Laghrari è un banchiere cofondatore dell’istituto finanziario Key Capital e già segretario generale della Superlega.
[….]
Insomma, dopo quei due giorni convulsi, dopo quel comunicato un po’ scarno diffuso a tarda sera, le proteste e l’abbandono di 9 dei 12 club fondatori, il progetto Superlega non è svanito nel nulla. Ma è rimasto attivo, sostenuto da un network di società che non si sono ritirate da alcun accordo, non hanno svenduto nulla, non sono fallite né altro.
Anzi giovedì, la European Superleague Company si è rivolta al tribunale di Madrid per un’ingiunzione cautelare contro le minacce di Uefa e Fifa. Lo avevamo raccontato ieri qui a Linkiesta: la richiesta è quella di proteggere i dodici club fondatori dalle sanzioni paventate dagli organi del calcio europeo e mondiale.
La richiesta è stata accolta: il magistrato Manuel Ruiz de Lara ritiene che Uefa e Fifa starebbero infatti violando il diritto alla concorrenza dell’Unione impedendo ai club di creare una competizione che non ricade sotto la loro giurisdizione: nel caso specifico, avrebbero violato gli articoli 101 e 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, quelli che disciplinano l’abuso di potere e l’abuso di posizione dominante…”
Altro che “un grottesco colpo di stato di Andrea Agnelli”, come scrivono nei social i p.rovocatori k.itsch a cui fanno da cassa di risonanza certi razza-minchioni col beneplacito di un coronato di ferro.
In effetti c’è una discordanza.
I campionati sono espressioni dei club.
le federazioni invece sono garanti dei regolamenti e delle rappresentative nazionali.
La UEFA, è una rappresentanza delle federazioni, non delle leghe, e formalmente si è appropriata di un compito che non possiede.
Sono i club infatti a gestire gli incontri delle squadre di calcio, non le federazioni.
Comunque il tutto diventa interessante ed a quanto pare, Cefferin è quello a rischiare più di tutti.
Lo danno quasi per spacciato.
Luca
Un postulato che ho già riportato in un post una decina di giorni fa, quello dell’articolo 101 sulla restrittiva della concorrenza, la Uefa è una “associazione di associazioni” di imprese, dove le associazioni di primo livello sono le leghe calcio nazionali che raggruppano i club di ciascun paese, in cui tutte le decisioni di leghe e “leghe di leghe” sono per loro natura il frutto di un accordo tra le imprese individuali (le singole squadre che si sfidano fra loro) e queste decisioni non possono escludere certi clubs da alcune competizioni (a partire dai campionati nazionali), e se la l’Uefa come ha minacciato di fare con i secessionisti incorrerebbe nella violazione del diritto dei singoli club di esercitare la libera attività economica, ragione per cui quel talebano mediatico nerazzurro che le ha pronunciate avrebbe fatto bene a pesare prima le parole contro Andrea Agnelli, specie dopo che la sua squadra ha deciso di abbandonare la nave alla prima salva di cannone della Uefa, accuse pedissequamente enfatizzate poi in un sito di tifosi juventini da un razza-minchione col beneplacito di un coronato di ferro.
La UEFA è un associazione di federazioni.
Sono andato a leggerlo su wikipedia.
In pratica lo scontro, come sottolineato da Florentino Perez, è che sono i club ad organizzare i campionati ed i tornei, non le federazioni.
È questo il motivo dello scontro.
Ovviamente non posso che concordare che è l’articolo 101 il luogo del contendere.
@Gioele
Perdonami, lo so noi non siamo abituati, ma devo far partire un quoto, anzi un quotone per te.
Bene, resta da valutare la pavida retromarcia degli inglesi e delle due di Milano. Mica una bella figura eh….
Gioele, Barone,
Intanto è arrivata la risposta del tribunale di Madrid.
La battaglia legale intorno al tema della Superlega – battaglia che sarà ancora lunga e ricca di colpi di scena – si arricchisce di un nuovo importante capitolo. A renderlo noto è il media spagnolo El Confidencial, che la settimana scora, sempre in esclusiva, pubblicò i contratti firmati da tutti i club fondatori della Superlega.
NUOVO CAPITOLO – Nelle scrivanie dei piani alti di UEFA e FIFA sarebbe già arrivata l’ordinanza del giudice del tribunale commerciale di Madrid che vieta di operare sanzioni nei confronti di Juventus, Real Madrid e Barcellona, i tre club ancora dentro il progetto Superlega. Non un semplice formalismo: questo significa che dal momento in cui le notifiche giudiziarie sono arrivate ai due enti, se questi dovessero attivare delle azioni sanzionatorie nei confronti dei tre club, il tribunale di Madrid potrebbe a sua volta attivarsi contro UEFA e FIFA.
Il presidente del Real Madrid ha ammesso di aver commesso un errore di comunicazione quando è stata annunciata la nascita della Superlega, ma che non hanno nemmeno avuto il tempo di rimediare perché sono stati “uccisi” prima da un’attività ordita da chi vuole mantenere lo status quo:
“Avevamo convenuto che ognuno di noi parlasse dal proprio sito, ma il giorno dopo abbiamo trovato un’attività che ci ha ammazzati, che abbiamo sbagliato è certo, ma questa attività viene da chi ha dei privilegi e non vuole perderli.
C’era qualcuno nel gruppo inglese che non aveva molto interesse per la Super League. E questo ha cominciato a contagiare il resto. Hanno firmato tutti un accordo vincolante. Alla fine, in mezzo alla frenesia della Premier League, hanno detto ‘hey, stiamo per andare’. Quelli del Manchester hanno cominciato a dire che stavamo per mettere fine ai campionati: ci sono persone che hanno dei privilegi e non vogliono perderli, nonostante il calcio sia rovinato”.
“Non ho mai visto una tale aggressività da parte del presidente della Uefa. Un presidente della Uefa deve essere una persona corretta e parlare in modo educato e invece sembrava che avessimo lanciato una bomba atomica. È stata una campagna manipolata, hanno detto che volevamo mettere fine al calcio ma c’è gente che ha dei privilegi e non vuole perderli“.
Eh certo,
il presidente della UEFA nel caso vedrebbe il compito ridotto a board per la gestione dei regolamenti e federazione per l’organizzazione dell’europeo per le nazionali.
In sostanza la UEFA e le federazioni vogliono comandare su chi ci mette i soldi.
Le squadre di calcio, queste costituite in leghe apposite hanno tutto il diritto di organizzare tornei di gestire i diritti tv, la vendita dei biglietti, gli sponsor ed i premi.
Guarda quante cose perderebbe Ceferin.
Gioele e Luca
Le sei inglesi pare vogliono uscire definitivamente dalla superlega.
Lo immaginavo, gli inglesi non li sopporto da una vita…diciamo dal 1985.
“Solo tre club non hanno voluto piegarsi alle minacce e offese dell’uefa.
I club, che sono gli unici a portare delle soluzioni in quanto sono gli unici a sostenere i costi, invece di essere ascoltati vengono minacciati, accusati e demonizzati.
Juventus, Real Madrid e Barcellona sono determinate ad andare avanti anche per chi ci ha manifestato solidarietà e paura ad affrontare questa situazione”.
Non è più questione di format della SuperLega o di fantomatico calcio del popolo.
E non è una battaglia a difesa dei bilanci dei ricchi, ieri Agnelli ha svelato che la volontà (e necessità) di molti è stata frenata dalla paura.
Il nuovo format della Coppa Italia e le 10 partite giocate in dieci orari diversi, a tutela della sostenibilità tecnica della TV scelta per mandare in onda la Serie A, di tutto tiene conto meno che degli interessi della gente. Del popolo.
Buon pomeriggio
Assolutamente!
A certi signori del popolo non gliene frega nulla, si capisce solo dal fatto che lo chiamino popolo, sai loro son signori…
Hanno trovato il modo di guadagnare senza investire, ma chi investe solitamente non è scemo e adesso fa la guerra.
Sui club inglesi c’è qualcosa di strano, pare c’entri in qualche modo la politica, ma pare anche, che se ci fosse un meccanismo di promozione e retrocessione “King Boris” non si opporrebbe, avrebbe raggiunto il suo obbiettivo elettorale e tanto basta.
Barone, Luca
Nelle parole di Florentino c’è l’accenno ad una “campagna manipolata” con un chiaro riferimento all’attacco di istituzioni e media nazionali, un attacco che nell’italietta campanilistica passa attraverso la critica feroce al solo Andrea Agnelli, come se le dirigenze di inter e milan non avessero mai aderito al progetto. Una critica che avrebbe ragion d’essere se veicolata dai media vicini alle tifoserie di squadre ipoteticamente escluse dal progetto, non dai talebani mediatici nerazzurri che nei social attaccano Andrea Agnelli parlando di “colpo di stato”. Ma tant’è, da noi il trasformismo non è diventata solo una pratica politica comune a tanti ma un modo per restare a galla dappetutto, come i pezzi di sterco, chi li riconosce li evita, altri invece continuano a pestarli finendo per diventare come loro.
Per chi avesse dubbi sul fatto che l’accusa di “trasformismo” è giustificata, ecco cosa ha scritto il 20 aprile 2021 il giornalista interista in questione:
“Parliamoci chiaro: la Superlega non è il torneo dei club più ricchi, ma dei più indebitati. Ceferin è molto incazzato e lo capiamo, ma da lì a passare per moralizzatore ce ne passa. Cioè, il presidente dell’Uefa chiede soccorso alla Fifa, ovvero l’organismo che ha scelto di organizzare il prossimo mondiale in Qatar, terra dalla grande tradizione calcistica, come no. La verità è che a Palazzo si sono dimenticati di affrontare i problemi, anzi no, li hanno alimentati e ora non sanno che pesci pigliare”.
Oggi 5 giugno 2021 lo stesso giornalista interista sempre su twitter scrive:
“È così che il grido di allarme si è trasformato in un grottesco colpo di stato”.
L’aggettivo usato in questa frase rende esplicita l’accusa di essere un “trasformista” e di conseguenza anche il resto.
il tweet è datato 4 giugno
che schifo
PAESE DI PECORONI
“Siamo il Paese dell’integrazione quando sei un giovane talento o quando segni il gol decisivo in una partita importante, ma che si rifiuta di essere servito al ristorante da un ragazzo di colore.
Siamo il Paese dell’integrazione quando l’atleta vince la medaglia alle Olimpiadi.
Siamo il Paese dell’integrazione che cerca improbabili origini italiane quando l’attrice che ci fa emozionare vince il Premio Oscar, ma che quando in classe con i propri figli ci sono dei ragazzi di colore storce il naso.
Io non posso neanche immaginare cosa abbia provato Seid Visin, ma sono certo che un Paese che spinge un giovane ragazzo a fare un gesto così estremo è un Paese che ha fallito.
Pensateci quando fate le vostre battute da imbecilli, quando fate discorsi stupidi e cinici sui gommoni e sul colore della pelle, soprattutto sui social network.
Facciamo un po’ schifo. Tutti. Di centro, di destra, di sinistra”.
(Claudio Marchisio)
Mi spiace per Marchisio ma le cose non stanno così.
Non condivido affatto.
Tra parentesi, io non faccio schifo, parli per lui.
Luca. Il padre in qualche modo ha chiarito infatti.
Tragicamente vero e insopportabile. Credo si siano compiuti in questo senso, innumerevoli passi indietro.
È bene precisare che la lettera del ragazzo etiope è stata scritta due anni fa, perciò sono illuminanti le parole del padre adottivo:
“Mio figlio non si e’ ammazzato perché vittima di razzismo. E’ sempre stato amato e benvoluto, stamane la chiesa per i suoi funerali era gremita di giovani e famiglie”.
Lo dice all’ANSA Walter Visin, padre adottivo dell’ex calciatore Seid, che a proposito della lettera scritta due anni fa dal giovane dice: “Fu uno sfogo, era esasperato dal clima che si respirava in Italia. Ma nessun legame con il suo suicidio, basta speculazioni”.
Quanto alle cause dell’accaduto, “non voglio parlare delle questioni personali di mio figlio. Dico solo che era un uomo meraviglioso”.
Il razzismo esiste, è un problema di questo Paese, va combattuto.
Ma andrebbe combattuta anche questa deriva disumana ed alienante, fatta di faziosità, disinformazione, aggressività, che trasforma tutto in scontro politico, in guerra per bande. Anche la vita, la morte, le scelte di un giovane uomo “meraviglioso”.
Senza alcun rispetto, nemmeno quello che si pretenderebbe dagli altri.
Luca, sicuramente non tu e non tutti, ma questi atteggiamenti ci sono, e sono aumentati.
Purtroppo
Parlo per esperienza diretta, la mia compagna è cubana ed i miei figliastri sono mulatti.
Non è così.
UNO TRA I PIÙ GRANDI 10 JUVENTINI
Oggi da l’addio al calcio giocato Carlitos Tevez.
Grazie per tutto!
QUESTO A TE QUESTO A ME…
E’ notizia di qualche settimana fa che DAZN sarebbe interessata ai diritti tv della Champions League per completare il proprio pacchetto di diritti sportivi legati al calcio. Secondo quanto risulta a Milano Finanza, però, non si andrà oltre l’idea, dal momento che la UEFA avrebbe bloccato l’accordo con Mediaset. Un nuovo articolo pubblicato da Milano Finanza, infatti, riferisce che l’ente di Nyon avrebbe negato l’autorizzazione a Mediaset per concedere la sub licenza alla piattaforma di Perform, che era interessata alla ritrasmissione delle 104 partite in treaming e le 17 in chiaro per cui il Biscione ha rilevato i pacchetti qualche mese fa. DAZN puntava proprio ad un accordo di questo tipo per rendere la propria offerta più competitiva e per posizionarsi come concorrente di Sky non solo per quanto concerne la Serie A. La pay tv di Comcast infatti trasmetterà sia la Champions League che la Serie A, con 3 partite in co-esclusiva per turno di campionato, oltre che tutta la Serie B. Qualche giorno fa abbiamo pubblicato su queste pagine un approfondimento sulla programmazione che proporrà DAZN dalla prossima stagione, che va oltre il calcio ma include anche altri sport come la MotoGP ed il Tennis, oltre che l’UFC e la NFL.
Le nuove offerte di DAZN saranno in vigore dal 1 luglio.
Buona serata
PENSIERI SERALI DEL BARONE
Alla vigilia degli europei i “mafiosi” della uefa escluderanno dalla Champions con un comunicato, le 3 squadre: una italiana e due spagnole…perché queste tre squadre vorrebbero incu-are la “mafia” uefa.
Le tre squadre partono con il ricorso tramite tribunale di Madrid.
Ricorrono alla Corte di Giustizia Europea con a capo del ricorso anche le suddette minacce della stessa “mafia” uefa e pure fifa, ma si abbondiamo, ai 12 club della Superlega.
Sentenza che non sarà immediata.
Con un comunicato della stessa Corte di Giustizia che sarà emesso prima dell’inizio del torneo di settembre, stabilirà che le 3 squadre potranno partecipare alla Champions League perché non esiste una norma giuridica europea che in automatico escluda una partecipazione ad un torneo senza aver commesso nessun reato.
Inoltre le minacce ricevute dai 12 club sarà materia che verrà trasferita a livello penale da una corte differente da quella europea (e qui ne vedremo delle belle perché saranno catzi da amari per Ceferin).
Io penso che Ceferin non soltanto si dimetterà ma verrà condannato penalmente se le prove usciranno con l’unità dei 12 club.
Oppure ci accontenteremo delle sue dimissioni e la partecipazione attiva dei 3 club alla Champions.
Purtroppo il suo compare Andrea lo salverà.
🤪
In effetti, sono compari, ed è proprio Andrea in conferenza ad aver chiesto una soluzione amichevole
🤪
Luca e Gioele
Il Tribunale di Madrid ordinerà a Ceferin 6 salami calabresi conditi con nduja via rettale 3 volte al dì, prima e dopo i pasti.
Tutti gli antijuventini seguiranno la stessa terapia…
Io vorrei tanto, in questo momento, lavorare in un sexi shop in modo da poter dire a Ceferin…ecco questo te lo puoi mettere nel qlo!
Barone, ma a quel punto i cinesi avranno già venduto l’inter al miglior offerente e i loro cantastorie “non sapranno più che pesci pigliare” (cit.)
Non c’entra con il contesto sportivo di questo blog, ma voglio mettere la lettera di Visin, Calciatore, per senso di completezza.
Ovunque io vada, ovunque io sia, ovunque mi trovi sento sulle mie spalle, come un macigno, il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone». Un racconto amaro che è stato letto integralmente durante i funerali del giovane tenutisi nella mattinata di oggi, 5 giugno. Seguite da un lungo applauso, le parole di Seid sono state diffuse nella chiesa di San Giovanni Battista a Nocera Inferiore dove parenti e amici si sono riuniti per l’ultimo saluto.
Seid scriveva: «Io non sono un immigrato. Sono stato adottato quando ero piccolo. Dinanzi a questo scenario socio-politico particolare che aleggia in Italia, io, in quanto persona nera, inevitabilmente mi sento chiamato in questione. Prima di questo grande flusso migratorio ricordo con un po’ di arroganza che tutti mi amavano. Ovunque fossi, ovunque andassi, ovunque mi trovassi, tutti si rivolgevano a me con grande gioia, rispetto e curiosità. Adesso, invece, questa atmosfera di pace idilliaca sembra così lontana; sembra che misticamente si sia capovolto tutto, sembra ai miei occhi piombato l’inverno con estrema irruenza e veemenza, senza preavviso, durante una giornata serena di primavera».
«Ovunque vada sento il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone»
Ma con l’andar del tempo qualcosa era cambiato, in peggio. «Adesso, ovunque io vada, ovunque io sia, ovunque mi trovi sento sulle mie spalle, come un macigno, il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone – scriveva Visin -. Qualche mese fa ero riuscito a trovare un lavoro che ho dovuto lasciare perché troppe persone, prevalentemente anziane, si rifiutavano di farsi servire da me e, come se non bastasse, come se non mi sentissi già a disagio, mi additavano anche la responsabilità del fatto che molti giovani italiani (bianchi) non trovassero lavoro».
Visin: «Era come se mi vergognassi di essere nero»
Un’esperienza che ha portato un profondo cambiamento dentro il giovane, che raccontava: «Era come se nella mia testa si fossero creati degli automatismi inconsci e per mezzo dei quali apparivo in pubblico, nella società diverso da quel che sono realmente; come se mi vergognassi di essere nero, come se avessi paura di essere scambiato per un immigrato, come se dovessi dimostrare alle persone, che non mi conoscevano, che ero come loro, che ero italiano, che ero bianco. Il che, quando stavo con i miei amici, mi portava a fare battute di pessimo gusto sui neri e sugli immigrati, addirittura con un’aria troneggiante affermavo che ero razzista verso i neri, come a voler affermare, come a voler sottolineare che io non ero uno di quelli, che io non ero un immigrato. L’unica cosa di troneggiante però, l’unica cosa comprensibile nel mio modo di fare era la paura».
Siccome quella lettera è usata in queste ore sui social anche per bieca speculazione politica, permettimi caro Tino di aggiungere, sempre per amore di completezza, le parole del padre del ragazzo:
“Mio figlio non si e’ ammazzato perché vittima di razzismo. E’ sempre stato amato e benvoluto, stamane la chiesa per i suoi funerali era gremita di giovani e famiglie”.
Lo dice all’ANSA Walter Visin, padre adottivo dell’ex calciatore Seid, che a proposito della lettera scritta due anni fa dal giovane dice: “Fu uno sfogo, era esasperato dal clima che si respirava in Italia. Ma nessun legame con il suo suicidio, basta speculazioni”.
Quanto alle cause dell’accaduto, “non voglio parlare delle questioni personali di mio figlio. Dico solo che era un uomo meraviglioso”.
Il razzismo esiste, è un problema di questo Paese, va combattuto, ma non usato come scontro politico.
Ma andrebbe combattuta anche questa deriva disumana ed alienante, fatta di faziosità, disinformazione, aggressività, che trasforma tutto in scontro politico, in guerra per bande. Anche la vita, la morte, le scelte di un giovane uomo “meraviglioso”.
Si, Luigi, ma visto il contenuto della lettera del 2019 del ragazzo che resta agli atti, non aggancio la precisazione del padre. Credo sia motivata da qualcosa, ci dica che motivi avrebbe avuto per commettere a 20 anni, un gesto simile.
Cmq, resta la tragicità di questo giovane intelligente, istruito, sportivo. Questo è tanto.
Solo nella speranza di smettere di agire come cani di pavlov vi informo che il suicidio è purtroppo ai primi posti per cause di morte nell’età tardo adolescenziale.
I motivi del suicidio sono molteplici e spesso con orgini pscichiatriche.
Per quanto riguarda la superlega. Tutto giusto. Però non capisco una cosa: chi lo fa fare a AA di perseverare quando era così facile chiedere scusa e evitare complicazioni e soprattutto rischi?
Perchè è l’atteggiamento giusto per mettere le istituzioni sovranazionali di fronte alle proprie responasabilità rispetto alla alla grave crisi economico-finanziaria dell’intero sistema calcio, non certo quello di chi ha abbandonato la contesa per timore di ritorsioni o per interessi nazionalistici.
Ok, va bene la morale.
Ma sei una società quota in borsa. All’assemblea degli azionisti non credo sia sufficiente come risposta. Non siamo un ente morale.
Quindi mi rimane il dubbio del perché, e vale per tutte e tre, non si vada semplicemente a Canossa.
Poi si cerca un piano B.
Questo avrei consigliato io.
Appunto, non sappiamo i motivi del gesto odierno, perciò non mi pare giusto insistere e indulgere sulle motivazioni razziali.
Potrebbe essere anche sia stato lasciato dalla fidanzata, tanto per dire.
RIP.
Si si vabbuo’
Credo che le parole del padre siano dirette ad evitare strumentalizzazioni però non debbano restare importanza a quei pensieri del ragazzo.
Probabilmente, da quello che si legge, si trattava di un ragazzo di alte capacità, dotato di grande intelligenza ma anche di un elevato grado di sensibilità. Queste persone, per il loro modo di essere, tendono a vivere un disagio particolare con la realtà che li circonda visto che la società risulta spesso impreparata ad accogliere la diversità. E non parlo solo di colore di pelle.
C’entri o no il razzismo, credo che quando succedono fatti del genere la società non possa esimersi da responsabilità. In assenza di patologie gravi a livello psichiatrico, che non pare ci fossero, penso ci sia sempre una mancata o inadeguata risposta sociale alle problematiche di persone che finiscono per compiere certi gesti estremi.
Concordo Kris, dal nulla non si compiono certi gesti.
I commenti del padre avranno mille motivazioni, ma la realtà si evince dalla lettera del 2019.
Costituzionalmente e come popolo non siamo razzisti, ma ce ne sono più del necessario in gran numero, molti di più di quanto si possa immaginare. Ho occhi per vedere, orecchie per sentire e mente per valutare. Anche politicamente.
Purtroppo non sapremo mai perché è morto il ragazzo, dobbiamo fidarci del padre.
La lettera è del 2019, oggi siamo nel 21, è passata una vita.
Purtroppo il razzismo vero o presunto in Italia è un problema politico più che sociale, lo scontro verbale è anche eccessivo. Come spesso succede rischia di far danno dove non ci sono problemi.
Qualche problema c’è, inutile negarlo, non è tutto rose e fiori, ma di qui a dire che gli italiani sono razzisti ne passa.
La politica genera problemi per nasconderne altri, per far parlare, o semplicemente per promettere di risolverli chiamalo marketing se vuoi.
Detto questo che mi pare doveroso, torno a scrivere di calcio.
Leggendo la lettera del ragazzo sembra chiaro che di episodi di intolleranza ne abbia vissuti.
In una persona specialmente sensibile ciò può lasciare un segno ed essere vissuto con particolare disagio.
Non è ovviamente giusto accusare un popolo, però non vanno neanche sottovalutate certe questioni. Senza strumentalizzare bisogna riuscire a mettersi nei panni di chi vive certe situazioni temendo di in conto che ognuno di noi ha un carattere ed una personalità diversi.
#NONRINNOVOSKY
Con l’assegnazione dei diritti televisivi del calcio per la prossima stagione, si accende anche il mercato dei volti in tv, con novità importanti previste davanti e dietro le quinte.
Un valzer partito da Dazn, che ha deciso di cambiare i suoi vertici dal punto di vista editoriale e giornalistico, rinnovando la propria struttura: saluterà infatti Marco Foroni, ormai ex direttore editoriale della piattaforma.
Tuttavia, la piattaforma di sport in streaming ha già pronta la squadra per la prossima stagione, la prima in cui trasmetterà integralmente la Serie A (con 7 gare in esclusiva e 3 in co-esclusiva con Sky ogni giornata): come consulente di lusso ci sarà Massimo Corcione, a lungo prima a Mediaset e poi a Sky dove è stato direttore di Sky Sport.
Inoltre, dal punto di vista televisivo non mancheranno i volti noti sia nel presentare che nel commentare il calcio su Dazn. A partire dal giornalista Marco Cattaneo e dall’ex centrocampista del Milan e della nazionale Massimo Ambrosini, che saluteranno Sky per sbarcare sulla piattaforma streaming dalla prossima stagione.
Non solo Dazn, però, perché i due dovrebbero essere in “condivisione” con Amazon, che da agosto trasmetterà le 16 migliori gare di Champions League del mercoledì sera.
Nello studio ci saranno infatti proprio Cattaneo e Ambrosini, in una struttura che vedrà inoltre protagonisti lo stesso Marco Foroni oltre alla giornalista Giulia Mizzoni, volto prima di Sky e poi di Dazn negli ultimi anni.
E potrebbe anche non essere finita qui, considerando che il nome forte come telecronista per le gare di Champions su Amazon potrebbe essere Sandro Piccinini, che dopo gli anni di Mediaset è stato protagonista a Sky Calcio Club (la trasmissione della domenica sera condotta da Fabio Caressa sulla pay-tv di Comcast) nelle ultime stagioni.
Come se chiameno queli che dovrebbero salvaguardare li diritti de li utenti?
Ah si…li mortacci loro se chiameno!!!
https://www.ilbianconero.com/a/la-verita-rivelazioni-choc-su-allegri-segnalazioni-all-antiricic-23643
Cominciamo bene .. anzi Arrivabene .. per carità, se non ci scrolliamo di dosso questo management saremo sempre nell occhio del ciclone..
Toh ma guarda un po cosa salta fuori adesso.tocca Allegri.
Segnalazioni di operazioni sospette a Bankitalia,per i bonifici di una società di gioco e scommesse Maltese in odore di mafia i risk manager bancari hanno scoperto che l’allenatore della Juventus ha speso in due casinò all’estero 350.000 mila euro tra luglio 2018 e agosto 2019,gli esperti degli istituti hanno definito gli importi accreditati come frutto di possibili vincite.
Ma poi arriva la domanda subdola:sul calcio ? non è dato a saperlo,report si starà già attivando
Puntuali come un orologio svizzero. C’è ne dobbiamo andare,Miki.
È stato due anni a zonzo…è bastato mettere le ruote anteriori della sua macchina all’interno della Continassa e la vergognosa macchina del fango riparte automaticamente…
Mah!
C’è di più, secondo lo stesso quotidiano “La Verità” se verranno confermate queste accuse ad Allegri si complicherà la sua posizione per via della violazione delle norme FIGC: “E’ fatto divieto di effettuare o accettare scommesse, direttamente o indirettamente, anche presso i soggetti autorizzati a a riceverle, che abbiano ad oggetto risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nel’ambito della Figc, della Fifa e della Uefa“.
furino
in realtà è un argomento caro ad Agnelli.
Lo disse all’alba del primo scudetto o giù di li, quando sottolineó le differenze di pubblico e di guadagno, tra NFL e Champions League, sottolineando come la NFL guadagnasse molto di più a fronte di un pubblico nettamente inferiore.
Lo stesso discorso lo fece per la Lega di serie A.
Agnelli è un imprenditore, ci mette i soldi, i suoi soldi, e se può, giustamente ci vuole guadagnare.
Lo ha sottolineato anche ieri in conferenza, ha provato a cambiare il calcio dall’interno, non ci è riuscito.
È chiaro l’intento dei club, di riappropriarsi, prima dei giocatori quindi delle manifestazioni.
Il punto del contendere è che i tornei dei club li organizzano i club, sono emanazione dei club, non delle federazioni.
Su questo punto la UEFA si gioca il proprio futuro.
Che poi in fondo cosa vogliono i Club?
Meno partite, ma di livello, perché è il pubblico a volere questo.
Rose più corte, qualità maggiore, maggiore competitività.
Non mi pare male.
GUIDO VACIAGO
(Tuttosport)
“Come avete fatto a non capire che stavate camminando nella merda?”, Aleksander Ceferin ha concesso un’altra intervista (questa volta i francesi di So Foot) e sconfina nello scatologico nel raccontare come si è rivolto ai fondatori della Super League.
Di avviso completamente diverso è il Tribunale commerciale di Madrid che potrebbe dare a quell’affermazione un pericoloso effetto boomerang.
Si apprende, infatti, dalla testata madrilena “El confidencial” che sia Fifa che Uefa hanno ricevuto la notifica giudiziaria da parte del Tribunale commerciale di Madrid. Da questo momento una violazione del provvedimento cautelare (l’ordinanza di aprile con la quale il Tribunale vietava di infliggere sanzioni ai club che avevano progettato la Super League, considerata totalmente legittima) potrebbe avere conseguenze civili e penali.
CHE SUCCEDERÀ ORA?
Quindi se l’Uefa andrà avanti procedendo con le sanzioni contro Juventus, Real Madrid e Barcellona?
L’Uefa potrebbe essere sanzionata e la Superlega (non Real, Juve e Barcellona direttamente) potrebbe chiedere il risarcimento dei danni.
Se Uefa o Fifa non si opponessero entro 20 giorni di tempo e se il giudice comunque ratificasse le misure cautelari, la Superlega, grazie alla Convezione di Lugano, potrebbe chiederne l’esecuzione in Svizzera, sede delle due istituzioni.
Ma l’Uefa non si opporrà?
È possibile, in quel caso il giudice convocherebbe in udienza tutte le parti in causa e poi emetterebbe una nuova ordinanza. Sarebbe curioso perché l’Uefa (probabilmente rappresentata da avvocati) si troverebbe faccia a faccia con la Super League davanti a un tribunale (che tuttavia si è già espresso in modo deciso a favore della Super League).
Ma quale sanzione rischiano la Juventus, il Real Madrid e il Barcellona da parte dell’Uefa?
Secondo le previsioni più severe: due anni fuori dalle coppe e una multa importante (misurabile in milioni di euro). Possono esserci soluzioni meno dure, ma difficilmente la pena non prevederà la squalifica per una stagione da tutte le competizioni Uefa.
Buon pranzo
furino
Il piano A nasce con l’idea della SL, la ridistribuzione dei diritti tv della serie A direttamente dalle società, quello che chiami piano B sarebbe stato l’entrata dei fondi nella serie A (votata a novembre 2019) con il conseguente passaggio della gestione dei diritti tv ai ai private equity, con annessa clausola dell’accordo preliminare che prevedeva che le società si impegnassero per dieci anni a non appoggiare nuove manifestazioni come la SuperLega, peggio che passare dalla padella alla brace perchè sai bene che il core-business dei fondi non è giocare al calcio Il principio ispiratore dell’idea della SL è stato la ridistribuzione dei diritti tv direttamente dalle società, anticipando l’entrata dei fondi nella serie A (votata a novembre 2019) e il conseguente passaggio della gestione dei dirittti tv ai private equity con annessa clausola dell’accordo preliminare che prevede che le società si impegnino per 10 anni a non appoggiare nuove manifestazioni come la SuperLega, insomma peggio che passare dalla padella alla brace perchè sai bene che il core-business dei fondi di private equity è palleggiare con le società di calcio salvandole dalla bancarotta, rendendo l’investimento più interessante per i potenziali acquirenti, prospettiva quest’ultima credo per nulla gradita sia dai tifosi che dai piccoli azionisti.
furino
Scusa, ripropongo il post per eliminare una sovrapposizione di concetti.
Il piano A nasce con l’idea della SL di ridistribuzione dei diritti tv della serie A direttamente dalle società, quello che chiami piano B sarebbe stato l’entrata dei fondi nella serie A (votata a novembre 2019) con il conseguente passaggio della gestione dei diritti tv ai private equity, con annessa clausola dell’accordo preliminare che prevedeva che le società si impegnassero per 10 anni a non appoggiare nuove manifestazioni come la SuperLega, in pratica peggio che passare dalla padella alla brace perchè sai bene che il core-business dei fondi di private equity è palleggiare con le società di calcio salvandole dalla bancarotta, rendendo l’investimento più interessante per i potenziali acquirenti, prospettiva quest’ultima credo per nulla gradita sia dai tifosi che dai piccoli azionisti.
furino,
come vedi in tutto questo non c’è niente di morale, per cui credo che un atteggiamento remissivo come quello delle 2 società milanesi serve solo a rafforzare il potere decisionale della massima istituzione calcistica europea.
Mah,
io leggo tanto ma non vedo molto.
Scusa ma per me ( per me ) quello che dici e anche quello che dice Luca non presentano nulla di concreto.
Tante parole ma poca progettazione.
30 anni fa Berlusconi lamentò la programmazione ridicola ( se confrontata ad oggi ) della Coppa dei campioni e fu riformata.
AA si lamenta di incassi e spese ma non propone nulla.
Siete favorevoli allo strapotere degli agenti?
Siete favorevoli ad un tetto degli ingaggi? ( per squadra / per singolo giocatore / in % al fatturato).
Perchè decuplicare gli incassi per girarli immediatamente agli iban di giocatori e procuratori non mi sembra una grande idea. ( E’ quello che è stato fatto all’arrivo delle paytv 30 anni fa)
Io di questo non ho letto nulla.
Il problema non sono tanto le due milanesi ma le 6/7 inglesi che non sono interessate e si sono tirate subito indietro.
Ripeto il mio dubbio preoccupato: tirarsi indietro e andare a Canossa non significa non cercare una soluzione, anzi.
E allora perchè insistere e andare allo scontro?
Dato che tutta la vicenda ( e non solo questa purtroppo) ha un’ombra di pressapochismo sono un po’ preoccupato.
Sono al mare. Mi faccio una settimana di vacanza fra lido di pomposa dove ho portato i miei e cattolica.
Allegri non ha ancora neanche fatto la presentazione e gli danno già dello scommettitore ormai gli antijuventini sono più ovvi e prevedibili di una nevicata in pieno inverno
In attesa di verifica della notizia visti i precedenti di un giornalista che ha un elenco di denunce e condanne per diffamazione da far invidia al suo mentore.
A quanto pare è un buco nell’acqua.
Non sembra ci siano infatti fatti punibili in alcun caso.
La sicurezza della banca ha già detto che questi movimenti nei conti dei vip sono più che normali.
Insomma lo ha anticipato Andrea, se sei alla Juve questi attacchi sono normali.
Io però mi chiedo: posso da appassionato continuare a foraggiare questo sistema?
Dico no.
Sono abbonato a Jtv, vedro le partite in differita, gli altri possono andare a prendersela ….
RITORNO AL FUTURO
Ritorno alle origini. Allegri riprende il suo posto alla Continassa, alla guida della Juventus. La società ha deciso di riaffidare nelle sue mani la squadra, con l’obiettivo di tornare a vincere fin da subito. Il tecnico livornese, da sempre ottimo gestore delle risorse, imporrà un passo indietro alla squadra, per farne almeno 3 avanti in campionato e tornare a vincere lo scudetto.
Perché un passo indietro? Perché è probabile che Allegri, come riporta oggi La Gazzetta dello Sport, chiederà alla Juve di posizionarsi più bassa in campo e non attaccare gli avversari fin dalla loro area. La trincea di difesa, quindi, tornerà a comandare nella propria metà campo, fino all’area di competenza, dove giocatori come Chiellini e Bonucci si trovano a loro agio. Proprio i due centrali, saranno i punti di riferimento della difesa, insieme a de Ligt. Con questa impostazione, anche Demiral spera di raccogliere un maggior minutaggio, anche se il turco compare sempre nella lista dei sacrificabili. Nel frattempo, la società, su indicazione di Allegri, continua a scandagliare il mercato e, in questo momento, la pista calda sembra essere quella che porta al giocatore della Fiorentina, Nikola Milenkovic.
(IlBianconero.com)
Le premesse sono da suicidio.
Roba da cambiar canale e guardare le corse.
Però negli ultimi 10 anni le due juventus godibili sono state la prima di Gonde e quella che battè il Barça ed arrivò in finale a Cardiff di Allegri.
Quindi diamo fiducia al tecnico prima di criticarlo.
A quanto pare comunque, fonte Zampini, alla società ed ai giocatori non fanno preoccupare gli attacchi e le critiche degli altri, ma lo stato di insoddisfazione dei propri tifosi che si protrae da anni, nonostante i successi.
Si facciano delle domande e si diano della risposte.
Più che altro facciano delle serie indagini di mercato e risolvano il problema che è reale e diffuso più di quanto si pensi.
Potrebbero esserci delle sorprese.
A questo punto mi pare doveroso.
Ma è palese.
Le scommesse di Allegri riguardano il 2019 se ho capito bene.
Ma quando saltano fuori?
Adesso, che torna ad allenare la Juve.
Un agguato senza fine.
Sono solo coincidenze Tino, si chiamano così. Sono letteralmente schifato da questo lerciume che ci circonda. Tutto quanto gravita intorno alla Juve si trasforma in qualcosa di sporco cui parlare. Tanto per cambiare ieri sera ne parlavano alla d.s. In Rai. Ovviamente non era una notizia di prim’ordine ma mettere il sospetto che Allegri fosse un delinquente di brutto gusto e che utilizza i propri soldi per fare del riciclaggio in un giro di scommesse clandestine è sempre una buona notizia per fare cronaca infamante. La buona notizia secondo il conduttore Rai era che Allegri avesse smentito queste illazioni, intanto peró meglio dargli un buon risalto mediatico, dopotutto è solo il nuovo allenatore della Juve.
Buon inizio settimana a tutti.
Già, vai a spiegare alla gente i particolari…
Che schifo veramente.
E TE PAREVA
Eccola di nuovo, rispunta la ‘ndrangheta sulla presunta vicenda Allegri …
ALLEGRI: “SONO DEL TUTTO ESTRANEO”
Max Allegri ha replicato alle indiscrezioni in merito a un suo coinvolgimento nelle indagini sulle scommesse e il gioco d’azzardo.
“Mi dichiaro con assoluta fermezza del tutto estraneo a qualsiasi attivita’ illecita o irregolare e, tanto meno, a qualsiasi operazione violativa della normativa sull’antiriciclaggio”.
Buongiorno ☕
Caso Allegri: ecco su cosa può e non può scommettere un tesserato – https://m.calciomercato.com/news/caso-allegri-ecco-su-cosa-puo-e-non-puo-scommettere-23703
Il problemino è la società maltese con i suoi rapporti con la ndrangheta calabrese.
Ora, mi scoccia ripetere le stesse cose. Facciamo comodo a tutti, in un verso o nell’altro: alla stampa e agli scribacchini, alla FIGC, alla uefa. Intanto un bel calcio nel culo a qualcuno no? Vorrei vedere come farebbero tutti. Andiamo a giocare fuori, vediamo se è fattibile, ovunque, giusto per far vedere la differenza che fa. Non è possibile avere un incubo a settimana, vediamo chi ci guadagna e chi no, vediamo se è fattibile, vediamo il campionato che valore assumerebbe, vediamo se poi vengono a strisciare o no.
Ma vaffanculo.
Ecco chi è il direttore (da Wikipedia):
“Nel novembre 2009 Maurizio Belpietro e l’ex pentito di Prima Linea Roberto Sandalo sono stati condannati in sede civile dal tribunale di Monza per diffamazione nei confronti del Segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia…
Nell’aprile 2010 è stato condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione per diffamazione nei confronti dei magistrati Giancarlo Caselli e Guido Lo Forte, per un articolo del 2004 quando era ancora direttore de Il Giornale, alla pena di quattro anni di carcere e al risarcimento delle parti civili per 110.000 euro. In seguito ha fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo che, il 24 settembre 2013, senza entrare nel merito della condanna, ha stabilito che la pena detentiva era eccessiva ed è stata commutata in una multa.
Nel 2013 venne condannato a un’ammenda di 15.000 euro per “procurato allarme” in merito a una bufala, pubblicata tre anni prima sulla prima pagina di Libero, su un presunto attentato che sarebbe dovuto avvenire ai danni del politico Gianfranco Fini.
Nel 2015 Belpietro e il collega Gianluigi Nuzzi vengono condannati entrambi a 10 mesi e 20 giorni per calunnia nei confronti della catena di supermercati Coop Lombardia.
Il reato è caduto in prescrizione nel giudizio di appello, che si è concluso per entrambi con la condanna per ricettazione.
Nel 2015 Belpietro viene denunciato per il titolo di prima pagina “Bastardi islamici” apparso su «Libero» il 13 novembre.
Nel 2016 l’Ordine dei Giornalisti ha sanzionato Belpietro e il suo collega Mario Giordano per aver diffuso odio etnico nei confronti dell’etnia rom, questo a causa di un articolo in cui accusavano (generalizzando a tutta l’etnia in questione) alcuni rom di una rapina nella quale, però, i responsabili non erano dei rom.”
https://www.laverita.info/segnalato-anche-cristiano-ronaldo-antiriciclaggio-2653254828.html
Ma le indagini le hanno condotte Belpietro e Amadori?.. si può sapere che giornalismo è quello che “spunta” ogni giorno in prima pagina i nomi di presunti colpevoli non si capisce di che senza che l’autorità garante per l’informazione intervenga?.. non è ora di finirla con questo modo di fare informazione medievale di caccia alle streghe, a scoppio ritardato ???
e con l’alert spuntato del 2019, dopo 2 anni senza prove documentali di reato possono pulircisi il qlo.
furino
La decisione odierna del Tribunale svizzero di non erogare sanzioni di alcun tipo contro le 3 seccessioniste credo sia un chiaro messaggio alla Uefa di non perpetuare il muro contro muro ma di avviare un negoziato e sedersi al tavolo delle trattative per discutere su una nuova progettualità di calcio che vada incontro alle necessità economico-finanziarie dei grandi clubs, che poi sono quelli che alimentano a caduta l’intero sistema, ben prima della riforma della Champions prevista dalla stessa Uefa per il 2024. Una soluzione di compromesso di cui beneficerebbero tutti i clubs, compresi quelli milanesi e inglesi che paradossalmente essendo rientrati nei ranghi della Uefa prima di questa sentenza dovranno pagare multe salate alla federazione europea.
https://m.facebook.com/photo.php?fbid=167618162041109&id=100063787770127&set=a.120353900100869&source=48
Toh, sembrerebbe che la squadra più odiata d’Italia non sia la Juve!😅
Quel coglione di Pjanic si lamentava di Sarri perché diceva che non si fidava di lui. Ora pare non si fidi di lui nemmeno Koeman. E siccome in Europa pare ci sia nessuno che se lo fili, finiranno per rifilarlo al cavallaro.
HAI MAL DI TESTA? PRENDI UN CEFERIN
La giustizia svizzera stoppa Uefa e Fifa: niente sanzioni per i club che ancora aderiscono al progetto della Super League. Secondo l’emittente spagnola Cadena SER il ministero della Giustizia elvetico ha inviato una notifica ai due organismi per comunicare che non potranno comminare sanzioni nei confronti di Barcellona, Real Madrid e Juventus. Lo scorso 25 maggio la Uefa aveva avviato un procedimento disciplinare nei confronti dei tre club in questione.
Buongiorno ☕
DONNARUMMA A ZERO… E PALLA AL CENTRO
Sfumato l’accordo preso in precedenza da Paratici per Donnarumma.
Praticamente il portiere va al PSG per 12 milioni Netti a stagione per 5 anni più la modica somma di 30 milioni a Raiola per il disturbo.
Iniziano le tarantelle tra gli juventini…eh ma Coso quest’anno ha fatto le papere…eh ma pure il centrocampo non ha funzionato.
Alla Juve la priorità non è il portiere ma altro…e lo diciamo in molti.
Con trenta milioni e la metà dei 12 annui si potrebbe comprare un buon centrocampista…o con 12 ti ci compri uno che ti fa tutto…aratura e rizollatura del campo comprese.
Buona giornata
MARIO SCONCERTI
La vera vergogna in questo presunto Caso Allegri è che la gente, a migliaia, lo commenti solo sulla base del tifo.
Non conta quello che hai fatto o se lo hai fatto.
Conta di quale squadra fai parte.
E solo su questo sei giudicato colpevole o innocente.
Non ci si accorge nemmeno che discutiamo su documenti privati, il mio conto in banca, che non dovrebbero arrivare in rete. Questo è l’altro vero scandalo.
Diffido dei tifosi più fervidi perché sono poco credibili, ragionano con un solo punto di vista, il male e il bene dipendono solo dal colore della maglia.
E’ abbastanza chiaro che Allegri ha scommesso ed è andato al casinò.
Ma non è un peccato, si può fare, né è tenuto a sapere chi tiene il banco dietro il nome del negozio. Giochi sulla rete.
Ha già subito un accertamento della guardia di finanza, cosa automatica.
E comunque sono fatti suoi.
Quello che riguarda noi è solo su cosa eventualmente scommette.
Non può farlo sul calcio, può scommettere però su qualunque altro sport, per esempio i cavalli.
E può andare nei casinò, per altro facendosi spedire le vincite in banca.
Dov’è il problema? O il problema siamo noi?
(di Mario Sconcerti)
Ps
Siamo noi, siamo noi la vergogna dell’Italia siamo noi…
Canteno quelli di nerobleau vestiti.
Il Parma Kotto offre 10 milioni ad Allegri tutto ok…la Juve con 9 milioni viene preferita dal Max si critica la Juve perché…
Per fortuna che ora c’è il Ceferin non solo per il mal di testa ma senza effetti collaterali anche per i malati di testa.
Saluti dal Tirreno Centrale e anche un pò più giù…
Leggo di management pessimo. Leggo anche di andare a Canossa riguardo alla superlega.
Intanto, nonostante errori per alcune scelte,preferisco questa dirigenza e questa impostazione ben identificata che riporta ad una famiglia che ama la Juventus, con una formula di azionisti e visibile, non un fondo economico pasticciato e anonimo. La scelta di non arretrare di un passo ha, invece, dimostrato che paga, infatti dalla Svizzera sono arrivati segnali molto interessanti. Agnelli può commettere errori, ma preferisco la passione di questa famiglia ad un cinese o ad un anonimo investitore pronto a girare i tacchi appena può. Ceferin al momento è alla sbarra. Nessuna Canossa.
Arrivabene è un ottimo manager, non arriva dalla luna, se poi siamo bersaglio comune e vittima di notizie taroccato, bisognerebbe farsi anche delle domande, oppure tifare per una squadra più comoda. Qui per la Juve sarà sempre cosi’, in un sistema che prevede più che il merito, la cialtronagine.
Ec :cialtroneria
Poco da aggiungere ad una disamina pienamente condivisa che mostra i punti sensibili di scelte manageriali ad una tifoseria spesso dubbiosa sulle capacità di conduzione, dubbi che avrebbero ragione di esistere per altre tifoserie le cui società di riferimento navigano a vista e con un futuro davanti più nero che azzurro. Incertezza che non esiste alla Juventus, con una tradizione dirigenziale consolidata dalla presenza costante della famiglia Agnelli che ha sfornato nei secoli personalità d’azione capaci di resistere agli attacchi esterni ai dubbi, alle paure e talvolta anche al disfattismo dei suoi stessi sostenitori, come chi consiglia, per il suo bene, di rinunciare, temporeggiare, o peggio ancora chi vorrebbe abbattere i “monarchi” e scegliere una strada già dimostratasi però altrove drammaticamente perdente, così che invece di difendersi non solo dai nemici reali dovrà purtroppo continuare a farlo anche dagli amici titubanti.
Va tutto bene. Mi domando solo se l’incipit di Sconcerti si applica anche qui.
Mi perdonerete se alla Famiglia Agnelli non applico il dogma dell’infallibilità papale
Personalmente, se il personalmente vale, delle altre società mi interessa meno di una cippa.
Sto valutando il comportamento della dirigenza Juve che mi è incomprensibile, a me, dal punto di vista logico.
Tralascio l’aspetto della retribuzione di Allegri che già mi sembra contraddittoria.
Torno alla superlega: mi spiegate a questo punto, visto che si persegue l’idea dellp scontro, cosa succede?
Per farla semplice vi chiedo solo in caso ci dessero ragione e ci dicessero “bravi, potete fare la superlega”
cosa facciamo un triangolare Real Barca Juve? Torneo d’apertura, di clausura e intermedio?
tanto per capire.
Mi piacerebbe un si/no, grazie
Perchè la CL 2021-2022 tra 45 comincia coi preliminari.
Poi domanda, scusa Gioele ma io per lavoro sono stato abituato ad andare alle prove e non alle parole
quale altra strada si è dimostrata “drammaticamente” perdente?
quella di chi è andato a canossa e tra due mesi giocherà la CL?
e perchè perdente ( tutto è ancora in ballo) e tanto più “drammaticamente”.
Gia ieri avevi scritto che ” Una soluzione di compromesso di cui beneficerebbero tutti i clubs, compresi quelli milanesi e inglesi che paradossalmente essendo rientrati nei ranghi della Uefa prima di questa sentenza dovranno pagare multe salate alla federazione europea”
Scusa non capisco: di quale federazione europea parli?
Una federazione composta da società che come primo atto multerà salatamente i gli stessi membri?
Io ripeto, trovo molto nebulose le motivazioni di queste scelte.
Poi ognuno valuta con i propri strumenti
Per finire con Allegri, contesto totalmente quello che scrive Sconcerti: “discutiamo del mio conto in banca”
Se vuoi il conto in banca segreto vai in qualche paradiso fiscale.
Mi sembra una polemica sterile: ha scommesso su eventi Fifa Uefa? si/no E’ semplice.
Di tutto questo, vi preciso, non ho letto tre righe.
Credo di essermi fermato alle prime tre parole.
La mia prima regola per proteggermi dalle cretinate è non preoccuparmi delle cretinate
Fai bene a non preoccuparti delle cretinate.Ma non menare il can per l’aia perché qui nessuno è nato ieri.
Fatti capire, perché il marasma di parole non serve. Troppo comodo. In poche parole, che cavolo
è il tuo problema? Ti sembra tutto nei canoni? Ok. Allegri ha scommesso? Su cosa, sui cavalli? E quando, nel 2019 e salta fuori adesso, cavalli calcio e box? Io declino, tu non leggi
Forse non ne vale la pena, ma sei aggrovigliato nel pensiero. Stracaxxi tuoi.
Ma che cavolo è l’incipit di Sconcerti,fatte capì. Anzi, lascia stare.
“La vera vergogna in questo presunto Caso Allegri è che la gente, a migliaia, lo commenti solo sulla base del tifo.
Non conta quello che hai fatto o se lo hai fatto.
Conta di quale squadra fai parte.
E solo su questo sei giudicato colpevole o innocente.”
Ma \ noibci dobbiamo preoccupare della gente?
Boh
Se tra quella gente ci fossimo anche noi, sicuramente sì.
DZEKO, UN SOGNO CHE SI AVVERA
Continua -dopo il rinnovo di Chiellini-, l’indefessa opera di rafforzamento della rosa juventina.
La Juventus potrebbe arrivare all’acquisto del cartellino di Edin Dzeko con un anno di ritardo: secondo quanto riportato da “Sportmediaset”, i bianconeri sarebbero tornati alla carica per il centravanti 35enne della nazionale bosniaca, con la Roma che potrebbe arrivare quasi a regalare il cartellino del bomber, pur di alleggerirsi del suo pesante ingaggio (14 milioni di euro lordi).
Dzeko, in scadenza di contratto con i giallorossi nel 2022, vivrebbe con gioia la possibilità di giocare gli ultimi anni di carriera in una big europea come la Juve.
juventus casa di riposo per anziani…se si procede così allora non hanno capito nulla.
SEMPLICEMENTE DAL WEB
(#antijuventinoleggi)
In un costante processo di creatività senza la benché minima soluzione di continuità, con un livello di immaginazione che gliela suca a Dario Argento ubriaco, i nostri eroi continuano imperterriti a non riposarsi mai, sceneggiando una quantità abnorme di improbabili trame al cui cospetto l’intero catalogo di Netflix appare minuscolo.
Non sappiamo nemmeno se e quanto ci credano davvero, non si tratta neppure di conoscere il livello di intelligenza dei protagonisti, che possiamo peraltro subodorare da qualche tweet sgrammaticato, ormai è diventato un gioco al degenero, alla stregua di un gruppo di commensali che iniziano a stuzzicarsi lanciandosi qualche salatino, finendo con lo scagliarsi cosce di pollo che varriale certamente non farebbe passare senza addentare.
Allegri diventa scommettitore incallito, lui che il corto muso non sapeva nemmeno cosa fosse, mentre Ronaldo preleva tanti soldi (infatti guadagna poco), quello stesso CR7 che scappava furtivamente col favore delle tenebre, a differenza di Brozovic, che aveva lealmente concordato la partenza con il suo onesto club.
Il tutto mentre la Juventus organizza la Superlega senza un minimo di pudore, a spregio di quel calcio tanto caro al popolo, che brandisce come esempio di competizioni tra poveri una finale tra due squadre che hanno speso più di 10 finanziarie.
Che dire poi di quel Suarez capocannoniere sì con la Juventus, ma solo dopo che il club bianconero gli ha regalato diploma, laurea, passaporto e una Ferrari, come quelle che da sempre la Juventus regala agli arbitri.
Non elettrostimolatori o maglioni di cashmere, non Rolex, ma automobili di lusso ad arbitri che poi annullavano gol regolari ai bianconeri.
Slealtà, giocatori che si tuffano, testate ad arbitri, giornalisti controllati senza controllarli, tunnel, acciaio scadente, collusione tra Agnelli, ‘ndrangheta , curva e Kim Jong-un, tratta internazionale di giocatori in violazione dei diritti umani, volgari simulazioni, uso coatto della VAR, arbitri che si scoprono tutti esser stati ultras bianconeri, che “amano soltanto due colori, girando per lo stivale intero”, attentati, uno stadio ricevuto in regalo, caccia a files audio che dimostrano passaggi di denaro, professionisti frustrati dall’omertà, controllo della nazionale (FORZA TURCHIA!!!) grazie all’ausilio dei due infiltrati bianconeri Oriali e Mancini, canzoni commemorative volgari per Astori (Crosetti, sigh!).
Come dimenticare i guanti di Aldair e le perizie sull’elasticità della maglia di Baggio (che ha giocato anche nella Juve, ma a Netflix non lo sanno), le righe del geometra, quel doping mai esistito ma brandito come esempio di prescrizione il tutto con un’insolenza talmente straripante da mettere in difficoltà perfino fior di professionisti come bonolis e amadeus, il cui equilibrio è noto a tutti.
Che dire, aspettiamo il prossimo episodio, magari verrà fuori che ad assassinare Kennedy è stato un Agnelli, uno di quelli che con la FIAT ha rubato soldi a tutta Italia, non come Berlusconi, la RAI o Moratti.
È tutta colpa della Juve, vuoi vedere che pure il Covid è nato alla Continassa?
A proposito, la juventinite è contagiosa, infatti Marotta è l’ex DG della Sampdoria, Conte è l’ex Chelsea e CT, mentre guai a far vedere un’immagine di Vialli in bianconero, sembra che non abbia nemmeno mai giocato nella squadra in cui incidentalmente ha vinto i trofei più importanti della sua carriera.
Ha ragione Mancini a mettere un like a chi odia la Juventus…
Buon pranzo
Forse sfumato Donnarumma
. Non mi strappo i capelli
Ben, l’ho postato stamane a bon’ora…sta qualche post sopra.
Non te strappà li capelli che rimani calvo come me 😛
Tranfaglia e Gioele
In Spagna difendono sia il Real che il Barça…vogliono che le due “corazzate” partecipano alla prossima Champions.
In Italia invece si cerca di affossare la Juve.. anzi voterebbero per il ripescaggio del Napoli al posto della Juve…
Ci sono certi fresconi presunti tifosi juventini che continuano a criticare Andrea Agnelli(certo ha fatto i suoi errori, sicuramente per il bene della Juve) allineati e a seguire le orme del Procione Kornuto con l’appoggio di Incoronato di ferro e l’avallo di tutta la #razzaminchiona…
Ciao
Barone,
premesso come dici che la critica ad Andrea Agnelli ci può stare, come si dice nessuno è perfetto, altro è stigmatizzare il genere d’informazione di un pluti condannato per diffamazione che nel 2016 è stato cacciato dall’editore come direttore di “Libero” perchè sanzionato dall’Ordine dei Giornalisti per aver diffuso odio etnico nei confronti dell’etnia rom, a causa di un articolo in cui accusavano (generalizzando a tutta l’etnia in questione) alcuni rom di una rapina nella quale, però, i responsabili non erano dei rom.
E questo può fingere di non averlo capito solo un p.rovoc-attore k.amuffato da blogger nel sito di un coronato di ferro.
pluricondannato
furino
Sulla famiglia Agnelli nei limiti di civiltà ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma e a proposito di prove, è un dato di fatto che su tutti i titoli e i trofei nazionali ed internazionali (non sto qui a fare la conta) conquistati dalla Juventus nell’ultimo secolo di storia del calcio sono impressi i nomi e cognomi della dinastia torinese.
Non discuto i tuoi punti di vista, nè quelli di altri, ma converrai con me che al tirar delle somme a contare sono solo i fatti e non le nostre chiacchiere da tifosi.
Quanto alla retribuzione di Allegri non capisco dove sia la contraddizione visto e considerato che la società di Milano con le pezze al qlo era disposta ad offrirgli persino di più.
La sentenza del Tribunale di Giustizia svizzero non è entrata nel merito della questione sportiva ma ha ingiunto agli organi direttivi della Uefa di non adottare qualsiasi tipo di provvedimento punitivo nei confronti delle 3 società seccessioniste, compreso quello di escluderle dalla prossima Champions League, per il resto, non avendo capacità divinatorie, al momento non so dirti quel che accadrà in merito nel prossimo futuro.
Sembrano certe invece le sanzioni a cui andranno incontro i 9 clubs usciti dalla costituenda SL, nonostante la volontà di riallinearsi in maniera totale alle direttive dell’Uefa e dell’ECA. Prima di tutto come “gesto di buona volontà”, Inter, Milan e gli altri ormai ex dissidenti, effettueranno una donazione per un totale di 15 milioni di euro, da utilizzare a beneficio dei bambini, dei giovani e del calcio di base nelle comunità locali di tutta Europa, incluso il Regno Unito. Inoltre le milanesi, le 6 inglesi e l’Atletico Madrid saranno soggette ad una trattenuta del 5% dei ricavi che avrebbero ricevuto dalle competizioni UEFA per club per una stagione, che saranno ridistribuite. E credo che, non tanto per le inglesi e la spagnola, sopratutto per le milanesi, l’inter in particolare che è in attesa di essere salvata dal default da un fondo di private equity (il milan è già di proprietà di un fondo) questa non è certo una buona notizia, così come sono stati drammaticamente perdenti sotto tutti i punti di vista i cambi di proprietà dell’ultimo decennio.
Quanto ad Allegri, ci sono organi preposti al controllo delle attività finanziarie, scoprire se lui e altra gente comune abbiano scommesso in modo lecito o no e dove abbiano eventualmente depositato i loro soldi non è un nostro problema, lo è invece per tutti noi sapere che continua la tradizione del giornalismo all’italiana, quello di chi quasi ogni giorno “spunta” in prima pagina i nomi di presunti colpevoli non si capisce di che, fatto di illazioni e sospetti senza fondamento, senza che l’autorità garante per l’informazione intervenga per mettere un freno ad un modo di fare informazione che, come quello del 2006 per calciopoli, definire da caccia alle streghe è un complimento.
Quoto…anzi no quotone!
😳 😆
furino
P.S.: spero che dopo quanto spiegato in questo post ti sia chiaro che il “drammaticamente perdente” era riferito all’utente che propugnava qui un cambio di proprietà della Juventus, usando appunto come esempi negativi quelli dell’ultimo decennio di inter e milan, che hanno portato in particolare l’inter vicina alla bancarotta economica e dato origine alla gravissima crisi finanziaria, come conseguenza anche dei tanti fallimenti sportivi.