Scritto da Cinzia Fresia
In precedenza ho scritto di non avere troppe aspettative, e la prima partita di campionato conferma …
Frosinone – Juventus 0-1
Pagelle di Ben Alessandro Magno Croce
VICARIO 6 – Una sola parata ‘’difficile’’, un tiro dalla distanza ben …
Scritto da Cinzia Fresia
Confesso che il rientro della serie a non mi entusiasma per niente. Per come è ridotto il …
https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2026/08/11/juventus-palermo-risultato-gol-amichevole
JUVENTUS IN CRESCITA RISPETTO ALLE ALTRE USCITE ANCHE PER LA PRESENZA DI MOLTI TITOLARI. MILIK HA DIMOSTRATO CHE SE STESSE …

VINCENZO RICCHIUTI : Calciopoli, farsa di una lunga estate
RICCARDO GRAMAZIO: SONNIFERA
VINCENZO RICCHIUTI: UNO 1
RICCARDO GRAMAZIO: CLICHÉ NOIR
MARCO SANTARELLI: L'AMORE OLTRE
CARLO AMEDEO COLETTA : JERRY COMANO
CARLO AMEDEO COLETTA: CHARLIE JUMP
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Belle le vignette, ma il problema è sempre lo stesso e contro qualsiasi avversaria, la mancanza di un costruttore di gioco e nella rosa attuale non ci sono elementi in grado di farlo. Rabiot è un incursore con la stessa prestanza fisico-atletica di Matuidi con mezzi tecnici superiori, ma va a corrente alternata. Bentancur e McKennie sono ruba palloni ma non hanno una visione verticale del gioco e non hanno la capacità di gestire i tempi di uscita del pallone dalla difesa, neppure Arthur perchè tende a giocare sempre ad almeno due tocchi, tutti con l’alto rischio di perdere palla in zone pericolose del campo, motivi per cui la prima costruzione parte quasi sempre dai piedi di Bonucci con i lanci a scavalcare il centrocampo. Se la scelta cadrà su Locatelli posso capire perchè Allegri insiste per averlo, pur non essendo un regista lo vede come un elemento dotato di una diversa velocità di piede e di pensiero rispetto agli altri. Non sappiamo come finirà la trattativa col Sassuolo, ma Allegri che è l’unico a sapere dove può arrivare con questa Juve nel frattempo ha chiesto anche Pjanic, difficile però che arrivi, almeno finchè non troveranno una collocazione a Ramsey, non in campo ma in un’altra squadra.
Sono d’accordo su tutto, ma non ti sembra grave che dopo tanti anni con lo stesso problema abbiano partorito (come sembra essere) solo queste due idee? Locatelli e addirittura Pjanic.
Il giocatore del Sassuolo non mi dispiace, però non sembra quello che può farti fare il salto di qualità. Pjanic è stato da noi fino a poco tempo fa ma non mi pare che il reparto facesse faville.
Non so, poi magari Pjanic fa un’annata straordinaria. Speriamo. Ma avrei apprezzato un po’ più di “fantasia” da parte della dirigenza. Vero che la situazione economica è difficile ma è, praticamente, dai tempi di Pirlo e Vidal che il reparto soffre (e con esso tutta la squadra). A parte l’anno di Cardiff dove l’allenatore riuscì con un’impostazione diversa a fare funzionare il giocattolo, nel resto di stagioni il centrocampo è sempre stato il punto dolente.
Insomma, non sono negativo come quelli delle vignette, ma sicuramente le idee di mercato finora non mi entusiasmano.
Locatelli è una scelta di Allegri che lo conosce dai tempi del Milan, Pjanic sarebbe l’ennesima toppa in un centrocampo che va rivitalizzato, per esempio con Paredes, che è più giovane e fresco di Pjanic e più esperto di Locatelli, con una valutazione di mercato che credo sia intorno ai 25-30 milioni, ha un ingaggio superiore ma se riescono a tagliare Ramsey non dovrebbe essere un problema per i conti, con formula di pagamento dilazionata e non è vero che all’estero non è possibile, nel 2019 proprio il PSG ha preso Icardi in prestito gratuito dall’inter con diritto di riscatto fissato a circa 70 milioni, nel 2020 ne ha pagati però solo 50, ne avrebbe dovuti pagare altri 15 se l’avesse ceduto ad una squadra italiana nel 2020, hanno preso Messi e probabilmente lo cederanno ad una squadra italiana quest’anno o a gennaio prossimo, dopo aver aggirato l’ostacolo pagando ad inizio 2021 una multa della FIFA di ben (si fa per dire) 10mila franchi svizzeri (pari a circa 9120 euro) per l’infrazione della regola relativa alla Third Party Influence, ossia all’influenza di una terza parte nei confronti di qualsivoglia società in sede di mercato.
“Locatelli, classe 1998, non aveva ancora sedici anni, però già allora era considerato uno dei migliori giovani del vivaio e così Allegri, a cui il fiuto per i talenti non è mai mancato, aggregò per diversi allenamenti quel ragazzino di Lecco ai vari Robinho, Montolivo, El Shaarawy…
Una scelta non casuale: di Locatelli parlavano tutti bene in società, ma a decidere di promuovere il centrocampista raccontano sia stato direttamente il tecnico.”
(Da Tuttosport)
La Juve in realtà potrebbe benissimo restare così com’è.
In campionato è ampiamente la squadra meglio attrezzata per raggiungere lo scudetto, e anche la Coppa Italia.
Per Quanto riguarda l’Europa invece penso che ci manchino molte cose, non soltanto i giocatori. Pare che non ci siano i presupposti per creare una squadra del livello necessario non solo per vincere ma almeno per giocarsela. L’Ajax dei ragazzini, il Lione ed il Porto hanno messo tre pietre tombali sul progetto, nonostante la presenza di giocatori di assoluto livello ed un fuoriclasse, che le tre menzionate non potevano certo schierare.
Quindi le vignette sopra sono si il quadro di una situazione che pare paradossale, ma che non lo è affatto.
I sentimenti legati alla pancia dei tifosi, nascondono spesso una realtà che andrebbe vista per quello che è, e non per quello che sembra, o per come questa realtà viene raccontata per troppo amore o per troppo rancore.
Resta il fatto che oggi, dopo l’anno con Pirlo, le critiche sono poche, o di pochi. L’attenzione pare affievolirsi intorno a madama, che resta sempre la più seguita, ma in modo più distaccato, quasi freddo.
Nei collegamenti dalla Continassa, una volta si vedeva la protesta contro Allegri da parte degli ultrà, oggi gli applausi di una ventina di appassionati.
Insomma pochissimo entusiasmo per la stagione che va a cominciare.
Intanto il Gamper, ha dato la stura ai primi #allegriout.
Giusto? Sbagliato? Esagerato?
Nel bene o nel male questi sono gli unici segnali della passione juventina per la stagione che va a cominciare, segnali che sembrano seguire i sentimenti di CR7 per i colori bianconeri.
Una gran brutta vicenda…
Penta: “Le telefonate dell’Inter furono segnalate dai carabinieri come gravi, ma non arrivarono ai PM”
“La cosa incredibile – prosegue Penta – è che le telefonate che abbiamo dovuto ripescare noi della difesa di Moggi, con costi e lavoro notevoli, erano state già “pescate” dai Carabinieri. Insomma, non siamo noi che per difendere Moggi ci siamo inventati la rilevanza di quelle chiamate come qualcuno può sostenere. La Juventus è stata condannata anche per quello che nella sentenza di Sandulli è definito il vincolo di esclusività dei rapporti fra Moggi e i designatori. Se fossero emerse anche le altre telefonate dalle informative, addio vincolo di esclusività e addio associazione a delinquere…”.
“Insomma, una gran brutta vicenda nella quale gli imputati vogliono vederci chiaro, anche perché non è vero quanto sostenuto fin qui che “le telefonate di Facchetti non erano rilevanti”. Sono i carabinieri stessi a dire che sono “gravi”… “E’ curioso come Palazzi abbia tarato il suo giudizio, nelle famose 72 pagine con cui ha archiviato per prescrizione tutti gli illeciti emersi con le nuove telefonate, allo stesso modo dei Carabinieri. Un esempio: le telefonate di Zamparini e Zanzi, per i Carabinieri, non sono rilevanti e anche per Palazzi non vi è traccia di comportamento al di fuori dei regolamenti. Viceversa, il procuratore federale è molto duro con alcune chiamate di Facchetti, per le quali prevede anche l’articolo 6 (illecito sportivo), guarda caso le stesse che i Carabinieri segnalano con il triplo baffo rosso”, spiega ancora Penta. Ma chi ha fatto sparire le telefonate allora? “Bisogna spiegare come funzionano le indagini in questi casi. I marescialli che ascoltano le telefonate, le devono, come già detto, brogliacciare e classificare secondo la loro rilevanza ai fini dell’indagine che – ricordiamolo – nell’ordinamento italiano non deve trascurare nulla che possa dimostrare l’innocenza dell’indagato. A quel punto la palla passa al loro superiore (nell’indagine di Calciopoli, l’allora Maggiore ora Tenente Colonnello Auricchio) che deve poi redigere le informative”, continua Penta. E’ in quel passaggio che alcune centinaia di telefonate, tutte segnalate dai Carabinieri, si perdono… “Beatrice lo ha ammesso pubblicamente, ma penso che neppure Narducci sapesse qualcosa – conclude il legale di Moggi – , altrimenti non avrebbe pronunciato quella famosa frase: piaccia o non piaccia non esistono telefonate di Moratti… che ora suona assai stridente con la realtà”. La ricerca della verità non si fermerà a Napoli. Ci penserà un altro processo a stabilire se e chi ha barato in questa brutta vicenda.”
Come se non bastasse pare definitivamente scoppiata un’altra guerra.
Sarà che i soldi scarseggiano e le iene si agitano, quindi se l’Italia non ride e se è in atto una guerra legale tra UEFA e Superlega, diventa interessante seguire l’evolversi della guerra appena scoppiata in Spagna, dove, a quanto pare, non ci sono state Jve e Bayern a fermare il fondo d’investimenti.
Il caso CVC non accenna a fermarsi, anzi: il campo di battaglia si espande. Dopo lo scontro tra Barcellona-Real Madrid e la Liga e i duri botta e risposta tra Florentino Perez-Joan Laporta e Javier Tebas, ora a entrare a gamba tesa è la RFEF: la Federcalcio spagnola ha emesso un durissimo comunicato nel quale definisce ‘totalmente illegale’ l’accordo tra la LNFP e il fondo di investimenti.
IL TESTO – La RFEF ha avuto modo di esaminare prima dell’Assemblea di domani e con un margine di sole 48 ore la documentazione fornita – non sappiamo se in modo completo – dalla LNFP che struttura l’operazione da essa voluta e CVC. Tale operazione, effettuata in assenza della minima pubblicità e concorrenza nella selezione dell’aggiudicatario, si articola in due parti: quella relativa alla commercializzazione dei diritti audiovisivi, da una parte; e il resto delle attività della LNFP, che costituiscono un gruppo eterogeneo, dall’altra.
Per quanto riguarda gli accordi tra LNFP e CVC relativi ai diritti audiovisivi di società e società sportive, la RFEF deve esprimere la sua opposizione. Non solo per ragioni legali, che indubbiamente genereranno numerosi contenziosi derivanti dall’accordo e potrebbero mettere in dubbio la propria fattibilità, poiché è destinato a forzare all’estremo alcune istituzioni legali; ma anche per ragioni economiche, dal momento che i diritti di club sono pesantemente tassati per i prossimi cinquant’anni in cambio di una piccola somma di denaro. Ma la cosa più importante è che l’accordo aumenta le disuguaglianze e, in modo capitale e definitivo, rende impossibile una ragionevole evoluzione del formato della competizione calcistica professionistica in Spagna, facendo sì che in pratica ed in applicazione dell’accordo la competizione sia pietrificata senza possibilità di evoluzione o possa essere modificata solo quando un terzo esterno alla struttura sportiva lo decida o acconsenta, fatto che viola in maniera flagrante la legge e il modello sportivo europeo. Inoltre, dimenticatevi dei club che giocano competizioni non professionistiche che, al momento della loro promozione a competizioni professionistiche, vedranno che i loro introiti saranno ridotti nella retribuzione di CVC, senza aver ottenuto alcun beneficio dal contributo di quell’ente.
Se ci sono club che, con i loro diritti inalienabili e indisponibili da terzi, vogliono indebitarsi volontariamente, non c’è problema a farlo, sia che si considerino le condizioni di mercato sia che siano usurai, ma non attraverso un contratto illecito che li obblighi a tutti, attraverso la falsa attribuzione in favore della LNFP di diritti che essa non possiede. Inoltre, vediamo poco rigoroso e molto opportunistico, cercare di andare oltre i confini della legge per raggiungere un accordo economico terribile e deplorevole per il futuro di tutto il calcio spagnolo e, invece, fantastico per un fondo e altri possibili beneficiari.
La RFEF deve anche avvertire che non permetterà di ridurre il contributo al modesto calcio che deriva da questi diritti audiovisivi durante quei cinquant’anni. Il regio decreto-legge 5/2015 ha istituito un modello di marketing centralizzato molto vantaggioso per la LNFP, stabilendo controlli e contributi obbligatori per determinati scopi. Se la LNFP ora intende aggirare i controlli e ridurre i contributi a cui la obbliga il regio decreto legge, la RFEF sarà obbligata a intraprendere le opportune azioni legali per difendere i propri diritti e quelli del calcio non professionistico. A questo punto, va ricordato che il Consiglio superiore dello sport si troverebbe nella stessa situazione della RFEF.
Per quanto riguarda il resto delle attività della LNFP, la RFEF si limita a verificare che intende creare un nuovo assetto societario, il cui unico scopo è che il Presidente della LNFP diventi Presidente della nuova entità, ricevendo anche nuove emolumenti per questo ed evitando i già pochi controlli che ora gli vengono imposti.
In definitiva, analizzando l’operazione in una prospettiva cinquantennale, che è quella prevista da LNFP e CVC, nonché i suoi contenuti, dobbiamo concludere che essa eccede quanto si potrebbe intendere per commercializzazione dei diritti audiovisivi al che i poteri della Lega sono limitati e possono influenzare irreversibilmente il futuro della competizione.
La RFEF, a conoscenza delle varie lamentele e commenti fatti da vari club di Prima e Seconda Divisione, ha comunicato la sua ferma opposizione a questo accordo, attraverso un burofax inviato alla LNFP.
“CURNUTI E MAZZIATI”
Come può il PSG permettersi una rosa così ampia e costosa? E’ stata questa una delle domande, durante la conferenza stampa di presentazione di Leo Messi, rivolta direttamente al presidente del PSG, Nasser Al-Khelaifi:
“Bella domanda. Abbiamo seguito tutte le leggi del Fair Play Finanziario, rispettiamo tutto quanto e prima di fare qualsiasi passo abbiamo parlato con tutti i soci della Ligue 1, con i nostri partner e questo ha reso possibile l’acquisto di Leo. Oggi come potete vedere è una trattativa incredibile, ma troppe volte si cerca di vedere il negativo. Ma tutto è stato fatto nella maniera migliore, tutto il club si è impegnato in questo acquisto e davvero controlliamo dettagliatamente tutte le cifre. Tutto in modo chiaro e preciso e abbiamo rispettato tutto quanto”, ha detto.
(TuttoJuve.com)
E sticazzi no!?
LA 30 A RUBA
Bella e sfottente la vignetta…
La realtà è quella che è, alla Juventus manca un metronomo, i medianacci non mancano, Benta che sradica palloni (contro il Barça ne ha rubati tanti), Rabiot è più pulito ma non un costruttore di gioco…ecco, appunto, manca un Pirlo o uno che ci si avvicina.
Purtroppo gli ingaggi troppo alti stipulati ai nostri rendono difficili le cessioni.
Poi, come dice la vignetta, con Pjanic e Locatelli come fai ad arginare il mare forza 30 parigino?
Buona giornata
INTANTO…
Tantissimi auguri per i suoi 54 anni oggi a Mister Allegri!
IL RITORNO ALLA VITA
Auguri anche a Gianluca Pessotto per i suoi 51 anni…e 15 dal ritorno alla vita da quel lontano 2006.
tantissimi auguri ad entrambi due pezzi di storia della Juve
“Intervenuto ai microfoni di Sky Sport l’ex centrocampista rossonero Manuel Locatelli è tornato sull’esperienza al Milan. Queste le sue parole:
Sull’approccio con la prima squadra: “Il momento del mio primo allenamento con il Milan è stato un’emozione incredibile. Avevo 16 anni, mi chiamò in Prima squadra Allegri e Galli mi disse che mi dovevo allenare con loro: c’erano Kakà, Robinho, De Jong. Un’emozione che conserverò per tutta la vita. Anche l’attimo del mio primo contratto da professionista me lo ricorderò sempre: c’era Galliani, persona che stimo profondamente e che è stata molto importante per me, che mi ha dato la sua penna, quella del Milan, è stata una grande emozione”.
(Da MilanNews.it 24.3.2021)
E’ falso dunque quello che ha scritto Tuttosport su Locatelli, non è stato Allegri a conoscerlo quando era al Milan ma Locatelli a conoscere Allegri quando lo chiamò in prima squadra al Milan a 16 anni.
Poco importa.
La domanda è:
Locatelli alla fine costa 40mln, cosa ci offre di più di Renato Sanches a 30 mln?
Il motivo per cui la Juve sta provando a prendere Locatelli è perchè credo che sia un giocatore gradito ad Allegri che lo ha conosciuto all’età di 16 anni nell’ultimo anno in cui ha allenato il Milan (2013-14), qui ho solo riportato il virgolettato di conferma dello stesso Locatelli, come scritto nel pezzo di Tuttosport presente nel post di risposta a Kris.
Dybala Juve.
Tale è la fiducia di Dybala in Allegri, che di fatto sta trattando la buona uscita.
Ma come se dicono tutti che è il suo pupillo?…ma è una fake o una news??
Allegri in diretta Dky disse a Capello che non sapeva dove mettere Dybala.
Nei fatti ha fatto la riserva di chiunque.
Miki. Credere obbedire combattere 🤣
I “FIGLI” SEGRETI DI MAX
(Puzza di Kulo-Razzaminchione-Incoronato di Ferro- tutti rigorosamente incappucciati)
Hai la squadra con le pezze al kulo e rompi i coglioni a quelli dell Juve…ah se quel brav’uomo quella volta si fosse fatta una sega.
Max Allegri potrebbe essere l’allenatore giusto per immaginare un ciclo che cerca la competitività attraverso il rinnovamento anagrafico?
A dirlo è la sua carriera.
Da Naingolan a El Sharawy…
Allegri, curriculum alla mano, è un tecnico che ha lanciato giovani ovunque è stato.
Già da Cagliari, dove mise sul trampolino un 21enne Davide Astori, un certo Radja Nainggolan che veniva dalla Serie B a Piacenza e anche Federico Marchetti, pure lui dalla cadetteria dell’Albinoleffe.
Al Milan, quindi già livello top, fece esordire in prima squadra l’ancora 16enne Bryan Cristante, il 17enne Andrea Petagna e il 18enne De Sciglio, che potrebbe ritrovare alla Juve di rientro dal prestito.
Ma soprattutto, al di là dei debutti episodici, lanciò come ancora non aveva fatto nessun altro Stephan El Shaarawy, che aveva giocato tre partite col Genoa e una stagione in B al Padova ma che con Allegri a 18 anni mise insieme 28 presenze in quel Milan con lo scudetto sul petto.
Alla Juve Moise Kean che proprio con Max fu il primo giocatore nato dal 2000 in poi a giocare e segnare in Serie A: debutto in prima squadra a 16 anni e 9 mesi e poi, dopo una stagione in prestito a Verona, ben 17 presenze con 7 gol da giocatore rivelazione dell’ultimo anno bianconero di Allegri.
Che all’arrivo a Torino aveva già lanciato Kingsley Coman, a 18 anni 20 presenze in quella Juve scudettata impreziosite dal cammeo nella finale di Champions League contro il Barcellona, prima della cessione al Bayern Monaco dove gioca tuttora.
Paul Pogba era un giocatore già affermato quando è arrivato Allegri, ma nelle due stagioni insieme è andato in doppia cifra di gol e giocato (da titolare) una finale di Champions.
In quella finale il gol della Juve lo segnò Alvaro Morata, arrivato 21enne e dopo pochi mesi centravanti titolare nella notte in cui la Signora si giocava il titolo di campione d’Europa. Pochi mesi dopo sarebbe arrivato dal Palermo il 21enne Paulo Dybala, un po’ gestito nelle prime settimane per non bruciarlo subito ma infine capocannoniere della Signora scudettata al suo primo anno di Juve.
Allegri trova giocatori già fatti al massimo livello continentale come Matthijs de Ligt e Federico Chiesa, ma pur sempre rispettivamente di 23 e 21 anni, così come 21 sono quelli di Dejan Kulusevski che dopo il suo primo multiforme anno di Juve cerca la consacrazione.
E ci sono anche il 22enne McKennie e il 23enne Demiral, posto che lo stesso Bentancur ha 23 anni e Arthur 24.
Più o meno la stessa zona di Manuel Locatelli 23 anni se dovesse arrivare.
Ma ci sono già anche i nuovi Coman e Kean.
Su Nicolò Fagioli, allora 17enne, Allegri si era espresso già due anni fa: vice Locatelli, perché no? Radu Dragusin si era già candidato a quarto centrale di difesa in caso di addio di Chiellini, ma anche se il capitano restasse sarà comunque per un numero limitato di presenze.
E il serbatoio dell’Under 23, esperienza che viveva il suo primo anno nell’ultima stagione di Allegri, potrà offrire altre risorse a cui attingere.
Tra i 38 giocatori usati quest’anno da Zauli, la stoffa che ha dimostrato Felix Correia, 20enne attaccante portoghese arrivato dal Manchester City, è più di un toc toc sulla porta della prima squadra.
Ma dipende anche dal fiuto di Allegri e da cosa vedrà in ragazzi come Marques, Aké, Dabo, oltre a chi in maniera diversa ha già bagnato con più continuità i piedi in prima squadra come Di Pardo, Rafia, Wesley, Israel e Da Graca.
Risorse interne che un manager vorrà far fruttare.
Un manager come Max Allegri.
Buona serata
UNA JOYA INFINITA
Ci vorrà tutto il weekend per definire l’accordo tra la Juve e Dybala…e non si tratta della buonuscita.
In casa Juventus prosegue la trattativa per il rinnovo di Paulo Dybala, ma la fumata bianca non è ancora arrivata.
Dopo l’incontro interlocutorio di oggi alla Continassa tra l’agente dell’argentino, Jorge Antun, e il responsabile dell’area sportiva bianconera, Federico Cherubini (un vertice di circa un’ora a cui ha preso parte anche Carlos Novel, manager che si occupa delle sponsorizzazioni del giocatore), le parti hanno deciso che si vedranno ancora nel week end.
La trattativa procede con fiducia da entrambe le parti.
Cifre alla mano, l’offerta bianconera per Dybala resta ferma a 8 milioni a stagione più bonus. Bonus che insieme all’inserimento di una clausola rescissoria o di una percentuale in favore del calciatore e del suo entourage in caso di futura rivendita potrebbero essere decisivi nella chiusura della trattativa e che dunque andranno valutati con grande attenzione.
Ecco perché la trattativa prosegue con i necessari tempi di riflessione e le parti si aggiornaranno nel weekend.
Al momento, da ambo le parti si continua a registrare l’intenzione di proseguire insieme fino al 2026 e, al netto di clamorosi colpi di scena dell’ultimo momento, l’impressione è che a breve potrebbero arrivare novità importanti sulla questione.
Alla Continassa la Juve ha fatto un altro passo avanti verso il rinnovo della Joya, che dovrebbe muovere i primi passi in campo in occasione dell’amichevole che sabato la formazione di Max Allegri disputerà contro l’Atalanta.
Buona serata
…se ogni tanto la Joya scendesse pure in campo, ci farebbe un gran piacere 😅
Bravo Ben, vignette azzeccate. Manca solo l’Allegri vattene di qualche anno fa dei tifosi più facinorosi amanti delle bollicine 😆 😆 😆
grazie Anthony almeno ci facciamo un sorriso
Con le pezze al culo…
Zazzaroni torna a parlare dei problemi societari dell’inter:
“Mi sembra una storia difficilmente recuperabile. Perchè quando un club che va avanti di prestiti e ne chiede un altro di 250 milioni al 12 % vuol dire che non ne ha proprio più.
Hanno superato la canna del gas. Se qualcuno avesse provato a credere a quello che abbiamo scritto per mesi sul Corriere dello Sport, avrebbe capito che c’erano due realtà parallele: una società completamente assente che non ha pagato gli stipendi, non aveva saldato la rata di Hakimi e deve ancora più di 50 milioni allo United per Lukaku”.
Zazzaroni continua: “Doveva esserlo anche per Conte, il cui destino si è incrociato con i cinesi che l’Inter l’hanno presa non per gioco ma per business e dopo averla vista portare al titolo (da lui) hanno deciso di demolirla non per gioco ma per denaro. Brutta storia per un club benemerito e Beneamato che si presenta sulla scena euromondiale con le pezze al culo e perde il tecnico non per un preteso calmiere applicato al suo reddito, ma per i tagli previsti alla squadra che in massima parte non derivano dalla pandemia. Ecco, in breve, ma completa, la sindrome cinese in casa nerazzurra. Alla faccia di Moratti, che ha sempre pagato di tasca sua. Un altro alposto di Conte sarebbe rimasto, avrebbe intascato tredici milioni netti e sarebbe stato protetto da tutti gli alibi possibili. Ha prevalso la dignità”.
Pe’ mancanza e sordi Pulecenella se perdeva e meglie mangiate😅
~~~
I colleghi di “Sky Sport” fanno il punto sul valore del cartellino di Paul Pogba, centrocampista classe 1993 del Manchester United e della nazionale francese, accostato alla Juventus per un possibile ritorno in bianconero:
il francese avrebbe adesso un valore di mercato di 60 milioni di euro, alla luce anche della scadenza del contratto che lo lega agli inglesi nel 2022, ma questa cifra, comunque, resterebbe troppo alta per la Juve di oggi, che, difficilmente, potrà cercare il “colpaccio” di mercato in casa dello United.
(TuttoJuve.com)
Corriere dello Sport
Andrea Ramazzotti ● 12.08.2021
“L’assedio all’Inter non è ancora finito, ma stavolta in viale della Liberazione la parola d’ordine è resistere. Perché, dopo le dolorose (ma necessarie sotto il profilo economico) partenze di Hakimi e Lukaku, l’ad Marotta e il ds Ausilio si stanno dando un gran da fare per consegnare a Inzaghi, già per la prima giornata, una squadra competitiva anche senza il marocchino e il belga, grandi protagonisti dello scorso scudetto. (…)
L’Inter ha già venduto due dei suoi pezzi più pregiati e per questo ha detto no con forza all’assalto del Tottenham che ha presentato un’offerta ufficiale da 85 milioni più 10 di bonus per avere Lautaro Martinez. Cedere pure il Toro, che ha benedetto la scelta dei dirigenti attraverso le parole del suo agente («Sta bene a Milano, vuole restare» ha affermato Camano) e che sarà ricompensato con il rinnovo del contratto (a stipendio raddoppiato: 5,5 milioni netti) a mercato finito, avrebbe significato una resa anticipata, un modo per radere al suolo non solo le mura, ma anche le fondamenta della squadra che Inzaghi sta ricostruendo dopo le tante energie nervose spese dai singoli nel biennio con Conte. (…) Quanto a Barella, giocatore chiave sia per l’Inter sia per l’Italia campione d’Europa (nonostante non fosse al top complice una stagione logorante), ha ammiratori sia a Madrid, sponda Atletico, sia al Bayern Monaco, ma per il momento nessuno ha portato offerte. (…)”
Quando senti parlare di amore per la maglia, di spirito di appartenenza… anche Lukaku tanto per fare un nome aveva detto di star bene a Milano e di avere il cuore interista…
in tasca.
LA SIGLA
Si vedono il Psg, l’Atalanta, l’Atletico Madrid, il Manchester City, il Bayern Monaco, il Borussia Dortmund, il Chelsea campione in carica (e fresco di vittoria in Supercoppa Europea) e altre ancora.
Tante le squadre che sfilano nel video di presentazione della prossima Champions League pubblicato dalla Uefa, ma tra queste non figurano Juventus, Real Madrid e Barcellona.
Champions League, le “ribelli” assenti nel video della uefa.
Difficile pensare si tratti di un caso, il massimo organismo del calcio europeo sta portando avanti da mesi la sua battaglia contro i tre club “ribelli”, che ancora oggi non hanno abbandonato l’idea del progetto Superlega.
La certezza non c’è, è probabile però che anche questa scelta sia correlata al braccio di ferro in atto tra le due parti…
Buon pomeriggio
https://www.facebook.com/PersempreJuveAltaFedelta2/videos/334776998308219/
LE CONDIZIONI
In settimana si dovrebbe chiudere per Locatelli a condizioni dettate dalla Juve.
Sento parlare tanto di Pjanic…Pjanic potrebbe arrivare solo a certe condizioni, appunto…ci vorrà un’uscita di un centrocampista, a condizioni che il bosniaco si riduca lo stipendio oppure che ci sia una compartecipazione dell’ingaggio anche del Barcellona.
La Juve non darà mai 8,5 milioni di ingaggio al bosniaco.
Anche lui decida cosa vuol fare da grande.
Che non faccia come Pogba (3 anni di messaggi d’amore verso di noi facendo illudere i tifosi come se da un momento all’altro dovesse arrivare)…purtroppo a decidere non è solo il Polpo, dietro di lui c’è una grossa piovra che si chiama Raiola.
Saluti
“Torna in scena Stefano Palazzi: Il procuratore di Calciopoli e primo accusatore di Moggi, nominato Giudice Sportivo.
La FIGC attraverso un comunicato ufficiale, ha resi noti gli organi della Giustizia Sportiva a livello nazionale, che entreranno in carica dal 1 luglio.
Nelle pieghe più nascoste del comunicato di fine lavori spunta anche il nome di Stefano Palazzi, il procuratore che ha legato il suo nome ai deferimenti da cui nel 2006 scaturirono le condanne di Calciopoli.”
Stefano Palazzi che nel 2006 era Procuratore Federale e avrebbe dovuto deferire l’inter per illecito sportivo a causa delle numerose telefonate che l’ex presidente dei neroazzurri Facchetti avrebbe fatto ai due designatori arbitrali di allora, Bergamo e Pairetto, nei giorni che precedevano le partite dell’inter.
Se avesse avuto a disposizione quelle inter-cettazioni si sarebbe configurata “una responsabilità diretta ad assicurare un vantaggio in classifica alla squadra, mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale e la lesione del principio di alterità, terzietà, imparzialità e indipendenza in violazione del pre-vigente art. 6 del Codice di giustizia sportiva e oggi sostituito dall’art. 9. Vale a dire, illecito sportivo. Che significa, nei casi più gravi, anche retrocessione.
Tornerà a giudicare i vivi e i morti…
Oppure Gravina deve sistemare qualche squadra piena di debiti e quello con due squadre di proprietà nel Lazio e in Campania.
Reggiamoci forte.
domani si fa locatelli e dopodomani dybala. ronaldo era all’allenamento di oggi che che ne dica ass.
felix correia va in prestito al parma
Meno male questa telenovela è seccante,e irritante
Aspettando Locatelli (e la firma di Dybala)…
“Potrebbe non essere ancora chiusa la pista PSG per Cristiano Ronaldo. Nella giornata di ieri è circolata la clamorosa indiscrezione che darebbe CR7 a Parigi nel 2022 al posto di Mbappé.
Tuttavia, il Real Madrid sembra intenzionato a portare la stella francese in Spagna già questa estate. Secondo quanto riportato da Cadena SER, infatti, i Blancos starebbero preparando un’offerta da ben 120 milioni di euro. Un eventuale trasferimento che potrebbe anche riaprire lo scambio Cristiano Ronaldo-Icardi di cui si è tanto parlato nelle scorse settimane. Staremo a vedere.” (Redazione JuventusNews24)
TELENOVELA
Com’era facilmente prevedibile la telenovela Locatelli continua.
Il Sassuolo non si accontenta della qualificazione Champions per la certezza del riscatto.
Il che è tutto dire.
Ma la cosa ancora più inverosimile (eppure vera!) è che in un mese e mezzo una società come la Juve non sia riuscita ad individuare un giocatore alternativo a Locatelli acquistabile con 30 milioni.
La domanda è, esiste in tutto il panorama internazionale un giocatore simile?
Certo che esiste … Evidentemente non siamo in grado di trovarlo. E questa é la cosa veramente grave, al di là dei pannicelli caldi che il fideismo da tifo propone…
PS Volutamente non ho citato Arrivabene e Cherubini, perché non è mio costume sparare sulla croce rossa.
Vorrebbero mettere insieme Messi e Cr7? E chi correrebbe per loro, Verratti ? Mica ha i polmoni di 2 Bonini .
È certamente un fake, Gió, di quelle che servono per aumentare le letture
Saró controcorrente ma ho idea che il buon Donnarumma prenderà molte più palle nella sua porta che quelle fatte dai suoi nuovi compagni nell’altra.
Che du palle sto Locatelli
Mettete un under 23 e facciamola finita….
Intanto Pereyra sta facendo il fenomeno in Udinese-Ascoli. 3-0 ora …