Archivio Autore: Alessandro Magno - Pagina 166

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Di Enzo Ricchiuti

 

Fiorentina e Sassuolo.

Qualche pausa deve capitare. Se sei una grande squadra devi avere momenti in cui non sei al massimo e resti in piedi lo stesso. E’ anche irridente per gli altri. Quelli che non hanno pause sono quelli che non conoscono i propri limiti.

Ancora convinto che siamo in forma?

Siamo primi.

Simone Pepe.

Una volta mi piaceva abbastanza. Oggi è un po’ sfasato. Corre quando gli altri camminano, fa ancora i movimenti di Conte. Sembra un po’ il personaggio del “Dormiglione” di Woody Allen. Uno che aveva senso tanto tempo fa.

Juventus-Sassuolo 1-0: finalmente Allegri ci mise Pepe

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Articolo di Alessandro Magno

 

Juventus-Sassuolo 1-0. Non siamo in forma. Non so quando finirà questo periodo (spero presto) ma la squadra è molle ferma e senza idee. Primo tempo da coma dove corrono solo Tevez e Morata. Gli altri vanno a 2 all’ora. Il Sassuolo si difende e pressa Bonucci e tutti i nostri centrocampisti mentre lascia libero di impostare Chiellini. E noi facendo il loro gioco facciamo partire l’azione da Chiellini che non lo farebbe neppure una squadra di lega pro. Primo tempo inguardabili. Qualche tiro da fuori e tanta buona volontà ma zero idee e zero corsa. Il secondo tempo è uguale senonché la scossa la dà Pogba con un bel tiro da fuori parato a terra da Consigli che ci dà l’illusione del gol. È il primo segnale per lo meno di una ritrovata voglia.

Il Sassuolo continua a giocare per il punto e non osa e questo credo ci agevoli. Finalmente senza ulteriori inutili attese e smentendo una volta tanto chi come me lo critica spesso per la gestione delle partite, udite udite, Allegri prova a vincerla. Così toglie un inutile e impalpabile Pereyra (mi perdoni ma per fare il trequartista alla Juve occorre molto di più) e inserisce Llorente e soprattutto Pepe. Si passa dal 4312 dove il Sassuolo ci ha preso tutte le misure al 442 con un idea di gioco diversa e cioè anziché cercare di sfondare con triangolazioni centrali, fare cross per la testa di Llorente ed eventualmente cercare sponde e mischie in area.

Gli ultimi 25 minuti grazie a questa mossa e a Pepe la partita diventa un assedio. Simone l’affronta come un indiavolato mettendo dentro una decina di cross e soprattutto correndo più di tutti. Sarà lui a servire l’assist a Pogba anche se voleva servire Tevez. Questa è la dimostrazione che non sempre si può gestire pensando a non scoprirsi ma a volte bisogna osare. Se Allegri non avesse fatto quei cambi la partita sarebbe finita 0-0. Oggi tutte le copertine sono per Pogba e anche a ragione perché è evidente e salta subito all’occhio il talento mostruoso di questo giovane. Se trova continuità credo diventerà presto il nuovo Zidane. Anche di lui ricordo che dicevamo che cazzeggiava troppo. L’altro fuori concorso in questa Juve è Tevez vero leader e trascinatore. Gli altri in questo momento mi pare siano tutti “normalizzati” ecco perché invito Allegri a utilizzare di più la panchina. Ora serve gente che corra. Chissà se Allegri magari mi legge? Intanto a furia di scrivere che non sa fare i cambi stavolta non solo li ha fatti in tempo, ma li ha pure azzeccati.

Juventus – Sassuolo 1-0. Sintesi.

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Juventine d’assalto .. Intervista a Iuliana ”Giulia” Bodnari del Comitato Per Non Dimenticare Heysel.

 

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Per la festa della commemorazione della donna il blog di Alessandro Magno incontra una Juventina d’assalto, non solo tifosa ma profondamente coinvolta con suo marito Rossano, nella gestione del monumento dedicato ai 39 angeli dell’Heysel e nostra grande amica.
Una vera e propria vocazione quella di Giulia e suo marito custodi della memoria di quella tragica vicenda che ha ucciso 39 persone.

Giulia parlaci un po’ di te e della passione per la Juventus.

Mi chiamo Iuliana , per gli amici Giulia .
Di me che vi posso raccontare … prima vivevo nella Ville Lumière , a Parigi e poi un bel giorno sono arrivata a Reggio Emilia . Primo impatto con la nebbia , “mamma aiuto dove sono sbarcata ?” poi ho cominciato ad amare questa città e sono felice e non la cambierei per nessun motivo. Vivo in campagna e adoro andare in bici per i sentieri , sentire l’odore della terra che respira , il ronzio degli insetti , è inebriante .
Juventine si nasce , è vero . Cosi è stato anche per me , sono cresciuta con pane e calcio . Da molto piccola ero già la mascotte della squadra degli aviatori ” Le
Aquile ” di mio Papà . Crescendo si parlava sempre di calcio , di quello brasiliano dei Garincha , Didi , Vava , Pelè ma soprattutto della Juventus . Mio padre mi diceva che gli è piaciuto il nome , la sua risonanza nell’anima , poi quando aveva l’occasione leggeva tutto sulla Juventus . Avevo davanti agli occhi questa squadra delle meraviglie , non potevo amare un altra squadra . Come dicevo juventine si nasce .

Come abbiamo scritto nella premessa, insieme a tuo marito Rossano, ti occupi di gestire il monumento dedicato alle vittime dell’Heysel organizzando una raccolta fondi destinata al consolidamento e ristrutturazione di emblema della memoria della tragedia accaduta a Bruxelles, come mai ti sei coinvolta in questo?

Diciamo che i primi passi li ha fatti Rossano . Questo Monumento unico nel suo genere in Italia ha subito tante di quelle vicissitudini , essendo stato donato al Comune di Reggio Emilia e dunque di sua proprietà , è stato per anni dimenticato da tutti , nessuno s’interessava e permaneva in uno stato di degrado molto avanzato .
Cosi abbiamo fondato il Comitato Per Non Dimenticare Heysel nel 2007 , per poterlo proteggere , curare e difendere .
C’era bisogno di una copertura adeguata , cosi Rossano ed io abbiamo convenuto di comune accordo di anticipare la somma necessaria , tutti i nostri risparmi , per non perdere tempo e cominciare al più presto i lavori , in quanto solo per il benestare e l’approvazione del progetto abbiamo dovuto aspettare un anno . Una volta iniziati i lavori ho chiesto agli amici e tifosi di partecipare all’iniziativa della raccolta fondi pro copertura Monumento Heysel. E qui voglio ringraziare dal profondo del cuore chi non si è tirato indietro , grazie a loro se piano piano stiamo rientrando dalla somma da noi spesa .
Abbiamo creato la nostra Tshirt che è andata a ruba e qui apro una parentesi importante , mi piacerebbe vedere i miei amici , tutti coloro che possiedono questa Tshirt speciale di indossarla alla Commemorazione che si terrà il 02 giugno in memoria dei nostri cari 39 Angeli e qui chiudo la parentesi.
Poi c’è la tessera dell’ amicizia Comitato Heysel che ha avuto molto successo .
Io e Rossano al monumento ci pensiamo sempre , con il cuore , lo teniamo monitorato nel periodo invernale per via del gelo notturno che produce crepe . Le loro anime sono lì in questo monumento che li rappresenta . Un impegno che abbiamo preso per difenderlo e custodirlo finché avremo la salute , non c’è altra spiegazione se non l’amore verso di loro .

Parlando della Juve attuale, in questi anni di dopo calciopoli, pensi meriterebbe di essere maggiormente difesa, considerati gli attacchi da più fronti?

Ti posso dire solamente che mi dispiace che l’Avvocato , il grande Gianni non c’è più . Se lui ci fosse stato tutto questo sarebbe stato un non luogo , e non dico altro .

La Juventus è rinata con Conte?

La Juventus con Conte ha ripreso possesso di se stessa che si era smarita .
Abbiamo ritrovato noi stessi , l’orgoglio . Ci ha riportati dove ci compete ritornando ad essere la Juventus .

Come giudichi la gestione di Allegri?

Non giudico , ma l’inizio non è male anche se si fa sempre troppa fatica . Ma per le belle conquiste si deve spendere energie , diamo tempo al tempo . Siamo sempre i primi della classe , dobbiamo essere l’Esempio .

Un giocatore a cui sei particolarmente affezionata?

L’unico e indimenticabile Alessandro del Piero .

Ha lasciato senza ombra di dubbio un ricordo indelebile , almeno per me .
Non dimenticherò mai il Mondiale 2006 , ero in Germania dalla mamma , non dimenticherò mai Alessandro del Piero .

Un giocatore che vedresti bene in Juventus?

Uno vale l’altro , importante che faccia bene alla Juventus .
Violenza nel mondo del calcio e allo stadio, siamo tristemente abituati a sentire queste storie di razzismo e violenza, se ne parla .. i giocatori prendono posizione prestandosi a campagne mediatiche contro questi accadimenti, eppure niente, non cambia nulla, anzi è sempre peggio.
Secondo te, se ci fossero più donne nelle dirigenze delle società di calcio, andrebbe meglio?

Si , ma non cambia niente sotto questo sole .
Possiamo dire , fare , mobilitarci , lanciare campagne contro qualsiasi comportamento poco consono . Ci sarà sempre qualcuno che può cambiare tutto , con un gesto , con una parola . Ma non solo i tifosi , ci sono anche Presidenti di club , allenatori che dovrebbero dare l’esempio ed invece è il contrario , alimentano il fuoco che poi divora ogni bene . Non c’entra nemmeno la cultura di un popolo , vedi l’Olanda che pensavo fosse un paese cosi civile , invece si è dimostrato il contrario . C’è ancora molto da fare ed imparare .
Pensi che la Juventus riesca a vincere lo scudetto anche quest’anno? E come affronterà secondo il tuo parere, il percorso in Champions?

Per lo scudetto io ci credo , ma nel calcio non si sa mai .
Io ci credo nella Juventus da sempre , che perda o che vinca sarà sempre la più bella . Il 4° scudetto di fila sarebbe l’incoronazione .
Quanto alla Champions League , abbiamo sempre tribolato . Non è nel nostro Dna , non abbiamo il feeling giusto con questa competizione . Siamo arrivati tante volte in passato alla finale e poi c’è mancato sempre quel qualcosa in più .
E’ un desiderio , sarebbe troppo bello vincere la Champions nel 30° Anniversario .
Come entusiasta tifosa della Juventus che rappresenta il tifo femminile è senz’altro Donna Allegra Caracciolo Agnelli, la mamma del nostro Presidente, l’avresti vista nel ruolo di Presidentessa della Juventus?

Donna Allegra è una signora molto amata e rispettata . Io le voglio molto bene e mi commuovo quando la vedo esultare per la sua Juventus, non conoscendo la sua personalità non so come l’avrei vista da Presidente.

In Juventus come in tutte le squadre di calcio, le figure femminili sono poche, una di queste è Mariella Scirea, vedova del tanto amato dai tifosi, Gaetano, peraltro scesa in polemica tempo fa contro le frange ultras per alcuni striscioni di matrice razzista, cosa pensi del suo lavoro?

Mariella Scirea l’ho conosciuta di persona nel 2011 quando l’abbiamo invitata alla nostra commemorazione . Una donna meravigliosa , molto aperta , da quel poco che ho intravvisto e che mi ha commossa con i suoi racconti personali della vita vissuta insieme al suo adorato marito . Il suo lavoro lo fa con dedizione , un grande rispetto per lei .
Giulia parliamo di donne e di femminicidio episodi che stanno riguardando il mondo femminile di tutte le età: donne che trovano la morte non solo fuori ma anche tra le mura domestiche.
Cosa ne pensi e cosa bisognerebbe fare perchè non accada più?

Non riesco a capacitarmi di come una persona che ti ama possa infliggere tanto dolore . Non riesco a credere che l’amore si trasformi in tanto odio . A volte mi domando : ma che razza di esseri umani siamo e se lo siamo . Togliere il bene più prezioso , la vita , è agghiacciante . Non riesco a capire . Si perde ogni lume di ragione , la mente si offusca e si diventa belve . Io mi ricordo sempre la canzone di Mia Martini la quale dice che l’uomo nasce dalla donna ma non è uguale , forse da qualche parte anche la donna sbaglia ad insegnare . Bisognerebbe guardarci dentro , noi dobbiamo insegnare a loro cos’è il rispetto , l’abc della vita sin da piccoli senza fare distinzione tra il figlio maschio e femmina. Ma il destino non si può cambiare e l’ignoranza fa il resto . E’ un mondo difficile .
Giulia vuoi offrire un consiglio al nostro Presidente Andrea Agnelli?

Al nostro caro Presidente Andrea Agnelli auguro un mondo di bene .
Fino alla Fine Forza Juventus nel bene e nel male .
Iuliana Bodnari
Direttivo Comitato Per Non Dimenticare Heysel Reggio Emilia

Ringraziamo ed abbracciamo Iuliana e Rossano per ciò che fanno per la Juventus, i 39 angeli e tutti i tifosi della Juventus.

 

Visita di Alessandro Magno al monumento.

 

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Juventus-Fiorentina: serrare le fila e vincere nonostante tutti

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Articolo di Alessandro Magno

 

Juventus-Fiorentina 1-2. È un momento no. Ci giravamo intorno da parecchio a una sconfitta e alla fine è arrivata. È un mese esatto, da Udinese-Juventus, che abbiamo perso lo smalto e fatichiamo enormemente contro tutti. Potevamo perdere a Cesena o nei minuti finali con la Roma. È accaduto in coppa Italia contro i viola che sono invece in buonissima forma e forse è giusto così anche se occasioni per pareggiare ce ne sono state e i gol loro sono due clamorosi regali nostri.

Non ci aiuta Allegri in questo. Un mister che potrebbe fare la formazione e poi andarsi a vedere la partita al bar tanto che è nullo nella gestione. Avevamo uno pessimo nel fare i cambi; ne abbiamo preso uno peggio se è possibile. Ieri si è iniziato col 433 e si è visto subito che il centrocampo non filtrava. Sarebbe bastato portare Pepe sulla linea dei centrocampisti passando al 442 e si sarebbe patito meno. Lui fa il 4312 sul 1-2 facendo entrare Pereyra quando ormai i buoi sono fuggiti dalla stalla. Oltretutto la squadra ha dei cali di tensione incredibili ultimamente che Allegri non riesce a gestire per nulla. Resta lì braccia conserte in balia degli eventi.

Non aiuta la società in questo. Intanto per aver scelto un allenatore sulla base del fatto che è una brava persona e costa poco. Complimenti poi per la genialata di dare via Gabbiadini per una cotta di fave e aver preso Matri che probabilmente non giocherà mai. Oggi sarebbe servito uno in forma come Gabbiadini che i gol li fa. D’altronde la Fiorentina si sta facendo bella con Salah uno che segna più di Cuadrado. Non aiuta la società dicevo, che in sede di mercato di riparazione non ha provveduto a comprare almeno un difensore di valore visto le assenze prolungate di Asamoah e Barzagli. A proposito di quest’ultimo qualcuno mi spiega se non gioca perché non gioca e se è convocato infortunato per quale motivo è convocato? Ora la qualificazione alla finale di Coppa Italia è quasi del tutto compromessa. La stagione è al momento positiva. Siamo a un punto però dove può accadere ancora qualsiasi cosa. Vincere tutto o perdere tutto. Ora davvero bisogna impegnarsi e tornare a giocare come si deve per non mettere a rischio per lo meno il campionato. Vada la Coppa Italia e vada la Champions che rimane un bel sogno da inseguire. Ma il Campionato no. Mollarlo ora sarebbe imperdonabile e ingiustificabile.

Juventus – Fiorentina 1-2 . Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2it9it

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DI Enzo Ricchiuti

 

Roma-Juventus.

S’è fortunati ad avere un avversario del genere. Gli juventini sbagliano a lamentarsi della Roma. Sarebbe molto peggio avere a che fare con un Real Madrid.

Allegri – Garcia.

Garcia m’ha deluso. Pensavo fosse più rapido. Più preparato. La mossa di togliere De Rossi e Totti l’aveva insegnata anni fa Ranieri.

Quando gestisci una partita così se vinci sei un grande, se perdi sei uno stronzo. E se pareggi?

Sei la Roma.

Roma – Juventus 1-1. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2ijc0v

Padroni per un’ora ma niente carri per carità.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Roma-Juventus è stata una partita noiosa. La Juve ci teneva troppo a non perdere. Loro se gli togli la possibilità di giocare di rimessa, sono nulla. Altro che la squadra “mejo der monno” come tanti addetti ai lavori avevano dipinto con troppa fretta. Allegri ha schierato una squadra intelligente che ha costretto loro al tiki taka più brutto, inutile e assurdo che si sia mai visto sulla faccia della terra. Il ritmo poi: da pensionati. Peccato sia mancato il killer instinct della classica squadra contropiedista che evidentemente non siamo. Fossimo stati una squadra di Mourinho avremmo finito il primo tempo 2-0 per noi col minimo sforzo e il massimo profitto. Comunque per un’ora siamo stati assolutamente padroni del risultato della partita. Loro il primo tiro in porta lo hanno effettuato verso il 60mo e dovevano essere già in 10 dal 30mo del primo tempo quando Orsato si decide finalmente ad ammonire De Rossi risparmiato come Totti già nei minuti iniziali. Poi la Juve trova il gol con una punizione magistrale di Tevez.

A questo punto Allegri perde il bandolo della matassa. Dovrebbe far uscire un Morata spento e far entrare il più veloce Coman che potrebbe andare a nozze fra gli spazi larghi della difesa della Roma. Coman che potrebbe costringere addirittura la Roma in 9 puntando i difensori avversari tutti ammoniti. Allegri effettuerà il cambio 5 minuti dopo aver preso il gol del pari continuando per svariati minuti un teatrino stupido con Morata della serie: “Guarda che ti tolgo, guarda che ti tolgo”. E fallo no? È una cosa che ho notato ad Allegri riesce particolarmente bene, quella di fare i cambi quando ormai ci hanno pareggiato. Dal canto suo Garcia non è da meno e corregge l’errore grossolano di formazione fatto all’inizio, ovvero quello di tenere fuori Naingollan, solo quando è in 10 e sotto di un gol. Pareggeranno grazie all’ennesimo regalo di Chiellini che casca in un plateale invito a farsi fare fallo di Iturbe che simula oltretutto un contatto che non c’è (ma l ‘intervento di Chiello è stupido) e grazie a un colpo di testa di Keita che spinge probabilmente a terra Caceres prima di colpire la palla e che ovviamente alla moviola non vi faranno vedere perché quando è per la Juve va bene così.

L’impressione è che la Juve potesse vincere ma che si sia interessata più che altro di non perdere. È una gestione delle cose che se ti riesce sei un furbo ma se ti va male fai la figura dello stronzo. In una partita così con un arbitro così non oso pensare cosa sarebbe potuto accadere se passavano in vantaggio loro e quindi poi bisognava venire fuori per forza. Peccato per l’assenza di Pirlo si è giocato a un ritmo a lui congeniale e lui con i suoi lanci avrebbe potuto mandare in porta facilmente i nostri terminali. Peccato per l’autogol di Marchisio. Giocatore che sta disputando una stagione straordinaria e che anche ieri è stato fra i migliori. Bene anche Vidal più a suo agio nel ruolo di mezzala che in quella di trequartista lo stesso dicasi per Pereyra. Ottimo Tevez come al solito ma è consuetudine. A conti fatti può andare bene così. Da ieri siamo a +9 e un po’. Col vantaggio degli scontri diretti a favore che ci consente di essere primi anche qualora arrivassimo a pari punti. L’importante è che nessuno pensi che lo scudetto è già vinto. Noi non siamo Garcia.

 

Juventus-Borussia: bene ma si doveva osare di più.

Articolo di Alessandro Magno

Juventus-Borussia 2-1. Risultato buono. Non buonissimo ma si è vinto. Juventus molto timida, soprattutto nel primo tempo dopo aver preso il gol del pari regalato da noi. Al netto delle occasioni create risultato anche stretto visto che siamo andati più vicini noi al 3 che loro al pari. Non si comprende per quale motivo tutto questo timore reverenziale, pare fossero loro la squadra di casa. Loro tolto Reus che è bravissimo ma non è né Pelè nè Maradona, sono una squadra normale. D’altronde come si può avere timore di Aubameyang scartato dal Milan o di Immobile ritenuto non all’altezza di giocare nella nostra squadra? Sarebbe un controsenso.

Loro sono praticamente Reus e tanta corsa, con un Mkhitaryan abbastaza deludente. Dietro direi che sono palesemente sotto la media. Hanno una difesa aberrante che infatti in Bundesliga ha preso gol da cani e porci. Qualcuno ha detto che sono temibili nelle ripartenze e per questo noi siamo stati dietro. L’impressione mia è che con 4 cross buttati dentro questi andavano nel panico e tornavano a casa con un fardello più pesante sul groppone. Sia chiaro non sto dicendo che sono quattro scarponi, dico solo che la Juve è più forte. D’altronde non può essere altrimenti se noi siamo primi in Italia e loro fra gli ultimi in Germania. Ora va bene che il nostro calcio è indietro ma mica si può sostenere che la Juve in Bundesliga non si salverebbe? Suvvia siamo seri. La differenza ve lo dico io allora dove sta.

È tutto un problema di mentalità europea che alla Juve manca da sempre e che si è avuta solo con Lippi e Trapattoni. A loro è mancata più di qualche volta in finale ma nel mezzo della competizione almeno si bastonava senza ritegno squadre come Barcellona, Real Madrid o Manchester United. Nemmeno Capello, Ancelotti e Conte sono riusciti in questo cambio di testa. E se non fosse così non avremmo fatto figure barbine con squadre mediocri tipo Galatasaray e non avremmo affrontato sempre con patemi Shaktar Donest o Celtic Glasgow o Nodsjelland, arrivando a farci buttare fuori da squadre improbabili come Fulham o Benfica anche nella competizione minore. In Europa occorre coraggio e autostima. A noi la seconda manca completamente. Pensiamo sempre che gli altri sono più qualcosa. Più forti, più esperti, più allenati, col mister più bravo. Poi vai a vedere questo Klopp cosa ha vinto? Ha un palmares come Allegri eccetto una finale di Champions persa. Eppure lo dobbiamo vedere come maestro di chissà cosa.

Tornando alla partita mi pare di poter dire che concediamo troppo in difesa. Aldilà dell’infortunio di Chiellini tutti e 4 i difensori non sono impeccabili nella fase difensiva. Ho l’impressione che oggi Barzagli e Caceres sarebbero meglio di altri. Mi sono piaciuti parecchio invece sia Pirlo finché c’era che Tevez. Una menzione particolare però per me la merita Marchisio, sontuoso nel tenere il centrocampo da solo quando Vidal al solito era assente ingiustificato, Pogba perseverava con i suoi balletti e Pereyra faceva vedere che è un giocatorino non ancora pronto per certi palcoscenici. Ancora devo capire cosa spinge a riscattare questo per 15 milioni facendo a meno di Gabbiadini per 6.

Detto di Marchisio che mi è piaciuto veramente tanto per il lavoro sporco fatto e di cui mi pare mi sia accorto solo io, il migliore della partita è stato Morata. Qui Marotta si prende una bella rivincita su chi diceva che il ragazzo era uno scarpone. A parte i due gol, uno fatto e l’altro causato, ha corso come un indemoniato per tutti i 90 minuti andando spesso in soccorso del centrocampo. A conti fatti avremmo meritato il terzo gol e questo ci penalizzerà un poco al ritorno. Comunque si è vinto e questo era importante. Il ritorno sarà una battaglia. Passerà chi avrà più voglia di vincere e/o meno paura di perdere.

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