Juve bene Rai malissimo.

Articolo di Alessandro Magno

Una quarta finale di Coppa Italia raggiunta con particolare calma e tranquillità. Un solo spavento fra l’altro auto causato, per uno svarione di Benatia che fino a quel passaggio era stato impeccabile. Fortunatamente Gomez da lontano prende il palo ma l’Atalanta è stata ben contenuta e non ha prodotto veramente nulla se non uno sterile giro palla nel primo tempo. Devo dire che non ho mai visto in bilico la qualificazione nemmeno su quel palo che è parso estemporaneo. L’Atalanta in formazione praticamente tipo ha anche provato a fare la partita in alcuni momenti ma è sempre stata tenuta 30 metri lontana dalla porta. Di contro la Juventus dopo un inizio sornione ha amministrato e fatto vedere anche un buon gioco. Niente di trascendentale pero’ palle gol se ne sono create e se ne sono anche sistematicamente sprecate. La partita è stata tranquilla è piacevole. La qualificazione come dicevo mai messa in discussione. Va riconosciuto al Mister di aver fatto un altro piccolo record raggiungendo la quarta finale di fila cosa mai avvenuta, così come bisogna ascrivergli il merito di arrivare quasi sempre in fondo alle competizioni. Di contro c’è un Napoli che gioca molto bene ma che 2 competizioni su 3( anzi con l’EL 3 su 4) le ha piu’ o meno volutamente sacrificate per stare dove sta. Questo sarà l’enigma dei giorni a venire. Vederemo se al Napoli riuscirà di vincer questo scudetto, mentre la Juventus nonostante i se e i ma, ancora una volta dopo 7 anni è in corsa per tutto. Sinceramente mi piacerebbe fare un impresa a Londra ma credo sarà assai difficile.

Che dire oltre di Juventus Atalanta dopo aver detto che la Juventus ha meritato e centrato la qualificazione? L’arbitraggio ha mostrato ancora una volta se ce ne fosse bisogno, che la Var è usata a capo di cavolo. Il rigore per fallo di mano di Masiello è praticamente uguale a quello dato all’andata all’Atalanta su Benatia e poi parato da Buffon. Il rigore dato puo’ pure esserci dato che la trattenuta c’è, ma rientra in quella cerchia di trattenute che in area come si dice, se ne vedono tante. Insomma mi pare che abbia ragione la Uefa a non volerla introdurre nelle coppe in quanto se noi dovevamo esser le cavie per far vedere che questa Var è una cosa buona, al solito da Italiani stiamo facendo vedere che è una cosa che si usa a seconda delle circostanze. Diciamo un poco a convenienza. Quindi così com’è, non dico inutile, ma assai discutibile. Finiamo con i commentatori e la regia Rai. Stendiamo un velo pietoso sulla regia, 2 replay per un fallo in area su Pjanic che non ci aiutano in nulla e zero dico zero replay sull’azione di Gomez che prende il palo. Siamo certi che fosse stata la Juventus ci sarebbero state mille inquadrature e linee per terra per vedere se parte in posizione regolare. Il duo di commentatori poi veramente inadeguato e palesemente schierato per l’Atalanta. Ora io capisco che vincendo per molti anni di fila abbiamo stancato un poco tutti, capisco che l’Atalanta è una bella realtà , è pure simpatica, e sarebbe stato bello sportivamente parlando avercela in finale di Coppa Italia. Capisco tutte queste cose se al bar se le raccontano due che non c’entrano una mazza con la TV di stato. 2 telecronisti della rete nazionale che contribuisco a pagare anche io pagando il canone mi piacerebbe che fossero per lo meno imparziali e magari se non è chiedere troppo anche professionali. Non so voi ma io a fine partita a sentirli così rattristati per l’eliminazione dell’Atalanta, quasi quasi gli volevo mandare una corona di fiori.

  1. MASSIMO ZAMPINI

    Quei giorni che, da soli, spiegano bene trent’anni di racconto dei media del calcio italiano.

    “Come mai mi vengono in mente solo episodi in cui la Juve viene avvantaggiata?”, variante del sempreverde “come mai nel dubbio favoriscono sempre voi?”, frasi che ci accompagnano da tempo.
    E noi a provare a spiegare che di episodi ce ne sono pro e contro (guardate le pagine social di Roberto Savino, per un breve campionario), alcuni gravissimi, alcuni più che decisivi, ma si ricordano per decenni solo quelli in un senso e questo porta a farsi quelle domande di cui sopra.
    E’ il motivo per il quale il “contesto sociale” invocato da Caressa poche settimane sarà sempre lo stesso.

    E’ il motivo per il quale perfino in una stagione in un cui la Juve era irrisa per le decisioni del VAR con rigori in fuorigioco degli avversari o espulsioni di nostri attaccanti per falli da penalty subiti (“ora c’è il video, non vi divertite più, eh…”) si pensa che goda di qualche credito.
    Perché dopo un mani a Cagliari si sono fatti trasmissioni e titoloni, si è appunto richiesta più attenzione per il contesto sociale, mentre nei casi di segno opposto no, va tutto bene così.

    E questo anche al di là della insistita rappresentazione, quest’anno, di una sfida tra buoni e cattivi, tra gente per bene che gioca alla grande e cinici che giocano male, tra chi meriterebbe finalmente di vincere dopo anni di ingiustizie e chi invece non farebbe che il suo dovere a vincere, per la prima volta nella storia, per la settima volta di fila.
    E’ il motivo per cui la Domenica Sportiva manda un servizio sulle reazioni indignate dei napoletani alla formazione dell’Atalanta, per una partita che non si è neanche giocata.

    Il livello è questo, i toni sono questi, non è una novità.

    E allora quale sarebbe la novità di oggi?
    Nessuna, c’è solo un nuovo episodio, l’ultimo della serie. Particolarmente indicativo perché riguarda due episodi identici, trattati in maniera opposta, in un doppio confronto di Coppa Italia.

    Semifinale tra Atalanta e Juve: si parte a Bergamo, segna la Juve, poi viene concesso un rigore ai padroni di casa per un tocco involontario ma col braccio largo di Benatia, spiazzato da un velo dell’attaccante di fronte a lui.
    Il commentatore a bordo campo chiede la linea a gran voce, perché “Gasperini si lamenta”, l’arbitro va al monitor, il cronista (Cerqueti, che commenta con De Biasi) afferma che è corretto, perché Rizzoli ha chiesto di andare sempre a controllare con il VAR i falli di mano.
    Concede rigore, i cronisti Rai affermano che il braccio è largo, il giocatore dell’Atalanta sorprende Benatia con una finta ma non tocca il pallone; quindi, deduciamo, è giusto così.

    Buffon para, finisce 0-1.

    Ritorno: La partita è sullo 0-0, quando Masiello tocca con il braccio (largo) il pallone in quanto sorpreso dal velo di Mandzukic.

    A volte ci si mette il caso, pure, a farci capire come nasca quel contesto sociale, perché l’episodio è identico.
    Da bordo campo non interviene nessuno, i telecronisti (Rimedio e De Biasi) passano oltre, “ci sarà il famoso, famigerato silent check”, ma il rigore non viene concesso ed è giusto così, in quanto il difensore è stato spiazzato dalla giocata di Mandzukic ed è involontario (De Biasi parla addirittura di un tocco di coscia).

    La Juve vincerà (ma le sarebbe bastato un pareggio) con un altro rigore, stavolta concesso, e lì tornano a farsi sentire i bordocampisti, i telecronisti, perché “ci saranno polemiche”.

    Il giorno dopo sulla Gazzetta ci si ricorda di parlare in prima pagina di arbitri dopo l’amnesia di Benevento-inter: “Atalanta al palo e rigore generoso”.

    Altri giornali fanno di peggio; tra loro si distingue Libero con una sequela straordinaria di gioielli: “Rigore omaggio, la solita Juventus. I nerazzurri, padroni del campo nel primo tempo (…).
    Un penalty inesistente però regala ai bianconeri la quarta finale di fila”.

    Cioè, in breve: la Juve ruba sempre e lo ha fatto pure stavolta, l’Atalanta ha dominato, il rigore non c’era e i bianconeri sono passati per quello.
    C’è un riferimento al palo di Gomez, mentre quello di Douglas Costa sparisce.
    Non per lo 0-1 dell’andata, dopo il quale sarebbe bastato un pareggio.
    Nessun accenno a Benatia, Masiello e compagnia.

    Rigore omaggio, la solita Juve passa grazie a quello.

    Ovviamente a noi che due episodi molto simili siano stati trattati diversamente non interessa nulla.
    E’ successo, succede, succederà a favore e contro: non ce ne frega niente.
    Il problema è un altro. E’ il solito.

    E’ “la solita Juve”. E’ la prima pagina per alcune squadre e il trafiletto per altre.
    E’ il continuo richiamo del bordocampista ogni volta che “Gasperini si lamenta”. “Ci saranno polemiche”. “La decisione farà discutere”, detto sempre con quel tono grave, come se stessimo assistendo a un incredibile caso di corruzione in diretta.

    E alla fine, chissà come mai, arriva sempre quella domanda: “ma come mai nel dubbio favoriscono sempre voi?”

    Grande Massimo, condivido tutto perchè la penso come lui.

    Buona giornata.

  2. Beh, almeno non sono stato l’unico ad essermi incavolato per il servizio dei cronisti Rai. Anche in tv hanno dato sfogo alle loro frustrazioni, quindi.
    Auguriamo loro 100000000000 di questi giorni, in seculo seculorum 😆 😆 😆

    • Alessandro Magno

      alcune chicche
      dybala è un po di tempo che non segna
      e te credo era infortunato
      la migliore
      mancata qualificazione beffa per l’atalanta
      perchè con lo 0-0 passavano loro? :mrgreen:

  3. L’ Italia è l’unica nazione in cui se uno è forte è un problema, se a essere forte è la Juventus, una colpa. Allora invece di cercare di far sì che gli altri migliorino, si cerca di far sì che la squadra più forte non vinca più. Infatti hanno introdotto il VAR che sono mesi vado dicendo che è stato introdotto per tenere il campionato equilibrato e far sì che lo possa vincere qualche altra squadra.

  4. andrea (the original)

    Beh sulla Rai che dire? Divertenti.
    Prima i media vogliono la moviola in campo, poi un rigore rivisto con la moviola in campo vorrebbero rivederlo bene loro..fanno prima a dire che vogliono arbitrare loro.
    😀

    Per il resto Benny ne abbiamo già parlato su altro canale: a me questa Juve preoccupa sempre più e davvero, spero per l’anno prossimo sia dia inizio a un corso diverso.

Lascia un commento


NOTA - Puoi usare questiHTML tag e attributi:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web