Archivio Autore: Luna23 - Pagina 22

Venerdì 13 gennaio 2023 Napoli – Juventus ore 20.45 Stadio Maradona Napoli

Scritto da Cinzia Fresia

E’ lo scontro diretto, più acceso di questo Campionato: la prima in classifica incontra la più odiata , la più presa di mira di questo Campionato.
Scaramuzze tra allenatori tra il serio e il faceto e una città in allarme per la sicurezza, questa è Napoli Juventus.
Massimiliano Allegri non si scompone, la sua Juventus sta vivendo un momento positivo di risalita in Campionato, mentre il Napoli a parte uno scivolone resta la favorita per lo scudetto.

Non possiamo esimerci dal vivere noi, tifosi Juventini, con una certa ansia, dovuta più dall’atmosfera creata dai partenopei i quali gridano già allo scandalo ancor prima del fischio di inizio.
Persino lo scrittore Saviano parla di congiura .. “chissà se ce lo faranno vincere (lo scudetto) e non favoriranno una squadra del nord ..” e detto da una persona come lui dispiace.
Detto ciò .. buona fortuna Juventus .. oggi è anche l’ultima partita con Andrea Agnelli Presidente. Allegri comunque farà di tutto per vincere e di solito in questo genere di incontri ci riesce.

Diretta Con Daniela Russo e Simone Nasso : parliamo delle prime partite dell’anno.

https://www.facebook.com/NordChiamaSud/videos/3388218268124187/

Una vittoria in ricordo di Gianluca Vialli

Scritto da Cinzia Fresia

2 vittorie consecutive, tatticamente identiche regalano alla Juventus un po’ di ossigeno prima del grande match.

Che ci siano  poche speranze  per lo scudetto, lo ha detto lo stesso Allegri ricordando che il Napoli resta la favorita al titolo.

La Juventus recupera sugli altri collocandosi  in seconda posizione   insieme al Milan. L’obiettivo di Allegri è di mantenersi  tra le prime in zona Champions.

I bianconeri  giocano male, anzi malissimo. Non so se i ragazzi se ne rendano conto ma  le partite sono di una noia tremenda e il copione è sempre lo stesso,  il fine  è il risultato ottenuto aggrappandosi alla fortuna e su errori altrui. Possiamo anche sostenere che esistono  due Juventus: quella  prima e dopo Chiesa,  la seconda solo  leggermente migliore della prima   ma non possiamo non ammettere che la Juventus sia pessima.

Ora questo è:  con i problemi in cui versa la Società due vittorie consecutive sono oro colato, e vanno prese per quelle che sono cioè 6 punti.

Comunque oltre al match, la serata è stata ricca di emozioni. Gianluca Pessotto legge una lettera dedicata al grande Campione Gianluca Vialli. Lo Stadium si commuove. E mentre scorrono le immagini del giocatore e di quella Juventus, mi viene in mente che quelli erano giocatori veri, che sapevano giocare sul serio a pallone.

Sostengo da sempre che se l’Italia non si è qualificata ai mondiali una ragione c’è. Sbirciando qua e là, le altre “big” non sono certo dei fenomeni, l’Inter con un super Campione come Lukaku si è fatta rimontare da una provinciale, che giocherà bene .. ma è pur sempre una Società  il cui patrimonio in giocatori è dello 0,001 rispetto a quello interista.

La carenza di questo scenario è comunque difeso dalla stampa che ad ogni alito di vento grida allo scandalo. Non si parla d’altro che di Var e di errori arbitrali commessi  apposta per salvare l’una o l’altra squadra. La macchina del fango è un’abile strategia che camuffa la verità di un calcio le cui pecche strutturali sono enormi. D’altronde dare la colpa agli altri funziona sempre, tanto quelli che pagano siamo e saremo sempre noi.

 

 

 

 

Sabato 7 gennaio 2023 Juventus – Udinese ore 18 Allianz Stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus di rientro dalla prestazione poco brillante da Cremona affronta stasera  l’Udinese allo Stadium cercando di riconfermare altri tre punti. La squadra di Massimiliano Allegri vince in extremis e per loro stessa ammissione giocando male.
Una partita quella della Juventus da post vacanze sulla neve, senza “carburazione” , ora l’avversario è più tosto e ci aspettiamo qualcosa di diverso in prossimità del grande Match Napoli- Juventus.
Contro l’Udinese sarà indicativo l’approccio alla partita, anche da parte dei giovani non particolarmente convincenti  a Cremona.
I bianconeri mantengono provvisoriamente la terza posizione, utile per la qualifica in Champions League.
Non sarà comunque un’atmosfera semplice allo Stadium. La morte di Gianluca Vialli ha colpito soprattutto a Torino e alla Juventus squadra dove il Campione si è espresso ai massimi livelli.
Con la speranza che il ricordo sia una benedizione soprattutto per i bianconeri, ci aspettiamo una reazione di forza che metta a tacere almeno per qualche ora la macchina del fango.

 

 

Blessed Be .. Gianluca Vialli

Gianluca Vialli

Scritto da Cinzia Fresia

Un’altro lutto, un’altra donna che piange un marito e due figlie senza più il  padre. Gianluca Vialli non c’è più. Se n’è andato in punta di piedi, in silenzio .. senza disturbare.  Quello che doveva essere   un arrivederci .. si è trasformato in un addio.

Lo sentivamo che per Gianluca era arrivata la fine,  ma abbiamo creduto nel miracolo che potesse  vincere  una malattia terribile, definitiva che non da scampo.

Gianluca Vialli ha avuto tutto, e ha vissuto una vita fantastica. E’ stato eccellente sul lavoro e altresì nella vita privata. Un figlio, un marito, un padre e un amico.  Si è fatto voler bene ovunque, conservando nel tempo  l’amore della gente e dei suoi numerosissimi tifosi.

Vialli ha combattuto la malattia con profonda dignità rimanendo al fianco di una delle persone più importanti della sua vita: Roberto Mancini.

Li abbiamo ancora davanti agli occhi quando, dopo la finale dell’ultimo Europeo  i due si lasciano  andare in un abbraccio e in un  pianto a dirotto. Un momento indimenticabile rimasto nel cuore e nella memoria di tutti noi.

C’è tanto di cui parlare su Vialli:  una carriera straordinaria alla Sampdoria e alla Juventus, un allenatore scrupoloso e un dirigente sportivo dalla parte dei giovani, ma di lui  sovviene l’umanità, la simpatia e la voglia di scherzare. Un’amicizia quella con Roberto Mancini che andava  oltre al campo e alle partite giocate.  di quelle che solo gli uomini sono capaci di mantenere. Per Vialli, Mancini era un fratello .. ma forse era qualcosa di più.. che andava oltre. spesso  i fratelli tradiscono e per poco ma per loro no .. niente avrebbe potuto mettere in discussione la loro amicizia.

Gianluca era di un livello superiore ed era un piacere ascoltarlo mentre parlava di calcio o si divertiva insieme ai suoi amici. Vialli non si è mai nascosto, ha voluto  mostrare  i segni della malattia senza ostentazione e nemmeno vergogna. Lui ha voluto vivere la sua vita fino all’ultimo.

Cosa sono 58 anni .. tanti?  Pochi? Di fronte ad una sentenza di morte ci si aggrappa a due  cose  alla vita e a ciò che amiamo. Gianluca ha vissuto  facendo ciò che per lui era importante: occuparsi di calcio.

Oggi Vialli  raggiunge un altro amico, Sinisa Mihailovic che per coincidenza vittima di un destino crudele.

Non c’è frase che possa essere di conforto per la sua famiglia e per i suoi intimi amici,   che il suo ricordo si trasformi in una benedizione.

 

 

 

 

Mercoledi 4 gennaio 2023 Cremonese-Juventus ore 18.30 Stadio Zini – Cremona

Cremonese – Juventus

Il Mondiale è finito la sosta Natalizia anche e la Juventus riprende il Campionato recandosi per la trasferta di Cremona. E intanto Di Maria puntuale come una cambiale si infortuna.

Questo Di Maria insieme a tanti altri sta diventando una seccatura. Niente da eccepire sul mondiale .. ma alla Juventus l’infortunio è diventato un must. Non vuole restare a Torino? Vada non è colpa sua .. lo hanno quasi costretto ..

La nuova Juventus riprende il Campionato facendo finta che non sia successo niente, e con due Campioni del mondo già fermi.

L’insoddisfazione è  generale ancora prima del fischio di inizio. Non si riesce ad avere fiducia e si temono percorsi accidentati.

Vedremo come andremo a finirre.

10 domande per voi … un piccolo pensiero tra un festeggiamento e l’altro

Holiday

1) Dimissioni Presidente Andrea Agnelli ..un colpo di scena: te lo aspettavi .. ?

2) Possibile scenario dei prossimi mesi?

3) Quali sono le cause che hanno portato la Società nonché la sua gestione a trovarsi in queste condizioni?

4) Un commento sul nuovo Consiglio di Amministrazione:

 

5) Il fatto che nel nuovo C.D.A non ci siano tecnici esperti di calcio  non risulta un po’ strano?

6) Vedi un Campionato falsato e concettualmente contro la Juventus nei giorni a venire?

7) Durante l’ultima assemblea degli azionisti Luciano Moggi ha avuto il coraggio di parlare sostenendo altresì che la Juventus non sappia difendersi dai Media. Una constatazione pesante e grave. Sei d’accordo con lui?

8) Come vedi la squadra all’approssimarsi della ripresa di Campionato?

9) Sanzioni, retrocessione .radiazione .. sono farneticazioni giornalistiche o realtà che possono concretizzarsi qualora i reati contestati vengano confermati?

 

10) Anno nuovo .. Juventus nuova? Cosa ti aspetti nel 2023?

 

 

 

Sereno Natale a tutti

Holiday background with illuminated Christmas tree under starry night sky.

Scritto da Cinzia Fresia

“E’ proprio nei momenti peggiori in cui bisogna credere nel futuro”

(Gianni Agnelli)

Per noi Juventini è un momento difficile. Possiamo fare finta di niente in attesa della ripresa di Campionato ma non possiamo nascondere la nostra preoccupazione dietro ad una matita.
Non possiamo farci niente se non aspettare il divenire seguendo la squadra.
Non c’è niente da festeggiare, lo so. Però serve anche staccare e pensare ad altro, dedicandosi ai nostri affetti più importanti.
Buon Natale a voi tutti da parte nostra, permettiamoci un po’ di serenità mantenendo l’ottimismo che contraddistingue la tifoseria della Juventus.

“Ci riconosceremo ovunque con uno sguardo siamo la gente della Juve”

Andrea Agnelli

 

Requiem per un mondiale di cui avremmo fatto volentieri a meno.

Gianluca VialliScritto da Cinzia Fresia

Un mondiale dove si conosce già il vincitore in anticipo non viene certo  voglia di seguirlo. Lo sapevano tutti che l’Argentina  doveva vincere.
Di questo mondiale non ricordo nulla se non le cose brutte. In poco tempo sono scomparse due persone e una terza se ne sta andando.
L’aggravarsi delle condizioni di Salute di Sinisa Mihailovic e la conseguente morte, ci ha gettato nello sconforto. Confesso ..  non mi è mai piaciuta  come persona, non mettendo in dubbio il suo passato da calciatore.
Ma poi coinvolto in uno sketch degli esilaranti autogol, ne venne un ‘immagine di una persona  ironica che si prendeva  in giro  mi fece cambiare idea.
Di questo mondiale ricorderemo la parola cancro. Morto Mihailovic, morto Sconcerti ..  tra poco Vialli . Abbiamo sperato che ce l’avessero fatta, perché è una malattia che ti da illusioni, che alimenta aspettative, con la consapevolezza di non esserne mai fuori,  e che nel momento in cui meno te lo aspetti eccolo ritornare in forma definitiva.

Che mondiale è stato? Poco interessante .. fuori luogo e fuori zona. Qualche partita decente ma niente più, nessun astro nascente se non la celebrazione di Leo Messi.
Sono contenta per una persona sola e quello è Paulo Dybala.
E’ vero non ha toccato un pallone ma ha calciato un rigore e ha fatto gol.
Paulo un vero soldato: è rimasto agli ordini dell’allenatore senza lamentarsi, non creando problemi, e sopportando una montagna come Messi. Intendiamoci .. Paulo potrebbe giocare un  altro mondiale è vero, ma c’è l’incognita dell’età e delle condizioni fisiche precarie.
Si diventa Campioni del mondo anche così, stando a disposizione senza complicare un equilibrio difficile che poteva far saltare tutto quanto.
Comunque una competizione  senza infamia e senza lode con l’Argentina salita sul tetto del mondo.

Bene. Ora torna il Campionato.
Aspettiamo con ansia i nostri campioni del mondo, con la speranza che l’entusiasmo sia contagioso a casa nostra.

L’ambiente e l’atmosfera non sono delle migliori. La squadra dovrà riprendere un finale di stagione difficile e complesso e condizionato dall’inchiesta promossa dalla CONSOB sulle plus valenze e dalle sofferte dimissioni del Presidente Andrea Agnelli.

Uno scenario triste per i ragazzi della Juve.

Ora però tocca a loro a risollevare le sorti della squadra e stare vicino ai tifosi, con una reazione in campo degna di loro, che porti un po’ di pace e serenità, allegria in questo clima poco natalizio e ricompatti ciò che si sta perdendo.

 

 

 

Requiem per un Presidente

Andrea AgnelliScritto da Cinzia Fresia


Era nell’aria. 

Si percepiva già dall’ingresso di Arrivabene, che qualcosa stava cambiando. Una decisione in apparenza repentina resa  quasi obbligata dai fatti. 
il disastro super lega e un’inchiesta sulle plusvalenze impongono le dimissioni di Andrea Agnelli Ed in blocco  il Consiglio di Amministrazione. 

Speravamo che tutto si potesse aggiustare, poiché il nome Agnelli accostato alla Juventus è importante. Non è chiaro quali siano i fattori scatenanti che hanno imposto al completo CDA le dimissioni. Possiamo immaginare che due anni di insuccessi, il disastro della super lega, la questione Suarez e l’inchiesta delle plus valenze abbia messo in discussione un organo dirigente  per un decennio vincente. Che al di là dell’ultimo periodo ci ha regalato emozioni incredibili. E’ stato il Presidente ad aver inaugurato  la casa degli Juventini.
“Benvenuti a casa nostra “ 

Nessun Juventino ha dimenticato quelle parole, il cui messaggio era di accoglienza, di tolleranza, di amore per la maglia e forte senso di appartenenza. E poi vittorie su vittorie .. È stato il Presidente della svolta e dell’innovazione con idee moderne ricche di ambizione.

Andrea Agnelli con un gruppo industriale alle spalle ha portato Cristiano Ronaldo in Italia. Una svolta epocale per il nostro calcio che non vede un mondiale da due cicli.
Andrea diventa l’uomo di riferimento del calcio internazionale, diventa altresì Presidente dell’Eca, l’associazione dei club Europei: Il mondo del calcio guarda lui a quello che fa e come agisce.
Nasce con la gestione Agnelli la Continassa, un’area ricca di infrastrutture dotata di un prestigioso centro medico .. il J medical.
Un successo dopo l’altro…

Ma qualcosa non va ..

E’ umano quando si è all’apice sentirsi inattaccabili.
Forse ciò che ha sbagliato Agnelli è stato questo pensare che questo ciclo ricco di magia e soddisfazione sarebbe durato per sempre.
Il fallimento della super lega è stato il principio della fine.
Andrea Agnelli viene abbandonato come una sposa all’altare, Il sogno diventa presto un incubo. Le accuse di alto tradimento non si contano. In poco tempo il Presidente della Juventus è un uomo isolato.

L’introduzione di Maurizio Arrivabene, non ha aiutato. Un uomo troppo lontano dal calcio e dai suoi meccanismi , non competente, troppo duro e distaccato, e’ stata la mazzata finale.

In una sera di un novembre qualsiasi mentre il mondo ha gli occhi su altro, in pieno stile Fiat, Andrea Agnelli lascia il timone del club più prestigioso d’Italia: la Juventus.
Si sapeva che sarebbe accaduto, Agnelli non compariva da tempo ai microfoni, e’ accaduto solo poche volte di vederlo in veste ufficiale, l’ultima nella triste occasione dell’eliminazione in Champions League.

Far parte della famiglia Agnelli non implica solo privilegi, quando sbagli paghi, e ti tagliano fuori: ne sa qualcosa Margherita Agnelli, Lapo Ellkan, non c’è niente da fare e’ sempre stato cosi. Una famiglia a cui non piacciono da sempre le brutte figure. E non c’è stata madre, zie, cugini che tengano .. Il figlio di Umberto l’unico maschio adulto a portare il nome Agnelli rassegna con la sua squadra le dimissioni dal grande amore della famiglia cioè la Juventus.

Da tifosa sono addolorata e lo abbraccio. Perché speravo in qualcosa di diverso. E’ vero il Presidente forse non vedeva la luce in fondo al tunnel e dieci anni sono tanti anche per lui. Ma gli voglio bene e gliene ho voluto anche nei momenti difficili come ad un fratello che ha sbagliato.

Andrea lascia una Società con tanti problemi, ma con un ciclo vincente  alle spalle che pochi vantano di avere avuto.
Purtroppo nell’imprenditoria e nella finanza il passato non conta, e le scelte per il bene di tutti  seppur dolorose vanno prese.

Anche se solo a poche ore dalle dimissioni in blocco del Consiglio di Amministrazione, si guarda già avanti. Chi sarà il nuovo timoniere della Juventus?
I tifosi sognano e sperano in un ritorno di Alex Del Piero alla Juventus. Una figura amatissima che avrebbe il potere di ricompattare una tifoseria spaccata, divisa e scontenta.
Uno Juventino amato e stimato da tutti .. aspetta solo un cenno .. perché la porta potrebbe essere aperta.
Ma altresì c’è paura e sconcerto circa una possibile una dirigenza fredda e distaccata il cui progetto non è la continuazione ma qualcosa che ci fa venire i brividi solo a pensarci.

 

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